Gocce

Momenti di vita condivisi

 

 

 

 

ARPA E VIOLINI

 

 

 

 

 

 

 

 

"Non le dicevo niente, la guadavo....

E mi innamoravo."

(da Il Postino)

 

 

Magici tiranti...

Post n°3299 pubblicato il 27 Febbraio 2015 da anna545

Qual meraviglia l'essere  marionetta consenziente, presente, seppur impotente...
Che stupore percepire quei fili di luce che muovono in gioco e mistero testa, braccia, gambe, cuore,  abbandonate oziosamente in una danza senza perchè. Osservo il miracolo come dono di assenza offertomi dal Burattinaio Sublime. Fortuna o grazia questo legame  sempre più saldo d' indissolubile rappresentazione, calata nel Teatro della Vita umana. Infinitamente affollata è la scena, da marionette illuse, che, spettatrici applaudono, sorridono, piangono, ignare di magici tiranti che le rendono libere di essere marionette al servizio estatico dell'espressione stupefacente dell'Uno.


 

 
 
 

Salici

Post n°3298 pubblicato il 27 Febbraio 2015 da anna545

Acque.....
scorrono lente,
come ore di attesa,
come pensieri

che vanno lontano...
Salici inchinati
accolgono in saluto
il passaggio di un sogno.


 
 
 

Maggio 1960

Post n°3297 pubblicato il 26 Febbraio 2015 da anna545

Nonno mi portava a vedere la grande corsa ciclistica, il vestito era quello della festa,  scarpette lucide e quella bandierina tricolore nella mano. Il serpentone di corridori era un tripudio di colori, stringevo emozionata la sua grande mano e alzando gli occhi verso il suo viso (era un gigante) sorridevo felice. Quando tutto tornava normale e la gente lasciava la piazza mi portava dentro l'osteria della Lina, ricorco la volta fatta  di piccoli mattoni rossi, ad arcate., l'odore del vino si mischiava a quello della muffa... anchio avevo la mia scodellina di vino rosso!!! Dio come mi pizzicava il naso. Ricordo oggi tutto questo con sincera malinconia, vorrei fermare l'orologio e tornare indietro, tornare bambina, essere felice con quelle piccole cose che avevano un grande valore. Ora... nonno non c'è più, non posso più stringere la sua manona superprotettiva, non sento più neppure l'odore della muffa, del vino... Ma passa ancora la grande corsa, e vorrei dire a mia figlia: "Andiamo, è ora, altrimenti non vedremo nulla". Con un velo di tristezza penso alla sua risposta, la conosco troppo bene: "Mamma ci sei o ci fai... che mi frega della corsa!!!"........

Maggio 1960

ACCIDENTI!!! A ME SI', MI FREGA!!!  CON ESSA RITROVEREI LA MIA INFANZIA!


 

 
 
 

Sera............

Post n°3296 pubblicato il 26 Febbraio 2015 da anna545

Quando scende la sera mi ritrovo "impegnata" in riflessioni sulla vita e su quanto in essa racchiuso. Giungo alla conclusione (quasi sempre... quasi) che sarebbe monotona se tutto restasse uguale, poi, senza cambiamenti non ci sarebbe crescita. A volte ci si trova costretti ad abbandonare luoghi, oggetti, persone, si subiscono cambiamenti che portano con sè delle perdite. Mi ritrovo con il pensiero proiettato in un tempo lontano, quando lasciai i compagni di scuola per proseguire gli studi, altro ambiente, altra città, altri incontri. Traumatico fu il distacco dalla scuola per entrare nel mondo del lavoro, non più compagni con cui dividere ogni cosa, solo colleghi, pronti a colpire alle spalle. Ad un certo punto mi trovai a  perdere anche la migliore amica, dall'asilo alla fine del liceo sempre insieme.... Per gelosia. Causa: lo stesso ragazzo, solo che lei ci seppe fare... Persi l'amica e il ragazzo. Se vogliamo sono nella norma questi cambiamenti che aiutano a crescere con la consapevolezza che nulla è per sempre. Ora, che sono una donna grande, considero questo periodo come un'opportunità, per guardare dentro me e valutare le scelte che ho fatto. Una specie di bilancio attivo o positivo, comunque esso risulti questa è la mia vita, ogni cosa, bella o brutta che sia stata è entrata a far parte di quel bagaglio che per forza di cose mi porterò appresso per sempre. Si chiudono gli occhi, sulle riflessioni, sul rammarico di quello che non è stato, ma, rimangono i sogni, nei quali testardamente continuerò a credere anche domani mattina, quando la luce del giorno cancellerà ogni pensiero.............


 
 
 

Realtą o fantasia?

Post n°3295 pubblicato il 26 Febbraio 2015 da anna545

In tutti noi dimorano due "IO", il primo ha il sopravvento, siamo come la realtà e il quotidiano ci impongono, con i piedi ben posati per terra, la parte razionale che fa di noi Giorgio, Franco, Luisa, Anna ecc.  L'altro IO è nostro, lo viviamo interiormente, ed è fatto di tutto ciò che, inconsapevolmente ignoriamo, la maggior parte delle persone non lo prende nemmeno in considerazione e pensare che è ciò che siamo, che spesso rifiutiamo per timore di giudizio. Quest'altro "IO" è "impastato" di fantasia, sogni e perchè no anche di favole antiche. Lessi tempo fa il racconto di Buzzati, "Inviti superflui" nel quale rivolge all'amata inviti che ritira quasi subito rendendosi conto di quanta diversità c'è tra loro, così lontana da quel suo "IO" che tende a proteggere e in cui crede, quella parte di sè che sa guardare attraverso il lento trascorrere delle stagioni con gli occhi dell'anima, quella parte che sa parlare con silenzi profondi e quel voler condividere favole antiche che lei rifiuterebbe. Con Buzzati in questo racconto mi vedo di fronte ad uno specchio, ecco perchè in me prendono sopravvento fantasia e sogno, (con la consapevolezza che tutto ciò fa a pugni con il reale vivere quotidiano), in cui mi perdo varcando confini che solo io conosco, per poi far ritorno arricchita.............


 
 
 
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Un blog di: anna545
Data di creazione: 23/10/2010
 

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La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata,nè dalla testa per essere superiore.
Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata.
William Shakespeare

 

 

 

 

L’amore non dà nulla fuorché sé stesso
e non coglie nulla se non da sé stesso.
L’amore non possiede,
né vorrebbe essere posseduto
poiché l’amore basta a all’amore.
Kahlil Gibran