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Il mondo di Luna

blog

Creato da farfallina1919 il 08/07/2009

Al mio Fede, il mio amore grande!!

 

Il mio film preferito

 

Kahlil Gibran

Vorrei che andaste incontro al sole e al vento
con la pelle, più che con il vestito,
perchè il respiro della vita
è nella luce solare
e la mano della vita è nel vento

 

film preferito

 

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L'albero delle mele"..

Le donne sono come mele su un albero,

le migliori sono in cima.

La maggior parte degli uomini

non vuole raggiungere le migliori

perchè hanno paura di cadere

e farsi male.

Così spesso preferiscono quelle che

stanno in terra, non sono

così buone ma facili da raccogliere.

Così le mele in cima pensano

che non sono buone, in realtà

loro sono semplicemente

meravigliose.

Devono solo aspettare che

arrivi quello giusto..

quello coraggioso e

temerario che si arrampichi

fino in cima!!

 

K. Gibran

Se anche cantassi come gli angeli,
ma non amassi il canto,
non faresti altro che rendere sordi gli uomini
alle voci del giorno e alle voci della notte

 

Vampire's diary

 

 

C'est la vie..

Post n°254 pubblicato il 06 Giugno 2012 da farfallina1919

 

Ma veramente il mio ultimo post l'ho scritto in marzo??? Sembrerebbe proprio così!! Bè, che dire? La mia vita sempre piena di impegni e faccende da sbrigare, per gli altri, non ha lasciato a me tanto tempo libero da passare sul mio blog. Questo mi spiace. Io adoro scrivere e devo dire che mi manca non poter mettere nero su bianco i miei pensieri un po' più spesso.

Proprio ieri sera stavo riflettendo sulla mia vita e mi sono accorta che arrivata alla soglia dei 40anni sto peggiorando visibilmente. Sono sempre stata una ragazza molto forte, quella che consolava la famiglia e trovava soluzioni per tutti. Ora è tutto cambiato. Sono diventata fragile, dalla lacrima veloce. Tutto mi ferisce. Ma dove è andata a finire la mia forza d'animo? Dove l'ho lasciata? Mi emoziono anche se non ce n'è motivo. Mio figlio mi dice che mi vuole bene e mi vengono le lacrime agli occhi. Ve ne racconto una in merito:

Qualche giorno fa un compagno di classe e la sua mamma ci invitano a casa loro a fare merenda. Noi accettiamo volentieri e, dopo i compiti, andiamo. Prima, ho chiamato la mamma del bimbo chiedendole di metter via i cani poichè il mio bimbo ha paura. Verso le 16 suoniamo il campanello e ci aprono la porta. I due bimbi giocano tranquilli. Uno dei cani scappa e mio figlio dallo spavento va in iperventilazione con suddetto attacco di panico. Ne è proprio terrorizzato. La mamma del suo amichetto lo prende in giro per la sua paura nei confronti dei cani. Mio figlio non gradisce le sue battute. A rincarare la dose l'amichetto gli dice: Certo che sei proprio una femminuccia, hai paura dei cani, non sai giocare a calcio e poi vai a suonare il pianoforte, tutta roba da donnette.

Vi lascio immaginare la scena. MIo figlio non ha detto una parola ma ho visto una lama di coltello trafiggergli il cuore. La stessa lama ha trafitto anche me. Mio figlio adora suonare il suo pianoforte, guai a toccarglielo. Per lui è tutto il suo mondo. 

Siamo tornati a casa e si è messo a piangere, un pianto straziante. Vi giuro, piangevo anche io a vederlo così devastato. Ci ho messo 2 ore per calmarlo e per spiegargli che non tutti hanno le stesse passioni e non tutti hanno l'intelligenza di capirle e rispettarle. Che lui non è una donnetta ma è un bimbo molto fortunato ad avere un grande talento....

E la sera cosa faccio?? Piango...perchè mi rendo conto che la sensibilità di mio figlio non gli sarà di molto aiuto nella vita di società. 

Non dò la colpa al compagno di mio figlio se gli sono uscite quelle parole perchè sono convinta che non siano farina del suo sacco. Lui ha riferito un commento fatto in casa. Non posso credere che un bimbo di 7 anni arrivi ad offendere. 

Farfallina..

 

 
 
 

IL FRAGILE MONDO DEI SENSIBILI..

Post n°253 pubblicato il 13 Marzo 2012 da farfallina1919

Tutti noi anime sensibili viviamo in un mondo fatto di briciole, un colpo di vento e tutto si sbriciola. Siamo esseri timidi, chiusi, diffididenti perchè anche una piccola parola può distruggere il nostro equilibrio. Le persone ci evitano perchè non vogliono averci sulla coscienza. Ma sarà proprio vero? Io dico di no...o almeno in parte la descrizione non è veritiera. 

In primo luogo noi esseri sensibili siamo persone come tutte le altre, ridiamo, scherziamo, abbiamo amici e amanti. Abbiamo una vita come tutti. Abbiamo gusti come tutti. Ci alziamo dal letto la mattina e speriamo, come tutti, che il giorno che ci aspetta sia dei più belli. 

Il nostro lato negativo: Ci innamoriamo e viviamo le passioni con molta intensità e soffriamo più degli altri se una parola ci ferisce. Vediamo la nostra vita sotto occhi critici e ci avviliamo più del dovuto se le cose non vanno come noi vorremmo. Nulla riesce a scivolarci addosso, nè le offese, ne i gesti. 

Però...anche se ci sbricioliamo in un momento abbiamo la capacità di tornare a galla. Ai piedi abbiamo due pinne grandissime, come quelle delle balene e risaliamo velocemente. Perchè, noi, esseri sensibili, non ci arrendiamo mai!!

Luna..

 
 
 

PAOLO E FRANCESCA (RACCONTO BREVE)

Post n°252 pubblicato il 21 Febbraio 2012 da farfallina1919

 

 “Paolo e Francesca sono destinati a stare insieme, non puoi farci nulla”

Questa mattina mi sono svegliato con questa frase nella testa e da allora non mi ha più lasciato. E’ una ripetizione unica, martellante. Sto cercando da ore di leggere un quotidiano ma non riesco a concentrarmi, non vado oltre il titolo di ogni singolo articolo. Ormai il barista si sarà stancato di vedermi ancora qui, in tutta la mattina ho consumato solo un caffè. So bene che è infastidito. Come lo so? Io “sento”. Sono in grado di ascoltare lo stato d’animo delle persone. Molti di voi penseranno che sia una dote bellissima, non lo è. Provate ad essere in un luogo affollato, ognuno ha i propri pensieri e i propri problemi. Finché percepisco la gioia altrui, tutto bene ma i problemi insorgono con le pene ed i dolori. Vorrei poter consolare ed invece devo restare al mio posto e soffrire in silenzio. Se mi avvicinassi troppo ad una persona estranea non la prenderebbe bene per nulla. Per i più, io sono un empatico e per i meno, un sensitivo. Io so solo che questo sentire mi confonde e interferisce nella mia vita in maniera snervante. Ora, il problema è che la frase che mi gira nella testa non è sconclusionata. So bene chi sono Paolo e Francesca. Lui è il mio migliore amico e lei la mia ragazza.

Paolo ed io ci frequentiamo dai tempi delle scuole, sempre insieme, anche troppo. Non ci somigliamo in nulla, nemmeno nei gusti reciproci. Lui troppo perfettino e snob, io più semplice. Un tipo alla mano. Lui sempre in giacca e cravatta ed io jeans e maglietta. Anche in fatto di donne siamo diversi, a lui piacciono mature e more a me giovani e bionde. Intendiamoci, mature non significa vecchie, bensì più grandi di lui di qualche anno.  

Francesca, invece, è la ragazza dei miei sogni. Stiamo insieme da una vita…e ora so bene che tra non molto la perderò per sempre..

LUNA

 

 
 
 

LE CANZONI CHE AMIAMO...

Post n°251 pubblicato il 16 Gennaio 2012 da farfallina1919

 

Vi siete mai chiesti come mai ci sono canzoni che vi rimangono in testa più di altre? Io me lo chiedo sempre. Di solito la mia canzone del giorno è quella che sento per prima quando accendo la radio al mattino mentre porto a scuola il mio bimbo.Ma io credo anche che per amare le canzoni, non basta ascoltarle una sola volta ma infinite volte. Quelle che ci prendono il cuore sono quelle che descrivono meglio un sentimento, uno stato d'animo o una emozione che abbiamo vissuto o stiamo vivendo in un determinato momento. Per esempio: i Notturni di Chopin  non voglio assolutamente ascoltarli, anche se li adoro. Mi fanno venire in mente degli splendidi pomeriggi con mia nonna e ora che soffre tanto non riesco a pensare a com'era prima. C'è una canzone di Raf (Due) che mi ricorda un mio ex fidanzato e come ci siamo conosciuti...

Ecco...ma la canzone che amo di più in assoluto è "Sunrise" di Norah Jones, mi ricorda una bellissima vacanza con una mia amica nelle campagne toscane. Quando mi sentivo totalmente libera e...bella. E poi mi da un senso infinito di pace e tranquillità.

E voi? Qual'è la canzone che amate di più?

Luna..

 
 
 

JASON E LUNA..(RACCONTO)

Post n°250 pubblicato il 12 Gennaio 2012 da farfallina1919

 

Jason era al culmine della sopportazione, la sua giornata era stata lunga e difficile, troppe cose da fare, da pensare, poco tempo da dedicarsi. Salì a due a due i gradini del condominio fino al suo appartamento. Tirò fuori le chiavi dalla tasca e il clic sordo della porta che si apriva fu per lui come la manna dal cielo. Era a casa, finalmente. Entrò, posò la giacca e la sciarpa su una vecchia chaise longue appartenuta a chi sa quale antenato. Le luci erano accese, non ricordava di averle spente. Proseguì lentamente fino al salotto e li, sdraiata sul suo tavolo di cristallo c’era lei. Aveva le mani sporche, le labbra scure e dolci del cioccolato. Lei, che non ha mai resistito ad un barattolo di nutella, lei. Luna lo guardò colpevole, sapeva che il cioccolato le faceva male, il suo stomaco delicato ne avrebbe sofferto per quello lo mangiava di nascosto quando Jason non c’era. Lui la guardò, com’era bella Luna tutta sporca di nutella, le mani, le labbra, anche il naso lo era. Jason la guardava passarsi la lingua sulle labbra per cercare di togliere un po’ di quel delizioso peccato di gola. Lui la fermò. Con le sue dita le passò delicatamente ciò che restava di quel nettare sulle sue labbra, com’erano morbide e umide. Lei gli succhio le dita come se fossero ambra. Lui le prese le guance, la guardò negli occhi, quegli occhi grandi  e immensi dove potersi perdere in una frazione di secondo. Jason avvicinò  il volto a Luna e posò le sue labbra sulle sue, con la lingua leccò via la cioccolata lentamente, con movimenti studiati al dettaglio. Luna gli passò le mani tra i capelli, baciò i suoi occhi, il suo naso, leccò le labbra di Jason, la sua lingua, il loro sapore era ora dolce e amaro. Gli tolse gli occhiali. Luna scivolò con le natiche verso il bordo del tavolo in modo che potessero abbracciarsi, toccarsi, sentirsi. Jason iniziò a leccarle il collo piano, piano, a morderle i lobi delle orecchie, le sue mani sul suo seno potevano sentire il battito accelerato del cuore di Luna. Bottone dopo bottone la camicetta di lei scivolò a terra in un lieve fruscio. Le mani di lui la accarezzavano calde e lei tremava sotto il suo tocco. Luna emise un lamento, flebile come un battito d’ali. Lei gli slacciò i jeans e gli tolse i boxer, la maglietta subito dopo. Jason era nudo ora davanti a lei, com’era bello e…tremendamente sexy con le labbra ancora sporche di quel che restava della nutella di lei. Jason infilò le mani sotto la gonna di lei e con fare sicuro le tolse gli slip. Tutto ciò che restava di lei era solo una gonna a pieghe fin sopra al ginocchio e un reggiseno di pizzo nero. Jason le alzò il bordo del pizzo  e la sua lingua passò umida e ruvida sui capezzoli di lei. La morse lievemente e la succhiò abilmente, Luna emise un gemito di piacere e lo strinse a sé. Le mani di lei sulle natiche di lui erano un segnale inconfondibile, lo voleva, lo desiderava in quel momento. Lui la fece sdraiare sul tavolo e le sollevò la gonna leggera, il suo tatuaggio era li, lo guardava e aspettava un suo cenno, un suo bacio. La temperatura nella stanza era al massimo o forse erano loro due che bruciavano. La pelle di lei era morbida e liscia, Luna lo accarezzò, l’inguine era li per lei, il suo sesso era li per lei. Lo prese tra le mani e lo accarezzò gentilmente, lo avvicinò al suo clitoride e lo sfregò su di se. Un lento fluire di sensazioni… Lui iniziò a baciarla con foga, la passione al limite, il desiderio un fuoco nelle viscere. La penetrò senza remore, lei buttò indietro la testa, lui le prese i seni tra  le dita e sentì i suoi capezzoli farsi turgidi, brividi e sudore sulla loro pelle. Jason iniziò a muoversi lentamente dentro di lei come le onde del mare, vanno e vengono e non sai mai dove si infrangano. Ogni onda un brivido, ogni onda un gemito di entrambi. Il movimento divenne intenso…chissà se il tavolo avrebbe raccontato ai posteri del loro amore? Jason era al culmine dell’onda, una tempesta di emozioni stava per sommergerli….

Come era dolce lei, come era terribilmente sensuale sentirla sospirare, guardare le sue labbra schiudersi, passarsi le labbra con la lingua e sentirla finalmente godere di qualcosa di unico e raro che solo loro due erano in grado di capire.

La tempesta arrivò e ….questo fu solo l’inizio….

 

 
 
 
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