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Creato da il_gioko2 il 29/11/2010

IL GIOKO

A CARTE SCOPERTE.....

 

« La finestra sul cortile....Fine..... »

La finestra sul cortile.....terza parte.

Post n°45 pubblicato il 27 Settembre 2011 da il_gioko2

 

 

 

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L'indomani, al risveglio, tutto fu come sempre. Anna nn fece parola di quello che era successo la sera prima. Andrea nn si era accorto di niente nè tanto meno era stato artefice volutamente di quella nascita. Solo Anna, il suo corpo, la sua mente, avevano vissuto qualcosa di nuovo. Per caso, con poche semplici parole dette a fil di voce, quasi scappate per caso. Voleva tenersi questa emozione tutta per se. Non le interessava condividerla.

Lui la baciò sulla fronte e la salutò sulla porta. Le fece le solite raccomandazioni e si allontanò. Anna annuì e aspettò che Andrea scomparisse dietro l'angolo prima di chiudersi dentro casa.

Oggi anna era un'altra donna. Ma ancora nn lo sapeva. Non aprire le finestre Anna....ma perchè? Non lo aveva mai capito. Non glielo aveva mai chiesto. Ma quel giorno, meraviglioso giorno di primavera, anna aveva veramente voglia e bisogno di aria e di luce.

Indossava una camicetta da notte bianca di organza, le spalline sottili e la scollatura mettevano in risalto il suo meraviglioso seno. I capelli erano ancora sciolti e lei aveva l'abitudine di tenerli di lato, con un gesto veloce faceva un giro alla ciocca e se li portava sulla spalla facendoli poi scivolare sul petto. Era scalza e nn portava biancheria, reduce dalla notte d'Amore. E della notte portava ancora i segni, quelli che l'avevano marchiata per sempre. Quell'orgasmo ancora la faceva vibrare, come se si stesse risvegliando un animale dentro come se le chiedesse.."ancora, ancora". Si sentiva turbata, nn capiva non sapeva cosa fare. Si vergognava di se. Ma quella sensazione era così esplosiva che nn poteva ignorarla. Cercò di pensare ad altro. Distrattamente aprì la finestra di camera......aprì anche le persiane.

Fu travolta dalla luce e chiuse gli occhi, una brezza fresca la sfiorò e per un attimo si sentì a casa. ma aprì gli occhi e vide che a casa non era. Di fronte a lei un cortile e intorno palazzi, alti palazzi con mille finestre che sembravano occhi che la guardavano. Impaurita si ritirò di fretta indietro, stava per richiudere la finestra ma quell'aria era troppo piacevole e si limitò a tirare la tenda.

Accanto alla finestra c'era uno specchio, di quelli con la cornice in legno e una base che lo tiene su tipici dell'800. Anna si ritrovò li davanti, tra la finestra e la sua immagine riflessa in quello specchio. Si osservava, la luce filtrava attraverso la camicetta e si poteva perfettamente vedere il corpo nudo al di sotto. Il vento le muoveva i capelli e le accarezzava la pelle.  Come sei bella Anna....Ebbe un brivido..sentì ancora quell'animale che la chiamava. Non era coscente di se, il suo corpo si muoveva da solo, la sua mano si muoveva da sola e si dirigeva verso quel mistero....ed era incredibilmente caldo e morbido e un miele stillava copioso. Si sfilò la camicetta..La mano si muoveva istintivamente, Anna non era più padrona di se ma quell'animale la possedeva ....e urlò, questa volta con tutto il fiato che aveva in gola.

Mille occhi la stavano guardando.....e questo le piaceva!

 
 
 
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