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MANO ROSSA

 
 

 

vagare

Post n°158 pubblicato il 03 Gennaio 2010 da maleficsoul

anima mia sublime, ho vagato nei deserti assolati della solitudine e all'improvviso appena prima di soccombere sei apparsa tu, come un oasi un fiume di gioia, hai ridato vita alla mia vita, hai curato le innumerevoli arsure del sole, le dolenti piaghe ke attanagliavano la mia anima....x tutto questo e x amarmi e sopportarmi ogni giorno io ti dico grazie e ke TI amo da morire....

 
 
 

risveglio

Post n°157 pubblicato il 03 Gennaio 2010 da maleficsoul

e mi sveglio

con te nel cuore,

in ogni dove della mia anima

si ascoltano i tuoi profumi,

x ogni angolo della mia vita

io amo te anima...

TI AMO...buongiorno principessa!!!!!!

 
 
 

6

Post n°156 pubblicato il 03 Gennaio 2010 da maleficsoul

sei il mio tramonto,

la mia alba, sei ogni

mio

brivido...

ti amo

 
 
 

"Craxi? Un politico morto da latitante"

Post n°155 pubblicato il 30 Dicembre 2009 da maleficsoul

30 dicembre 2009

Al momento della morte, nel gennaio del 2000, Bettino Craxi era stato condannato in via definitiva a 10 anni per corruzione e finanziamento illecito (5 anni e 6 mesi per le tangenti Eni-Sai; 4 anni e 6 mesi per quelle della Metropolitana milanese). Altri processi furono estinti "per morte del reo": quelli in cui aveva collezionato tre condanne in appello a 3 anni per la maxitangente Enimont (finanziamento illecito), a 5 anni e 5 mesi per le tangenti Enel (corruzione), a 5 anni e 9 mesi per il conto Protezione (bancarotta fraudolenta Banco Ambrosiano); una condanna in primo grado prescritta in appello per All Iberian; tre rinvii a giudizio per la mega-evasione fiscale sulle tangenti, per le mazzette della Milano-Serravalle e della cooperazione col Terzo Mondo.

Nella caccia al tesoro, anzi ai tesori di Craxi sparsi per il mondo tra Svizzera, Liechtenstein, Caraibi ed Estremo Oriente, il pool Mani Pulite ha accertato introiti per almeno 150 miliardi di lire, movimentati e gestiti da vari prestanome: Giallombardo, Tradati, Raggio, Vallado, Larini e il duo Gianfranco Troielli & Agostino Ruju (protagonisti di un tourbillon di conti e operazioni fra Hong Kong e Bahamas, tuttora avvolti nel mistero per le mancate risposte alle rogatorie).

Finanziamenti per il Psi? No, Craxi rubava soprattutto per sé e i suoi cari. Principalmente su quattro conti personali: quello intestato alla società panamense Constellation Financière presso la banca Sbs di Lugano; il Northern Holding 7105 presso la Claridien Bank di Ginevra; quello intestato a un’altra panamense, la International Gold Coast, presso l’American Express di Ginevra; e quello aperto a Lugano a nome della fondazione Arano di Vaduz.

"Craxi – si legge nella sentenza All Iberian confermata in Cassazione - è incontrovertibilmente responsabile come ideatore e promotore dell’apertura dei conti destinati alla raccolta delle somme versategli a titolo di illecito finanziamento quale deputato e segretario esponente del Psi. La gestione di tali conti…non confluiva in quella amministrativa ordinaria del Psi, ma veniva trattata separatamente dall’imputato tramite suoi fiduciari… Significativamente Craxi non mise a disposizione del partito questi conti".

Su Constellation Financiere e Northern Holding - conti gestiti dal suo compagno di scuola Giorgio Tradati - riceve nel 1991-‘92 la maxitangente da 21 miliardi versata da Berlusconi dopo la legge Mammì. Sul Northern Holding incassa almeno 35 miliardi da aziende pubbliche, come Ansaldo e Italimpianti, e private, come Calcestruzzi e Techint.

Nel 1998 la Cassazione dispone il sequestro conservativo dei beni di Craxi per 54 miliardi. Ma nel frattempo sono spariti. Secondo i laudatores, Craxi fu condannato in base al teorema "non poteva non sapere". Ma nessuna condanna definitiva cita mai quell’espressione. Anzi la Corte d’appello di Milano scrive nella sentenza All Iberian poi divenuta definitiva: "Non ha alcun fondamento la linea difensiva incentrata sul presunto addebito a Craxi di responsabilità di ‘posizione’ per fatti da altri commessi, risultando dalle dichiarazioni di Tradati che egli si informava sempre dettagliatamente dello stato dei conti esteri e dei movimenti sugli stessi compiuti".

Tutto era cominciato "nei primi anni 80" quando – racconta Tradati a Di Pietro – "Bettino mi pregò di aprirgli un conto in Svizzera. Io lo feci, alla Sbs di Chiasso, intestandolo a una società panamense (Constellation Financière, ndr). Funzionava cosí: la prova della proprietà consisteva in una azione al portatore, che consegnai a Bettino. Io restavo il procuratore del conto". Su cui cominciano ad arrivare "somme consistenti": nel 1986 ammontano già a 15 miliardi. Poi il deposito si sdoppia e nasce il conto International Gold Coast, affiancato dal conto di transito Northern Holding, messo a disposizione dal funzionario dell’American Express, Hugo Cimenti, per rendere meno identificabili i versamenti. Anche lí confluiscono ben presto 15 miliardi.

Come distinguere i versamenti per Cimenti da quelli per Tradati, cioè per Craxi? "Per i nostri – risponde Tradati – si usava il riferimento ‘Grain’. Che vuol dire grano". Poi esplode Tangentopoli. "Il 10 febbraio ‘93 Bettino mi chiese di far sparire il denaro da quei conti, per evitare che fossero scoperti dai giudici di Mani pulite. Ma io rifiutai e fu incaricato qualcun altro (Raggio, ndr): so che hanno comperato anche 15 chili di lingotti d’oro…I soldi non finirono al partito, a parte 2 miliardi per pagare gli stipendi". Raggio va in Svizzera, spazzola il bottino di Bettino e fugge in Messico con 40 miliardi e la contessa Vacca Agusta. I soldi finiscono su depositi cifrati alle Bahamas, alle Cayman e a Panama.

Che uso faceva Craxi dei fondi esteri? "Craxi – riepilogano i giudici – dispose prelievi sia a fini di investimento immobiliare (l’acquisto di un appartamento a New York), sia per versare alla stazione televisiva Roma Cine Tv (di cui era direttrice generale Anja Pieroni, legata a Craxi da rapporti sentimentali) un contributo mensile di 100 milioni di lire. Lo stesso Craxi, poi, dispose l’acquisto di una casa e di un albergo (l’Ivanhoe) a Roma, intestati alla Pieroni". Alla quale faceva pure pagare "la servitú, l’autista e la segretaria". Alla tv della Pieroni arrivarono poi 1 miliardo da Giallombardo e 3 da Raggio. Craxi lo diceva sempre, a Tradati: "Diversificare gli investimenti".

Tradati eseguiva: "Due operazioni immobiliari a Milano, una a Madonna di Campiglio, una a La Thuile". Bettino regalò una villa e un prestito di 500 milioni per il fratello Antonio (seguace del guru Sai Baba). E il Psi, finito in bolletta per esaurimento dei canali di finanziamento occulto? "Raggio ha manifestato stupore per il fatto che, dopo la sua cessazione dalla carica di segretario del Psi, Craxi si sia astenuto dal consegnare al suo successore i fondi contenuti nei conti esteri". Anche Raggio vuota il sacco e confessa di avere speso 15 miliardi del tesoro craxiano per le spese della sua sontuosa latitanza in Messico. E il resto? Lo restituì a Bettino, oltre ad acquistargli un aereo privato Sitation da 1,5 milioni di dollari e a disporre – scrivono i giudici – "bonifici specificatamente ordinati da Craxi, tutti in favore di banche elvetiche, tranne che per i seguenti accrediti: 100.000 dollari al finanziere arabo Zuhair Al Katheeb" e 80 milioni di lire(«$ 40.000/s. Fr. 50.000 Bank of Kuwait Lnd») per "un’abitazione affittata dal figlio di Craxi (Bobo, ndr) in Costa Azzurra", a Saint-Tropez, "per sottrarlo - spiega Raggio - al clima poco favorevole creatosi a Milano". Anche Bobo, a suo modo, esule.

Quando i difensori di Craxi ricorrono davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, nella speranza di ribaltare la condanna Mm, vengono respinti con perdite. "Non è possibile – scrivono i giudici di Strasburgo il 31 ottobre 2001 – pensare che i rappresentanti della Procura abbiano abusato dei loro poteri". Anzi, l’iter dibattimentale "seguí i canoni del giusto processo" e le proteste dell’imputato sulla parzialità dei giudici “non si fondano su nessun elemento concreto… Va ricordato che il ricorrente è stato condannato per corruzione e non per le sue idee politiche".

Da Il Fatto Quotidiano del 30 dicembre

 
 
 

pensiero

Post n°154 pubblicato il 29 Dicembre 2009 da maleficsoul

IL

MIO

RESPIRO

SARà

SEMPRE

IL

TUO

28 DICEMBRE 2009

GRAZIE AMORE!!!!!!!!!

 
 
 

Putin: "Armi offensive per far fronte a scudo Usa"

Post n°153 pubblicato il 29 Dicembre 2009 da maleficsoul

MOSCA - La Russia "deve sviluppare armi offensive per far fronte allo scudo antimissile americano". Lo ha detto il primo ministro Vladimir Putin. "Se vogliamo salvaguardare l'equilibrio, dobbiamo stabilire lo scambio di informazioni. Il nostro partner americano ci fornirà tutte le informazioni sul sistema di difesa missilistico e noi ricambieremo fornendogli tutte le informazioni sulle nostre armi offensive", ha spiegato Putin.
Il premier spiega così la logica della nuova strategia "offensiva" di Mosca: "Per mantenere l'equilibrio
senza sviluppare un sistema di difesa antimissile come gli Stati Uniti, noi dobbiamo sviluppare un sistema offensivo", ha detto, parlando da Vladivostok, est della Russia, citato dall'agenzia Interfax. "Con una sorta di 'ombrello', i nostri partner si sentiranno sicuri e faranno tutto ciò che vorranno, l'equilibrio sarà infranto e ci sarà una maggiore aggressività sia in politica che in economia", ha aggiunto il premier, secondo l'agenzia Itar-Tass.
Gli Stati Uniti hanno annunciato il 17 settembre la rinuncia a un progetto di scudo antimissilistico nell'Europa dell'est elaborato dall'ex presidente George Bush e che Mosca ritiene una minaccia alla sua sicurezza. La Casa Bianca ha deciso di cambiare questo progetto, che si fondava sulla minaccia di lanci di missili iraniani di lunga gittata, in favore un sistema che protegge piuttosto contro missili di breve e media gittata.
Putin riprende dunque i toni di sfida con l'occidente, dando però la veste di "scambio di informazioni" sui rispettivi sistemi di difesa. Riferendosi al nuovo Trattato di disarmo russo-americano, Putin ha osservato che esso dovrà contenere "regole precise sulla riduzione degli armamenti, interpretate allo stesso modo dalle due parti, facilmente verficabili e trasparenti". "Il problema - ha aggiunto il premier russo - è che i nostri partner americani stanno realizzando un sistema di difesa antimissile e noi no. Ma il problema dela difesa antimissile e quello delle armi offensive sono strettamente collegati tra loro".

Putin ha quindi detto che il negoziato russo-americano sul disarmo nucleare - il cui obiettivo è il varo di un nuovo Trattato destinato a sostituire lo Start 1 scaduto il 5 dicembre scorso - procede positivamente. "La decisione definitiva su di esso tuttavia spetta ai presidenti Dmitri Medvedev e Barack Obama".

 
 
 

LA VERA VERITà

Post n°152 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da maleficsoul

Nassiriya: missione compiuta



Scritto da dangp   
Giovedì 15 Ottobre 2009 00:00

13 maggio 2005 - Rainews24 pubblica un dossier del governo, redatto sei mesi prima della guerra in Iraq, nel quale già si indicava Nassiriya come località strategica per l'Italia, rispetto ai nostri interessi petroliferi.

2 marzo 2009 - Sempre Rainews24, rende noto che l'Eni è in pole position per aggiudicarsi il contratto relativo allo sfruttamento del giacimento petrolifero di Nassiriya.

14 ottobre 2009 - L'Eni si è aggiudicata la concessione per lo sviluppo del giacimento 'giant' Zubair, in Iraq. Il fine della nostra missione a Nassiriya...

è stato raggiunto, alla faccia di tutti quei morti innocenti.

Nel mezzo ci sono una montagna di soldi spesi per portare la "pace" in quei territori, i soldati morti nella strage di Nassiriya e tante menzogne vomitate dai media per nascondere le vere motivazioni della missione in Iraq.

 
 
 

DIGNITà

Post n°151 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da maleficsoul


Scritto da Enrico Sabatino   
Domenica 24 Maggio 2009 19:00

 Roh Moo-Hyun, l'ex presidente della Corea del Sud in carica dal 2003 al 2008, è stato trovato morto ieri ai piedi di una rupe. La polizia sta ancora indagando se si sia trattato di semplice incidente o piuttosto di suicidio, ma l'opinione prevalente pende per la seconda ipotesi.

Un collaboratore di Roh ha detto che l'ex presidente si è gettato dalla rupe dopo aver lasciato una lettera. Il canale televisivo coreano MBC ha riferito che Roh ha scritto nella lettera che sentiva di aver fatto "soffrire troppe persone", scusandosi con la famiglia...


Roh, dopo il suo mandato presidenziale, era stato al centro di un'inchiesta giudiziaria per corruzione intorno ad un pagamento di un milione di dollari fatto a sua moglie da un produttore di scarpe e ad un altro di 5 milioni di dollari da parte della stessa persona a una delle nipoti di Roh.

Da presidente si era speso molto per una vera riconciliazione con la Corea del Nord e aveva cercato di contrastare la piaga della corruzione che infesta la Corea del Sud ed era infatti stato soprannominato il Signor Pulizia, guadagnandosi anche una fama di incorruttibile. Inoltre da giovane era stato un avvocato al servizio della difesa dei diritti dei lavoratori.

Se il suicidio sarà confermato ufficialmente anche dalle indagini della polizia, non farà che aumentare l'amarezza per un gesto di estrema dignità che in Italia non è mai stato preso in considerazione da chi ha ricoperto e ricopre alti incarichi a livello politico ed è stato coinvolto in inchieste giudiziarie per corruzione.

E ogni riferimento a fatti e persone NON è puramente casuale.

 
 
 

IL DOPOSCUOLA A SCAFATI (SALERNO)

Post n°150 pubblicato il 27 Settembre 2009 da maleficsoul


 
 
 

Anniversario - Gesualdo Bufalino

Post n°149 pubblicato il 27 Maggio 2009 da maleficsoul

La festa abbaglia ancora i tuoi balconi
e il mare, sale una rosa di luce
antica sul tuo viso, ogni bengala
nel giro negro e veloce degli occhi
ti si ripete, e la musica fiera
degli spari: chissà se tu ripensi
il tuo cuore d'altranno, e le parole
che ci gridammo d'amore, sospesi
sui colori violenti della folla,
chissà se tu rammenti la mia voce.

G. Bufalino, L'amaro miele, Torino, Einaudi, 1996.

 
 
 

Da: La Volpe e Il Sipario di Alda Merini

Post n°148 pubblicato il 21 Maggio 2009 da maleficsoul

Adesso sono una pioggia spenta
dopo che l’orma del tuo cammino
si è fermata ai miei occhi.
Che ciglio devastante il tuo!
Come mi penetri le ossa!
Se piangessi, tu verresti a riprendermi.
Ma io ho bisogno del mio dolore
per poterti capire.

 

 

 

Questo è il grande mistero dei poeti, hanno quasi paura che il loro dolore possa scappare via, rapito da una gioia improvvisa.Sarà forse vero le grandi opere di letteratura e non solo nascono nei momenti di dolore e crisi? Secondo un mio professore Corrado Calenda docente alla Federico II di Napoli, ma credo che sia opinione avallata anche da altri studiosi, a questa domanda bisogna rispondere un sì secco.Speriamo solo che questa crisi porti ad una buona letteratura,almeno dopo tante sofferenze ne riceveremmo qualcosa di buono!!! "Dai diamanti non nasce niente,dal letame nascono i fiori" cit. De andrè

 
 
 

Appello

Post n°147 pubblicato il 11 Maggio 2009 da maleficsoul


La luna piena risplende sul mare
e tu nel mio cuore.
La riva attende e invecchia.
Tu non vieni mai.
Fugace il sentiero lunare sul mare
che inghiottì
il veliero col quale a lungo
avremmo vagato
condotti dal desiderio, suonando il flauto
e la cetra
unendo canto e carne nell’argenteo vento.
 
Harry Martinson

 
 
 

vekkia poesia

Post n°144 pubblicato il 07 Maggio 2009 da maleficsoul

i piccioni viaggatori

usano

il loro istinto

x ritrovare

la strada di casa...

se mai mi perdessi

l'unico modo

x tornare

quì

è seguire il mio cuore....

ke mi porterebbe sempre a

te............

 
 
 

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI (PAOLO GIORDANO) inizio:l'angelo della neve.

Post n°143 pubblicato il 05 Maggio 2009 da maleficsoul

Alice Della Rocca odiava la scuola di sci. Odiava la sveglia alle sette e mezzo del mattino anche nelle vacanze di Natale e suo padre che a colazione la fissava e sotto il tavolo faceva ballare la gamba nervosamente, come a dire su, sbrigati. Odiava la calzamaglia di lana che la pungeva sulle cosce, le moffole che non le lasciavano muovere le dita, il casco che le schiacciava le guance e puntava con il ferro sulla mandibola e poi quegli scarponi, sempre troppo stretti, che la facevano camminare come un gorilla.
«Allora, lo bevi o no questo latte?» la incalzò di nuovo suo padre.
Alice ingurgitò tre dita di latte bollente, che le bruciò prima la lingua, poi l'esofago e lo stomaco.
«Bene. E oggi fai vedere chi sei» le disse.
E chi sono?, pensò lei.
Poi la spinse fuori, mummificata nella tuta da sci verde, costellata di gagliardetti e delle scritte fluorescenti degli sponsor. A quell'ora faceva meno dieci gradi e il sole era solo un disco un po' più grigio della nebbia che avvolgeva tutto. Alice sentiva il latte turbinare nello stomaco, mentre sprofondava nella neve con gli sci in spalla, che gli sci bisogna portarseli da soli, finché non diventi talmente bravo che qualcuno li porta per te.
«Tieni le code in avanti, che altrimenti ammazzi qualcuno» le disse suo padre.
A fine stagione lo Sci Club ti regalava una spilla con delle stelline in rilievo. Ogni anno una stellina in più, da quando avevi quattro anni ed eri abbastanza alta per infilare tra le gambe il piattello dello skilift, a quando ne compivi nove e il piattello riuscivi ad acchiapparlo da sola. Tre stelle d'argento e poi altre tre d'oro. Ogni anno una spilla per dirti che eri un po' più brava, un po' più vicina alle gare agonistiche che terrorizzavano Alice. Ci pensava già allora, che di stelline ne aveva solo tre.

 
 
 

So di essere mortale... - Claudio Tolomeo

Post n°142 pubblicato il 29 Aprile 2009 da maleficsoul

So di essere mortale, creatura di un giorno; ma quanto indago
i costanti e avvolgenti movimenti circolari delle stelle,
non sfioro' piu coi piedi la terra, ma accanto a Zeus
stesso mi nutro di ambrosia, il cibo degli dei.

Tolomeo. Antologia Palatina IX, 577

 
 
 

Ciò in cui credo

Post n°141 pubblicato il 28 Aprile 2009 da maleficsoul

Credo nel potere che ha l'immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la
verità dentro di noi, di cacciare la notte, di trascendere la morte, di
incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarsi la
fiducia dei folli.
Credo nelle mie ossessioni, nella bellezza degli scontri d'auto, nella pace
delle foreste sommerse, negli orgasmi delle spiagge deserte, nell'eleganza
dei cimiteri di automobili, nel mistero dei parcheggi multipiano, nella
poesia degli hotel abbandonati.
Credo nelle rampe in disuso di Wake Island, che puntano verso il Pacifico
della nostra immaginazione.
Credo nel fascino misterioso di Margaret Thatcher, nella curva delle sue
narici e nella lucentezza del suo labbro inferiore; nella malinconia dei
coscritti argentini feriti; nei sorrisi tormentati del personale delle
stazioni di rifornimento; nel mio sogno che Margaret Thatcher sia
accarezzata da un giovane soldato argentino in un motel dimenticato,
sorvegliato da un benzinaio tubercolotico.
Credo nella bellezza di tutte le donne, nella perfidia della loro
immaginazione che mi sfiora il cuore; nell'unione dei loro corpi disillusi
con le illusorie sbarre cromate dei banconi dei supermarket; nella loro
calda tolleranza per le mie perversioni.
Credo nella morte del domani, nell'esaurirsi del tempo, nella nostra ricerca
di un tempo nuovo, nei sorrisi di cameriere di autostrada e negli occhi
stanchi dei controllori di volo in aeroporti fuori stagione.
Credo negli organi genitali degli uomini e delle donne importanti, nelle
posture di Ronald Reagan, di Margaret Thatcher e della principessa Diana,
negli odori dolciastri emessi dalle loro labbra mentre fissano le telecamere
di tutto il mondo.
Credo nella pazzia, nella verità dell'inesplicabile, nel buon senso delle
pietre, nella follia dei fiori, nel morbo conservato per la razza umana
dagli astronauti di Apollo.
Credo nel nulla.
Credo in Max Ernst, Delvaux, Dalì, Tiziano, Goya, Leonardo, Vermeer, De
Chirico, Magritte, Redon, Dürer, Tanguy, Facteur Cheval, torri di Watts,
Böcklin, Francis Bacon, e in tutti gli artisti invisibili rinchiusi nei
manicomi del pianeta.
Credo nell'impossibilità dell'esistenza, nell'umorismo delle montagne, nell'assurdità
dell'elettromagnetismo, nella farsa della geometria, nella crudeltà dell'aritmetica,
negli intenti omicidi della logica.
Credo nelle donne adolescenti, nel potere di corruzione della postura delle
loro gambe, nella purezza dei loro corpi scompigliati, nelle tracce delle
loro pudenda lasciate nei bagni di motel malandati.
Credo nei voli, nell'eleganza dell'ala e nella bellezza di ogni cosa che
abbia mai volato, nella pietra lanciata da un bambino che porta via con sé
la saggezza di statisti e ostetriche.
Credo nella gentilezza del bisturi, nella geometria senza limiti dello
schermo cinematografico, nell'universo nascosto nei supermarket, nella
solitudine del sole, nella loquacità dei pianeti, nella nostra ripetitività,
nell'inesistenza dell'universo e nella noia dell'atomo.
Credo nella luce emessa dai televisori nelle vetrine dei grandi magazzini,
nell'intuito messianico delle griglie del radiatore delle automobili
esposte, nell'eleganza delle macchie d'olio sulle gondole dei 747
parcheggiati sulle piste catramate dell'aeroporto.
Credo nella non esistenza del passato, nella morte del futuro, e nelle
infinite possibilità del presente.
Credo nello sconvolgimento dei sensi: in Rimbaud, William Burroughs,
Huysmans, Genet, Celine, Swift, Defoe, Carroll, Coleridge, Kafka.
Credo nei progettisti delle piramidi, dell'Empire State Building, del
Fürerbunker di Berlino, delle rampe di lancio di Wake Island.
Credo negli odori corporei della principessa Diana.
Credo nei prossimi cinque minuti.
Credo nella storia dei miei piedi.
Credo nell'emicrania, nella noia dei pomeriggi, nella paura dei calendari,
nella perfidia degli orologi.
Credo nell'ansia, nella psicosi, nella disperazione.
Credo nelle perversioni, nelle infatuazioni per alberi, principesse, primi
ministri, stazioni di rifornimento in disuso (più belle del Taj Mahal),
nuvole e uccelli.
Credo nella morte delle emozioni e nel trionfo dell'immaginazione.
Credo in Tokyo, Benidorm, La Grande Motte, Wake Island, Eniwetok, Dealey
Plaza.
Credo nell'alcolismo, nelle malattie veneree, nella febbre e nell'esaurimento.
Credo nel dolore.
Credo nella disperazione.
Credo in tutti i bambini.
Credo nelle mappe, nei diagrammi, nei codici, negli scacchi, nei puzzle,
negli orari aerei, nelle segnalazioni d'aeroporto.
Credo a tutti i pretesti.
Credo a tutte le ragioni.
Credo a tutte le allucinazioni.
Credo a tutta la rabbia.
Credo a tutte le mitologie, ricordi, bugie, fantasie, evasioni.
Credo nel mistero e nella malinconia di una mano, nella gentilezza degli
alberi, nella saggezza della luce.


J.G. Ballard (Shanghai, 15 novembre 1930 - Shepperton, 19 aprile 2009

 
 
 

Sensazione - Arthur Rimbaud

Post n°140 pubblicato il 14 Gennaio 2009 da maleficsoul

Nelle sere d'estate andrò per i sentieri,

pizzicato dal grano, pestando i fili d'erba;

ne sentirò, sognante, il fresco sotto

i piedi.

E al vento lascerò bagnare la mia testa.

Non dirò più parole, non farò più pensieri:

ma un amore infinito mi salirà nel petto,

e andrò molto lontano, sarò come

uno zingaro,

come una donna per i campi contento.



 
 
 

X TE E X ME

Post n°138 pubblicato il 14 Gennaio 2009 da maleficsoul

Disse: Credo nella poesia, nell'amore, nella morte,

perciò credo nell'immortalità. Scrivo un verso,

scrivo il mondo; esisto; esiste il mondo.

Dalla punta del mio mignolo scorre un fiume.

Il cielo è sette volte azzurro. Questa purezza

è di nuovo la prima verità, il mio ultimo desiderio.

sale

31 marzo 1969.

 
 
 

bluff

Post n°137 pubblicato il 10 Gennaio 2009 da maleficsoul

Sicurezza Bluff

di Gianluca di Feo

In
aumento stupri, rapine ai negozi e sbarchi di clandestini. La tanto
sbandierata lotta al crimine del governo Berlusconi non ha cambiato la
situazione. Ma nessuno lo dice. In edicola da venerdì


 





Militari in pattuglia a Casal del Principe

Potevano stupirci con giochi di luce ed effetti speciali, con i
soldati nelle strade e retate spettacolari. Ma alla fine le cose
non cambiano: il primo bilancio della sicurezza nell'era Berlusconi
è un bluff. La situazione migliora, certo. Ma i reati diminuiscono
nell'identica maniera in cui stavano calando negli ultimi mesi del
governo Prodi. Sì, perché i record annunciati in pompa magna da
prefetti e questori sono tali solo grazie al confronto con il 2007,
l'anno nero segnato dal boom dei crimini per effetto dell'indulto.
La contabilità reale dell'Italia a mano armata non cambia. Anzi, in
certi settori peggiora. C'è un picco di rapine contro i negozi. C'è
un aumento in diverse città di quelle violenze sessuali che
soltanto un anno fa avevano contribuito a far dilaniare il senso di
insicurezza. E c'è un peggioramento drammatico dell'immigrazione
'clandestina' dall'Africa: 36.800 persone sbarcate nel 2008, la
cifra più alta negli ultimi dieci anni. Insomma, una débâcle
proprio su quel tema cavalcato dal centrodestra nell'ultima
campagna elettorale.



Banditi alla cassa Partiamo dal risultato
migliore. Tutti i bilanci sbandierati per il capodanno mettono in
evidenza un dato di sicuro effetto: il crollo delle rapine in
banca. Tutto vero. Le statistiche che l'Ossif, l'osservatorio per
la sicurezza dell'Abi (vedi box e tabella a pag.32), ha elaborato
per 'L'espresso' mostrano da giugno a ottobre - i primi mesi del
governo Berlusconi - un calo del 26,7 per cento rispetto allo
stesso periodo dell'anno precente. Complimenti? Pochi. Perché già
nell'ultimo semestre prodiano il miglioramento era stato netto:
oltre il 23 per cento di colpi in meno. Insomma, persino in questo
caso il cambiamento è minuscolo. E la medaglia al valore va
soprattutto agli istituti di credito, che hanno incrementato le
protezioni spingendo i banditi verso obiettivi meno difesi. Sono
così finiti nel mirino uffici postali, supermercati e negozi. Le
rapine agli esercizi commerciali sono in crescita quasi ovunque. A
Milano i dati ufficiosi della questura, segnalano un boom: a metà
dicembre ne erano state censite 626 contro le 460 dell'intero
nefasto 2007, un terzo in più. Nella provincia di Bologna tra
gennaio e novembre ne sono state contate 127 (7 per cento in più).
A Napoli e a Bari le aggressioni ai negozianti sono in lieve
aumento, nella capitale invece tocca alle Poste pagare il prezzo
più caro. In tutta Italia però il primato negativo spetta alle
farmacie. A Roma e Milano i colpi sono triplicati. Nel capoluogo
lombardo si è passati da 131 a 267. Mentre i farmacisti si
mobilitano, chiedendo più sicurezza, le altre categorie non danno
visibilità all'allarme. Eppure erano state proprio le
organizzazioni dei commercianti ad animare le proteste di piazza
più clamorose contro il crimine.












Indulto L'Italia delle statistiche criminali è un
labirinto dove si fatica a trovare dati omogenei: di anno in anno
cambiano i riferimenti territoriali e persino i criteri. È come se
i numeri rispecchiassero la nostra atavica incapacità di
coordinamento tra i responsabili dell'ordine pubblico. "È un caos,
senza serie storiche, con procedure che risalgono all'epoca
fascista", sintetizza il professor Giandomenico Amendola, autore
per Liguori di 'Città, criminalità, paure': "Nessuno riesce ad
avere basi per impostare una politica di sicurezza". "Quella che
emerge è una criminalità a macchia di leopardo, senza aree
omogenee. I dati sono controversi: diminuiscono i reati ma
aumentano le persone denunciate", puntualizza Ernesto Savona,
docente di criminologia alla Cattolica e direttore di Transcrime.
Così 'L'espresso' ha dovuto attingere a fonti diverse. I bilanci,
provvisori e parziali, di fine anno delle forze dell'ordine sono
tutti positivi. C'è un dato però che tende ad uniformare le città
del centro-nord: un calo dei reati totali nel 2008 tra il 15 e il
20 per cento, su cui incide soprattutto il crollo di furti e
borseggi. Ed è sorprendente notare come questa flessione coincida
in linea di massima con l'effetto determinato nel 2007
dall'indulto, la scarcerazione di massa senza prospettive di
reinserimento che provocò un aumento dei reati predatori. A
crollare ora sono le rapine in banca, i borseggi, i furti di auto:
gli stessi misfatti che - come evidenzia un'analisi scientifica di
Giovanni Mastrobuoni e Alessandro Barbarino del Collegio Carlo
Alberto di Torino - subirono la maggiore impennata dopo la clemenza
del 2006. Tra le pochissime città che possono vantare un
miglioramento anche rispetto al 2005 spicca Verona. In tutta
Italia, però, se si cerca di esaminare settori senza legami con
l'indulto, come omicidi e narcotraffico, allora i buoni propositi
svaniscono. Per gli omicidi, un orientamento arriva dal Web dove un
gruppo di laureati in sociologia li censisce in tempo reale usando
le cosiddette 'fonti aperte' (www.delittiimprefetti.com). Nel 2008
hanno contato 609 morti violente: solo 10 in meno dell'anno
precedente. In 158 casi il movente è classificato come 'mafioso' e
in 50 come rapina. Il primato di sangue va alla Campania (114)
seguita dalla Lombardia (76).

 
 
 

Post N° 136

Post n°136 pubblicato il 22 Novembre 2008 da maleficsoul


 
 
 
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Data di creazione: 23/02/2008
 

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