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LA FATA IGNORANTE

Per chi ignora, le colline sono sempre in fiore..(Vietato l'ingresso ai ragni e ai visigoti... cit. da "la Vita è bella")

 

AREA PERSONALE

 

PSSS

 

 

this song is so fucking easy to play on guitar

Post n°809 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da EasyTouch

 Danzig, Five Fingers Crawl

E' freddo,

gelido,

da perdere i sensi

sto freddo inebetisce

indebolisce

ti ruba il fiato

Parla alle tue deboli orecchie

ti comprende

ti sostiene fino alla morte incosciente

Vento gelido

allarga le tue vene soffiandoci dentro

le nostre dignità crocchiano

come rami surgelati sotto il suo passo

 

 
 
 

An uneasy affair

Post n°808 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da EasyTouch
 

Oltre a problemi legati ai neuroni specchio, si ravvisava un danno all'ippocampo. Un overflow di informazioni non le permetteva di mettere a fuoco le sue voglie, rendendole una nebula indistinta con i desideri e le necessità. Un tempo aveva saputo che l'istinto posto nella testa la rendeva donna, ma ora non riusciva più a riportarcelo o forse era troppo in testa. Testacoda dell'anima, il motore batteva in testa, batteva nella pancia che rifletteva immagini generate dalla testa. Per l'ippocampo non ci passava più nessuna informazione per più di cinque secondi, un flusso indistinto la faceva passare dal gruppo elettrogeno al limite invalicabile che lei sentiva violato da se stessa, puntualmente all'insorgere di questi stessi pensieri. Ambiente o struttura? Ambiente e struttura. Ordine. Quale ordine? Non poteva imporre nessun ordine. Non poteva trattenere nessuna informazione, tutte la entusiasmavano, tutte la facevano vivere. Ma traccia di sé lei non lasciava. Nessuna memoria. Lei era "la prossima, parola, il nemico andato via, l'estate che non c'è".

E "le sbarre al suo silenzio".

 La Crus, Come ogni volta

 
 
 

L'amigdala di Allie

Post n°807 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da EasyTouch
 

"E se fosse strutturale?". Questa era la domanda che le ricorreva nella mente, ciclicamente circa ogni quarantadue giorni, senza ritardare mai troppo e palesandosi con reazioni collaterali di rifiuto di quanto avesse amato fino a quel momento. Forse era tutta causa di quei viaggi interplanetari o forse aveva contratto qualche virus su Partenia. Ma lei era convinta di ricordare che quell' Alimano (la specie ibrida che si era sviluppata sul pianeta ibrido), conosciuto aspettando Formamentis, non l'avesse nemmeno sfiorata. In realtà, Allie non sapeva che le modalità di contagio dell'infezione da clamidia su Partenia erano diverse: bastava un intenso scambio di anime, il contatto fisico non c'entrava più nulla. Trascendeva.

"E se fosse strutturale..." si rispondeva Allie da un pò a questa parte " ...pace amen, non posso mica annullarmi". La realtà di Allie si sgretolava seguendo i suoi ormai inesistenti cilcli mestruali che lasciavano il posto a cicli di natura sconosciuta. Il giro fusiforme le funzionava bene, riconosceva i volti dei propri cari (il cane del vicino e il barbone all'angolo della galleria) e non accusava nessuno dei conoscenti di essere un impostore...ALT..mhh su questo punto Allie non era certissima. Comunque. Allie riconosceva i volti, punto fermo, ok: legava ad ogni volto un'emozione. A posto. Il senso della vista era legato al centro delle emozioni. L'udito ancora non lo aveva testato. Se i confini del corpo sono una rappresentazione costruita dal cervello, Allie era vicina ad intuire il perchè il suo mondo andasse in briciole finissime ogni quaranta-quarantadue giorni. Ma la certezza non l'avrebbe avuta mai.

" Se l'apotemnofilia è un danno all'area fetale del cervello dove risiede la mappa mentale del corpo che porta a sentire di avere un arto che non ci appartiene, e se similmente un'anomalia va ad interessare i neuroni specchio, quelli specializzati nel riconoscere intenzioni ed emozioni altrui, base dell'empatia, allora la sensazione dovrebbe essere quella di estraneità dal mondo emotivo condiviso fino a poco tempo prima con gli altri..."

Ma la corteccia prefrontale, che ruolo gioca in questa dinamica? Può intervenire regolando il loro funzionamento?

L'infezione da clamidia era andata ad intaccare, come fosse stata ketamina, il controllo del funzionamento dei neuroni specchio?

 Carmen Consoli, Je suis venue te dire que m'en vais

 
 
 

Discharged, despite all. Non c'è niente da capire.

Post n°806 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da EasyTouch
 

Quanti virtuosismi è disposta a tracciare su vetro una goccia di condensa mista a sudore, fetore e esalazioni di respiri non ultimi, ma primordiali, a dispetto dell'affacciarsi del cortile, grembo pronto ad accogliere un probabile parco giochi cementato. Quali autostrade tracciate da quell'asincrono e asmatico ricercare il centro di gravità più forte riconducono, invece, l'acqua, alla via sterrata di pensieri pionieri, in sperimentazione ma con attese di raggiungimento di endpoint primari. Sopra alla fattispecie del momento, la metanalisi di uno stato, condotta per necessità di sospendere un respiro e riprendere fiato, che non è l'aria  78% azoto, 21% ossigeno, 0,02 anidride carbonica.  Sopra la fattispecie del momento, mentre metanalisi conducono il momento stesso, un gioco ironico e beffardo emulsiona l'atmosfera, che, di nuovo,  non è aria e orgasma in una risata, a rincorrere la consapevolezza del desiderio di far conciliare l'essere costitutivamente inadatti al volo e la spinta al volere sfidare altezze che sgomentano, solamente con un piccolo balzo di bambino.

 Afterhours, Dentro Marilyn

 
 
 

Mandatory

Post n°805 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da EasyTouch
 

Arte dell'autopersuasione è il tuo way of living, che si trasforma in persuasione e come pervasione dilaga ad allargare le pareti delle mie vene in trombosi. In apparenza una terapia salvifica, in sostanza mi costringe ad un restringimento conseguente che solo ora tengo monitorato, essendomi legata alla macchina dell'ossigeno. E mi viene subito la verità lampante ed evidente, la vita non è questa, questa ne è una parvenza, la tua, che è essa stessa parvenza per te e contro cui non posso e non devo combattere. Un tempo lo facevo, ora ti lascio lenta e piano a raccontarti di vivere veramente, non preoccupandomi nemmeno se hai, almeno, il sospetto che la tua convinzione potrebbe essere soltanto una scappatoia alla reale chiarezza dei fatti. Ma io non ne voglio sapere di più di te, della tua way of living.

Non posso rileggere, non posso tornare indietro, non pago prezzi, non ho più pelle da vendere, non ho moneta di scambio sufficiente per ottenere che questo tuo modo possa bastare al mio o anche solo essere messo accanto.

  Staind, Take it

 

 

 
 
 
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Data di creazione: 05/09/2008
 

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