Esperienze d'Aborto
La parola alle donne che hanno fatto l'IVG, che hanno avuto un raschiamento, che hanno rinunciato per sempre al loro figlio. Basta chiacchiere e giudizi è ora di leggere.
IL MONUMENTO DEL BAMBINO NON NATO
di Martin Hudáček
Il monumento non solo esprime il rammarico e il pentimento delle madri che hanno abortito, ma anche il perdono e l’amore del bambino non nato verso sua madre. L’idea di realizzare un monumento ai bambini non nati è stata di un gruppo di giovani donne (Movimento di Preghiera delle Mamme), madri che sono consapevoli del valore di ogni vita umana e dei danni che si infliggono, non solo nella perdita irreparabile dei bimbi non nati, ma per il declino permanente della salute mentale (e a volte fisica) di ogni donna che decide, spinta da diverse situazioni, ad abortire suo figlio.
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un destino doloroso
Post n°26 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da newyorkdgl11
Ciao a tutti, ho bisogno di raccontare la mia storia e spero mi possiate dare dei consigli ed aiutare. Ho scoperto di essere incinta una settimana fa. Ormai sono alla settima settimana inoltrata e sento una creatura, la mia creatura crescere dentro di me. Il mio corpo è cambiato come la mia mente rivolta sempre a lui. Io vorrei tanto tenere questo bambino nonostante la persona con cui ho avuto un rapporto non vuole assolutamente. Abbiamo usato vari metodi contraccettivi tra cui la pillola del giorno dopo presa lo stesso giorno ma non funzionato. Ora non so che fare. Questa creatura non avrebbe un padre ma soprattutto avrebbe un altro problema. Ho preso dei farmaci prima di rimanere incinta molto pericolosi che comportano gravi malformazioni al feto. Io non so che fare. Posso farlo nascere con il peso di malformazioni gravissime sia fisiche che psichiche perchè ho avuto la disgrazia di fare quella cura con dei farmaci teratogeni? Non so cosa fare, io cerco di pensare al suo bene ma non so quale sia. A qualcuna di voi è capitato questo? |
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TELEFONO ROSSO - FARMACI IN GRAVIDANZA
Maternità interrotte
Le conseguenze psichiche dell’IVG
Tonino Cantelmi, Cristina Cacace, ELISABETTA PITTINO
Un libro che fa luce su un "malessere negato e per aiutare chi ne è colpito a superarlo, nell'auspicio di contribuire a ridurre l'atto che quel malessere genera: la soppressione del figlio non ancora nato "
Oggi la gravidanza è quasi sempre rappresentata come un evento gioioso e atteso, ma in alcuni casi può avere un'evoluzione estremamente dolorosa: l'aborto volontario.
Si tratta di un evento tragico, una soluzione violenta e mortifera, che da molte donne viene vissuto come un trauma. Alla morte fisica del bambino, infatti, corrisponde la morte di una parte della psiche della madre.
In questo libro gli autori parlano di aborto a partire dalle donne e dalle sofferenze che questa decisione spesso determina in loro e nell'ambiente che le circonda.
QUANDO L'ATTESA SI INTERROMPE
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GENITORI DI UNA STELLA
Un associazione per chi, come noi, deve affrontare la morte perinatale del proprio figlio. Unassociazione di mamme e papā a servizio di altre mamme e papā, che si propone innanzitutto di offrire un aiuto immediato per lenire, per quanto possibile, la solitudine e lo smarrimento iniziale.
L'associazione č nata dall'incontro mio e di Giovanna, avevamo condiviso le stesse emozioni, e provato la stessa voglia di essere mamma, forse di una stella, ma mamma comunque, ma soprattutto avevamo la stessa voglia di aiutare gli altri.
l'inizio dell'associazione
SERENA E L'ASSOCIAZIONE IL DONO
Serena č la fondatrice dell'Associazione "Il Dono" che si occupa del sostegno alle donne e ai bambini per le gravidanze indesiderate, Serena aiuta la donna a scegliere un'alternativa a questo triste percorso che č l'aborto:









Inviato da: ildiariodellalinda
il 20/05/2013 alle 09:45
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il 20/05/2013 alle 09:27
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