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"La Teoria del barattolo di maionese e dei due bicchieri di vino"

Post n°6 pubblicato il 21 Maggio 2011 da clodthevoice
Foto di clodthevoice

Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

 

Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

 

Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancora una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.

 

Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!

 

“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi consideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.

 

“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”

 

“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.

 

“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.

 

Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembra piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.

 
 
 

Un’emozione chiamata DEPRESSIONE

Post n°5 pubblicato il 30 Aprile 2011 da clodthevoice
Foto di clodthevoice

Ci sono tante persone che sono passate o che lo stanno vivendo quel periodo chiamato depressione ma vi garantisco che ci sono determinate senzazioni che, unite tra loro, conducono a questo stato di negatività.

Sappiate che le persone non vengono colte da depressione, ma le persone creano la propria depressione.

Il primo punto a favore di un depresso è che la depressione non è permanente, essa è uno stato mentale e come tale può essere cambiato

 

L’insieme di emozioni che sommate tra di loro conducono alla depressione sono quattro:

·         Inutilità

·         Solitudine

·         Scarsa Energia

·         Invariabilità 

 

Il senso di Inutilità deriva dal sentirsi insignificante, senza valore. Sembra che al mondo non importi niente di te, che tu ci sia oppure no non fa alcuna differenza. Questo è falso perchè ognuno di voi ha un ruolo importante nell’universo ed è per questo che siete nati..vero? Avete una missione da compiere e se vi sentiti inutili significa semplicemente che non sapete qual è. E’ ora di scoprirlo.

La solitudine viene dell’interno. Anche se siete circondati da centinaia di persone, ma non riuscite a stabilire una connessione profonda con gli altri, allora continuate a sentirvi soli e rifiutati. Al contrario ci sono persone che hanno imparato a legare in maniera profonda con gli altri e con loro stesse.

La scarsa energia nel vostro corpo riduce anche l’energia mentale e viceversa. Questi bassi livelli di energia impediscono di accedere interamente al vostro immenso potenziale e vi inducono a perseverare nei soliti schemi limitati.

Per invariabilità si intende la sensazione che le cose non cambieranno mai, a prescindere da quanto impegno ci mettiate. Questo è falso perchè tutto l’universo è in continua trasformazione, voi compresi. Se i vostri sforzi non modificano le cose significa che non agite ancora con sufficiente energia e determinazione oppure non avete elaborato un piano d’azione adeguato.

 
 
 

.

Post n°4 pubblicato il 26 Aprile 2011 da clodthevoice

 
 
 

I Rassegnati e i Disperati

Post n°3 pubblicato il 25 Aprile 2011 da clodthevoice

Hanno perso la forza di agire, colpa dei primi NO quindi si autoaccusano dicendosi:

è impossibile, non sono capace, non melo merito...così sono e così rmarrò.

Quindi non ci provano più e portano a casa quello che possono senza impegnarsi troppo.
Poi ci sono dei falsi pregiudizi: sono sfortunato, non conosco nessuno, non ho soldi, non ho tempo...

Continuano a fare una vita in risposta a quello che lui chiede alla vita ma certamente non troppo costruttiva..

Ma se i rassegnati e i disperati iniziassero a superare i propri pregiudizi e adottare un sistema vincente, tutto cambierebbe e rischierebbero di diventare Leader, iniziando a guidare le persone verso il successo, come lo hanno fatto loro ottenendo la fiducia di chi scommette sulle loro capacità.

Non conta che tu sia ricco, per avere successo, che abbi un titolo di studio, competenza età giusta ma è nel modo di PENSARE, PARLARE, AGIRE.

 
 
 

...sicuramente funziona !

Post n°2 pubblicato il 25 Aprile 2011 da clodthevoice
 

Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: "Sono cieco, aiutatemi per favore"... 

 

Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nelcappello. Si chinò e versò delle monete nel cappello, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase. Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote. 

 

Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se fosse stato lui ad aver scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato. Il pubblicitario rispose: "Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo", sorrise e se ne andò. Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto: "Oggi è primavera e io non posso vederla". 

business

 

Morale: Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio. 

 
 
 
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