Community
 
maleficsoul
Sito
Foto
   
 

MALEFICSOUL

pensieri e poesie di grandi e di piccoli autori

 

RADIO MALEFICSOUL

orari di trasmissione: tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 20

ECCO Il FILE DA saricare e poi aprire CON WINAMP: clicca su ----->radio maleficsoul
poi nella pagina dove è scritto click here to downalod

 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Novembre 2009 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

Limpidamente0ledlordsandro9pamplone.annalisamaleficsoulDOLCIOLAhely2ginevra1154vololowPapaveriSparsiBeffa.naaaaaaaaaaalmatademarossellaeluigipsicologiaforensesensualonamilionidieuro
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

MANO ROSSA

 
 

 

LA VERA VERITà

Post n°152 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da maleficsoul

Nassiriya: missione compiuta



Scritto da dangp   
Giovedì 15 Ottobre 2009 00:00

13 maggio 2005 - Rainews24 pubblica un dossier del governo, redatto sei mesi prima della guerra in Iraq, nel quale già si indicava Nassiriya come località strategica per l'Italia, rispetto ai nostri interessi petroliferi.

2 marzo 2009 - Sempre Rainews24, rende noto che l'Eni è in pole position per aggiudicarsi il contratto relativo allo sfruttamento del giacimento petrolifero di Nassiriya.

14 ottobre 2009 - L'Eni si è aggiudicata la concessione per lo sviluppo del giacimento 'giant' Zubair, in Iraq. Il fine della nostra missione a Nassiriya...

è stato raggiunto, alla faccia di tutti quei morti innocenti.

Nel mezzo ci sono una montagna di soldi spesi per portare la "pace" in quei territori, i soldati morti nella strage di Nassiriya e tante menzogne vomitate dai media per nascondere le vere motivazioni della missione in Iraq.

 
 
 

DIGNITà

Post n°151 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da maleficsoul


Scritto da Enrico Sabatino   
Domenica 24 Maggio 2009 19:00

 Roh Moo-Hyun, l'ex presidente della Corea del Sud in carica dal 2003 al 2008, è stato trovato morto ieri ai piedi di una rupe. La polizia sta ancora indagando se si sia trattato di semplice incidente o piuttosto di suicidio, ma l'opinione prevalente pende per la seconda ipotesi.

Un collaboratore di Roh ha detto che l'ex presidente si è gettato dalla rupe dopo aver lasciato una lettera. Il canale televisivo coreano MBC ha riferito che Roh ha scritto nella lettera che sentiva di aver fatto "soffrire troppe persone", scusandosi con la famiglia...


Roh, dopo il suo mandato presidenziale, era stato al centro di un'inchiesta giudiziaria per corruzione intorno ad un pagamento di un milione di dollari fatto a sua moglie da un produttore di scarpe e ad un altro di 5 milioni di dollari da parte della stessa persona a una delle nipoti di Roh.

Da presidente si era speso molto per una vera riconciliazione con la Corea del Nord e aveva cercato di contrastare la piaga della corruzione che infesta la Corea del Sud ed era infatti stato soprannominato il Signor Pulizia, guadagnandosi anche una fama di incorruttibile. Inoltre da giovane era stato un avvocato al servizio della difesa dei diritti dei lavoratori.

Se il suicidio sarà confermato ufficialmente anche dalle indagini della polizia, non farà che aumentare l'amarezza per un gesto di estrema dignità che in Italia non è mai stato preso in considerazione da chi ha ricoperto e ricopre alti incarichi a livello politico ed è stato coinvolto in inchieste giudiziarie per corruzione.

E ogni riferimento a fatti e persone NON è puramente casuale.

 
 
 

IL DOPOSCUOLA A SCAFATI (SALERNO)

Post n°150 pubblicato il 27 Settembre 2009 da maleficsoul


 
 
 

Anniversario - Gesualdo Bufalino

Post n°149 pubblicato il 27 Maggio 2009 da maleficsoul

La festa abbaglia ancora i tuoi balconi
e il mare, sale una rosa di luce
antica sul tuo viso, ogni bengala
nel giro negro e veloce degli occhi
ti si ripete, e la musica fiera
degli spari: chissà se tu ripensi
il tuo cuore d'altranno, e le parole
che ci gridammo d'amore, sospesi
sui colori violenti della folla,
chissà se tu rammenti la mia voce.

G. Bufalino, L'amaro miele, Torino, Einaudi, 1996.

 
 
 

Da: La Volpe e Il Sipario di Alda Merini

Post n°148 pubblicato il 21 Maggio 2009 da maleficsoul

Adesso sono una pioggia spenta
dopo che l’orma del tuo cammino
si è fermata ai miei occhi.
Che ciglio devastante il tuo!
Come mi penetri le ossa!
Se piangessi, tu verresti a riprendermi.
Ma io ho bisogno del mio dolore
per poterti capire.

 

 

 

Questo è il grande mistero dei poeti, hanno quasi paura che il loro dolore possa scappare via, rapito da una gioia improvvisa.Sarà forse vero le grandi opere di letteratura e non solo nascono nei momenti di dolore e crisi? Secondo un mio professore Corrado Calenda docente alla Federico II di Napoli, ma credo che sia opinione avallata anche da altri studiosi, a questa domanda bisogna rispondere un sì secco.Speriamo solo che questa crisi porti ad una buona letteratura,almeno dopo tante sofferenze ne riceveremmo qualcosa di buono!!! "Dai diamanti non nasce niente,dal letame nascono i fiori" cit. De andrè

 
 
 

Appello

Post n°147 pubblicato il 11 Maggio 2009 da maleficsoul


La luna piena risplende sul mare
e tu nel mio cuore.
La riva attende e invecchia.
Tu non vieni mai.
Fugace il sentiero lunare sul mare
che inghiottì
il veliero col quale a lungo
avremmo vagato
condotti dal desiderio, suonando il flauto
e la cetra
unendo canto e carne nell’argenteo vento.
 
Harry Martinson

 
 
 

vekkia poesia

Post n°144 pubblicato il 07 Maggio 2009 da maleficsoul

i piccioni viaggatori

usano

il loro istinto

x ritrovare

la strada di casa...

se mai mi perdessi

l'unico modo

x tornare

quì

è seguire il mio cuore....

ke mi porterebbe sempre a

te............

 
 
 

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI (PAOLO GIORDANO) inizio:l'angelo della neve.

Post n°143 pubblicato il 05 Maggio 2009 da maleficsoul

Alice Della Rocca odiava la scuola di sci. Odiava la sveglia alle sette e mezzo del mattino anche nelle vacanze di Natale e suo padre che a colazione la fissava e sotto il tavolo faceva ballare la gamba nervosamente, come a dire su, sbrigati. Odiava la calzamaglia di lana che la pungeva sulle cosce, le moffole che non le lasciavano muovere le dita, il casco che le schiacciava le guance e puntava con il ferro sulla mandibola e poi quegli scarponi, sempre troppo stretti, che la facevano camminare come un gorilla.
«Allora, lo bevi o no questo latte?» la incalzò di nuovo suo padre.
Alice ingurgitò tre dita di latte bollente, che le bruciò prima la lingua, poi l'esofago e lo stomaco.
«Bene. E oggi fai vedere chi sei» le disse.
E chi sono?, pensò lei.
Poi la spinse fuori, mummificata nella tuta da sci verde, costellata di gagliardetti e delle scritte fluorescenti degli sponsor. A quell'ora faceva meno dieci gradi e il sole era solo un disco un po' più grigio della nebbia che avvolgeva tutto. Alice sentiva il latte turbinare nello stomaco, mentre sprofondava nella neve con gli sci in spalla, che gli sci bisogna portarseli da soli, finché non diventi talmente bravo che qualcuno li porta per te.
«Tieni le code in avanti, che altrimenti ammazzi qualcuno» le disse suo padre.
A fine stagione lo Sci Club ti regalava una spilla con delle stelline in rilievo. Ogni anno una stellina in più, da quando avevi quattro anni ed eri abbastanza alta per infilare tra le gambe il piattello dello skilift, a quando ne compivi nove e il piattello riuscivi ad acchiapparlo da sola. Tre stelle d'argento e poi altre tre d'oro. Ogni anno una spilla per dirti che eri un po' più brava, un po' più vicina alle gare agonistiche che terrorizzavano Alice. Ci pensava già allora, che di stelline ne aveva solo tre.

 
 
 

So di essere mortale... - Claudio Tolomeo

Post n°142 pubblicato il 29 Aprile 2009 da maleficsoul

So di essere mortale, creatura di un giorno; ma quanto indago
i costanti e avvolgenti movimenti circolari delle stelle,
non sfioro' piu coi piedi la terra, ma accanto a Zeus
stesso mi nutro di ambrosia, il cibo degli dei.

Tolomeo. Antologia Palatina IX, 577

 
 
 

Ciò in cui credo

Post n°141 pubblicato il 28 Aprile 2009 da maleficsoul

Credo nel potere che ha l'immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la
verità dentro di noi, di cacciare la notte, di trascendere la morte, di
incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarsi la
fiducia dei folli.
Credo nelle mie ossessioni, nella bellezza degli scontri d'auto, nella pace
delle foreste sommerse, negli orgasmi delle spiagge deserte, nell'eleganza
dei cimiteri di automobili, nel mistero dei parcheggi multipiano, nella
poesia degli hotel abbandonati.
Credo nelle rampe in disuso di Wake Island, che puntano verso il Pacifico
della nostra immaginazione.
Credo nel fascino misterioso di Margaret Thatcher, nella curva delle sue
narici e nella lucentezza del suo labbro inferiore; nella malinconia dei
coscritti argentini feriti; nei sorrisi tormentati del personale delle
stazioni di rifornimento; nel mio sogno che Margaret Thatcher sia
accarezzata da un giovane soldato argentino in un motel dimenticato,
sorvegliato da un benzinaio tubercolotico.
Credo nella bellezza di tutte le donne, nella perfidia della loro
immaginazione che mi sfiora il cuore; nell'unione dei loro corpi disillusi
con le illusorie sbarre cromate dei banconi dei supermarket; nella loro
calda tolleranza per le mie perversioni.
Credo nella morte del domani, nell'esaurirsi del tempo, nella nostra ricerca
di un tempo nuovo, nei sorrisi di cameriere di autostrada e negli occhi
stanchi dei controllori di volo in aeroporti fuori stagione.
Credo negli organi genitali degli uomini e delle donne importanti, nelle
posture di Ronald Reagan, di Margaret Thatcher e della principessa Diana,
negli odori dolciastri emessi dalle loro labbra mentre fissano le telecamere
di tutto il mondo.
Credo nella pazzia, nella verità dell'inesplicabile, nel buon senso delle
pietre, nella follia dei fiori, nel morbo conservato per la razza umana
dagli astronauti di Apollo.
Credo nel nulla.
Credo in Max Ernst, Delvaux, Dalì, Tiziano, Goya, Leonardo, Vermeer, De
Chirico, Magritte, Redon, Dürer, Tanguy, Facteur Cheval, torri di Watts,
Böcklin, Francis Bacon, e in tutti gli artisti invisibili rinchiusi nei
manicomi del pianeta.
Credo nell'impossibilità dell'esistenza, nell'umorismo delle montagne, nell'assurdità
dell'elettromagnetismo, nella farsa della geometria, nella crudeltà dell'aritmetica,
negli intenti omicidi della logica.
Credo nelle donne adolescenti, nel potere di corruzione della postura delle
loro gambe, nella purezza dei loro corpi scompigliati, nelle tracce delle
loro pudenda lasciate nei bagni di motel malandati.
Credo nei voli, nell'eleganza dell'ala e nella bellezza di ogni cosa che
abbia mai volato, nella pietra lanciata da un bambino che porta via con sé
la saggezza di statisti e ostetriche.
Credo nella gentilezza del bisturi, nella geometria senza limiti dello
schermo cinematografico, nell'universo nascosto nei supermarket, nella
solitudine del sole, nella loquacità dei pianeti, nella nostra ripetitività,
nell'inesistenza dell'universo e nella noia dell'atomo.
Credo nella luce emessa dai televisori nelle vetrine dei grandi magazzini,
nell'intuito messianico delle griglie del radiatore delle automobili
esposte, nell'eleganza delle macchie d'olio sulle gondole dei 747
parcheggiati sulle piste catramate dell'aeroporto.
Credo nella non esistenza del passato, nella morte del futuro, e nelle
infinite possibilità del presente.
Credo nello sconvolgimento dei sensi: in Rimbaud, William Burroughs,
Huysmans, Genet, Celine, Swift, Defoe, Carroll, Coleridge, Kafka.
Credo nei progettisti delle piramidi, dell'Empire State Building, del
Fürerbunker di Berlino, delle rampe di lancio di Wake Island.
Credo negli odori corporei della principessa Diana.
Credo nei prossimi cinque minuti.
Credo nella storia dei miei piedi.
Credo nell'emicrania, nella noia dei pomeriggi, nella paura dei calendari,
nella perfidia degli orologi.
Credo nell'ansia, nella psicosi, nella disperazione.
Credo nelle perversioni, nelle infatuazioni per alberi, principesse, primi
ministri, stazioni di rifornimento in disuso (più belle del Taj Mahal),
nuvole e uccelli.
Credo nella morte delle emozioni e nel trionfo dell'immaginazione.
Credo in Tokyo, Benidorm, La Grande Motte, Wake Island, Eniwetok, Dealey
Plaza.
Credo nell'alcolismo, nelle malattie veneree, nella febbre e nell'esaurimento.
Credo nel dolore.
Credo nella disperazione.
Credo in tutti i bambini.
Credo nelle mappe, nei diagrammi, nei codici, negli scacchi, nei puzzle,
negli orari aerei, nelle segnalazioni d'aeroporto.
Credo a tutti i pretesti.
Credo a tutte le ragioni.
Credo a tutte le allucinazioni.
Credo a tutta la rabbia.
Credo a tutte le mitologie, ricordi, bugie, fantasie, evasioni.
Credo nel mistero e nella malinconia di una mano, nella gentilezza degli
alberi, nella saggezza della luce.


J.G. Ballard (Shanghai, 15 novembre 1930 - Shepperton, 19 aprile 2009

 
 
 

Sensazione - Arthur Rimbaud

Post n°140 pubblicato il 14 Gennaio 2009 da maleficsoul

Nelle sere d'estate andrò per i sentieri,

pizzicato dal grano, pestando i fili d'erba;

ne sentirò, sognante, il fresco sotto

i piedi.

E al vento lascerò bagnare la mia testa.

Non dirò più parole, non farò più pensieri:

ma un amore infinito mi salirà nel petto,

e andrò molto lontano, sarò come

uno zingaro,

come una donna per i campi contento.



 
 
 

X TE E X ME

Post n°138 pubblicato il 14 Gennaio 2009 da maleficsoul

Disse: Credo nella poesia, nell'amore, nella morte,

perciò credo nell'immortalità. Scrivo un verso,

scrivo il mondo; esisto; esiste il mondo.

Dalla punta del mio mignolo scorre un fiume.

Il cielo è sette volte azzurro. Questa purezza

è di nuovo la prima verità, il mio ultimo desiderio.

sale

31 marzo 1969.

 
 
 

bluff

Post n°137 pubblicato il 10 Gennaio 2009 da maleficsoul

Sicurezza Bluff

di Gianluca di Feo

In
aumento stupri, rapine ai negozi e sbarchi di clandestini. La tanto
sbandierata lotta al crimine del governo Berlusconi non ha cambiato la
situazione. Ma nessuno lo dice. In edicola da venerdì


 





Militari in pattuglia a Casal del Principe

Potevano stupirci con giochi di luce ed effetti speciali, con i
soldati nelle strade e retate spettacolari. Ma alla fine le cose
non cambiano: il primo bilancio della sicurezza nell'era Berlusconi
è un bluff. La situazione migliora, certo. Ma i reati diminuiscono
nell'identica maniera in cui stavano calando negli ultimi mesi del
governo Prodi. Sì, perché i record annunciati in pompa magna da
prefetti e questori sono tali solo grazie al confronto con il 2007,
l'anno nero segnato dal boom dei crimini per effetto dell'indulto.
La contabilità reale dell'Italia a mano armata non cambia. Anzi, in
certi settori peggiora. C'è un picco di rapine contro i negozi. C'è
un aumento in diverse città di quelle violenze sessuali che
soltanto un anno fa avevano contribuito a far dilaniare il senso di
insicurezza. E c'è un peggioramento drammatico dell'immigrazione
'clandestina' dall'Africa: 36.800 persone sbarcate nel 2008, la
cifra più alta negli ultimi dieci anni. Insomma, una débâcle
proprio su quel tema cavalcato dal centrodestra nell'ultima
campagna elettorale.



Banditi alla cassa Partiamo dal risultato
migliore. Tutti i bilanci sbandierati per il capodanno mettono in
evidenza un dato di sicuro effetto: il crollo delle rapine in
banca. Tutto vero. Le statistiche che l'Ossif, l'osservatorio per
la sicurezza dell'Abi (vedi box e tabella a pag.32), ha elaborato
per 'L'espresso' mostrano da giugno a ottobre - i primi mesi del
governo Berlusconi - un calo del 26,7 per cento rispetto allo
stesso periodo dell'anno precente. Complimenti? Pochi. Perché già
nell'ultimo semestre prodiano il miglioramento era stato netto:
oltre il 23 per cento di colpi in meno. Insomma, persino in questo
caso il cambiamento è minuscolo. E la medaglia al valore va
soprattutto agli istituti di credito, che hanno incrementato le
protezioni spingendo i banditi verso obiettivi meno difesi. Sono
così finiti nel mirino uffici postali, supermercati e negozi. Le
rapine agli esercizi commerciali sono in crescita quasi ovunque. A
Milano i dati ufficiosi della questura, segnalano un boom: a metà
dicembre ne erano state censite 626 contro le 460 dell'intero
nefasto 2007, un terzo in più. Nella provincia di Bologna tra
gennaio e novembre ne sono state contate 127 (7 per cento in più).
A Napoli e a Bari le aggressioni ai negozianti sono in lieve
aumento, nella capitale invece tocca alle Poste pagare il prezzo
più caro. In tutta Italia però il primato negativo spetta alle
farmacie. A Roma e Milano i colpi sono triplicati. Nel capoluogo
lombardo si è passati da 131 a 267. Mentre i farmacisti si
mobilitano, chiedendo più sicurezza, le altre categorie non danno
visibilità all'allarme. Eppure erano state proprio le
organizzazioni dei commercianti ad animare le proteste di piazza
più clamorose contro il crimine.












Indulto L'Italia delle statistiche criminali è un
labirinto dove si fatica a trovare dati omogenei: di anno in anno
cambiano i riferimenti territoriali e persino i criteri. È come se
i numeri rispecchiassero la nostra atavica incapacità di
coordinamento tra i responsabili dell'ordine pubblico. "È un caos,
senza serie storiche, con procedure che risalgono all'epoca
fascista", sintetizza il professor Giandomenico Amendola, autore
per Liguori di 'Città, criminalità, paure': "Nessuno riesce ad
avere basi per impostare una politica di sicurezza". "Quella che
emerge è una criminalità a macchia di leopardo, senza aree
omogenee. I dati sono controversi: diminuiscono i reati ma
aumentano le persone denunciate", puntualizza Ernesto Savona,
docente di criminologia alla Cattolica e direttore di Transcrime.
Così 'L'espresso' ha dovuto attingere a fonti diverse. I bilanci,
provvisori e parziali, di fine anno delle forze dell'ordine sono
tutti positivi. C'è un dato però che tende ad uniformare le città
del centro-nord: un calo dei reati totali nel 2008 tra il 15 e il
20 per cento, su cui incide soprattutto il crollo di furti e
borseggi. Ed è sorprendente notare come questa flessione coincida
in linea di massima con l'effetto determinato nel 2007
dall'indulto, la scarcerazione di massa senza prospettive di
reinserimento che provocò un aumento dei reati predatori. A
crollare ora sono le rapine in banca, i borseggi, i furti di auto:
gli stessi misfatti che - come evidenzia un'analisi scientifica di
Giovanni Mastrobuoni e Alessandro Barbarino del Collegio Carlo
Alberto di Torino - subirono la maggiore impennata dopo la clemenza
del 2006. Tra le pochissime città che possono vantare un
miglioramento anche rispetto al 2005 spicca Verona. In tutta
Italia, però, se si cerca di esaminare settori senza legami con
l'indulto, come omicidi e narcotraffico, allora i buoni propositi
svaniscono. Per gli omicidi, un orientamento arriva dal Web dove un
gruppo di laureati in sociologia li censisce in tempo reale usando
le cosiddette 'fonti aperte' (www.delittiimprefetti.com). Nel 2008
hanno contato 609 morti violente: solo 10 in meno dell'anno
precedente. In 158 casi il movente è classificato come 'mafioso' e
in 50 come rapina. Il primato di sangue va alla Campania (114)
seguita dalla Lombardia (76).

 
 
 

Post N° 136

Post n°136 pubblicato il 22 Novembre 2008 da maleficsoul


 
 
 

oggi voglio nascondermi

Post n°135 pubblicato il 22 Novembre 2008 da maleficsoul



 
 
 

Post N° 134

Post n°134 pubblicato il 14 Novembre 2008 da maleficsoul

In arrivo "Fleurs 2" di Franco Battiato, anticipato dal singolo con Carmen Consoli
 


Franco Battiato e Carmen Consoli



Franco Battiato è un giocherellone: dopo aver fatto un disco di cover intitolato Fleurs, ne aveva prodotto un secondo con il titolo Fleurs 3.
E ora arriva il terzo capitolo, ovviamente(?) intitolato Fleurs 2. Gli
storici musicali che verranno nei prossimi decenni rimarranno spiazzati.Del nuovo album di cover non si sa ancora molto, l’unica certezza è
la data di uscita fissata per il 14 novembre. A lanciare il disco ci
sta pensando il singolo (inedito) dal titolo impegnativo “Tutto
l’universo obbedisce all’amore”, scritta a quattro mani con il fedele
Manlio Sgalambro. Ne potete ascoltare un estratto sul sito ufficiale di Battiato. La canzone vede il nostro duettare con la concittadina Carmen Consoli.


I due sono avvezzi a collaborazioni, duetti e partecipazioni in
progetti altrui e si erano già trovati insieme in precedenti occasioni.
Un esempio lo trovate oltre il link: una travolgente versione live-tv
di “Strani giorni”, di parecchi anni fa. Vi daremo ulteriori
informazioni sul disco e sul tour che seguirà non appena disponibili.

 
 
 

Obama presidente

Post n°133 pubblicato il 05 Novembre 2008 da maleficsoul

Sarà il primo presidente nero della storia degli Stati Uniti
Una valanga di voti anche negli stati in bilico: conquistati Florida e Ohio
Barack Obama eletto presidentel'America ha votato per cambiare
Il discorso a Chicago: "La prova che in questo Paese tutto è possibile"Barack Obama è stato eletto 44° presidente degli Stati Uniti d'America.
Una scelta storica: dopo otto anni di presidenza Bush, l'America ha
votato per il senatore dell'Illinois, 47 anni, il primo nero a
insediarsi alla Casa Bianca dopo 232 anni dall'Indipendenza
dall'Inghilterra. "Con questa elezione il cambiamento è arrivato in America". Queste le
prime parole di Barack Obama davanti ai suoi sostenitori dopo
l'annuncio della vittoria, che il senatore ha dedicato alla sua
famiglia e a sua nonna, appena scomparsa. "Gli Stati Uniti - ha
continuato il presidente eletto - sono un posto dove tutto è
possibile". Obama ha poi lanciato un messaggio di unità, al paese e ai
suoi avversari: "Siamo e saremo gli Stati Uniti d'America, abbiamo
dimostrato al mondo intero che non siamo semplicemente una collezione
di individui di tutti i tipi". Un messaggio anche per McCain, con
l'annuncio di voler lavorare insieme per rinnovare il paese. Una vittoria di grandi numeri: con alcuni stati ancora da assegnare, il
senatore democratico è arrivato a quota 338 grandi elettori. Alla fine
dovrebbe superare quota 360. Nei voti popolari il risultato finale
dovrebbe attestarsi sul 51% a 48%. La notte elettorale è iniziata con il testa a testa in Florida e Ohio,
due stati conquistati da Bush nel 2004 ma che Obama è riuscito ad
aggiudicarsi. L'equilibrio iniziale si è trasformato con il passare
delle ore in una valanga di voti che hanno colorato di blu - il colore
del Partito Democratico - la mappa degli stati. I grandi stati del nord est, tradizionalmente democratici, non hanno
tradito Obama, così come Michigan, Illinois e Wisconsin. La
Pennsylvania, uno degli Stati in bilico dove McCain poteva conquistare
voti importanti, è rimasta in mani democratiche: è stato il primo vero
segnale della vittoria. Ma il passaggio decisivo c'è stato quando, col
passare dei minuti, è arrivata la certezza della vittoria nell'Ohio e,
subito dopo, anche nell'Iowa. Infine, la Florida: 51% a 48% con 27
grandi elettori che rappresentano una meritata rivalsa dopo la truffa
di otto anni fa. Hanno votato per Obama anche il
Colorado, il New Mexico e gli stati della costa Ovest: California,
Oregon, Washington, Nevada e Hawaii, che hanno portato alle 11 di sera
(le cinque del mattino in Italia) la matematica certezza della
vittoria. Una gioia incontenibile è esplosa a Chicago, dove si erano raccolti i
sostenitori di Obama. A ogni stato che si colorava di blu, un urlo
riempiva la capitale dell'Illinois, fino all'annuncio dei grandi
network: "Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti". Il senatore John McCain ha aspettato la certezza matematica della
sconfitta per comparire davanti alle telecamente e riconoscere la
vittoria all'avversario: "Ho avuto l'onore di congratularmi con il
senatore Obama - ha detto McCain ai suoi sostenitori - che questa notte
è diventato il nuovo presidente degli Stati Uniti". Complimenti telefonici anche dal presidente uscente, George W. Bush.
"Presidente eletto, mi congratulo", avrebbe detto chiamando Obama: "Che
fantastica notte per lei, la sua famiglia e i suoi sostenitori. Io e
Laura abbiamo chiamato per congratularci con lei e sua moglie. Prometto
di rendere dolce questa transizione. Lei è in procinto di intraprendere
uno dei più grandi viaggi della vita".







(5 novembre 2008)

 
 
 

ci sono....

Post n°132 pubblicato il 29 Ottobre 2008 da maleficsoul

ci sono pagine ke attendono di essere sfogliate ti kiamano ma tu non rispondi,c'è una direzione ke attende di essere seguita,una strada un cammino,ci sono cosa ke nn si ascoltano è finito il tempo o è stato troppo poco...A volte non so perkè,ci sono momenti di vuoto ke vorresti spiegare e non hai la forza,mai come in quegli istanti le parole vanno a spasso ki sa dove,tutte le cose nn vanno mai come ci si aspetta,di solito  nel migliore dei casi intraprendono la strada contraria. I giorni,quanti ne sono passati...i giorni camminano sempre + veloci sempre + irragiungibili e la parola stress è entrata a far parte quasi di nascosto del tuo vocabolario.L'italia è un paese stanco,bisogna fermarsi e ricominciare da capo;io sono il + stanco di tutti!!!!

 
 
 

AFFANNI

Post n°131 pubblicato il 23 Ottobre 2008 da maleficsoul



VORREI
SUONARE
COME
LORO
E
DIMENTICARE
GLI AFFANNI
DELLA
VITA



IMPARARE
A
CIBARMI
SOLO
DI GIOIE



ED
ASPETTARE
DI VEDERE
IL
...CIELO.

 
 
 

Post N° 130

Post n°130 pubblicato il 22 Ottobre 2008 da maleficsoul

IL DUOMO DI NAPOLI


 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: maleficsoul
Data di creazione: 23/02/2008
 

SGUARDO