Creato da maryempatika il 04/10/2013

MOVIMENTO EMPATIKO

un nuovo modo di vivere la nostra esistenza

 

 

LE TRANSAZIONI SOCIALI AI TEMPI DEI SOCIAL NETWORKS

Post n°108 pubblicato il 09 Settembre 2017 da maryempatika
 

Immersa nei miei studi sull’analisi transazionale, mentre analizzo le componenti della strutturazione sociale elaborate da Eric Berne sono assalita da una serie di riflessioni riguardanti la società odierna e l’uso dei social networks. Il noto psicologo sociale Eric Berne sosteneva che ogni essere sociale ricopre un proprio ruolo ben definito nel contesto in cui vive. Esso serve per creare una serie di dinamiche che consentono una sorta di organizzazione in cui regole, valori ed ideali di riferimento non devono mancare. Le dinamiche si esprimono nel “modello di gioco” che si sceglie di attuare in cui ogni essere sociale si muove nel quotidiano e nella interazione con l’Altro. Anche nei social networks ognuno ricopre un ruolo o meglio, si crea un “personaggio” che in molti casi (sempre più diffusi!) viene costruito con minuziosità eccessiva e cura. Spesso i personaggi che si creano sui social networks non hanno nulla di reale. Sono addirittura contrastanti con la vera personalità del soggetto che lo ricopre.

Sui social networks la gente vuole sentirsi più figa, più forte e potente. Si fa a gara a chi totalizza più “mi piace” ai propri selfie (intanto dilaga la selfiete, una delle nuove dipendenze) o a chi colleziona più followers (di cui concretamente non gliene frega niente di ciò che sei!). Ai tempi di Eric Berne si prestava attenzione a quello che si voleva rappresentare nell’interazione sociale in contesti come il lavoro, la famiglia, la coppia. Chissà se Eric Berne avrebbe continuato a fare le sue ricerche sulle transazioni sociali in quest’epoca scontata in cui tutto è fittizio, costruito, frivolo e superficiale. Qualsiasi azione compiamo è diventata stupidamente social. Dai tempi di Eric Berne e della sua teoria dei giochi sono cambiate molte rappresentazioni sociali. Ciò che non è cambiato è che alla base dei ruoli e dei personaggi che la gente si crea sui social ci sono la fame di stimolo e la fame di riconoscimento.

La fame di stimolo ci ricollega ad una parte infantile che è dentro di noi, una componente che è sempre alla ricerca di “carezze”. Per “carezza” si intende ogni atto che implica il riconoscimento della presenza di un’altra persona. Come direbbe Berne: “senza carezze non si cammina a petto in fuori”. Scatta la continua ricerca dell’approvazione altrui per qualsiasi cosa si faccia. Ciò è mossa dalle insicurezze, dal vuoto che molta gente cela dentro di sé e del quale spesso non ne ha consapevolezza. Più aumentano i contatti sui social e più si è soli e disperati (e vuoti!). Dilaga sempre più la fame di riconoscimento, di sentirsi speciali e presi in considerazione. Si ostentano i cambi di look, i propri spostamenti, le uscite, le foto con le persone con le quali si “passa” il tempo.

 Ma essenzialmente al di là di questi comportamenti sociali, rituali, giochi, ruoli che ci siamo auto-attribuiti chi siamo noi? Questa domanda necessita di una risposta ma sfuggire ad essa è più facile…richiede meno difficoltà di farsi un selfie e racimolare un numero soddisfacente di “mi piace” per farci aumentare l’autostima, per farci sentire accettati in una società in cui anche i rapporti sociali sono così precari e facilmente sostituibili e rimpiazzati dal nuovo “lui” o “lei” che ci fa la richiesta di amicizia e che potrebbe essere un potenziale follower. Si bada più al numero che alla qualità dei contatti. E poi ci si ritrova a vivere un momento difficile della propria esistenza e a prendere coscienza che le persone sulle quali puoi seriamente contare si possono a malapena contare sulle dita di una mano. Ma sì, continuiamo pure a “giocare” (come direbbe Eric Berne), a seguire un copione che prima o poi ci starà stretto, illudiamoci di essere integrati in un sistema che ci rende sempre meno liberi ma schiavi e meno consapevoli di ciò che si è realmente….

 

 
 
 

LA TRAPPOLA DELLA NEGATIVITA'

Post n°107 pubblicato il 08 Giugno 2017 da maryempatika
 

Secondo la legge dell'attrazione "la negatività attira altra negatività". Se affrontiamo una sfida o una prova importante della nostra esistenza con pessimismo o ripetendoci "non ce la farò mai!" partiamo già col piede sbagliato. Con questa cattiva predisposizione d'animo non otterremo il risultato che speravamo e desideravamo. Ci sono schemi mentali così rigidi e limitanti con i quali inconsciamente ci "Autosabotiamo", con i quali ci autolimitiamo. Fino a che saremo prigionieri di una Spirale che si ciba delle nostre limitazioni mentali, non ci evolveremo ma resteremo prigionieri di una parte di noi che non cambia e rimane statica e apatica.

Le cose cambiano se siamo noi a volerlo, a fare spazio dentro di noi al SOLE e alla POSITIVITA' che potrebbe farci vedere il mondo con occhi diversi. Se continuiamo a rimuginare sugli errori del passato, se pensiamo solo ai rimpianti e a quello che non c'è stato e che desideravamo, non faremmo altro che alimentare negatività su negatività. La negatività si ciba della stupida invidia che in diverse occasioni ho definito il "cancro" della natura umana. La gente invidiosa non è in grado di condividere la felicità altrui.

La gente invidiosa piuttosto che covare negatività dovrebbe impegnarsi e lottare per il proprio benessere e la propria felicità. Spesso ci si ferma solo alla facciata, a quello che si vuole vedere, all'involucro, alla superficie delle cose. Si ignora che dietro esse c'è un mondo essenziale da esplorare, dove risiede la VERITA'. Dietro un sorriso, una conquista, ci sono tanti sacrifici e prove da superare. Nulla ti è donato e concesso gratuitamente. Te lo devi sudare e conquistare in tutto e per tutto. Devi avere coraggio ed essere determinato ma soprattutto devi credere in quello che fai e metterci passione. La negatività  può tramutarsi in creatività. LOTTA per affermarti, per realizzare i tuoi sogni e non ti accontentare...VAI OLTRE ciò che vedi, OSA...contrasta la trappola della negatività!

 
 
 

Tutto ciò che hai

Post n°106 pubblicato il 23 Maggio 2017 da maryempatika
 

La tua vita è  nelle tue mani e sei tu a condurre il suo affascinante ed emozionante  gioco. Dobbiamo ricordarcelo più spesso...lo dobbiamo tenere a mente come se fosse un mantra da ripetere  quando lo sconforto  o la malinconia vengono a bussare alla nostra porta. Ogni giorno le nostre scelte,  decisioni, prese di posizione  contribuiscono  a renderci quello  che siamo. Abbiamo tutti diritto a gustare un po' di serenità, a scrollarsi di dosso ansie e preoccupazioni, a vivere pienamente quello che è riservato a noi.

A volte sono proprio gli eventi negativi o quelli che portano con sé cambiamenti drastici ad orientarci verso consapevolezze nuove. E realizzi che cambiare è sinonimo di "evoluzione" e che dentro di te c'è un moto dell'anima che ti incita a credere in te stesso  ed ad affrontare tutto e tutti con coraggio e determinazione.La Spirale attanaglia la linfa vitale che non riesci ad incanalare nel corpo e nell'anima da troppo tempo ormai. Occorre agire. Sono le azioni  che fanno la differenza perché le parole spesso e volentieri si disperdono in un nulla di incertezze,frasi fantasmi, buone intenzioni sospese.

Lo stato di sospensione non fa altro che aggiungere altro caos e inquietudine. Chiediamoci se siamo dove dovremmo essere, se è questo il "qui" e "ora" di cui tanto parlano. Impegnamoci per renderlo reale  perché se lo vogliamo veramente possiamo rendere "possibile" l' "impossibile".

Conducendo il gioco della nostra esistenza oltre a combattere  con i nostri schemi mentali e rigidi limiti che risiedono solo ed unicamente nella nostra mente, tuteliamoci dalle Ombre.  Sono tutte quelle persone che si fingono fratelli, guru, amici. Sono potenziali fiutatori della vulnerabilità  altrui, capaci di sfruttarla a proprio piacimento solo per adempiere ai loro scopi.Incontrerai tante Ombre lungo il tuo cammino, mentre consumi il tuo gioco. Spetterà a te tutelarti da esse e contrastarle. Tieniti stretto tutto ciò in cui credi, ossia le tue passioni,  i tuoi ideali, i tuoi sogni e l'amore vero. Sono tutto cio che hai.Parlano di te...sono parte di te...non lasciatele sottrarre...

 
 
 

I TEMPI DELLA NOSTRA ESISTENZA

Post n°105 pubblicato il 12 Marzo 2017 da maryempatika
 

La nostra esistenza così complessa e difficile da definire è scandita da tre tempi fondamentali: il tempo per apprendere, il tempo per amare e il tempo per rilassarci.

Il Tempo per Apprendere è caratterizzato da tutte le occasioni e i momenti che abbiamo per evolverci e migliorare come esseri umani dotati di un proprio cervello e pensiero. Non si finisce mai di conoscere, metterci in gioco e sopattutto di sperimentare. Ci sono tante "prime volte" riservate solo ed unicamente a noi e di fronte alle quali dobbiamo lasciarci andare per coglierle e viverle pienamente senza lasciarci bloccare dai limiti o le paure che spesso sono create solo dalla nostra mente (è lì che dimorano!). Ogni giorno deve essere considerato un giorno in cui imparare qualcosa di nuovo.La nosta mente deve essere allenata a mantenersi attiva. Il cibo della mente è la curiosità. Solo una mente curiosa e attiva è in grado di esplorare, andare oltre se stessa e ciò che viene inculcato senza essere messo in discussione. Troppa gente accetta ciò che gli altri declamano senza riflettere o metterla in discussione. Sono poche le persone che hanno il coraggio di essere se stesse e coerenti con ciò che pensano. Per essere se stessi non si finisce mai di ricercare, esplorare mondi possibili che affascinano e ispirano. La Conoscenza deve essere il nostro cibo quotidiano e su di essa vale la pena investire le nostre energie e il nostro tempo.

Il Tempo per Amare è caratterizzato da momenti che dedichiamo a ciò che ci piace, che ci fa star bene e in pace con noi stessi e il mondo circostante. I nostri giorni sono intessuti di Amore. Quando parlo di Amore analizzo un concetto universale e variegato. L'Amore è un sentimento che non può essere semplificato. Esso è così sfaccettato e multidimensionale. Parlarne è abbastanza complicato. Ritengo l'Amore la Spinta che ci apre verso tutto quello che ci riguarda, da quello che siamo a quello che ci circonda. L'Amore ci rende vitali e ci fa scorgere colori vivaci dove prima vedevamo solo un grigiore angosciante. L'Amore ispira gli artisti. L'Amore crea un linguaggio potente che è in grado di far superare difficoltà e limiti. Per svegliarci al mattino abbiamo bisogno di sentirci innamorati..innamorati della Vita, di ciò che facciamo, di ciò che creiamo, del nostro gatto, della nostra Musa, della persona che ci fa battere il cuore e che ci pemette di esplorare mondi che credevamo non esistessero....

Il Tempo per Rilassarci è quel momento che ci concediamo per instaurare una sorta di dialogo interiore con la nostra parte più profonda che spesso e volentieri ci parla ma, noi la ignoriamo.Siamo smpre in corsa contro il tempo, immersi in un Caos che ci ruba linfa vitale. Gli spazi che riserviamo a noi stessi si riducono sempe più. C'è gente che ha persino paura di fermarsi e di concedersi un momento di sano e meritato relax. Questo tipo di persone spesso ha persio "sensi di colpa". Ci hanno inculcato che rilassarci equivale a essere inattivi e allora, ci si "attiva" ammazzando il tempo dedicandoci ad attività pure prive di senso pur di "fare" qualcosa. Si tende così a perdere il contatto con noi stessi, a sfuggire alla nostra parte più vera perchè intenti continuamente ad interagire con gli altri e a cercare di recitare la nostra parte migliore per non essere giudicati o visti male. Sfuggire a noi stessi a lungo tempo logora. Numerosi sono i segnali che vengono lanciati dal nostro corpo e dalla nostra psiche. Sono segnali che non vanno sottovalutati e che ci devono spronare a fermarci, riprendere fiato e soprattutto riconciliarci con noi stessi.

 
 
 

il linguaggio dell'empatia

Post n°104 pubblicato il 03 Marzo 2017 da maryempatika
 

Il Linguaggio dell'empatia è qualcosa di unico e speciale e lega due persone a tal punto che una è persa senza l'altra.Il Linguaggio dell'Empatia appartiene a chi mano nella mano avanza lungo strade vorticose affrontando qualsiasi tipologia di limite con coraggio e a testa alta. L'empatia non è per i cinici e per i vigliacchi..per chi scappa davanti alla prima difficoltà o chi si avvicina al tuo mondo solo per ricavarne un tornaconto.

Il linguaggio dell'empatia è di chi si dimentica dove l'Altro comincia  e dove finisce..la sintonia che si crea ti impedisce di comprenderlo!E' di chi si immerge completamente nel mondo dell'Altro senza paura di mescolarne i colori e le emozioni per creare qualcosa di nuovo, un Mondo Inedito. L'empatia richiede pazienza e coraggio, molto coraggio!

Il linguaggio dell'Empatia è di chi non vuole "passare il tempo" con l'Altro ma condividerlo in maniera significativa VIVENDO sensazioni autentiche e sentendosi parte attiva di un dialogo vero. Quando sei in empatia con qualcuno le distanze fisiche spariscono. L'Altro è ovunque..è dentro e attorno a te come l'Ossigeno che respiri.Le distanze più preoccupanti sono quelle mentali che non ti consentono di sperimentare e andare oltre le etichette, i pregiudizi e le definizioni di cui si ciba la gente comune per esercitare una forma illusoria di potere e controllo sull'Altro.

Il Linguaggio dell'Empatia appartiene a chi è OLTRE...se stesso e il mondo che lo circonda...

 
 
 
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