ILVA Spa
“Mai il MALE ebbe una migliore occasione di fingere di compiere opere del BENE” Georges Bernanos
VIDEO A CURA DI : KLESHAMUSIC
I MIEI LINK PREFERITI
|
Post n°155 pubblicato il 07 Settembre 2010 da ranocchio75
Donne "resistenti" al Lido 07/09/2010 Donne «resistenti» al Lido, nel giorno del nubifragio che ha messo ko la «potente macchina» della Mostra, allagando persino la sala stampa, già abitualmente fuori uso per i giornalisti, «accatatastati» fin nei corridoi, in cerca dell’unica connessione wireless a disposizione in tutto il festival. Dopo Sofia Coppola e Roberta Torre, ospiti della selezione ufficiale, ieri, l’altro festival, quello delle Giornate degli autori, ha dato spazio a voci di donne decisamente meno esposte dal punto di vista mediatico. Ma decisamente più forti e coraggiose nel loro cammino di verità. Stiamo parlando di due documentari distanti per tematiche e stile, eppure accomunati dall’urgenza di raccontare: le madri e le mogli degli operai morti all’Ilva di Taranto, a cui dà voce Valentina d’Amico nel suo La svolta. Donne contro l’Ilva e il poetico ritratto di Lisetta Carmi, un’anima in cammino di Daniele Segre, in cui ripercorre la vita della celebre fotografa ottuagenaria dallo spirito di ragazza. |
|
Post n°154 pubblicato il 28 Luglio 2010 da ranocchio75
TRATTO DA : http://bari.repubblica.it Taranto, il parco giochi chiude per smog L´allarme scattato dopo che i dati del quartiere Tamburi sono tre volte più alti del limite. Verranno installate centraline ad hoc per arrivare al monitoraggio 24 ore su 24di GIULIANO FOSCHINI27 LUGLIO 2010. La promessa è della Regione che ieri, con l´assessore alla Qualità dell´ambiente Lorenzo Nicastro, ha incontrato il presidente della provincia di Taranto, Lorenzo Nicastro, il sindaco, Ippazio Stefàno e i rappresentanti dell´Arpa. Insieme è stato deciso l´avvio «del monitoraggio diagnostico della qualità dell´aria di Taranto» spiega Nicastro. In pratica «per la prima volta si procederà alla rivlevazione giornaliera del benzoapirene: cominceremo già da settembre e in questa maniera potremo individuare con la massima precisione le fonti inquinanti ma anche stabilire le condizioni meteo-climatiche e le ricadute di tali sostanze sul territorio. Soltanto con dei dati scientifici certi - dice l´assessore - potremo prendere dei provvedimenti seri».La Regione monterà delle centraline ad hoc che saranno pagate, in parte, proprio dall´Ilva e dai gestori degli altri grandi impianti. L´allarme benzoapirene a Taranto - dopo la lunga crociata e la legge sulle diossine - era scattato nelle scorse settimane quando l´Arpa ha presentato un rapporto con gli ultimi dati: nei primi sei mesi del 2009 i dati di Taranto, meglio i dati registrati nel quartiere Tamburi (il più vicino all´Ilva), registravano numeri tre volte superiori rispetto a quanto previsto dalla legge. Poco dopo erano scattate anche una serie di denunce nei confronti della famiglia Riva e dei vertici tecnici dell´Ilva che hanno avuto un avviso di garanzia per gettito pericolose di cose e disastro colposo. Il problema è che senza analisi serie non si può creare un nesso scentifico serio tra emissioni e inquinamento, laddove non è stato ancora provato. «Il monitoraggio 24 ore su 24 darà queste risposte» assicura Nicastro. Ma non sarà l´unica possibilità: il procuratore di Taranto, Franco Sebastio, ha chiesto e ottenuto un incidente probatorio che dovrebbe dimostrare quali sono le fonti dell´inquinamento di Taranto. Magari si riuscirà a capire cosa ha provocato l´ordinanza del sindaco e la chiusura di un sogno piccolo piccolo. Ezio Stefano ha infatti ordinato la chiusura del parco giochi che si trova al quartiere Tamburi. «I risultati dell´analisi di rischio hanno evidenziato un rischio totale non accettabile per le sostanze cancerogene in relazione allo scenario bambini» hanno scritto i tecnici chiamati dal sindaco. Che significa? Le analisi hanno dimostrato una contaminazione chimica sul terreno del parco molto oltre i valori di legge per il berillio e i Pcb (policlorobifenili), due elementi fortemente cancerogeni. «I bambini - è il ragionamento dei tecnici - potrebbero facilmente ingerirli oppure contaminarsi semplicemente rotolando per terra: il passaggio può avvenire anche soltanto con il contatto della pelle». Via quindi tutti i ragazzini (a proposito: il sindaco ha offerto un servizio navetta per portarli in una zona mare, dove però secondo gli ambientalisti c´è una discarica di amianto) e via altre pecore: la Asl ha disposto l´abbattimento di altre mille capi di bestiame. |
|
Post n°153 pubblicato il 28 Luglio 2010 da ranocchio75
TRATTO DA: http://lagazzettadelmezzogiorno.it Taranto, la rivolta delle famiglie: basta veleni dell'Ilva di PAMELA GIUFRÈ 14 LUGLIO 2010. Viviamo ai Tamburi dagli anni ’50 e siamo davvero stanchi di respirare tutti i giorni le polveri dell’Ilva mettendo a rischio la salute nostra e dei nostri figli e nipoti». E’ questa la motivazione che ha spinto Alfonso Tranquillino e sua moglie Francesca Viesti, residenti in via Merodio ai Tamburi, a denunciare l’Ilva di Taranto per getto pericoloso di polveri e minerali. E il sostituto procuratore Daniela Putignano (si veda la «Gazzetta» di ieri ha raccolto questa denuncia e quella di altre due famiglie e ha indagato Emilio Riva . Lo stabile in cui vive la famiglia Tranquillino appare sporco e danneggiato anche se è già stato sottoposto ad un radicale intervento di ristrutturazione negli anni ’90 come raccontano gli stessi inquilini. «Il materiale proveniente dal siderurgico - spiega Tranquillino - si deposita sulle ringhiere e sui pavimenti dei nostri balconi e finisce in tutte le stanze, dalla camera da letto alla cucina. Non ne possiamo davvero più, ecco perchè abbiamo deciso di prendere provvedimenti legali». |
|
Post n°152 pubblicato il 11 Luglio 2010 da ranocchio75
TRATTO DA: www.quotidianodipuglia.it 7 LUGLIO 2010 Taranto, malore all'Ilva. Muore operaio 34enne. di Tiziana FABBIANO TARANTO (7 luglio) - Era appena entrato in fabbrica, dopo due settimane di cassa integrazione. Luca Dagri, 34 anni, di Manduria, stava parlando con alcuni colleghi del reparto “Pla 2” dell’Ilva di Taranto. |
|
Post n°151 pubblicato il 11 Luglio 2010 da ranocchio75
tratto da : www.lagazzettadelmezzogiorno.it 8 luglio 2010 50° compleanno dell'Ilva, ma Taranto non festeggia. dal nostro inviato TONIO TONDO TARANTO - «Sono stato assunto il primo settembre del 1960, cartellino numero sette, in ordine alfabetico. Provenivo dai cantieri navali. In 15 siamo partiti per Cornegliano per la formazione. Poi sono arrivati gli altri e in 40 dovevamo partire per gli Stati Uniti per addestrarci nel laminatoio di una fabbrica nell’Utah, ma io rimasi a casa, sapevano che ero del sindacato. La grande fabbrica apriva orizzonti, cambiava la storia, come si diceva». Cosimo D’Andria, 76 anni, ex operaio Ilva, dirigente sindacale della Cisl, è un testimone di 50 anni (la prima pietra fu posta il 9 luglio 1960). |
ILVA S.P.A
L’Ilva di Taranto è il più grande impianto siderurgico d’Europa. Anni fa dava lavoro a 30 mila persone, ora il numero è ridotto a 15 mila. L’Ilva emette nell’aria oltre il 10% di tutto l’ossido di carbonio prodotto in Europa. Nella storia dell’Ilva si contano 180 morti sul lavoro, 8 mila invalidi e circa 20 mila morti di cancro e leucemia.
ILVA S.P.A. È UN\'IDEA DI ROCCO CAFORIO
DICHIARO CHE I CONTENUTI DI QUESTO BLOG SONO PRESI IN PRESTITO DA PERSONE E PERSONAGGI CHE NON CONOSCO E NON VOGLIO CONOSCERE. INOLTRE DICHIARO CHE I CONTENUTI DI QUESTO BLOG NON OFFENDONO E NON VOGLIONO OFFENDERE NESSUN ESSERE UMANO O INDIVIDUO, ESSI SI LIMITANO A RIFERIRE DI FATTI CHE ALTRI RACCONTANO E DI PERSONE CHE NON HO MAI INCONTRATO E CHE NON VOGLIO MAI INCONTRARE. DICHIARO INFINE DI NON CERCARE GLORIE O CELEBRITA' PERSONALI MA DI ESSERE E VOLER CONTINUARE AD ESSERE UN SEMPLICE MILITARE DI TRUPPA A SERVIZIO DEL SUO PAESE.
NON VOGLIO DISTRUGGERE IL MONDO, NON VOGLIO DIVENTARE TERRORISTA E NON VOGLIO NEMMENO FAR CHIUDERE L'I.L.V.A.
ROCCO CAFORIO (Soldato Semplice)
TARANTO CITTA NECESSARIA 1
TARANTO CITTA NECESSARIA 2
TARANTO CITTA NECESSARIA 3
TARANTO CITTA NECESSARIA 4
TARANTO CITTA NECESSARIA 5
TARANTO CITTA NECESSARIA 6
TARANTO CITTA NECESSARIA 7
AREA PERSONALE
CERCA IN QUESTO BLOG
MENU
CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG
NOTE
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.
rocco caforio


