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Saggezza antica e profonda

 

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I MIEI BLOG AMICI

Citazioni nei Blog Amici: 8
 

LA NOTTE DEL LUPO

 

 

 

Celebriamo i riti con il suono del tamburo. La sua forma circolare simboleggia l’universo. Il suono rappresenta il cuore che batte al centro del cosmo e la voce del Grande Spirito. Quando esso parla, i nostri cuori battono insieme come uno solo.

 

 

 

Quando è luna piena danziamo
intorno al fuoco e danziamo insieme
alle nostre sorelle stelle.
La Madre Terra è piena di energia Lunare
e i semi esplodono di allegria.
In questa notte piena di energia,
i semi alzano gioiosamente
le braccia e le gambe
e tutto va velocemente,
nella notte piena di energia.
L'energia lunare
apre tutto ciò
che vuole nascere in un attimo
I nostri cuori si aprono per ricevere
l'Amore della nostra Nonna Luna.
La sua energia arriva in ogni
angolo della notte di luna piena.

 

 

SHENANDOAH, ONONDAGA

 

Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro.
Abbiamo una responsabilità sacra,
dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto,
ben al di sopra del dono meraviglioso
che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi,
degli uccelli e di tutte le creature che vivono sulla terra.
Noi siamo in grado di prenderci cura di loro.

 

 

 

"Tutto cioò che il Potere del Mondo fa, lo fa in circolo. Il Cielo è rotondo,e ho sentito dire che la Terra è rotonda come una palla e che così sono le Stelle. Il Vento quando è più potente, gira in turbini.Gli Uccelli fanno i loro nidi circolari,perchè la loro religione è la stessa nostra. Il Sole sorge e tramonta sempre in circolo. La LUNA fa lo stesso, e tutt'e due sono rotondi. Perfino le Stagioni formano un grande circolo, nel loro mutamento, e sempre ritornano al punto di prima. La Vita dell'Uomo è un circolo,dall'infanzia all'infanzia, e lo stesso accade con ogni cosa dove un potere si muove. Le nostre tende erano rotonde, come i nidi degli uccelli,e inoltre erano sempre disposte in circolo, il cerchio della nazione, un nido di molti nidi, dove il Grande Spirito voleva che covassimo i nostri piccoli."

 

QUESTO è IL CERCHIO

 

Una poesia si specchia in una pietra di turchese e
lì si ferma per un attimo.
Poi ricomincia a vagare,
per dare vita forse ai colori di un disegno
ricamato su una coperta.
I giunchi, raccolti lì vicino,
vengono intrecciati da abili dita e
diventano un cesto:
la sua forma ricorda la volta del cielo.
Un pezzo di legno è lavorato:
da lui si ricaverà un'opera che dimostrerà
quale armonia ci sia fra legno e
intagliatore.
Il cervo percorre il suo sentiero e
l'aquila plana a grandi cerchi nel cielo.
Il salmone, nel tumultuoso torrente,
incontra l'orso che lo aspetta sulla riva.
I bambini danzano.
E l'artista afferra al volo tutto ciò
e la forza artistica della rappresentazione
guida le sue dita.
I lupi stanno mangiando un vecchio cervo
dividendosi le carni dell'animale.
Una giovane foca saltella sul ghiaccio.
Un anziano morente sta canticchiando
sottovoce un canto di guerra.
Questo è il cerchio,
e gira senza inizio e senza fine.
E l'artigiano guarda la sua opera.
E lì seduto in equilibrio fra la fine del
mondo e il suo inizio.
(Poesia di Nuvola Azzurra - Tribù Irochese)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tributo ad un grande popolo

Post n°53 pubblicato il 22 Maggio 2012 da Halaya

 

 

 

 

 
 
 

Saggezza indiana

Post n°52 pubblicato il 17 Maggio 2012 da Halaya

Non lasciamo che i nostri ideali ci rendano soddisfatti di noi stessi.
Ognuno di noi, in scala più o meno grande contribuisce allo sfruttamento e alla distruzione della terra, allo spreco e all'inquinamento.
Abbiamo semplicemente la possibilità di camminare più vicino alla Buona Strada.
Non di colpo, ma tappa per tappa in questa direzione, finchè non riusciamo a tornare su questo sentiero.
Per coloro che sanno ascoltare, le voci parlano ancora.
SAUPAQUANT, WAMPANOAG


""Devi parlare sinceramente. Così le tue parole raggiungeranno i nostri cuori come la luce del sole"
Cochise, Apache"

 
 
 

Saggezza indiana

Post n°51 pubblicato il 13 Maggio 2012 da Halaya

 

LE COLLINE SONO SEMPRE PIU' BELLE delle case di pietra.

In una grande città la vita si riduce ad un'esistenza artificiale.

Molti uomini sentono ancora a stento la vera terra sotto i piedi, vedono ancora appena crescere le piante, eccetto che in vasi da fiori, e solo di rado lasciano dietro di sé le luci delle strade, per lasciar agire su di loro la magia di un cielo notturno cosparso di stelle.

Quando gli uomini vivono così lontano da tutto quello che il Grande Spirito ha creato, allora dimenticano facilmente le sue leggi.

Tatanga Mani

 
 
 

Saggezza indiana

Post n°49 pubblicato il 05 Aprile 2012 da Halaya

 

La luce del sole, all'alba, infiamma i prati coperti di brina con uno splendore di gemme, topazi, smeraldi, diamanti e il cuore trabocca di ricchezza, u wa nei i, e s'inonda di luce.

Questi sono mattini che richiamano in noi la luminosità dello spirito e la guarigione delle più profonde ferite dell'anima. Esci e respira nella pace. Volgi le tue mani verso l'alto per ringraziare e ricevi forza per questo giorno e saggezza per l'anno che stai per iniziare.

Poichè la natura cresce rigogliosa laddove l'uomo lascia: tutto ciò che è negativo viene scacciato. Le meraviglie che vediamo ovunque intorno a noi ci dicono di fare altrettanto.


Mi guardi e vedi un uomo brutto e vecchio, ma dentro io sono colmo di grande bellezza.
(TLAO TSI HEE - Old Man Buffalo Grass - Navajo)


 
 
 

Saggezza indiana

Post n°48 pubblicato il 15 Marzo 2012 da Halaya

 

Quando un bambino sta imparando a muovere i primo passi, cade e poi si rialza per riprovarci ancora. Se dovesse smettere di rialzarsi non imparerebbe mai a camminare. Il suo sforzo, non solo gli insegna a camminare, ma anche a correre e a saltare e a fare tantissime altre cose.
Tutti noi stiamo imparando a camminare in qualche campo. Cadiamo, e ci domandiamo se vale la pena rialzarsi di nuovo. Ma non siamo mai realmente sconfitti finché non ci arrendiamo. Una delle lezioni che impariamo è che solamente chi non smette di provare può farcela. Noi non possiamo e non dobbiamo arrenderci, perchè sappiamo che c'è qualcuno che ci sta osservando e che sta imparando da noi il coraggio per fare l'impossibile.


Quando il sole tramonta, apre il suo cuore davanti al suo Dio
(CORNPLANT - Capo Seneca)

 

 
 
 

La ruota di medicina

Post n°47 pubblicato il 12 Febbraio 2012 da Halaya

 

Per gli Indiani d’America “medicina” significava potere, completezza, integrità e conoscenza: forze energetiche vitali cui si poteva attingere al fine di incanalarle per ottenere beneficio per il corpo e l’anima. Il termine “ruota di medicina” è stato applicato per la prima volta al  “Medicine Wheel”, sulle montagne del Big Horn in Wyoming, uno dei siti del genere, tra i più antichi che si conoscano, situato a quasi 3000 metri di altitudine e risalente a circa 200-500 anni fa. Essa è una ruota costruita con grosse pietre bianche con un diametro di 28 metri e 14 raggi. La ruota di medicina veniva costruita con pietre o bastoni sulla base delle quattro sacre direzioni dello spazio. A volte viene chiamata il Sacro Cerchio. Da questa semplice definizione è possibile comprendere I due aspetti fondamentali della Ruota: essere insieme specchio dell’Universo e dell’uomo.

Attraverso la simbologia della Ruota è possibile entrare in contatto e comprendere se stessi e il mondo, in base al principio fondamentale dei nativi: “Come è dentro, così è fuori”. Essa funge da specchio: guardandola, si può vedere un riflesso dell’universo e del Grande Mistero, la Mente Universale che ha creato tutto ciò che esiste. Ci si può leggere il funzionamento dell’universo, giungendo ad una comprensione delle esperienze della vita e delle leggi cosmiche e naturali, dei principi e delle forze che modellano e animano la vita umana.

 

 

 
 
 

La linea della vita

Post n°46 pubblicato il 13 Gennaio 2012 da Halaya

 

Adesso, allora!

Ah, ora tu vieni ad ascoltare, tu alla fin fine capisci d’ Essere Umano,

tu ora te ne stai fermo, tu capo di esseri umani.

Tu non sarai l’ultimo che si lascia prendere dalla passione.

Tu non sarai, come potresti pensare,

il primo a lasciarsi prendere dalla passione.

Io colpito dalla cataratta, non sono però ancora fuori di me.

Io stenderò la mia mano lì dove tu sei.

La mia anima è venuta a bagnarsi nel tuo stesso corpo.

La schiuma bianca si aggrapperà alla mia testa man mano

che avanzo lungo il percorso della vita,

il bianco bastone entrerà nella mia mano tesa.

Il fuoco del focolare sarà lasciato acceso per me

in modo che bruci senza spegnersi.

L’anima sarà poi innalzata al settimo superiore mondo.

 

 

 
 
 

Le donne indiane

Post n°45 pubblicato il 07 Gennaio 2012 da Halaya

 
 
 

Tieni strtetto ciò che è buono

Post n°44 pubblicato il 29 Dicembre 2011 da Halaya

 

Tieni stretto ciò che è buono,

anche se è un pugno di terra.

Tieni stretto ciò in cui credi,

anche se è un albero solitario.

Tieni stretto ciò che devi fare,

anche se è molto lontano da qui.

Tieni stretta la vita,

anche se è più facile lasciarsi andare.

Tieni stretta la mia mano,

anche quando mi sono allontanato da te.

Poesia degli Indiani d’America

 
 
 

Saggezza antica e profonda

Post n°42 pubblicato il 24 Novembre 2011 da Halaya

 

"Nel cuore di ogni uomo è radicato un appetito spirituale per una fede assoluta, duratura e positiva in un'esistenza futura. Essa lo rende tranquillo. Una fede di questo tipo è la base indispensabile della personalità. Ma un buon numero di giovani non hanno quest'ancora di salvezza per la propria anima."
(Thomas Wildcat Alford, Shawnee)

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: Halaya
Data di creazione: 16/10/2010
 

 

Un uomo Sacro ama il silenzio, ci si avvolge come in una coperta: un silenzio che parla, con una voce forte come il tuono, che gli insegna tante cose. Uno sciamano desidera essere in un luogo dove si senta solo il ronzio degli insetti. Se ne sta seduto, con il viso rivolto a ovest, e chiede aiuto. Parla con le piante, ed esse rispondono. Ascolta con attenzione le voci degli animali. Diventa uno di loro. Da ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui. Anche lui emana qualcosa: come e che cosa io non lo so, ma è così. Io l'ho vissuto. Uno sciamano deve appartenere alla terra: deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro.

 

 

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La mia anima sconfinata
raggiunge orizzonti lontani, inesistenti
 
Sento di essere un'aquila
che spiega le sue maestose ali e vola,
vola, vola verso il cielo infinito
 
Sotto di me scorgo le praterie ondeggianti della Grande Pianura
e mi sento di appartenere al Popolo Rosso
 
Ho rispetto per il loro modo di vivere
Ho rispetto per le loro tradizioni e le cerimonie
 
Il mio cammino è su di un sentiero Europeo,
ma sento i mocassini che i miei piedi indossano,
e la piuma che svolazza tra i miei capelli
 
Nelle mie vene scorre il sangue del popolo Andino
ma sono sicura di essere stata un'Indiana del Nord,
in una delle mie vite passate.
 
Troppo forte il sentimento di conoscere quelle Lontane Terre
Troppo forte il desiderio di appartenere al Popolo Rosso
 
Ed è per questo che mi ritengo un guerriero dell'arcobaleno
destinata a ritornare sulla Terra,
per percorrere il cammino nel completo rispetto
delle Antiche Tradizioni del Popolo Rosso,
affinchè la Pace del Quinto Mondo possa sbocciare.

 

Ed è per questo che ogni tanto
mi sento più Indiana che Europea,
ed in un solo istante
riesco spiegare le mie ali
e prendere il volo
 
Circondata dalle 4 direzioni
sotto lo sguardo di Nonno Sole
trovo il mio centro nel Sacro Cerchio.

 

 

 

Segnali di fumo

tra i passaggi delle nuvole

 dove lo sguardo non cammina

 resta l'impronta del tempo

come i passi sulla neve

dove s'incontrano luci

e ombre

 - terra e cielo -

 Tra i silenzi dell'anima

e un canto alla luna

 s'intesse la tela

sul cerchio della vita

 Tracce d'inchiostro s'imprimono

tra i sogni e l'infinito.

 

 

GUERRIERO DELLA LUCE

Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.
Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato.
Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo.
Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive d’importanza.
Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce.
Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali.
Ogni guerriero della luce ha detto “sì” quando avrebbe dovuto dire “no”.
Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.
Perciò è un guerriero della luce: perché ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore.

 

 

 

 

LA DONNA: CAMMINO VERSO L’ETERNITà

 

 La vera donna non ha bisogno di competere con l’uomo; è un essere dotato di qualità specifiche che è assurdo paragonare a quelle maschili. La donna in comunione, in cooperazione assoluta con il suo uomo, intraprende il cammino dell’amore, della verità, del rispetto delle leggi universali. Una vera donna cammina verso il futuro con amore, con dedizione e accettazione. Ha uno sguardo sereno e parla con dolcezza e rispetto; c’è tenerezza nel suo cuore. La sua energia è costituita da vibrazioni più sottili che la elevano ad un livello più spirituale. Per questo ancor oggi si dice: “La donna apre all’uomo la porta dell’eternità; la vera donna è una semi dea, figlia della Pachamama, della Grande Madre Cosmica, fonte di vita Eterna”. E così lei è il cammino verso l’eternità, la strada che permette di fondersi con l’infinito per imparare a comprendere e a realizzarsi nella vita

 

 

FRAMMENTI DI INDIANA MEMORIA

 

Madre Terra, madre stella, tu che sei invocata con migliaia di nomi, ricordiamo tutti che siamo cellule del tuo corpo e danziamo insieme. Tu sei il grano e il pane che ci sostiene ogni giorno. E come tu sei paziente con i nostri sforzi per apprendere, noi saremo pazienti con noi stessi e chiunque altro. Siamo raggi di luce e buio inviolabile, l'equilibrio. Tu sei l'abbraccio che rincuora e la libertà al di là della paura. Entro di te nasciamo, cresciamo, viviamo e moriamo. Tu ci conduci attorno al cerchio per rinascere, tra di noi danzi per sempre." (Starhawk)

 

 

“Ricordati di stare al centro del tuo cerchio e ricordati che non c’è niente che possa entrarvi senza che tu lo abbia invitato così come non c’è niente che possa restarvi se tu non lo vuoi”

 

 

 

"La meditazione è un tuo diritto di nascita. C'è, ed aspetta che tu ti rilassi un po’, così può cantare una canzone, diventare una danza".   (Osho)

 

 

NON RESPINGERE I SOGNI PERCHé SONO SOGNI

 

Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno.Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l'acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
"Io sono il sole, i cieli, l'amore".
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola.Sognare
è il mezzo che l'anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.

Pedro Salinas