Creato da brighielena62_2 il 27/10/2013

Dolce Anima

Tra Anima e Sogno

 

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Post n°2 pubblicato il 29 Novembre 2013 da brighielena62_2
 

http://digilander.libero.it/brighielena62/donna6.jpg

 Se della tua vita non comprendi il valore,

   non affidarla nelle mani di chi sicuramente la deprezzerà ancor di più.

 Ascolta, nessuno mai vedrà di te l'oro che hai nel cuore,

  di quella ricchezza ha occhio solo l'uomo che la possiede.

 Non creder a chi ti allarga le braccia,

   nessuno potrà abbracciarti con lo stesso calore di un tuo abbraccio.

 Amati e chi ti osserva ti vedrà con lo stesso occhio.

    Cleonice Parisi

 

 
 
 

Mélodie ribelle ma dolce

Post n°3 pubblicato il 02 Dicembre 2013 da brighielena62_2
 
Tag: Storia

http://digilander.libero.it/brighielena62/parige.jpg

  Bonsoir  mi presento il mio nome e Mélodie

  Vivo  a Montargis   in un paese al sud Di  Parigi

  E un paese di 14 ,000 abitanti e piccolo

   ma nn ci manca niente

  Confronto ad altri paesi vicino. 

  Abbiamo un teatro, un panificio che vende di tutto anche i giornali

   un bar che fa  da ristorante e albergo

   una biblioteca ,un  convento  che fa da asilo e scuola

  e una cattedrale che alla Domenica e i giorni festivi

   si riempie

  La mia casa e leggermente fuori dal paese

  La mia famiglia e composta

  Da mio padre Bérard un tipografo

  Da mia mamma Clothilde la sarta del paese

  E i miei nonni materni

  Doriane nonna la cuoca di casa ,

  Augustin nonno e quello che tiene dietro al potere che circonda

  la nostra abitazione

  Poi vengo io 21 anni appena compiuti

  i miei genitori mi descrivono la ribelle di casa

  solamente per che preferisco richiudermi in una biblioteca

  in mezzo a libri vecchi e polverosi

   più tosto che stare in compagnia delle mie amiche

  Questa mia presentazione di me stessa

  e solo l’inizio della mia storia ,

  che mammano vi faro conoscere

 

 
 
 

@(1Parte) Mélodi e il libro misterioso

Post n°4 pubblicato il 03 Dicembre 2013 da brighielena62_2
 

http://i42.tinypic.com/2iqbg2v.jpg

 

 

 

(1Parte) Mélodi e il libro misterioso

Oggi 21 Marzo 1940

 finalmente dopo tante giornate fredde e piovose

 e arrivata la primavera ,

 gli alberi iniziano a vestire i  rami di verde

 i prati si colorano di fiori .

 Ma nn e questo che mi trova sveglia di mattino presto ,

 essendo abituata svegliarmi con i primi raggi del sole

 che colpiscono il mio viso come per dirmi buon giorno Mélodi,

 o  dal  fischiettio degl ’usignoli che sembra che cantino una dolce melodia.

 Oggi per la libreria dove lavoro e un giorno molto speciale,

 abbiamo aperto una saletta per aspiranti poeti,

 e oggi  c 'è   l  'inaugurazione,

  c 'è il sindaco che quando lo vedo rido a fior di labbra

 un Uomo pacioccone che assomiglia di più ad un direttore di circo

 con due baffi alla sparviero e due capelli in croce

 che quando si toglie la sua inseparabile tuba li vedi per aria ,

 ma molto simpatico.

 Ci sarà la banda del paese che sarà circondata da bambini festosi,

 il nostro parroco Don Gérard ,

 e la mia datrice di lavoro Madam  Renée  che nn sta più nella pelle ,

 sapendo che ci onorerà della sua visita il  giovane poeta Jacques Prevert,

 e meglio che mi prepari se nn voglio fare tardi,

 e poi sono curiosa di conoscere il giovane Jacques.

 Mi alzo vado alla finestra e l'’ apro ,

 mentre mi affaccio  alzando le braccia  urlo buon giorno mondo

 e benvenuta primavera .

 Sento mia madre che entra in camera, buon giorno Mélodi

 buon giorno maman mi si avvicina e mi accarezza il viso

 io la guardo e ancora una bellissima donna per l' età che a

 e a un sorriso stupendo.

 Mentre va in bagno a preparami la vasca mi dice

 oggi per te deve essere una giornata speciale Mélodi

 vorrei tanto vederti sposata e nn  dietro a quei libri vecchi e polverosi

  mentre mi spoglio gli rispondo maman sono ancora troppo giovane

 ho ancora molte cose da imparare e lei con il suo modo di parlarmi

 serio ma dolce mi dice io alla tua età ero già sposata con tuo padre

 e dopo un anno sei nata tu.

 Finito di lavarmi mi asciugo entro in camera ,

inizio indossare gli indumenti che con tanta cura mia madre

 a posato sul letto, finito di vestirmi mi guardo nel grande specchio

 che mi regalò mio padre stile 900 mi do gli ultimi ritocchi e per ultimo

 indosso il cappello, prima di uscire dalla stanza tiro fuori dal comodino

 un libro di poesie che mi a tenuto compagnia nelle notti invernali

 nn c'è il nome di chi la scritto e questo mi a molto incuriosito

 lo metto dentro la borsa vado in cucina saluto i nonni prendo il mio caffè

  ed esco di casa prendo la  bicicletta e mi avvio in paese .

………….Continua

 

 

 

 
 
 

(parte 2)Mélodi e il libro misterioso

Post n°5 pubblicato il 12 Dicembre 2013 da brighielena62_2
 

http://digilander.libero.it/brighielena62/bicicletta.jpg

 Mentre mi avvio in paese

  scorgo la mia amica Célestyn uscire da casa sua di corsa

  mi fa dei segni come volesse dire fermati,

  mi avvicino a lei mi fermo nn mi da il tempo di dargli il buon giorno

  che subito mi chiede Mélodi so che oggi in biblioteca viene un famoso poeta

  monsieur Jacques mi faresti una cortesia?

 Se posso volentieri cosa dovrei fare

 vorrei un suo autografo in questo  libro scritto da lui

 lo prendo leggo il titolo e lo metto insieme al mio

 (e uno di quelli che nn mi piacciono va be nn tutto può piacere)

 in tanto sento la mia amica che borbotta qualcosa

 gli chiedo che c'è stavolta hai litigato di nuovo con  Mauriac?

 No no tranquilla e che ti devo ricordare per domenica dopo la messa

 ti ricordi vero?

 Del pin  nic che fate al ruscello?

 Si tranquilla ci sarò e vi porterò il dolce di mia nonna

che a te e alle altre piace tanto

 mi guarda e sorride, guardo l'orologio e vedo che sono quasi in ritardo

 la saluto e riparto mentre mi sto avvicinando al paese

 sento della musica e dentro di me dico

 mamma mia sono cosi in ritardo chissà  cosa  dirà  Madam!

 e inizio a pedalare più velocemente ,

  passo davanti al Bar rouge  do uno squillo di campanello come di saluto

 e  finalmente arrivo , parcheggio la bici di fianco alla biblioteca

 e mi avvio verso l'entrata principale.

 C'è il sindaco ,il vice sindaco,

  perfino il capitano di polizia monsier  Danton  e  Madam

 appena madam mi vede mi corre in contro e tutta agita

 gli chiedo perdono per il mio ritardo

 e di calmarsi che nn  succederà  più

 ma nn sciocca nn e per te che sono agitata ,

 mi è arrivato un telegramma che nn verrà più Jacques ma un suo protetto

 gli prendo le mani fra le mie e gli dico su madam nn sarà una tragedia

 se manda  un suo protetto sarà  famoso anche lui, in tanto ci avviciniamo

 al sindaco che con il suo vocione inizia a dire siamo rovinati

 che figura fa il nostro paese e io che avevo chiamato i giornalisti che gli dico?

 Lo  guardo e mi viene spontaneo a imitarlo dicendo" ma sindaco se mosieur jacques

 à  mandato il suo protetto  vol  dire che anche lui e famoso" su la smetta e si rilassi

 prima che gli scoppiano i bottoni del panciotto,

 lui mi guarda accigliato e poi accenna ad un sorriso

 mentre decidiamo sul dafarsi  arriva  una macchina nera

(dal modello mi sembra una BMW 327  il sogno di mio padre)

 si ferma davanti a noi, il sindaco si avvicina e apre lo sportello

 ne esce un uomo alto 1,92 all'incirca  40 anni moro con occhi profondi

 di un colore tra l'azzurro e il blu,

  in tutta la sua altezza con passi decisi si avvicina a madam li prende la mano e gliela          bacia

 Bonne journée  Madam sono monsier  cristoffér mi manda jacques

 e mentre  lo diceva mi squadrava dalla testa hai piedi,

  mi si avvicina  mi prende la mano e mentre poggia le sue labbra

 mi guarda con quei occhi profondi e  sussurra  mademoiselle    ..........

 Continua

 

 
 
 

(3Parte)Méňodi e il libro misterioso

Post n°6 pubblicato il 03 Gennaio 2014 da brighielena62_2
 

http://i39.tinypic.com/9tphs9.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mentre sentivo le sue labbra sul palmo della mano e suoi occhi  su di me....!

mi senti strana, senti il mio corpo reagire a quel contatto tremavo

sentivo dei brividi in tutto il corpo come se qualcuno avesse aperto una finestra

e un vento gelido attraversasse il mio corpo, nn so se lui se ne fosse accorto spero di no

ma un sorriso beffardo di lui mi fece capire che  noto la mia reazione.

Lascio la mia mano e si voltò verso madam invitandola a braccetto

per raggiungere la sala dove cerano gli altri

ne approfittai della l'oro lontananza  per appoggiarmi al tavolo che era dietro di me

e capire di questa mia reazione, nn ero soggezione o paura di quel l'uomo

all'ora per che il mio corpo a tremato come una foglia?

Mentre facevo queste riflessioni dentro di me,  mi si avvicina madame,

Mélodi  tutto bene?

Si madam  tutto bene

sei pallida hai fatto colazione prima di venire?

Si tranquilla madam sto bene sarà stato un attimo, se mi permette

vado al bar per ordinare i caffè cosi ne approfitto anch’io per prendere un po’  d’aria

va bene Mélodi mi raccomando oltre il lattefai aggiungere anche dei pasticcini,

va bene madam.

Mentre esco dalla biblioteca e mi fermo sulla porta per mettermi lo scialle,

sento come se fossi osservata nn mi giro per accettarmene scendo i gradini

e mi avvio verso al bar ero talmente presa nei miei pensieri

che nn mi accorsi che avevo superato l'entrata del bar  fin quando nn mi senti chiamare

era la titolare sofy

Mélodi dove stai andando di bello ?

Mi voltai di scatto e scossi la testa ,risi ma nn era una risata spontanea

(come se qualcuno ti raccontasse una barzelletta)era più una risata di tensione

mi avvicinai al bancone ordinai i caffè con latte e pasticcini per madam

e un caffè per me chissà che nn mi avrebbe aiutata a calmarmi

mi misi a sedere al tavolino vicino alla vetrata dove si vedeva quasi tutta la strada,

sorreggendo la mia tazza continuavo a pensare a quella mia reazione nn e la prima volta

che un uomo mi fa il bacio mano  e che io ringrazi con sorriso  a questa galanteria

per che con lui no?

Su Mélodi torna in te stessa riprenditi vedrai che quando lo rivedrai  sarà tutto diverso,

mi alzo dal tavolino mi avvicino alla cassa e pago

 chiedendo al figlio di sofy di fare la consegna,  e li lasciai la mancia

lui tutto contento mi fece un cenno con la testa come per dirmi ok,

esco e mi avvio alla biblioteca salgo i gradini e entro vedo madam , lui, il sindaco

,e il parroco in un'animata discussione davanti alla nuova sala ,

mi incammino verso la mia borsetta per mettere il portafoglio

quando mi viene in mente il libro che mi diede la mia amica per farlo autografare

apro la borsetta per tirarlo fuori ma presi il libro misterioso

quello che nn aveva il nome di chi lo scrisse

più che poesie mi sembrava una biografia dello stesso che la scritta

ad un tratto senti qualcuno dietro di me senza voltarmi capi subito chi  fosse

quel profumo .........

Mélodi  posso chiamarla cosi vero !

senza dargli il tempo di finire la frase mi girai verso di lui e accennai a un si

dicendo che a momenti sarebbero arrivati i caffè  e che poteva avviarsi nel salottino

Mi accorsi  che stava guardando il libro che avevo fra le mani

mi chiese di chi era, io risposi che nn lo sapevo per che nn c'era nessuna firma

mi chiese da dove lo avevo preso (mi sembro una domanda strana)

essendo che lavoro in una biblioteca e sono circondata da libri

risposi che era uno dei tanti libri che portò il defunto marito di madam

da uno dei suoi viaggi che faceva quando c'era la fiera del libro a Parigi

.Mi prese il libro e inizio a spogliarlo ,ad un tratto lo vidi impallidire,

quegli occhi profondi diventarono ad un tratto tristi

e le sue mani iniziarono  a tremare al punto da fare cadere il libro

Continua...................

 

 
 
 

(4parte)Mélodi e il libro misterioso

Post n°8 pubblicato il 15 Gennaio 2014 da brighielena62_2
 

Lo guardai per chiederli se andava tutto bene

  vidi che sudava come se nella stanza avessimo 40 gradi

 il suoi occhi erano assenti come se intorno a lui

 nn ci fosse nessuno ,

 ad un tratto vidi che stava vacillando mi preoccupai

 presi la sedia vicino a me e lo feci sedere ,

  vidi sul tavolo che c’ era una caraffa piena d’ 'acqua

  presi il bicchiere che era li  e lo riempi,

  poggiai  la caraffa e mi avvicinai a lui .

 Delicatamente poggiai il bicchiere sulle sue labbra e lo feci bere

 piano  paino  vidi che  stava riprendendo il colorito

  ma notai che tremava ancora

  chiamai madam che accorse subito

 appena lo vide si spavento mi guardo come chiedermi spiegazioni

 e io con la voce tremante iniziai  a raccontargli quello che era successo,

 appena fini mi guardo e mi disse "su Mélodi nn e colpa tua "

 monsier  cristoffér  sarà  stanco dal viaggio e sicuramente

 nn  avrà  mangiato ancora niente ,

 mentre madam si assicurava che monsier  cristoffér  stesse meglio

 raccolsi  il  libro  e lo rimisi nella borsetta

 mi girai verso di l'oro e vidi che lui mi guardava  nn  con occhi freddi  ma          notai  che i lineamenti del  suo viso e i suoi occhi si erano addolciti

era un bellissimo uomo .

 Mi fece un cenno come invitandomi ad avvicinarmi

 le mie gambe iniziarono a muoversi verso di lui,

 il mio sguardo era fisso sul suo viso

 cercavo di abbassare  gli occhi ma nn ci riusi

 e come se si rifiutassero di farlo,

 ero arrivata   vicino a lui, senti che mi ringrazio per la mia preoccupazione

 con un sorriso risposi prego spero che si senta meglio

  fece un gesto con la testa e mi disse

 devo dargli spiegazioni per il mio comportamento

 mi dispiace averla spaventata ma quel libro…..!

Guardò  madam e gli disse che poteva tornare dagli altri

 e che appena  avrebbe   finito di parlare con me gli avrebbe raggiunti

 madam  si allontano e lui mi prese le mani facendomi

 accomodare nel 'altra sedia ,

 Mélodi tu quel libro lo hai letto tutto?

 Si risposi mi a fatto compagnia nelle notti invernali

 e quando lo leggevi cosa pensavi

 che più che essere poesie mi sembrava una biografia

  come se chi lo avesse scritto raccontasse la sua storia

 ma nn e tanto il scritto quello che mi  incuriosi

 e che nn  c’ è  la firma dell' autore,

 mi riprenderesti il libro per piacere?

Lo tirai fuori dalla borsetta e glielo porsi

 tiro fuori dal taschino interno una stilografica

 e inizio a firmare il libro io lo guardai meravigliata

 e lui con un sorriso mi disse

 Mélodi quello che ti a tenuta compagnia in quelle notti

 e la mia storia ........

 Continua

http://digilander.libero.it/brighielena62/tumblr_myl5fqCWtL1sbg1lmo1_500.jpg

 

Lo guardai per chiederli se andava tutto bene

 
 
 

@Mélodi e il libbro misterisoso

Post n°9 pubblicato il 12 Settembre 2014 da brighielena62_2
 
Tag: Storia
Foto di brighielena62_2

A quelle parole rimasi immobile 

come se avessi visto o sentito

qualcosa che mi avrebbe cambiato la vita per sempre,

non riuscivo a muovermi il mio corpo non reagiva

non usciva una sillaba dalla mia bocca

che cosa mi stava succedendo?

Rimasi appoggiata al mobile dietro di me

 davanti a me  nn vedevo niente,

ad un tratto senti una voce era Madam

mi chiese se andava tutto bene ,

non riuscivo a parlare come se avessi

un nodo ala gola, feci un no con la testa .

Quando riuscì  a parlare chiesi di assentarmi

Madam mi guardò preoccupata ,

appoggiò una mano sul mio viso

e con la sua voce dolce mi disse

vai a casa Mélodi sarai stanca

Presi la mia borsetta e mi avviai all'uscita

mentre aprivo la porta per uscire

senti uno sguardo profondo ,

su di me come per dirmi girati

 in tutta fretta scesi le scale 

girai l'angolo per raggiungere la mia bicicletta.

Appena la raggiunsi ci sali sopra

e iniziai  a pedalare cosi in fretta

(come se mi inseguisse il diavolo in persona)

 quando arrivai a casa mi tremavano le gambe,

mia nonna come al solito era seduta sulla veranda

sulla sedia a dondolo  a mischiare i colori dei gomitoli di lana,

quando mi vide non disse niente mi fece un sorriso

ricambiai quel sorriso.

Entrai in casa mi diressi in camera mia

mi sdraiai sul letto e cominciai a pensare

il tutto cosa mi stava succedendo?

Continua.....

 
 
 

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