Creato da glvdi il 24/05/2011

GLVDI NOTIZIARIO

Notiziario Massonico Gran Loggia Virtuale d'Italia, R.S.A.A. Massoneria Italiana

 

SOL SISTERE

Post n°230 pubblicato il 20 Giugno 2017 da glvdi
 

La luce del sole illumina tutti in modo uguale, nessuna razza, nessun colore, religione, credenza o fede ha differente dignità.
La massoneria si riconosce nel motto:" Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso" e ritiene doveroso aggiungere " Fai agli altri tutto il bene che vorresti fosse fatto a te stesso "

A tutti Voi, sorelle, fratelli ed anici un Buon Solstizio d'estate.

E che la Luce Vi accompagni.

L.N. Gran Maestro

 

 
 
 

2 giugno 1946- 2 giugno 2017

Post n°229 pubblicato il 05 Giugno 2017 da glvdi
 
Foto di glvdi

2 giugno 1946- 2 giugno 2017

 

 
 
 

MANCHESTER: MESSAGGIO DEL GRAN MAESTRO.

Post n°228 pubblicato il 23 Maggio 2017 da glvdi
 

 

Esprimo, a nome di tutti i membri della Gran Loggia Virtuale d'Italia, la nostra solidarietà ed il nostro cordoglio alle famiglie delle vittime innocenti di Manchester.
Come massoni che lottano per il bene della patria e dell'umanità sentiamo il dovere di tenere ancor più saldi fra le nostre mani gli strumenti massonici, ancor più vivi i nostri principi e la nostra volontà di non arrendersi di fronte a tale ferocia per un futuro di pace e di libera convivenza fra i popoli.

Luciano Nistri, Gran Maestro

 
 
 

"San Galgano, una scoperta inattesa."

Domenica 7 Maggio, in compagnia di alcune Sr:. e Fr:., ci siamo recati a Chiusdino con l’intenzione di visitare la notissima Abbazia di San Galgano e la Rotonda di Montesiepi. La mia attesa era stata frenetica perché una visita a questi luoghi esoterici, ricchi di simbolismi e di storia, legati alla leggenda Arturiana della Spada nella Roccia, guidato da quattro Maestri, era un’occasione irripetibile. Nell’attesa del pranzo abbiamo visitato l’Oratorio della Confraternita di San Galgano, conosciuto anche come Propositura di San Michele Arcangelo, che ospita le poche spoglie mortali del Santo, il teschio, racchiuso in una discutibile teca di foggia moderna che ne lascia solo intravedere il tratto. A pochi passi di distanza la casa in cui Galgano Guidotti nasce intorno al 1148 da famiglia nobile legata al Vescovato di Volterra. Il giovane Galgano vive la sua condizione privilegiata di Cavaliere fino al 1180, anno in cui, a seguito di improvvisa conversione, infigge la sua spada nella roccia di Montesiepi, in segno di rottura con la vita precedente e dedicando quello che si rivelerà l’ultimo anno della sua vita terrena, interamente a Dio. La sua casa natale e’ conosciuta anche come Cappella di Sotto e risulta essere, ancora oggi e nonostante le non buone condizioni, consacrata. Ci siamo diretti a visitare questo logo di culto e, al momento dell’ingresso, siamo rimasti senza fiato. Ci ha accolti un pavimento a scacchi bianchi e neri e, alzando lo sguardo, la volta era di un bellissimo colore azzurro, con stelle dorate. I Maestri hanno subito compreso ciò a cui eravamo in presenza. Il tabernacolo sull’altare portava l’effige del Pellicano che nutre i suoi piccoli, certamente simbolo vetero cristiano, ma altrettanto certamente simbolo del 18° grado Massonico. L’altare era inserito in un’abside ornata di rose, simbolo dei Rosacroce, e incorniciato in una sequenza di stelle rosse a sei punte. Tutto questo sovrastato da uno stemma contenente una mezzaluna con le punte rivolte verso l’alto, chiaro simbolo esoterico riferito alla Grande Madre, Iside. In un angolo una pietra irregolare, la pietra grezza. Eravamo certamente in presenza di un Tempio Massonico. Questa scoperta mi ha emozionato molto perché’ inattesa e fulminea nel palesarsi. La visita e’ proseguita con l’Abbazia di San Galgano, la cui grandiosità rimane intatta pur nella rovina. Uno dei Maestri ha spiegato la formidabile perizia, in relazione ai tempi di costruzione, si parla del XIII° secolo, degli Architetti dell’epoca. La leggenda dice che fossero in possesso dei documenti e dei metodi di costruzione degli Architetti che eressero il Tempio di Salomone, portati dai Cavalieri Templari di ritorno da Gerusalemme. La visita si e’ conclusa con la visita all’eremo di San Galgano, o Rotonda di Montesiepi, luogo nel quale e’ custodita la “Spada nella Roccia”. In tutto questo rutilare di emozioni, il momento culminante e’ stata la catena d’unione che abbiamo deciso di celebrare, nonostante la presenza di profani, i quali ci hanno guardato con un po' di curiosità. 

Che dire, per me un ulteriore passo verso la giusta direzione. T:.F:.A:.

Fr:. R.T. 

 
 
 

I BAMBINI del 04 aprile

Post n°226 pubblicato il 06 Aprile 2017 da glvdi
 

 

 

Siamo daccapo, nel mezzo di una guerra fra le tante guerre, terribile, orrenda, come ogni guerra è orrenda.

Ancor più quando quelli colpiti hanno il volto dei bambini: candidi, indifesi, inermi, innocenti, puliti.

L'orrore del bombardamento viene mostrato nei telegiornali: bambini colpiti che respirano a fatica per sfuggire alla morte mentre vengono denudati ed innaffiati di acqua nel mezzo di strada. Poveri corpicini straziati. 

Le nostre creature, quelli che ancora non sanno nulla di questo mondo e dello strazio che l'uomo causa all'uomo. 

Una forte amarezza, un dolore che non colmiamo. 

Eppure uomini simili a noi sono capaci di questo misfatto, senza pietà, senza rimorso, folli, ciechi uomini che rincorrono falsi ideali, soldi, potere.

Un raid aereo con 'gas tossici' è stato lanciato contro Khan Sheikhun, città della Siria sotto il controllo dei ribelli. L'attacco ha fatto almeno 100 morti, tra i quali, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, almeno trenta bambini e venti donne. 

Armi chimiche o batteriologiche che aggrediscono il sistema nervoso e che non venivano utilizzate da decenni, le più terribili, le più infide, le più temute.

Stamani il sito di notizie vicino all'opposizione 'Shaam' aveva parlato di bombe al cloro o di gas sarin, entrambe vietate a livello internazionale.

Se sarà confermato che l'attacco in Siria è un attacco chimico si tratta "chiaramente di un crimine di guerra": lo riferisce un funzionario del Dipartimento di Stato americano.

Cominceranno le accuse, le difese,  i processi. Anni, decenni.

Non spetta a noi l'inchiesta. Noi siamo solo gli impotenti testimoni di una morte che mai avremmo voluto vedere e davanti alla quale non possiamo non alzare forte il nostro grido di dolore.

Altro purtroppo non ci è concesso.

Solo un fermo, accorato e deciso invito agli uomini di tutto il mondo a muoversi a compassione, al condividere intimamente il dolore delle madri davanti alla morte dei loro figli. 

Ed a fermare le mani assassine del nostro futuro.

Che Iddio ci aiuti.

 

Luciano Nistri

Gran Maestro Luciano Nistri

 
 
 

La Dialettica, nemica dell'Iniziato

Post n°225 pubblicato il 22 Marzo 2017 da glvdi
 


La Dialettica, nemica dell'Iniziato

Sapere e Conoscere

 

Del Parlato il Suono canta l'Anima, le Parole la grafia del mondo terreno, e queste saranno poche e scarne.  

 

Mi sovviene qui, quella frase di Neri Tanfucio o Renato Fucini, poeta ottocentesco pisano, che parla delle genti che hanno il vizio : “... di rampicarsi ai morti col commento...”. La Dialettica.


La differenza tra Sapere e Conoscere. 

La Dialettica è la prevalsa dell'Ego che desidera imporsi con concetti che Sa. Li sa perchè ha studiato, letto, ascoltato. Essa scaturisce dal pensiero “cerebrale”, quel Pensiero Pensato di cui veniamo a conoscenza solo un istante dopo che è stato creato, quindi il Pensiero Pensato Passato, al quale importa solo l'Oggetto del pensato, e non il Pensante.

E tante Tavole ricordo, così infarcite...
Ma vi è un Pensiero Puro, immediato e Vivo, che scaturisce al di là del Pensiero Pensante, e non porta Parole, ma Conoscenza.
Esso nasce dall'osservazione, dall'ascolto, dal silenzio. Nasce dall'umiltà di non pensare e dall'umiltà di non voler raccontare.

E' il Pensiero-Sentire intimo del Mago-Bagatto, artefice della vita terrena in funzione della propria Anima. E' il Pensiero Creatore di colui che ha osservato a lungo il loculo buio che lo ha imprigionato il giorno della sua Iniziazione, laddove i muri parlano, il sale brucia, il buio riporta impietoso l'anelito al sole che aspetta fuori. 

Quel Pensiero non si racconta facilmente, eppure rimane scritto in noi per sempre, come pietra miliare. 

Ma quanti di noi  hanno la tentazione di fare i maestri, solo per il fatto che possiedono il linguaggio esoterico, quante volte la Dialettica riempie, cone le sue parole Sapute, i nostri Templi. 

Eppure lo Spirito non si identifica con la Dialettica, anzi... essa lo nasconde, lo confonde. E per l'Iniziato, solo il silenzio dalle Parole può aprire la porta sullo Spirito.

Il Silenzio dell'Apprendista dovrebbe durare tutta la vita, costruendo un Essere capace di essere vigile nell'Attenzione, libero da ogni Pensiero Pensante e totalmente Dedito alla Concentrazione.

E cos'è la Dedizione se non Amore?

 

 

Un Viaggio alle sorgenti dell'Anima, oltre il parlare e il pensare.  Verso il Cuore.

- Sorella Beatrice Consigli -

 
 
 

"Manuale del persecutore"

Post n°224 pubblicato il 03 Marzo 2017 da glvdi
 

Durante una ricerca sulla storia della Massoneria al solo fine di conoscenza personale, mi sono imbattuto quasi per caso in un documento molto interessante. 

Interessante sotto un certo punto di vista che proverò ad illustrare.

Questo documento, intitolato "La Massoneria: Ideologia, organizzazione e politica", è stato scritto da un oscuro funzionario del III° Reich, tale Dieter Schwarz, del quale non sono riuscito a trovare sul Web informazioni precise, probabilmente sepolte fra le centinaia di migliaia di notizie relative ad un suo omonimo, ben più conosciuto, l'attuale Amministratore Delegato del gruppo "Lidl".

Si tratta di un documento di 60 pagine aberranti, scritto con un linguaggio asettico, quasi distaccato, tuttavia intriso di odio razziale verso gli Ebrei e di timore verso i Liberi Muratori, quest'ultimi considerati cospiratori e principali responsabili della entrata in guerra degli Stati Uniti d'America, anticamera della disfatta del Reich.

La prima cosa che ho notato in questa "odiografia", e che a mio avviso ne sottolinea la grande importanza, è la prefazione del "SS-Obergruppenführer" Reinhard Heydrich, figura assolutamente apicale della gerarchia nazista. La seconda cosa  degna di nota e' la fonte delle informazioni: per stessa ammissione di Heydrich, tratte degli archivi del Capo del Servizio di Sicurezza della Polizia Segreta del Reich, la famigerata Gestapo, quindi operazioni di spionaggio con agenti probabilmente infiltrati nelle numerose e storiche Logge Tedesche. La terza osservazione e' prettamente temporale: il documento fu redatto, nella sua prima edizione, nel 1938 quindi dopo cinque anni dall'inizio della repressione nei confronti della Massoneria, e che si concluse con lo sterminio di 200 mila fratelli. E' la prova, evidentemente, che il regime non percepiva la Massoneria come un nemico sconfitto, ma come una presenza ancora incombente e turbativa, almeno idealmente, nell'affermazione definitiva del nazionalsocialismo.

Del documento colpisce anche la precisione dei richiami storici, documentali ed allegorici, della descrizione dei riti e dei templi fino alla didascalica descrizione di gradi, simboli, parole sacre e di passo. Evidentemente le fonti erano molto addentro alla fratellanza oppure queste informazioni furono estorte con i metodi tipici della Gestapo.

Tutto il documento mette in primo piano l'origine ebraica della Massoneria, evidente, a loro dire, nei riti e nei simboli, e per tale motivo, o meglio, anche per tale motivo, meritevole di annientamento. E' evidente, in questo aspetto antisemita, il riferimento ai "Protocolli dei saggi di Sion", clamoroso falso storico, al quale il nazismo ha attinto a piene mani.

A parte le motivazioni razziali, ben note a tutti noi, che condussero allo sterminio sistematico di milioni di esseri umani, sono interessanti da notare le altre motivazioni di avversità alla Massoneria.

Bene, leggendo, scopriamo che sono le stesse contenute nella bolla di condanna e scomunica della Massoneria di Clemente XII del 1738, le stesse che troviamo nella bolla di Benedetto XIV del 1751, le stesse utilizzate nei tribunali dell'Inquisizione, le stesse usate da Mussolini (c'è un capitolo interessante sulla feroce repressione della Massoneria in Italia), da Francisco Franco, da Salazar, da Stalin e cioè l'intolleranza verso coloro che come unica guida scelsero la via della fratellanza e del libero pensiero.

Ma quello che più mi inorridisce, e che mi ha spinto a scrivere queste considerazioni, è che anche oggi, negli articoli dei giornalisti, negli atti parlamentari delle varie Commissioni e nella pubblicistica in generale,  sono usate le stesse espressioni, sono avanzati gli stessi sospetti, sono suggerite a mezza bocca le stesse soluzioni per affrancarsi, finalmente,  da questa presenza ostinatamente liberale, egualitaria ed internazionalista.

Anche oggi le donne e gli uomini liberi sono temuti ed avversati come lo furono in un tragico passato.

C.L.

 

 

                                       

Per completezza, allego il link per reperire il documento sul Web:

 

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=9&ved=0ahUKEwjOz9v_
oqHSAhWE0RQKHad2ALUQFghNMAg&url=http%3A%2F%2Fder-stuermer.org%2Fitalian%2Fdieter_
schwarz.pdf&usg=AFQjCNF6GClJovlKj6_b7qKxR3yA8PNUOw&bvm=bv.
147448319,d.d24&cad=rja

 
 
 

Colpo su colpo: Bagnasco cerca potere temporale

Negli ultimi tempi vediamo che la chiesa non raccoglie semina perchè tanto vento in passato ha seminato.

La gente pensa, inizia finalmente a pensare ed a decidere della propria vita. 

Anche I giudici si esprimono sempre più ei procedimenti a favore dei diritti omosessuali. 

Sono stati necessari anni per affermare diritti che erano solo un sogno dieci anni fa.

Ieri il Cardinal Bagnasco, si è nuovamente e largamente espresso riguardo la “Sentenza del Tribunale di Trento”.

Vorremmo nuovamente ribadire a Bagnasco che la chiesa cattolica romana non ha alcun diritto di interferire negli affari della Repubblica italiana in special modo quando cerca di manipolare le sporche coscienze di quei pochi falsi moralisti cattolici che siedono in parlamento, ultima spiaggia di un eccessivo fanatismo religioso che ha come aspirazione di radicarsi nella politica dello Stato Italiano e cercare di delaicizzarlo.

Siamo sempre in difesa della LAICITÁ dello Stato,noi lottiamo  idealmente, perchè a tutti i cittadini indistintamente venga garantita la stessa Libertà di pensiero ed espressione. 

La stessa Giustizia e l'Uguaglianza nei diritti e nei doveri davanti alla Legge.

Riguardo le esternazioni di Bagnasco, vorremo ricordargli che  la valutazione delle capacità genitoriali stesse sono determinate senza pregiudizi rispetto all'orientamento sessuale e affettivo. Bisogna garantire la tutela dei diritti delle famiglie omogenitoriali al pari di quelle etero senza discriminazioni e condizionamenti ideologici.

Il Cardinale e la Chiesa cattolica dovrebbero capire che è giunto il momento parlare di responsabilità genitoriale e è necessario a far fare un salto a questo paese rispetto alla cultura della genitorialità e al patetico e obsoleto e falso moralismo fatto di ricatti psicologici di sottomissione ideologica dalla chiesa.

Sarebbe necessario imparare a “ragionare” come l’acqua di un fiume, che non è mai la stessa, cambia sempre e attraverso questo perenne cambiamento porta innovazioni. Non più dogmi ma evoluzioni.

Le persone dovrebbero imparare diventare come l’acqua, perché questo vuol dire purificarsi, eliminare le scorie di vecchi pregiudizi e limitazioni mentali.

Cardinal Bagnasco, l'umanità grazie al cielo si evolve, contrariamente saremmo ancora fermi alla vostra condanna della teoria copernicana.

(Sorella R.R.)

 
 
 

" ME NE ANDRO' SORRIDENDO "rispondiamo anche a Mons.Paglia sull'eutanasia

Post n°222 pubblicato il 28 Febbraio 2017 da glvdi

 

Immerso nel buio, immobile. 

Questa la condizione di un uomo disperato come altri centomila.

Fisicamente impedito, non più padrone della propria vita, dipendente da altri e dalle altrui volontà. Un uomo che si vede negare la proprietà della sua vita. Oltre, si vede negata anche la libertà di scegliere di poter morire per porre fine alle sofferenze.

Nessuna legge sull' Eutanasia in Italia, resta solo l'espatrio in un paese dove è lecito farlo; una condanna incivile. 

Morire lontano da casa e da soli perchè chi accompagna il malato rischia dodici anni per istigazione al suicidio. L'On. Cappato lo ha fatto e lo ringraziamo.

L'eutanasia quindi solo per chi se la può permettere. 

Gli altri, i poveri continuano a soffrire per l' ignavia dei politici e la morale di altri, non la propria. Il progetto di legge giace in Parlamento da un anno.

Esortiamo il nostro governo ed i nostri politici al varo di questa legge che, come in ogni paese evoluto esiste, possa dare risposta al termine volontario delle proprie sofferenze. 

Alla base di questa il rispetto della dignità umana; del volere, occorrendo le condizioni, scrivere l'ultimo giorno della propria vita qualora lo si ritenga ormai una necessità improrogabile. Concludere l'esistenza è un atto enorme, il più profondo che un uomo possa compiere. Ed in nome di un rispetto altrettanto grande si deve fare in modo che ciò avvenga. L'attesa o la negazione è la peggior tortura a cui si possa sottoporre un malato terminale o senza aspettativa di guarigione che abbia deciso di terminare la vita. A lui e solo a lui deve spettare la decisione del prolungare le cure o se e quando porre la parola fine.

La facoltà di compiere o di non compiere un atto secondo la propria coscienza.

Con il progetto di questa nuova legge : "nessuno vi costringerebbe a morire domani ma lasciate che chi vuol farlo lo possa fare". (n.d.a.)

Quest' altre invece sono le parole scagliate ieri da Mons. Paglia dal Vaticano.       " La libertà non è far ciò che si vuole. Porre fine alla vita è sempre una sconfitta."  

E proprio sulla libertà dovreste riflettere voi che la negaste e decideste che era giusto il tempo di porre fine alla vita di tanti con il rogo. Ancora oggi vi sentite padroni delle vite di tutti. Il vostro solo compito è quello di pensare alle anime. Non provate nessuna vergogna nel far di due pesi due misure?

Il tempo non cancella nulla e noi saremo lì a ricordarvi tutti i crimini commessi contro l'umanità e contro il libero pensiero. 

Della vita volete parlare? La vita fra le vostre mura viene vissuta secondo quale morale quando un prete si concede ai piaceri della carne violentando i nostri figli ? Quale morale. Quale etica. Che gente scegliete?

Voi siete i primi a non osservare le regole della morale che avete dettato.

Quindi lei non ha la nostra attenzione Mons. Paglia quando parla di eutanasia, il suo discorso vuoto ed asettico lo rivolga ai suoi fedeli per i quali sentiamo umana compassione per come sono considerati, pecore di greggi con tanti cani ma pochi buoni pastori.

Si, perchè la morale cattolica non è la sola e non vale per tutti gli altri uomini.

La nostra morale universalmente laica, trasversale ad ogni fede e ad ogni religione, che lei fa finta di ignorare, prevede il rispetto della dignità e delle libertà dell'uomo, la condivisione del dolore, l'aiuto, l'assistenza, la comprensione e la soluzione delle sofferenze di chi non sopporta più di vivere.

L' E u t a n a s i a.  Il diritto alla felicità prevede anche questo.

Senza paura alcuna d' incorrere, nell' altro mondo, in un giudizio ed una sentenza, dove un Dio che per voi è misericordia, ci condanni al fuoco eterno.

Fabo se n'è andato, non sappiamo se abbia sorriso o meno ma ci piace pensarlo.

Noi sorridiamo a pensare che ora stia bene nelle Valli Celesti del Grande Architetto. Lo salutiamo con rispetto e restiamo qui ancora un po' a lavorare per far valere l'aggettivo nostra ed appiccicarlo alla vita. La nostra vita.

Ad maiora                                                        

Luciano Nistri, Gran Maestro

 
 
 

MESSAGGIO DEL GRAN MAESTRO NISTRI CIRCA L'ARTICOLO APPARSO SU L'ESPRESSO: ABOLIAMO LA MASSONERIA

Post n°221 pubblicato il 13 Febbraio 2017 da glvdi
 

MESSAGGIO DEL GRAN MAESTRO NISTRI.
L'ESPRESSO: ABOLIAMO LA MASSONERIA

 

 

Con questa inchiesta della commissione antimafia sulla massoneria sentiamo ancora una volta minacciata la libertà, quella che si invoca a voce alta nelle piazze del mondo, non solo quella che i massoni erigono come uno dei suoi pilastri del Tempio nel trinomio Libertà Uguaglianza Fratellanza.

La stessa Libertà che i nostri padri invocarono per fare dell'Italia uno Stato moderno, liberale e democratico. Garibaldi, Cavour, Crispi, Bixio, Ricasoli, D'Azeglio.

Lo stesso avevano fatto in Francia e negli Stati Uniti enunciando le loro idee illuministe. Voltaire, Rousseau, Washington.

Per questo desideriamo per noi e per i nostri figli la garanzia di questo bene irrinunciabile. Nessuna altra persecuzione dettata dal pregiudizio, dal fanatismo delle diverse professioni di fede. La Massoneria non ha una religione ma le possiede tutte. Fra le sue file ogni fratello è libero di credere nel Dio che desidera senza per questo essere discriminato, deriso, umiliato. 

L'Italia è uno Stato laico e laico rimanga. 

Democratico e liberale. Garante della Costituzione.

Se un cittadino è colpevole venga processato e ne risponda penalmente in proprio. Massone o non massone che egli sia. 

Esprimiamo quindi la nostra solidarietà ai Fratelli del Grande Oriente d'Italia e della Gran Loggia d'Italia ALAM di Piazza del Gesù per i fatti recentemente accaduti.

La commissione antimafia presieduta da Rosy Bindi chiede gli elenchi dei massoni appartenenti alle logge.

Ed il giornale L'Espresso tocca veramente il suo punto più basso.... vietare quei principi sanciti dalla costituzione che tutelano la libertà di associazione.

Riportiamo un passo dell'articolo: 

ABOLIAMO LA MASSONERIA.

"Tre decenni e mezzo dopo Tina Anselmi, la presidente dell’Antimafia Rosy Bindi ha chiesto, come fece Cordova nel 1992, l’esibizione degli elenchi ai Gran Maestri con scadenza 8 febbraio. Le resistenze opposte dalle due obbedienze più frequentate, il Grande Oriente d’Italia e la Gran Loggia degli Alam (antichi liberi accettati muratori), hanno seri appigli giuridici nella libertà di associazione prevista dalla Costituzione, più che dalla legge sulla privacy ed è prevedibile che lo scontro durerà a lungo."

Solo il fascismo seppe fare altrettanto ed andò oltre questo. Ma iniziò così.

Grazie a tutti Voi che ci leggete, evviva.

Luciano Nistri

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La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… “

L’autore scrivente Luciano Nistri intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di testi, foto, o stralci di esse pubblicate. 

 

 

TRATTATI DI AMICIZIA

La Gran Loggia Virtuale d'Italia ha stipulato oggi 18 Giugno 2011 un trattato d'amicizia con la Gran Loggia Tradizionale d'italia.
Si sono incontrati in Roma i Gran Maestri delle due Obbedienze Italiane ed hanno firmato il trattato di amicizia e cooperazione affinchè si attui quell'armonia di indirizzo ed azione necessaria per le sempre più nobili affermazioni degli ideali della Massoneria Universale.


 

La Gran Loggia Virtuale d'Italia ha siglato un accordo di amicizia e collaborazione con la Grande Loja Unida do Pantanal, Mato Grosso, Brasile.

 

 

Il12 aprile 2016 la Nostra delegazione della Gran Loggia Virtuale d'Italia è stata ricevuta in tornata ufficiale dai fratelli della R:. L:. La Fenice Obbedienza alla Gran Loggia Italiana allo Zenit di Pisa.
E' stato siglato l'accordo di amicizia e collaborazione tra le due Obbedienze ed i rispettivi Gran Maestri, Luciano Nistri 33:. e Lamberto Arcucci 33:. hanno firmato l'accordo.

 

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