Gocce

Momenti di vita condivisi

 

 

 

 

ARPA E VIOLINI

 

 

 

 

 

 

 

 

"Non le dicevi niente, la guadavo....

E mi innamoravo."

(da Il Postino)

 

 

Unicitą

Post n°3150 pubblicato il 04 Dicembre 2014 da anna545

Ci sono momenti in cui proprio non mi piaccio, non mi capisco, in quei momenti c'è qualcosa dentro di me di profondo, di misterioso, di nascosto, il mio Essere, che sta creando quell'essere unico, irripetibile, che non assomiglia a nessun altro e che sono proprio io. Non mi interessa se piaccio o no, se in alcuni momenti chi mi ascolta o mi legge pensa che abbia qualcosa fuori posto, al mio IO interessa solo di realizzare la sua unicità!


 
 
 

La Donna

Post n°3149 pubblicato il 04 Dicembre 2014 da anna545

Prerogativa della donna quella di piangere? Lo fa per paura, per amore, per solitudine, per se stessa, piange per gli altri, come se al posto dello stomaco avesse una fontana!La cosa stupefacente è che non si nasconde, piange in una strada affollata, incurante della gente che la guarda incuriosita, piange alla fermata del metrò, quando necessita essa piange! E non solo... piange e parla! Lacrime e parole, per capire, per cercare di tirar fuori quello che fa male, che ha ferito. Usa il pianto come una rinascita, piangendo la Donna si ritrova sempre, lo fa ogni volta con una forza maggiore, con grande "fegato" sa guardare dentro se stessa e vedere ciò che va cancellato e ciò che si può ricostruire. Se finisce una storia, piange ed è proprio dal pianto che nasce la voglia di innamorarsi ancora, di ripartire ogni volta, la vera avventura sta in questa ricostruzione che fa di sè stessa e non importa da dove inizia, se mettendo sotto sopra la casa, o da un nuovo taglio di capelli, la cosa importante è che riesce sempre a trovare stimoli nuovo che le permettono di urlare che è una donna nuova, che è rinata. E la Donna in rinascita è una grande meraviglia, una vera fortuna per chi la incontra, così che a novembre può essere già  primavera....

 
 
 

Ricordo

Post n°3148 pubblicato il 01 Dicembre 2014 da anna545

 

Ricordo....
Il ghiaccio che si formava sui vetri della casa di nonno, la stufa a legna a volte non riusciva a scaldare quella grande stanza dove sono cresciuta.
Con le dita infreddolite disegnavo stelle sul vetro, di tutte le forme. E quel grande abete che profumava di bosco, tenuto lontano dal calore perchè potesse durare fino a Natale, ogni giorno si aggiungeva qualcosa, mandarini, babbi natale di cioccolato, noci dipinte in oro...
Grande l'albero o piccola io?
La notte di Natale era magica, immancabile la neve, nonno mi prendeva vicina, (era un gigante) e mi raccontava di quando era piccolo lui... Ogni anno mi regalava un animaletto intagliato nel legno, piccoli capolavori che conservo con amore. Faceva freddo nel lettone... non mi volevo mai addormentare, volevo spiare l'arrivo del Bambin Gesù. Fuori era tutto silenzio, la neve attutiva ogni rumore, e verso la mezzanotte una musica dolcissima.. La Piva! Suonata da  alcuni anziani che facevano il giro del paese...... E quell'ombra al di là della porta, troppo grande per essere quella del Bambino Gesù, troppo rumorosa. IO, una bambina a piedi nudi che apre piano la porta e .... Termina così l'infanzia, l'attesa, il mistero, la magia del Natale. Era solo la mamma che deponeva sotto il grande odoroso abete i regali!!!!! Ho ripreso ad amare il Natale quando è nata mia figlia, rivivendo attraverso Lei la magia dell'attesa, il mistero e la sorpresa, stando ben attenda che durasse più a lungo possibile. Devo dire che ho sostituito bene Babbo Natale (il Bambino Gesù non è più di moda....) Bene, domani preparerò l'albero di Natale, bello, grande, ricco di palline in vetro soffiato, luci colorate, ad intermittenza, appena sarà finito, come ogni anno, lo annuserò e desidererò  risentire il profumo di bosco e di mandarini... Tornerà come ogni anno la nostalgia della mia infanzia e del mio adorato Nonno.

 

 

 
 
 

?!?

Post n°3147 pubblicato il 01 Dicembre 2014 da anna545

Ho voglia di Natale! Di luci colorate, di confusione nei negozi,
voglia di correre alla ricerca di qualcosa di utile da
regalare. Voglia di Messa di mezzanotte, di neve, di auguri. Di quell'abito acquistato per il cenone di San Silvestro. Di candele accese, di sorrisi, di gioia, di avere intorno amici sinceri.....

Voglia di niente! Di restare chiusa in casa per evitare il traffico congestionato, le ore di coda alle casse, di non regalare niente.
Voglia di coricarmi alle nove di sera la notte di San Silvestro.
Di candele accese e silenzio intorno. Voglia di un sorriso sincero.

Semplicemente voglia di sentirmi dire Ti .......................................


 
 
 

Ricominciare..............

Post n°3146 pubblicato il 01 Dicembre 2014 da anna545

E oggi hai deciso di riprendere a scrivere, di ripartire da zero, come un baco da seta ti eri costruita intorno una protezione, impenetrabile, e adesso sei una farfalla pronta a volare alto, verso un nuovo domani, l'oggi vuole essere vissuto con serenità, non voltarti indietro, e non guardare neppure al giorno che verrà, vivi il tuo Essere ogni giorno, con quell'entusiasmo, quella grinta che ti rende unica, ricopri con teli bianchi le vecchie sofferenze, gli ormai impolverati dolori, tutto è passato, ora è tempo di rinascita, di riprovare a credere che l'amore, la sincerità, la gioia faranno ancora parte del bagaglio che ti porti appresso, non saranno sempre giorni facili, vai avanti, orgogliosa donna, non sei sola, ti voglio bene, e sarò con te nei momenti in cui il tuo viso si illuminerà e in altri in cui saranno nuvole, insieme come sorelle, saremo una forza della natura e vivremo quello che questa bellissima età ci offre con la maturità e la consapevolezza che ogni piccola cosa condivisa sarà un tesoro da proteggere.
Con tutto il mio bene.

Anna

 
 
 
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Un blog di: anna545
Data di creazione: 23/10/2010
 

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La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata,nè dalla testa per essere superiore.
Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata.
William Shakespeare

 

 

 

 

L’amore non dà nulla fuorché sé stesso
e non coglie nulla se non da sé stesso.
L’amore non possiede,
né vorrebbe essere posseduto
poiché l’amore basta a all’amore.
Kahlil Gibran