Community
 
Le_Sorelle_...
Sito
Foto
   
 
Creato da: Le_Sorelle_Bandiera il 11/09/2009
SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA

A

 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Agosto 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 10
 

Ultime visite al Blog

posa135gasperdgl20darillius72alessandro54bortov.nizzamarchesiululaluna0amarantocreaforzamonopoliadore1998occhistregatibarbara.grassi1988giogio2203na_na88pantaleoefrancabrescianini.mauro
 

Ultimi commenti

:-) bella lei smuack
Inviato da: Le_Sorelle_Bandiera
il 28/11/2012 alle 20:07
 
Leggendo e conoscendo ormai in parte i meccanismi del web,...
Inviato da: Luxxil
il 19/05/2011 alle 08:31
 
Oui...io non ti cancellai:-) ti sarai cancellata da sola...
Inviato da: Le_Sorelle_Bandiera
il 02/02/2011 alle 07:31
 
ma non eravamo già amiche?
Inviato da: robertabuiano
il 01/02/2011 alle 18:03
 
certo che scrivo !!! dammi tempo per "...
Inviato da: nichivrocchiblu
il 08/12/2010 alle 10:18
 
 

Chi può scrivere sul blog

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

I PROFILI MASCHILI NEL WEB

1) l'uomo romantico

2) l'uomo impegnato

3) IL papi

4) Il sincero

5) L'impegnato politicamente

6) Il poeta

7) Il marito incompreso

8) Il geloso

9) il tromboamico

10) l'uomo angelo

11) l'uomo carta-vetrata

12) l'uomo perfetto

13) l'uomo non-automunito

(scorrendo il blog troverete

l'uomo che vi ha sedotte!)

 

NEL WEB GLI UOMINI CERCANO SESSO E LE DONNE AMOR

a

 

 

 

a

LA VENDETTA DELLE GALLINE ^__^

 

 

 

13 febbraio Tutte le date e le città per la Manifestazione SE NON ORA QUANDO?

Post n°107 pubblicato il 05 Febbraio 2011 da Le_Sorelle_Bandiera

Tantissime le iniziative per la giornata di mobilitazione del 13 febbraio Se non ora quando?
Gli appuntamenti vengono aggiornati ogni giorno su http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com
Segnaliamo quelli pervenuti fino ad ora:

ANCONA - 13 febbraio, spazio antistante il Teatro delle Muse, piazza della Repubblica. La manifestazione si svilupperà con un corteo (da definirsi) e ci saranno letture in piazza.

ANDRIA (BT) - 13 febbraio, ore 18.30 Viale Crispi, mobilitazione per la manifestazione nazionale SE NON ORA QUANDO...Tutte/i coloro che parteciperanno portino con sè un fiore da offrire alla dignità di questo Paese calpestata più e più volte...

ARCORE - 13 febbraio, ore 16.00, Largo Vela (Villa Borromeo)

BOLZANO/BOZEN - 13 febbraio, dalle ore 14.30 alle ore 17.00, Ponte Talvera – Lato Theiner – Incrocio Via Museo-Via Rosmini. Organizza l'Associazione/Verein ProPolis – Pillole di Democrazia

BIELLA - 13 febbraio, ore 14.30, davanti ai giardini Zumaglini

BARI - manifestazione alle 14, Piazza del ferrarese

BOLOGNA - presidio 3 febbraio ore 18.30, piazza Nettuno, durante il quale si deciderà luogo e modalità della manifestazione del 13

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - 13 febbraio, ore 10.30, Villa Comunale (presso Cassa Armonica)

CATANIA - 13 febbraio, ore 10.30, FlashMob presso la "villa comunale Bellini"

CATANZARO - 13 febbraio, ore 17.00, Piazza della prefettura

COSENZA - 13 febbraio, ore 10.00, Corteo da Piazza Fera a piazza XI settembre

FIRENZE - 13 febbraio, ore 14.00, piazza della Repubblica

FOGGIA - 13 febbraio, ore 17.00, piazza Cesare Battisti

LECCE - Sabato 5 febbraio ore 10.00 via Merine 33 incontro per decidere dell'organizzazione

LUCCA - 13 febbraio, ore 15.30 Piazza S. Maria

MACERATA - Iniziativa di mobilitazione delle donne di Macerata e provincia, 13 febbraio, ore 15.30, piazza Vittorio Veneto (nota come P.zza San Giovanni)"SE NON ORA QUANDO?" per  per info: www.odg-isrec.com/

venerdì 4 febbraio 2011
La mobilitazione città per città
Tantissime le iniziative per la giornata di mobilitazione del 13 febbraio Se non ora quando?
Gli appuntamenti vengono aggiornati ogni giorno su http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com
Segnaliamo quelli pervenuti fino ad ora:

ANCONA - 13 febbraio, spazio antistante il Teatro delle Muse, piazza della Repubblica. La manifestazione si svilupperà con un corteo (da definirsi) e ci saranno letture in piazza.

ANDRIA (BT) - 13 febbraio, ore 18.30 Viale Crispi, mobilitazione per la manifestazione nazionale SE NON ORA QUANDO...Tutte/i coloro che parteciperanno portino con sè un fiore da offrire alla dignità di questo Paese calpestata più e più volte...

ARCORE - 13 febbraio, ore 16.00, Largo Vela (Villa Borromeo)

BOLZANO/BOZEN - 13 febbraio, dalle ore 14.30 alle ore 17.00, Ponte Talvera – Lato Theiner – Incrocio Via Museo-Via Rosmini. Organizza l'Associazione/Verein ProPolis – Pillole di Democrazia

BIELLA - 13 febbraio, ore 14.30, davanti ai giardini Zumaglini

BARI - manifestazione alle 14, Piazza del ferrarese

BOLOGNA - presidio 3 febbraio ore 18.30, piazza Nettuno, durante il quale si deciderà luogo e modalità della manifestazione del 13

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - 13 febbraio, ore 10.30, Villa Comunale (presso Cassa Armonica)

CATANIA - 13 febbraio, ore 10.30, FlashMob presso la "villa comunale Bellini"

CATANZARO - 13 febbraio, ore 17.00, Piazza della prefettura

COSENZA - 13 febbraio, ore 10.00, Corteo da Piazza Fera a piazza XI settembre

FIRENZE - 13 febbraio, ore 14.00, piazza della Repubblica

FOGGIA - 13 febbraio, ore 17.00, piazza Cesare Battisti

LECCE - Sabato 5 febbraio ore 10.00 via Merine 33 incontro per decidere dell'organizzazione

LUCCA - 13 febbraio, ore 15.30 Piazza S. Maria

MACERATA - Iniziativa di mobilitazione delle donne di Macerata e provincia, 13 febbraio, ore 15.30, piazza Vittorio Veneto (nota come P.zza San Giovanni)"SE NON ORA QUANDO?" per info: www.odg-isrec.com/

MESSINA - 13 febbraio, ore 10.00, Piazza Cairoli

MANTOVA - 13 febbraio, ore 15.00, Piazza Mantegna

MILANO - 13 febbraio, ore 14.30 Piazza Castello. Per chi desidera contribuire all'organizzazione contattare dinuovo.milano@gmail.com

MODENA - 13 febbraio, ore 15.00, Piazza Matteotti

MOGLIANO VENETO (TV) - 13 febbraio, dalle 10.00 alle 12.00 ci saremo anche noi. Leggeremo, in tanti, gli interventi di tutte le donne e tutti gli uomini che troveremo pubblicati su stampa e web in relazione alla situazione che stiamo vivendo rispetto alla realtà femminile

NAPOLI - 13 febbraio, ore 10.30, luogo da definire

ORVIETO - 13 febbraio, ore 16.30, Duomo di Orvieto

PALERMO - 13 febbraio, ore 10.00, Piazza Massimo

PASSO CORESE (RI) - 13 febbraio, ore 15.00, P.zza della Libertà

PAVIA - 13 febbraio, ore 15.00, presidio in Piazza della Vittoria

PESARO E URBINO - l'ARCI sta organizzando la mobilitazione per queste città

(tel. 0721. 34348)

POTENZA - 13 febbraio, ore 10.30, Piazza Mario Pagano

RAVENNA - 13 febbraio, ore 14.00, presidio a Piazza del Popolo

REGGIO CALABRIA - 13 febbraio, ore 17.00, Piazza Biagio Camagna

ROMA - 13 febbraio, ore 14.00 a Piazza del Popolo. Per chi vuole partecipare al flash mob l'appuntamento è sempre alle ore 14.00 alla terrazza del Pincio.

SALERNO - 13 febbraio, ore 10.00, Piazza Santini di Capaccio, organizzano le donne del "Comitato Stazionati" e del "Circolo Legambiente Paestum"

SASSARI - riunione per decidere luogo e orario della mobilitazione, venerdì 4 febbraio, ore 18:00 via Turritana 52

TORINO - 13 febbraio, ore 14.30, piazza San Carlo

TRIESTE - 13 febbraio, ore 11, Piazza Unità d'Italia, davanti alla Prefettura

VENEZIA - 13 febbraio, campo Santa Margherita dalle ore 10.30 alle ore 12.30: letture, interventi teatrali, musica

: per informazioni e adesion

i http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/42845)

VERONA - 13 febbraio, ore 15.00, Piazza Bra. Il 7 febbraio alle

ore 20.30, p.zza Cittadella 22 incontro organizzativo

a

http://petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=Mobdonne

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Deputato Pdl ammira escort in Parlamento. Affari svela il mistero

Post n°106 pubblicato il 02 Febbraio 2011 da Le_Sorelle_Bandiera

aMartedì 26 gennaio, Camera dei Deputati, discussione sulla mozione di sfiducia al ministro Bondi. Un deputato Pdl è "beccato" mentre grazie al suo IPad guarda alcune escort su un sito a luci rosse. E Affaritaliani.it svela il mistero: è Simeone Di Cagno Abbrescia, ex sindaco di Bari. Ultraquarantenne, cravatta di Marinella e discreta calvizie, si intrattiene soprattutto con Dollyy, che si offre di "accompagnare le tue serate per una cena, un intrigante dopocena o un appassionante weekend"

una svista dovuta "alla facilità, per noi neofiti del mezzo telematico, con la quale navigando e facendo delle ricerche, compaiono dei siti porno. È stato un passaggio di qualche minuto, in un momento di stanca del dibattito"
  • a
  • Tra le protagoniste delle attenzioni di Di Cagno Abbrescia c'è la giovanissima Dollyy, che oltre alla doppia «y» sfoggia capelli miele e una elegante seconda di seno, e si propone di «accompagnare le tue serate per una cena, un intrigante dopocena o un appassionante weekend...».

    Costo: 450 euro per tre ore. E Daisy, 39 anni, che di «y» ne ha solo una ma compensa con lunghi capelli corvini e una settima di seno naturale. Daisy offre le sue grazie su Roma e Napoli, è «disponibile esclusivamente per incontri di classe con distinte persone». E per evitare clienti poveri e perditempo snocciola le tariffe: «Cena e dopo cena 700 euro; overnight (l’intera notte, ndr) 1.200 euro; week end 2.500 euro. Mezz’ora, 200 euro; un’ora 400».

    E già c'è chi ricorda che quando Paul McLeay, ministro per i Porti e i corsi d’acqua del Nuovo Galles del Sud, in Australia, nel settembre del 2010 fu beccato a guardare film porno sul pc del parlamento, si dimise e dichiarò: «Sono umiliato. È stato un errore ma mi rendo conto che la comunità si aspetta standard più alti».

    Martedì 26 gennaio, Camera dei Deputati, discussione sulla mozione di sfiducia al ministro Bondi. Un deputato Pdl è "beccato" mentre grazie al suo IPad guarda alcune escort su un sito a luci rosse. E Affaritaliani.it svela il mistero: è Simeone Di Cagno Abbrescia, ex sindaco di Bari. Ultraquarantenne, cravatta di Marinella e discreta calvizie, si intrattiene soprattutto con Dollyy, che si offre di "accompagnare le tue serate per una cena, un intrigante dopocena o un appassionante weekend".

    La difesa del deputato: una svista dovuta "alla facilità, per noi neofiti del mezzo telematico, con la quale navigando e facendo delle ricerche, compaiono dei siti porno. È stato un passaggio di qualche minuto, in un momento di stanca del dibattito"
  •  

     

     
    Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
     
     

    Berlusconi e le donne: battute e gaffe da “Viviana, fagliela vedere”, in poi

    Post n°105 pubblicato il 01 Febbraio 2011 da Le_Sorelle_Bandiera

    Ecco una raccolta di battute raccolte da Repubblica fino al gennaio 2007. Ovviamente ce ne saranno state molte altre in questo anno e mezzo, e le cercherò. Qui la foto di Berlusconi “beato tra le donne”.

    Dalla “confessione” al danese Rasmussen sulla presunta storia
    della moglie con Cacciari, allo scivolone sulla presidente finlandese

    di ROSARIA AMATO
    Veronica Lario e Silvio Berlusconi
    ROMA – “Vedo laggiù in prima fila rappresentanti di notevole livello estetico. Sapete che sono innamorato di mia moglie, ma non ho perso il senso estetico e noto delle gambe straordinarie che circolano. E lei, presidente Fisichella, non faccia la spia”. Una frase pronunciata da Silvio Berlusconi a un congresso di An, e che può essere considerata una efficace chiave d’interpretazione del suo pensiero sulle donne, e in particolare sulla moglie, Veronica Lario.

    E alla luce della quale vanno pertanto lette tutte le gaffe celebri e meno celebri del presidente: da quella sulla presunta relazione della moglie con Massimo Cacciari, a quella “su Veronica che va al funerale di Silvio”, alla ‘confessione’ sulla ‘seduzione’ della presidente finlandese. Che gli costò una protesta diplomatica ufficiale del governo di Helsinky, ma che importa? In un’intervista rilasciata nel 2004 a Laura Laurenzi su Repubblica alla domanda ‘Lei pensa di piacere alle donne?’ la risposta fu un classicissimo ‘Lo chieda alle donne’. D’altra parte, la biografia ufficiale di Berlusconi sottolinea come da studente “suscitava qualche invidia il suo buon gusto nel vestire, la parola facile, l’aureola di successo con le ragazze”.

    facile, l’aureola di successo con le ragazze”.

    “Amo la Francia e continua ad amarla – dichiara una volta Berlusconi – Basta contare le fidanzate che vi ho avuto”. Ma è anche un marito “innamorato”, lo testimonia in grande con la festa a sorpresa (con clamoroso regalo) a Marrakech in occasione dell’ultimo compleanno della moglie. D’altra parte, Veronica sa ‘stare al proprio posto’: “Rispetto la scelta di mia moglie che vuole fare la madre dei miei figli, ed è bravissima”, spiega serio a chi gli domanda perché nelle occasioni ufficiali è quasi sempre da solo. E assicura che c’è la moglie dietro le sue scelte: “Io il lifting non lo volevo fare. Sono stato tirato dentro a farlo. E’ stata Veronica a spingermi a fare il lifting”. Ma lei smentisce: “Il lifting è stata un’idea sua”. E anche sul pacemaker ha dato “la colpa” alla famiglia.
    La storia d’amore con Veronica Lario comincia, racconta lo stesso Berlusconi nella sua biografia ufficiale, quando la vede recitare a Milano al Manzoni. “Ho sentito un fulmine, ma non c’era il temporale”. Veronica lascia il teatro, lo sposa, hanno tre figli, sono una coppia ideale. Sempre dalla biografia: “Per i suoi tre ragazzi, mamma Veronica ha scelto la scuola steineriana (che ‘vieta’ la televisione ai ragazzi; ndr)”. “Silvio Berlusconi ha sempre avuto un culto per la famiglia e dedica alla famiglia tutto il tempo che riesce a sottrarre al lavoro”. L’armonia della coppia viene ribadita anche nelle rarissime interviste rilasciate da Veronica.

     non viene scalfita, almeno fino ad oggi, dalle numerose ‘battute’ del presidente. Da quella pronunciata in un consesso economico, secondo la quale “la competitività bisogna averla con le ragazze”, a quella su Cacciari. Nel 2002, nella conferenza stampa tenuta in occasione dell’incontro con premier danese Anders Fogh Rasmussen, uomo giovane e decisamente avvenente, Berlusconi afferma: “Rasmussen è il primo ministro più bello dell’Europa. Penso di presentarlo a mia moglie perchè è anche più bello di Cacciari. Con tutto quello che si dice in giro…Povera donna…”. E a Rasmussen che sorride stranito spiega in inglese ammiccando: “You don’t know the history. I’ll tell you after…”. “Non capisco cosa significhi. Mi sembra una stupidaggine totale”, replica poco dopo Cacciari, interpellato dai giornalisti

    Mentre Veronica sceglie di ignorare la questione: si limita a osservare qualche tempo dopo che la figlia Barbara è allieva di Cacciari all’Università a Venezia. Atteggiamento analogo verso tutte le altre ‘battute’ del marito. Una volta di Alessandra Mussolini Berlusconi si lascia scappare: “Buttala via…”. Alla Yespica già nel 2005, prima ancora del “Io con te andrei ovunque” di qualche giorno fa, telefona in occasione di un incontro con il presidente venezuelano Hugo Chavez. “Caro Hugo, ti passo una tua ammiratrice…” (dimostrando a tutti di avere il numero cellulare della bella venezuelana). All’allora cancelliere tedesco Schroeder chiede: “Parliamo di calcio e di donne…”. E poi: “Tu, per esempio, Gerhard, che hai avuto quattro mogli, cosa ci puoi dire delle donne?”.

    A Brescia in occasione delle elezioni amministrative del 2003 afferma che “Viviana Beccalossi è più brava che bella. Il contrario di Rosi Bindi”. Poi però, trascinato dall’entusiasmo, urla: “Forza Viviana, fagliela vedere”. “Lì per lì non me ne sono accorta”, commenta imbarazzata la Beccalossi.

    In occasione di una visita ufficiale in Ungheria consiglia ai giornalisti di farsi dare dal premier ungherese “qualche buon indirizzo”. Dell’immobiliarista Stefano Ricucci dice: “Macchè povero Ricucci, ha una cosa che tutti gli invidiamo!”, alludendo alla moglie Anna Falchi.

    Quando da premier vota contro le quote rosa assicura di aver agito “per legittima difesa: alcuni deputati han fatto i calcoli: già rischiamo molto passando al proporzionale, se poi ogni tre di noi mettono una signora…”. E d’altra parte non perde occasione per assicurare che “a noi le signore, soprattutto belle, in Parlamento ci piacciono molto”. Di Ombretta Colli dice: “Votate l’Ombretta: è brava, l’è una bela tusa e canta bene”. E alla Fao saluta in particolare “le belle delegate”. Con la presidente finlandese Tarja Halonen assicura di “aver rispolverato le doti di playboy” “per portare l’authority alimentare a Parma. A Mosca nel 2004 in occasione di una visita ufficiale mette in imbarazzo Putin ostinandosi a baciare un’operaia della Merloni che aveva fatto di tutto per evitare le sue effusioni.

    Non perde occasione per fare i complimenti ad attrici, conduttrici, veline. In occasione di una serata di gala di due anni fa con la moda italiana a Palazzo Chigi i giornali riportano una lista di frasi galanti: “Gli occhi ringraziano” a Debora Salvalaggio, seconda classificata a Miss Italia, “Bella, bellissima, che meraviglia, complimenti” a Miss Roma. Fino alla serata dei Telegatti, e alle frasi rivolte a Micaela Biancofiore e Mara Carfagna, e che hanno offeso Veronica Lario: “Sono brave e belle, e la Carfagna… guardatela, se non fossi già sposato me la sposerei”.

    http://wildgretapolitics.wordpress.com/2008/05/08/berlusconi-e-le-donne-battute-e-gaffe-da-viviana-fagliela-vedere-in-poi/

    (31 gennaio 2007)

    a

     
    Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
     
     

    Ciao a tutte:-)

    Post n°104 pubblicato il 08 Dicembre 2010 da Le_Sorelle_Bandiera

    Se volete scrivere nel blog

     i vostri post vi ho autorizzate.

     l'importante è essere nello

     spazio amici..per il resto...

    scrivete tutto ciò che volete..

    naturalmente nello spirito

     goliardico del blog!

    Besos!

    a

     
    Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
     
     

    Robin Norwood - Donne che amano troppo -

    Post n°103 pubblicato il 24 Ottobre 2010 da Le_Sorelle_Bandiera

    Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne,

    voglio essere una donna che ama abbastanza se stessa da non

    voler più soffrire.

     

    E' una famiglia disturbata quella in cui ognuno ha un suo ruolo fisso ; nessuno è libero di esprimere le sue esperienze, desideri, bisogni, sentimenti, ma deve limitarsi a recitare la sua parte e i suoi ruoli restano rigidi.

    Quando in famiglia i genitori litigano o hanno altre preoccupazioni gravi, non hanno tempo per badare ai bambini che restano affamati d'amore, ma incapaci di credere all'amore e di accettarlo non sentendosene degni.

    Le famiglie disturbate hanno tutte lo stesso effetto sui figli : li rendono bambini sminuiti nella capacità di comprendere i sentimenti propri e altrui e di mettersi in relazione con gli altri.

    Quando sentono la mancanza d'amore e d'attenzione che desiderano e di cui hanno bisogno, i maschi diventano collerici con comportamento distruttivo e attaccabrighe; le femmine si prendono cura di qualcuno o qualcosa che è in situazione di bisogno: alleviando la sua sofferenza, cercano di lenire la propria.

    Sono attratte da chi fa loro rivivere il tormento sopportato con i genitori, quando cercavano di essere così brave, amabili, soccorrevoli e brillanti da riuscire a conquistare l'amore, l'attenzione e l'approvazione di chi non poteva dare loro il necessario a causa dei propri problemi e delle proprie preoccupazioni personali.

    Poiché in famiglia è stata negata la nostra realtà, diventiamo incapaci di discernere; attratte da pericoli, intrighi, drammi, sfide, siamo tentate da persone con problemi e ci lasciamo coinvolgere in situazioni caotiche, incerte, emotivamente penose per dimenticare la responsabilità nei confronti di noi stesse.

    Avendo tendenza alla depressione, cerchiamo di prevenirla con l'eccitamento che viene da rapporti e situazioni instabili.

    Da adulte crediamo che far funzionare tutto dipenda solo da noi, ci diamo continuamente da fare per dimostrare di essere buone, perchè non crediamo di esserlo e abbiamo bisogno di stare con persone che possiamo aiutare per sentirci forti e capaci e non alla mercè degli altri. Avendo il controllo della situazione, abbiamo la prova e la sicurezza della nostra funzione. Non sappiamo cos'è una relazione felice e così cerchiamo chi non sia ciò che vogliamo per trasformarlo per merito nostro. Usiamo l'ossessione verso le persone che amiamo per dimenticare il nostro dolore, il senso di vuoto, paura e rabbia; usiamo le relazioni sentimentali come una droga per non provare quello che sentiremmo se pensassimo ancora a noi stesse. Siamo molto acute nel capire di che cosa hanno bisogno gli altri e che cosa dovrebbero fare, ma non ci rendiamo conto dei nostri sentimenti personali e non siamo capaci di lasciarci guidare dalle nostre emozioni nel fare le scelte necessarie e importanti per la nostra vita; spesso non sappiamo davvero che siamo e cerchiamo di non scoprirlo immergendoci nei problemi altrui. Avendo imparato da bambine a negare il nostro bisogno disperato di avere qualcuno che avesse cura di noi, da grandi abbiamo cercato altre occasioni per fare quello che avevamo imparato tanto bene: preoccuparci dei desideri e delle esigenze di qualcun altro, invece di riconoscere la nostra paura, il nostro dolore e i nostri bisogni ignorati.

    Abbiamo finto per tanto tempo di essere adulte, chiedendo così poco e dando così tanto, che ormai sembra troppo tardi perchè possa venire il nostro turno di ricevere le attenzioni che non abbiamo mai avuto; continuiamo ad aiutare gli altri sperando che la nostra paura scompaia e che la nostra ricompensa sarà l'amore. Più l'infanzia è stata infelice, più è forte la spinta a rivivere le stesse sofferenze da adulti, nel tentativo di riuscire a dominarle.

    Una bambina che nell'infanzia è sottoposta a troppe emozioni schiaccianti (paura, rabbia, tensioni insopportabili, sensi di colpa e vergogna, pietà per gli altri e per se stessa) verrebbe distrutta se non sviluppasse delle difese: la NEGAZIONE e il CONTROLLO. La negazione alimenta il bisogno di controllare, e l'inevitabile insuccesso del controllo alimenta il bisogno di negare.

    Donne che amano troppo sono molto responsabili, impegante molto seriamente e con successo ma con poca stima di sé; hanno poco riguardo per la propria integrità personale e riversano tutte le loro energie in tentativi disperati di influenzare e controllare gli altri per farli diventare come loro desiderano.

    Hanno un profondo timore dell'abbandono; pensano che è meglio stare con qualcuno che non soddisfi del tutto i loro bisogni ma che non le abbandoni, piuttosto che un'uomo più affettuoso e attraente che potrebbe anche lasciarle per un'altra donna.

    Donne che amano troppo sviluppano relazioni in cui il loro ruolo è quello di comprendere, incoraggiare e migliorare il patner; questo produce risultati contrari a quelli sperati: invece di diventare grato e leale, devoto e dipendente, il partner diventa sempre più ribelle, risentito e critico nei confronti della compagna. Lui, per poter conservare autonomia e rispetto di se stesso, deve smettere di vedere in lei la soluzione di tutti i suoi problemi, e considerarla invece la fonte di molti se non della maggior parte di questi. Allora la relazione si sgretola e la donna piomba nella disperazione più profonda. Il suo insuccesso è totale: se non si riesce a farsi amare neppure da un uomo così misero e inadeguato, come può sperare di conquistare l'amore di un uomo migliore e più adatto a lei? Si spiega così come mai queste donne fanno seguire a una cattiva relazione una peggiore: perchè con ciascuno di questi fallimenti sentono diminuire il loro valore. E sarà per loro difficile rompere questa catena finchè non saranno giunte a una comprensione profonda del bisogno che le riduce a comportarsi così.

    Purtroppo se non possiamo amare troppo un uomo, di solito non riusciamo ad amarlo affatto. Nelle relazioni di donne che amano troppo, per gli uomini è sempre presente il fascino della donna forte, che in qualche modo promette di conpensare le manchevolezze che ciascuno di questi uomini sentiva in se stesso o nella sua vita.

    Molte donne commettono l'errore di cercare un uomo con cui sviluppare una relazione senza aver sviluppato prima una relazione con se stesse; corrono da un uomo all'altro, alla ricerca di ciò che manca dentro di loro; la ricerca deve cominciare all'interno di sé. Nessuno può amarci abbastanza da renderci felici se non amiamo davvero noi stesse, perchè quando nel nostro vuoto andiamo cercando l'amore, possiamo trovare solo altro vuoto.

    Dobbiamo guarire dal bisogno di dare più amore di quanto se ne riceva; guarire dal continuare a estrarre amore dal buco vuoto che c'è dentro di noi.

    Una donna che ama troppo è abituata a caratteristiche e componenti negativi e si trova più a suo agio con questi che con il loro contrario.

    Qunado un uomo, oltre all'attrazione sessuale, prova per lei amore e affetto, si spaventa. O fugge o lo fa fuggire.

    Finchè continuiamo a comportarci così, cercando di sfuggire a noi stesse e al nostro dolore, non possiamo guarire.Più ci dibattiamo e cerchiamo altre vie di scampo, più peggioriamo , mentre cerchiamo di risolvere la dipendenza con l'ossessione. Alla fine, scopriamo che le nostre soluzioni sono diventate i nostri problemi più gravi. Cercando disperatamente un sollievo e non trovandone alcuno, a volte arriviamo sull'orlo della follia.

    Ciò che manifestiamo esternamente è un riflesso di ciò che c'è nel più profondo di noi: ciò che pensiamo del nostro valore, del nostro diritto alla felicità, ciò che crediamo di meritare dalla vita.

    Quando cambiano queste convinzioni, cambia anche la nostra vita.

    CARATTERISTICHE DI CHI E' AFFETTO DA OSSESSIONE E DIPENDENZA:

    negazione del fatto-menzogne per nascondere quello che succede-fuga della gente per nascondere i problemi-tentativi ripetuti di controllare-inspiegabili alti e bassi di umore-rabbia-depressione-sensi di colpa-risentimento-gesti inconsulti-violenza-incidenti dovuti alla preoccupazione-odio di sé/autogiustificazione-malattie fisiche dovute a disturbi connessi allo stress.

    CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI GUARIGIONE E DIPENDENZA:

    ammettere l'incapacità di controllare la malattia-cessare di fare la colpa dei propri problemi agli altri - concentrarsi su se stesse, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni-cercare l'aiuto dai propri pari-cominciare ad affrontare i propri sentimenti invece di ignorarli ed evitarli-formare un circolo di amiche con interessi sani.

    Quando incominciate a rinunciare a controllare chi vi sta vicino, potete realmente provare la sensazione fisica di cadere da una rupe.

    Quando liberate gli altri dai vostri tentativi di controllarli,la sensazione di non avere più il controllo di voi stesse può essere allarmante. Ricordate che nessuno ha il potere di cambiare un altro, tranne la persona stessa. Concentrate le vostre energie sul compito di aiutare voi stesse.Rimarrà sempre la tentazione di cercare ancora fuori di voi una ragione di vita. Reprimete questa tendenza e continuate a concentrarvi su voi stesse.

    Quasi tutta la follia e la disperazione che vi invade viene direttamente dai vostri tentativi di dirigere e controllare qualcosa che non è in vostro potere.

    Finchè non ci assumiamo la piena responsibilità delle nostre decisioni, scelte, vita, felicità non siamo esseri umani pienamente maturi, ma restiamo delle bambine dipendenti e spaventate in un corpo da adulte. Diventando meno bisognose d'affetto, è più facile che i nostri bisogni vengano soddisfatti.

    Donare il nostro amore senza aspettarci niente in cambio è la cosa più naturale (e giusta) da fare.

    Quando finalmente ci limitiamo ad "essere" invece di "fare" ci sentiamo imbarazzate e molto vulnerabili. La mutua commiserazione come criterio di amicizia deve essere rimpiazzata da mutui interessi molto più remunerativi.

    LA VIA DELLA GUARIGIONE

    -Andare a cercare aiuto

    -Considerate la vostra guarigione una priorità che ha il diritto di precedenza su qualsiasi altra

    -Trovate un gruppo di sostegno fatto da vostre pari che vi capiscano

    -Sviluppate il vostro lato spirituale con esercizi quotidiani

    Smettete di dirigere e controllare gli altri

    -Imparate a non lasciarvi invischiare nei giochi di interazione

    -Affrontate coraggiosamente i vostri problemi e le vostre manchevolezze personali

    -Coltivate qualsiasi bisogno che debba essere soddisfatto in voi stesse

    -Diventate "egoiste"

    -Spartite con altre donne quello che avete sperimentato e imparato

    -Trovate affermazioni positive da ripetervi più volte nel corso del giornata: hanno il potere di eliminare i pensieri e i sentimenti distruttivi, anche quando la negatività dura da anni.

    CARATTERISTICHE DI UNA DONNA GUARITA DALLA MALATTIA DI AMARE TROPPO

    -Accetta pienamente se stessa, anche se desidera cambiare qualche aspetto della sua personalità.

    Questo amore e rispetto di sé stessa è fondamentale e lei lo alimenta con affetto, e si propone di espanderlo

    -Accetta gli altri come sono, senza cercare di cambiarli per soddisfare i suoi bisogni

    -E' consapevole dei suoi sentimenti e del suo atteggiamento verso ogni aspetto della vita, compresa la sessualità

    -Ama tutto di se stessa: la sua personalità, il suo aspetto, le sue convinzioni e i suoi valori, il suo corpo, i suoi interessi e i suoi talenti. Valorizza sé stessa invece di cercare di trovare il senso del proprio valore in una relazione

    -La sua autostima è abbastanza profonda da consentirle di apprezzare il piacere di stare insieme ad altre persone e preferisce uomini che siano a posto così come sono. Non le necessita che qualcuno abbia bisogno di lei per avere l'impressione di valere qualcosa

    -Si permette di essere aperta e fiduciosa con chi lo merita; non ha paura di lasciarsi conoscere a un livello personale profondo, ma non si espone al rischio di essere sfruttata da chi non ha riguardo per il suo benessere

    -Si domanda. "Questa relazione va bene per me? Mi consente di sviluppare tutte le mie possibilità e diventare quello che sono capace di essere?"

    Quando una relazione è distruttiva, è capace di lasciarla perdere senza sprofondare nella depressione ha una cerchia di amiche che la sostengono e fanno del loro meglio per vederla uscire da una crisi.

    -Apprezza più di ogni altra cosa la propria serenità; tutte le lotte, le tragedie e il caos del passato hanno perso il loro fascino; ha un atteggiamento protettivo verso sé stessa, la sua salute e il suo benessere.

    -Sa che una relazione, per poter funzionare, deve essere tra due patner che condividono valori, interessi e fini, e che siano entrambi capaci di intimità.

    -Sa anche di essere degna del meglio che la vita può offrirle.

    (pagina curata da Manuela)

    http://www.percorsiinteriori.it/discutiamodi.htm

    A

     
    Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
     
     
    « Precedenti Successivi »