mio diario
''<<Mi chiedo però se l'amore per una donna possa giustificare tante sofferenze.>> <<Ma non c'è altro, scusami, che altro c'è?>>'' I.Silone
A colui che ritiene la poesia
l'unica salvezza.
IL POETA RACCOGLIE
Il Poeta raccoglie i dolori e sorrisi
e mette assieme tutti i suoi giorni
in una mano tesa per donare,
in una mano che assolve
perché vede il cuore di Dio.
Ma la città è triste
perché nessuno pensa
che i fiori del Poeta
sbocciano per vivere molto a lungo
per le vie anguste della grazia.
Alda Merini
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ULTIMI COMMENTI
Scusa se ho
osato sognarti
ma la mia mente
sai, non m'appartiene più
come la barca
del pescatore
in tempesta
come il petalo
ghermito dal vento
all'Anemone
trasvola
i flutti
del sogno
estatico.
Carlo Bramanti
“Mi sembrava quasi di respirare, eppure continuavo a morire al pensiero che tu eri di un altro”.Carlo Bramanti
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Post n°258 pubblicato il 23 Maggio 2013 da gblue2010
Sempre più confusa. E non sono la sola, tant'è vero che ci vuole un niente a scambiare un sentimento per un altro, a credere amore quella che non è niente di più di una bella amicizia. E questo solo perché ne abbiamo un gran bisogno, di sentire, di sentirci vivi grazie alle emozioni, di capire che contiamo qualcosa per chi ci sta attorno, che non siamo solo figure in coda negli uffici pubblici o indirizzi su bollette e solleciti. Abbiamo bisogno di riflettere il nostro sentire in quello di un altro essere umano. Chiusi nei nostri affanni quotidiani un sorriso, un saluto cordiale, prendono le dimensioni di un rapporto intero, di una conoscenza profonda. Sappiamo tutto gli uni degli altri fuorché quello che il nostro cuore vorrebbe dire e sentirsi dire. E il nostro movimento quotidiano altro non è che un percorso verso la nostra disumanizzazione.
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Post n°257 pubblicato il 06 Maggio 2013 da gblue2010
A volte la delusione è insopportabile. Quando arriva da dove non potresti mai aspettarla, ha la forma di uno sgambetto che ti fa rotolare per una rampa di scale, appena ti rialzi senti dolore ovunque ma soffuso, passano i giorni e i lividi fioriscono. I fiori hanno sul bordo dei petali il colore meno intenso, man mano che ti avvicini al centro si fa più forte, più scuro, nero. Come i lividi. Come il dolore. Ma questi sono nell'anima. Non è stato il corpo ad esser tradito nell'equilibrio, né a perdere i suoi punti di riferimento.
Mi trovo a girare su me stessa. La mia bussola ha l'ago impazzito, ha perso il suo nord.
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Post n°256 pubblicato il 20 Aprile 2013 da gblue2010
Era da tanto che non uscivo a cavallo. Troppo tempo. Volevo uscire per pensare ma la mia mente si rifiuta. Meglio accantonare i pensieri dolorosi, mi ravvivano la rabbia, la sento montare in me, non so gestirla, stavolta è davvero troppo. |
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Post n°255 pubblicato il 09 Aprile 2013 da gblue2010
Anche i muri più massicci soccombono agli attacchi di eserciti potenti. Mi credevo Gerico, sono un castello di carte.
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Post n°254 pubblicato il 26 Marzo 2013 da gblue2010
Mi è stato chiesto un consiglio su alcuni libri da regalare. Ma io non so quali siano migliori di altri o quali più o meno adatti ad esser regalati. So quali son piaciuti a me e quali invece no. M'è preso lo sfizio di contarli e in casa mia ci sono 263 romanzi. Ovviamente non ho contato libri scolastici, guide turistiche o libri per bambini/ragazzi. Solo i miei romanzi. E quelli che mi sono piaciuti, già l'ho detto, si riconoscono dalle copertine lise, dalle pagine sottolineate a matita, dai segnalibro improvvisati e improbabili. I più amati non stanno mai sui ripiani della libreria. Stanno sul mio comodino, sul muretto dietro il cuscino, sul davanzale accanto al divano. Insomma stanno vicini alle mie mani. Quelli che non mi sono piaciuti li ho dati quasi tutti via. Altri, che mi sembrava un'eresia liberarmene perché sono convinta che non sono loro ad eseere illegibili, sono io che sono incapace di leggerli, li tengo dentro la cabina armadio, in una specie di esilio! Tra questi c'è " La solitudine dei numeri primi". Aprire quella copertina è stato per me come aprire la porta dell'inferno. Mi sentivo a casa.
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Post n°253 pubblicato il 26 Marzo 2013 da gblue2010
Arriva così, all'improvviso, ha una causa scatenante certo, ma sembra sopportabile. Sembra. Poi si aggrappa alle viscere e comincia a contorcerle e il dolore rende muti, incapaci di parlare con chiunque e chi incrocia lo stesso quadrante se ne accorge e...gira al largo. E' da una settimana, forse più che sto così. Evito di uscire, se lo faccio fingo di non vedere le persone che incontro. La tentazione di rientrare dentro me e accoccolarmi in quel posto dove il vuoto inghiotte tutto, tutto quello che ho e che al momento mi sembra solo marcio, è fortissima ma non voglio cedere e il combattimento mi strema.
Ho avuto una brutta notizia che mi ha riempita di rabbia, ero furiosa, fuori di me. Ma, poco a poco, la razionalità sta prendendo il sopravvento, sto ragionando per trovare una soluzione, perché io non ci sto a perdere, mai, se ho ragione poi...
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Post n°252 pubblicato il 11 Marzo 2013 da gblue2010
Con quale esito è ancora da stabilire. O meglio, se saprò recitare alla prof. di linguistica il tomo che lei stessa ha scritto si vedrà in giugno. Per il resto, niente da vedere. Né in giugno né mai.
Quando ero "giovane" (sigh) pensavo che la poesia classica fosse noiosa, che solo il verso libero venisse fuori direttamente dall'anima, senza filtri. Poi, studiando, ho capito quanta arte, quanta maestria c'è nel costruire versi, trovare rime, simmetrie e metterci l'anima dandole una forma, racchiudere un pensiero in un preciso numero di sillabe. Bello, eh? Non è così che scrivo io, però. Perché ho un'anima a cui dar sfogo, si, ma non la maestria del vero poeta. Carlo Bramanti dice: "L'importante non è che qualcuno lo legga, l'importante che io lo abbia scritto." Allora io scrivo, riempio pagine di sogni, di sentimenti, senza rime se non involontarie, senza la bellezza che solo un artista sa dare. Ma devo scrivere per forza. E siccome quella specie di poesie che scrivo è qualcosa di troppo intimo per poter essere messo troppo in vista, resta nelle pagine dei miei diari, quelli di carta, nell'ombra, a custodire i miei sogni.
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Post n°251 pubblicato il 21 Febbraio 2013 da gblue2010
L'insicurezza mi fa dubitare delle manifestazioni di affetto o di apprezzamento nei miei confronti. Ma si può dubitare dei gesti? Non chiederò mai più a mio marito se mi vuol bene. Non ha bisogno di esprimere a parole quello che mi ha dimostrato in tanti modi nel corso degli anni. Se non mi avesse amata davvero non mi sarebbe stato accanto come ha fatto, sarebbe fuggito. Perché è talmente difficile assistere al dolore altrui che, se non si è obbligati a restare, l'impulso di scappare sarebbe irresistibile. E comprensibile. Poco a poco, brandelli di memoria riemergono riportandomi alla mente immagini che la coscienza non aveva annotato: come quella di un uomo triste che osserva in silenzio una donna assente. E che, malgrado si arrovelli cercando inutilmente di comprendere le ragioni di una distanza che è solo spirituale, non molla, la custodisce, bada ai figli oltre che a lei, non lascia andare in malora la famiglia. Dove abbia preso la forza non lo so. La mia tendenza all'autodistruzione mi porta a rifiutare tutto il suo impegno, ché questo, come tutto il resto, io non lo merito. Ma lui, ora che mi vede ritornare, un po' alla volta, non me lo permette. Sa che ce la posso fare, dice che devo farlo per tutti e due. Sono fortunata e, che creda o no di meritarlo, quest'uomo è mio marito. |
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Post n°250 pubblicato il 15 Febbraio 2013 da gblue2010
esame superato tre settimane per prepararmi voto 28/30 e io non sono soddisfatta perché non ero abbastanza preparata e il voto mi sembra eccessivo... e pensare che mi sono prenotata sperando di superarlo col minimo.. ma quanto sono stupida?
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Post n°249 pubblicato il 31 Gennaio 2013 da gblue2010
..sto studiando. Torno presto :-) |
SILENZIO
Il silenzio
a me caro,
non posso lasciarti che quello...
e non confonderlo ti prego
con l'indifferenza,
l'ipocrisia
o la superbia
di tutti
e d'ogni giorno.
A me mancano le parole,
sono mancate sempre
ma il mio, ti giuro
mentre mordo la polvere,
è Amore.
Carlo Bramanti
Preghiera di serenità
Che Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare, e la saggezza di distinguere tra le due. Vivere giorno per giorno, godersi un momento per volta, accettare le avversità come una via verso la pace, prendere, come Lui fece, questo mondo corrotto per quello che è,non per quello che vorrei, confidare che Lui sistemerà tutto se mi abbandonerò alla Sua volontà. Che io possa essere ragionevolmente felice in questa vita e sommamente felice accanto a Lui nella prossima, per sempre. Reinhold Niebuhr
Stopping By Woods on a Snowy Evening
Whose woods these are I think I know.
His house is in the village though;
He will not see me stopping here
To watch his woods fill up with snow.
My little horse must think it queer
To stop without a farmhouse near
Between the woods and frozen lake
The darkest evening of the year.
He gives his harness bells a shake
To ask if there is some mistake.
The only other sound's the sweep
Of easy wind and downy flake.
The woods are lovely, dark and deep.
But I have promises to keep,
And miles to go before I sleep,
And miles to go before I sleep.
Robert Frost
Saprai che non t'amo e che t'amo
Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.
T'amo e non t'amo come se
avessi nelle mie mani le chiavi
della gioia e un incerto
destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.
Pablo Neruda
Se vuoi buttare
le ore vissute
insieme,
non aggiungere altro.
Basta il silenzio
a cancellare
le confessioni,
il mare
e tutto il resto.
Nel finestrino
del treno mai preso
i sogni
continuano a scorrere
come alberi spogli.
O forse no,
non scorre niente,
e anch'io
non sono che l'eterno
accenno di un sogno
dentro una valigia
che nessuno ha aperto.
A me basta il silenzio,
un finestrino,
il tuo sentire
nel mio ricordo,
perché, detto tra noi,
tu sei il viaggio
dal quale non ho più
fatto ritorno.
Carlo Bramanti
Inviato da: ebenezer.lepage
il 23/05/2013 alle 23:37
Inviato da: roseilmare
il 23/05/2013 alle 19:40
Inviato da: salvogiuffrida1960
il 08/05/2013 alle 00:49
Inviato da: mrsgarrick
il 07/05/2013 alle 20:59
Inviato da: ebenezer.lepage
il 07/05/2013 alle 10:17