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TOO MUCH LOVE WILL KILL YOU

I'm just the pieces of the man I used to be
Too many bitter tears are raining down on me
I'm far away from home
And I've been facing this alone
For much too long
Oh, I feel like no-one ever told the truth to me
About growing up and what a struggle it would be
In my tangled state of mind
I've been looking back to find
Where I went wrong

Too much love will kill you
If you can't make up your mind
Torn between the lover
And the love you leave behind
You're headed for disaster
'Cos you never read the signs
Too much love will kill you - every time

I'm just the shadow of the man I used to be
And it seems like there's no way out of this for me
I used to bring you sunshine
Now all I ever do is bring you down
Ooh, how would it be if you were standing in my shoes
Can't you see that it's impossible to choose
No there's no making sense of it
Every way I go I'm bound to lose
Oh yes,

Too much love will kill you
Just as sure as none at all
It'll drain the power that's in you
Make you plead and scream and crawl
And the pain will make you crazy
You're the victim of your crime
Too much love will kill you - every time

Yes, too much love will kill you
It'll make your life a lie
Yes, too much love will kill you
And you won't understand why
You'd give your life, you'd sell your soul
But here it comes again
Too much love will kill you
In the end... In the end


 

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Studio analitico della pubblicità del Kinder Bueno

Post n°265 pubblicato il 09 Marzo 2011 da BubY790

Ma io dico, per me è inconcepibile che dei professionisti affermati, gente preparata che ha fatto l'Accademia dell'immagine, si riunisca davanti ad un tavolo da riunioni e proietti senza vergogna ad un cliente, la mia casa dolciaria italiana preferita per giunta, una serie di slide su un'accattona impertinente e nana che si infila in casa altrui iniziando ad elemosinare cibo al grido di “ho una leggera fame anch'io” e a rifiutare puntualmente qualsiasi gentile concessione perchè “forse un po' troppo”... e – con le gambe penzoloni dal tavolo della cucina (come se fosse d'abitudine andare da quasi estranei e arrampicarsi sui banconi) – sbranarsi l'ultimo Kinder Bueno rimasto nella credenza di Andrew Howe.
Che poi, come dice sempre Lab: ma chi caxxo è Andrew Howe?
Ma sul serio la gente lo riconosceva per strada prima di questo spot? Non ci credo.
Credo piuttosto che perfino oggi chi lo incontri in areoporto dica “guarda c'è quello della pubblicità del Kinder Bueno”!!! E non “toh, c'è quell'atleta di origine statunitense detentore del record italiano di salto in lungo”...
Che poi va detto, l'idea di usare l'immagine di sportivi di nicchia potrebbe anche essere vincente, ma addirittura farne un teleromanzo a puntate come se davvero ce ne fregasse qualcosa è troppo.

Analizziamo lo spot nelle sue fasi salienti:

  • lei, che identificheremo in piccolajena, entra in casa esclamando “adesso abito qui anch'io” regalando a tutti, neanche in maniera velata, l'impressione si tratti di una minaccia da pedinatrice psicopatica;

  • Andrew, che però chiameremo vittimadistalking per comodità, le offre come prima opzione un “piccolo toast”, dando ad intendere che potrebbe anche farne di grandi se volesse, così che ora vogliamo tutti conoscerlo per chiedergli quale marca di pane in cassetta usi. Che non abbia dimensioni regolamentari atte ad entrare nella fessura del tostapane di noi comuni mortali intendo;

  • piccolajena pretende qualcosa di più sfizioso, giocando forse su doppiosensi a sfondo sessuale e contando di certo su un copione che non prevede che qualcuno la sbatta fuori dall'appartamento a calci come invece succederebbe nella realtà;

  • vittimadistalking le propone una fetta di torta. E fin qui ok. Ma... la fetta sotto la campana è davvero una, sintomatico del fatto che questo ragazzino tutto casa, kinderbueno e olimpiadi, di nascosto si scofani le 15.000 calorie di una torta al cioccolato e poi venga pagato per pubblicizzare uno snack “leggero”;

  • piccolajena con una naturalezza che Carla Bruni je fa 'n baffo, incalza vittimadistalking a mostrarle il malloppo sapientemente e furbescamente nascosto dietro la schiena [pena il taglio del braccio], arraffarlo con una certa voracità animalesca, scartocciarlo sotto lo sguardo catatonico di lui che passivamente ne accetta una metà, da bravo vicino. Eccerto.

Orbene, e già dovreste rispettare la mia opinione per cotanto avverbio [?], da  autorevole consumatrice di crema alla nocciola rinchiusa in barrette di wafer ricoperte di cioccolato quale sono, mi sarei accontentata di un Andrew Hawe che dopo la rincorsa, invece di saltare, si fosse messo a ripensare a tutta una vita di sacrifici e rinunce, frenato con una certa voluttuosa esasperazione  e si appoggiandosi alle transenne si fosse dedicato interamente e con una certa voluttuà tutta  feromoni, a sgranocchiarsi beatamente la sua merendina preferita fregandosene  altamente del suo allenatore che strepita e smadonna dagli spalti. A cuor leggero appunto.
Come tutti sogniamo di essere almeno una volta nella vita.

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INFO


Un blog di: BubY790
Data di creazione: 24/02/2005
 

 

Dove abiti Murray?
In una pensione. Ne sono talmente affascinato e intrigato.
Una splendida vecchia casa in rovina vicino al manicomio.
Sette o otto pensionanti, più o meno permanenti, tranne me.
Una donna depositaria di un segreto terribile.
Un uomo dall'aspetto ossessionato.
Un altro che non esce mai di camera.
Una donna che sta per ore davanti alla cassetta delle lettere, in attesa di qualcosa che sembra non arrivare mai.
Un uomo senza passato.
Una donna con troppo passato.
C'è un odore di vite infelici, da cinema, che mi fa sentire perfettamente a mio agio.

Don De Lillo - Rumore Bianco

 

L'unica cosa che mi sembra sicura è che il corpo e la mente delle persone ricevono e trasmettono molte più informazioni di quanto le persone stesse non pensino. Questa colorazione misteriosa a volte mi spaventa, perché mi dà la sensazione di essere completamente esposta, a volte mi conforta e mi stringe il cuore. (da The Sound of Silence, in Il corpo sa tutto - Banana Yoshimoto)

 

Perché per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano, come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni attraverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno Oooohhh! (da On the road - Jack Kerouac)

 

D'altronde, l'isteria è possibile solo con un pubblico. [...] Vai a com'era la vita quando eri una bambina e potevi mangiare solo omogeneizzati. Cammini vacillando fino al tavolino da caffè. Sei sui tuoi piedi e devi barcollare su quelle gambe a salsicciotto oppure cadere giù. Poi arrivi al tavolo da caffè e sbatti la tua testolina soffice contro lo spigolo.
Sei per terra, e cavolo, o cavolo, fa male. Però non c'è niente di tragico fino a che non accorrono Mamma e Papà.
O povera coraggiosa piccolina.
È solo allora che piangi.
(da Invisible Monster - Chuck Palahniuk
)

 

Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.
Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato.
Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo.
Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza.
Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere guerriero della luce.
Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali.
Ogni guerriero della luce ha detto “sì” quando avrebbe dovuto dire “no”.
Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.
Perciò è un guerriero della luce: perché ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore.