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Creato da: Mm13 il 19/02/2009
Notizie - Interviste - Eventi

 

 

CITTADINI ESASPERATI A MILANO

Post n°100 pubblicato il 19 Marzo 2012 da Mm13

 
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Azzurro Milano n° 9 nov-dic 2011

Post n°99 pubblicato il 10 Novembre 2011 da Mm13
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Puntare sui giovani

è un dovere

nell’interesse dei cittadini

che i giovani potrebbero assolvere al

servizio dei rappresentanti del partito

nei Consigli di Zona.

La mia breve esperienza nel ruolo di consigliere di Zona mi ha confermato nella convinzione, da tempo maturata, della  preziosa funzione che i giovani potrebbero assolvere al servizio dei rappresentanti del partito  nei Consigli di Zona.

Poiché i problemi delle Zone sono molti e complessi, un monitoraggio continuo, sul campo, delle singole situazioni e del loro evolversi può risultare molto utile; i giovani, opportunamente addestrati, potrebbero essere attenti rilevatori di tali problemi, raccogliendo informazioni presso i cittadini, rilevando disfunzioni eventuali, fotografando le necessità ambientali, con particolare attenzione alle realtà sociali che a volte non si manifestano con sufficiente evidenza, e non interessano le normali vie burocratiche

Questa loro attività di documentazione, per essere veramente proficua, potrebbe seguire una metodologia condivisa con i consiglieri di zona di riferimento; che potrebbero così giovarsi di una fonte di informazione dinamica, difficilmente realizzabile con i soli mezzi tradizionali. I giovani "esploratori sociali", come li potremmo chiamare, dovrebbero naturalmente seguire una metodologia di rilevazione e di segnalazione dei problemi; una metodologia che preveda l'individuazione delle cause dirette e indirette dei singoli problemi, e gli effetti negativi conseguenti,

Successivamente, assistendo alle sedute del Consiglio di Zona in cui i problemi da essi segnalati vengono discussi sotto il profilo organizzativo, tecnico, economico ed istituzionale, potrebbero fare indirettamente esperienza politica, con riferimento alla realtà in cui vivono. Infine, controllando, nuovamente sul campo,, in qualità di osservatori, lo sviluppo applicativo delle soluzioni adottate, potrebbero rendersi conto del loro impatto sociale, eventualmente anche intervistando i destinatari del provvedimento, e riferendone ai loro rappresentanti nel Consiglio di Zona.

Poiché tutti i partiti continuano a declamare la necessità di coinvolgere i giovani nella politica attiva, io credo che il modo di procedere proposto costituisca un tentativo che vale la pena di fare; avendo cura di registrare il grado effettivo di motivazione dei giovani impegnati nell'esperimento stesso, sollecitando il loro giudizio critico e i loro suggerimenti, per rendere più incisiva la loro attività.

                                                                                           Giovanni Esposito 

CONSIGLIERE  ZONA 6

 
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Fondo Sostegno Affitto (FSA) bando 2011 - 12^ Edizione

Post n°98 pubblicato il 05 Novembre 2011 da Mm13
Foto di Mm13

Fondo Sostegno Affitto (FSA) bando 2011 - 12^ Edizione

Entro l'11 di novembre è possibile presentare la domanda di contributo.


Con deliberazione n. 2160 del 4 agosto 2011 la Giunta regionale ha approvato i criteri del Fondo Sostegno Affitto (FSA) 2011.

Il testo completo del provvedimento è pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL) Serie Ordinaria n. 32 dell' 11 agosto 2011.

 

LE PRINCIPALI NOVITA' INTRODOTTE DAL BANDO 2011

  • Il valore massimo del canone di locazione considerato per la determinazione del contributo, è stabilito in € 7.000
  • Le spese accessorie (condominiali e di riscaldamento) non concorrono alla determinazione del contributo e pertanto non devono più essere dichiarate 
  • In presenza di un indicatore ise-fsa inferiore al canone di locazione, il valore dell' Ise-fsa assume il valore del canone di locazione dichiarato. Questa regola non viene applicata se nel corso dell' anno 2010 si è verificato uno dei seguenti eventi:

     

         - licenziamento

         - messa in mobilità

         - scadenza di contratto a termine

         - decesso del coniuge

         - separazione o divorzio.

  • Alle domande di grave difficoltà socioeconomica, vengono applicati i limiti del contributo previsti in base alla grandezza del Comune di residenza:

         - per Comuni con oltre 300.000 abitanti, € 2.300

         - per Comuni capoluogo di Provincia, per Comuni con oltre  50.000 abitanti e per Comuni ad alta tensione abitativa, € 1.900

         - per tutti gli altri Comuni, € 1.600

cui vanno aggiunte le maggiorazioni previste per famiglie numerose, famiglie composte da un solo genitore con figli minori a carico, famiglie con presenza di componenti diversamenti abili.

  • Ai cittadini non comunitari è richiesto il possesso di un permesso di soggiorno che attesti la legittimità dell'ingresso e la permanenza sul territorio nazionale.

     

 

CHI PUO' PRESENTARE DOMANDA

Possono presentare domanda i titolari di contratti di affitto, regolarmente registrati, relativi ad immobili situati in Lombardia e destinati a residenza esclusiva e abitazione principale, con un reddito isee-fsa fino a 12.911 euro, che abitano in alloggi in affitto sul libero mercato.

I richiedenti devono possedere la cittadinanza italiana o di uno Stato facente parte dell'Unione Europea o di un altro Stato non comunitario, purchè legittimati all'ingresso e alla permanenza in Italia.

 

DOVE PRESENTARE LA DOMANDA 

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza dove è attivo lo Sportello Affitto oppure presso i Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale (CAAF) convenzionati con Regione Lombardia. 

 

QUANDO PRESENTARE DOMANDA

Sarà possibile presentare domanda dal 15 settembre 2011 all' 11 novembre 2011 compreso.

 

Referenti

Antonio Carofaniello

antonio_carofaniello@regione.lombardia.it

Tel. 02 6765.4426

Roberto Nebuloni

roberto_nebuloni@regione.lombardia.it

Tel. 02 6765.2866

Laura Berardino

laura_berardino@regione.lombardia.it 

Tel. 02 6765.2726

Emanuele Busconi

emanuele_busconi@regione.lombardia.it

Tel. 02 6765. 2878

 

TIPOLOGIA:Agevolazioni
SCADENZA:Temporale
DATA DI PUBBLICAZIONE:08-08-2011
DATA CHIUSURA:11-11-2011

 

Allegati li troverete qui:

http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Attivita&childpagename=HomeSPRL%2FWrapperBandiLayout&cid=1213450155266&p=1213450155266&packedargs=locale%3D1194453881584%26menu-to-render%3D1213301212544&pagename=HMSPRLWrapper&tipologia=Agevolazioni

 
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Convocazione Consiglio 27 ottobre 2011

Post n°97 pubblicato il 22 Ottobre 2011 da Mm13
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Milano, 21 ottobre 2011

 

 

 

 

 

 

- AI CONSIGLIERI DI ZONA

- AL SINDACO

- ALL’ASSESSORE ALLE AREE CITTADINE

  E CONSIGLI DI ZONA

- AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

  COMUNALE

- AL DIRETTORE CENTRALE AREE

  CITTADINE E CONSIGLI DI ZONA

 

  LORO SEDI

 

 

Oggetto: Avviso di convocazione

 

Con la presente Le comunico che, a norma dell’art. 7 del Regolamento del Decentramento Territoriale, il Consiglio di Zona 6 è convocato, con carattere d’urgenza, per  GIOVEDI’ 27 OTTOBRE 2011 dalle ore 19.00 alle ore 21.00, in Iª convocazione ed in mancanza del numero legale, anche se si verificasse nel corso della seduta, LUNEDI’ 31 OTTOBRE 2011  dalle ore 18.00 alle ore 19.00  in 2ª convocazione, presso la sala “Renzo Ornella” del Centro Civico di V.le Legioni Romane, 54, per la trattazione del seguente ordine del giorno:

 

1)       Approvazione verbali sedute precedenti

2)       Approvazione di patrocini e iniziative – Immediatamente eseguibile

3)       Approvazione di modifiche al Regolamento di Seicentro - Immediatamente eseguibile

4)       Contributi Centri Estivi 2011. Presa d’atto dei finanziamenti assegnati

5)       Gite e visite culturali – indirizzi per l’anno scolastico 2011/2012 - Immediatamente eseguibile

6)       Concessione ad uso gratuito di spazi all’associazione “La Cicogna” -  

          Immediatamente eseguibile

7)       Indirizzi e partecipazione al progetto “Filiere agroalimentari sostenibili e

          comunita’ locali” del Parco Agricolo Sud

8)       Parere rimozione strutture gioco in piazza Frattini

  

 
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Satellite verso Terra, pezzi forse su Italia

Post n°96 pubblicato il 22 Settembre 2011 da Mm13
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Impatto venerdi', brucera' a contatto atmosfera ma sono previsti alcuni detriti

Alcuni componenti del vecchio satellite della Nasa che dovrebbe rientrare nell'atmosfera terrestre nei prossimi giorni, potrebbero finire sull'Italia. E' uno degli scenari, secondo da quanto di apprende da fonti qualificate, che in queste ore si stanno delineando nelle simulazioni effettuate dalle agenzie spaziali. Per analizzare questi scenari e mettere a punto gli eventuali interventi che potrebbero coinvolgere il sistema di Protezione civile, il capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, ha convocato per domani mattina una riunione del comitato operativo d'intesa con l'Asi, l'Agenzia spaziale italiana.

E' previsto per venerdì 23 l'impatto che porterà a bruciare nell'atmosfera il vecchio satellite della Nasa Uars (Upper Atmosphere Research Satellite), per lo studio dell'atmosfera. Non ci sara' nessun pericolo per la Terra: soltanto un'esplosione spettacolare, al punto che sarà possibile vederla anche durante il giorno. Le variazioni nella luminosita', rilevano gli esperti, sarebbero infatti così rapide e importanti da essere visibili molto facilmente a occhio nudo.

Secondo le previsioni della Nasa è probabile che il satellite Uars non sarà totalmente distrutto nell'impatto, ma almeno 26 frammenti potenzialmente pericolosi potrebbero disperdersi nel raggio di circa 600 chilometri. Il rischio che possano esserci danni per gli esseri umani è pari a 1 su 3.200. Grande quanto un autobus, il satellite era in orbita da 20 anni per raccogliere dati sulla fascia di ozono che protegge la Terra dai raggi ultravioletti. La sua caduta è probabilmente la conseguenza dell'impatto con i detriti di un altro satellite, avvenuto pochi anni fa.

 
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LA SINISTRA FA LA CARITA’ AGLI ANZIANI

Post n°95 pubblicato il 28 Luglio 2011 da Mm13
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CONSIGLIO DI ZONA 6

LA SINISTRA FA LA CARITA’ AGLI ANZIANI

 

 

Un tocco “Gentile” quello che la maggioranza partiti di sinistra ha voluto rimarcare nella seduta di consiglio di martedì 26 luglio, gentile nei contenuti richiamando lo slogan di campagna elettorale, “Il vento cambia davvero”, ma vediamolo nel dettaglio:

 

<< Il 20 luglio viene discusso in commissione Servizi alla Persona e alla Famiglia, una richiesta del A.S.D. Polisportiva Timanada, dove proponeva tre giorni di incontri, il 13/14/15 agosto “Ferragosto insieme”, per quanti dovranno per diverse ragioni restare in città (anziani compresi).L’associazione richiedeva un contributo di 2600 euro come spesa per: Assicurazione, compenso operatori, prodotti per rinfresco, pizzata, pasta per celiaci,  anguriata, materiali per giochi, SIAE, gazebo, impianto di amplificazione e voce per intrattenersi con balli.

Il programma inoltre prevedeva un torneo di briscola o scala 40 in alternativa tombolata, con premiazioni di gadget riportanti il logo del Comune di Milano o del consiglio di Zona 6.

In commissione il contributo viene accolto ma ridotto a 1500 euro, la proposta così votata su imposizione della maggioranza partiti di sinistra passa in consiglio per essere deliberata.

Il 26 Luglio viene convocato il consiglio, l’opposizione presenta un emendamento dove si richiede per una reale definizione del programma proposto, lo stanziamento di 2600 euro così come da richiesta dell’Associazione, l’opposizione in una nota si appellava al senso civico della maggioranza, l’emendamento veniva respinto dalla maggioranza partiti di sinistra  che con voto compatto umiliava l’emendamento ignorandolo senza commento.>>

 

Gentile il tocco della maggioranza partiti di sinistra, salvando la faccia stanzia 1500 euro, umiliante per tutte quelle persone di fascia debole,  a denti stretti ingoiano ancora una volta il solito rospo che la vita gli regala. La maggioranza partiti di sinistra si assolve ritenendo di aver fatto il possibile dato che di soldi non ce ne sono, ma non rendono pubblico come richiesto più volte dall’opposizione il bilancio del CDZ 6.

 

Il vento è cambiato e pare che soffi gelidamente in questa estate di rinunce, una richiesta fatta a mano tesa, accolta elemosinando per salvare la faccia, “Viva la carità”.

 

“IL VENTO SOFFIA”……accidenti!

 
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Consiglio di zona 6 Milano

Post n°94 pubblicato il 26 Luglio 2011 da Mm13
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Convocazione Consiglio di zona 6 Milano                    

MARTEDI’  26 luglio 2011  dalle ore 19.00 alle ore 20.00 in 2ª convocazione, presso la sala “Renzo Ornella” del Centro Civico di V.le Legioni Romane, 54, per la trattazione del seguente ordine  del giorno:

 

 1) Approvazione dei programmi delle commissioni istruttorie zonali e degli indirizzi per le iniziative da  effettuarsi mediante mandato di anticipazione – immediatamente eseguibile;

2)  Approvazione di iniziative e patrocini – immediatamente eseguibile;

3)  Approvazione programma C.A.M. per il periodo settembre-dicembre 2011 – immediatamente eseguibile;

4)  Parere relativo alla modifica del Regolamento del Decentramento Territoriale mediante l’introduzione dell’art. 19 bis;

5) Parere per l’autorizzazione all’apertura di un esercizio di sala giochi nei locali siti in viale Cassala 14;

6) Parere via Schievano relativo all’attuazione di convenzione sottoscritta il 12.04.2010;

7) Parere via Val Bavona – progetto opere di urbanizzazione a parziale scomputo oneri;

8) Indirizzi per il rinnovo della concessione dello spazio del CAM la spezia all’associazione De Musica - immediatamente eseguibile;

9)Concessione ad uso gratuito di spazi all’associazione “La Cicogna”- immediatamente eseguibile;

11) Concessione ad uso gratuito di spazi all’associazione AIFA – immediatamente eseguibile;

SEDUTA PUBBLICA

 

 
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Festa Unità a Roma, le donne non ci saranno:

Post n°93 pubblicato il 23 Giugno 2011 da Mm13
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Festa Unità a Roma, le donne non ci saranno: tutta colpa del manifesto provocatorio

16:52 - Una minigonna che si muove, due gambe sensualissime che ricordano quelle di Kelly LeBrock ne La signora in rosso e uno slogan: “Cambia il vento”. E’ questo il manifesto scelto dal Partito Democratico per inaugurare la festa dell’Unità di Roma che oggi apre i battenti e che ha fatto infuriare le donne della sinistra.

In prima linea quelle del comitato Se non ora quando, le stesse che nel febbraio scorso sono scese in piazza per protestare contro la strumentalizzazione del corpo femminile nell’epoca berlusconiana. Ed oggi, la motivazione della loro indignazione è praticamente la stessa: il manifesto scelto è lo specchio di una “società sessista” che a queste donne non piace.

Sono passate poche ore dall’affissione del cartellone incriminato e il comitato ha immediatamente espresso “sconcerto” per l’immagine scelta per la campagna. “L'abbinamento fra lo slogan e l'ennesima immagine strumentale del corpo femminile ci lascia stupite e attonite”, si legge in una nota.

“Il comitato protesta ancora una volta di fronte all'uso del corpo delle donne come veicolo di messaggi che nulla hanno a che fare con esso”. Da qui, conseguenza naturale è l’invito a ritirare la campagna, “anche per rispetto verso milioni di donne italiane il cui voto è stato fondamentale nelle amministrative e nei referendum nazionali del 12 e 13 giugno".

Il comitato "Se non ora quando" contesta l'immagine scelta dal Pd: "E' sessista"
 
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Ecco il decalogo della nuova Milano

Post n°92 pubblicato il 17 Giugno 2011 da Mm13
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Palazzo Marino

La Giunta ha approvato le linee programmatiche del mandato. Un modello declinato in dieci punti che mirano allo sviluppo economico, sociale, culturale e intergenerazionale della città

Milano, 16 giugno 2011 - La Giunta guidata dal Sindaco Giuliano Pisapia ha approvato ieri, 15 giugno, il testo con le "Linee programmatiche" relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Obiettivo generale dell’azione di governo per i prossimi cinque anni sarà costruire il futuro di una città globale, coesa e protagonista di un nuovo sviluppo economico, sociale, culturale, intergenerazionale per realizzare una Milano che accoglie e valorizza la tradizione di solidarietà ospitale ambrosiana e la grande risorsa di una società civile aperta e inclusiva. Un modello declinato in dieci punti di progetto.

Linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato

La visione generale
Obiettivo generale dell’azione di governo per i prossimi cinque anni sarà costruire il futuro di una città globale, coesa e protagonista di un nuovo sviluppo economico, sociale, culturale, intergenerazionale. Sarà una Milano che accoglie e valorizza la tradizione di solidarietà ospitale ambrosiana e la grande risorsa di una società civile aperta e inclusiva.

Un modello declinato nei seguenti dieci punti di progetto.

1. Milano orgogliosa della sua storia di sviluppo civile e sociale, della sua produzione e del suo lavoro, della sua fedeltà alla democrazia e alla partecipazione in cui sono nate la Cooperazione, la prima Camera del Lavoro, la prima Associazione di industriali, i partiti di massa socialista e cattolico; Milano capitale dell’antifascismo e Medaglia d’Oro della Resistenza, che ospita la Casa della Memoria e la Fondazione della Shoah.

2. Milano più giovane, perché città in grado di generare futuro per le nuove generazioni, capace di evitare che i suoi giovani siano costretti ad andare altrove seguendo un lavoro precario o una casa a buon mercato. Milano città in cui si arriva e si rimane per scelta, perché ci si vive bene, perché si lavora, si studia, si può formare una famiglia e far
crescere bambini.

3. Milano più bella e verde, perché ricca di spazi urbani curati, in quartieri che sono città e non periferie; con un’edilizia e un disegno urbanistico ben progettato e con tanto spazio in cui muoversi, perché la terra e il verde sono spazi di vita e socializzazione e l’aria, finalmente pulita, non è una minaccia per la salute. Una città dove si possa andare in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici anche di notte. Una città che trasforma e riutilizza quello che c’è e che provvede a regolare anche il sottosuolo, il rumore, le acque.

4. Milano capitale dello studio, delle attività e della produzione culturale; capitale del lavoro, perché ancora una volta ha promosso l’istruzione pubblica, i nuovi saperi, la ricerca, le produzioni che assicurano lavoro di qualità e determinano nuova ricchezza; città che chiede alla scienza, al diritto e all’economia di essere riferimento per le politiche pubbliche.

5. Milano più giusta, che riconosce e si avvale della ricchezza e delle competenze delle donne, che afferma i diritti fondamentali civili e sociali. Milano con un Welfare che non lasci sole o ai margini le persone anziane e quelle con difficoltà gravi. Una Milano in cui democrazia non è solo il voto – per tutti quelli che ci abitano – ma pratica riconosciuta e promossa attraverso processi di vera cittadinanza e partecipazione attiva.

6. Milano più libera, in cui si possa scegliere la propria vita e costruire il proprio futuro, vivere relazioni di conoscenza, di amicizia, di amore, di coppia senza temere discriminazioni o pregiudizio, senza il peso oppressivo del bisogno o dell’esclusione, in cui nessuno si senta solo o straniero. Una città che ripropone come pubblici, cioè ricchezza collettiva che produce valore e lavoro, i servizi a rete: acqua, energia, trasporto, wi-fi. Libera anche perché costruisce l’autonomia di chi non ha le abilità degli altri, di chi si misura con ostacoli materiali che i più nemmeno vedono.

7. Milano città aperta, che riconsegna ai cittadini spazi e sedi pubbliche, scuole, biblioteche, negozi e alloggi popolari; che usa le risorse che possiede perché siano centri di vita permanenti; che si riconverte alle energie rinnovabili, al cablaggio e al wi-fi; che entra nella rete delle città virtuose per consumi e standard ambientali; che ha il mondo dentro di sé e vive nel mondo.

8. Milano città della buona amministrazione, in cui l’ente pubblico è vicino al cittadino ed è suo amico, con funzionari e dipendenti parte attiva della trasformazione. Milano che ha un progetto per usare bene le risorse pubbliche e mobilitare quelle private, che vuole costituire il governo della area metropolitana e istituire Municipi con poteri effettivi al posto delle Zone, che vuole il controllo dei cittadini sul funzionamento dei servizi. Milano città che torna alla dignità della tradizione municipale che è la sua storia.

9. Milano città per l’Italia, che con le altre grandi città del Nord opera per un vero federalismo di responsabilità e solidale, che riconfermi il patto unitario della Costituzione e della Repubblica. Una città che si impegna con le altre per le grandi reti e le aziende partecipate per le nuove politiche energetiche e ambientali, per la collaborazione tra i sistemi universitari, per il rapporto con il Nord e il Centro Europa come con l’area mediterranea; che si propone ancora e di nuovo come riferimento nei settori più avanzati delle nuove scienze e tecnologie, della produzione culturale e della innovazione.

10. Milano e l’Expo, perché il 2015 lasci lavoro, intelligenza e spazi pubblici; una tappa della cultura mondiale che presenta i problemi e propone le soluzioni per “Nutrire il Pianeta, energie per la vita”; un modello di futuro per una agricoltura moderna, cioè naturale e scientifica, in tutta la filiera dalla produzione alla conservazione, dalla logistica
all’industria alimentare; che esalta il patrimonio di cultura della produzione e della alimentazione, di cui siamo parte importante. Una Expo diffusa in città, nell’area metropolitana, nel Parco Agricolo Sud.

 
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Pride a Milano

Post n°91 pubblicato il 16 Giugno 2011 da Mm13
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Pride a Milano, il Comune
dà il patrocinio. Ed è subito polemica
di Thomas Mackinson

Il sindaco Giuliano Pisapia ha firmato la delibera nella prima riunione di giunta in vista del corteo del 25 giugno prossimo. Esulta il presidente dell’Arcigay locale: "La città ha finalmente un’amministrazione che risponde alle nostre domande e risponde positivamente come tutte le città europee". Critico l'ex assessore ciellino Carlo Masseroli: "I tanti cattolici che hanno acclamato l'arrivo del nuovo sindaco sono ancora così convinti del loro entusiasmo?"

 L'Europride svoltosi a Roma sabato 11 giugno
Il vento è cambiato davvero, anche per la comunità gay milanese che, finalmente, ha ricevuto dal Comune di Milano il patrocinio per il Gay Pride del 25 giugno prossimo. Esulta il presidente dell’Arcigay di Milano, Marco Mori: “Quel vento di novità che tanti a Milano cercavano ha davvero portato a un cambiamento. Milano ha finalmente un’amministrazione che risponde alle nostre domande e risponde positivamente come tutte le città europee”, dice Mori rallegrandosi per l’apertura verso il mondo omossessuale da parte del sindaco Giuliano Pisapia che ha firmato la delibera nella prima riunione di giunta avvenuta nel pomeriggio. Una gioia quella di Mori e della comunità omosessuale che somiglia a una liberazione, visto che i tentativi di ottenere analogo riconoscimento da parte di Palazzo Marino sono naufragati relegando il corteo per l’orgoglio omosex a una semi clandestinità che è stata puntualmente denunciata insieme all’impossibilità di interloquire con le giunta di centrodestra, a partire dall’ultima guidata da Letizia Moratti. “Per 18 anni abbiamo provato a prendere contatti con l’amministrazione di Milano – ha osservato Mori – ma dal Comune non abbiamo mai ottenuto nemmeno una risposta. La comunità Lgbt (lesbica, gay bisessuale e transgender, ndr) è una parte di Milano ed è bello che il Comune finalmente lo riconosca. Non esiste più un noi e un voi, esiste la città e il nostro pride sarà una festa per tutta la città”.

Sull’onda dell’entusiasmo Mori ha invitato il sindaco Pisapia ad aggregarsi il 25 giugno prossimo al lungo biscione colorato che da corso Buenos Aires attraverserà il centro per arrivare al Castello Sforzesco visto che la manifestazione passarà anche in piazza Scala, sede del municipio. “Arrivati davanti a Palazzo Marino – ha concluso Mori – inviteremo Pisapia a scendere e unirsi a noi e speriamo che porti il saluto della città una volta giunti al Castello”.

Ma c’è già chi storce il naso al cambiamento e pur accettando il corteo non ammette che le istituzioni lo avvallino. Così, davanti alla decisione della giunta Pisapia di concedere il patrocinio al Gay Pride, l’esponente del Pdl di area ciellina Carlo Masseroli si è polemicamente domandato se i tanti cattolici che hanno acclamato l’arrivo del nuovo sindaco siano ancora così convinti del loro entusiasmo. “Ci sono stati tanti cattolici – ha affermato Masseroli – che hanno applaudito al vento che è cambiato e che hanno apprezzato la piazza Duomo arancione festante per il nuovo sindaco. Non so se alle prime conseguenze di questo nuovo vento siano ancora convinti di aver ben ponderato la loro scelta”. Polemiche alle quali Arcigay cercherà di rispondere con ironia organizzando per sabato, sempre a Milano, un dibattito pubblico in cui un rappresentante dell’associazione omosex e un musulmano dialogheranno di omosessualità e libertà di religione. Anche l’ex assessore Masseroli, fanno sapere dall’associazione, è il benvenuto.

 
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Agenda

  • Martedì 3 aprile 2012
    alle ore 16
    704ª Seduta Pubblica
    ORDINE DEL GIORNO

    Discussione del disegno di legge:

    Conversione in legge del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento

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