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M14062001
   
 
Creato da M14062001 il 23/09/2008

....tutto...di me...

...apri la mano....e lui mi aprì il cuore....

 

Finalmente un lavoro ...

Post n°186 pubblicato il 10 Maggio 2012 da M14062001

Dopo mesi ... anni ... anche io torno a lavorare. Non mi sembra neanche vero ... Non è il mio lavoro ... non me lo sento mio ma è per me un'occasione da prendere al volo  e imparare cose nuove ...

La mia mansione è come cassiera presso una sala di slot ... Vtl ... Inspired ... dove sono circondata da persone che giocano l'impossibile pur di essere intorpiditi dalle luci che emanano queste macchine ... che sperano che prima o poi si mettano a suonare all'impazzata per la vincita di un Jackpot ...

L'illusione di vincere ... La loro emozione dura dal momento che tutto si illumina a quando ritirano il ticket della vincita ... già quando vengono da me per riscuotere pensano a come rigiocare quei soldi e su quale macchinetta andarsi a sedere ... e li vedi con lo sguardo perso nel vuoto ... senza un'espressione sul viso ... persone morte dentro che passano intere giornate tra caffè, sigarette ... e i luccichini delle macchine ... Senza rendersi conto che qui muoiono emozioni, sentimenti ... dove non cè sole o aria pulita ... dove non camminano su di un verde prato ma su un tappeto rosso ... dove le finestre sono coperte da grandi tende rosse ... Una vera tristezza ...

... Ma io stò finalmente lavorandooooooooo ....

Un bacio a tuttiiiiiiiiiiiiiii

 
 
 

Si sono spente le luci

Post n°185 pubblicato il 13 Gennaio 2012 da M14062001

Si sono spente le luci ... le luci del Natale ... le luci negli occhi ... le luci di una speranza ... per una vita migliore ...

Le mie giornate sempre più cupe e nere ... smarrimento nel volto ... occhi spenti ... sguardo basso ... logorata dai miei mille pensieri.

Niente mi scuote ... riesco a stento a lasciare un sorriso al vento ...

Mi sento sempre più stanca ... dall'alzarmi la mattina ... e trascorrere la giornata ... quasi a non voler più voglia di fare niente nonostante mi sforzo di impormi mille obiettivi ... ma poi ogni giorno è uguale ... identico a quello già trascorso ...

Mi tengono compagnia i miei mille pensieri ... entro in un vortice e non riesco più a farne a meno ... Neanche i ricordi mi tengono più compagnia ...

Parole tristi ... parole pesanti ... Non sarò comprensibile per molti ... per altri esagero ... per qualcuno è familiare ... Per quest'ultimi cè solo una parola che ci unisce ... quasi a non volerla nominare ... ad aver paura di dirla ... ma purtroppo per me è un dato di fatto ... Si sono spente le luce e la depressione è dietro le mie spalle ...

 

 
 
 

ARTHUR SCHOPENHAUER

Post n°184 pubblicato il 22 Dicembre 2011 da M14062001

Se si guarda indietro al corso passato della propria vita e si scorge qualche felicità mancata e qualche infelicità procurata, se cioè si considera "l'errabondo e labirintico corso della vita" è facile esagerare con i rimproveri contro se stessi. Il corso della nostra vita, infatti, non è opera nostra in termini così assoluti, ma è il prodotto di due fattori, vale a dire la serie degli eventi e quella delle nostre decisioni, e in modo tale che in entrambi i casi il nostro orizzonte è molto limitato, sicchè non possiamo preannunciare con grande anticipo le nostre decisioni e ancor meno possiamo prevedere gli eventi, ma di entrambe le serie conosciamo solo gli elementi presenti; è per questo che quando la nostra meta è ancora lontana non siamo nemmeno in grado di puntare a essa direttamente, ma solo in modo approssimativo e in base a congetture, cioè dobbiamo deciderci a ogni istante secondo le circostanza, nella speranza che la decisione presa sia tale da condurci più vicini alla meta pricipale; in tal senso le circostanze date e le nostre intenzioni di fondo possono essere paragonate a due forze che spingono in direzioni differenti, mentre la diagonale che ne risulta è il corso della nostra vita.

La solitudine delle giornate riporta i ricordi ... i dolori ... ed è difficile non darsi la colpa delle proprie scelte ... perchè cè sempre una scelta davanti ad ogni condizione ... oggi mi trovo davanti al peggior dei tribunali ... al giudizio insindacabile delle mie figlie ... Posso scontare la condanna solo offrendo loro serenità e felicità.

A volte l'amore non basta ...

 
 
 

Giù le mani dalle mie figlie

Post n°183 pubblicato il 01 Dicembre 2011 da M14062001

Un giorno ci svegliamo e non capiamo se abbiamo sognato o vissuto. Difficile da capire o interpretare qualsosa che è lontano da noi ma poi è più vicino di quanto immaginiamo ... se non si conosce la verità ma ci siamo vicini ...

La serenità dei bambini non ha prezzo. Loro sono il futuro della nostra società ... Loro hanno il diritto di vivere e non sopravvivere, di ridere e non di piangere, di giocare e non lavorare ... di sognare e non sperare di sognare ...

I sorrisi dei bambini e la loro innocenza è sale della vita ... I loro sguardi pieni di meraviglia davanti ad una sorpresa ci lascia senza parole ... Le loro lacrime ci tagliano di netto il cuore, lacerandolo sempre di più ...

Giù le mani dai bambini ... Giù le mani dalle mie figlie ...

Le proteggerò in ogni modo ... le stringerò più forte di prima ... perchè loro hanno il diritto di vivere una vita serena ...

Ho donato loro la vita ma non basta ... bisogna accompagnarle per le strade della vita mano nella mano finchè saranno in grado di badare a loro da sole ...

Non posso rimanere a guardare ... Non posso ...

Giù le mani dalle mie figlie ... M14062001

 

 
 
 

La gatta "Titti" ...

Post n°182 pubblicato il 07 Ottobre 2011 da M14062001

Quando parlo e dico "L'amore senza limiti" ... mi riferisco all'amore che ho dentro e che ho verso tutto e tutti ... Un amore che non ha limiti e condizioni ... di nessun genere e chi mi stà a fianco tocca con mano.

La mia ... o meglio la nostra gatta Titti. Una meticcia gattina venuta a casa nostra in una fredda mattina d'inverno. La mia stellina quella mattina aveva la febbre ed è rimasta a casa quando sentiamo suonare la porta.

Pioveva tanto ... che mentre aprivo la porta per vedere chi ci cercava entravano dei goccioloni d'acqua fin dentro casa. Era mia mamma che portava una busta di plastica in mano ...

Guardando la nipotina le disse "Lo vuoi un gattino?" e lei con i suoi ochhioni grandi la guardò ed annuì ... Allora mia mamma prese questa busta di plastica dove dentro c'era un micettino piccolissimo ... bagnato d'all'acqua ... Novembre del 2010 in questa casa è entrata la quarta femmina della famiglia ... Titti.

Un amore ... Coccolata da tutti ... che però non vuol vivere nel giardino di casa ma bensì nel balcone della stanza delle bimbe ... sempre presente ... e vigile.

L'altro giorno però l'abbiamo operata, l'abbiamo sterilizzata ...

Siamo state male noi per lei ... Non ho dormito la stessa notte dall'intervento. Eravamo attente ad aiutarla a mangiare ... a bere ... e a riempirla di coccole. Lei cè l'ha fatto capire in ogni modo. Non voleva dormire con noi dentro ma bensì nella sua cuccia sul balcone ... La nostra Titti ...

Oggi dopo 4 giorni è di nuovo sul bordo della ringhiera dove aspetta ogni nostro rientro ...

Ti vogliamo bene Titti

 
 
 
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