Creato da vadocontroccorente il 23/01/2008

controcorrente

Considerazioni e riflessioni dopo una vita di studio, ricerca, lavoro

 

 

Un camerata interista

Post n°83 pubblicato il 18 Maggio 2009 da vadocontroccorente
 

DDa interista sono contento che la mia squadra abbia vinto il campionato, l’unica cosa che mi disturba è che sia interista anche Ignazio La Russa. Ora non si può impedire a nessuno di tifare per una squadra come non si può scegliere il compagno di viaggio in treno: ma sapere che un ministro ex-fascista tiene per la tua stessa squadra mi dà francamente fastidio. Essendo però democratico non glielo posso impedire, un poco come lui non può bloccare dei poveri diavoli che cercano un poco di pace e di lavoro. A me francamente stanno proprio antipatici i prepotenti, quelli che in una discussione ti interrompono o ti parlano sopra, che non sanno confutare le tue ragioni con un ragionamento intelligente ma solo con stereotipi maschilisti ed ingiuriosi, che pensano di avere sempre ragione perché così sono stati educati o meglio diseducati. Purtroppo questo è quello che passa il convento, dobbiamo abituarci a questo linguaggio da caserma o da giovane avanguardista, libro poco moschetto tanto, visto che è il signor ministro della Difesa. Non è che si faccia una bella figura in Europa fra papi-premier, velineministro, showgirls, curati, ministriombra e ombraministri, la compagnia è varia, multiculturale, incline allo spettacolo e tutt’altro che noiosa. Non passa giorno che non ci scappi la sorpresa: l’unica novità è che non c’è la crisi. Signore e signori è solo una miserevole propaganda della sinistra, della BCE, del FMI, degli USA, della Comunità Europea.  Noi siamo forti, solidi, resistenti, onesti, probi, immuni. Però non siamo ottimisti ed un poco fannulloni. Lui è ricco e sempre più ricco, cosa importa degli altri. Rien ne va plus, signore e signori, fate il vostro gioco.

 
 
 

Libera scelta in libero Stato

Post n°82 pubblicato il 28 Febbraio 2009 da vadocontroccorente
 


Detto con tutta sincerità, a me della vita del sen. Cossiga e della dr.ssa Binetti non interessa proprio nulla, ma evidentemente loro si preoccupano molto della mia. Interesse lodevole ma inopportuno. Inoltre data la disparità delle posizioni istituzionali ritengo la situazione decisamente squilibrata a loro vantaggio, solo la situazione è squilibrata, null’altro. Mi sento oppresso, discriminato, obbligato in nome di principi metafisici ad accettare quello che per alcuni è verità rivelata. Ora, dal mio punto di vista di uomo e medico, abituato per decenni al rispetto della scienza e delle verità non assolute, queste posizioni intransigenti e moralistiche possono solo destare sospetti e dubbi. Ritengo che, come cittadino della Repubblica Italiana, il mio cammino su questa terra, debba essere vincolato e guidato dalla Costituzione e non dallo Stato della Chiesa, non dico dallo Stato del Vaticano perché mi sembra che siamo tornati a prima della presa di Porta Pia. Io non pretendo di imporre il mio punto di vista a nessuno, ma chiedo con la forza della ragione che nessuno cerchi di prevaricare la mia volontà. Purtroppo viviamo in un Paese, dalla democrazia debole ma autocratica, spogliata della funzione equilibratrice del Parlamento, succube di una vergognosa e tollerata ingerenza cattolica in tanti campi sia morali che economici. Chiedo soltanto di poter gestire con dignità la mia vita, di cui sono il solo responsabile, ed il modo con cui accomiatarmi da essa. Nulla di più.

 
 
 

L'urlo ed il silenzio

Post n°81 pubblicato il 11 Febbraio 2009 da vadocontroccorente
 


Ho vissuto molti anni della mia esistenza in ospedale ed ho accompagnato molte persone alla morte, momento difficile e punto culminante di ogni essere vivente. Non ho mai visto nessuno contento di morire, laici e credenti, sacerdoti ed atei. Un momento prima sei caldo, respiri, stringi una mano, ti batte il cuore, subito dopo diventi un involucro freddo ed inerte. E’ un momento a cui non mi sono mai abituato, mi lascia attonito e pensieroso, pieno di interrogativi e di domande senza risposta. Ci sentiamo onnipotenti e subito dopo un qualsiasi accidente ci dimostra la nostra fragilità e caducità. Il silenzio è la migliore forma di rispetto per un morto, odio i battimani ai funerali, le risse politiche, le strumentalizzazioni di parte, le considero una delle tante forme di imbecillità contemporanea. Nei cimiteri c’è solo silenzio. E silenzio dovrebbero fare gli uomini di fronte alla morte. 

 
 
 

La casa sulla roccia 

Post n°79 pubblicato il 10 Ottobre 2008 da vadocontroccorente
 



“ Nel crollo delle grandi banche i soldi scompaiono, sono niente, e tutte queste cose che sembrano vere, sono invece solo di secondo ordine. Costruiamo le nostre case non sulla sabbia, ma sulla roccia” Così si è espresso Papa Benedetto XVI. Infatti l’immenso patrimonio immobilaiare del Vaticano è costruito su solide fondamenta, le scuole cattoliche piangono miseria e chiedono continue sovvenzioni, l’Opus Dei si sta dibattendo in gravi difficoltà finanziarie ( sic!) e lo IOR, in memoria di Calvi e di Sindona, si è dato alle opere di carità. Per non parlare della Compagnia delle opere e di Comunione e Liberazione che ormai gestiscono il potere politico, economico e finanziario del Nord Italia. Come diceva quell’ingenuo di Gesù… a proposito della pagliuzza e della trave? Sono sempre stupefatto della capacità della Chiesa e del Vaticano, ciascuno per la sua parte, di intervenire su argomenti che richiederebbero per lo meno una caritatevole autocritica. Forse il Vaticano raccomanda uno stile di vita più austero e consono ad un momento di crisi, forse ha bisogno di un aiuto finanziario per tacitare tutti quei poveri giovani abusati e molestati dai preti pedofili? Forse ,data la perdurante penuria di vocazioni, non può espellere i reprobi perché gli rimarrebbero pochi aiutanti? Perché il Papa continua a tuonare contro i preti pedofili a parole, ma di fatti se ne vedono pochi? Perdonare va bene, ma vediamo, Santità, di fare un poco di pulizia. Meglio pochi, ma… Sinite parvulos venire ad me, ma non per fare certe cose.
 

 
 
 

Il credo di un broker 

Post n°78 pubblicato il 09 Ottobre 2008 da vadocontroccorente
 
Tag: etica


"Due cose riempiono l'animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione, quanto più spesso e accuratamente la riflessione se ne occupa: il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me. Entrambe le cose non posso cercarle e semplicemente supporle come fossero nascoste nell'oscurità o nel trascendente, al di fuori del mio orizzonte, io le vedo immediatamente davanti a me e le collego con la coscienza della mia esistenza."


Immanuel Kant
 

 
 
 
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quando noi ci siamo,
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quando essa
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