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        <title>Flavio Scutellà</title>
        <description>Per non dimenticare un Angelo</description>
        <link>http://blog.libero.it/FlavioScutella/</link>
        <lastBuildDate>Wed, 25 Jan 2012 09:48:28 +0100</lastBuildDate>
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            <title>La lanterna di Diogene</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial black,avant garde;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La lanterna di Diogene Ospedale &quot;Unico&quot; (?) della Piana&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Il primo requisito di un nosocomio dovrebbe essere quello di non far del male ai propri pazienti! a cura di Giuseppe Larosa &amp;laquo;&amp;Egrave; tutto un magna, magna!&amp;raquo;, affermano gli anziani fermi in piazza dialogando sui temi generali oggetto dei loro discorsi. E specie quando si parla di sanit&amp;agrave; calabrese allora il discorso diventa pi&amp;ugrave; interessante ed interessato. Regna in questi giorni una diatriba che fa rivivere vecchie piaghe e promesse mai mantenute, giochi politici di potere sul predominio del territorio e fantasmi da riproporre. Vige anche in questo contesto, quale &amp;egrave; il cosiddetto &quot;Ospedale unico della Piana&quot;, il punto fermo per una ricerca spasmodica della visibilit&amp;agrave; politica perduta di molti personaggi buttati fuori dall'elettorato che come in una battaglia navale si cerca il metodo e la matrice di affondamento. A proposito della questione sanit&amp;agrave; nel reggino, ricordo un articolo del 2009 su la Repubblica del bravo Alberto Custodero dal titolo &quot;Calabria, in corsia con la pistola e per le visite precedenza al boss&quot;, dove il giornalista affrontava un suo viaggio tra i meandri della sanit&amp;agrave; pianigiana dove in un pronto soccorso, nel caso del pezzo quello di Polistena, i medici si lamentavano cos&amp;igrave;: &quot;Da noi arrivano i poveri, gli immigrati, le urgenze, gli amici che ancora si fidano. E i vecchi. Gli altri scappano&quot;, in un ospedale definito &quot;Forte Apache&quot;. E, prendendo spunto da quel pezzo mi &amp;egrave; saltato all'occhio un passaggio, oltre alla condivisione di quanto scritto, quando si menziona la morte del povero Flavio Scutell&amp;agrave; avvenuta nel febbraio del 2007 per delle ingerenze e per un ritardo di quasi 6 ore per il trasferimento dall'ospedale di Polistena a quello di Reggio Calabria (distanti esattamente 75 km); e su questa &quot;onda emotiva&quot; che all'epoca il governatore Loiero promise (non mantenendo naturalmente), la costruzione di un nuovo ospedale della Piana in 24 mesi accompagnato da un decreto di Protezione Civile, appalti controllati dalla Prefettura (la Stazione Unica Appaltante della Regione ancora non c'era) per evitare infiltrazioni mafiose. Furono stanziati 60 milioni di euro: &quot;la Regione lo vorrebbe (ma ufficiosamente), a Palmi. Venti sindaci su 29 hanno scelto invece un altro sito, a Cannav&amp;agrave;, contrada di Rizziconi&quot;. Questo scriveva Custodero su Repubblica poco pi&amp;ugrave; di due anni fa. Se &amp;egrave; pur vero come diceva Oscar Wilde che &amp;laquo;La salute &amp;egrave; il primo dovere della vita&amp;raquo;, tale non &amp;egrave; cos&amp;igrave; per i doveri dei tanti politici ed amministratori che si sono sempre battuti tutti quanti per una sorta di campanilismo politico sul coltivare il proprio orticello di consensi. Questo ospedale &quot;unico&quot; della Piana, che poi tanto unico non &amp;egrave; visto che a pochi chilometri c'&amp;egrave; il nosocomio di Polistena, sta tenendo banco in seno all'agone politico-amministrativo, tanto che c'&amp;egrave; chi per amor di paese valuta eventuali querele per &quot;per difendere l'onorabilit&amp;agrave;, la dignit&amp;agrave; e la storia della citt&amp;agrave; di Palmi&quot;, siamo alle comiche assolute e purtroppo non &quot;finali&quot; e vorrei anche, anzi desidererei capirci meglio dal signor Infantino cosa c'azzecca il dibattito di un sito e la sua battaglia per riconoscere le ragioni di tale cosa con l'essere &quot;ripresentatosi pi&amp;ugrave; volte alla elezioni comunali e altrettante volte sonoramente sconfitto&quot;?. Ma bando alle ciance, credo sia pi&amp;ugrave; che opportuno riportare l'attenzione sul sito di Cannav&amp;agrave; in quanto molto pi&amp;ugrave; centrale e strategico di quello di Palmi; a parte che durante la Conferenza dei Sindaci della Piana avvenuta il 3 ottobre 2007 si &amp;egrave; stabilito che il sito per la nascita dell'ospedale unico doveva essere Cannav&amp;agrave;, perch&amp;eacute; poi si &amp;egrave; cambiato idea non tenendo conto di questo documento votato all'unanimit&amp;agrave;? E cosa, ma soprattutto quali interessi spingono per la scelta (inopportuna) di Palmi che di centralit&amp;agrave; per la Piana non c'entra assolutamente nulla? Ma soprattutto chi sono gli artefici di questa soluzione che non trova spiegazioni e giustificazioni in merito? Sembra che si voglia tutelare a tutti i costi l'ospedale di Polistena come centralit&amp;agrave; assoluta per poi spostare l'attenzione e l'utenza verso Palmi come se dei giochi politici che hanno sempre interessato la questione, causa lo smantellamento di altri nosocomi (vedi Taurianova, Oppido Mamertina, Gioia Tauro), a favore di Polistena lasciando questi paesi nudi di assistenza medica se non lo stretto necessario, abbiano preso il potere del sopravvento politico. Il governatore Giuseppe Scopelliti dovrebbe riflettere un attimino su questa decisione e cercare di ascoltare il territorio e non il politico di turno che per puro tornaconto elettorale ha spinto il cambio di strategia strutturale da Cannav&amp;agrave; a Palmi, non faccia lo stesso errore che ha fatto ai suoi tempi l'ex governatore Agazio Loiero che forse ricattato al suo interno nella maggioranza che lo sosteneva da chi forse aveva interesse a salvaguardare Polistena premeva per una soluzione di spostamento del sito. E spero che dicendo questo non intacchi anche io l'onorabilit&amp;agrave; di Palmi perch&amp;eacute; se tale fosse, la cosa mi importerebbe pochissimo in quanto mi preme la salute e la comodit&amp;agrave; dei cittadini della Piana per avere un diritto che le spetta prescindere dai giochi politici inutili e dannosi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;lalanternadidiogene@approdonews.it &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:47:30 +0100</pubDate>
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            <title>ud.20-10</title>
            <link>http://blog.libero.it/FlavioScutella/10733448.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: mceinline;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: mceinline;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: mceinline;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;tit_2_foto&quot;&gt;Flavio Scutell&amp;agrave;, i primi soccorsi dopo il calvario&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;tit_sub&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;firma&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;reggioUn medico e alcuni infermieri dell'ospedale di Polistena hanno testimoniato al processo ripercorrendo le fasi concitate dei primi interventi sanitari dopo l'arrivo in ambulanza di Flavio Scutell&amp;agrave;, il dodicenne di Scido morto il 29 ottobre 2007 dopo quattro giorni di coma.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;I sanitari si sono concentrati sulle gravi condizioni del ragazzino, approfondendo gli esami effettuati per definire il quadro clinico. Il processo &amp;egrave; stato rinviato al 3 novembre e proseguir&amp;agrave; con alcuni testimoni citati dal collegio difensivo degli undici imputati, medici e infermieri, chiamati a rispondere di omicidio colposo. Il caso di Flavio Scutell&amp;agrave; ha scavato un solco profondo nelle coscienze dei cittadini, per le drammatiche fasi che hanno segnato il tragico epilogo di una banale caduta. Con un ematoma cerebrale, il ragazzino era stato rimpallato da un ospedale all'altro per poi approdare a Reggio, a distanza di cinque ore dalla richiesta di soccorso. Un tempo abnorme a dispetto della tempestivit&amp;agrave; di un intervento chirurgico che, secondo l'accusa, avrebbe potuto salvare la vita di Flavio. Il giudice dovr&amp;agrave; proprio stabilire questo: se questi ritardi si sono rivelati fatali per Flavio, cos&amp;igrave; come sostengono la pubblica accusa e i genitori del ragazzino. Un punto focale che dovr&amp;agrave; fare luce sulle eventuali responsabilit&amp;agrave;.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Padre e madre di Flavio, in una precedente udienza, hanno parlato dei primi soccorsi, di quanto accaduto all'ospedale di Polistena, delle difficolt&amp;agrave; a trovare posto in altri ospedali della Regione, sulle fasi in cui si era deciso il trasferimento a Reggio, l'arrivo ai Riuniti, il ricovero in Neurochirurgia, le cure vanificate dai ritardi accumulati nella prima fase, il decesso.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ma il caso di Flavio ha aperto uno squarcio anche sulle croniche carenze strutturali nel settore del soccorso di emergenza. Come ha testimoniato un medico del 118 all'epoca della tragedia mancavano, infatti, ambulanze e uomini. Non c'era la predisposizione per di basi di elisoccorso. Pi&amp;ugrave; volte, in caso di pi&amp;ugrave; emergenze sul territorio, si erano verificati ritardi nelle prestazioni. E oggi?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: mceinline;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 22 Oct 2011 00:20:46 +0100</pubDate>
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            <title>Scido / «Fango sulla memoria di Flavio»</title>
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            <description>&lt;a title=&quot;Permalink to Scido / &amp;laquo;Fango sulla memoria di Flavio&amp;raquo;. Arriva la pausa del processo Scutell&amp;agrave;, il dodicenne morto all&amp;rsquo;ospedale di Reggio Calabria. Lo sfogo dei genitori per quanto sta accadendo durante il dibattimento (QdC)&quot; rel=&quot;bookmark&quot; href=&quot;http://www.edicoladipinuccio.it/piana/cinquefrondi-piana/scido-%c2%abfango-sulla-memoria-di-flavio%c2%bb-arriva-la-pausa-del-processo-scutella-il-dodicenne-morto-all%e2%80%99ospedale-di-reggio-calabria-lo-sfogo-dei-genitori-per-quanto-sta-accadendo-dur&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Scido  / &amp;laquo;Fango sulla memoria di Flavio&amp;raquo;. Arriva la pausa del processo  Scutell&amp;agrave;, il dodicenne morto all&amp;rsquo;ospedale di Reggio Calabria. Lo sfogo  dei genitori per quanto sta accadendo durante il dibattimento (QdC)&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;ske02&quot;&gt;,&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;a name=&quot;more&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; &lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;em&gt;www.ilquotidianoweb.it  08/08/2011  Tul&amp;shy;lia Mora&amp;shy;bito &lt;/em&gt;&lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;SCIDO&lt;/span&gt; &amp;ndash; &lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Anche per il pro&amp;shy;cesso Scu&amp;shy;tell&amp;agrave; &amp;egrave; tempo di vacanze. Lo scorso 26  luglio, infatti, si sono con&amp;shy;cluse le udienze, per poi ripren&amp;shy;dere a  set&amp;shy;tem&amp;shy;bre. Il pro&amp;shy;cesso per la morte del dodi&amp;shy;cenne di Santa Gior&amp;shy;gia  di Scido, Fla&amp;shy;vio Scu&amp;shy;tell&amp;agrave;, morto nell&amp;rsquo;ottobre 2007 all&amp;rsquo;ospedale  &amp;ldquo;Riu&amp;shy;niti&amp;rdquo; di Reg&amp;shy;gio Cala&amp;shy;bria per un pre&amp;shy;sunto caso di mala&amp;shy;sa&amp;shy;nit&amp;agrave;,  in corso presso il tri&amp;shy;bu&amp;shy;nale di Reg&amp;shy;gio Cala&amp;shy;bria con la con&amp;shy;du&amp;shy;zione  del giu&amp;shy;dice Ange&amp;shy;lina Ban&amp;shy;diera, ha sem&amp;shy;pre visto pre&amp;shy;senti in aula i  geni&amp;shy;tori del ragazzo, Alfonso e Maria Ida Tocci, e &amp;ldquo;Cit&amp;shy;ta&amp;shy;di&amp;shy;nanza  Attiva&amp;rdquo; (movi&amp;shy;mento di par&amp;shy;te&amp;shy;ci&amp;shy;pa&amp;shy;zione civica che opera su tutto il  ter&amp;shy;ri&amp;shy;to&amp;shy;rio nazio&amp;shy;nale e anche all&amp;rsquo;estero per la pro&amp;shy;mo&amp;shy;zione e la  tutela dei diritti dei cit&amp;shy;ta&amp;shy;dini e dei con&amp;shy;su&amp;shy;ma&amp;shy;tori) che fin  dall&amp;rsquo;inizio della vicenda sostiene i coniugi Scu&amp;shy;tell&amp;agrave; e  rap&amp;shy;pre&amp;shy;sen&amp;shy;tata in aula dall&amp;rsquo;avvocato Vito Crimi. Finite le  testi&amp;shy;mo&amp;shy;nianze degli undici impu&amp;shy;tati per omi&amp;shy;ci&amp;shy;dio col&amp;shy;poso e  con&amp;shy;corso in omi&amp;shy;ci&amp;shy;dio, il giu&amp;shy;dice Ban&amp;shy;diera, ha ini&amp;shy;ziato a sen&amp;shy;tire i  testi&amp;shy;moni della difesa. &amp;laquo;Il cal&amp;shy;va&amp;shy;rio di nostro figlio &amp;ndash; dicono i  geni&amp;shy;tori del ragaz&amp;shy;zino &amp;ndash; sta con&amp;shy;ti&amp;shy;nuando in tri&amp;shy;bu&amp;shy;nale per&amp;shy;ch&amp;eacute;  sen&amp;shy;tiamo delle vere e pro&amp;shy;prie assur&amp;shy;dit&amp;agrave; o addi&amp;shy;rit&amp;shy;tura delle nuove  teo&amp;shy;rie medi&amp;shy;che e scien&amp;shy;ti&amp;shy;fi&amp;shy;che che alte&amp;shy;rano decenni e decenni di  studi cli&amp;shy;nici: si sta but&amp;shy;tando del fango nostro figlio&amp;raquo;.  L&amp;rsquo;indignazione della fami&amp;shy;glia Scu&amp;shy;tell&amp;agrave; si fonda sul fatto che, fin  dall&amp;rsquo;inizio del pro&amp;shy;ce&amp;shy;di&amp;shy;mento, molti degli impu&amp;shy;tati e i loro  con&amp;shy;su&amp;shy;lenti o testi sosten&amp;shy;gono che la morte di Fla&amp;shy;vio &amp;egrave; stata  cau&amp;shy;sata dai pro&amp;shy;blemi di salute di cui egli era affetto, ovvero la  malat&amp;shy;tia di Kawa&amp;shy;saki, un&amp;rsquo;infiammazione delle pareti dei vasi  san&amp;shy;gui&amp;shy;gni che pu&amp;ograve; svi&amp;shy;lup&amp;shy;parsi in aneu&amp;shy;ri&amp;shy;smi; ma nel 2001 il  ragaz&amp;shy;zino era stato visi&amp;shy;tato dallo stesso Kawa&amp;shy;saki, il pedia&amp;shy;tra che  ha sco&amp;shy;perto la malat&amp;shy;tia, il quale aveva affer&amp;shy;mato e docu&amp;shy;men&amp;shy;tato che  la sin&amp;shy;drome era &amp;ldquo;spenta&amp;rdquo;, cio&amp;egrave; non sarebbe dege&amp;shy;ne&amp;shy;rata. Ma lo  sgo&amp;shy;mento per que&amp;shy;sta fami&amp;shy;glia che da quat&amp;shy;tro anni cerca la verit&amp;agrave;,  aumenta dinanzi a certe affer&amp;shy;ma&amp;shy;zioni fatte in aula: &amp;laquo;Il teste  Raf&amp;shy;faele Vene&amp;shy;ziano &amp;ndash; con&amp;shy;ti&amp;shy;nua Scu&amp;shy;tell&amp;agrave; &amp;ndash; il neu&amp;shy;ro&amp;shy;chi&amp;shy;rurgo che ha  ope&amp;shy;rato mio figlio e su cui al momento pende un&amp;rsquo;opposizione  all&amp;rsquo;archiviazione, ha soste&amp;shy;nuto che Fla&amp;shy;vio avrebbe avuto  un&amp;rsquo;aspettativa di vita di 16 anni, e tutto ci&amp;ograve; senza alcun riscon&amp;shy;tro  scien&amp;shy;ti&amp;shy;fico, e ha intro&amp;shy;dotto una lacero con&amp;shy;tu&amp;shy;sione per aggra&amp;shy;vare  la situa&amp;shy;zione che non &amp;egrave; mai stata docu&amp;shy;men&amp;shy;tata dallo stesso. Inol&amp;shy;tre,  non pos&amp;shy;siamo sop&amp;shy;por&amp;shy;tare che Gio&amp;shy;vanni Africa, anche lui medico, a  difesa dell&amp;rsquo;imputato Save&amp;shy;rio Cipri sostiene che, con&amp;shy;tra&amp;shy;ria&amp;shy;mente a  quanto affer&amp;shy;mato da tutti i con&amp;shy;su&amp;shy;lenti, cio&amp;egrave; che il decesso &amp;egrave; dovuto  al trauma cra&amp;shy;nico, la morte &amp;egrave; stata cau&amp;shy;sata dalla pre&amp;shy;gressa malat&amp;shy;tia  di Kawa&amp;shy;saki&amp;raquo;. E l&amp;rsquo;indignazione della fami&amp;shy;glia Scu&amp;shy;tell&amp;agrave;, nelle ultime  udienze, ha rag&amp;shy;giunto il cul&amp;shy;mine: &amp;laquo;Il dot&amp;shy;tore Africa ha dichia&amp;shy;rato  che Fla&amp;shy;vio &amp;egrave; morto per arre&amp;shy;sto car&amp;shy;diaco ma mi deve spie&amp;shy;gare come pu&amp;ograve;  dire que&amp;shy;sto visto che noi abbiamo auto&amp;shy;riz&amp;shy;zato l&amp;rsquo;espianto degli  organi e ci&amp;ograve; si pu&amp;ograve; fare solo con il cuore per&amp;shy;fet&amp;shy;ta&amp;shy;mente  fun&amp;shy;zio&amp;shy;nante. Forse il dot&amp;shy;tore Africa pensa di riscri&amp;shy;vere intere  pagine di medi&amp;shy;cina uni&amp;shy;ver&amp;shy;sale&amp;raquo;. &amp;Egrave; un fiume in piena Alfonso Scu&amp;shy;tell&amp;agrave;  nel fare il reso&amp;shy;conto del pro&amp;shy;cesso che negli ultimi mesi sta  pro&amp;shy;ce&amp;shy;dendo rapi&amp;shy;da&amp;shy;mente, dopo una fase ini&amp;shy;ziale di stallo che ha  fatto dispe&amp;shy;rare que&amp;shy;sta fami&amp;shy;glia che ha perso un figlio e ora vuole  solo che sia fatta giu&amp;shy;sti&amp;shy;zia &amp;laquo;per noi &amp;ndash; con&amp;shy;clude &amp;ndash; ma per tutti  coloro che ogni giorno in Cala&amp;shy;bria come in ogni altra parte d&amp;rsquo;Italia  com&amp;shy;bat&amp;shy;tono con&amp;shy;tro una sanit&amp;agrave; che fa acqua da molte parti, met&amp;shy;tendo a  repen&amp;shy;ta&amp;shy;glio la vita delle persone&amp;raquo;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 01 Oct 2011 19:19:49 +0100</pubDate>
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            <title>13.01</title>
            <link>http://blog.libero.it/FlavioScutella/9758186.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;tit_2_foto&quot;&gt;Il calvario sanitario di Flavio Scutell&amp;agrave; nel racconto della madre e dello zio&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;tit&quot;&gt; Un medico del 118: &amp;laquo;Ritardi addebitabili alle carenze strutturali&amp;raquo;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt; &lt;span class=&quot;tit_sub&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;em&gt;Paolo Toscano&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Il calvario sanitario di Flavio Scutell&amp;agrave;, il dodicenne  di Scido morto il 29 ottobre 2007 dopo quattro giorni di coma. Sono  stati Maria Ida Tocci e Luciano Scutell&amp;agrave;, madre e zio di Flavio, a  ricostruire quei drammatici avvenimenti davanti al Tribunale in  composizione monocratica, ieri, nel corso del processo che vede undici  tra medici e infermieri chiamati a rispondere di omicidio colposo. I due  congiunti, cos&amp;igrave; come aveva gi&amp;agrave; fatto nella precedente udienza Alfonso  Scutell&amp;agrave;, padre di Flavio, hanno ripercorso le drammatiche fasi che  hanno preceduto il tragico epilogo di una banale caduta. Con un ematoma  cerebrale, il ragazzino era stato rimpallato da un ospedale all'altro  per poi approdare a Reggio, a distanza di cinque ore dalla richiesta di  soccorso. Un tempo abnorme a dispetto della tempestivit&amp;agrave; di un  intervento chirurgico che, secondo l'accusa, avrebbe potuto salvare la  vita di Flavio.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Maria Ida Tocci e Luciano Scutell&amp;agrave; hanno parlato dei  primi soccorsi, di quanto accaduto all'ospedale di Polistena, delle  difficolt&amp;agrave; a trovare posto in altri ospedali della Regione, sulle fasi  in cui si era deciso il trasferimento a Reggio, l'arrivo ai Riuniti, il  ricovero in Neurochirurgia, le cure vanificate dai ritardi accumulati  nella prima fase, il decesso. La madre con voce segnata dall'emozione ha  ricordato ogni momento di quella drammatica esperienza conclusasi con  la morte di Flavio.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Nel corso dell'udienza di ieri &amp;egrave; stato sentito come  testimone anche Carlo Putort&amp;igrave;, un medico in servizio al 118 di  Polistena. Dalla deposizione del sanitario &amp;egrave; emerso che nel territorio  provinciale ci sono carenze strutturali nel settore del soccorso di  emergenza. Carenze che c'erano nel 2007 e che, secondo il testimone,  permangono. Mancano, infatti, ambulanze e uomini. Non c'&amp;egrave; la  predisposizione per di basi di elisoccorso. Putort&amp;igrave; ha riferito come pi&amp;ugrave;  volte, in caso di pi&amp;ugrave; emergenze sul territorio, si siano verificati  ritardi nelle prestazioni. Secondo il sanitario i ritardi sono  addebitabili alle carenze strutturali. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;A tal proposito risulter&amp;agrave; interessante sentire quello  che didr&amp;agrave; in aula l'on. Doris Lo Moro, assessore regionale alla Sanit&amp;agrave;  all'epoca dei fatti contestati nel processo, il cui nome figura nella  lista dei testimoni.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Putort&amp;igrave;, rispondendo alle domande delle parti, ha  riferito sulle modalit&amp;agrave; di funzionamento dell'elisoccorso e sulle  modalit&amp;agrave; operative delle centrali del 118. &amp;Egrave; emerso, tra l'altro, che le  famose linee guida varate dalla Regione nell'agosto 2005 per la  gestione dei casi di emergenza, le disposizioni a cui si dovevano  attenere gli operatori per le prestazioni, nel 2007 ancora non erano  state rese note. E la circostanza sar&amp;agrave; sicuramente oggetto  dell'audizione come teste dell'on. Lo Moro.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Il processo &amp;egrave; stato aggiornato al 3 febbraio prossimo  per l'audizione di tre investigatori in servizio al Commissariato di  Polistena che hanno preso parte alle attivit&amp;agrave; di indagine sulla morte di  Flavio Scutell&amp;agrave;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 14 Jan 2011 09:30:36 +0100</pubDate>
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            <title>ud.04</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/FlavioScutella/getmedia.php?Xor%60zo%26imJwemw_gh%60%7D%25%7E3185531%3C%3B%25019ak%25laemk%25dimdutrcG%7B%7CcdilC%3A%2515%27z%05kgonmghom%05jT&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;table style=&quot;height: 831px;&quot; border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;545&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;3&quot; height=&quot;15&quot;&gt;&lt;div class=&quot;textimageleft&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;tit_2_foto&quot;&gt;Il calvario sanitario di Flavio Scutell&amp;agrave; finalmente il processo esce dalle secche&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;tit&quot;&gt; Nella prossima udienza il padre racconter&amp;agrave; le fasi di quelle drammatiche cinque ore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt; &lt;span class=&quot;tit_sub&quot;&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;firma&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Antonio Siracusano&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;reggio calabria&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Dopo sette udienze a perdere, dopo il trasferimento da  Palmi a Reggio, si &amp;egrave; finalmente &quot;rianimato&quot; il processo per la morte di  Flavio Scutell&amp;agrave;, il dodicenne di Scido che con un ematoma cerebrale,  provocato da una banale caduta,  fu rimpallato da un ospedale all'altro  per poi  approdare a Reggio, a distanza di cinque ore dalla richiesta di  soccorso. Un tempo infinito a dispetto della tempestivit&amp;agrave; di un  intervento chirurgico che avrebbe potuto - secondo l'accusa - salvare la  vita di Flavio. Il ragazzino morir&amp;agrave; il 29 ottobre del 2007  dopo  quattro giorni di coma. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ieri il giudice Gea Bandiera ha sbrigato le prime  incombenze processuali, fissando il ritmo delle udienze e spronando i  difensori degli imputati a snellire le liste dei testimoni, evitando  inutili sovrapposizioni. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Sotto accusa ci sono nove medici e due infermieri. &amp;laquo;Per  colpa gravissima &amp;ndash; si legge nella richiesta di rinvio a giudizio  firmata dal pubblico ministero, Francesco Tedesco &amp;ndash;  causavano il  decesso di Flavio Scutell&amp;agrave;&amp;raquo;. Secondo il magistrato in quelle cinque ore  sarebbero emerse &amp;laquo;noncuranza, ignoranza e negligenza nell'adempimento  dei doveri professionali&amp;raquo;. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il processo dovr&amp;agrave; accertare le eventuali responsabilit&amp;agrave;  che si sarebbero accavallate in cinque ore drammatiche, dal banale  incidente a Oppido Mamertina all'arrivo del dodicenne, ormai in coma,  all'ospedale di Reggio Calabria. Sul caso della morte di Flavio l'allora  ministro della Sanit&amp;agrave;, Livia Turco, invi&amp;ograve; gli ispettori approfondire le  varie tappe del calvario. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Secondo l'inchiesta del magistrato &amp;laquo;tutti gli imputati  hanno consentito con le loro condotte che trascorressero pi&amp;ugrave; di cinque  ore tra il momento dell'incidente a Scutell&amp;agrave; e l'approdo in un ospedale  ove potesse essere sottoposto a un intervento chirurgico&amp;raquo;. In questo  arco di tempo &amp;laquo;non sono state adottate &amp;ndash; &amp;egrave; la tesi del pm Tedesco,  contrastata dai difensori &amp;ndash; manovre medico rianimatorie necessarie per  evitare il rischio di insufficienza cardiaca&amp;raquo;. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;La convinzione del magistrato e dei genitori, parte  civile nel processo, &amp;egrave; che la morte di Flavio &amp;laquo;poteva essere evitata se  fosse stato operato in tempi ragionevoli&amp;raquo;. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ieri in prima fila c'erano i genitori del ragazzino.  Provati ma non rassegnati,  il padre Alfonso Scutell&amp;agrave; e la madre Maria  Ida Tocci da tre anni attendono risposte da una giustizia che se l'&amp;egrave; gi&amp;agrave;  presa fin troppo comoda. Ed &amp;egrave; il fattore tempo che inquieta i genitori  di Flavio. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ieri i difensori degli imputati hanno anticipato la  lista dei testimoni, mentre il giudice ha garantito un programma serrato  delle udienze, una al mese per recuperare il ritardo e approdare a una  sentenza in tempi ragionevoli. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Nel corso della prossima udienza Alfonso Scutell&amp;agrave; racconter&amp;agrave; la verit&amp;agrave; di un padre che in cinque ore ha perso un figlio. Perch&amp;eacute;?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;tit&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial black,avant garde;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gli imputati&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;I medici Giovanni Plataroti, Francesca Liotta e  Vincenzo Furfaro (ospedale di Polistena), Francesco Turiano e Saverio  Cipri (neurochirurgia dei Riuniti di Reggio Calabria), Antonio Leale e  Pietro Tripodi (sanitari in servizio sulle ambulanze), Francesco  Morosini e Giuseppe Mauro (Neurochirurgia di Cosenza il primo, di  Catanzaro il secondo), e gli infermieri professionali Giovanni Triolo e  Carmelo Alampi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;txt&quot;&gt;&lt;img src=&quot;file:///C:/Users/ALUNNO/AppData/Local/Temp/moz-screenshot.png&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;3&quot; height=&quot;5&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 05 Nov 2010 12:03:31 +0100</pubDate>
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            <title>01.</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Iperbole amara... Per non dimenticare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;table style=&quot;height: 385px;&quot; border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;585&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;585&quot; height=&quot;385&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&amp;laquo;...io corro con il vento, nuoto contro la marea... &lt;br /&gt;...sono colui che ama la donna pi&amp;ugrave; bella del mondo...&amp;raquo;&lt;br /&gt;(&lt;strong&gt;Daniel Arnaut&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, poeta trovatore francese di lingua occitana, XII sec.)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;hr /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/strong&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;Santa Giorgia, frazione di Scido, 1 novembre 2007&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;La piccola chiesa non &amp;egrave; in grado di contenere tutte le persone giunte per dare l'estremo saluto a Flavio Scutell&amp;agrave;, dodici anni, morto per una banale caduta da una giostra ma ricoverato solo dopo otto ore perch&amp;eacute; prima non si trovava una autoambulanza e, dopo, un posto in un ospedale. Se fosse stato curato per tempo Flavio sarebbe ancora con noi. Grazie, Sanit&amp;agrave; Calabrese! Quell'1 novembre tra la moltitudine di gente commossa, fuori dalla chiesa, c'era anche il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero. Il quale ha perso l'occasione pi&amp;ugrave; importante della sua vita per stare zitto. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&amp;laquo;Cose simili non devono pi&amp;ugrave; succedere. Nel giro di due anni costruiremo e attrezzeremo con le pi&amp;ugrave; moderne tecnologie il nuovo ospedale della Piana&amp;raquo;: cos&amp;igrave;, testualmente, davanti ai giornalisti, parl&amp;ograve; l'Agazio.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Commento: SENZA PAROLE!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 26 Oct 2010 08:55:34 +0100</pubDate>
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            <title>angeli</title>
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            <description>&lt;div id=&quot;entryMeta&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ecco gli &amp;lsquo;angeli&amp;rsquo; che lottano contro la malasanit&amp;agrave;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;innerContent&quot;&gt;&lt;div class=&quot;post&quot;&gt;13 ott 2010&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;post&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;_mcePaste&quot; class=&quot;post&quot;&gt;&lt;div id=&quot;_mcePaste&quot;&gt;&lt;div id=&quot;attachment_19426&quot; class=&quot;wp-caption aligncenterwidth: 310px;&quot;&gt;&lt;a class=&quot;highslide&quot; href=&quot;http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2010/10/conferenza-angeli.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;size-medium wp-image-19426&quot; title=&quot;conferenza angeli&quot; src=&quot;http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2010/10/conferenza-angeli-300x199.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;199&quot; /&gt;&lt;object width=&quot;243&quot; height=&quot;174&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/xAXltlUK6Wk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/xAXltlUK6Wk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;243&quot; height=&quot;174&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class=&quot;wp-caption-text&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/dCmPh5XmweM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/dCmPh5XmweM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;wp-caption-text&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;wp-caption-text&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;em&gt;Un momento della presentazione della nuova associazione (foto Nicola Scagliola)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;BARI &amp;ndash; C&amp;rsquo;&amp;egrave; una legge, voluta dal ministro Brunetta, in cui si dice che un medico che ha sbagliato e ha causato la morte di un paziente o lo ha reso invalido deve essere rimosso subito dal suo incarico. Ma quante volte questa legge non viene rispettata neppure dopo i tre classici gradi di giudizio? E allora, partendo dal presupposto che una giustizia ci deve essere e che l&amp;rsquo;unione fa sempre la forza, nasce anche in Puglia l&amp;rsquo;associazione onlus &amp;lsquo;I nostri Angeli&amp;rsquo; che raggruppa tutte le famiglie che hanno sub&amp;igrave;to un caso di malasanit&amp;agrave;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;_mcePaste&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;La presentazione del movimento &amp;egrave; stata affidata alla referente regionale Silvana Scagliola, che purtroppo, in prima persona ha un caso in famiglia: &amp;ldquo;Mio figlio &amp;ndash; spiega con un tono triste, un tono che si mischia alla rabbia di chi non ha ancora avuto un vero riscatto &amp;ndash; era nella mia pancia sano ma una diagnosi sbagliata ha portato i medici a sottopormi, con 15 giorni d&amp;rsquo;anticipo sulla data prevista, a un cesario&amp;rdquo;. Il suo racconto ha un epilogo tragico: &amp;ldquo;Mio figlio &amp;egrave; stato sottoposto a tre esami invasivi. L&amp;rsquo;ultimo lo ha portato a un arresto cardiaco ma nessuno, per 20 minuti, &amp;egrave; intervenuto&amp;rdquo;. Ora, a distanza di 12 anni, e dopo 12 anni di battaglie legali, la signora Silvana cerca di aiutare, con la sua esperienza, chi ha sub&amp;igrave;to come lei un&amp;rsquo;ingiustizia: &amp;ldquo;Sono subito entrata in contatto con questa associazione per portare anche la mia esperienza ma soprattutto per aiutare gli altri&amp;rdquo;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;_mcePaste&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;E infatti, nel giro di un mese o poco pi&amp;ugrave;, il messaggio, dalla Calabria (sede logistica dell&amp;rsquo;associazione) &amp;egrave; arrivato in tutta Italia raggruppando pi&amp;ugrave; di mille famiglie. &amp;ldquo;Con la nostra equipe di esperti, da avvocati a medici, passando per psicologi, offriamo assistenza gratuita e senza scopo di lucro&amp;rdquo;. Scagliola, con voce ferma ma che lascia trapelare tutta la sua emozione, &amp;egrave; decisa: &amp;ldquo;Dobbiamo fare giustizia e far s&amp;igrave; che le leggi vengano rispettate&amp;rdquo;. Cos&amp;igrave;, la costola pugliese del movimento &amp;egrave; pronta a battersi per due casi di malasanit&amp;agrave; che in questi ultimi tempi hanno riempito le cronache locali. Il primo &amp;egrave; quello di Antonella Mansueto, la 22enne di Noci morta in seguito a una setticemia derivante da una semplice operazione per l&amp;rsquo;asportazione di una cisti. E poi c&amp;rsquo;&amp;egrave; la triste storia del piccolo Marco Catalano, 17 mesi e una meningite non curata forse per negligenza del medico. &amp;ldquo;Tutto questo deve finire&amp;rdquo;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;_mcePastetext-align: right;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Antonella Fazio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 14 Oct 2010 12:17:45 +0100</pubDate>
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            <title>angeli</title>
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            <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;style92&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/L4PMMvZxTHQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/L4PMMvZxTHQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;style92&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gioia  Tauro, i&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;style92&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;style92&quot;&gt;&lt;strong&gt;nostri angeli  per la salute&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;26 settembre 2010 &amp;ldquo;Noi non gridiamo  vendetta. Cerchiamo solo giustizia e una sanit&amp;agrave; migliore  veramente al servizio della nostra societ&amp;agrave;, in grado di  evitare che si ripetano tutte le cose brutte che da tempo  andiamo denunziando&amp;rdquo;. &amp;Egrave; Alfonso Scutell&amp;agrave;, padre di Flavio,  il ragazzino di Scido morto in ospedale il 25 ottobre di tre  anni addietro dopo un banale incidente di gioco, a dire  queste cose. E lo fa presentando ufficialmente il primo  direttivo della neonata associazione nazionale onlus &amp;ldquo;I  Nostri Angeli&amp;rdquo; in un affollatissimo incontro tenuto nel  salone conferenze del Palace Hotel. L&amp;rsquo;associazione raccoglie  i congiunti di vittime della malasanit&amp;agrave;, persone decedute in  ospedale per interventi sbagliati o tardivi, per indolenza o  incapacit&amp;agrave; di medici e paramedici, e anche non decedute,  soprattutto bambini, che hanno riportato e si portano  appresso terribili menomazioni e handicap che  condizioneranno per sempre la loro vita quotidiana. Il  salone era gremito: soprattutto genitori e parenti di gente  morta per cause attribuibili ad incompetenza o leggerezze di  operatori sanitari indagati e rinviati a giudizio o anche, &amp;egrave;  stato sottolineato, assolti o condannati ma rimasti,  purtroppo, al loro posto. Con Alfonso Scutell&amp;agrave;, presidente  dell&amp;rsquo;associazione, al tavolo dei lavori c&amp;rsquo;erano la  vicepresidente Teresa Lacentra (moglie di Giulio Testa,  morto in Umbria nel 2007), Fortunata Romagnosi (figlia di  Chiara Gambettola, di Gioia Tauro, morta a Cinquefrondi,  dopo il parto, il 15 agosto dello scorso anno), Barbara  Maragna (mamma di Paolo Alinovi, morto in Abruzzo lo scorso  anno), Silvana Scagliola (mamma di Raffaele Bellino, di  Bari, cerebroleso dal 1997), quali componenti del direttivo.  E ancora il consigliere regionale Giovanni Nucera e il  parlamentare Elio Belcastro. L&amp;rsquo;incontro, molto animato per i  temi scottanti legati al dolore, sicuramente non lenito, di  molti parenti, tanti dei quali vestiti a lutto, &amp;egrave; stato  aperto da Alfonso Scutell&amp;agrave; che nel sottolineare le  motivazioni di fondo che hanno spinto i promotori a dare  vita all&amp;rsquo;associazione ha illustrato i principali obiettivi,  contenuti in un documento, che la onlus intende cogliere:  ovvero &amp;ldquo;salvare vite umane, dare il giusto sostegno a coloro  che hanno subito delle perdite per evitare agli stessi  umiliazioni e ritorsioni, tentare di avviare un percorso  istituzionale per la tutela e la difesa dei pazienti,  sostenere e supportare i soci svantaggiati con apposite  consulenze e la creazione di una rete ad hoc, assicurare  assistenza psicologica a quanti manifestino necessit&amp;agrave; e  abbandonati dalle istituzioni&amp;rdquo;. E dopo il presidente  Scutell&amp;agrave; sono intervenute Teresa Lacentra, Barbara Maragna e  Fortunata Romagnosi con denunzie e testimonianze su  esperienze dirette di malasanit&amp;agrave;; quindi il dott. Gianluigi  Scafidi, dirigente vicario dell&amp;rsquo;Assessorato regionale alla  Sanit&amp;agrave;, che ha fornito interessanti delucidazioni e  chiarimenti legati alla complessa problematica della sanit&amp;agrave;  calabrese. Servizio giornalistico a cura di Pasquale Patamia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 26 Sep 2010 22:04:30 +0100</pubDate>
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            <title>...finalmente qualcosa si muove</title>
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            <description>&lt;p&gt;mercoled&amp;igrave; 24 marzo 2010&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;date-posts&quot;&gt;&lt;div class=&quot;post-outer&quot;&gt;&lt;div class=&quot;post hentry uncustomized-post-template&quot;&gt;&lt;a name=&quot;5337018795440936748&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; &lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://vittimesanita.blogspot.com/2010/03/morte-flavio-scutella-rinviati-giudizio.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;morte flavio scutella'-rinviati a giudizio 9 medici-2 infermieri&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;post-body entry-contenttext-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/_ZfbtpygElu8/S6nUgMNUooI/AAAAAAAAADY/OnfqQwV5pNw/s1600/n89171000886_7233.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5452122473406702210float: left; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 153px; cursor: hand; height: 200px;&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/_ZfbtpygElu8/S6nUgMNUooI/AAAAAAAAADY/OnfqQwV5pNw/s400/n89171000886_7233.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;morte flavio scutella'-rinviati a giudizio 9 medici-2 infermieri&lt;br /&gt;9 &quot;medici&quot; e 2 infermieri = per la morte del piccolo FLAVIO SCUTELLA' , TUTTI RINVIATI A GIUDIZIO, DI SEGUITO I LORO NOMI:&lt;br /&gt;&quot;medici&quot; :&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial black,avant garde;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;- Giovanni PLATAROTI,(ospedale Polistena)&amp;nbsp;&lt;br /&gt;- Vincenzo FURFARO,&amp;nbsp; (ospedale Polistena)&lt;br /&gt;- Francesca LIOTTA&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; (ospedale Polistena) &lt;br /&gt;- Pietro TRIPODI,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;post-body entry-contenttext-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial black,avant garde;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;- Antonio LEALE&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; (sanitari servizio ambulanza)&lt;br /&gt;- Francesco MOROSONI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;post-body entry-contenttext-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial black,avant garde;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;- Giuseppe MAURO&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;(neurochirurgia&amp;nbsp; cosenza-catanzaro)&lt;br /&gt;&amp;nbsp; infermieri&quot; : &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;post-body entry-contenttext-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial black,avant garde;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;- Carmelo ALAMPI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;post-body entry-contenttext-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;- Giovanni TRIOLO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;http://www.newz.it/2010/03/23/morte-flavio-scutella-rinviati-a-giudizio-9-medici-e-2-infermieri/32186/ &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 27 Mar 2010 10:07:25 +0100</pubDate>
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            <title>MALASANITA': SCUTELLA' A RADIOUNO, MIO FIGLIO UCCISO DI NUOVO</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;AGI) - Roma, 5 Feb. - Drammatica denuncia di Alfonso Scutella', padre del dodicenne che mori' nel 2007 a Reggio Calabria per un ematoma al cranio che secondo i genitori non fu curato tempestivamente. Per la vicenda sono state rinviate a giudizio per omicidio colposo 11 persone, ma c'e' il concreto rischio che il processo non si concluda per prescrizione.&lt;br /&gt;&amp;nbsp; Alfonso Scutella' lancia un appello affinche' le istituzioni sventino questo pericolo dai microfoni della trasmissione di radiouno &quot;Inviato speciale&quot; a cura di Roberto Iorio, che andra' in onda il 6 febbraio alle 8,35 su radiouno. &quot;Voglio fare un appello alle istituzioni - e' il disperato messaggio del padre del ragazzo - perche' mio figlio e' stato ucciso per la seconda volta. Io mi sono rivolto alla magistratura per avere giustizia, ma non si capisce come mai il processo, che doveva essere incardinato a Reggio Calabria (dove il ragazzo e' morto) sia stato trasferito a Palmi (circondario giudiziario competente per la residenza della famiglia Scutella'). Da Palmi adesso lo hanno rimandato a Reggio, in questo peregrinare e' stato assegnato a giudici che erano sistematicamente oggetto di trasferimento e in un anno abbiamo fatto quattro udienze praticamente a vuoto. Mio figlio, lo ripeto, e' stato nuovamente ucciso. Non e' possibile che nel 2010 ci si rivolga alla magistratura per un caso cosi' eclatante, un bambino ammazzato in maniera crudele, e poi si passi da una Procura all'altra senza nessun risultato'.(AGI) red/aaa &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 06 Feb 2010 10:23:45 +0100</pubDate>
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