Community
 
Bucapalla
Video
Sito
Foto
   
 
Creato da Bucapalla il 23/11/2009

IMHO BLURP!

La vetrina della microeditoria

 

 

Tu lo conosci Liam?

Post n°210 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da Bucapalla

Aspettiamo i tuoi racconti, di qualunque genere essi siano, nel nostro forum Scrittori d'Italia.

In palio fantastici premi, basta un po' di partecipazione da parte tua.

1) Prima di postare qualsiasi racconto, è obbligatorio presentarsi nella sezione "Welcome" del nostro Forum.

2) Prima di postare qualsiasi racconto, è obbligatorio inserire nel vostro Sito Blog Pagina Facebook Firma Personale, un link e/o bannerino di Scrittori d'Italia. E' presente una sezione apposita dove segnalare il Sito che andrà ad accogliere il Link di Scrittori d'Italia.

3) Prima di postare qualsiasi racconto, è obbligatorio assegnare, ad almeno uno dei racconti già presenti, da 1 a 3 "clap clap" (a seconda del vostro indice di gradimento). Cosa sono i "clap clap"? 
 I clap clap sono dei punti virtuali e sono legati alle tue attività all'interno della community Scrittori d'Italia. Il tuo budget d'entrata, dal momento in cui posti e commenti il tuo primo racconto, è di 5 clap clap. Questa cifra potrà essere incrementata in vari modi, ad esempio

4) Accumula clap clap su clap clap e vinci fantastici premi!

Operazione "Il Premio giusto al momento giusto" -I clap clap sono convertibili in premi. Eccovi l'elenco dei premi disponibili

5) Ogni utente, dal momento in cui posta e commenta un racconto nella sezione "Tu lo conosci Liam?" ha un topic a lui dedicato. Questo topic è riservato esclusivamente all'utente in questione e all'amministratore. L'utente, nel topic a lui dedicato, dovrà segnalare tutte le Azioni svolte per guadagnare i clap clap. Il conteggio dei clap clap sarà costantemente aggiornato e sarà visibile nel topic "Vuoi sapere quanti clap clap hai accumulato? Clicca qui!". In ogni momento potrai controllare i clap clap totalizzati e scoprire quanto poco manca al raggiungimento del premio da te desiderato.

6) I clap clap non hanno scadenza e valgono fin quando non decidi di utilizzarli per un determinato premio, dopodichè provvederemo ad azzerare il tuo Conto Applauso.

7) Eventuali accordi tra utenti tramite messaggio privato o e-mail, se scoperti, comporteranno l'azzeramento dei clap clap fino a quel momento accumulati, e l'espulsione dalla sezione "Tu lo conosci Liam?" degli utenti coinvolti (+ eventuale ban dal Forum)

 
 
 

"Per una strada"

Post n°209 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da Bucapalla

Emanuele Marcuccio ci parla del suo libro di poesie "Per una strada"

Ho intitolato la mia raccolta “Per una strada”, proprio perché l’ispirazione, furtiva e svelta, mi ha raggiunto, la maggior parte delle volte, proprio per strada: camminando sull’autobus, ecc…
E pensare che, la poesia da cui ho tratto il titolo per questa raccolta, dapprima l’ho appuntata sul retro di un semplice scontrino della spesa; quando la scrissi, la misi da parte, in seguito capii che, quell’apparentemente semplice poesia nascondeva in sé l’essenza della mia stessa ispirazione, furtiva e svelta, che passa e vola via e, se non l’afferro e la trattengo nel mio cuore con i versi che metto sulla carta, passa e vola via e nessuno sa più dove mai sia.
Cerco nelle mie poesie di essere spontaneo, semplice e allo stesso tempo profondo; quando uso dei termini un po’ antiquati o difficili, lo faccio unicamente per la loro insita musicalità, non perché io voglia sembrare anacronistico. Nelle mie poesie alcune volte uso delle parole tronche come “cuor, cor, duol, dolor”, altre volte non le uso; di conseguenza, ogni mio verso, ogni mia parola non sono messi a caso, ma seguono un fine musicale e, sono messi lì, proprio per una maggiore scorrevolezza nel ritmo.
Per farvi un esempio, nella poesia “Indifferenza” uso sia “duol”, sia “dolor”.
Voglio che un mio verso, sia fluido alla lettura e non inciampi in parole aspre o dissonanti.
Per farvi un esempio, nella poesia “Là, dove il mare…”, il ritmo si alza e si abbassa, quasi ad imitare il flusso delle onde del mare, e quelle parole tronche non le ho messe a caso, ma per mantenere questo ritmo e quel particolare suono.
Voglio che i lettori delle mie poesie, non le leggano semplicemente, ma le sentano, le ascoltino; non nel senso di ascoltare una recita, ma le leggano con il cuore, interiorizzandole, facendole proprie, partecipando alle emozioni che possono sprigionare.
Le interpretazioni non si esauriscono in una sola, non sarebbe più poesia, ma prosa travestita in versi con degli “a capo” dati a caso.
Questa mia raccolta racchiude in sé ben 109 poesie, frutto di sedici anni della mia vita, dal 1990 al 2006, che possiamo dividere in due parti: una grande prima parte che va dal ’90 al ’99 ed una seconda parte, più piccola, che va dal ’99 al 2006.
Nella prima parte sono ravvisabili riferimenti ai grandi poeti italiani (Foscolo, Leopardi, gli stilnovisti), ma anche Montale, con l’uso del correlativo oggettivo (utilizzato per la prima volta nella poesia “Immagine fugace”) e i lirici greci, come in “Rammarico”.
Per quanto riguarda Foscolo, Leopardi e gli stilnovisti, i riferimenti si possono ricondurre ai vocaboli utilizzati e non all’imitazione del loro stile; mentre nella poesia “Rammarico” ho cercato di rivisitare lo stile dei lirici greci e, nella poesia “Amor” ho cercato di rivisitare lo stile degli stilnovisti, facendo ricorso alla rima, senza usare la metrica e con la riproposizione del tema della donna-angelo, tanto caro agli stilnovisti.
Quanti hanno già letto le mie poesie, si saranno accorti che io raramente uso la rima, proprio perché penso che essa blocchi e vincoli l’ispirazione, se qualche volta l’ho usata, è stato un uso quasi sempre spontaneo.
Nella prima parte ci sono anche tre omaggi al grande poeta spagnolo Federico García Lorca, di cui ho cercato di imitare, in maniera personale, lo stile.
Le tematiche di questa prima parte sono varie e particolareggiate, si va da poesie dedicate a grandi scrittori e poeti come, Vittorio Alfieri, Giacomo Leopardi, Leonardo Sciascia, Seneca; a episodi di libri, come ne “Lo squarcio nel cielo di carta”, ispirata ad un episodio del “Fu Mattia Pascal” di Pirandello, o a personaggi mitici della letteratura come in “Nausicaa”, “Oreste ad Elettra”, “Ad Astianatte”, “Amleto”, “Cirano di Bergerac”; a compositori come Chopin, Bartók, Prokof’ev, Saint-Saëns.
Si passa da tematiche introspettive come in “Malinconia”, “Indifferenza”, “Ricordo”, “Sogno”, “Desiderio improvviso”, “Stelle sul mare”, “Palermo”; a tematiche civili come ne “L'inquinamento”, “Pace”, “Albania”, “Massacro”, “Urlo”, quest’ultima scritta nel giorno del primo anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone insieme alla moglie e agli uomini della scorta.
Si va da poesie dedicate alla visione di quadri come “Le mietitrici” di J. F. Millet, “Alla Gioconda” di Leonardo da Vinci; a poesie dedicate a personaggi storici come “Annibale”.
Infine abbiamo anche il tema religioso, come in “Perdono” e “Perdona!”.
Per passare ufficialmente dalla prima alla seconda parte utilizzo la poesia “Veritiero ardir”, con la quale annuncio il mio cambiamento di stile, scritta nel 1999, all’indomani della notizia della prossima pubblicazione, in un’antologia, di 22 mie poesie; ma già in alcune della prima parte sono ravvisabili dei piccoli cambiamenti di stile come in “Istante di tempo”, “Urlo”, “Cime”, “Indifferenza”, “Palermo”, “Barbagianni”, “Sé e gli altri”, “L’orologio”, “Piccola ambulanza”, “Ultimi pensieri di un robot”, quest’ultima ispirata alla morte di Roy, dal film “Blade Runner” di Ridley Scott.
Si ravvisano cambiamenti ancora più sostanziali anche in “Memoria del passato”, “Per una strada”, “Picchi di silenzio”, “Stelle sul mare”, “Desiderio improvviso”, “Fuoco”.
Con mia grande sorpresa, come mi ha fatto notare un amico, anche lui poeta esordiente, in alcune mie poesie c’è della metrica spontanea, come in “Canto d’amore”, “Il grillo col violino”, “Dolcemente i suoi capelli…”, tutte e tre appartenenti alla seconda parte.
A partire dalla seconda parte, che copre indicativamente gli anni dal 1999 al 2006, il mio stile si fa più profondo e maturo, non più necessariamente legato a poeti specifici, tranne ne “Il grillo col violino”, in cui vi è ravvisabile il Pascoli nell’uso delle onomatopee e, in “Dolcemente i suoi capelli…”, un mio modesto omaggio alla grande stagione della poesia italiana dei tempi passati. L’ispirazione per scrivere questa poesia, mi è stata data guardando di sfuggita il viso di una ragazza che, dolcemente giocava con i suoi capelli, facendone anelli con le dita, alla fermata dell’autobus.
In questa seconda parte inizio a raggiungere il mio ideale poetico, la semplicità di espressione unita alla profondità di significato.
Per quanto riguarda le tematiche di questa seconda parte, abbiamo la tematica civile, come in “Per i rifugiati”, “Verde, bianca, rossa terra”, quest’ultima ispirata ai vari episodi di violenza che, purtroppo avvengono in Italia e spesso compiuti da chi è chiamato a far rispettare la legge, ecco il perché di questo titolo così significativo.
Abbiamo la tematica introspettiva, che penso non debba mai mancare tra i temi delle poesie di un qualsiasi poeta, come in “Canto d’amore”, “In volo”, “Là, dove il mare…”, quest’ultima scaturita a due mesi di distanza da una delusione amorosa, in cui c’è il desiderio di dimenticare, anche se permane il dolce ricordo di questo breve amore.
Abbiamo il tema della dedica, come in “Fremere”, poesia dedicata a mio padre, non vedente da quando avevo un anno; in cui ho cercato di immaginare quello che potrebbe provare, un uomo che diventa non vedente.
Abbiamo il tema degli episodi o personaggi di argomento letterario, come in “Veglia notturna di Hagen”, “Natasha”, quest’ultima dedicata alla figura di Natasha Rostova, ispiratami dalla lettura del romanzo di Tolstoj “Guerra e pace”.
Abbiamo il tema paesaggistico, come in “Primavera” e in “Paesaggio”, in quest’ultima vi è la descrizione di un paesaggio dell’anima e non di un paesaggio necessariamente reale.
Abbiamo il tema religioso nella poesia “Accoglili nella Tua pace, Signore!”, che ho anche tradotto in inglese ed è stata pubblicata da un editore americano un anno prima della sua versione originale.
Questa poesia è ispirata ad un tragico avvenimento di cronaca locale, l’annegamento di due pescatori avvenuto nel mare che costeggia la mia amata e martoriata Palermo, che tanta fonte d’ispirazione è per me.
Infine, c’è una curiosità nella mia poesia “Affollamento e inutili affanni”, che conclude la mia raccolta e proprio perché scritta in piedi su un autobus affollato.

Il modo più veloce per acquistare il mio libro "Per una strada" è richiederlo presso Diffusione Cultura, Via Oslavia, 23, Sesto San Giovanni (Milano):
tel. 02.24.16.36.31
Lun: 15.30 - 20.00
Mar - Ven: 9.00 - 12.30; 15.30 - 20.00
Sab: 9.30 - 12.30; 15.30 - 19.30

Vi verrà recapitato direttamente a casa, tramite la tariffa piego di libri.
Chi lo ha già acquistato, può richiederlo per fare un regalo.
Grazie a tutti e passate parola. 

 
 
 

Forum Scrittori d'Italia: bilancio mese di gennaio

Post n°208 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da Bucapalla

Mese: Gennaio 2010

Visite totali dalla nascita del forum: 3320

Visite totali mese di gennaio: 2713

Posizione in Top Forum: 905

Utenti registrati: 114

Discussioni: 623

Messaggi totali: 1387

Interviste agli scrittori d'Italia: 2

Interviste alle librerie d'Italia: 2

Case Editrici NAP (non a pagamento) intervistate: 48

Catene di Lettura avviate: 16

Sondaggi letterari attivi: 14

Siti partner: 3 (Il Romanziere, Il Corriere Federale, Il Cimitero dei libri dimenticati)

 
 
 

Il cerchio si è chiuso

Post n°207 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da Bucapalla

La Penna Blu Edizioni è lieta di presentare Il Cerchio si è chiuso, romanzo d’esordio della scrittrice palermitana Loredana La Puma. Il volume è il primo libro della Trilogia dell’Averon, una saga che comprende altri due volumi, La Città di Pietra e Il mondo di Atlan. L’idea di base è quella di mescolare elementi tipici del fantasy alla nostra realtà quotidiana, passando gradualmente da una situazione quasi verosimile al fantasy vero e proprio.

 

Il cerchio si è chiuso è un romanzo che sconvolge, lasciando nella mente del lettore quel dubbio insolubile, quella sensazione strana che fa guardare tutto con occhi diversi. “E se fosse davvero così?” ci si domanda a fine lettura, se il mondo non fosse come i nostri sensi percepiscono, se la nostra mente elaborasse una realtà non veritiera? Interrogativi inquietanti che accompagnano il lettore nella conoscenza di un mondo sommerso, organizzazioni segrete che vogliono controllare l’evolversi degli eventi, muovendo i singoli pezzi sull’enorme scacchiera dell’umanità. Una prospettiva inquietante, che si trovava già nel magico 1984 di George Orwell e che viene sviluppato sapientemente da Loredana La Puma in chiave fantastica, in un real-fantasy di grande impatto, che saprà tenervi incollati alle pagine e vi porterà al fianco di Elli Giordano, la protagonista, in mille vicissitudini. Si parla tanto della fantasia come parte integrante della realtà, ma molto spesso il fantasy tende a isolarsi in un proprio angolo, in mondi inventati con grande sapienza, ma collegati a volte in maniera solo metaforica alla nostra vita quotidiana. “Il cerchio si è chiuso” attinge proprio dal vissuto di tutti i giorni, presentando una ragazza comune con una vita comune, una di noi, al centro di una trama fitta come una ragnatela, con una serie di poteri esterni che minacceranno di soffocarla. Riuscirà a dimostrarsi degna del dono ricevuto dalla nascita? Saprà districarsi tra falsi alleati e nemici dai terrificanti poteri? Sarà in grado di carpire l’essenza dell’inarrivabile magia dell’Averon? Benvenuti nel fantastico mondo de Il cerchio si è chiuso.

La "quarta":

Elli Giordano è una ragazza di vent’anni con una vita normalissima, tutta famiglia, studio e amici. Se non fosse per quella sua particolarità: a volte ha l’impressione di poter percepire le emozioni e i pensieri altrui. Ma l’incontro con un uomo misterioso stravolgerà per sempre la sua esistenza. Cosa la lega a due organizzazioni segrete, a una stirpe leggendaria e a un ciondolo magico che giace inutilizzato da oltre settecento anni?

Accompagnata da persone straordinarie che intrecceranno indissolubilmente la loro vita con la sua, Elli scoprirà inquietanti segreti ed entrerà in un universo ignorato dal mondo intero. Da un giorno all’altro vedrà la sua vita minacciata da pericoli che non avrebbe mai potuto neanche immaginare.

Sarà un viaggio imprescindibile, un’avventura necessaria a comprendere la sua stessa natura. Una continua ricerca della risposta a un’unica, ineffabile domanda: chi è veramente Elli Giordano?

Un real fantasy di grande fascino, ambientato nell’odierna Palermo.

 

Loredana La Puma — Il cerchio si è chiuso — La Penna Blu Edizioni — Euro 19,50

ISBN 978-88-95974-00-2

Pagine 490

 

Per info più dettagliate: www.averon.it

 
 
 

Frittatona d'uovo pulcino

Post n°206 pubblicato il 20 Gennaio 2010 da Bucapalla

Frittatona d'uovo pulcino
di Ekubombo


E' uscito il mio libro a forma di libro. Si intitola con il titolo ed è stato scritto da chi scrive cioè io. Per informazioni meno dettagliate andate qui

 
 
 
Successivi »
 

Inserisci gratuitamente la recensione del tuo libro.

Per altre info: ekubombo@yahoo.it

 

NON PUOI NON AVERLO!

SEI STUFO DI MELISSE P, ELISE DI RIVOMBROSE E FRATELLI GRANDI E PICCOLI?

CONTATTAMI QUI: transylvana@libero.it

 

 

ACQUISTO CONSIGLIO DEL MESE

CERCHI UN'ALTERNATIVA AL SOLITO MOCCIA?

CONTATTAMI QUI: steri78@tiscali.it


 

UN ESORDIENTE DA TENERE D'OCCHIO!

 

La Quarta di Copertina

Vi consiglio di non acquistarlo. L'unica parte corretta e riveduta è la quarta di copertina. Vi rimando alla prossima versione del libro che uscirà tra breve.

 

THIS IS NOT A BOOK, THIS IS THE BOOK!

 

 

 

 

33 COSE DA COMPRARE PRIMA DI MORIRE. ECCOVENE UNA.

Contatta Giuseppe Pasquali!

 

IMPERDIBILE!

Per contattare l'autore di questo libro: contatti@lingegnerepinkopallino.it

Sito Internet dove potrete andare a trovare l'ingegnere Pinko Pallino: www.lingegnerepinkopallino.it

Infine eccovi Giuseppe Panaccione e i suoi editi sul sito  

 

NOVITA' SBARAZZINA DA SUSSURRARTI!

 

LA NARRATIVA ITALIANA NON SI ERA MAI SPINTA COSI' OLTRE... 

Chi è Alessio Schiavone?

 

 SEBASTIAN LO LEGGEVA NONOSTANTE LE SUE CHELE AVESSERO DIFFICOLTA' A SFOGLIARLO. CHE COS'E'?

Il sito dedicato

 

PROVA A PRENDERMI!

Spazio libero

 

OTTIMO ESORDIO NARRATIVO...

Spazio libero

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova