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" Venire da te era qualcosa al di sopra delle leggi.
Non potevo non farlo"
SUSSURRI DI NOTTE
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"Un uomo che t'abbia avuta e poi ti perda, è menomato"
G.D. |
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Voglia di mela
Post n°825 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da GuerrieraSenzaTrofei
Un fiotto di piscio e vomito verde, insieme, si sporcò i pantaloni e il dolcevita nero, che merda la vita, penso che nascere sia una punizione, e morire sia una punizione, ecco che penso, che puzza di acido, che schifo, barcollava, avanzava a tentoni, non capiva nemmeno bene dov'era, forse all'inferno, forse a casa sua o a casa di Caterina, la sua amica che batteva sui marciapiedi, grandi tette, gran culo e gran cuore, se la portava a casa quando la trovava a pezzi così, e se la curava, a volte la spogliava e lei si spogliava, la metteva a letto e le si coricava affianco, se la stringeva al seno, le sussurrava parole tenere, dei baci leggeri sulle labbra, delle carezze sulla pancia, e poi sull'inguine, e l'altra piangeva, poi la baciava, poi la godeva e poi si addormentava. Il giorno dopo s'alzava lenta, lasciava dormire Caterina stanca della notte e spariva. Fuori si lasciava ingoiare dall'aria plumbea, dove tutto si disperde, rumori, fatica, pensieri. I pantaloni puliti, una camicia fresca. Che voglia di mela. Forse oggi ce la faccio a vivere un'altra giornata.
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LA GUERRIERA
un sobbollìo di lava nei meandri della mente e nelle fauci del ventre , fiumi incandescenti ...
quale la lava ardente che distrugge ciò che abbraccia , la guerriera sprezza ciò che cerca , e lotta , e nello scontro stronca ... e arde , e si perde nella bramosia di quel che ama , nella frenesia di misurar la forza ed il poter di sè sul maschio ... ama ed irride ...
quale un mantello ella si china e copre , abbraccia e ascolta in se stessa la furia ed il languore , e si compiace della furia come d un dono , e del languore come d una preda , ella è sempre arma contro se stessa , e sbrana il maschio sopra il proprio altare ...
le sue parole son lacerti di carne , brandelli di sesso masticato , parole di pensier fiero e furente di donna languente e altera , i suoi pensieri son belve che ti mangiano il cuore , echi di fremiti che dilaniano i lombi ed il cervello ...
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mangiata , prigioniera di una parola muta sotto intestini e fegato , una bimba palpitante attende l ora al buio , ed in quel buio scoprire il segreto di sè , ed il piacere ...
occhiodivolpe


Inviato da: GuerrieraSenzaTrofei
il 23/03/2012 alle 10:53
Inviato da: occhiodivolpe2
il 20/03/2012 alle 16:04
Inviato da: Perturbabile
il 15/09/2011 alle 12:20
Inviato da: GuerrieraSenzaTrofei
il 14/09/2011 alle 10:36
Inviato da: occhiodivolpe2
il 13/09/2011 alle 19:42