Finalmente il calciomercato si è concluso e proprio nelle ultime ore il nostro ds Gianluca Petrachi ha messo a segno i colpi che servivano: un regista (o meglio centrocampista bravo nelle due fasi come piace a Lerda) ed un esterno. A sorpresa la società, credo su indicazione del mister, ha deciso di prendere, vista l’occasione, un portiere più bravo di quelli che abbiamo.
Ricapitolando abbiamo un 11 titolare composto da Rubinho, D’Ambrosio, Di Cesare, Ogbonna, Garofalo, De Feudis, Obodo, Scaglia, Iunco, Sgrigna, Bianchi. Con alternative Bassi (o Morello), Filipe, Rivalta, Pratali, Zavagno, Zanetti, De Vezze, Lazarevic, Belingheri, Stevanovic, Pellicori; più Cofie. Saumel e Salgado sono cedendi all’estero. Per quanto riguarda i vari Gasbarroni, Loviso, eccetera dipende da tanti fattori che adesso non mi pare il caso di approfondire.
L’organico mi sembra completo, peccato per Gabionetta, ma vista la volontà del calciatore penso che è un colpo rimandato a gennaio, troppo forte il legame Petrachi-Lerda-Gabionetta.
Ci sono state anche le cessioni di alcuni fuori rosa definitivamente, mi riferisco a Di Michele e Colombo. Problemi dell’ultima ora per Rivalta al Piacenza che avrebbe consentito l’ingresso di D’Aiello. Mentre scrivo si è in attesa delle cessioni all’estero di Saumel e Salgado.
Altro dato poco esaltato è che Petrachi ha vinto quasi tutti i duelli per avere i calciatori che voleva battendo più di una volta squadre di A, l’Atalanta, il Siena e per ultimo la Reggina che già stava depositando il contratto di De Feudis (immagini Sportitalia mostrano Foti super incazzato).
Tanti calciatori hanno preferito il Toro e si sono impuntati per venire al Toro, personalmente sono dispiaciuto per Genevier anche se De Feudis è più bravo del francese e lo ha dimostrato anche contro di noi. Aggiungo non inferiore a Magnanelli tanto desiderato dai tifosi che il Sassuolo non ha voluto mollare neanche inserendo nella trattativa Gorobsov.
Il mister ha avuto quello che voleva, tranne il più volte citato brasiliano, ora ci vorrà tempo per amalgamare il tutto. Il sostegno del pubblico e qualche vittoria possono solo facilitare il compito del mister e la corsa verso la A. Almeno un paio di mesi saranno necessari prima di vedere completamente il gioco di Lerda, non vuol dire che dobbiamo perdere 8 partite.
Autocitarsi non è mai elegante, io sono costretto a farlo non per fare il presuntuoso o il saccente di turno, ma mi pare che già dalla fine dello scorso campionato avevo scritto che Bianchi e Ogbonna sarebbero rimasti.
Certo non sono nessuno, solo un normale pazzo di Toro che cerca di informarsi grazie a qualche amico che lavora nel calcio. Ma anche la società era stata chiara “Solo cifre elevate possono dare origine al gradimento”. Insomma, perché dobbiamo sempre farci del male da soli? Forse qualcuno è pure deluso da questo perché ora non può sfogarsi contro Cairo per la mancata cessione del Capitano che ormai tutti davano ceduto alla Sampdoria o non so a chi altro. Visto che tanti controllano quello che scrivo mi pare doveroso specificare. Lo dico con la massima umiltà qualora non si comprendesse.
Le altre pretendenti non sono rimaste a guardare, ma come diceva qualche giorno fa mister Lerda non sempre chi è superiore lo è per molto, ecco io dico che la distanza si è notevolmente affievolita. Atalanta e Siena sono sempre le favorite però……anche noi e Reggina eravamo favoriti l’anno scorso. Il lavoro ed un po’ di tranquillità nell’ambiente può colmare il gap. Lasciamo lavorare il Toro in pace, l’ho ripeto da tempo. Possiamo noi tifosi del Toro confonderci con i delinquenti che hanno tirato la bomba carta? Forse è per questo che tanti protestano contro la tessera del tifoso. Possibile che ancora nessuno veda il tentativo di un progetto serio fondato sulla competenza e su spese contenute al fine di tenere sempre vivo il Toro? Poi se un giorno dovesse materializzarsi lo Sceicco tifoso granata nessuno dichiarerà “Non voglio vendere”, state tranquilli.
Tutti hanno dettato delle condizioni a Cairo prima di questa campagna trasferimenti, il CCTC, la Maratona, la Primavera, tifosi del web, eccetera. Mi chiedo e vi chiedo “Cosa Cairo non ha fatto?” Non è una domanda provocatoria, se qualche punto non è stato rispettato fatemelo notare.
Come detto non ha venduto i due gioielli Ogbonna e Bianchi; ha acquistato i calciatori che servivano al mister rispettando per filo e per segno le sue indicazioni.
Le formule di acquisizione non sono tutte di acquisto definitivo ma questo non deve spaventare perché nella maggior parte dei casi abbiamo il diritto di riscatto almeno della metà.
Le uniche cessioni pesanti sono state Sereni per l’elevato ingaggio, l’età e per la voglia di Matteo di chiudere in A la carriera; Gorobsov che va in prestito e se farà bene in A avremo ottenuto un doppio risultato: un calciatore definito ed una valutazione migliorata (Vicenza interessato); Benedetti per esplicita richiesta del calciatore che a giugno 2011 avremo perso a parametro zero per un contratto mai rinnovato per problemi che l’entourage del calciatore creava di volta in volta sapendo dell’Inter. In quest’ultimo caso, abbiamo preso un buon talento, Stevanovic, e l’opportunità di guadagnarci qualche soldo in caso di esplosione.
Concludendo, sarò ripetitivo, ma ora serve solo rispettare il lavoro svolto. Certo dispiace che tutto ciò non sia stato messo a disposizione del mister il 10 luglio, ma il mercato non si fa da soli ed anche squadre illustri e con il portafoglio pieno hanno aspettato la fine delle trattative per centrare gli obiettivi.
Alla ripresa degli allenamenti quindi lanciamo una bella bomba carica di fiducia e di energia per i nostri ragazzi che sia propedeutica alla prima di tante vittorie che possano premiare il Toro ma soprattutto noi tifosi che per questa maglia facciamo tanti sacrifici e che da troppo tempo vediamo precipitare nell’anonimato.
Alla fine dovrà essere A, non ci sono scuse, non dobbiamo diventare un alibi per nessuno. Chi non è contento resti a casa. La mia non è un imposizione fascista e solo un cortese invito a che non si immedesima in questo Toro. Non possiamo lottare contro un avversario in campo ed uno sugli spalti.
Personalmente in questo campionato spendo l’ultimo mio bonus in favore del Torino FC e quindi di Cairo, se le cose non andranno come mi auguro chiuderò con il Toro e con il calcio per la gioia di mia moglie. A me quando una cosa non soddisfa la ignoro, non è mia intenzione perdere la salute dietro a Cairo o chiunque altro.
Fabrizio Duranti