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Un blog creato da achab1.0 il 25/06/2006

FALLO

cronache dal "fronte" della moda e del marketing e della mia "doppia" vita segreta

 
 

COSA FACCIO:

"Ebbene sì, inquino l'universo. Io sono quello che vi vende tutta quella merda. Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai. Cielo sempre blu, ragazze sempre belle, una felicità perfetta (ritoccata con photoshop)...Il vostro desiderio è l'investimento calcolato in miliardi di euro.
Nel mio mestiere nessuno vuole la vostra felicità, perchè la gente felice non consuma".
::26.900 lire Frédéric Beigbeder::
 

ULTIMI COMMENTI

...perché per il prossimo team building non proponi...
Inviato da: Basmal
il 12/05/2013 alle 13:58
 
...sai quanta ne conosco io di gente che vende fumo?... Su...
Inviato da: Basmal
il 27/04/2013 alle 17:15
 
..dimmi chi è che gli mando Loris..
Inviato da: Basmal
il 13/04/2013 alle 19:11
 
complimenti per il blog,ti seguirò.
Inviato da: connylamatta
il 12/04/2013 alle 15:04
 
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Inviato da: Syai
il 09/04/2013 alle 07:56
 
 

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PREDATORI DI NUVOLE - LETTERA A UN FIGLIO APPENA NATO

Post n°1123 pubblicato il 23 Maggio 2013 da achab1.0

 


"Caro Niccolò,
te lo dico molto chiaro e subito. In questo periodo sei praticamente l’unica persona che mi dà la forza di andare avanti.
Con il lavoro ormai si guadagna sempre di meno e le soddisfazioni i clienti non te le danno neanche più morali.
Sono diventati tirchi anche nell’etica, il chè – se ci pensi – è forse ancora peggio del fatto che non paghino neanche più il lavoro svolto da tuo padre. Ma non importa. Sto cominciando a capire che le persone – ad un certo punto – vanno trattate come meritano.
Io ho te e questo mi trasmette una forza misteriosa. L’energia che mi  doni è tale e tanta che a volte mi fa ridere. Altre, mi fa pensare. Quando tu mangi,hai poi bisogno di stare un po’ alzato, con il busto eretto, per fare il ruttino.
A volte sembra più quello di un adulto, ma questo è un altro paio di maniche.
L’altra sera avevamo ospiti a cena. Tu ed io, dopo che avevi mangiato, siamo andati sul terrazzo, quello dove ci sono tutte quelle piante verdi. Hai l’abitudine di girare la testa verso l’alto e guardare in su, fisso. Non capisco mai cosa guardi. Sembra che il tuo sguardo sia calamitato da qualcosa che vedi solo tu. Secondo me vedi i tuoi nonni in forma di angeli. È proprio vero che i bambini – come te – sono degli angeli, e quindi abbiate la capacità – ignota agli adulti – di vedere cose e persone scomparse, in mezzo alle nuvole.
A proposito di nuvole, nembi e cieli stellati. La vita di un adulto è pesante, piena di impegni, scadenze, preoccupazioni. Alla fine perdiamo il contatto visivo con ciò che nella vita è davvero importante. Ti spiego.
Eravamo sul terrazzo di prima, tu ed io. Ad un certo momento ho guardato anch’io nella direzione verso cui sembravi calamitato. Ho pensato, ma non è che guarda e vede qualcosa che non io non vedo? A quel punto – dopo un po’ che stavo anch'io con il naso in su – mi è venuto in mente che non mi fermavo a guardare le nuvole da una vita, da sempre, da quando avevo iniziato a lavorare, da quando tuo nonno era andato in cielo, da quando ho pagato l’Imu, da sempre insomma.
Le ho guardate per un po’, con te in braccio. Sembravamo due predatori di nuvole, volevamo vederle tutte, non volevamo perderne neanche una. Sono arrivato alla conclusione che tutto il mondo è bellissimo ma perdiamo – con gli anni e le scadenze – l'occhio per vederlo.
Ne vale la pena, mi sono domandato? Ma che razza di vita è quella in cui non ti prendi neanche il tempo per guardare il cielo, o le nuvole che ci corrono dentro, o un tramonto sul mare?
Il tempo fugge, d’accordo ma varrà poi la pena di scialacquarlo in stronzate? Io vado sempre di fretta, da sempre. Da quando ho iniziato a lavorare non mi ricordo di essere mai stato a casa una volta. Soltanto quando sono stato male come un cane, e non riuscivo ad alzarmi dal letto. Risultato? Ho dovuto aspettare che arrivassi tu per farmi rivedere le nuvole.
Meno male che ci sei, meno male che sei arrivato a riaprirmi gli occhi. Ma pensa che vita squallida avrei continuato a vivere se non fossi arrivato tu. A questo proposito voglio raccontarti una storiella.
Un giorno un uomo molto importante, con un’agenda fitta di impegni, si alza al mattino e dalla finestra vede che c’è il sole. Ha un figlio a cui vuole più bene che a se stesso. Prende la cornetta del telefono e chiama la sua segretaria. Le dice di disdire ogni appuntamento della giornata. Ma dottore, dice quella, come faccio con i giapponesi? Gli dica di tornarsene a Tokio, le risponde. Oggi il Sol Levante può aspettare. Poi chiama suo figlio e gli dice di prepararsi. Si va in barca a vela. Il figlio subito non capisce, devo andare a scuola papà. Non oggi, gli risponde.
In men che non si dica sono sul molo. Salpano. Trascorrono una giornata meravigliosa, il padre ed il bambino. Quando tornano alla sera, sono pieni di sole, negli occhi hanno ancora il mare di un giorno diverso. Hanno in bocca la felicità. Quando il bambino gli chiede perché abbia deciso di trascorrere quella giornata con lui, il papà gli risponde: ho voluto donarti il mio tempo.
Quando quel bambino non avrà più il suo papà e si ricorderà di lui, alla sera, quando il magone sale su come un’ombra bastarda, dirà: quello era mio padre, un uomo che trovava il tempo per stare con me, non uno che mi ha lasciato due appartamenti".

Alberto Pezzini
Alberto Pezzini, avvocato e collaboratore di mentelocale, è diventato padre lo scorso 6 aprile. Ha scelto di condividere con i lettori questa esperienza che è straordinaria quando la si vive, soprattutto in un paese come l'Italia dove è proprio difficile mettere al mondo dei figli.

 

 
 
 

LA GIORNATA DEL GENIO

Post n°1122 pubblicato il 23 Maggio 2013 da achab1.0

Spesso ho la "settimana del coglione", cioe' quando non ne imbrocchi una giusta per sette giorni.
Oggi mi e' capitata la giornata del genio (per la prima volta nella mia vita), in cui sembravo intelligente in tre riunioni diverse con gli dei dell'olimpo.
Adesso devo prendere un mese di ferie per evitare che si accorgano del bluff....

 
 
 

BILANCIO (della doppia vita)

Post n°1121 pubblicato il 19 Maggio 2013 da achab1.0


E' piu' di un mese che le mie biciclette sono partite.
A dirla meglio e' piu' di un mese che le mie biciclette punto.
Tanto incoraggiamento da amici e sconosciuti.
La faccia come il culo di contattare degli sconosciuti che giustamente non ti rispondono neanche "muori".
Poi la faccia come il culo si "crepa".
Due guru che mi hanno fatto i complimenti.
La pagina di facebook che va molto meglio del previsto, ma "finito champagne, finito amore".
Il sito che non ha traffico.
Twitter con 13 follower.
Pintrest che appena ho provato a fare il furbo mi ha bannato.
Istagram che non ho ancora imparato a usarlo....
Un'altra bici pronta che pero' aspetto a pubblicare.
Un giornale amico che ha pubblicato moby dick.
Un amico che vuole comprare Moby Dick (piu' per compassione che per voglia).
Una chiara consapevolezza che le bici bisogna farle vedere dal vivo e non sperare di venderle online da una spiaggia. E i costi diventerebbero diversi, ma a quel punto non e' piu' un gioco.
Sono sempre carico, pero' meno....ma almeno mi godo molto di piu' la mia prima vita.

Consigli per giovani samurai: "Se poi fosse facile, lo farebbero tutti". 

 
 
 

SCUSA QUEEQUEG

Post n°1119 pubblicato il 13 Maggio 2013 da achab1.0

Caro J alias Queequeg,
lo so che avevi l'arpione pronto e che la balena magari l'avresti anche colpita.
A dirti la verita' per un millesimo di secondo ho pensato di farti tirare.
Ma questa nave e il suo destino non li voglio delegare.
E il colpo l'ho tirato io.
E questa balenina (non moby) l'ho uccisa io.
Soprattutto perche' non ti avrei mai perdonato il fallimento.

Consigli per giovani samurai: "meglio dormire con un cannibale astemio che con un cristiano ubriaco" e poi la grande F e' sempre la grande F....

 
 
 

MALATTIE PROFESSIONALI

Post n°1118 pubblicato il 13 Maggio 2013 da achab1.0

cosa vuol dire stare tra la vita e la morte sabato e domenica, ma lunedi' stare ok per andare in ufficio?

 
 
 

I GUERRIGLIERI DEI GIARDINI

Post n°1117 pubblicato il 10 Maggio 2013 da achab1.0

 

Mezzagiornata di team building tutti insieme: in passato siamo stati a giocare a baseball, a cucinare in gruppo, una caccia al tesoro nel quartiere a luci rosse, degustazione vino su una barca e discoteche varie. Ma la piu' bella e' stata ieri che siamo andati a mettere a posto dei giardini incolti.

Consigli per giovani samurai: il team building per me e' una ciavada, ma a qualcuno piace.....

 
 
 

FESTA DEL LAVORO - E AMO QUESTA AZIENDA

Post n°1116 pubblicato il 03 Maggio 2013 da achab1.0

Alla fine della storia: ho tante rotture di coglioni, ma mi pagano per fare anche quello che mi piace (oltre alle rotture di cazzo).
E in un giorno come questo e' da ricordare. Insieme alle parole di saviano (che mi sta sui coglioni senza un perche') ma che qui ha ragione:
"Il mio augurio oggi va a chi non trova lavoro, a chi lo ha perso, a chi non è garantito. Va a loro che, nonostante le enormi, insopportabili difficoltà, sanno che la vita propria e altrui ha un valore immenso. Il mio augurio oggi va a chi, scoraggiato, chiede aiuto e non si lascia andare a gesti che provocano disperazione. Il mio pensiero e il mio augurio a chi per amore del proprio lavoro, in un momento in cui il lavoro è un bene prezioso, rischia quotidianamente la vita".

Consigli per giovani samurai: e' meglio essere felici di quello che avete, invece di incazzarvi per quello che non avete. (nel giorno della morte di Catalano)

 
 
 

IL SEPARATORE DI FOGLIE

Post n°1115 pubblicato il 28 Aprile 2013 da achab1.0

Questa non l'avevo mai vista.
informazione rilevante: stiamo fotografando la collezione autunno inverno.
Oggi c'era uno che aveva dei sacchi pieni di foglie secche: uno di foglie verdastre, uno di gialle, uno di rosse.
A seconda della composizione dell'immagine che il fotografo aveva in testa doveva mettere foglie del colore desiderato.
Alla fine dello scatto rastrellava le foglie e le ridivideva nei sacchi per la prossima location.
Giuro che e' vero. 
Siamo pazzi.

 
 
 

GIRLS GONE WILD

Post n°1114 pubblicato il 28 Aprile 2013 da achab1.0

Siamo in un college a fare le foto, fordham, un oasi recintata nel bronx.
Sono riuscito a evitare un treno in faccia. Ma faccio sempre in tempo a prenderne un altro domani.

Consigli per giovani samurai; le ragazze dei college americani non sono come quelle dei film porno, ma dei boiler in short e flip flop.

 
 
 

UN SANO SENTIMENTO 2 - PRESSURE

Post n°1113 pubblicato il 27 Aprile 2013 da achab1.0

ieri al meeting che prepara le foto di oggi e domani ho chiesto "come ti senti" al direttore creativo della nostra agenzia interna, con cui abbiamo fatto tantissimi lavori insieme. 
"Pressure, like never before" mi ha risposto. 
Beh, anch'io sto cosi'.

 
 
 
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