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Creato da giovannimaiolo il 31/08/2005

GIOVANNI MAIOLO

DOV'è LA SINISTRA? ORMAI SOLO IN AMERICA LATINA. UN OCCHIO SUL CONTINENTE SUDAMERICANO E SUL MONDO

 

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INTERVISTA A MARCO FERRANDO, SEGRETARIO DEL PCL

Post n°4091 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da giovannimaiolo

Ferrando, Segratario del Partito Comunista dei Lavoratori, attacca Loiero

 

“E’ stato la continuità del centrodestra”

 

 

Qual'è il suo giudizio sulla Giunta Regionale Calabrese guidata da Agazio Loiero?

Sulla giunta Loiero il nostro giudizio è drasticamente negativo. Sotto mutate spoglie rappresenta la continuità di fondo della precedente amministrazione di centrodestra: tagli alla sanità pubblica, chiusura di scuole, esternalizzazione e privatizzazione di servizi pubblici, gestione speculativa del territorio, lottizzazioni selvagge. E’ la migliore esemplificazione della legge del pendolo dell’alternanza: cambiano le orchestre, ma la musica resta la stessa. Al servizio degli stessi poteri forti, locali e nazionali. E contro le stesse vittime:  lavoratori, precari, disoccupati.

 

 

Ci sono, secondo lei, collusioni dello Stato nella vicenda dello smaltimento dei rifiuti radioattivi in mare e nel territorio calabrese?

Le collusioni sono evidenti, e non riguardano solamente l’attuale amministrazione. Riguardano tutti i governi regionali che si sono succeduti negli ultimi decenni e i corrispondenti governi nazionali, di centrosinistra e centrodestra. Uno smaltimento di rifiuti di quelle proporzioni, e in un così lungo arco di tempo, sarebbe stato impossibile senza collusioni profonde a tutti i livelli all’interno dell’apparato dello stato. Proprio per questo la vicenda rifiuti in Calabria è la cartina di tornasole del cinismo spregiudicato del profitto capitalistico e della sua dittatura sulla maggioranza della società, indipendentemente dal diverso colore dei governi, locali e nazionali: tutti comitati d’affari dei poteri dominanti e delle loro articolazioni criminali. Non vi sarà liberazione della Calabria, senza il rovesciamento di quei poteri.

 

Che posizione assumerà il Partito Comunista dei Lavoratori alle prossime elezioni regionali?

Il PCL si presenterà alle elezioni regionali per quello che è: l’unico partito della sinistra calabrese che non si è compromesso nella giunta Loiero, in piena coerenza con l’orientamento e le scelte di carattere nazionale che abbiamo fatto. Le altre sinistre hanno sostenuto le politiche dominanti in cambio di assessori, in quella stessa logica di mercimonio che ha distrutto, sul piano nazionale, il grosso della sinistra italiana. Noi siamo quel partito che è nato contro questa logica trasformista. Per il PCL le ragioni dei lavoratori, dei giovani, delle masse povere del meridione non sono merce di scambio da svendere al miglior offerente. Sono la trincea della nostra battaglia quotidiana e la leva possibile di un’alternativa anticapitalista. Che è l’unica vera alternativa, in Calabria e in Italia. Va da sé che il PCL sarà dunque presente alle elezioni in piena autonomia come unica forza alternativa.

 

Quali sono le difficoltà di fare politica in Calabria?

Fare politica nell’interesse dei poteri forti  non presenta  grandi  difficoltà né in Calabria, né sul piano più generale: quella politica si riduce alla gestione dell’esistente, alla costruzione di carriere, all’incasso di prebende, allo scambio di favori, alla coltivazione di clientele. Fare politica dal versante degli oppressi e degli sfruttati è sempre invece molto difficile: perché significa marciare controcorrente, sfidare rapporti di forza impari, costruire ogni giorno nel vivo di ogni lotta il rapporto tra le rivendicazioni immediate (sociali, ambientaliste, democratiche) e la prospettiva di una rivoluzione sociale. E questa politica è tanto più difficile nel meridione e in Calabria, dove deve scontrarsi più direttamente che altrove con un capitalismo criminale, con tradizioni clientelari molto radicate, e spesso oggi con un senso diffuso di sfiducia e rassegnazione all’interno di masse popolari più volte tradite nelle loro esigenze e aspettative. Ma al PCL non manca il coraggio e la determinazione a combattere. La sinistra “che non tradisce” o è questo o non è.

 

Giovanni Maiolo

 
 
 
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