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Haiku e Zen

pagine di diario, riflessioni, poesie, haiku, zen

 

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Citazioni nei Blog Amici: 1
 

 

Quinta Settimana

Post n°87 pubblicato il 21 Maggio 2012 da haikuzen
 

 

 

 

 

La terapia è iniziata, ma le fitte alla gamba sono ancora lancinanti come nella prima settimana. Ho però sospeso gli antidolorifici - di scarso effetto mirato e ricchi di effetti collaterali - perché l'ego è sceso a patti col dolore e ha iniziato ad abbracciarlo come una presenza data, come un ospite già importuno che certo dovrà andarsene, ma che finché rimane è un'energia da rispettare e ascoltare. Miracolosamente siedo in zazen - posizione risparmiata dalle fitte più acute - ed è il dolore a scendere a patti col respiro. Ad ogni inspiro il dolore torna a essere "semplicemente ciò che è" prima che sorga la definizione di "dolore" e di "sensazione spiacevole". Sensazione e respiro si fondono e scendono nelle profondità del ventre, si perdono e ritornano nell'espiro dolcissimo della penombra serale. A qualche chilometro di distanza il gruppo bresciano di zazen pratica in silenzio. A Sanboji rintocca la campana e il Sangha universale di tutti gli esseri viventi e nonviventi del cosmo infinito sta sulla punta di spillo dell'unico respiro.

 

 

 

 

 

 
 
 

Canto agli esseri nel dolore

Post n°86 pubblicato il 19 Maggio 2012 da haikuzen
 

 

 

"... ma il male corrode
la terra, Cristiano, una lunga mano
passa sulle città, ora gelida, ora di fuoco.

Ho visto un canto disperato nelle vene
degli amici. Il sangue ai loro polsi. E ha invaso
le strade un vento d'indicibile tristezza.

Ho attraversato le loro tenerezze come foreste
abbattute dal nulla quotidiano, con bulldozer
d'oro e d'illusione, già in guardia ai sorrisi
che non gli riuscì di afferrare.

Poi ho lasciato, quante volte ho lasciato
che miei fratelli e mie sorelle mi giudicassero
assente dalla vita e dalla gioia.

Divertìti mi guardassero come a una
leggera aritmia del cuore, come a un candore
indifeso e così scostante, come a un'astrazione
già gonfia di sé e a sé bastante, come a una terra
scontrosa e distante, che non vuole passi
sui suoi sentieri, e non dà frutti.

Ma questa terra è il mio paese dell'anima.

E questo dico a te stasera
perché il dolore ha trapassato il mondo,
sta per colmare ogni misura,
e ora il mio cuore è un falco, che qui
vuole ripiegare le ali, Cristiano
e non aggiungerà altre ferite
al cuore del mondo."

                                                                   (da Poema sorgente)

 

 

 

 

 

 

 
 
 

...e dare a Cesare ciò che è di Cesare

Post n°85 pubblicato il 17 Maggio 2012 da haikuzen
 

11 i giorni d'attesa per una visita ortopedica in quello che mi risulta essere l'unico centro di Brescia convenzionato col S.S.N. per l'ozono-terapia da ernia discale.

37 i giorni d'attesa dopo la visita per l'inizio dell'ozono-terapia in regime di S.S.N.

2 i giorni d'attesa per la visita privata + 2 per l'inizio dell'ozono-terapia in qualsiasi centro privato, ivi compreso il centro convenzionato.

Come a dire: se sei povero schiatta! Se non vuoi trascinare la tua gamba tra fitte lancinanti per 48 giorni, PAGA MULO!

E tutto questo dopo 40 anni di contributi al S.S.N., nella regione che si vanta di essere un polo avanzato del welfare sanitario. Non oso pensare ad altre regioni.

 

PS. Pochi minuti fa, mentre componevo questa pagina, mi arriva una telefonata dal centro convenzionato che si è liberato un posto, e che se voglio posso fare la terapia la prossima settimana (solo 8 giorni dopo la visita). Peccato che nel frattempo, orripilato dalla prospettiva di 37 giorni d'attesa, senza nemmeno una frase-speranza del tipo: " Se si libera un posto la chiamiamo prima"), io abbia già fissato per domani un'ozono-terapia privata sotto tac...

... e non parliamo dei toni "sostenuti" della poco gentile operatrice telefonica: da noi il regime convenzionato è quello degli "straccioni" e i toni spesso si adeguano. Forti coi deboli e deboli coi forti. Povere onde cieche, magari scoprissero un giorno di essere la medesima acqua dei loro maltrattati interlocutori...

 
 
 

Dare all'essere ciò che è dell'essere

Post n°84 pubblicato il 17 Maggio 2012 da haikuzen
 

 

 

 

 

 

Poi una gioia improvvisa
è esplosa in tutte le mie direzioni, poiché

tutte le direzioni erano inutili: nessun
passo mi allontanava, nessun passo
m'avvicinava. Ogni forma immobile, ogni

movimento costituiva un'unica vita
continuamente manifesta, eternamente

presente. Le cose sorgevano e tramontavano,
ma non vi erano arrivi e partenze, nessun posto
da cui partire, nessun posto dove andare.

Tutte le cose non erano ciò che erano, perciò
tutte le cose erano proprio ciò che erano.

Uscendo dal chiuso della stanza
e camminando, m'inchinavo ad esse
commosso, ad una ad una...

                                                                  (da Poema sorgente)

 

 

 

 
 
 

Quarta settimana

Post n°83 pubblicato il 14 Maggio 2012 da haikuzen
 

 

 

 

 

Era il glicine di casa il cedro di mio padre. (1)
Seduto alla sua ombra passava le ore.
A volte ci si ferma, per respirare
della morte il suo sentore
della vita il vivere.

 

 

 

 

Nota (1): Mary McNeely: "Ma c'era mio padre coi suoi dolori, / che sedeva sotto il cedro, / una visione che s'impresse nel mio cuore alla fine / portandovi riposo infinito.", E. Lee Masters, Antologia di Spoon River, Einaudi, 1971

 

 
 
 

Terza settimana

Post n°82 pubblicato il 07 Maggio 2012 da haikuzen

 

 

 

 

Chiacchiere di superficie
è l'uomo quotidiano.
E alla fine della sua
                            virgola di tempo
tutto ciò che rimane
è la parola profonda
che non ha mai espresso.

 

 

 
 
 

Se malattia sia, sia mistica

Post n°81 pubblicato il 01 Maggio 2012 da haikuzen
 

Ogni gesto essenziale. Ogni attenzione nell'attimo, dove il dolore ti tiene. Ogni movimento presente, consapevole. Nessun luogo da cui fuggire. Nessun luogo dove andare. Ogni passo, espressione del Sé. Ogni istante completo di tutto. No, davvero:

Grandi scenari
non superano affatto
specchio e lavabo


 
 
 

Ecco perché viviamo

Post n°80 pubblicato il 21 Aprile 2012 da haikuzen
 

Domenica scorsa ero tutto pimpante, con mia moglie, mio figlio, il mio nipotino e mia madre di 92 anni. Che festa: il nipotino muoveva i primi passi.

Lunedì ero invalido.

Una rognosa ernia al disco mi ha inchiodato dalla sera alla mattina a letto o in poltrona. Impossibile "muovere i primi passi". Il nipotino è partito. Il nonno si è fermato.

E' passata una settimana in questa nuova condizione e ancora non si vede l'uscita dal tunnel. Tutti gli impegni disdetti (con contorno di aria di scazzo e sospetto dei disdettati...del tipo sarà anche vero, ma... ), i lavori in montagna sospesi, una sofferenza scrivere, leggere, andare in  bagno. Antidolorifici e antinfiammatori fino ad ora assolutamente privi di effetto. Incarichi, incombenze, commissioni, urgenze da regolare solo uscendo di casa, tutti rimandati sine die o delegati ad Anna o a qualche anima buona.

Lunedì e giovedì dovrò saltare la conduzione dei due gruppi di zazen a Brescia e Salò, ma Anna che a Brescia mi sostituirà, leggerà due mie righe ai praticanti: - Praticate finché potete. Ordinate la vostra vita attorno alle pratiche di consapevolezza, mirate a "scrutare nella vostra natura"(Hui Neng). "Il tempo passa come una freccia e noi siamo sempre inclini a perdere le occasioni" (Daito Kokushi). "L'estate d'amore" (vedere questo film di Bergman, please) e di vita dura lo spazio di un attimo...

Sediamoci sul "trono dell'illuminazione" (Dogen), e aiutiamo a sedere, ecco perché viviamo" -.
 
 
 

Pagina di diario - Venerdì Santo 6 Aprile 2012

Post n°79 pubblicato il 07 Aprile 2012 da haikuzen
 
Tag: haiku, zen

Il vecchio nespolo ci ha lasciati. Il poggio con la radura si è coperto di verde, ma lui non ha ripreso. Ci ha lasciati con  le foglie rosse dell'autunno, poi accartocciate tra i rami per tutto l'inverno. L'ho accarezzato e poi l'ho tagliato. Ha lasciato spazio e luce nella radura, il suo ultimo frutto.

*

Poi ho continuato la pulizia del bosco tagliando e affastellando i castagni secchi o malati - quanti, quanti! - e ora c'è una catasta di legna ai piedi di ogni vallo, a margine della strada; ma alle 15 abbiamo sospeso ogni lavoro e siamo saliti allo zendo per praticare zazen in memoria di un uomo giusto. Il Cristo dell'innocenza crocifissa, messo a morte dall'odio e dall'ignoranza che scaturiscono inevitabilmente dall'oscuramento egoico che domina l'essere umano. Fino a che un'onda s'identifichi solo con la propria forma, il cozzo con le altre onde-forme è garantito. Così pure il conflitto e la violenza che dilagano dallo scontro delle onde.

Ma se ognuna di esse vivesse l'esperienza di essere acqua - sembra strano, ma la follia dell'onda è proprio questa incapacità di viversi come acqua - allora riconoscerebbe anche nelle altre la sua stessa natura. No filosofia, no religione, no ideologia, no concetto, ma pura esperienza di essere acqua e di riconoscere le altre onde come se stessa. E' il principio vissuto, e non solo detto, della fraternità.

Scusate se è poco: l'intera egonomia (non è un errore, ma proprio: "egonomia"), che scaturisce dall'attaccamento a sé e al proprio gruppo di riferimento, il quale genera il profitto egoico, che genera gli squilibri sociali, che genera sopraffazioni e guerre, che genera conflitti e odio, che genera tutto il campionario umiliante del quale si rende protagonista l'essere umano, l'intera egonomia spazzata via...

*

Dopo lo zazen, di pala e piccone, per preparare la sede alla grande vasca da 1000 litri che raccoglierà l'acqua piovana del tetto principale per riservarla all'orto e al nascente frutteto, dove non mancherà un piccolo nespolo...


Una grande luna
e piena sulla via
vai folle mondo

 
 
 

Non che abbiamo qualcosa contro il sesso orale, anzi...

Post n°78 pubblicato il 29 Marzo 2012 da haikuzen
 

... ma l'insistenza del riquadro a sinistra, quello di Facebook, non c'entra nulla con noi. E' il sito che ci ospita a metterlo in modo automatico, mandando in vacca la serietà di qualsiasi argomento: noi parliamo di risveglio e quelli dagli con il sesso orale, noi pubblichiamo poesie e loro a ridaglie con il sesso orale. C'è sofferenza, dolore da affrontare? Riecco il sesso orale. Evidentemente il ritorno commerciale di marketing deve essere assai vantaggioso... con il sesso orale.

 
 
 

UN GESTO DI CONSAPEVOLEZZA - UN GESTO NONVIOLENTO - UN GESTO PER L'UMANITA'

Post n°77 pubblicato il 12 Marzo 2012 da haikuzen
 
Foto di haikuzen

 合掌(がっしょう)
相手に尊敬の念をあらわす作法です。両手のひらを合わせてしっかりと指をそろえます。指の先を鼻の高さにそろえ、鼻から約10cm離します。ひじを軽く張り、肩の力は抜くようにします。

 

Mi chiedono come si chiama questo gesto e qual è il suo significato. Traduciamo letteralmente e direttamente dal sito giapponese della scuola Zen Soto:

"Gasshou" (pronuncia "Gasshoo")

"E' il gesto, il modo per mostrare il senso di rispetto nei confronti dell'interlocutore o dei presenti."

(Da notare che la parola da noi tradotta con "interlocutore" indica sia presenza fisica amica che antagonista, cioè la presenza di un altro che può essere amichevole oppure ostile. In altre parole il gesto di consapevole rispetto della realtà che ci sta di fronte, che nella sua forma specifica e diversa, è manifestazione della nostra stessa natura originaria, non fa distinzione fra amici e nemici. Non si ferma ai primi. Non esclude i secondi. Un gesto universale, di nonviolenza attiva. Un segno per l'umanità intera. N.d.T.)

"Congiungere le palme delle mani, tenendo ben strette le dita, con la punta di queste all'altezza del naso, ma staccate da esso di 10 cm circa. Estendere delicatamente i gomiti in orizzontale in modo da togliere tensione alle spalle."

 

 

 
 
 

ZEN A MILANO - INCONTRA TE STESSO

Post n°76 pubblicato il 12 Marzo 2012 da haikuzen
 
Tag: zen
Foto di haikuzen

 
TUTTO E' GIA' QUI
Zenkai -breve ritiro Zen
presso Il  Cerchio Monastero Zen di Milano

17 marzo 2012
dalle 8:00 alle 17:00

Una giornata di pratica Zen con i Monaci del Monastero Zen Il Cerchio di Milano, aperta a tutti,
per incontrare intimamente se stessi,
in armonia con gli altri.
Meditazione seduta e camminata, esercizi energetici di consapevolezza in movimento
pasto comune in silenzio
pratica collettiva con un koan.
 
Per una pratica Zen full-immersion, naturalmente aperta a tutti
 

"Come fai a vedere tutto così chiaramente?"
chiese un allievo al suo Maestro zen
"Chiudo gli Occhi" rispose questi.



Arrivo tra le 7:20 e le 7:50.
Portare  abiti comodi.

Costo si partecipazione  25€ dalle 8.00 alle 17.00 comprensivo del pasto al Monastero
 
Un caloroso saluto   
Monastero zen Ensoji / Il Cerchio Onlus

 

 

La Prenotazione è gradita
 
Monastero Zen
Enso ji, Il Cerchio
via Dei Crollalanza 9
20123 Milano
333 7737195  028323652

 


E’ con grande piacere che ti comunico  la possibilità di rimanere in
contatto con noi e tutte le nostre proposte attraverso la nostra newsletter

Iscriversi è facilissimo, basta entrare nel link
http://www.monasterozen.it/it/newsletter.html e procedere personalmente con l'iscrizione

 

 
 
 

Quasi zen

Post n°74 pubblicato il 27 Febbraio 2012 da haikuzen

"Fate silenzio una buona volta, e ascoltate la pace. Tiratela fuori, l'avete nascosta dentro di voi la pace: avrete un mondo nuovo".

 
 
 

Pasqua Zen

Post n°73 pubblicato il 24 Febbraio 2012 da haikuzen
 
Tag: Sanboji, zen
Foto di haikuzen

Carissimi,
 
durante la Pasqua, un'occasione di pratica e  di condividere due giornate con il Maestro Tetsugen Serra e con i monaci del Monastero del Sangha della Foresta di Bambù
 
 
 
Due Giorni Di Serenità

al

Monastero Zen SanboJi

Tempio Dei Tre Gioielli 

          
Dal 7 all’ 8 Aprile
 
 Incontrarsi, condividere e riscoprire se stessi

 

Sanbo-Ji Tempio dei Tre Gioielli

 Eremo Zen di Montagna

 

Per prenotarsi:

cerchio@monasterozen.it   02-8323652     3337737195

 

 
 
 

MOMENTI D'INCONTRO

Post n°72 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da haikuzen

Monastero Buddista Zen

“Il Cerchio”Onlus

 

Due giorni di insegnamenti del Maestro Zen Tetsugen Serra

 

MOMENTI di INCONTRO

CONOSCENZA E COSCIENZA NELLO ZEN

“La pratica buddhista zen come sostenibilità dell’Essere e dell’Esserci”.

 

Sabato  18     Febbraio2012 - Domenica 19  Febbraio2012

 Dalle 10.00 alle 13.00 – dalle 15.00 alle 17.00

  

Il messaggio originario del Buddha, senza tempo nel valore di oggi,  ci  porta ad una dimensione di grande rispetto di noi, degli altri e del  mondo. La pratica buddhista zen come “sostenibilità dell’Essere e dell’esserci”.

 

SABATO 18.02.2012

 ORARI 10.00/13.00  15.00/17.00

 

CONOSCERE LO ZEN

 

Chi era e chi è il Buddha Oggi?

 

Il significato centrale degli insegnamenti del Buddha:

l’attualizzazione alla Via del Buddha cioè le Quattro Nobili Verità 

Dukkha,                la verità della sofferenza

Samudaya,         il sorgere, o la  Verità dell'origine della sofferenza

Nirodha,               la Verità della cessazione della sofferenza

Magga,                 il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza

 

La costituzione dell’essere umano secondo la psicologia buddhista.

Gli archetipi zen, i Tre Gioielli:

 Il Buddha/Il Maestro,  Il Dharma/gli insegnamenti, Il Sangha/La Comunità

 prendere se stessi come maestri.

 

DOMENICA 19.02.2012

 ORARI 10.00/13.00  15.00/17.00

 

PRATICARE LO ZEN

la  meditazione zen: zazen

Insegnamenti di meditazione zen:

 

La postura seduta Zen: mandala energetico universale del nostro corpo.

 

Imparare a meditare con i Koan zen,  le  frasi e le storie paradossali che hanno reso famoso lo zen. Un supporto meditativo per aprire la nostra mente ad una nuova visione del nostro Essere e del mondo.

 Gestualità/postura - mudra e postura del 

 corpo in zazen e nella nostra vita

 Suono/voce/parola  - sutra,  la capacità di

 relazionarci con gli altri.                     

 Mente - meditazione zen e koan per vivere

 l’armonia della vita di tutti i giorni

 

Luogo:  il Monastero Zen - Il Cerchio Ensoji  Via Dei Crollalanza 9 Milano (MM Romolo)

*

È POSSIBILE PARTECIPARE ANCHE UN SOLO GIORNO : 

30 EURO UN GIORNO - 50 EURO DUE GIORNI.

*

Vi Aspettiamo numerosi assieme al “Sangha della Foresta di Bambù”

*

                Un caloroso saluto                     

Monastero zen Ensoji / Il Cerchio Onlus

 

La Prenotazione è gradita: cerchio@monasterozen.it

 
 
 

COMUNICATO URGENTE

Post n°71 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da haikuzen

RINVIATO PER MOTIVI TECNICI "POETI E POESIE" a VILLA CLERICI, previsto per stasera 13 Febbraio in via Terruggia, 14 - Milano. Seguirà, non appena disponibile, nuova data.

 
 
 

CULTURA E MERCATO:

Post n°70 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da haikuzen
 

 Un testo che non si conosce, una parola che non si vede nulla tolgono al proprio intrinseco valore, ma se non vanno oltre il loro parto, l'emittente che li ha fatti nascere rimarrà come un contadino davanti ad un albero fiorito che non produce frutti, un albero che dà frutto, ma nessuno lo sa. Eppure la perdita maggiore sarà per chi passa e non vede, perché la sua fame non sarà nutrita dal vero di ciò che esiste, ma solo da una mensa a menù preordinato, ancorché da buongustaio. Procuriamo, quindi, di uscire qualche volta dal soffocante traffico culturale delle majors che ci imprigiona e di percorrere viottoli sconosciuti ai molti, ma non al gusto, un poco selvatico, dell'essere.

 
 
 

LA POESIA DI MAURIZIO CUCCHI

Post n°69 pubblicato il 11 Febbraio 2012 da haikuzen

da Bosco d'isola
 
Non sono più nella mia casa,
ma in questa sede ariosa che mi concede tutto.
La sua tranquilla geometria
dà ingresso al chiaro per i corpi
umidi e leggeri sul terrazzo
nelle facce feriali di una pigra incuria.
 
Ascolto di qui le voci della piazza,
osservo come un lago il mare che si apre
nel bosco e se c'è vento
una domestica campagna di cicale
che a mezzogiorno protegge i nostri passi
quando il tempo non ha più direzione:
 
nella pianura totale, deserta,
e nel confine a taglio che si annebbia.

 
 
 

LUNEDì 13 FEBBRAIO 2012 POESIA a VILLA CLERICI Milano. Anche i versi di POEMA SORGENTE tra i finalisti.

Post n°68 pubblicato il 11 Febbraio 2012 da haikuzen

 

Poesie a Villa Clerici.

Premiazione di un concorso di fine estate

 

Lunedì  13 alle 20.30 a Villa Clerici in via Terruggia 14, serata dedicata alla poesia per la finale  del concorso  “Poeti e Poesie” avviato il 25 Settembre 2011 e la scelta di 21 concorrenti a cura di Maurizio Cucchi, poeta e giornalista del  Corriere della Sera, giudice unico. Come fase ultima ne saranno premiati   cinque  mentre  le poesie presentate da tutti e 21 saranno pubblicate in un libro edito da Otma  Edizioni.

Lo spettacolo, perché così si può chiamare,  avverrà nella sala conferenze di Villa Clerici, uno dei rari patrimoni artistici dei quali Milano può farsi vanto, di proprietà della Compagnia S. Paolo, sito in via Terruggia 14.

La grande particolarità di questa Villa, oltre al Museo di Arte Sacra, al piano terreno, con opere di artisti famosi, sono i due Teatri all’aperto, denominati “Romano” (1000 posti) per i colonnati che formano il palcoscenico, e “Greco”(3000) per la platea e la scenografia in muratura posta sul fondale del palco.

 

Direttore Artistico dei due Teatri,  nel più grande dei quali si è esibito il 13/9/2011 Franco Battiato, Aldo Colonnello, esperto d’arte, operatore nel campo e filosofo.

Regista stabile Roberto Brivio.

 

L’0rganigramma della compagine direttiva è il seguente:

Organizzazione Oscar Pozzana per Rimarketag.

Comunicazioni Emanuele Carlo Ostuni

Relazioni esterne Maria Teresa Colonnello

Amministrazione Marco Gola

Assistenza  Luigi Chelli

Direzione tecnica  Angelo Mario Favro

Luci e suoni Mimmo Pedrini

 

E’ stato il “Gufo”, appassionato di poesia, esperto lettore, a ideare il concorso avallato da Aldo Colonnello, amico e ammiratore di Alda Merini, vice Presidente del Comitato nato per assegnare il Nobel postumo a questa poetessa milanese che dettava le poesie al telefono, le creava per gli amici, le scriveva sui muri quando l’ispirazione era talmente urgente da proibirle  l’uso della carta.

 

Maurizio Cucchi aveva stabilito fin dalla scorsa estate  il regolamento: 100 versi per ciascun autore, divisi anche in più sonetti, libertà di argomento.

La Direzione operativa i dettagli: invio per e-mail, presenza dei poeti alla presentazione, obbligo di leggere loro stessi  le opere  aiutati da attori professionisti in veste di padrini in uno spettacolo coordinato, con balletto e presenza autorevole di Massimiliano Finazzer Flory.

 

Parteciperanno alla serata:

Grazia Maria Raimondi, partner ideale di Brivio da oltre 30 anni  in quasi tutte le sue perfomances nei grandi e piccoli teatri.

Federika Brivio, attrice giovane con alle spalle un repertorio di grandi protagoniste, da Minnie la  Candida a Mina di Dracula a Antigone di Alfieri. Neo scrittrice  con il libro “Cuore di Pancia”, Gelmini editore.

Gerardo Paganini, caratterista di grande qualità.

Claudio Guzzetti, uno degli allievi di Brivio, che da dieci anni lo segue e con una escalation invidiabile è passato dalle piccole alle grandi parti.

Maria Brivio, già annunciatrice Rai-Tv. Insegnante di Dizione. Amante delle letture poetiche, conduttrice da anni del premio di poesia Città di Legnano Giuseppe Tirinnanzi.

Emanuele Carlo Ostuni, attore  teatrale  e cinetelevisivo.

 

Con questi personaggi ai quali si uniscono Aldo Colonnello nelle vesti di commentatore e Roberto Brivio, lettore dalla tecnica personale, il Concorso,

che già aveva avuto una esibizione pre-finale con letture all’aperto, senza microfoni, tra un pubblico numeroso, attento e plaudente, in occasione del lancio di una sciarpa di lana lunga 600 metri, voluta dalla  pittrice Maria Teresa Piantanida detta Mitti, per coprire idealmente i Navigli,

si concluderà Lunedì 13 Febbraio nelle sale superiori della Villa, sopra il Museo di Arte Sacra.

Le prenotazioni possono  essere effettuate  allo 039.9142873  o 02.24860631 la mattina dalle 10 alle 12.30. Sono disponibili 100 posti, esauriti i quali non ne verranno venduti altri.

Ed ora i poeti finalisti:

Fabio Amato – Lucia Battaglia – Claudio Bedussi – Giusy Caligari – Elisa Cazzato - Mascia Chiatti – Manuela Chiesa – Andrea Crespi – Maria Di Lucia - GianFranco Galasso – Antonietta Gattuso – Anna Maria Giano – Federico Gueli – Arianna Iezzi – Federico Manfredini – Adriano Marelli – Osvaldo Martani – Maurizio Alberto Molinari – Eleonora Sabatino – Aldo Selleri – Valentina Vignes

 
 
 

CAMPAGNA ABBONAMENTI PER "LA NUOVA TRIBUNA LETTERARIA"

Post n°67 pubblicato il 07 Novembre 2011 da haikuzen
 
Foto di haikuzen

Da più di 20 anni, caso tra i più longevi fra le riviste del settore, La Nuova Tribuna Letteraria parla di Arti e Letteratura nella più assoluta indipendenza di giudizio e autonomia di lavoro. Non ha contributi pubblici e si sostiene solo con gli abbonamenti. Ha lettori in tutto il territorio nazionale e tratta temi culturali e autori di assoluto rilievo, ma continua a dare visibilità anche alle voci più nascoste della nostra cultura e di quelle oltre confine.

Per info: 338.58.65.311

 
 
 
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