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PerFlavio
   
 
Creato da PerFlavio il 17/11/2007
Per non dimenticare un Angelo
 

indaco da gli okki di cielo

 

relax

 

ho messo Via !!!

 

Goccie di Memoria

 

Nina Simone

 
 

foto flavio

 

Castello di Schemborn in Ucraina,


 

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Rem

 

Miura

 
 

angelo

  passando dal tuo blog, con gli occhi della mia mente, vedo Flavio correre felice in un prato; sta giocando con gli altri ragazzi e assieme giocano con tutti quei cani di cui mi sono presa cura e ho amato ....in quella dimensione finalmente gli umani e gli animali possono comunicare, possono parlare tra loro e possono capirsi senza barriere. Un saluto per Flavio

Patrizia

 

....Ancora un mese ..due ali d'oro si sono posate su un fanciullo pieno di vita e di prospettive ...lo hanno fatto volare, lassu dove lui toccava con un dito ..... Puntiamo un faro e sorridiamo, lui da li ci guarda e poggia su tutti un bacio ... Perche lui è cosi ....Lui è Flavio!

 

Scritta per Flavio.

A lui ed ai suoi familiari dedicata interamente.

Vivrai per sempre.

Sarai la luce del mattino
per dare il sole a chi non vede,
sarai il fruscio del mare
per dare ascolto a chi non sente,
sarai l’allegria di un bambino felice
per dare affetto a chi non ne ha,
sarai l’unica voce che si farà ascoltare..
a chi ascoltare non vorrà,
sarai la volontà di reagire
anche quando tutto sembrerà finito.
Sarai tu che griderai dal buio che non è finita
Perché sarai lì dove noi staremo guardando
Sarai con noi nella sofferenza e nel dolore
Ma poi sarai con noi nella serenità ritrovata
nel battito d’ali di un\'insolita farfalla
nel vento tacito che accarezzerà la Luna.

 

Radio Anch'io

Intervento a Radio Anch'io 

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Radio Anch'io

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A te

 

L'ultimo bacio

 

poesia x te

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall'altra parte:

è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

 
 

angeli

DI NOTTE IN SILENZIO ASPETTO DI SENTIRE LA VOCE DI UN ANGELO, MOLTE NOTTI MI SEMBRA CHE UNA CAREZZA MI SFIORI
IL VOLTO.E' COSI' CHE CI PARLANO GLI ANGELI

 

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Con tutta la forza che ho
troverò il coraggio...
di raggiungere
l'ultimo soffio di vento
affinchè sussurri
a tutto il mondo
quanto sei stato
e sarai
importante per me....per tutti noi......

 

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un sogno

Questa notte ho fatto un sogno, ho sognato che ho camminato sulla sabbia accompagnata dal mio Angeloe sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita. Ho guardato in dietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita,apparivano due orme sulla sabbia...Così sono andata avanti, finchè tutti i miei giorni si esaurirono. Allora mi fermai, e guardando in dietro notai che in certi punti c'era solo un orma...Questi momenti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita; i giorni di maggior angustia, di maggior paura e dolore. Ho chiesto, allora:"Angelo mio, tu avevi detto che saresti stato con me in tutti i giorni della mia vita, perchè mi hai lasciata sola proprio nei momenti più difficili?" E il mio Angelo rispose: " Io ti amo, e ti dissi che sarei stato con te e che non ti avrei lasciata sola neppure per un attimo:i giorni in cui tu hai visto solo un'orma sulla sabbia, sono stati i giorni in cui ti ho portata in braccio."

 

Ora sei Un Angelo



Ciao noi siamo 2 compagne di Flavio.Essendo ancora tredicenni non possiamo fare molto ma chiediamo giustizia x Flavio e x tutta la sua famiglia.Flavio x noi 6 il nostro e ti ricorderemo x sempre.TI VOGLIAMO TANTO BENE DA BEA E ISA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Ultimi commenti

da luna 18

-PER_FLAVIO-

''In cielo cerco il tuo felice volto,

ed i miei occhi in me null'altro vedano

quando anch'essi vorra' chiudere Iddio..

e t'amo,t'amo,ed e' continuo schianto''!...

da Luna.18

 

nino


                                             Angelo dal dolce sorriso

tu, angelo sorridente
tu, che cammini su una nuvola bianca
tu che regali ancora uno sguardo
un sorriso ha chi ti ama
tu che come un fiore meraviglioso
hai lasciato il tuo profumo
tu che in un angolo di questo mondo crudele
hai lasciato chi ti vule bene
tu angelo tenero, dal dolce sorriso
tu che adesso sei seduto su una nuvola bianca
dove il vento accarezzera' i tuoi capelli
dove la pioggia bagnera' il tuo viso
dove il sole sara' la tua luce
e da quaggiu', i tuoi genitori saranno per sempre
il tuo respiro...ed il tuo sorriso.


ho scritto queste poche frasi

in memoria di vostro figlio,

é le ho scritte col cuore.

vi auguro tanto bene.

nino
 

 

 

MALASANITA': SCUTELLA' A RADIOUNO, MIO FIGLIO UCCISO DI NUOVO

Post n°203 pubblicato il 06 Febbraio 2010 da PerFlavio

AGI) - Roma, 5 Feb. - Drammatica denuncia di Alfonso Scutella', padre del dodicenne che mori' nel 2007 a Reggio Calabria per un ematoma al cranio che secondo i genitori non fu curato tempestivamente. Per la vicenda sono state rinviate a giudizio per omicidio colposo 11 persone, ma c'e' il concreto rischio che il processo non si concluda per prescrizione.
  Alfonso Scutella' lancia un appello affinche' le istituzioni sventino questo pericolo dai microfoni della trasmissione di radiouno "Inviato speciale" a cura di Roberto Iorio, che andra' in onda il 6 febbraio alle 8,35 su radiouno. "Voglio fare un appello alle istituzioni - e' il disperato messaggio del padre del ragazzo - perche' mio figlio e' stato ucciso per la seconda volta. Io mi sono rivolto alla magistratura per avere giustizia, ma non si capisce come mai il processo, che doveva essere incardinato a Reggio Calabria (dove il ragazzo e' morto) sia stato trasferito a Palmi (circondario giudiziario competente per la residenza della famiglia Scutella'). Da Palmi adesso lo hanno rimandato a Reggio, in questo peregrinare e' stato assegnato a giudici che erano sistematicamente oggetto di trasferimento e in un anno abbiamo fatto quattro udienze praticamente a vuoto. Mio figlio, lo ripeto, e' stato nuovamente ucciso. Non e' possibile che nel 2010 ci si rivolga alla magistratura per un caso cosi' eclatante, un bambino ammazzato in maniera crudele, e poi si passi da una Procura all'altra senza nessun risultato'.(AGI) red/aaa

 
 
 

10-01

Post n°202 pubblicato il 10 Gennaio 2010 da PerFlavio

auguriii buon compleanno tesoro.....

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

buon 2010

Post n°201 pubblicato il 07 Gennaio 2010 da PerFlavio

DOSSIER. Ortopedia, oncologia e ostetricia: ecco dove si rischia di più
A morire a causa di uno sbaglio sono per un terzo gli anziani oltre i 77 anniDiagnosi errate e infezioni in corsia
boom di denunce, trentamila l'annodi MICHELE BOCCI

 

Il tumore non riconosciuto, lo sbaglio in sala operatoria, la terapia dannosa, l'infezione in reparto. Quasi 30mila volte ogni anno i cittadini italiani denunciano i medici e gli ospedali per errori che mettono in moto le assicurazioni per i risarcimenti e talvolta costano la vita ai loro parenti o amici. Spesso, più o meno in un terzo dei casi, si finisce nelle aule dei tribunali. La cosiddetta malasanità in Italia è una lunga lista di sviste, disattenzioni, carenze strutturali che finisce per allungare un'ombra scura su un servizio sanitario che quasi sempre funziona bene. É quel "quasi" a inquietare e soprattutto a gettare nello sconforto le famiglie che incontrano la sanità che invece di curare fa male. La madre del bimbo ingessato al braccio sbagliato, quella del piccolo a cui non viene riconosciuta una peritonite e muore, il giovane vittima del melanoma perché non gli hanno fatto l'esame istologico a un neo. Solo a Cittadinanzattiva - Tribunale diritti del malato ogni anno piovono 4mila segnalazioni, buona parte delle quali poi risultano fondate. Gli errori riguardano le specialità di ortopedia nel 17,5% dei casi, di oncologia (13,9%), di ginecologia e ostetricia (7,7%), di chirurgia e oculistica (5,4%), odontoiatria (5,2%) e pronto soccorso (2,8%). Secondo il rapporto Pit - salute dell'associazione di cittadini oltre la metà delle persone segnala interventi chirurgici andati male, circa un quarto una diagnosi errata, un ottavo una terapia sbagliata che ha fatto male al paziente. Un peso importante lo hanno anche le infezioni ospedaliere, responsabili del 14% dei danni accertati dai medici legali, registrati cioè in una fase successiva alla denuncia.


I casi più eclatanti, quelli che finiscono sui giornali, capitano spesso al sud, talvolta per carenze strutturali o disorganizzazione dei servizi, ma si sbaglia anche al centro nord. Il ministero della Salute cerca di tenere il monitoraggio della situazioni ma solo poche Regioni inviano dati aggiornati e credibili. Basti pensare che tra il 2005 e il 2008 il dossier del ministero conta appena 243 eventi sentinella, cioè fatti gravi, con pazienti morti. "Chiediamo al Governo di rendere operative su tutto il territorio nazionale le linee guida sugli errori, le check list e tutti gli strumenti di prevenzione che già esistono, ma corrono il rischio di rimanere solo dei pezzi di carta", diceva ieri Teresa Petrangolini, segretario di Cittadinanzattiva. Il 68% degli errori avviene durante il ricovero in ospedale, il 18,4% in un ambulatorio pubblico. A morire a causa di uno sbaglio, sempre secondo la ricerca annuale dell'associazione, sono anziani tra i 77 e gli 87 anni nel 32% dei casi, seguono quelli tra i 68 e i 78 anni (18%). Le vittime tra 0 e 18 anni sono circa l'11%.  

"I nemici dei cittadini continuano ad essere la mancanza di una cultura della sicurezza, disorganizzazione, manutenzione troppo spesso dimenticata, assenza di qualsiasi sistema serio di valutazione degli operatori - dice ancora Petrangolini - Ancora oggi vengono frequentemente sottovalutati anche dei gesti minimi, come quello di chiudere un portellone, o controllare l'igiene di una terapia intensiva, così come lo stato delle culle o il superamento di intoppi burocratici".
In base ai dati di Ania, l'associazione nazionale imprese assicuratrici, negli ultimi anni c'è stata un'impennata di richieste danni, che potrebbe non indicare solo un aumento degli errori ma anche una maggiore tendenza dei danneggiati a chiedere i risarcimenti. Si è passati dalle circa 17mila segnalazioni del 1996 alle 29.500 del 2007. Il valore medio dei sinistri è di circa 25mila euro. Sempre secondo il ministero della Salute, sono circa un terzo le denunce a cui segue un risarcimento (il 25% tramite accordo tra le parti, il 6 dopo un processo) perché viene riconosciuto l'errore.  Per proteggersi dalle richieste di danni  e assicurarsi, le Regioni italiane spendono circa 500 milioni di euro ogni anno.

 
 
 

01.2010

Post n°200 pubblicato il 02 Gennaio 2010 da PerFlavio

 COME INIZIO 'ANNO NON C'è MALE .. MA SE CI SONO SEMPRE I SOLITI DEFICENTI CHE GIOCANO A FARE I DOTTORI COSA   SI PUO' SPERARE......

 

 

Cosenza, ingessano braccio sbagliato a bimba. La madre: "E' grave trauma"

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Venerdì 01 Gennaio 2010 18:14
"Non abbiamo ancora aperto nessuna inchiesta, visto che si tratta di un reato perseguibile a querela di parte. Certo valuteremo il da farsi se i genitori presenteranno una denuncia ufficiale". Lo ha detto all'Agi il Procuratore di Cosenza, Dario Granieri, in merito al caso della piccola Francesca di due anni e mezzo di Marano Marchesato (Cosenza) alla quale due giorni fa e' stato ingessato per errore il braccio sinistro, sano, invece di quello destro che era fratturato. L'episodio e' avvenuto nell'ospedale dell'Annunziata di Cosenza, alla presenza di un medico, un infermiere e un operatore sanitario addetto al gesso. La bimba era caduta dal divano di casa nella sera di martedi'. I genitori, visto che continuava a piangere, l'hanno portata al pronto soccorso del nosocomio cosentino. Immediato il riscontro della frattura, per la quale si era resa necessaria l'ingessatura. Ma i genitori si sono allarmati perche' la bimba, anche dopo l'ingessatura, continuava a piangere. Scoperto l'errore, il gesso e' stato levato e poi la piccola e' stata ingessata al braccio giusto, senza avere comnunque subito danni al braccio sano. Alessandro Baratta, legale della famiglia, afferma che "aspetteremo le risultanze dell'inchiesta interna dell'ospedale, poi si decidera' il da farsi. Abbiamo 90 giorni di tempo per decidere". La mamma della piccola, Marcella Scornavacca, ha ribadito che "la bambina ha subito un grave trauma, era molto spaventata e ancora oggi piange ed e' nervosa. In sala gessi era molto agitata e durante la manovra correttiva, operata sull'arto sano, ha avuto molto dolore". Il padre della piccola, Vincenzo Macrito, ha raccontato che "avevamo paura a portare la piccola all'ospedale, e forse avevamo ragione: 40 giorni fa un mio fratello, che si era sentito male, e' andato al pronto soccorso dell'ospedale. Lo hanno visitato e lo hanno mandato via. Ma dopo 36 ore e' morto. Aveva 42 anni e lascia moglie e un figlio di 12 anni". (AGI)

 
 
 

ANN.

Post n°199 pubblicato il 29 Dicembre 2009 da PerFlavio

SI VEDE CHE SIAMO IN CLIMA ELETTORALE ... ECCO I NUOVI ANNUNCI  DI "PINOCCHIO  "
SANITA': LOIERO, 443 MLN DI EURO SUBITO PER I NUOVI OSPEDALI IN CALABRIA (2)

(Adnkronos) - ''Abbiamo accumulato grossi ritardi -ha detto Loiero- durante la passata gestione commissariale. Ora, tutti assieme, faremo il possibile per recuperare il tempo perduto, facendo ripartire speditamente le procedure''. Al secondo incontro ha partecipato il Comitato tecnico-scientifico (Cts), preposto alla valutazione di tutti i programmi del commissario delegato, che nel mese di agosto aveva presentato le dimissioni per protesta contro l'allora commissario Spaziante. Loiero li ha invitati a rivedere le proprie posizioni, collaborando alla nuova fase. Il presidente ha inoltre illustrato al Comitato i progetti relativi ai quattro nuovi ospedali e lo stato dell'arte dei programmi sull'innovazione tecnologica.

Il Cts, riporta una nota, si e' detto disponibile a rivedere le proprie posizioni e a continuare nell'attivita' avviata sotto il precedente commissario. Un terzo incontro, infine, si e' tenuto con il Comitato di Garanzia di cui fanno parte parenti di alcune vittime per incidenti sanitari, che il presidente Loiero ha inteso coinvolgere perche' partecipino in funzione di stimolo e di controllo. Si tratta di un comitato che dopo l'insediamento era stato praticamente congelato, ma sul quale anche come nuovo commissario per l'emergenza Loiero intende puntare ''perche' siano essi i garanti di procedure trasparenti e idonee a raggiungere l'obiettivo prefissato, quello di dare ai calabresi una sanita' di qualita'. E presto''.

 
 
 

28.

Post n°198 pubblicato il 29 Dicembre 2009 da PerFlavio

Bimba morta a Gela per ritardo soccorsi, Russo: Andremo fino in fondo

PALERMO – “Sono profondamente addolorato e voglio testimoniare la mia vicinanza ai genitori della piccola Mariagrazia. Su questa vicenda andremo fino in fondo per capire esattamente cosa è successo, non solo per accertare eventuali responsabilità ma anche per evitare che simili tragedie possano verificarsi in futuro”.

Lo afferma l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo che ha già avviato una indagine interna per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti che hanno portato alla morte di una bambina di cinque mesi ricoverata all’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela in seguito a un rigurgito.

La bambina è rimasta in attesa di un elicottero del "Sistema emergenza 118 Sicilia" per tre lunghe ore

Secondo le prime notizie, tra l'equipaggio del velivolo in servizio a Palermo e quello di stanza a Caltanissetta, che era appena rientrato da un intervento e stava facendo rifornimento proprio a Palermo, ci sarebbe stato un conflitto di competenza, con l'uno che riteneva spettasse all'altro intervenire.

I familiari della piccola paziente si sono recati in automobile a Palermo, giungendo prima dell'elicottero con la neonata a bordo. La bimba si chiamava Maria Grazia ed era figlia primogenita di due giovani professionisti di Gela, che hanno presentato un esposto ai carabinieri i quali hanno già sequestrato le cartelle cliniche. Mercoledì mattina un rigurgito di latte, subito dopo la poppata, aveva impedito alla piccina di respirare, fino a renderla cianotica. La nonna che l'accudiva ha tentato di rianimarla ma senza successo. Quindi ha chiamato il 118. Nel frattempo la bambina ha avuto un arresto cardiaco. I sanitari, in ambulanza, sono riusciti a far ripartire il cuore, ma le condizioni di Maria Grazia sono apparse subito gravissime. Il giorno dopo è morta.

“Dovremo innanzitutto capire se si sono verificati errori di sistema oppure se siamo di fronte a comportamenti negligenti – ha aggiunto Russo -. Sul caso è in corso una indagine della magistratura con cui intendiamo collaborare per accertare la verità dei fatti. Non voglio né confermare né smentire le tesi finora avanzate senza prima avere elementi chiari di valutazione. Purtroppo invece, ancora una volta, come era già avvenuto per la morte di un giovane a Mazzarino, c’è chi si è subito preoccupato di rilasciare dichiarazioni avventate e, ovviamente a titolo personale, pur senza una chiara visione dell’accaduto, con il risultato di condizionare pesantemente l’opinione pubblica con tesi tutte da dimostrare. Ci sono tante domande alle quali bisognerà dare una risposta: quali erano le reali condizioni della piccola fin dai primi soccorsi? Quali cure sono state prestate in ospedale a Gela? Le condizioni di salute della bambina imponevano il trasferimento a Palermo? Il servizio del 118 ha operato aderendo correttamente ai protocolli? Sono state determinanti le cattive condizioni meteo? L’asserito ritardo nel trasporto ha influito sull’esito delle cure? L’esame delle cartelle cliniche e delle registrazioni potrà fare chiarezza, solo allora saremo in grado di chiarire i contorni di una vicenda drammatica”.

 
 
 

25.

Post n°197 pubblicato il 29 Dicembre 2009 da PerFlavio

Gela, i piloti litigano e una bimba muore
Nei dialoghi la verità di un'assurda storia

Il primario della rianimazione: la piccola Maria Grazia
ha dovuto attendere l'elisoccorso quasi tre ore

 
 

GELA (CALTANISSETTA), 27 DIC - «Basta ascoltare la registrazione delle conversazioni tra i piloti dei due elicotteri del 118 per capire cosa è accaduto e comprendere forse il motivo del ritardo di tre ore nei soccorsi prestati a Mariagrazia», la bimba di Gela, in coma post anossico, ,morta poche ore dopo l'arrivo all'ospedale palermitano per bambini «Giovanni Di Cristina». Lo ha dichiarato ai carabinieri Lucio Antona, il primario dell'unità operativa di rianimazione del nosocomio «Vittorio Emanuele» di Gela, interrogato, stamani, nell'ambito dell'indagine avviata sulla morte della piccola.

Dalle conversazioni emerge chiaramente che i due operatori hanno a lungo discusso per chiarire di chi fosse la competenza dell'intervento.

Il medico ha confermato che la piccola Maria Grazia ha dovuto attendere l'arrivo di un elicottero del 118 dalle 17,55 (ora programmata) del 23 dicembre, alle 20,45 (ora effettiva). La bimba ha aspettato in un'ambulanza, nell'eliporto dell'Eni di Gela, in contrada «Ponte Olivo».

Dopo il sequestro delle cartelle cliniche i carabinieri potrebbero acquisire agli atti anche i piani di volo dei due elicotteri del 118, il nastro magnetico con le conversazioni dei piloti e le procedure di intervento. I familiari intanto hanno precisato di avere chiesto l'apertura di un'inchiesta esponendo solo verbalmente ai carabinieri le loro lamentele, i loro sospetti e il desiderio di giustizia riservandosi di formalizzare per iscritto la denuncia.

I funerali sono stati celebrati il giorno di Natale, nella chiesa dei Padri Cappuccini, a Gela. Il parroco, Rocco Quattrocchi, nella sua omelia, ha detto: «Maria Grazia era una di noi, beveva latte e mangiava musica. Un angioletto che era diventata la nostra mascotte. Il dolore per la sua scomparsa è forte, ma forte deve essere anche la capacità di perdonare».

Inconcepibile parcheggiare una bimba in un hangar. «Nell'era della Tav è inconcepibile che una bimba così piccola muoia parcheggiata in un hangar in attesa di un elicottero». È quanto dichiara Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei minori e consulente della commissione parlamentare per l'Infanzia, commentando il caso della bimba di 5 mesi di Gela morta il 24 dicembre dopo avere atteso per ore l'arrivo dell'elisoccorso del 118 che l'ha portata all'ospedale di Palermo. «Non è più accettabile che decessi del genere, riguardanti bambini e non, si ripetano con l'attuale alta frequenza statistica. - aggiunge - Il Sud è lontano anni luce dal sistema sanitario e dei trasporti del Settentrione, pertanto è auspicabile che all'inchiesta avviata dagli inquirenti faccia seguito una risposta concreta della classe politica dirigente ad ogni livello, volta a risolvere i problemi e non a produrre slogan ad effetto».

 
 
 

orl.

Post n°196 pubblicato il 15 Dicembre 2009 da PerFlavio

SANITA’: ORLANDO, SITUAZIONE CALABRIA GRAVISSIMA

dscn4307(ANSA) - CATANZARO, 14 DIC - ‘La Regione Calabria deve essere piu’ concreta nell’adozione dei provvedimenti sanzionatori nei confronti di coloro per i quali s’ipotizzano responsabilita’ per le le morti sospette nel settore della sanita”. Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e sulle cause del disavanzo sanitario, Leoluca Orlando, incontrando i giornalisti a conclusione delle audizioni svoltesi a Catanzaro.’Il compito della nostra Commissione - ha aggiunto Orlando - e’ di rendere concreto l’annuncio che e’ stato fatto da parte della Regione di applicazione del principio di responsabilita’ per chi sbaglia e di risanamento finanziario. Abbiamo avuto comunque la conferma che l’indicazione della Commissione verra’ seguita ottenendo l’assicurazione da parte del Diparimento regionale della Salute che si procedera’ al sanzionamento di tutte le responsabilita’ per gli errori accertati. E laddove non ci siano gli estremi per un provvedimento finale di recesso del contratto con i sanitari coinvolti nei casi di errore, si adottera’ una gamma di sanzioni adeguata per dare il segnale che la Commissione, la Regione e le Aziende sanitarie non lasciano impuniti i responsabili di errori. Tutti i provvedimenti disciplinari che sono stati avviati nei confronti dei responsabili degli errori sanitari devono concludersi perche’ questo e’ un atto dovuto da parte dei direttori generali’.'Il compito della Commissione che presiedo - ha detto ancora Orlando - e’ non solo di contemplare il disastro della situazione della sanita’ in Calabria, che purtroppo c’e', ma anche di apprezzare le eccellenze che ci sono, e per fortuna ci sono, riducendo il danno attraverso la nostra azione’.Nel corso delle audizioni, secondo quanto ha riferito Orlando, si e’ parlato anche della posizione di alcuni direttori generali per i quali s’ipotizzano profili di inidoneita’. I verbali relativi a questa parte delle audizioni sono stati secretati.’Abbiamo chiesto alla Regione Calabria di inviarci una relazione dettagliata sulla vicenda che ha portato alla contestazione del danno erariale da parte della Corte dei conti ad alcuni dirigenti di Aziende sanitarie provinciali’. Lo ha detto, parlando con i giornalisti a Catanzaro, il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e sulle cause del disavanzo sanitario, Leoluca Orlando.’Chiederemo anche alla Corte dei conti - ha aggiunto Orlando - di farci avere i provvedimenti che sono oggetto dell’inchiesta in corso’. “La sanita’ calabrese e’ in una situazione gravissima, ma non basta contemplare questa gravita’, occorre porre in essere atti concreti e coerenti.Colpire i responsabili, non soltanto sanitari, ma anche amministrativi o i gestori di cliniche private puo’ essere anche un modo per dire che si vuole invertire la tendenza”. Lo ha sostenuto il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, Leoluca Orlando, al termine delle audizioni compiute oggi a Catanzaro. Secondo Orlando, “non dobbiamo solo contemplare il disastro che c’e', ma apprezzare anche le eccellenze che ci sono e al tempo stesso ridurre il danno”. Rispetto al piano di rientro proposto dalla Regione al Governo, Orlando ha evidenziato che “e’ stata chiesta una relazione dettagliata appena si raggiungera’ un accordo”. (ANSA)

 
 
 

orl.

Post n°195 pubblicato il 15 Dicembre 2009 da PerFlavio

SANITA’: ORLANDO, SITUAZIONE CALABRIA GRAVISSIMA

dscn4307(ANSA) - CATANZARO, 14 DIC - ‘La Regione Calabria deve essere piu’ concreta nell’adozione dei provvedimenti sanzionatori nei confronti di coloro per i quali s’ipotizzano responsabilita’ per le le morti sospette nel settore della sanita”. Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e sulle cause del disavanzo sanitario, Leoluca Orlando, incontrando i giornalisti a conclusione delle audizioni svoltesi a Catanzaro.’Il compito della nostra Commissione - ha aggiunto Orlando - e’ di rendere concreto l’annuncio che e’ stato fatto da parte della Regione di applicazione del principio di responsabilita’ per chi sbaglia e di risanamento finanziario. Abbiamo avuto comunque la conferma che l’indicazione della Commissione verra’ seguita ottenendo l’assicurazione da parte del Diparimento regionale della Salute che si procedera’ al sanzionamento di tutte le responsabilita’ per gli errori accertati. E laddove non ci siano gli estremi per un provvedimento finale di recesso del contratto con i sanitari coinvolti nei casi di errore, si adottera’ una gamma di sanzioni adeguata per dare il segnale che la Commissione, la Regione e le Aziende sanitarie non lasciano impuniti i responsabili di errori. Tutti i provvedimenti disciplinari che sono stati avviati nei confronti dei responsabili degli errori sanitari devono concludersi perche’ questo e’ un atto dovuto da parte dei direttori generali’.'Il compito della Commissione che presiedo - ha detto ancora Orlando - e’ non solo di contemplare il disastro della situazione della sanita’ in Calabria, che purtroppo c’e', ma anche di apprezzare le eccellenze che ci sono, e per fortuna ci sono, riducendo il danno attraverso la nostra azione’.Nel corso delle audizioni, secondo quanto ha riferito Orlando, si e’ parlato anche della posizione di alcuni direttori generali per i quali s’ipotizzano profili di inidoneita’. I verbali relativi a questa parte delle audizioni sono stati secretati.’Abbiamo chiesto alla Regione Calabria di inviarci una relazione dettagliata sulla vicenda che ha portato alla contestazione del danno erariale da parte della Corte dei conti ad alcuni dirigenti di Aziende sanitarie provinciali’. Lo ha detto, parlando con i giornalisti a Catanzaro, il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e sulle cause del disavanzo sanitario, Leoluca Orlando.’Chiederemo anche alla Corte dei conti - ha aggiunto Orlando - di farci avere i provvedimenti che sono oggetto dell’inchiesta in corso’. “La sanita’ calabrese e’ in una situazione gravissima, ma non basta contemplare questa gravita’, occorre porre in essere atti concreti e coerenti.Colpire i responsabili, non soltanto sanitari, ma anche amministrativi o i gestori di cliniche private puo’ essere anche un modo per dire che si vuole invertire la tendenza”. Lo ha sostenuto il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, Leoluca Orlando, al termine delle audizioni compiute oggi a Catanzaro. Secondo Orlando, “non dobbiamo solo contemplare il disastro che c’e', ma apprezzare anche le eccellenze che ci sono e al tempo stesso ridurre il danno”. Rispetto al piano di rientro proposto dalla Regione al Governo, Orlando ha evidenziato che “e’ stata chiesta una relazione dettagliata appena si raggiungera’ un accordo”. (ANSA)

 
 
 

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Post n°194 pubblicato il 21 Novembre 2009 da PerFlavio

Catanzaro  19/11/2009
Morta una bimba di 15 mesi, avviate le indagini

Antonella Scalzi

Daniela Esposito non c’è più ed un paesino della presila catanzarese è ricaduto nel baratro di quelle morti ingiuste che spiegare è impossibile. Lei era una bambina di soli 15 mesi e fino alle 3 di questa notte nessuno avrebbe mai immaginato che se ne sarebbe andata così in fretta. E la mente di tutti è andata subito ad Evelyn, una ragazza di ventiquattro anni che l’anno scorso se n’è andata per leucemia. Queste due storie, però, sono accomunate solo dalla giovane età delle vittime perché Daniela malattie contro cui lottare non ne aveva. No, infatti, i genitori, Monia e Orlando, l’avevano portata in ospedale ieri pomeriggio immaginando forse che qualche ricovero fa parte, in fondo, della normale crescita di un bambino. Tutto, però, è precipitato e la crescita di Daniela resterà per sempre un sogno di una famiglia distrutta. Forti dolori addominali e poi la febbre alta: questi gli elementi di un pomeriggio da incubo che ha avuto un epilogo tragico. Sì, perché la bimba è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione dopo che le condizioni sempre più gravi della piccola avevano reso inevitabile un trasferimento dal reparto di Pediatria. Teatro della tragedia l’ospedale Pugliese di Catanzaro ma adesso la questione riguarda la Procura della Repubblica del capoluogo di regione perché sulla morte della piccola ovviamente è stata aperta un’inchiesta. Le indagini sono state delegate alla Squadra mobile. Sì, perché i giovanissimi genitori, lei ventitreenne e lui venticinquenne, hanno sporto denuncia affidandosi al legale Fabio Tallarico. È per questo che il pubblico ministero di turno ha disposto l’autopsia sul corpo della bambina così da accertare le reali cause della morte. Il pensiero di tutti è subito andato all’influenza A (h1n1) ma a quanto pare, il motivo del decesso non sarebbe questo e ciò ha almeno evitato una situazione di panico che sarebbe sicuramente tra le montagne della Sila catanzarese. Da quanto è emerso dalle indagini finora svolte, la bambina aveva l’azotemia alta ovvero la quantità presente nel sangue di azoto non proteico e, secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, la piccola Daniela, ieri, dopo il suo ricovero, è stata sottoposta a visita per accertare la cause dei dolori addominali che accusava. Successivamente è subentrata la febbre alta e le condizioni della bambina si sono progressivamente aggravate, tanto che i medici di Pediatria ne hanno disposto il trasferimento nel reparto di rianimazione, dove, nella notte, è sopraggiunto il decesso. In ogni caso sarà l’esame autoptico a dire perché una bimba così piccola si sia spenta lasciando il vuoto in una famiglia normalissima che adesso ha solo la sorellina, Teresa, di quattro anni appena, per cercare di superare un dramma che di certo stravolge la vita. È ancora presto, dunque, per dire quale sarà la data per l’ultimo saluto di Petronà ad bimba che tutti conoscevano.


 
 
 
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