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MUSICA E POESIA

Parliamo di melodia e parole

 

VIDEO FIGLIA DEL DESERTO

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Questa canzone dedicata alla tragica situazione mediorientale

 

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OGNI STILLA DI TEMPO
LASCIATA AL CUORE
GRIDA VENDETTA
QUANDO LA VITA
DIVENTA NOTTE

 

SAMAR



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SAMAR
Sono sola a guardare,
a guardare il sole
passare nella mia vita
sbagliata, di bambina comprata, venduta.
Mio padre Abdul per il proprio onore
ha venduto il suo fiore,
fiore di gioventù morto di schiavitù.

Abdul tu che mastichi qat,
per quel vizio elegante hai venduto Samar.
Abdul hai saldato il tuo conto e lo sposo è contento,
ma di me che sarà.
Samar, dietro al chador. Samar, dietro al chador.

Vorrei solo volare,
inseguire la luna,
fuggire un sovrano
che sporca nasconde la ruvida mano.
Penso che un uomo
ha peccato con Dio
per piacere a sé stesso
per far prevalere un unico sesso.

Abdul tu che sei il padre mio,
compri ancora il tuo qat, e non pensi a Samar.
Abdul tu che ossequi la legge, rispetti l'amico,
ma di me che sarà
Samar, dietro al chador. Samar, dietro al chador

Samar nome di donna,
in silenzio ho voglia
però devo rispetto
e cedo il mio corpo al mio turno nel letto.
L'uomo chiede ed ottiene
e placa i suoi ardori,
l'uomo delle mie pene,
mentre ascolto soltanto sfregar le catene.

Abdul tra i chador dentro al suk,
hai incontrato due occhi, era forse Samar.
Abdul hai voltato lo sguardo sopra un bel jembiah,
lei non era Samar.
Samar, dietro al chador. Samar, dietro al chador
 

FIGLI SPECIALI



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Figli speciali

La voglia eterna urlata in quel pianto,
gli occhi che brillano dentro l'incanto,
per quella vita che ha avuto il suo tempo
di essere viva anche per un momento.

L'odore del figlio che abbracci piano,
dentro ti sale un orgoglio strano,
il bene profondo è il tuo uragano
e mentre lui cresce lo tieni per mano.

Perché tutti i figli sono speciali,
ma alcuni sono eccezionali.
Dice qualcuno che non sono uguali,
ma vivono amori, amori normali.

L'hai visto perduto nelle pupille,
il buio nel cuore e una rabbia ribelle.
Vedere quel cielo ormai senza stelle,
sentire la vita traversare la pelle.

E non è vero che tutto è finito,
anzi al contrario tutto è cominciato,
tutto è più vero é più definito
ed ogni giorno è un bersaglio centrato.

Perché tutti i figli sono speciali,
ma alcuni sono eccezionali.
Dice qualcuno che non sono uguali
ma vivono amori, amori normali.

La vita ha valori che molti non sanno,
perché la sfiorano dentro l'inganno
per figli speciali che loro non hanno,
che insegnano a vivere, loro lo fanno.

Non è dottrina per fare clamore
è una autostrada che passa dal cuore,
dona alla vita un cielo migliore,
trasforma il dolore, in un mare d'amore.
 

PADRE



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PADRE

Il volto scavato dagli anni passati
le rughe sul viso capelli imbiancati.
Hai aperto la porta
ed ho visto la strada
ho sentito la voce che racconta novelle
perdersi piano in un cielo di stelle.

Ed eri una forza, tu sei la mia forza
che come una morsa mi strige a te
e io stringo una mano che risponde stringendo
quell'amore eterno che non finirà.

Mi manchi ti penso.
Mi manchi ti cerco.

In ogni momento che guardo lassù
e vedo i tuoi occhi riflessi nel blù.
Portami ancora a guardare quel mare
pieno di storie da ricordare
e fermare gli anni almeno un istante
e vederti ancora come un gigante.

Ed eri una forza, tu sei la mia forza
che come una morsa mi strige a te
e io stringo una mano che risponde stringendo
quell'amore eterno che non finirà.
 

BAMBINI E DESTINI



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BAMBINI E DESTINI
Il sole che abbraccia
le culle al mattino
e fa ricordare
le fiabe al bambino,
illumina un mondo
che dolce ti avvolge,
son le braccia accoglienti
di chi ti protegge.
Per una vita che nasce sicura,
la paura diventa avventura.
Per una vita che nasce sicura,
la paura diventa avventura.
La pioggia che cade
nei giorni più neri
rabbuia le menti
e devia i pensieri,
dilaga in un mondo
che sporco ti vizia,
son le braccia vogliose
di chi ti sevizia.
Per una vita che si fa dura,
l’avventura diventa paura.
Per una vita che si fa dura,
l’avventura diventa paura.
Il vento del dio
che muove le cose
porta il bene all’oblio
in genti bramose,
e soffia nel mondo
di gente distrutta,
son le braccia arraffanti
di chi ti sfrutta.
Per una vita votata allo scopo,
il gioco è in un cerchio di fuoco.
Per una vita votata allo scopo,
il gioco è in un cerchio di fuoco.
La nebbia che avvolge
i destini più tristi
porta il buio nel cuore
e rende egoisti,
offusca un mondo
di gente allo sbando
nutrita dal sangue
di contrabbando.
Per una vita durata uno sputo,
l’uomo diventa un rifiuto.
Per una vita durata uno sputo,
l’uomo diventa un rifiuto.
I bambini del mondo
son tutti tuo figlio
sono solo una vita
che aspetta consiglio,
sono occhi che guardano
pieni d’ingegno
sono gocce di brina
sul terzo millennio.
Per una vita che nasce sicura,
la paura diventa avventura.
Per una vita che nasce sicura,
la paura diventa avventura.
 

QUELL'ACCORDO IN DO



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Quell’accordo in do

Chitarra la tua voce
questo suono che mi piace
e quell’accordo in do
suona lento piano un po’.
Ma che rabbia che mi fai….
come mai.
Io ti ascolto e tu mi sfidi
musica allegra e tu ci ridi
parole si quante ne vuoi
parlano un po’ anche di noi
e delle notti che ci dai….
e tu lo sai.
E… canterai la mia canzone
questa chitarra e ancora unione
canteremo insieme al sole
con la voglia di riuscire.
E… canterai questa canzone
la tua chitarra e ancora unione
canteremo in riva al mare
con la voglia di restare.
Ma la vita ci separa
e ho voglia di provare ancora
quel dolce accordo in do
io ti ascolto e tu mi sfidi
musica allegra e tu ci ridi….
come mai
E… canterai la mia canzone
questa chitarra e ancora unione
canteremo insieme al sole
con la voglia di riuscire.
E… canterai questa canzone
la tua chitarra e ancora unione
canteremo in riva al mare
con la voglia di restare.
perché lo possiamo fare.
 

 

LA VEDOVA NERA MIGLIOR RACCONTO DI GENERE

Post n°109 pubblicato il 26 Luglio 2013 da lutes
 
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Il racconto "LA VEDOVA NERA" è stato considerato il miglior racconto di genere al 3° contest letterario "La lettera matta 2013".

Un saluto

Giorgio

 

 
 
 

GIALLO LATINO 2012

Post n°108 pubblicato il 30 Settembre 2012 da lutes
 
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Il racconto "IL CAPRO ESPIATORIO" si aggiudica il premio giallolatino 2012.

Città di Latina.

Un saluto

Giorgio

 
 
 

Il racconto RONDO' è arrivato terzo al premio di narrativa Anna Ventura Gentile

Post n°107 pubblicato il 16 Giugno 2012 da lutes
 
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Il racconto RONDO' è arrivato terzo al premio di narrativa Anna Ventura Gentile Comune di Codogno.

Un grazie a tutti

 
 
 

Firinai all'inferno premiato al concorso “L’INTEGRAZIONE CULTURALE ATTRAVERSO LA LETTERATURA”

Post n°106 pubblicato il 16 Giugno 2012 da lutes
 
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FINIRAI ALL'INFERNO premiato al concorso “L’INTEGRAZIONE CULTURALE ATTRAVERSO LA LETTERATURA”.

Un grazie a tutti.

 
 
 

"FINIRAI ALL'INFERNO" E' STATO PUBBLICATO

Post n°105 pubblicato il 16 Gennaio 2012 da lutes
 
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Non me ne vogliate, non è la mia aspirazione diventare un venditore di libri, ma la passione di scrivere è più forte di me. E' inevitabile dunque, per appagare la naturale ambizione d'essere letti, dover ricorrere all'informazione e alla pubblicizzazione del proprio lavoro.

Quindi, solo per informazione di quelli che volessero leggerlo e magari commentarlo, il mio romanzo dal titolo "Finirai all'Inferno" di cui allego la locandina, è reperibile sul WEB ai seguenti indirizzi:

http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/finirai-inferno-simoni.html


Scusandomi ancora per l'ardire, colgo l'occasione per salutare tutti calorosamente.

Giorgio Simoni

 
 
 

GARFAGNANA IN GIALLO 2011

Post n°104 pubblicato il 20 Novembre 2011 da lutes
 
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Il Racconto OGGI E' PRIMAVERA si è classificato finalista al concorso Garfagnana in Giallo 2011 ed è stato pubblicato sull'antologia criminale 2011.

 
 
 

PREMIO LETTERARIO "DELITTO D'AUTORE" 8° EDIZIONE

Post n°103 pubblicato il 23 Ottobre 2011 da lutes
 
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Il romanzo "FINIRAI ALL'INFERNO" ha vinto il primo premio al concorso letterario "Delitto d'autore 2011".

Ringrazio l'ACSI per il grande riconoscimento e mi congratulo per la felicissima organizzazione della premiazione avvenuta il 22/10 in una ROMA bellissima e soleggiata.

Grazie di nuovo per evrrmi donato la stampa del libro sotto riportata.

 
 
 

CONCORSO LETTERARIO "IL LANCIO DELLA PENNA"

Post n°102 pubblicato il 07 Ottobre 2011 da lutes
 

I risultati del Concorso “Il Lancio della Penna”

Cari concorrenti, siamo lieti di pubblicare i risultati del Concorso “Il Lancio della Penna 2011″. Grazie a tutti per la partecipazione e per la paziente attesa. I risultati della Sez. E (Giornalismo) saranno resi noti nella giornata di domani. A breve seguiranno comunicazioni sulla serata di premiazione.

Sez. A – Racconto singolo
1° premio Tiziana Monari – La neve di Gerusalemme
2° premio  Domenico Bucarelli – Narciso
3° premio  Donato Ladik – E sarò nel vento
Menzione d’onore – Domenico Setola – Gelo
Menzione d’onore – Davide Longo – Illusorio volo
Menzione d’onore – Bianca Rita Cataldi – L’assurdo
Segnalazione – Salvatore D’Aprano – Triste autunno
Segnalazione – Giovanni Gentile – Io e Miryam
Segnalazione – Pietro Baccino – E le strade d’allora
Segnalazione –  Mariella Soldo –  Il divino
Menz. autore pugliese – Rosanna Gabellone – Alezio

Sez. B – Silloge poetica
1° premio  - Giancarlo Moca – Pirata
2° premio – Rodolfo Vettorello – Noi come siamo
3° premio – Maria Grazia Di Biagio – Blue songs
Menzione d’onore – Cosimo Rotolo – Lucciole
Menzione d’onore – Giorgia Spurio – Dove bussa il mare
Menzione d’onore – Maria Giusti – E immensamente respiro il mare
Segnalazione – Rita Stanzione – I nostri cieli di cristallo
Segnalazione – Laura Giorgi – Dal letargo
Segnalazione – Andrea Tarquilio – Le cento vite ed altre illusioni
Segnalazione – Ilaria Spes – La coda dell’aquilone
Menz. autore pugliese – Dora Luiso – Presagi

Sez. C – Racconto singolo
1° premio – Silvia Marini – Incontro
2° premio – Vito Tricarico – Onofrio e m’ba Vit
3° premio – Giulia Castelli – Il sacrificio di Alberto
Menzione d’onore – Lorenzo Marone – Io sono qui
Menzione d’onore – Maria Dell’Anno – Ad un passo dal passato
Menzione d’onore – Patrizia Della Marta – Acqua chiara
Segnalazione – Andrea Pianezzi – C’è un silenzio
Segnalazione – Alessandro Bonaciti – Il segreto di Mattia
Segnalazione – Andrea Venegoni – Riflessioni in punta di spillo
Segnalazione – Maurizio Lorenzi – Prodigio vaporoso
Menz. autore pugliese – Armida Massarelli – Donna in viaggio

Sez. D – Raccolta di racconti
1° premio – Vito Nicassio – Il prisma di Herschel
2° premio – Paolo Bartolozzi – Finali a sorpresa
3° premio – Monica Paccagnella – L’arpa di Lug e altri racconti
Menzione d’onore – Giorgio Simoni – Rumori di fondo
Menzione d’onore – Vito L. Dioguradi – Cronologia tricolore
Menzione d’onore – Luigino Vador – Le dieci sorgenti
Segnalazione – Renzo Maltoni – Da aprile a luglio
Segnalazione – Giovanni M. Pedrani – La caccia
Segnalazione – Bruno Elpis – Racconti fantasy
Segnalazione – Michele Piccolino – Strane storie
Menz. autore pugliese – Ilaria Gadaleta – Il filo di lana
Menz. speciale – Anna Galeone – Un lungo filo di storie

 

L’ANTEPRIMA de Il Lancio della Penna

Si è svolta ieri, presso il Fortino di S. Antonio Abate a Bari, l’anteprima de “Il Lancio della Penna”, evento organizzato dalla nostra Associazione. La manifestazione ha riscosso un discreto successo grazie soprattutto alla notevole presenza di pubblico, tra cui molti partecipanti al Concorso. Ci teniamo a ringraziare calorosamente tutti coloro che, nonostante il breve preavviso, sono intervenuti, contribuendo in modo decisivo alla sua buona riuscita.
A condurre la serata è stato il presidente dell’Associazione, Dario De Santis, il quale ha brevemente illustrato la natura e le finalità dell’Associazione e del Concorso e ha presentato i componenti della Giuria delle sezioni di Poesia e Narrativa (A, B, C, D).
I giurati hanno descritto il loro lavoro, indicando tra l’altro i criteri che stanno seguendo nella valutazione delle opere. Non hanno nascosto la propria soddisfazione per il livello delle opere in gara, definendolo più che buono.

Il presidente di Giuria ha fornito alcuni dati sui partecipanti al Concorso. Il numero di plichi pervenuti è di circa 800, così distribuiti: 300 ca. sez. A; 250 ca. sez. C; 150 sez. B; 50 ca. sez. D; 50 esclusi per vizi di forma. Non si tratta comunque di cifre definitive e ufficiali.

Per quanto riguarda la sezione Giornalismo, se ne sta occupando un’altra giuria. I risultati della sez. E saranno resi noti insieme a quelli delle altre sezioni.

Il reading è stato senza dubbio il momento clou della serata. I giurati, bravissimi, hanno interpretato le opere da loro stessi selezionate con trasporto ed espressività, coinvolgendo ed emozionando il pubblico, che, almeno a giudicare dagli applausi, ha gradito lo spettacolo. Non sono mancati i momenti di riflessione, in cui i giurati hanno commentato e discusso le opere con il pubblico e gli autori presenti.
A grande richiesta, pubblichiamo qui di seguito l’elenco delle opere che sono state lette durante la serata. Sottolineiamo che nella scelta delle opere da leggere i giurati hanno tenuto conto delle tematiche affrontate dalle opere e del loro stile di scrittura. Abbiamo anche cercato, per quanto possibile, di dare la precedenza ad autori locali per premiare la loro presenza.

Sez. A – Poesia Singola
La vita di Isidoro Calò da Vico Equense (NA)
La neve di Gerusalemme di Tiziana Monari da Prato
L’assurdo di Bianca Rita Cataldi da Adelfia (BA)
Io e Miryam di Giovanni Gentile da Ceglie del Campo (BA)
Narciso di Domenico Bucarelli da Reggio Calabria
E le strade di allora di Pietro Baccino da Savona
Triste autunno di Salvatore D’Aprano da Toronto (Canada)
Illusorio volo di Davide Longo da Roma
E sarò nel vento di Donato Ladik da Torino

Sez. C – Racconto breve singolo
Profumo di Bergamotto di Maria Giuseppina Pagnotta da Trani (BA)
L’ultimo treno di Barbara Fanfani da Grosseto
Noi, i padroni del vapore di Angelo Urgo da Gravina in Puglia (BA)

Sez. B – Silloge poetica
Terra da “Password Pirata” di Giancarlo Moca da Chieti
Sacchi di sabbia – “”
Terremoto – “”
Il ratto della luna da “Dove bussa il mare” di Giorgia Spurio da Caselle di Maltignano (AP)
Dentro te da “Dal diario dell’anima” di Vito Massimo Massa da Bari
Il foro da “Le cento vite ed altre illusioni” di Andrea Tarquilio da Bari
Il ballo dell’ubriaco da “Lucciole” di Cosimo Rotolo da Gallipoli
Pioggia settembrina – “”
Vele dell’anima – “”

Sez. D – Raccolta di racconti
Incipit da “Da aprile a luglio” di Renzo Maltoni da Lido di Dante (RA)
Prefazione da “Il prisma di Herschel” di Vito Nicassio da Bari
La maratona di Strambino da “Finali a sorpresa” di Paolo Bartolozzi da Ivrea (TO)
Noi di casa in via Demetrio Scura da “Esperienze” di Maria Di Grumo da Modugno (BA)
Oltremare da “Rumori di fondo” di Giorgio Simoni da Pomarance (PI)
La leggenda di Clarsach da “L’arpa di Lug e altri racconti” di Monica Paccagnella da Vicenza

Avremmo voluto leggere più opere ma il tempo a nostra disposizione non ce l’ha consentito. Speriamo che nessuno sia rimasto deluso per non aver sentito recitare la propria opera. Anche limitandoci agli autori locali non sarebbe stato possibile dare spazio a tutti.
Ricordiamo che la fase di valutazione non è ultimata ma è in pieno svolgimento, per cui quelle in elenco sono solo una minima parte delle opere finaliste. A tal proposito, contiamo di rendere noti i risultati delle opere entro 30 giorni.

Pubblichiamo alcune foto della serata per rendere partecipi anche coloro che non sono potuti essere presenti.

Un caloroso saluto a tutti i partecipanti.

 

 
 
 

PREMIO GIALLOMARE 201 0

Post n°101 pubblicato il 26 Settembre 2011 da lutes
 
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Il racconto "CENIAMO DOPO" si è classificato terzo al premio letterario Giallomare 2010, la cerimonia di premiazione si è tenuta il 25/09/2011 a FERMO. Ringrazio gli organizzatori per la splendida giornata.

 
 
 

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE PONTEGOBBO CITTA' DI BOBBIO 2011

Post n°100 pubblicato il 07 Agosto 2011 da lutes
 
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IL GIORNO 17/07/2011 IL ROMANZO INEDITO "FINIRAI ALL'INFERNO" E' STATO PREMIATO COME QUARTO CLASSIFICATO AL PREMIO LETTERARIO NAZIONALE "PONTEGOBBO CITTA' DI BOBBIO" IV EDIZIONE.

 

 

 
 
 

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE SAN MAURELIO 9° EDIZIONE

Post n°99 pubblicato il 25 Giugno 2011 da lutes
 
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IL RACCONTO "GAIO E LA CAMPANA DI SAN MICHELE" E' STATO SEGNALATO AL CONCORSO SAN MAURELIO 2011.

 
 
 

PREMIO LETTERARIO VIAREGGIO CARNEVALE

Post n°98 pubblicato il 08 Giugno 2011 da lutes
 
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IL RACCONTO "LE SCHEGGE DELLA CROCE" E' STATO PREMIATO AL PREMIO LETTERARIO "VIAREGGIO CARNEVALE"

Un grazie particolare al Dottor Giulio Panzani... persona squisita.

 

 
 
 

35° CONCORSO NAZIONALE POESIA E NARRATIVA CITTA' DI FUCECCHIO

Post n°97 pubblicato il 05 Dicembre 2010 da lutes
 

INSERISCO IL PREMIO FINALISTI RICEVUTO IL 04/12/2010 ALLA 35° EDIZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO CITTA' DI FUCECCHIO PER L'OPERA "FINIRAI ALL'INFERNO".

Ringrazio gli organizzatori, le autorità presenti alla pemiazione e la giuria. E ringrazio tutti gli amici del Blog. Un grande abbraccio GIORGIO

 
 
 

CONCORSO NAZIONALE IBISKOS 2009

Post n°96 pubblicato il 05 Dicembre 2010 da lutes
 

INSERISCO LA SEGNALAZIONE DI MERITO RICEVUTA NELL'OTTOBRE 2009 NEL CONCORSO LETTERARIO INDETTO DALLA CASA EDITRICE IBISKOS PER IL ROMANZO DAL TITOLO "SABATO CAFFE'"

Ringrazio ancora tutti voi. Un abbraccio . GIORGIO

 
 
 

XI PREMIO POESIA E PROSA ARCA ENEL 2010

Post n°95 pubblicato il 02 Novembre 2010 da lutes
 

IL RACCONTO "GAIO E LA CAMPANA DI SAN MICHELE" VINCE IL PRIMO PREMIO ALL'XI CONCORSO POESIA E PROSA ARCA ENEL 2010 IN DATA 26 - SETTEMBRE - 2010.

Colgo l'occasione per ringraziare tutta l'organizzazione; la giornata della premiazione è stata una bellissima festa.

Un saluto a tutti i visitatori del BLOG.

Ciao Giorgio

 
 
 

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE "LORIS BIAGIONI " CITTA' DI CASTELNUOVO GARFAGNANA

Post n°94 pubblicato il 02 Novembre 2010 da lutes
 

IL RACCONTO  "OLTREMARE" E' STATO PREMIATO CON IL TERZO POSTO AL PREMIO LETTERARIO NAZIONALE "LORIS BIAGIONI" CITTA' DI CASTELNUOVO GARFAGNANA IN DATA 03/09/2010.

Colgo l'occasione per ringraziare tutti i membri della giuria: Vladimiro Zucchi, Pasquale Maffeo, Massimo Gulisano, Antonio Sargenti, Lamberto Serafini.

Un saluto a tutti gli amici del BLOG.

link al sito del concorso: http://www.castelnuovogarfagnana.org/index.php?pag=57

 

 
 
 

PREMIO LETTERARIO "IL SALMASTRO" CITTA' DI FOLLONICA

Post n°93 pubblicato il 15 Giugno 2010 da lutes
 

Aggiorno ancora il Blog con una grande soddisfazione: Il racconto

OLTREMARE è stato giudicato, da una giuria di scrittori, primo classificato

al premio letterario "Il Salmastro". L'editore Delbucchia ha stampato

un libro che si può acquistare in rete (io non ci guadagno un cent).

Ringrazio tutti gli amici della rete che mi sono vicini.

GIORGIO

 
 
 

PREMIO LETTERARIO I FIUMI 2010

Post n°92 pubblicato il 07 Giugno 2010 da lutes
 
Tag: musica

E' CON FELICITA' CHE AGGIORNO IL BLOG.

ABBIAMO VINTO ANCORA, INTENDO IO E WALTER.

LA CANZONE "FIGLI SPECIALI"

E' STATA PREMIATA AL CONCORSO "I FIUMI"

 

 
 
 

PASQUA

Post n°91 pubblicato il 04 Aprile 2010 da lutes
 

BUONA PASQUA CARISSIMI AMICI.

CON VICINANZA E AFFETTO.

GIORGIO

 
 
 

BUONE FESTE A TUTTI

Post n°90 pubblicato il 23 Dicembre 2009 da lutes
 
Foto di lutes

VI ABBRACCIO TUTTI, CHE QUESTO PERIODO DI FESTE SIA IL PIU' SERENO MAI VISSUTO.

GIORGIO

 
 
 
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L'ODORE DELLA PACE



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L'ODORE DELLA PACE

Quando son partito mi ricordo dissi: "ciao" America,
fiero ed invincibile, ho nel cuore l'America.
Sento già lontani i rumori di New York
e le luci di Manhattan nei pensieri porterò.
Mi hanno detto che la gloria vale più dei miei vent'anni,
che la pace sulla terra si protegge con le armi.

Ti ho cercato per salvarmi, via la mente dalle armi
Vi ho cercati per salvarmi, via le mani dalle armi

Mi hanno detto che obbedire e' un dovere di soldato
ma ci sparano con armi, che noi stessi gli abbiam dato.
Sento sibili paurosi, lacerare la foschia,
un proiettile nel cuore, ma la vita era la mia.
Porterete alla mia gente la medaglia alla memoria,
liberando la coscienza dal giudizio della storia, America

Ti ho cercato per salvarmi, via la mente dalle armi
Vi ho cercati per salvarmi, via le mani dalle armi

Quando son tornato a nessuno ho detto ciao, America.
come fossi nuvola, volo sopra l'America.
La bandiera a stelle e strisce i miei occhi non vedranno,
però voglio che si sappia che ho capito il loro inganno.
Se poi ci sarà la pace, questa avrà uno strano odore,
con le armi, per i soldi, e patriottico dolore, America

Ti ho cercato per salvarmi, via la mente dalle armi
Vi ho cercati per salvarmi, via le mani dalle armi

Ti ho cercato per salvarmi, via la mente dalle armi
Vi ho cercati per salvarmi, via le mani dalle armi
 

FIGLIA DEL DESERTO



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Figlia del deserto
Sparano all'orizzonte,
sparano quei cannoni,
sparano nella fronte
di tutte le nazioni.
Hai lasciato quella terra,
hai lasciato la tua vita,
hai lasciato quella guerra
per poter farla finita.

Hai lasciato tutto ormai,
hai lasciato tutto ormai

Ma che ricordi hai
della tua gioventù,
diciott'anni , donna ormai,
ma il sorriso non c'è più,
muoiono le persone,
muoiono le speranze,
muoiono sul nascere
tutte le alleanze.
cadono le bombe,
cadono i soldati,
cadono nelle tombe,
uomini assassinati.
Li' non cambia mai,
fiamme rosse, fumo nero
sparano i mortai,
sembra tutto un cimitero.
E la pace e' un'utopia
e la pace e’ nella testa,
e la pace e' una follia,
una debole protesta.

Hai lasciato tutto ormai,
hai lasciato tutto ormai

C'è chi cerca di ingrandirsi,
c'è chi cerca la difesa,
c'è chi cerca di arricchirsi
e chi muore senza offesa.
Una guerra d'interessi,
cosi', senza pietà.
Strani accordi e compromessi,
chissà quando finirà.
Cadono le difese,
cadono nell'oblio,
cadono le chiese,
uomini senza Dio.
Dentro alla città,
del Dio di tre dottrine,
si respira la viltà,
di stragi e di rovine.
Il fratello e' una minaccia,
il fratello di prigione,
il fratello senza faccia,
di diversa religione.

Hai lasciato tutto ormai,
hai lasciato tutto ormai

Figlia del deserto,
dimentica il passato,
dimentica chi eri,
dimentica chi e' stato.
Ma quando alzi lo sguardo
e guardi verso oriente,
la' c’é ancora la tua terra,
la' c'e' ancora la tua gente.
Cadono i valori,
cadono di sdegno,
cadono nei cuori,
uomini senza regno.
 

L'IDOLO DI PIETRA



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L'IDOLO DI PIETRA

E cadevano le foglie
come un vuoto
mi lasciarono nell’anima,
respiro di stagione che muore
e si porta via
i tramonti senza vento
che allietavano le sere
di settembre.
Ed il vento soffia ancora
ma non credere
che si fermi all’orizzonte,
lui scavalca i monti
e invade nuove terre
e si porta dietro
i semi della vita,
altri fiori coglierai
con le tue dita.

E sulla collina,
un rudere, che strano,
come idolo di pietra,
guarda il vento
che passa e va lontano.

E cadevano le foglie,
come spesso cade
il mito e la leggenda,
sensazione di illusione
e di incertezza,
che imprigiona
la tua mente nei suoi rami,
ti fa illudere che il sogno
è il tuo domani.
Ed il tempo scorre ancora,
sotto al ponte
tra il futuro ed il passato,
tra il possibile
e quello che è già stato,
più trascorre
e più ti accorgi che lo ami,
vuoi fermarlo
ma ti sfugge tra le mani.

E sulla collina,
un rudere, che strano,
come idolo di pietra,
guarda il vento
che passa e va lontano.

Ed il vento
ti prenderà per mano

Ed il vento
ti porterà lontano
 

DALLE CENERI ROSSE



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DALLE CENERI ROSSE
Brilla dentro a grandi occhi,
una stilla di luce,
davanti a specchi
affacciati sul mondo
e profonda matrice,
che riprendono tristi esperienze,
di paura e dolore,
di semplici comparse
confuse tra confini e bandiere,
che un partigiano zelante
portò oltre il muro,
uccidendo l'orgoglio
di zingari senza futuro.
Lunghe file di vecchi trattori,
e sopra persone grigie,
coi volti uccisi ed i sogni perduti
nelle valige.
Come le aquile nere
scacciate dai lupi rossi,
portano stretti tra i denti e nei cuori
rancori repressi.
Quei bambini quei vecchi
quei giovani slavi,
orizzonte impazzito,
sporcato, e solcato da navi.

Bella la vita dell'uomo,
che cerca la vita nell'uomo,
che trova la vita,
nella vita dell'uomo.

Chi ha unito genti diverse,
ignorando la razza e l'etnia,
costringendoli a pensare
una sola filosofia.
Ha innescato una miccia
che un giorno e' brillata di luce,
dopo il muro ora esplode una guerra
che a morte conduce.
E i popoli vecchi signori dell'Europa unita,
in un bagno di sangue
han visto, fallire la vita.
E finito lo scempio, alla dignità,
immolata sui Balcani,
restan foto sgualcite di navi,
stracolme di mani.
E le mani degli avvoltoi,
organizzati in gran fiera,
che per loro, signori del mondo,
é una vera miniera.
Dopo la tempesta tutto sembra finito,
dalle ceneri rosse é riemerso,
il fantasma di Tito.

Bella la vita dell'uomo,
che cerca la vita nell'uomo,
che trova la vita,
nella vita dell'uomo.

E forte il vento dell'ambizione,
é tornato a far male.
Saran puniti, i figli cattivi,
del generale.
Il padrone ha suonato i tamburi,
la terra trema, e la vita si piega
nel suono di una sirena.
Bambini tremanti,
ammassati alle sbarre,
e insigni assassini che tramano,
dietro le guerre.

Bella la vita dell'uomo,
che cerca la vita nell'uomo,
che trova la vita,
nella vita dell'uomo.

Bella la vita dell'uomo,
che cerca la vita nell'uomo,
che trova la vita,
nella vita dell'uomo.
 

TESTO L'ABISSO NEGLI OCCHI

L'abisso negli occhi

Stanno parlando e quell'immagine
indugia senza fretta
su una periferia, una scuola
una casa maledetta.
Gente che si ferma,
nel punto illuminato
e cerca di parlare
e dire cosa è stato.
Mentre le domande volano
per chi potrà giovarne
trapassano le carni
di chi non sa che farne.
Di chi non sa che farne.
Di chi non sa che farne.

Cerco di conoscere l'abisso,
oltre il confine di un riflesso
che è passato come un lampo,
in quegli occhi senza tempo.
Come una ruga di dolore,
che dagli occhi arriva al cuore,
che annerisce quel destino,
fumo sporco dal camino.

Un delirio che ha infranto
lo specchio dello stagno
e avvolge la mia mente
nella tela del suo ragno.
Se ci fosse una ragione,
anche fosse la più estrema
perché adesso la mia voce,
la mia voce trema, trema di dolore,
per quella rabbia sorda
che vede indifferenza
e stringe la sua corda.
E stringe la sua corda.
E stringe la sua corda.

Cerco di conoscere l'abisso,
oltre il confine di un riflesso
che è passato come un lampo,
in quegli occhi senza tempo.
Come una ruga di dolore,
che dagli occhi arriva al cuore,
che annerisce quel destino,
fumo sporco dal camino.