Creato da glvdi il 24/05/2011

GLVDI NOTIZIARIO

Notiziario Massonico Gran Loggia Virtuale d'Italia, R.S.A.A. Massoneria Italiana

 

14 dicembre 2017 è stata approvata la legge sul Bio testamento

Post n°232 pubblicato il 15 Dicembre 2017 da glvdi
 

14 dicembre 2017 è stata approvata la legge sul Bio testamento, un primo passo verso la legge sull'eutanasia.
Viene finalmente sancito il diritto di ognuno al libero arbitrio, la scelta di disporre della propria vita in caso di malattie irreversibili o dolore insopportabile.
Si rende finalmente dignità al malato rendendogli quella libertà che fino ad oggi gli era stata negata assoggettandolo ad accanimenti terapeutici volti al prolungamento della vita in ogni caso.
Pubblichiamo il testo tratto da internet che riassume per sommi capi la nuova legge.

Disposizioni anticipate di trattamento (DAT)
Il testo prevede che “Ogni persona maggiorenne in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento (Dat), esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari ivi comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali”.
Tali Disposizioni possono essere espresse anche attraverso videoregistrazione o dispositivi che permettano di comunicare e possono essere rinnovate, modificate e revocate in ogni momento.

Nomina del Fiduciario
La persona che sottoscrive le Disposizioni deve indicare una sua persona come fiduciario che lo rappresenti nelle relazioni con il medico e le strutture sanitarie. Il fiduciario, che deve essere maggiorenne e in grado di intendere e volere, può rinunciare con un atto scritto alla nomina e può anche essere revocato. Nel caso non sia indicato il fiduciario, un giudice tutelare può provvedere alla sua nomina.

Consenso informato nel Biotestamento
Secondo il provvedimento nessun trattamento sanitario potrà essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato della persona interessata. Tale consenso è espresso in forma scritta o attraverso videoregistrazione o dispositivi e potrà essere revocato anche quando la revoca comporti l’interruzione del trattamento, incluse la nutrizione e l’idratazione artificiali.Assistenza psicologica
In caso di rifiuto o rinuncia da parte del paziente dei trattamenti sanitari necessari alla sua sopravvivenza, il medico è tenuto a spiegargli le conseguenze di questa decisione e le possibili alternative e deve fornirgli azioni di sostegno,come l’assistenza psicologica.

Obiezione di coscienza
Il medico deve rispettare la volontà del paziente di rifiutare o rinunciare il trattamento sanitario e, per questo motivo, è esente da responsabilità civile o penale, ma allo stesso tempo il paziente non può esigere trattamenti sanitari contrari alla legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinico-assistenziali.Ne consegue che il medico può rifiutarsi di seguire le Disposizioni,ma allo stesso tempo ogni azienda sanitaria pubblica o privata (anche cattolica) deve garantire la piena e corretta attuazione dei principi della legge sul biotestamento.

Accanimento terapeutico
In caso di morte imminente il medico non può ricorrere all’accanimento terapeutico sul paziente con ricorso a cure o trattamenti sproporzionati o inutili.

Sedazione palliativa profonda
Anche in caso di rifiuto o revoca del consenso al trattamento sanitario, il medico è tenuto ad alleviarne le sofferenze, con un’appropriata terapia del dolore. In caso di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, il medico può, dietro consenso, ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore.

 
 
 

"...e sono 300!"

Post n°231 pubblicato il 18 Ottobre 2017 da glvdi
 

 

24 Giugno 1717, San Giovanni Battista, il sole era al suo apogeo, cioè il solstizio d’estate. La ricorrenza era particolarmente significativa in quanto San Giovanni Battista era detto “il precursore”, colui cioè che preparava all’arrivo di qualcosa. Quel giorno era un giovedì, giorno che rappresenta la simmetria del tempo, tre giorni lo precedono e tre giorni lo seguono. La simmetria dei giorni della settimana è efficacemente rappresentata nella Menorah, simbolo ebraico della creazione, ma anche simbolo Massonico in quanto parte fondamentale del Tempio di Salomone e simbolo della Loggia perfetta, composta da sette maestri. Quel giorno era inoltre notte di plenilunio, evento dalla forte simbologia esoterica, misuratore ciclico della vita attraverso le fasi lunari.

Questa perfetta combinazione temporale ed esoterica fu scelta come confine fra le due essenze della Massoneria: quella “operativa” e quella “speculativa”. Quella sera si registrò un evento raro nella storia della Massoneria, almeno a giudicare dagli eventi successivi: quattro Logge, ciascuna con le proprie regole, le proprie maestranze, la propria autonomia, decisero di unirsi azzerando di fatto ogni gerarchia per rifondare l’istituzione e per darsi, come vedremo in seguito, regole scritte valide ancora oggi. Era nata la Gran Loggia di Londra sotto la maestranza di Anthony Sayer, gentiluomo mite e schivo del quale, curiosamente, non ci sono notizie storiche rilevanti. Perché questa necessità di rifondare l’istituzione? La Massoneria nasce (storicamente) e si afferma come confraternita di mestiere fra il V° e l’XI° secolo, così dicono i pochi documenti rimasti, e fu straordinariamente importante nella vita e nella storia dell’arte medioevale. Le confraternite non erano solo semplici corporazioni in quanto non si limitavano a raggruppare chi esercitava un’arte, ma erano dedite anche all’insegnamento di principi etici e spirituali ai loro iniziati. Gli incarichi per la costruzione di opere murarie ricevuti da Ordini Cavallereschi, Monastici o da Case Regnanti e Signorie dell’epoca, conferirono alle confraternite Massoniche notorietà, rispetto e potere. Il fatto di essere chiamati a prestare la loro opera in tutta Europa, diede la possibilità di una rapida espansione geografica della Fratellanza e, dal contatto con tutte le etnie e tutte le culture, scaturì quella visione internazionalistica che ancora oggi ci contraddistingue. Il possesso dei segreti per l’edificazione di Cattedrali, Castelli e Palazzi, forme, proporzioni, decorazioni concentra nelle mani della Massoneria un potere forte, irrinunciabile per i Signori dell’epoca, tanto da permettere l’esenzione dal pagamento dei tributi ai Massoni. Ma col passare dei secoli, la scienza vide un forte progresso e il Rinascimento portò alla ribalta architetti del calibro di Brunelleschi, Leon Battista Alberti, Giuliano da San Gallo, Palladio e il declino dei possessori dei segreti architettonici riconducibili al mito di Hiram, tramandati verbalmente, iniziò lento ma inesorabile.

Il XVI° e il XVII° secolo non erano certamente momenti nei quali fosse possibile esprimere liberamente le proprie idee, specialmente se in aperto contrasto con le politiche degli Stati o con le religioni, specie quella Cattolica. Gli intellettuali dell’epoca o si allineavano ai dettami dell’epoca o erano destinati, nella migliore delle ipotesi, al carcere. La “segretezza” delle Logge Massoniche costituì un catalizzatore degli interessi degli intellettuali che, in Loggia, intravidero il modo di esprimersi liberamente senza il rischio di incorrere nella censura Governativa o

 

Papalina. Iniziarono le richieste di affiliazione e la cosiddetta pratica degli “accettati”, persone che non miravano alla operatività, ma solo alla condivisione delle semplici e rivoluzionarie idealità della Massoneria: Libertà, Uguaglianza e Fratellanza. Questa esigenza degli intellettuali si saldò con quella di una nuova rinascita da parte della Massoneria operativa, una sorta di modernizzazione per adeguarsi ai tempi.

Ben presto la parte “speculativa”, dominata dagli intellettuali, ebbe il sopravvento su quella “operativa”. Da qui inizia il percorso della “nuova” Massoneria che culmina, storicamente, il 24 Giugno del 1717 con la creazione della Gran Loggia di Londra la quale, come detto in precedenza, avvertirà la necessità di darsi uno Statuto: Le Costuzioni Dei Liberi Muratori del Fr. James Anderson, 1723.

Il percorso condotto in questi 300 anni ha conosciuto momenti difficili: diffidenza, divisione, persecuzione. Abbiamo il dovere, oggi, di ricordare i nostri Fratelli che hanno lottato fino alla morte per affermare la propria e l’altrui libertà; gli 80 mila (ma altre fonti dicono 200 mila) Fratelli finiti nelle camere a gas dei nazisti, quelle migliaia di Fratelli perseguitati dalle bolle papaline e finiti davanti ai tribunali dell’inquisizione.

Al di là dei mille rivoli nei quali si è divisa la Massoneria è importante non perdere di vista quei principi stabiliti 3 secoli fa, quei principi che ci uniscono, che ci rendono, pur nelle divisioni, un corpo unico ed universale.
Ogni Fratello, nel proprio quotidiano, deve avvertire il dovere di levigare la sua pietra; nella continua costruzione, da parte dell'intera Fratellanza, del Tempio Alla Gloria Del Grande Architetto Dell’Universo, la pietra di ciascuno di noi sarà indispensabile.

Oriente di Prato 25 Settembre 2017 

Roberto Tempesti

 
 
 

SOL SISTERE

Post n°230 pubblicato il 20 Giugno 2017 da glvdi
 

La luce del sole illumina tutti in modo uguale, nessuna razza, nessun colore, religione, credenza o fede ha differente dignità.
La massoneria si riconosce nel motto:" Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso" e ritiene doveroso aggiungere " Fai agli altri tutto il bene che vorresti fosse fatto a te stesso "

A tutti Voi, sorelle, fratelli ed anici un Buon Solstizio d'estate.

E che la Luce Vi accompagni.

L.N. Gran Maestro

 

 
 
 

2 giugno 1946- 2 giugno 2017

Post n°229 pubblicato il 05 Giugno 2017 da glvdi
 
Foto di glvdi

2 giugno 1946- 2 giugno 2017

 

 
 
 

MANCHESTER: MESSAGGIO DEL GRAN MAESTRO.

Post n°228 pubblicato il 23 Maggio 2017 da glvdi
 

 

Esprimo, a nome di tutti i membri della Gran Loggia Virtuale d'Italia, la nostra solidarietà ed il nostro cordoglio alle famiglie delle vittime innocenti di Manchester.
Come massoni che lottano per il bene della patria e dell'umanità sentiamo il dovere di tenere ancor più saldi fra le nostre mani gli strumenti massonici, ancor più vivi i nostri principi e la nostra volontà di non arrendersi di fronte a tale ferocia per un futuro di pace e di libera convivenza fra i popoli.

Luciano Nistri, Gran Maestro

 
 
 

"San Galgano, una scoperta inattesa."

Domenica 7 Maggio, in compagnia di alcune Sr:. e Fr:., ci siamo recati a Chiusdino con l’intenzione di visitare la notissima Abbazia di San Galgano e la Rotonda di Montesiepi. La mia attesa era stata frenetica perché una visita a questi luoghi esoterici, ricchi di simbolismi e di storia, legati alla leggenda Arturiana della Spada nella Roccia, guidato da quattro Maestri, era un’occasione irripetibile. Nell’attesa del pranzo abbiamo visitato l’Oratorio della Confraternita di San Galgano, conosciuto anche come Propositura di San Michele Arcangelo, che ospita le poche spoglie mortali del Santo, il teschio, racchiuso in una discutibile teca di foggia moderna che ne lascia solo intravedere il tratto. A pochi passi di distanza la casa in cui Galgano Guidotti nasce intorno al 1148 da famiglia nobile legata al Vescovato di Volterra. Il giovane Galgano vive la sua condizione privilegiata di Cavaliere fino al 1180, anno in cui, a seguito di improvvisa conversione, infigge la sua spada nella roccia di Montesiepi, in segno di rottura con la vita precedente e dedicando quello che si rivelerà l’ultimo anno della sua vita terrena, interamente a Dio. La sua casa natale e’ conosciuta anche come Cappella di Sotto e risulta essere, ancora oggi e nonostante le non buone condizioni, consacrata. Ci siamo diretti a visitare questo logo di culto e, al momento dell’ingresso, siamo rimasti senza fiato. Ci ha accolti un pavimento a scacchi bianchi e neri e, alzando lo sguardo, la volta era di un bellissimo colore azzurro, con stelle dorate. I Maestri hanno subito compreso ciò a cui eravamo in presenza. Il tabernacolo sull’altare portava l’effige del Pellicano che nutre i suoi piccoli, certamente simbolo vetero cristiano, ma altrettanto certamente simbolo del 18° grado Massonico. L’altare era inserito in un’abside ornata di rose, simbolo dei Rosacroce, e incorniciato in una sequenza di stelle rosse a sei punte. Tutto questo sovrastato da uno stemma contenente una mezzaluna con le punte rivolte verso l’alto, chiaro simbolo esoterico riferito alla Grande Madre, Iside. In un angolo una pietra irregolare, la pietra grezza. Eravamo certamente in presenza di un Tempio Massonico. Questa scoperta mi ha emozionato molto perché’ inattesa e fulminea nel palesarsi. La visita e’ proseguita con l’Abbazia di San Galgano, la cui grandiosità rimane intatta pur nella rovina. Uno dei Maestri ha spiegato la formidabile perizia, in relazione ai tempi di costruzione, si parla del XIII° secolo, degli Architetti dell’epoca. La leggenda dice che fossero in possesso dei documenti e dei metodi di costruzione degli Architetti che eressero il Tempio di Salomone, portati dai Cavalieri Templari di ritorno da Gerusalemme. La visita si e’ conclusa con la visita all’eremo di San Galgano, o Rotonda di Montesiepi, luogo nel quale e’ custodita la “Spada nella Roccia”. In tutto questo rutilare di emozioni, il momento culminante e’ stata la catena d’unione che abbiamo deciso di celebrare, nonostante la presenza di profani, i quali ci hanno guardato con un po' di curiosità. 

Che dire, per me un ulteriore passo verso la giusta direzione. T:.F:.A:.

Fr:. R.T. 

 
 
 

I BAMBINI del 04 aprile

Post n°226 pubblicato il 06 Aprile 2017 da glvdi
 

 

 

Siamo daccapo, nel mezzo di una guerra fra le tante guerre, terribile, orrenda, come ogni guerra è orrenda.

Ancor più quando quelli colpiti hanno il volto dei bambini: candidi, indifesi, inermi, innocenti, puliti.

L'orrore del bombardamento viene mostrato nei telegiornali: bambini colpiti che respirano a fatica per sfuggire alla morte mentre vengono denudati ed innaffiati di acqua nel mezzo di strada. Poveri corpicini straziati. 

Le nostre creature, quelli che ancora non sanno nulla di questo mondo e dello strazio che l'uomo causa all'uomo. 

Una forte amarezza, un dolore che non colmiamo. 

Eppure uomini simili a noi sono capaci di questo misfatto, senza pietà, senza rimorso, folli, ciechi uomini che rincorrono falsi ideali, soldi, potere.

Un raid aereo con 'gas tossici' è stato lanciato contro Khan Sheikhun, città della Siria sotto il controllo dei ribelli. L'attacco ha fatto almeno 100 morti, tra i quali, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, almeno trenta bambini e venti donne. 

Armi chimiche o batteriologiche che aggrediscono il sistema nervoso e che non venivano utilizzate da decenni, le più terribili, le più infide, le più temute.

Stamani il sito di notizie vicino all'opposizione 'Shaam' aveva parlato di bombe al cloro o di gas sarin, entrambe vietate a livello internazionale.

Se sarà confermato che l'attacco in Siria è un attacco chimico si tratta "chiaramente di un crimine di guerra": lo riferisce un funzionario del Dipartimento di Stato americano.

Cominceranno le accuse, le difese,  i processi. Anni, decenni.

Non spetta a noi l'inchiesta. Noi siamo solo gli impotenti testimoni di una morte che mai avremmo voluto vedere e davanti alla quale non possiamo non alzare forte il nostro grido di dolore.

Altro purtroppo non ci è concesso.

Solo un fermo, accorato e deciso invito agli uomini di tutto il mondo a muoversi a compassione, al condividere intimamente il dolore delle madri davanti alla morte dei loro figli. 

Ed a fermare le mani assassine del nostro futuro.

Che Iddio ci aiuti.

 

Luciano Nistri

Gran Maestro Luciano Nistri

 
 
 

La Dialettica, nemica dell'Iniziato

Post n°225 pubblicato il 22 Marzo 2017 da glvdi
 


La Dialettica, nemica dell'Iniziato

Sapere e Conoscere

 

Del Parlato il Suono canta l'Anima, le Parole la grafia del mondo terreno, e queste saranno poche e scarne.  

 

Mi sovviene qui, quella frase di Neri Tanfucio o Renato Fucini, poeta ottocentesco pisano, che parla delle genti che hanno il vizio : “... di rampicarsi ai morti col commento...”. La Dialettica.


La differenza tra Sapere e Conoscere. 

La Dialettica è la prevalsa dell'Ego che desidera imporsi con concetti che Sa. Li sa perchè ha studiato, letto, ascoltato. Essa scaturisce dal pensiero “cerebrale”, quel Pensiero Pensato di cui veniamo a conoscenza solo un istante dopo che è stato creato, quindi il Pensiero Pensato Passato, al quale importa solo l'Oggetto del pensato, e non il Pensante.

E tante Tavole ricordo, così infarcite...
Ma vi è un Pensiero Puro, immediato e Vivo, che scaturisce al di là del Pensiero Pensante, e non porta Parole, ma Conoscenza.
Esso nasce dall'osservazione, dall'ascolto, dal silenzio. Nasce dall'umiltà di non pensare e dall'umiltà di non voler raccontare.

E' il Pensiero-Sentire intimo del Mago-Bagatto, artefice della vita terrena in funzione della propria Anima. E' il Pensiero Creatore di colui che ha osservato a lungo il loculo buio che lo ha imprigionato il giorno della sua Iniziazione, laddove i muri parlano, il sale brucia, il buio riporta impietoso l'anelito al sole che aspetta fuori. 

Quel Pensiero non si racconta facilmente, eppure rimane scritto in noi per sempre, come pietra miliare. 

Ma quanti di noi  hanno la tentazione di fare i maestri, solo per il fatto che possiedono il linguaggio esoterico, quante volte la Dialettica riempie, cone le sue parole Sapute, i nostri Templi. 

Eppure lo Spirito non si identifica con la Dialettica, anzi... essa lo nasconde, lo confonde. E per l'Iniziato, solo il silenzio dalle Parole può aprire la porta sullo Spirito.

Il Silenzio dell'Apprendista dovrebbe durare tutta la vita, costruendo un Essere capace di essere vigile nell'Attenzione, libero da ogni Pensiero Pensante e totalmente Dedito alla Concentrazione.

E cos'è la Dedizione se non Amore?

 

 

Un Viaggio alle sorgenti dell'Anima, oltre il parlare e il pensare.  Verso il Cuore.

- Sorella Beatrice Consigli -

 
 
 

"Manuale del persecutore"

Post n°224 pubblicato il 03 Marzo 2017 da glvdi
 

Durante una ricerca sulla storia della Massoneria al solo fine di conoscenza personale, mi sono imbattuto quasi per caso in un documento molto interessante. 

Interessante sotto un certo punto di vista che proverò ad illustrare.

Questo documento, intitolato "La Massoneria: Ideologia, organizzazione e politica", è stato scritto da un oscuro funzionario del III° Reich, tale Dieter Schwarz, del quale non sono riuscito a trovare sul Web informazioni precise, probabilmente sepolte fra le centinaia di migliaia di notizie relative ad un suo omonimo, ben più conosciuto, l'attuale Amministratore Delegato del gruppo "Lidl".

Si tratta di un documento di 60 pagine aberranti, scritto con un linguaggio asettico, quasi distaccato, tuttavia intriso di odio razziale verso gli Ebrei e di timore verso i Liberi Muratori, quest'ultimi considerati cospiratori e principali responsabili della entrata in guerra degli Stati Uniti d'America, anticamera della disfatta del Reich.

La prima cosa che ho notato in questa "odiografia", e che a mio avviso ne sottolinea la grande importanza, è la prefazione del "SS-Obergruppenführer" Reinhard Heydrich, figura assolutamente apicale della gerarchia nazista. La seconda cosa  degna di nota e' la fonte delle informazioni: per stessa ammissione di Heydrich, tratte degli archivi del Capo del Servizio di Sicurezza della Polizia Segreta del Reich, la famigerata Gestapo, quindi operazioni di spionaggio con agenti probabilmente infiltrati nelle numerose e storiche Logge Tedesche. La terza osservazione e' prettamente temporale: il documento fu redatto, nella sua prima edizione, nel 1938 quindi dopo cinque anni dall'inizio della repressione nei confronti della Massoneria, e che si concluse con lo sterminio di 200 mila fratelli. E' la prova, evidentemente, che il regime non percepiva la Massoneria come un nemico sconfitto, ma come una presenza ancora incombente e turbativa, almeno idealmente, nell'affermazione definitiva del nazionalsocialismo.

Del documento colpisce anche la precisione dei richiami storici, documentali ed allegorici, della descrizione dei riti e dei templi fino alla didascalica descrizione di gradi, simboli, parole sacre e di passo. Evidentemente le fonti erano molto addentro alla fratellanza oppure queste informazioni furono estorte con i metodi tipici della Gestapo.

Tutto il documento mette in primo piano l'origine ebraica della Massoneria, evidente, a loro dire, nei riti e nei simboli, e per tale motivo, o meglio, anche per tale motivo, meritevole di annientamento. E' evidente, in questo aspetto antisemita, il riferimento ai "Protocolli dei saggi di Sion", clamoroso falso storico, al quale il nazismo ha attinto a piene mani.

A parte le motivazioni razziali, ben note a tutti noi, che condussero allo sterminio sistematico di milioni di esseri umani, sono interessanti da notare le altre motivazioni di avversità alla Massoneria.

Bene, leggendo, scopriamo che sono le stesse contenute nella bolla di condanna e scomunica della Massoneria di Clemente XII del 1738, le stesse che troviamo nella bolla di Benedetto XIV del 1751, le stesse utilizzate nei tribunali dell'Inquisizione, le stesse usate da Mussolini (c'è un capitolo interessante sulla feroce repressione della Massoneria in Italia), da Francisco Franco, da Salazar, da Stalin e cioè l'intolleranza verso coloro che come unica guida scelsero la via della fratellanza e del libero pensiero.

Ma quello che più mi inorridisce, e che mi ha spinto a scrivere queste considerazioni, è che anche oggi, negli articoli dei giornalisti, negli atti parlamentari delle varie Commissioni e nella pubblicistica in generale,  sono usate le stesse espressioni, sono avanzati gli stessi sospetti, sono suggerite a mezza bocca le stesse soluzioni per affrancarsi, finalmente,  da questa presenza ostinatamente liberale, egualitaria ed internazionalista.

Anche oggi le donne e gli uomini liberi sono temuti ed avversati come lo furono in un tragico passato.

C.L.

 

 

                                       

Per completezza, allego il link per reperire il documento sul Web:

 

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=9&ved=0ahUKEwjOz9v_
oqHSAhWE0RQKHad2ALUQFghNMAg&url=http%3A%2F%2Fder-stuermer.org%2Fitalian%2Fdieter_
schwarz.pdf&usg=AFQjCNF6GClJovlKj6_b7qKxR3yA8PNUOw&bvm=bv.
147448319,d.d24&cad=rja

 
 
 

Colpo su colpo: Bagnasco cerca potere temporale

Negli ultimi tempi vediamo che la chiesa non raccoglie semina perchè tanto vento in passato ha seminato.

La gente pensa, inizia finalmente a pensare ed a decidere della propria vita. 

Anche I giudici si esprimono sempre più ei procedimenti a favore dei diritti omosessuali. 

Sono stati necessari anni per affermare diritti che erano solo un sogno dieci anni fa.

Ieri il Cardinal Bagnasco, si è nuovamente e largamente espresso riguardo la “Sentenza del Tribunale di Trento”.

Vorremmo nuovamente ribadire a Bagnasco che la chiesa cattolica romana non ha alcun diritto di interferire negli affari della Repubblica italiana in special modo quando cerca di manipolare le sporche coscienze di quei pochi falsi moralisti cattolici che siedono in parlamento, ultima spiaggia di un eccessivo fanatismo religioso che ha come aspirazione di radicarsi nella politica dello Stato Italiano e cercare di delaicizzarlo.

Siamo sempre in difesa della LAICITÁ dello Stato,noi lottiamo  idealmente, perchè a tutti i cittadini indistintamente venga garantita la stessa Libertà di pensiero ed espressione. 

La stessa Giustizia e l'Uguaglianza nei diritti e nei doveri davanti alla Legge.

Riguardo le esternazioni di Bagnasco, vorremo ricordargli che  la valutazione delle capacità genitoriali stesse sono determinate senza pregiudizi rispetto all'orientamento sessuale e affettivo. Bisogna garantire la tutela dei diritti delle famiglie omogenitoriali al pari di quelle etero senza discriminazioni e condizionamenti ideologici.

Il Cardinale e la Chiesa cattolica dovrebbero capire che è giunto il momento parlare di responsabilità genitoriale e è necessario a far fare un salto a questo paese rispetto alla cultura della genitorialità e al patetico e obsoleto e falso moralismo fatto di ricatti psicologici di sottomissione ideologica dalla chiesa.

Sarebbe necessario imparare a “ragionare” come l’acqua di un fiume, che non è mai la stessa, cambia sempre e attraverso questo perenne cambiamento porta innovazioni. Non più dogmi ma evoluzioni.

Le persone dovrebbero imparare diventare come l’acqua, perché questo vuol dire purificarsi, eliminare le scorie di vecchi pregiudizi e limitazioni mentali.

Cardinal Bagnasco, l'umanità grazie al cielo si evolve, contrariamente saremmo ancora fermi alla vostra condanna della teoria copernicana.

(Sorella R.R.)

 
 
 
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La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… “

L’autore scrivente Luciano Nistri intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di testi, foto, o stralci di esse pubblicate. 

 

 

TRATTATI DI AMICIZIA

La Gran Loggia Virtuale d'Italia ha stipulato oggi 18 Giugno 2011 un trattato d'amicizia con la Gran Loggia Tradizionale d'italia.
Si sono incontrati in Roma i Gran Maestri delle due Obbedienze Italiane ed hanno firmato il trattato di amicizia e cooperazione affinchè si attui quell'armonia di indirizzo ed azione necessaria per le sempre più nobili affermazioni degli ideali della Massoneria Universale.


 

La Gran Loggia Virtuale d'Italia ha siglato un accordo di amicizia e collaborazione con la Grande Loja Unida do Pantanal, Mato Grosso, Brasile.

 

 

Il12 aprile 2016 la Nostra delegazione della Gran Loggia Virtuale d'Italia è stata ricevuta in tornata ufficiale dai fratelli della R:. L:. La Fenice Obbedienza alla Gran Loggia Italiana allo Zenit di Pisa.
E' stato siglato l'accordo di amicizia e collaborazione tra le due Obbedienze ed i rispettivi Gran Maestri, Luciano Nistri 33:. e Lamberto Arcucci 33:. hanno firmato l'accordo.

 

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