Creato da gblue2010 il 14/07/2010

mio diario

''<<Mi chiedo però se l'amore per una donna possa giustificare tante sofferenze.>> <<Ma non c'è altro, scusami, che altro c'è?>>'' I.Silone

A colui che ritiene la poesia
l'unica salvezza. 

 

 

IL POETA RACCOGLIE

Il Poeta raccoglie i dolori e sorrisi
e mette assieme tutti i suoi giorni
in una mano tesa per donare,
in una mano che assolve
perché vede il cuore di Dio.
Ma la città è triste
perché nessuno pensa
che i fiori del Poeta
sbocciano per vivere molto a lungo
per le vie anguste della grazia.

Alda Merini

 

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Scusa se ho
osato sognarti
ma la mia mente
sai, non m'appartiene più

come la barca
del pescatore
in tempesta

come il petalo
ghermito dal vento
all'Anemone

trasvola
i flutti
del sogno
estatico.

Carlo Bramanti

 

“Mi sembrava quasi di respirare, eppure continuavo a morire al pensiero che tu eri di un altro”.Carlo Bramanti

 

 

@

Post n°264 pubblicato il 30 Settembre 2013 da gblue2010

Lo scorso 4 aprile un avvenimento ha sconvolto talmente tanto

la mia vita che, da allora in poi, l'idea che non valesse più la pena

vivere mi ha accompagnata praticamente ogni giorno.

Mi frena un fortissimo senso di responsabilità nei confronti dei

miei figli e la consapevolezza che io non so accettare le sconfitte. Mai.

E' stata dura arrivare fin qui, ho dovuto ricorrere ad un serio aiuto medico.

Ogni giorno mi sveglio, prendo le mie goccine, metto da parte lo sgomento

e comincio a vivere. Tutto il giorno impegnata a lasciarmi da parte, come

a vivere la vita di un'altra. Poi arriva la sera, prendo le mie goccine, chiudo

gli occhi sulla giornata di non so chi e dormo senza più sogni, in attesa

di un altro giorno, in una routine che non riconosco e dalla quale non so 

uscire.

La mia parte sana ( non riesco ancora ad annientarla, abbiate pazienza),

fa progetti, studia, cerca  lavoro, cura la famiglia, in una ossessiva ricerca 

di normalità. So che è la strada giusta ma questa convinzione non mi

impedisce di piangere per un nulla, di sentirmi soffocare, annaspando

alla ricerca d'aria come fossi chiusa in una scatola.

E fingo. 

E non dico le parole che vorrei. 

 

 
 
 

.

Post n°263 pubblicato il 30 Luglio 2013 da gblue2010

 

Tutti vogliono che io stia bene. 

Com'è "stare bene"?

Diversa da come sono ora.

Ma se io non volessi?


No io non voglio


Io li accetto tutti per come sono,

con i loro difetti che a volte trovo

intollerabili.

Loro invece vogliono trasformarmi.


Devi essere allegra. Mettiti lo smalto.

Vestiti con colori vivaci.

Fai così. Così non vai.


Basta

 
 
 

Quando il bicchiere mezzo pieno..

Post n°262 pubblicato il 15 Giugno 2013 da gblue2010

..è un pomeriggio molto caldo. La scuola è finita da due giorni e i ragazzi 

sono sul portico. D. ripassa per gli esami di terza media, la fidanzatina di L.

un po' l'aiuta un po' si difende dalle bucce di nocciole che il suo ragazzo le lancia

dall'altra parte del tavolo. La C. ha fatto lo shampoo ma fa troppo caldo per 

accendere il phon e si è seduta al sole, sul prato davanti al portico, con i capelli,

lunghissimi, meravigliosi che pendono oltre la spalliera della sedia e che il vento fa

ondeggiare mollemente. Di soppiatto arriva G., il suo fidanzato che le scompiglia i

capelli e la fa scattare come una gatta. Appena si accorge che è lui, di ritorno dal

lavoro, son abbracci e coccole. E io?

Io sono in cucina, a due metri da tutta quella vita. E' tutto il pomeriggio che mi giostro

tra farina, marmellata, cioccolato, uova e altro. Che preparo e difendo dagli assalti

dei ladruncoli sorridenti la sovrapproduzione di una giornata col morale alto. Persino 

la cagnetta che non ha il permesso di stare in cucina è riuscita ad arrivare indisturbata

sotto il tavolo e lì, come un silenzioso aspirapolvere, fa sparire le briciole che cadono

dal mio armeggiare.

E così mi trova mio marito di ritorno dal lavoro, con la crostata che raffredda sulla

grata, io che scolo dall'olio dorati fiori di zucca gonfi di mozzarella e..canto..

 

 
 
 

Post n°261 pubblicato il 10 Giugno 2013 da gblue2010

..incassare il colpo
piangere
riflettere
piangere
cercare di capire
piangere
giustificare 
condividere la responsabilità
perdonare  
fingere di dimenticare
fingere
fingere
fingere
e poi sentire
goccia a goccia
la ferita non si è mai rimarginata

 
 
 

@

Post n°260 pubblicato il 04 Giugno 2013 da gblue2010

Ho  letteralmente lottato col sonno per tre giorni,

non credo d'aver mai dormito così tanto in vita mia,

saltato pasti, studiato niente, fornito a mala pena

i servizi di sussistenza alla prole e...dormito.

Stamattina mi sono svegliata come se  nelle vene mi 

scorresse la 220v. E si che, secondo lo specialista,

sono solo "lievemente" bipolare. 

Sono stufa. Ho trascorso una giornata che mi sembrava bella.

In realtà non lo è perché tutti i miei stati d'animo sono 

esagerati. Voglio una vita noiosa. 

Voglio che le mie emozioni derivino da quello che mi accade 

intorno. Voglio godermi il bello quando c'è e soffrire per

il male quando c'è.

Invece sono spesso scollegata e fuori tempo.

 

 
 
 

"

Post n°259 pubblicato il 27 Maggio 2013 da gblue2010

Non sapevi fossero codificate e così le hai sempre interpretate per quelle che ti sembravano, parole nella tua lingua, gesti conosciuti, dal significato chiaro.

Per molto, molto tempo.

Ma ad un certo punto qualcosa in quelle parole e in quelle azioni così chiare, ha cominciato a suonarti male, t'è sorto il dubbio che potessero avere altri significati,  ma non volevi interrogarti perché interrogarsi significa mettere in discussione sè stessi, gli altri interlocutori, tutta la situazione.

Ma poi la dissonanza è diventata  talmente evidente che non puoi più accontentarti del significato approssimativo e sei costretto ad andare a cercare un codice che ti permetta di dare un senso più realistico a tutte le cose che stonano.

Quando finalmente trovi la chiave quella è la fine di tutto il tuo mondo.

Perché finalmente hai la possibilità di dare il giusto valore a tutto quello che non hai

saputo interpretare correttamente, ti rileggi tutta la tua cavolo di vita e t'accorgi che

hai sbagliato tanto. Troppo.

Hai messo amore dove non è apprezzato.

Amicizia dove è tradita.

Speranza dove non c'è via di scampo.

Quello è l'ultimo giorno della tua vita, 

perché o la cambi o la chiudi,

comunque sempre l'ultimo giorno è.

 
 
 

@

Post n°258 pubblicato il 23 Maggio 2013 da gblue2010

Sempre più confusa.

E non sono la sola, tant'è vero che ci vuole un niente 

a scambiare un sentimento per un altro, a credere amore

quella che non è niente di più di una bella amicizia. 

E questo solo perché ne abbiamo un gran bisogno,

di sentire, di sentirci vivi grazie alle emozioni, di 

capire che contiamo qualcosa per chi ci sta attorno, che non 

siamo solo figure in coda negli uffici pubblici o indirizzi su 

bollette e solleciti.

Abbiamo bisogno di riflettere il nostro sentire in quello di un altro essere

umano. Chiusi nei nostri affanni quotidiani un sorriso, un saluto cordiale,

prendono le dimensioni di un rapporto intero, di una conoscenza profonda.

Sappiamo tutto gli uni degli altri fuorché quello che il nostro cuore vorrebbe dire e

sentirsi dire. E il nostro movimento quotidiano altro non è che un percorso verso la

nostra disumanizzazione.

 

 
 
 

-

Post n°257 pubblicato il 06 Maggio 2013 da gblue2010

A volte la delusione è insopportabile.

Quando arriva da dove non potresti mai aspettarla,

ha la forma di uno sgambetto che ti fa rotolare per

una rampa di scale, appena ti rialzi senti dolore ovunque

ma soffuso, passano i giorni e i lividi fioriscono.

I fiori hanno sul bordo dei petali il colore meno intenso,

man mano che ti avvicini al centro si fa più forte, più

scuro, nero. Come i lividi. Come il dolore.

Ma questi sono nell'anima.

Non è stato il corpo ad esser tradito nell'equilibrio,

né a perdere i suoi punti di riferimento.

 

Mi trovo a girare su me stessa.

La mia bussola ha l'ago impazzito,

ha perso il suo nord.

 

 
 
 

Un venerd qualunque

Post n°256 pubblicato il 20 Aprile 2013 da gblue2010

Era da tanto che non uscivo a cavallo. Troppo tempo.
Indio è perfetto per me, capisce dalle briglie lente che non ho voglia di guidarlo, di decidere dove andare e allora sceglie lui. Appena un colpetto sui fianchi e si mette al passo. Senza fretta attraversa il cortile e si dirige verso il bosco.
Il primo giorno veramente caldo, il sole mi brucia il viso, non ho pensato ad un cappello.
Di tanto in tanto una folata di vento gelido mi ricorda che, a quest'altitudine, la primavera tarda almeno un mese rispetto alla città.
Impegnata a mala pena a reggermi in sella, senza un solo pensiero coerente, non mi sono neppure accorta di essere già al limite del bosco, un breve tratto d'erba ancora corta e, all'improvviso, lo scontro col blu. E' un cielo straordinariamente profondo, di un blu intenso, non come d'estate quando la luce del sole lo scolora e lo vela. Questo blu avvolge. Guardo in basso, una famiglia di cinghiali si nasconde tra gli sterpi al lato del rivo che la neve disciolta ha riempito e che leggermente gorgoglia dove le pietre ne impediscono il flusso. Comiciamo a discendere quel versante, un po' di vertigine, ma Indio è sicuro, il suo passo deciso. 

Volevo uscire per pensare ma la mia mente si rifiuta. Meglio accantonare i pensieri dolorosi, mi ravvivano la rabbia, la sento montare in me, non so gestirla, stavolta è davvero troppo.
Abbiamo già superato il piccolo corso d'acqua e i cinghiali nascosti, il cavallo continua a portarmi dove vuole, senza fretta percorre un prato su cui il verde ha appena riguadagnato lo spazio lasciato libero dalle lingue di neve sempre più sottili e fragili. Qua e là mazzetti di fiori blu, gialli, spuntano dal verde.
Non so da quanto tempo siamo fuori ma Indio sta tornando indietro, col suo passo lento e misurato ha ripreso la via per la stalla.
Sono uscita per pensare, il silenzio della montagna mi aiuterà, mi son detta. La mia mente s'è rifiutata e qualche ora a cavallo è servita solo a riempirmi gli occhi dello spettacolo della natura. 

 
 
 

.

Post n°255 pubblicato il 09 Aprile 2013 da gblue2010

Anche i muri più massicci soccombono

agli attacchi di eserciti potenti.

Mi credevo Gerico,

sono un castello di carte.

 

 

 
 
 
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SILENZIO

               Il silenzio
              a me caro,
 non posso lasciarti che quello...
  e non confonderlo ti prego
        con l'indifferenza,
               l'ipocrisia
            o la superbia
                 di tutti
          e d'ogni giorno.
  A me mancano le parole,
     sono mancate sempre
         ma il mio, ti giuro
  mentre mordo la polvere,
              è Amore.

         Carlo Bramanti

 

Preghiera di serenità

 

Che Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare, e la saggezza di distinguere tra le due. Vivere giorno per giorno, godersi un momento per volta, accettare le avversità come una via verso la pace, prendere, come Lui fece, questo mondo corrotto per quello che è,non per quello che vorrei, confidare che Lui sistemerà tutto se mi abbandonerò alla Sua volontà. Che io possa essere ragionevolmente felice in questa vita e sommamente felice accanto a Lui nella prossima, per sempre. Reinhold Niebuhr

 

 

Stopping By Woods on a Snowy Evening

Whose woods these are I think I know.
His house is in the village though;
He will not see me stopping here
To watch his woods fill up with snow.

My little horse must think it queer
To stop without a farmhouse near
Between the woods and frozen lake
The darkest evening of the year.

He gives his harness bells a shake
To ask if there is some mistake.
The only other sound's the sweep
Of easy wind and downy flake.

The woods are lovely, dark and deep.
But I have promises to keep,
And miles to go before I sleep,
And miles to go before I sleep.

 

Robert Frost 

 

Saprai che non t'amo e che t'amo

 

Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.
T'amo e non t'amo come se
avessi nelle mie mani le chiavi
della gioia e un incerto
destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.

Pablo Neruda

 

Se vuoi buttare
le ore vissute
insieme,
non aggiungere altro.
Basta il silenzio
a cancellare
le confessioni,
il mare
e tutto il resto.
Nel finestrino
del treno mai preso
i sogni
continuano a scorrere
come alberi spogli.
O forse no,
non scorre niente,
e anch'io
non sono che l'eterno
accenno di un sogno
dentro una valigia
che nessuno ha aperto.
A me basta il silenzio,
un finestrino,
il tuo sentire
nel mio ricordo,
perché, detto tra noi,
tu sei il viaggio
dal quale non ho più
fatto ritorno.

 

Carlo Bramanti