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Nickname: arethusa68
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Età: 43 Prov: RM |
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Post n°3 pubblicato il 24 Marzo 2008 da arethusa68
oggi niente badante per mia madre era a letto malata così ha detto ieri a Lucia niente badante niente badante bisogna vedere come fare come fare il letto chi rifarà il letto non il mio ma quello nel quale non dorme mia madre mio padre ci dorme il peso di mia madre le impedisce di stare stesa e respirare e non ci dormo la notte io perchè penso che non è giusto che questo sia un supplizio ancora più grande della malattia una condanna senza appello per il resto che le resta come la seppelliremo come faremo quando verrà il suo momento sta solo in piedi o seduta stesa non ce la fa ha chiesto della madre mia nonna dove fosse se fosse uscita o se mangiasse con noi altrimenti lei non si sarebbe nemmeno seduta a tavola con voce dura implacabile come una volta sulla poltrona il sonno è stato lungo e quieto ieri nessuno ha chiuso occhio era tutta un dolersi e lamentarsi dell'olio alle gambe delle ginocchia grosse come cocomeri delle bende è solo dolore quando torno a casa è solo dolore e impotenza e gonfiarmi |
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Post n°2 pubblicato il 23 Marzo 2008 da arethusa68
Chiedo scusa. non è un bel momento. e non lo è da circa un anno e mezzo. da quando mia madre si ammalata di Alzheimer e il buio ci è precipitato addosso. ho ancora entrambi i genitori, mio padre è validisimo (anche se nevrotico), mia madre anche se non più autonoma ha momenti di lucidità sorprendenti, la malattia ha scavato tra le sue terminazioni nervose, le ha ridotto il cervello come un gruviera; alla TAC l'immagine encefalica è caratterizzata da esclamazioni bianche e limpide e drammatici buchi neri, profondi come il buio nella notte del pensiero. ho una moglie che fa il mio stesso mestiere, ho un gatto. non ho amici. ho solo colleghi. sono uno scrittore.ho anche un altro blog da un'altra parte. amo molto il mio lavoro. il contatto, il rapporto con i ragazzi è la mia vita. ogni giorno mi sveglio con un fuoco nel petto che arde allegro. è l'attesa di andare a scuola e dare inizio alla giornata di lavoro, che è sì faticosa e talvolta davvero pesante, ma anche una grande felicità. |
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Post n°1 pubblicato il 22 Marzo 2008 da arethusa68
Mi è sembrato il nome più adatto perchè Giovanni Drogo è il protagonista de "Il Deserto dei Tartari" di Dino Buzzati,uno dei miei libri preferiti. Il testo è la storia di un uomo le cui scelte condurranno lontano dalla civiltà a difendere in armi dall'assalto dei Tartari, la Fortezza Bastiani, ultimo avamposto militare prima del confine dello stato. All' insofferenza per il regolamento militare rozzo ed inutile, imposto dai superiori che sembrano vuote marionette desiderose di prepararsi all'assalto del nemico e ad un spasmodico desiderio di ritornare alla realtà, ben presto si sostituisce in Drogo l'esaltazione, l'accettazione e il desiderio della vita nella Fortezza, il piacere dell'attesa, per cui Drogo diventerà una figura emblematica del novecento, in bilico tra veglia e surreale, tra azione e eterna ingannevole attesa. |


Inviato da: beth68
il 16/05/2008 alle 11:51
Inviato da: arethusa68
il 23/03/2008 alle 16:59
Inviato da: Stick51
il 23/03/2008 alle 15:00