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I MIEI BLOG AMICI
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Post n°53 pubblicato il 09 Settembre 2012 da il_gioko2
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Post n°52 pubblicato il 30 Marzo 2012 da il_gioko2
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Post n°51 pubblicato il 11 Febbraio 2012 da il_gioko2
Solitudine delle mani Solitudine della bocca Solitudine dell'anima Solitudine della pelle solitudine delle viscere. . Ed è freddo Ed è buio Ed è nero Ed è vuoto . Tutto senza di te.
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Post n°50 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da il_gioko2
Quando saremo due saremo veglia e sonno, |
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Post n°49 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da il_gioko2
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Post n°48 pubblicato il 06 Gennaio 2012 da il_gioko2
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Post n°47 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da il_gioko2
Chiudi gli occhi, ti addormenti. E lui arriva nei tuoi sogni. La mente ricorda ciò che vuole, la mente chiama chi vuole. E lui arriva. L'impossibile diventa reale, tutto quello che non hai avuto, lo trovi lì, dentro ai tuoi sogni. E' l'incanto dei nostri pensieri nascosti, è la forza del proprio volere. I sogni che di notte ci accompagnano ci vedono in balia dei desideri, che afferriamo dannatamente per non farceli sfuggire. E lui arriva, dolce come lo ricordi, come se fosse davvero davanti ai tuoi occhi. E non importa se il risveglio ti vedrà di nuovo senza di lui: ciò che conta, quando l'impossibile non tollera cambiamenti, è che nel tuo mondo notturno un sogno venga a coccolarti. E' la legge dell'impossibile e del suo contrario. Se lui non c'è, lo ritroverai in un sogno. |
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Post n°46 pubblicato il 28 Novembre 2011 da il_gioko2
I profumi e gli istinti di quella primavera Anna non li avrebbe mai scordati. Si sentiva come non mai...bella, giovane, desiderabile, intelligente, forte. Potente. Onnipotente!!! Il suo appuntamento con la finestra era diventato quotidiano e quasi un'ossessione, una dipendenza. Appena Andrea usciva di casa Anna entrava in scena. Apriva la finestra e si lasciava inebriare da quella luce e dai profumi....tutte quelle finestre che la guardavano. Si spogliava ed era come un palcoscenico. Stesa sul letto si prendeva il suo tempo, accarezzandosi e lasciandosi accarezzare da quegli occhi sconosciuti e ingordi di lei. C'era una finestra in particolare che colpiva la sua immaginazione, era sempre aperta e buia all'interno e perfettamente visibile dal letto. Anna immaginava un uomo dietro quel buio, se lo immaginava alto, giovane, con i capelli neri. Dal letto spesso volgeva gli occhi verso quella finestra e spesso arrivava al piacere immersa in questa immaginazione. Suonarono alla porta.....Anna fu come svegliata da un sonno profondo!! In tutta fretta si avvolse con il lenzuolo e con il cuore in gola andò a rispondere al citofono. Una voce maschile arrivò direttamente da dietro il portone: "Sono io" Disse. Anna si paralizzò, impiedi nuda con solo il portone che la separava da quello sconosciuto. "Sono io...apri" Ripetè quell'uomo. Ci sono delle azioni nella nostra vita che si compiono inspiegabilmente, delle azioni folli, senza senso, al limite della logica e del buon senso. Anna aprì la porta. Quell'uomo entrò, non si presentò, fissò Anna negli occhi per un tempo interminabile e fu questo, solo questo a spiegare tutto. Fissandosi negli occhi entrarono in camera lui la stese sul letto, si spogliò lentamente davanti a lei. Era giovane, alto...con i capelli neri. Si stese sopra di lei.....e le sussurrò all'orecchio: - "lascio la finestra aperta". "Si" rispose Anna. Fecero l'Amore in maniera travolgente. Al ritorno Andrea nn trovò Anna ad aspettarlo! Ci sono persone che incrociamo nel nostro cammino che hanno il solo scopo di traghettarci verso la conoscenza di noi stessi...... Ti amo Alessio e sei l'unico Amore della mia vita l'unico Uomo che voglio accanto a me. Per sempre!!!! |
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Post n°45 pubblicato il 27 Settembre 2011 da il_gioko2
L'indomani, al risveglio, tutto fu come sempre. Anna nn fece parola di quello che era successo la sera prima. Andrea nn si era accorto di niente nè tanto meno era stato artefice volutamente di quella nascita. Solo Anna, il suo corpo, la sua mente, avevano vissuto qualcosa di nuovo. Per caso, con poche semplici parole dette a fil di voce, quasi scappate per caso. Voleva tenersi questa emozione tutta per se. Non le interessava condividerla. Lui la baciò sulla fronte e la salutò sulla porta. Le fece le solite raccomandazioni e si allontanò. Anna annuì e aspettò che Andrea scomparisse dietro l'angolo prima di chiudersi dentro casa. Oggi anna era un'altra donna. Ma ancora nn lo sapeva. Non aprire le finestre Anna....ma perchè? Non lo aveva mai capito. Non glielo aveva mai chiesto. Ma quel giorno, meraviglioso giorno di primavera, anna aveva veramente voglia e bisogno di aria e di luce. Indossava una camicetta da notte bianca di organza, le spalline sottili e la scollatura mettevano in risalto il suo meraviglioso seno. I capelli erano ancora sciolti e lei aveva l'abitudine di tenerli di lato, con un gesto veloce faceva un giro alla ciocca e se li portava sulla spalla facendoli poi scivolare sul petto. Era scalza e nn portava biancheria, reduce dalla notte d'Amore. E della notte portava ancora i segni, quelli che l'avevano marchiata per sempre. Quell'orgasmo ancora la faceva vibrare, come se si stesse risvegliando un animale dentro come se le chiedesse.."ancora, ancora". Si sentiva turbata, nn capiva non sapeva cosa fare. Si vergognava di se. Ma quella sensazione era così esplosiva che nn poteva ignorarla. Cercò di pensare ad altro. Distrattamente aprì la finestra di camera......aprì anche le persiane. Fu travolta dalla luce e chiuse gli occhi, una brezza fresca la sfiorò e per un attimo si sentì a casa. ma aprì gli occhi e vide che a casa non era. Di fronte a lei un cortile e intorno palazzi, alti palazzi con mille finestre che sembravano occhi che la guardavano. Impaurita si ritirò di fretta indietro, stava per richiudere la finestra ma quell'aria era troppo piacevole e si limitò a tirare la tenda. Accanto alla finestra c'era uno specchio, di quelli con la cornice in legno e una base che lo tiene su tipici dell'800. Anna si ritrovò li davanti, tra la finestra e la sua immagine riflessa in quello specchio. Si osservava, la luce filtrava attraverso la camicetta e si poteva perfettamente vedere il corpo nudo al di sotto. Il vento le muoveva i capelli e le accarezzava la pelle. Come sei bella Anna....Ebbe un brivido..sentì ancora quell'animale che la chiamava. Non era coscente di se, il suo corpo si muoveva da solo, la sua mano si muoveva da sola e si dirigeva verso quel mistero....ed era incredibilmente caldo e morbido e un miele stillava copioso. Si sfilò la camicetta..La mano si muoveva istintivamente, Anna non era più padrona di se ma quell'animale la possedeva ....e urlò, questa volta con tutto il fiato che aveva in gola. Mille occhi la stavano guardando.....e questo le piaceva! |
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Post n°44 pubblicato il 06 Settembre 2011 da il_gioko2
"- Come sei bella Anna!" Queste parole arrivarono alle sue orecchie passando dalla pelle al cuore all'anima. Stavano facendo l'Amore. Lui la prendeva da dietro mentre erano stesi sul fianco, con una mano le teneva la lunga coda di capelli neri come se fossero redini e con l'altra le palpava il seno. Andrea adorava i seni di Anna. Come sei bella.......Queste poche semplici parole aprirono un varco nella sua mente, si sentì da prima stordita, inebriata. Poi riuscì di nuovo a tornare in se e razionalmente vide se stessa e Andrea che si amavano, vide il suo corpo e si sentì per la prima volta bella, capace di dare e provare emozioni. Sentì per la prima volta quella complicità e affinità che tra due amanti fa la differenza fra il sesso e l'Amore. Un brivido le passò per la schiena e si fermò lì, dove si celava quel gran mistero che era la sua intimità. Si sentì irrigidire, sembrava che tutto il sangue che aveva nelle vene fosse chiamato a raccolta lì....tra le sue cosce, e che da un momento all'altro potesse escire fuori e dissanguarla. Una morsa come un pugno stretto le attanagliava la carne dove Andrea scorreva ritmicamente su e giù. Come sei bella.......Smise di respirare, credette di svenire, credette che qualcosa simile a uno strappo si stesse verificando dentro di lei. Si sentiva incredibilmente bagnata, aperta, vulnerabile. Soffocò quel grido in gola, la bocca spalancata nascosta sul cuscino. Come sei bella......Quell'orgasmo la trovò così incredula e impreparata che un fiotto di urina bagnò le lenzuola sotto di lei. Nello stesso momento anche il piacere di Andrea fu chiamato a raccolta. Si addormentarono così, in silenzio. L'uno dentro l'altra.
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Post n°43 pubblicato il 05 Settembre 2011 da il_gioko2
Richiuse la finestra.....e si addormentò. Non sapeva se lo amava veramente. Non se lo era chiesto prima di sposarlo. Ma d'altra parte era stato l'unico uomo a chiederglielo e a 40 anni certo non si butta via una richiesta di matrimonio. Non era bella Anna. Non bella come i canoni moderni impongono. Ma a modo suo era molto sensuale, morbida, accogliente. Avendo vissuto sempre in campagna e non essendo avvezza alle amicizie e alle avventure amorose, aveva trascorso la sua vita in solitudine. In compagnia dei suoi libri, dei suoi animali, e delle meraviglie che la natura le metteva a disposizione. Mai un vezzo, abiti semplici, sguardo basso di chi non è abituata al confronto. Andrea lo conobbe per caso in una delle poche uscite con i suoi genitori. Sembrava un uomo di altri tempi, di dieci anni più grande di lei. Veniva dalla città. E come un uomo di altri tempi si insinuò nella sua vita e le chiese di essere sua moglie. Anna accettò spinta prepotentemente dai suoi genitori. In poco tempo si ritrovò catapultata in un altro mondo. Andrea era un professionista sempre in giro per affari. Quell'appartamento al quinto piano le sembrò subito una trappola mortale. Non era la solitudine a soffocarla ma il fatto di dover tenere sempre le finestre chiuse per volere di Andrea. Si raccomandava sempre prima di uscire che non fossero mai aperte. Lei abituata alla libertà della campagna non credeva possibile di essersi ritrovata così.... Le sue giornate non passavano mai, non usciva se non per le spese e le faccende necessarie. Leggeva, riordinava la casa, preparava la cena in attesa che Andrea tornasse. Lui era molto geloso e possessivo. Un tipo taciturno ma che si faceva capire. Finivano la serata a guardare la tv. Lei andava a letto sempre per prima lui la seguiva dopo aver sbrigato certe faccende di lavoro nello studio. A letto avveniva tutto molto frettolosamente. Anna non aveva mai provato un orgasmo in vita sua. Lui le si avvicinava e faceva ciò che voleva del suo corpo. Gli piaceva leccarla...aveva la pelle bianchissima e morbida e la carne tesa, i seni grandi. Piedi e mani piccoli e carnosi. Capelli lunghi neri che di notte teneva sciolti. E tra le cosce un mistero celato da un batuffolo di pelo che lei mai aveva cercato di conoscere. LUi, dopo averla percorsa totalmente con la lingua ed esserci accitato all'inverosimile, la montava. E velocemente sfogava la sua voglia. Passarono così diversi mesi finchè non arrivò la primavera. |
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Post n°42 pubblicato il 26 Agosto 2011 da il_gioko2
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Post n°41 pubblicato il 25 Agosto 2011 da il_gioko2
E' comune nelle donne aspettarsi tutto dal proprio partner. Poche riescono a lasciarsi andare da sole, ad esplorarsi, ad ascoltarsi. Come si può pensare che qualcuno possa farci godere se per prime non ci conosciamo. I miei orgasmi, i primi, i più sorprendenti ed intensi li ho avuti in perfetta solitudine. |
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Post n°40 pubblicato il 20 Agosto 2011 da il_gioko2
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Post n°39 pubblicato il 01 Giugno 2011 da il_gioko2
ALESSIO SEI L'UNICO VERO GRANDE MERAVIGLIOSO AMORE DELLA MIA VITA!!
TI AMO! |
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Post n°38 pubblicato il 18 Maggio 2011 da il_gioko2
Grazie, anche per me!! |
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Post n°37 pubblicato il 15 Maggio 2011 da il_gioko2
...già noi donne intascabili lavoratrici , pronte al sacrificio per chi si ama , tenere amanti e sfacciate puttane , abili seduttrici vestite da prede , noi donne che nascondiamo la nostra timidezza con l'aria sfacciata viviamo di grandi emozioni ,facciamo follie per un ora d'amore noi che siamo il Rosso del vostro imbarazzo e il Nero delle vostre inquietudini noi che quando vorremmo sorridere gridiamo che diciamo no quando è si a volte incoscenti bambine viziate dentro un corpo di donne vissute gatte morte in cerca di bisogno di attenzioni ma fredde e gelide quando decidiamo di averne abbastanza e quando decidiamo cosa vogliamo lottiamo fino in fondo per averlo . Noi che ci annulliamo quasi completamente per un uomo ma che tra noi non riusciamo ancora ad essere complici dotate di un cervello che spesso lascia estasiati non abbiamo ancora capito che se fossimo più unite tra noi potremmo essere la forza del mondo e invece ci perdiamo dietro atteggiamenti infantili a volte talmente leggere da risultare banali....................
Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c'è da rimanerci secchi . Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro. A VOLTE FIN TROPPO LEGGERE (dal Blog di Glossy.obsession) |
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Post n°36 pubblicato il 11 Maggio 2011 da il_gioko2
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Post n°35 pubblicato il 10 Maggio 2011 da il_gioko2
Camminante, sono le tue orme il cammino e nulla più; Camminante, non c'è cammino, il cammino si fa nell'andare.
(Machado)
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Post n°34 pubblicato il 04 Maggio 2011 da il_gioko2
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