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Post n°1 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da Elleri
Carte sparse, una tazza che fuma di tiglio e verbena sul tavolo. Un trafiletto di giornale ed è nostalgia di parole non dette, di un addio vigliacco e strozzato in un messaggio senza viso nè mani. Eppure ritorni, come pensiero, come ricordo, tra poesie usate per snidare bravure e paure, che non riesco a leggere più, e giorni passati a inseguirci, dei miei giochi e dei tuoi blasoni. Ora che la distanza si è fatta terreno, montagne e viaggi, non c'è nulla che ci appartenga se non la domanda, stanotte, che è ramo secco e piombo affondato, di come sarebbe stato lasciarsi davvero, l'uno di fronte all'altra, dando spiegazioni non richieste e quella dignità di unione che usavamo senza considerarla tale. E i nuovi nomi che ti appartengono si mischiano ai miei e a quelli che vivevano delle storie nostre, inventate in serate meno fredda di questa. |

