« ESSERE ACCANTO IN ESTATEPubblicato "Dipendenze Vitali" »

Disabilità imposta

Post n°12 pubblicato il 03 Ottobre 2008 da evangelicofaentino56
Foto di evangelicofaentino56

Carissimi in questi giorni ho avuto il modo di pensare alla mia disabilità e ho potuto comprendere che è più ciò che mi è imposto dall'uomo che mi limita che la mia deficienza fisica.
Quando mi è stata diagnostica la malattia (morbo di Parkinson) ho continuato a lavorare guidando degli autoarticolati per diversi anni con minimi problemi e limitazioni (se dimenticavo la levodopa nei giusti tempi avevo maggiore lentezza e difficoltà specialmente nelle manovre e nelle curve complicate;negli ultimi anni avevo problemi nel riposo notturno causati dal lavorane in orari sempre diversi).Poi quando ho dovuto fare la visita per il rinnovo della patente a Forlì non si sono accorti del mio deficit finché alla mia uscita dalla stanza della commissione non hanno visto la diagnosi dai controlli medici che ho fatto nel lavoro (cui ero sottoposto perché lavoravo con rifiuti medici pericolosi) e mi hanno richiamato indietro dicendomi che mi toglievano tutte le patenti con cui lavoravo lasciandomi solo la B da rinnovare ogni 2 anni:così ho perso il lavoro.
Dopo così per avere l'opportunità di lavorare mi sono dovuto iscrivere alle apposite liste speciali dell'ufficio del lavoro che mi hanno fatto fare una visita per la diagnosi funzionale che limitava la mia possibilità attività a lavori sedentari par-time,così per avere maggiori opportunità ho dovuto prendere la patente europea del computer facilitato dall'uso di appositi ausili che compensavano la mia maggiore lentezza dei miei arti destri.
Ma nonostante questo le opportunità sono state poche e una di queste alla provincia di Ravenna mi hanno sabotato con ausili incompatibili con il computer usato per le prove essendo di diversa configurazione.
Ora sono costretto a fare lavori socialmente utili (specialmente nei fine settimana) con l' Auser presso enti museali faentini ma sarei in grado di fare altro ma la burocrazia me lo impedisce (i servizi preposti non hanno voluto che portassi e ritirassi una persona disabile al lavoro a pochi km da Faenza con l'auto,mentre i servizi di inserimento lavorativo non avevano corso o stage adeguati o possibili a me).
Oltretutto il Parkinson pur evolvendo (però la terapia medicinale con levodopa e amantadina e quella fisica riabilitativa per ora compensa le maggiori attività senza blocchi o tremori presenti) non mi impedisce neanche la mia vita spirituale e sociale,concedendomi maggiore tempo da dedicare a Cristo;perché l’unica cosa che ha fermato per un tempo il mio servizio all’Eterno è stato il pregiudizio di alcuni fratelli responsabili di Chiesa a Forlì,perché nonostante il Signore mi ha arricchito con oltre 8 anni di studio del suo Verbo a Roma e a Torino non mi ritenevano più in grado di predicare la Parola o servire la comunità avendo questa malattia; però la testimonianza di una responsabile nazionale di “Joni and Friends Italia” in mia indiretta difesa ad una conferenza dell’associazione in chiesa mi ha incoraggiato a proseguire il mio impegno cristiano altrove : perché ha affermato che Cristo non richiede ai suoi servitori un certificato di Buona Salute avendo usato come suoi efficaci strumenti persone con handicap fisico,oltre a Joni un esempio è stato Charles H. Spurgeon cui ha concesso grossi e potenti carismi per la sua Gloria.
Ora esercito il mio servizio cristiano in 2 comunità evangeliche (Castrocaro Terme,Imola) in diverse opere cristiane (come nei The Gideons International ) , nel volontariato sociosanitario oltre che nel Web. Grazie a Dio in questi giorni ho potuto superare le visite mediche speciali per il rinnovo della patente che mi sono state imposte anche se non ho avuto negli ultimi anni né incidenti né altri problemi alla guida dell'auto. Quindi credo che io non abbia alcun deficit che non venga dall'esterno che mi limiti nelle cose essenziali, perché confidando nelle promesse di 2°Timoteo 3:16-17 (Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.) sono sicuro che non mi manchi nulla per fare al meglio la volontà divina ( 1°Giovanni 2:5 -ma chi osserva la sua parola, in lui l'amore di Dio è veramente completo...) anche nella mia debolezza (2°Corinzi 4:16-Perciò non ci scoraggiamo; ma, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno. ) di uomo che non dovrà mai mancare di lodare e glorificare Dio per il suo immenso Amore e Misericordia che ha avuto per me.
Con riconoscenza Barnabè Roberto

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30    
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

I miei Blog Amici

Ultime visite al Blog

Iltuocognatinomisteropaganomare_serenomy_way70mauriziocamagnadidimo0betaeta7Elemento.ScostanteDJ_PonhziLuxxilIrrequietaDevangelicofaentino56Domenico_Incarnatoedoardo.piacentiniGiuseppeLivioL2
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom