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Creato da fossing il 26/07/2007
PENSIERI, AFORISMI, MUSICA, CINEMA, ARTE, SOGNI...E MOLTE CIANFRUSAGLIE
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BARBARA
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LOUIS MALLE
Louis Malle e Francois Truffaut, mi hanno fatto scoprire quanto e' bello e poetico il cinema francese...o per meglio dire...quanto era bello e poetico! "Ora i maestri sono morti, sono rimasti solo gli allievi", direbbe giustamente Leo Ferrè.
Ho nostalgia dei maestri! Gli allievi hanno molta intelligenza, ma non hanno l'anima; non riusciranno mai a girare film come
"Les amants", "Fuoco fatuo", "Ascensore per il patibolo", Arrivederci ragazzi" o "Luna nera". Grazie Louis...

CHET BAKER

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MAURO PELOSI

UMBERTO BINDI
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ANNE BRIGGS
Una delle autrici più importanti della scena del folk inglese degli anni 70, nonostante la sua discografia sia limitata: tre dischi. Nel '71 esce il suo "The time has come", che influenzera' molti suoi colleghi dell'epoca. La prova evidente che solo con chitarra e voce si possa creare un capolavoro. "Fine Horseman", "Sandman's song", "Tidewave" ed "Everytime" sono incantevoli. Esce volutamente di scena dopo il suo lavoro successivo dal titolo "Sing a song for you" per un motivo che ha dell'incredibile: detestava la sua voce!
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Qualche giorno fa, parlavo di musica con una persona. Molti grandi autori, dicevo io, hanno creato dei capolavori con giri di accordi estremamente facili. "Subterranean Homesick Blues", di Bob Dylan, è costruita su tre accordi: LA7, RE7, MI7. E ancora più semplice "Tombstone Blues", con due accordi: Mi minore e LA minore. Per non parlare del grande Lou Reed...a lui bastava un accordo. Abbiamo provato a suonare (da mediocri strimpellatori), "Feelin' Alright" dei Traffic, con due chitarre.
Feelin Alright TRAFFIC
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Post n°130 pubblicato il 24 Luglio 2010 da fossing
VISTI E RIVISTI
"I figli della violenza", di Luis Bunuel e "L'ora del lupo", di Ingmar Bergman, sono le due opere cinematografiche che ho rivisto ultimamente. Il primo, diretto da Bunuel, e' del 1950. Denuncia la situazione di degrado, nell'estrema periferia di Città del Messico. I Ragazzi di strada dimenticati dalla società, dediti al crimine a causa della povertà, sono le vittime protagoniste di questa "opera d'arte" del grande regista spagnolo. E' il film che ha ispirato Pier Paolo Pasolini, per "Accattone".
Ingmar Bergman, nel film "L'ora del lupo" del 1968, ci introduce nel mondo del pittore Johan Borg, interpretato magistralmente da Max Von Sydow. Il protagonista è uno schizofrenico, in preda agli incubi, che ad una certa ora della notte (l'ora del lupo: l'ora tra la notte e l'alba)) sembrano materializzarsi. In questo gioco surreale (a tratti Felliniano) verrà coinvolta anche la moglie Alma (Liv Ullmann) che finirà per visualizzare, lei stessa, i fantasmi della mente del marito. Tra i lavori meno noti di Bergman, ma uno fra i miei preferiti. |
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QUALCUNO DISSE: "L'UNICA VERITA', E' CHE NON ESISTE UNA VERITA'".
Ogni giorno, mi trovo di fronte a gente che vuole a tutti i costi imporre il proprio pensiero. Non un'opinione personale, ma una presunta verità assoluta. Queste persone, se riuscissero a prendere il potere in uno stato non democratico, diventerebbero sicuramente dei dittatori. In politica, in famiglia, sul lavoro, nella religione, c'e' sempre qualcuno certo, che la ragione stia dalla sua parte.
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MINOTAURO ROMANTICO (SCULTURA IN CARTAPESTA) 2010 L'IDEA DELLE SCULTURE IN CARTAPESTA E' NATA ANNI FA. L'HO RIPRESA IN QUESTO PERIODO, PIU' CHE ALTRO PER LA VOGLIA DI COINVOLGERE NEL LAVORO ANCHE I MIEI NIPOTI: E CI SONO RIUSCITO. PLASMARE LA CARTAPESTA, E' PRIMA DI TUTTO DIVERTENTE (AI BAMBINI PIACE) E POI E' UN'ARTE. |
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LA FABBRICA
Lavoro in una piccola fabbrica tessile. Una di quelle vecchie fabbriche della prima metà del 1900. Al centro, c’e’ una macchina enorme fatta di legno e intorno ad essa una decina di operai che ci lavorano. Sono tutti vestiti con un abito di colore nero. Non alzano mai lo sguardo, sembrano degli automi. Da un lato, una lunga fila di uomini anch’essi vestiti di nero (tra cui ci sono anche io) hanno sulle spalle dei sacchi grandi e pesantissimi, che devono portare in un magazzino. Sembrano quasi ipnotizzati. Non riesco a capire perchè mi trovo in mezzo a loro. Pur volendo, non riesco ad uscire da quella fila di disperati; è come se una forza sconosciuta mi tratenesse li. |



















Inviato da: fossing
il 25/12/2010 alle 17:35
Inviato da: ocarlino
il 25/12/2010 alle 08:47
Inviato da: fossing
il 21/12/2010 alle 20:11
Inviato da: ellaessa
il 21/12/2010 alle 11:36
Inviato da: ellaessa
il 21/12/2010 alle 11:28