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HO FATTO L'AMORE CON IL MIO MIGLIORE AMICO
Post n°7 pubblicato il 14 Novembre 2006 da EvaAmaGiocare
Tu ed io, due veri amici. Quante notti trascorse a bere, ridere e chiacchierare! Quante vacanze assieme, una valigia fatta di fretta, e tanta voglia di divertirsi con gli stessi ritmi, gli stessi gusti, gli stessi desideri, gli stessi tempi. Sempre a condividere lo stesso letto, spesso dormendo nudi con la pelle sudata per il caldo, a raccontarci dei nostri amori. Noi due, sempre strafottenti del mondo, sempre insieme, a correre incontro alla luna, a far spegnere falò, addormentandoci abbracciati sulla sabbia diventa umida, a far finire amori per farne cominciare altri, con l’unica certezza della presenza reciproca dell’uno con l’altra, dell’una con l’altro. Io e te, due grandi amici. Poi quella notte…apparentemente come tutte le altre, evidentemente diversa dalle altre. La solita bottiglia di Incantari, i soliti due balloon e un DVD con un cartone della Disney. Io e te, distesi accanto sul divano, come sempre, sotto al plaid in pile a guardare la TV. Tutto come al solito, insomma. Tutto come al solito, a parte la quella felicità strana nell’aria. Tu eri stanco e ti accoccolavi con il viso accanto al mio. Io ti accarezzavo, come mi piaceva fare, baciandoti la fronte e poi la punta del naso. All’improvviso, poi, è cambiato. O forse non è cambiato… è solo proseguito. Uno strano lampo negli occhi, e le bocche che si sono unite. Lo hanno fatto naturalmente. Ci siamo baciati per mezz’ora, o forse di più, non lo so. Di certo so solo che non esiste più il tempo in certi momenti. Ci siamo abbracciati mentre ci baciavamo ed io mi sono spostata lentamente sopra di te, senza mai smettere di baciarti. Nemmeno mi ricordo come mi hai tolto la maglietta, come mi hai sganciato il reggiseno. Poi i pantaloni e poi gli slip. Certo è che ci siamo trovati nudi, l’una sopra l’altro, con la mia pelle eccitata a contatto della tua. Sarà stata la conoscenza reciproca, sarà stato il vino, sarà stato… Ti muovevi piano dentro di me e mi muovevo piano con te dentro, senza voler mai staccare i nostri corpi, fino a sentire l’uno l'orgasmo dell'altro. Non ci siamo fermati nemmeno dopo. Abbiamo continuato a fare l'amore con lo stesso piacere e con la serenità della soddisfazione raggiunta. “Non era previsto.” E parliamo del Tempo. Del silenzio che riempie gli attimi. Di ciò che nasce e non ce ne accorgiamo. Dell’Incantari che non è ancora terminato. |
Grazie a LiberaEva per aver inserito questo blog nel suo sito.




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