Creato da PACHACHAKA il 19/04/2012

INFINITAMENTE AMORE

nella Valle dell'Essere Anima

Messaggi di Dicembre 2017

1920

Post n°1920 pubblicato il 31 Dicembre 2017 da PACHACHAKA

..oggi m’assali
e ti chini in cuore.
S.Quasimodo

 

Come una grazia cade
dal cielo il silenzio.
Ed io ti sento l’anima battere,
dietro il silenzio,
come un filo vivo di acque...
dietro un velo di ghiaccio
e il cuore mi trema.
Antonia Pozzi

 

Nei mesi oscuri
la mia vita scintillava
solo quando ti amavo.
Come la lucciola
che si accende e si spegne,...
si accende e si spegne,
Dai bagliori
si può seguire il suo cammino
nel buio della notte tra gli ulivi.

Nei mesi oscuri
l’anima stava rannicchiata
senza vita
Ma il corpo veniva dritto verso di te.
Il cielo notturno mugghiava.
Furtivi mungevamo il cosmo
e siamo sopravvissuti. Tomas Tranströmer

 

 

Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il tempo. Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un'unica ora ci può sembrare un'eternità, ed un'altra invece passa in un attimo... dipende da quel che viviamo in quell'ora. Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore. Michael Ende, da Momo

 

Me ne frego dell'ispirazione! E poi, come potrei dare un nome esatto a quello... a quello che voglio? O anche: come potrei sapere che in realtà non voglio quello che sto cercando? E potrei aggiungere: che io davvero non voglia quello che non voglio? Sono tutte cose impercettibili: basta dargli un nome, e il loro significato scompare, si strugge come una medusa al sole... Andrej Arsen'evič Tarkovskij, Stalker

 

Mistero infinito, ogni vena
un brivido ebbro c’inonda. Novalis, Sesto inno alla notte

 

[ Ciò che ci rende duri e violenti è la sete di tenerezza.] Cesare Pavese, da Il mestiere di vivere

 

Ma chi non ha vissuto con amore e con dolore non può inventare nulla se non parole vuote e aride come la cenere. Luigi Malerba, da Itaca per sempre

 

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[ L'illusione d'una vita stabile, semplice, attenta e assorta placidamente in pensieri, l'illusione d'appartenere tutto a te stesso, ti rende felice ] perché l'uomo tende a ritenere il suo stato caduco, sia esso sereno o confuso, tranquillo o passionale, per quello vero, tipico e duraturo della vita, e in particolare a promuovere subito, nella fantasia, ogni felice ex tempore a buona norma e abitudine incrollabile, mentre in verità è condannato a vivere improvvisando e moralmente alla giornata. Thomas Mann, da Padrone e cane

 

[ Carezza ] Questo gesto in estinzione. Questo gesto rivoluzionario, incompreso perfino dal vocabolario. Carezza. Diego Cugia, da Alcatraz

 

http://www.jungitalia.it/2017/01/16/la-luce-dellinconscio-luce-dellombra-emanuele-casale-lanima-fa-arte/

 

[ Si ama quello che colpisce ] e si è colpiti da ciò che non è ordinario. Aristotele

 

[ Ti piantóno, ti indago, mi avvicino in millimetri.] Ti ho nella voce
senza che esca in suono. Mariangela Gualtieri, da Nome che stai al centro

 

Ho vari aspetti. Uno è quasi bello, l’altro è quasi brutto. Sono cosa? Un quasi tutto. E se dovessi trovarmi anche strana, rispettami. Io stessa sono stata obbligata a rispettarmi. Ascolta, io ti lascio essere, dunque lasciami essere. Clarice Lispector

 

ξυνὸν γὰρ ἀρχὴ καὶ πέρας ἐπὶ κύκλου περιφερείας comune il principio e la fine nel cerchio. Eraclito

 

La mano in ombra la clessidra volse,
E, di sabbia, il nonnulla che trascorre
Silente, è unica cosa che ormai s'oda
E, essendo udita, in buio non scompaia. Giuseppe Ungaretti, da Variazioni sul nulla

 

C’è un limite preciso nell’aiutare gli altri. Oltre quel limite, a molti invisibile, non c’è che la volontà di imporre il proprio modo d’essere. Goliarda Sapienza, da L'arte della gioia

 

 

Poi la notte, che il mare svanisce, si ascolta
il gran vuoto ch’è sotto le stelle. I bambini
nelle case arrossate van cadendo dal sonno...
e qualcuno piangendo. L’uomo, stanco di attesa,
leva gli occhi alle stelle, che non odono nulla.
Ci son donne a quest’ora che spogliano un bimbo
e lo fanno dormire. C’è qualcuna in un letto
abbracciata ad un uomo. Dalla nera finestra
entra un ansito rauco, e nessuno l’ascolta
se non l’uomo che sa tutto il tedio del mare.
Cesare Pavese da Paternità (in Lavorare stanca)

 

 

Ogni tanto mi affiora alle labbra...
una canzone d'amore, e per istinto
piango un'amata morta. Sì,
è l'eterna sposa morta
di un io che non seppe amare.
Ah, come sarei
felice se potessi annientare
il pensiero, la commozione
(ciò che più odio e più apprezzo), e mi rapissi
in una vita vuota e laboriosa
con amori e tenerezze! Berrei
l'allegria del ruscello di esistere
senza chiedere dove sia la sua fonte
e dove la sua foce. Felicità
esiste per chi non la può sentire.
Completo orrore comprensibile
del mistero che ritorna al pensiero!
Fernando Pessoa, Faust

 

Poesia è stupore, ammirazione, come di un essere caduto dal cielo in piena coscienza della sua caduta, attonito davanti alle cose.Come qualcuno che conoscesse l'anima delle cose e si sforzasse di ricordare questa conoscenza, e si ricordasse che non era così come la conosceva, non con queste forme e in questo stato, ma senza ricordarsi nient'altro. Fernando Pessoa

 

Nevicata. E nella vena
più profonda di bianco,
un ricordo...
che aggiunge i tuoi passi
a quelli perduti.
Senza fine,
avrei camminato con te. Paul Aster

 

 

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Quello che resta del sogno. Tutto è nel buio. Poche le stelle nel cielo. Fausto Rossi da Blank Times

 

Chi ha fatto il turno di notte
per impedire l’arresto
del cuore del mondo?...
Noi, i poeti.
Izet Sarajlić

 

ll tuo più tenue sguardo
facilmente mi aprirà
benché abbia chiuso me stessa
Come dita
sempre mi apri...
petalo per petalo
Come la primavera fa
toccando accortamente
Misteriosamente la sua
prima rosa.
Edward Estlin Cummings

 

Trattengo il fiato
quando non ci sei
Non voglio respirare altra vita
se non la tua.  James Cole

 

 

[ La notte piú bella è quella che mi tace dentro ] minuta come un centesimo di pace dentro la tasca del cuore, dove il quarto di luna nel silenzio del cielo brilla come un orecchino e il gattomammone sorride, che da bambino faceva paura, e tace l’urlío del giorno e noi non si è più noi e il dolce cadersi dentro non è dormire ancora. Pierluigi Cappello

 

http://www.kuthumadierks.com/pageopen.asp?r=ries&id=155

 

Con questo si deve intendere che gli atti che non abbiamo compiuto, per il fatto stesso che vi pensiamo di continuo, sono il solo contenuto del nostro essere. In altri termini, io sono i miei rimpianti. Emil Cioran, da Quaderni

 

La morte può essere crudele,
ingiusta, traditrice…
Ma solo la vita riesce a essere
oscena, indegna, umiliante. - Frida Kahlo -

 

La vita si vive nell'incertezza,
per quanto ci si sforzi del contrario.
Ogni decisione è condannata
a essere arbitraria; nessuna sarà
esente da rischi e assicurata contro ...
insuccesso e rimpianti tardivi.
Per ogni argomento a favore di una
scelta si trova un argomento
contrario non meno pesante.
- Zygmunt Bauman -

 

Mi hanno chiesto: lei è in favore
della liberalizzazione delle droghe?
Ho risposto: prima cominciamo con
la liberalizzazione del pane.
È soggetto a proibizionismo feroce ...
in metà del mondo.
- José Saramago -

 

Ma come è possibile che una sofferenza,
che non è la mia e che non mi colpisce
direttamente, ciò nonostante possa
diventare per me un motivo così
immediato da spingermi ad agire, ...
come di solito succede solo con un
motivo esclusivamente mio?
È possibile solo se anch’io partecipo a
quella sofferenza [...] Ma questo
presuppone che io mi sia identificato
in qualche modo con l’altro,
che per un momento la barriera tra l’Io
e il non-Io sia stata rimossa. Solo allora
la situazione in cui versa l’altro, i suoi
bisogni, le sue necessità e le sue
sofferenze diventano immediatamente
miei. Allora vedo l’altro non più come
l’intuizione empirica me lo presenta,
come qualcosa di estraneo,
di indifferente e di completamente
diverso, bensì io soffro insieme a lui,
nonostante i miei nervi non
stiano sotto la sua pelle. Solo così
il suo dolore e i suoi bisogni possono
diventare il mio motivo; altrimenti solo
i miei possono diventarlo.
- Arthur Schopenhauer

 

 

 

Forse non essere è essere senza che tu sia,
senza che tu vada tagliando il mezzogiorno
come un fiore azzurro, senza che tu cammini
più tardi per la nebbia e i mattoni,
senza quella luce che tu rechi in mano...
che forse altri non vedran dorata,
che forse nessuno seppe che cresceva
come l’origine rossa della rosa,
senza che tu sia, infine, senza che venissi
brusca, eccitante, a conoscer la mia vita,
raffica di roseto, frumento del vento,
e da allora sono perché tu sei,
e da allora sei, sono e siamo,
e per amore sarò, sarai, saremo.
Pablo Neruda

 

Mio amore
sento che mi respiri dentro
che mi baci dentro
che ti addormenti in me
e in me ti risvegli...
mio amore
così ti sento
come vita che anima la mia vita
non più come un semplice pensiero.
Umberto Ginanni

 

Ti porto dove il suono è cieco
dove l'amore vorrebbe
ma non può
dove mi manchi
che poi è il posto dove ti stringo di più. Umberto Ginanni

 

 

Ho amato fino alla follia,
ma ciò che gli altri chiamano follia
per me è l’unico modo di amare. - Françoise Sagan -

 

Ditegli di continuare a sognare, ditegli di resistere. - Stefano Benni -

 

 

 

 

Sosto sull'orlo di me e mi affaccio...
Abisso... E in quest'abisso l'Universo
col suo Tempo e lo Spazio è un astro,...
e in quest'abisso altri universi, altre
forme di Essere con altri Tempi, Spazi
e altre vite da questa vita differenti...
Lo spirito è prima stella... Il Dio pensato
è un sole... E ci sono altri Dei, spiriti
di altre forme di Realtà...
e mi precipito nell'abisso, e resto
in me... E mai scendo... E chiudo gli occhi
e sogno, e mi sveglio alla Natura...
Così ritorno in me, alla Vita...
Fernando Pessoa, Faust

 

 

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[ O tenerezza umana dove sei? ] Forse solo nei libri? Izet Sarajlić

 

[ L'amore non si manifesta col desiderio di fare l'amore ] (desiderio che si applica a una quantità infinita di donne) ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica ad un'unica donna). Milan Kundera, da L'insostenibile leggerezza dell'essere

 

Il giorno è sotto stelle bianche. E i sogni germogliano sotto la luna. Il fiume sospira nella gola, condensa in ghiaccio la nostalgia di mare, e le pietre dormono sotto la neve con sogni verdi nel cuore. Olav H. Hauge, da La terra azzurra

 

A ogni donna piacerebbe essere fedele. Difficile è trovare un uomo a cui esserlo. cit

 

Quando una persona capisce di essere
sentita profondamente, i suoi occhi si
riempiono di lacrime. Io credo che,
in un senso molto reale, pianga di gioia.
È come se stesse dicendo: «Grazie a Dio, ...
qualcuno mi ascolta. Qualcuno sa cosa
vuol dire essere me».
- Carl Rogers -

 

Questo mondo così com'è fatto non
è sopportabile. Ho bisogno della luna,
o della felicità o dell'immortalità,
di qualcosa che sia demente forse,
ma che non sia di questo mondo.- Albert Camus -

 

L'intera massa dei mediocri,
con un'assoluta, pesante forza
di gravità, preme incessantemente
e implacabilmente fino a che non
ha ridotto al suo stesso livello ...
o a un livello inferiore ciò che è superiore.
- Georg W. F. Hegel -

 

 

[ Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso.] Practice random kindness and senseless acts of beauty. Anne Herber

 

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<< Una Strega ha bisogno di fare la sua provvista di sogni.>> José Saramago

 

Eppure bisognerebbe proprio che
ogni uomo avesse almeno un posto
dove andare. Poiché c’è un momento
in cui bisogna andare assolutamente
da qualche parte. - Fëdor Dostoevskij -

 

Capitano a volte incontri con persone
a noi assolutamente estranee, per le
quali proviamo interesse fin dal primo
sguardo, all’improvviso, in maniera
inaspettata, prima che una sola parola ...
venga pronunciata.
- Fëdor Dostoevskij -

 

Come potrei trattenerla in me,
la mia anima, che la tua non sfiori;
come levarla, oltre te, ad altre cose? - Rainer Maria Rilke -

 

Abbiamo fame di tenerezza,
in un mondo dove tutto abbonda.
Siamo poveri di questo sentimento
che è come una carezza
per il nostro cuore....
Abbiamo bisogno di questi piccoli
gesti che ci fanno stare bene.
La tenerezza è un amore disinteressato
e generoso che non chiede nient’altro
che essere compreso e apprezzato.
- Alda Merini

 

 

La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri. Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio. Ha un nome. Un nome di un candore smagliante. Neve. L’amore è l’arte più difficile.E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare. Funambulisti. ... La cosa più difficile è avanzare senza cadere. Maxence Fermine, da Neve

 

Era una funambola, e la sua vita seguiva una sola linea. Retta. Da Neve, di Maxence Fermine

 

Il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura, vivere ogni ora della vita all'altezza del proprio sogno, non scendere mai, neppure per qualche istante, dalla corda dell'immaginazione. Maxence Fermine

 


E si amarono l'un l'altro sospesi su un filo di neve. Maxence Fermine

 

"Ti ascolto. Puoi anche non parlare"
V. Principe


...arrivata un'altra rottura di anno. Il 2018.

 
 
 

1919

Post n°1919 pubblicato il 27 Dicembre 2017 da PACHACHAKA

 

Il mio cuore, uccello del deserto, ha trovato
il suo cielo nei tuoi occhi.
Essi sono la culla del mattino, essi sono
il regno delle stelle.
I miei canti si perdono nella loro profondità.
Lascia che io spazi in quel cielo,
nella sua solitaria immensità.
Lascia che io squarci le sue nuvole
e stenda le ali al suo sole. 
Rabindranath Tagore, da Il Giardiniere

 

[ La notte piú bella è quella che mi tace dentro ] minuta come un centesimo di pace dentro la tasca del cuore, dove il quarto di luna nel silenzio del cielo brilla come un orecchino e il gattomammone sorride, che da bambino faceva paura, e tace l’urlío del giorno e noi non si è più noi e il dolce cadersi dentro non è dormire ancora. Pierluigi Cappello

 

Nascere, piccolo, è cadere nel tempo.  Marina Cvetaeva, da La sibilla al bambino

 

 

Con una chiave chiudo il passato,
con l’altra apro il futuro.
Ciò accade mentre trasformo...
la mia natura.
Carl Gustav Jung

 

 

Tutto trascende tutto; 
intimamente lontano da se stesso
e infinitamente, l'universo
si illude esistendo. 
[...]
Tutto è mistero e il mistero è tutto. 

Tutto è più che illusione; lo stesso sogno
dell'universo trascende se stesso
e la comprensione, nel penetrare
negramente l'essenza dell'illusione,
resta sempre al di qua perfino del capire
quanto tutto è illusione e sogno, 
e quanto lo stesso pensiero profondo
si illude nella delusione fallace
e nella delusione di se stesso. Fernando Pessoa, Faust

 

Ma succederà così anche a te. Un giorno tu ti sveglierai e vedrai una bella giornata. Ci sarà il sole, e tutto sarà nuovo, cambiato, limpido. Quello che prima ti sembrava impossibile diventerà semplice, normale. Non ci credi? Io sono sicuro. E presto. Anche domani. Guarda, Natalia, il cielo! È una meraviglia!. Fëdor Dostoevskij, da Le notti bianche

 

 

Ogni uomo è una sintesi di corpo e anima, destinata a esser spirito, cioè ad abitare nella casa; ma l'uomo preferisce stare in cantina, cioè nella determinazione della sensualità. E non solo preferisce stare in cantina, ma l'ama a tal punto da arrabbiarsi se qualcuno gli propone di occupare il piano di sopra che è vuoto e a sua disposizione perché la casa in cui abita è sua. Sören Kierkegaard, da La malattia mortale

 

Cavalcare, cavalcare, cavalcare, attraverso il giorno, attraverso la notte, attraverso il giorno.
Cavalcare, cavalcare, cavalcare.
E l'animo si è fatto così stanco e la nostalgia così grande.
Non ci sono più monti, a malapena un albero. Nulla osa alzarsi. Capanne sconosciute siedono assetate vicino a fonti pantanose.
Da nessuna parte torri. E sempre lo stesso quadro. Si hanno due occhi di troppo. Solo di notte si crede qualche volta di conoscere la via. 
Di notte ripercorriamo forse sempre all'indietro lo stesso tratto che abbiamo guadagnato con fatica sotto il sole straniero? 
Può essere. Il sole è opprimente, come da noi in piena estate. Ma noi ce ne siamo andati in estate. Gli abiti delle donne brillarono a lungo nel verde. E noi cavalchiamo da molto. Deve quindi essere inverno. Perlomeno là dove donne tristi sanno di noi. 
Rainer Maria Rilke, da Il canto d'amore e di morte dell'alfiere Christoph Rilke

 

[ Forse siamo la stessa persona, e tra noi non ci sono confini ] forse passiamo l’uno nell’altro, e mirabilmente scorriamo all’infinito l’uno attraverso l’altro. da Fanny e Alexander di Ingmar Bergman

 

 

 

 

 

Cammina accanto ai sognatori, a quelli che hanno il coraggio, agli allegri, a quelli che fanno i piani, a quelli che agiscono.
Tutti coloro che hanno la testa fra le nuvole, ma i piedi sulla terra.
Lascia che il tuo spirito illumini il tuo fuoco interiore perchè allora puoi anche lasciare il mondo meglio di come lo hai trovato. •Javier Rodas

 

Tutto ciò che è divino è senza sforzo! •Eschilo

 

Mia Nonna mi diceva sempre:
" Devi lasciare libero il controllo, devi lasciare liberi i pensieri, lascia che la tua magia fluisca come l'acqua, scintilli come il fuoco.
La Vita che stai vivendo è il mistero del momento. Non controllarlo. Vivilo"cit

 

Tutto ciò che ci affascina nel mondo, i boschi, le pianure, i fiumi, le montagne, i mari, le valli, le steppe, di più, di più, le città, i palazzi, le pietre, di più, il cielo, i tramonti, le tempeste, di più, la neve, di più, la notte, le stelle, il vento, tutte queste cose, si caricano di significato umano perché, senza che noi lo sospettiamo, contengono un presentimento d’amore. •Dino Buzzati

 

 

Quando il bosco sussurrerà il tuo nome nel cuore della notte, sarà giunto il momento di intraprendere l'antico sentiero. •Catherine Wishart

 

 

Il bosco è il luogo misterioso in cui le ombre trasformano continuamente il paesaggio e dove l'animo, libero dai vincoli del tempo e dello spazio, si abbandona ai ritmi biologici attraverso uno scambio empatico con la natura che si discosta dagli abituali sistemi di comunicazione. cit

 

Né la minuzia simbolica
di sostituire un tre con un due
né quella metafora inutile
che convoca un attimo che muore e un altro che sorge

né il compimento di un processo astronomico
sconcertano e scavano
l’altopiano di questa notte
e  ci obbligano ad attendere
i dodici irreparabili rintocchi.
La causa vera
è il sospetto generale e confuso
dell’enigma del Tempo;
è lo stupore davanti al miracolo
che malgrado gli infiniti azzardi,
che malgrado siamo
le gocce del fiume di Eraclito

perduri qualcosa di noi:
immobile. Borges

 




 

Prega con la tua donna, canta con lei, gioca con lei, danza con lei, senza alcun’idea del sesso. L’amore apparirà da questo tuo perderti, improvvisamente vedrai che stai facendo l’amore senza farlo.
Stavate ballando o cantando insieme, intonando mantra o pregando o meditando insieme e improvvisamente vi siete accorti di muovervi in uno spazio tutto nuovo.
Voi non sapete quando avete iniziato a fare l’amore, né lo ricordate. In questo, sarai posseduto dall’energia tantrica e per la prima volta avrai vissuto un’esperienza non tecnica.
(Osho)

 

La poesia è sangue diventato fiore. Alain Bosquet

 

La bellezza è il modo in cui gli altri toccano i nostri sensi, raggiungono il cuore, ci attraggono alla vita. (J.Hillman)

 

"... Quando non c'è altro luogo a cui rivolgersi, volgiti al volto che ti è di fronte. Qui c'è la Dea che dà al mondo un senso che non è mito nè significato, ma... quella immediata cosa che è 'immagine' : il suo sorriso è una gioia, una gioia che è « per sempre »". Hilmann

 

"L'angoscia si può paragonare alla vertigine. Chi volge gli occhi al fondo di un abisso, è preso dalla vertigine. Ma la causa non è meno nel suo occhio che nell'abisso; perché deve guardarvi. Così l'angoscia è la vertigine della libertà". (Søren Kierkegaard)

 

Ho vissuto alla velocità dei sogni
(...)
Ho amato l’irraggiungibile
In tutte le mie nostalgie.  Nazim Hikmet

 

Trovare la linea di separazione, seguirla o crearla, fino al tradimento...Il problema è uscirne, non nell’arte, cioè in spirito, ma nella vita, nella vita reale. Non toglietemi la forza di amare....Certo, sono necessarie tutte le risorse dell’arte e dell’arte più alta. E’ necessaria una linea di scrittura, una linea di pittoricità, una linea di musicalità… Perché si diviene animale attraverso la scrittura, impercettibile attraverso il colore e, attraverso la musica, duro e senza ricordi, animale e impercettibile a un tempo: innamorato. Ma l’arte non è mai un fine, è soltanto uno strumento per tracciare le linee di vita, ossia tutti quei divenire reali che non si producono semplicemente nell’arte, tutte quelle fughe attive che non consistono nel fuggire nell’arte o nel rifugiarvisi, quelle deterritorializzazioni positive che non si riterritorializzano sull’arte, ma la trascinano invece con sé, verso le contrade dell’asignificante, dell’asoggettivo e del senza-viso. Gilles Deleuze, da Mille piani

 

❝Devo imparare che dietro a ogni cosa da ultimo c'è l'anima mia, e se viaggio per il mondo ciò accade in fondo per trovare la mia anima. Perfino le persone più care non sono la meta e il fine della ricerca d'amore, ma simbolo della nostra anima.❞ (Jung – Libro Rosso, p. 233-b)

 

 

Il mondo attuale ignora la forza della bontà, l'intelligenza della dolcezza, la nobiltà della pazienza, la ricchezza della condivisione. Jodorowsky

 


 

Una piccola emorragia che ho avuto mi ha ricondotto a un'idea meschina e schifosa della morte. E tremendo pensare che noi viviamo tra oggetti assai più duri del nostro corpo, e quanto poco basti alla morte per svotarci del nostro sangue. Ché questo è tenuto insieme per miracolo da sottili pellicole ed è sempre sul punto di espandersi come il bianco da quelle uova senza guscio che dicono col panno. Tommaso Landolfi, La biere du pecheur

 

Gli unici beni terreni che potremo portarci dietro saranno quelli che avremo donato....Possa il cibo servire il mio corpo, possa il mio corpo servire la mia anima... Karen Blixen, da Il pranzo di Babette

 

 

 

M’è dato un corpo – che ne farò io
di questo dono così unico e mio?
Sommessa gioia di respirare, esistere:
a chi ne debbo essere grato? Ditemi.
Io sono il giardiniere, e sono fiore;
nel mondo-carcere io non languo solo.
Già sui vetri dell’eternità è posato
il mio respiro, il caldo del mio fiato.
L’impronta lasceranno di un disegno,
e più non si saprà che mi appartiene.
Scoli via la fanghiglia dell’istante:
rimarrà il caro disegno intatto. 
Osip Ėmil'evič Mandel'štam

 

 

Quando il sorriso luminoso delle facciate lacera lo scenario fragile del mattutino; quando l'orizzonte è ancora denso di sonno che indugia, i sogni che mormorano nei ruscelli delle siepi; quando la notte ricompone i suoi stracci appesi ai rami bassi, esco, mi preparo, sono più pallido e vibrante di questa pagina dove la sorte di nessuna parola è scritta ancora. Tutta la distanza tra voi e me –tra la vita che scatta sulla superficie della mia mano e il sorriso mortale dell’amore alla sua fine- vacilla, straziata. La distanza percorsa d’un sol tratto senza sosta, nei giorni privi di chiarezza e nelle notti insonni. Questa sera, vorrei, con sovrumano sforzo, scuotere tutto questo spessore di ruggine - questa ruggine affamata che deforma il mio cuore e mi corrode le mani. Non c'è motivo di restar sepolto per così lungo tempo sotto le rovine dei giorni e della notte, la polvere delle ombre. Non ha motivo tutto quest’amore, tutto quest’odio. Un sangue leggero gorgoglia a grandi fiotti nei vasi da premio. Corre nei fiumi del corpo, donando tutte illusioni alla salute della vittoria. Ma il viaggiatore estenuato, abbagliato, ipnotizzato dai chiarori affascinanti dei fari, dorme in piedi, non resiste più ai passaggi magnetici della morte. Questa sera vorrei spendere tutto l'oro della mia memoria, depositare i miei bagagli troppo pesanti. Il mio sguardo non può più contenere ormai che il cielo nudo, le mura della prigione che stringeva la mia testa, i lastricati della strada. Bisogna risalire dal fondo estremo della miniera, della terra ingrassata dall’humus della disgrazia, recuperare l'aria dai recessi più oscuri del petto, bisogna spingersi verso le altezze - dove il ghiaccio scintilla di tutti i fuochi intrecciati negli incendi - dove la neve scorre, col carattere duro, nelle tempeste senza dolcezza dell'egoismo e nelle decisioni taglienti dello spirito. Pierre Reverdy, Reflusso

 

 

T’amo per tutte le stagioni che non ho vissuto
Per l’odore d’altomare e l’odore del pane fresco
Per la neve che si scioglie per i primi fiori...
Per gli animali puri che l’uomo non spaventa
T’amo per parlare
T’amo per tutte le donne che non amo
Sei tu stessa a riflettermi io mi vedo così poco
Senza di te non vedo che un deserto
Tra il passato e il presente
Ci sono state tutte queste morti superate senza far rumore
Non ho potuto rompere il muro del mio specchio
Ho dovuto imparare parola per parola la vita
Come si dimentica
T’amo per la tua saggezza che non è la mia
Per la salute
T’amo contro tutto quello che ci illude
Per questo cuore immortale che io non posseggo
Tu credi di essere il dubbio e non sei che ragione
Tu sei il sole forte che mi inebria
Quando sono sicuro di me. 
Paul Eluard

 

Tuttavia è così: ciascuno è nel suo profondo come una chiesa, e le pareti sono ornate di affreschi festosi.
Nella prima fanciullezza, quando lo splendore è anco...ra naturale, fa troppo buio dentro per vedere i quadri, poi, mentre l’ambiente diventa sempre più chiaro, sopraggiungono le sciocchezze dell’adolescenza, le false nostalgie, la timidezza piena di desideri, che intonacano una parte dopo l’altra. Qualcuno va lontano nella vita, per lungo e per largo, senza dubitare dell’antico splendore sotto la dimessa povertà.
Ma beato colui che lo sente, lo trova e lo scopre in segreto. Egli si fa un grande dono. Saprà ritrovare la sua patria in se stesso.
Rainer Maria Rilke, Diario Fiorentino

 

In tutte le lacrime indugia una speranza. Simone de Beauvoir, da I mandarini

 

[ Come voi avete occhi per vedere la luce, e orecchie per sentire i suoni, così avete un cuore per percepire il tempo. ] E tutto il tempo che il cuore non percepisce è perduto, come i colori dell'arcobaleno per un cieco o il canto dell'usignolo per un sordo. Michael Ende, da Momo

 

[ Vivere fuori del proprio tempo è la sola santità che rimane.] Sbarro gli occhi nel buio e un fulgore m'attraversa la mente, un senso di felicità e infelicità insieme. Provo quel che devono aver provato i grandi pensatori di fronte a un concetto inaudito e impeccabile. Solo che io sulle labbra non mi ritrovo che poche sillabe, scarse di materia e di senso, e che tuttavia m'abbagliano come un'immensa scoperta: INESISTENZA DEL TEMPO. Gesualdo Bufalino, da Il malpensante

 

Il nostro canto tace, le nostre piume cadono, e noi tremiamo dal freddo sul ramo più remoto della voliera. Ma allora il ciclo si completa, inaspettatamente come è cominciato. Il personaggio è già un altro, integrato al mondo che lo circonda e dal mondo ogni volta più celebrato. Noi torniamo a cantare ancora meglio, a strisciare pi...ù veloci tra i cespugli e le pietre. Sono i cicli della nostra provvisoria pienezza. Noi ci sentiamo interi nuovamente. Ci sentiamo come sempre fummo, poiché le trasformazioni spariscono tra i due anelli estremi della catena, che si uniscono nella memoria. Non ricordiamo niente che non sia il momento abbagliante, il personaggio completo, e nella meraviglia di una pace attiva nemmeno percepiamo che il nostro canto adesso è differente, che la nostra pelle è un’altra. Quello che è rimasto sul cammino, piume, pelle, identità, non sono spoglie o reminiscenze, sono parti perdute della materia che ci costituisce, sono fossili della nostra essenza, sono ego sottratti, che in un giorno qualsiasi del futuro ci lasceranno con un’unica piuma, con un’ultima pelle, con un ultimo e monocorde canto, con il personaggio definitivo. Abbiamo bisogno di cominciare ad amarlo molto presto, molto prima del primo cambio di pelle. Julio Monteiros Martins, Prologo dal romanzo L'ultima pelle

 
 
 

1918

Post n°1918 pubblicato il 16 Dicembre 2017 da PACHACHAKA

Tracy Chapman, The promise

 

L'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.
P., Klee

 

libro: Jung, fogli d'album di Wuehl

 

http://www.jungitalia.it/2016/12/19/conoscere-jung-7-libri-fondamentali-per-cominciare/

 

 

Penso a te quasi sempre.
Penso a te,senza saperlo.
Osservo le cose,
ognuna porta qualcosa di tuo
e insieme formano ciò che hai portato:...
movimento e riposo, la certezza
di quello che possiedo.
Quando guardo le cose più minute
del mondo, guardo te: è te che guardo
quando guardo la bellezza del mondo.
José Carlos Rosales

 

 

 

" Io non posso intendere quello che non capisco, però posso essere consapevole (sapere) che non capisco. Io non conosco il mio mito, però sono consapevole del f...atto di non conoscerlo e che è un altro (un 'alter' non un 'alius') che me lo rivela ". Raimon Panikkar

 

http://www.centroascoltopsicologico.it/2017/12/13/vita-suo-senso-termini-psicologici/

 

 

«La mia vita è la storia di un'autorealizzazione dell'inconscio» (Jung - autobiografia)


 

" Abbiamo bisogno di una nuova angelologia delle parole...
Abbiamo bisogno di ricordare l'aspetto angelico della parola,
di riconoscere le parole come portatrici autonome di un'anima 
tra una persona e l'altra.
Abbiamo bisogno di ricordare che le parole non sono solo 
qualcosa che noi inventiamo o impariamo a scuola...  
le parole, come gli angeli, sono potenze
che esercitano su di noi un potere invisibile...
perche' le parole sono persone ". 
James Hillman, Fuochi Blu'

 

«...Il volgo chiama miracoli o opere di Dio gli eventi straordinari della Natura...» ~ Baruch Spinoza

 

" Ed esiste anche la parola all'interno dello stesso sognare, la parola sognata, la parola che transita, come sfuggita da qualche luogo da cui la parola raramente suole provenire; da quel remoto silenzio, fondo, orizzonte, oceano di silenzio, da dove arrivano le parole in libertà, sole, come senza padrone; le parole che fanno solo visita ". Maria Zambrano

 

 

«Aveva amato e attraverso l’amore aveva trovato sé stesso. La maggior parte degli uomini ama invece per perdersi. (…) Certe volte mi pareva di sentire che il mio essere non era attirato dalla sua persona, ma questa era soltanto un simbolo della mia mente che voleva farmi addentrare ancor più in me stesso.» (Hermann Hesse – Demian)

 

La amo

Per le sue gambe che la conducono da me
per i suoi passi che la allontanano dagli altri
Per le onde del suo corpo
e il fondo marino della sua pelle
Per le sue mani che giocano
e la maestosità delle sue carezze

 

Per la solennità dei suoi fianchi
e la precarietà della sua cintola
Perché quando si sveglia cominciano a volare gli uccelli
e i suoi sogni sono i suoi migliori argomenti
Perché è legata a mee splende di libertà

Perché lei sola può annientarmi
e lei sola può eternarmi
Per i suoi occhi i suoi occhi
perché sì e ovviamente
Perché è lei e non un’altra. Mario Trejo

 

 

https://www.vabbe.it/islanda-puoi-dormire-queste-capsule-ammirare-laurora-boreale/

 

Nessun racconto di sogno può 
esprimere l'atmosfera del sogno, 
quel misto di assurdità, 
sorpresa e smarrimento 
in un tremito di rivolta disperata, 
quella sensazione di esser prigioniero 
dell'incredibile che è la vera essenza del sogno. 
- Joseph Conrad -

 

 

Sapresti dirmi perché il rumore 
di taluni passi si senta col cuore 
come se il cuore udisse? - Giovanni Verga -

 

L'anima nasce dalla bellezza e di bellezza si nutre. 
Ne ha bisogno per vivere.  James Hillman

 

..ci si ritrova con un carattere curvo come la pianta che avrebbe voluto seguire la direzione che segnalava la radice, ma che deviò per farsi strada attraverso pietre che le chiudevano il passaggio. Svevo

 

 

"Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso." (Mahatma Gandhi)

 

"Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi."(Eraclito)

 

Come potrei trattenere in me
la mia anima, che la tua non sfiori,
come levarla oltre te all'infinito?
Potessi nasconderla in un angolo
sperduto nelle tenebre,
un estraneo silenzioso
che non seguiti a vibrare
se vibra il tuo profondo.
Ma tutto quello che ci tocca, te
e me insieme
ci tende come un arco
che da due corde un suono solo rende.
Su quale strumento siamo tesi
e quale grande musicista ci tiene nella mano?
O dolce canto. 
RAINER MARIA RILKE

 

Non voglio che ti allontani,
dolore, ultima forma
di amare. Io mi sento vivere
quando tu mi fai male
non in te, né qui, più oltre:
sulla terra, nell'anno
da dove vieni
nell'amore con lei
e tutto ciò che fu.
In quella realtà
sommersa che nega se stessa
ed ostinatamente afferma
di non essere esistita mai,
d'essere stata nient'altro
che un mio pretesto per vivere.
Se tu non mi restassi,
dolore, irrefutabile,
io potrei anche crederlo;
ma mi rimani tu.
La tua verità mi assicura
che niente fu menzogna.
E fino a quando ti potrò sentire,
sarai per me, dolore,
la prova di un'altra vita
in cui non mi dolevi.
La grande prova, lontano,
che è esistita, che esiste,
che mi ha amato, sì,
che la sto amando ancora. 
Pedro Salinas

 

Guai a quelli che non praticano la propria purezza con ferocia.
Mario Trejo

 

[ guardami! ]

 

tutto ciò che si incontra 
all'estremo confine della bellezza 
è pianto. cit

 

 

[ Si può andare via per più motivi.]

Sostanzialmente due: la ricerca e la fuga.
Forse tre: la necessità.
Forse quattro: per tornare.
Forse cinque: per tornare all’origine attraverso l’altrove. E
nzo Rega , da Indice dei luoghi 

 

 

"Amerai te stesso perché sei grande, perché la bellezza è la tua essenza, perché umile sostieni l’equilibrio totale: gli astri girano affinché tu esista.
Ti darai le parole che meriti, la tenerezza che meriti, il talento che meriti, non andrai lungo i sentieri degli altri." Alejandro Jodorowsky

 

Ciascuno, a modo suo, trova ciò che deve amare, e lo ama, la finestra diventa uno specchio; qualunque sia la cosa che amiamo, è quello che noi siamo.  David Leavitt

 

 

Se si domanda a un malinconico quale ragione egli abbia per esser così, cosa gli pesa, risponderà che non lo sa, che non lo può spiegare. In questo consiste lo sconfinato orizzonte della malinconia. S. Kierkegaard, “Aut-aut”

 

https://www.youtube.com/watch?v=hpCtwYWJWIk Igor Sibaldi, Fiabe

 

 

Guardarono la donna sdraiata sulla spiaggia. Aveva i capelli lunghissimi, disposti sulla rena come i fili di un’arpa immensa. L’acqua accarez...zava quei fili, li gonfiava, li lasciava ricadere, ogni volta in un ventaglio e in un disegno diverso. I capelli dovevano essere lunghi un paio di metri, e ora che erano distesi sulla dura sabbia bagnata avevano il colore delle alghe. La faccia… I due uomini si chinarono un po’, sbalorditi. La faccia era una scultura di sabbia bianca, con qualche goccia d’acqua che brillava su di essa come pioggia estiva sopra una rosa color crema. La faccia era come la luna, che vista di giorno è pallida e incredibile, nel cielo azzurro. Era come marmo lattiginoso venato di viola chiaro alle tempie. Le palpebre, chiuse sugli occhi, erano spolverate di un lieve colore di acquarello, come se gli occhi, di sotto, guardassero attraverso il fragile tessuto delle palpebre e vedessero i due uomini in piedi accanto a lei, con lo sguardo rivolto in basso. La bocca era una pallida rosa carnicina, piena e chiusa su se stessa. Il collo era affusolato e bianco, e i seni piccoli e altrettanto bianchi venivano coperti e poi scoperti, coperti e poi scoperti dal ribollire dell’acqua, dal ritrarsi dell’acqua, dal ribollire e dal ritrarsi. I seni erano rossi sulle punte, mentre il corpo era sorprendentemente candido, quasi una luce, come un lampo bianco-verdastro contro la sabbia. E mentre l’acqua la spostava, la sua pelle brillava come la superficie di una perla. La parte inferiore del corpo variava dal bianco al celeste pallidissimo, dal celeste pallidissimo al verde muschio e al verde alga, le scaglie tutte verde scuro, che parevano scorrere in una cascata, una curva, un flusso di luce e di buio, per finire in un ventaglio merlettato, uno sbuffo di schiuma e di gioielli sulla sabbia. Le due metà di quella creatura erano unite così saldamente da non rivelare alcun punto di fusione dove la donna di perla, la donna di un biancore fatto di acqua cremosa e cielo terso, si fondeva con la metà che apparteneva allo scorrere anfibio e al flusso di corrente che si riversava sulla sabbia e poi si ritraeva, come per tentare di riportare quella metà verso la sua giusta dimora. La donna era il mare, il mare era la donna. Non vi erano né difetti né cuciture, né rughe né punti; l’illusione, ammesso che di illusione si trattasse, componeva perfettamente un insieme, e il sangue scorreva dentro e attraverso, e si mescolava con quelle che dovevano essere le gelide acque dell’altra metà.  Ray Bradbury – Sulla spiaggia al tramonto

 

Una strega che si annoia potrebbe fare qualsiasi cosa.
(Terry Pratchett)

 

"Ciò che nel linguaggio meglio si comprende non è la parola, bensì il tono, l’intensità, la modulazione, il ritmo con cui una serie di parole vengono pronunciate – insomma la musica che sta dietro alle parole, la passione dietro questa musica, la personalità dietro a questa passione: quindi tutto quanto non può essere scritto."
F. Nietzsche

 

Ora che sono un fantasma non ho più voglia di cercare una casa vuota. Ora sono libero di andare nella casa in cui vive la mia amata e darle un bacio felice. Nessuno sa che sono lì. Tranne la persona che mi aspetta… Qualcuno arriva sempre per la persona che aspetta.Kim Ki-duk, da Ferro 3 La casa vuota

 

https://psicologiaalchemica.wordpress.com/psicologia-e-alchimia/bluedo-ovvero-la-nostalgia-del-cielo/

 

[ C'è in me una ferita da proteggere.] Pedro Chagas Freitas, da Prometto di sbagliare

 

 

E chi da bambino non ha imparato niente di tutto questo? Chi si è già spento psichicamente perché è stato abbandonato troppo presto, quando non aveva la possibilità di sopravvivere... da solo? Chi tira avanti appoggiandosi come può alle cose che deve fare, senza mai perdere il controllo, perché se dovesse accadere precipiterebbe di nuovo? Chi tradisce per non farsi tradire e lascia per non essere lasciato? È semplice. È banale. È anche terribile. Chi è così, non potrà mai credere negli altri, e lasciarsi andare, e prendere il rischio di amare. Michela Marzano, da L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore

 

 

 

Guardate questa personcina minuta le cui mani sono simili a quelle di una lucertola. Guardate la sua fronte degna di Bonaparte, gli occhi ciechi che hanno appena ritrovato la vista. Come canterà? In che modo si esprimerà? Come riuscirà a far uscire da quel piccolo petto gli enormi lamenti della notte? Eccola che canta o, meglio, che come l’usignolo in aprile si esercita nel suo canto d’amore. Avete mai sentito un usignolo all’opera? Si sforza. Esita. Gratta. Si strozza. Si butta e ricade. E poi all’improvviso lo trova. Vocalizza. Sconvolge. Jean Cocteau nella prefazione di Au bal de la chance. La mia vita, di Edith Piaf

 

 

[ La solitudine non è una cosa acquisita ] la conquisto, sono condotto a lei da un’esigenza di bellezza. Genet

 

Quando ripenso alle mie notti, a tante solitudini e a tanti supplizi in quelle solitudini, desidero di andar via, di abbandonare i sentieri battuti. Ma dove andare? Vi sono fuori di noi abissi non meno profondi di quelli dell’anima.  Emil Cioran, da Lacrime e santi

 

Ogni persona raccoglie intorno a sé la propria “famiglia dell’anima”, un gruppo di persone non creato per caso o per pure motivazioni egoistiche, ma attraverso un interesse o coinvolgimento più profondo, più essenziale: ‘l’individuazione reciproca’.
Mentre le relazioni puramente basate sulla proiezione sono caratterizzate dalla fascinazione e dalla dipendenza magica, questo tipo di relazione, attraverso il Sé, ha in sé qualcosa di rigorosamente oggettivo, di stranamente transpersonale. Fa nascere un sentimento di “essere insieme” immediato e fuori dal tempo.
In questo mondo creato dal Sé noi incontriamo tutti i molti ai quali apparteniamo, dei quali tocchiamo il cuore; qui “non c’è distanza, ma presenza immediata”.
Non esiste alcun processo d’individuazione in un individuo che non produca allo stesso tempo questo riferimento con i propri simili. 
Marie Louise Von Franz, “Rispecchiamenti dell’anima”

 

 

 

 

Bada, poggia piano il piede sulla terra,
ché lì (dove tu poggi) è stata la pupilla dell'occhio d'una beltà. Omar Khayyàm

 

 

Sento forte il desiderio di svelare la mia fragilità, di mostrarla a tutti coloro che mi incontrano, che mi vedono, come fosse la mia principale identificazione di uomo, di uomo in questo mondo. Un tempo mi insegnavano a nascondere le debolezze, a non far emergere i difetti, che avrebbero impedito di far risaltare i miei pregi e di farmi stimare. Adesso voglio parlare della mia fragilità, non mascherarla, convinto che sia una forza che aiuta a vivere.
«Fragilità» ha la stessa radice di frangere, che significa rompere.
La fragilità di un vetro pregiato di Murano o di un cristallo di Boemia: bello, elegante, ma basta poco perché si frantumi e si trasformi in frammenti inservibili. Conoscendone la natura, si deve stare attenti a come lo si usa, a come lo si conserva: occorre tenerlo lontano da luoghi in cui si compiono azioni d’impeto, perché altrimenti quel vetro pregiato si fa nulla, solo ricordo.
«Fragile» significa anche delicato, gracile.
Come un fiore: basta un colpo di vento e un petalo si stacca e perde il suo profumo, divelto dalla sua funzione, muore.
Il contrario di fragile è resistente, tetragono, indistruttibile.
Si pensa agli oggetti in acciaio, alle rocce di una montagna. All’uomo di roccia, non di vetro, all’uomo potente, non fragile: c’è e tra un attimo potrebbe svanire, pezzi di un’unità defunta, come non fosse mai stato.
Si sente dire che l’educazione deve edificare un bambino forte, un uomo di coraggio che affronta le lotte e le vince.
La timidezza, invece, va curata e prima ancora nascosta; la paura va dimenticata e sostituita con la potenza e per questo ci si allena a battere un nemico, prima immaginario e poi di carne; e l’abilità sta proprio nel romperlo e non nel venire rotti.
Ecco la differenza tra i due opposti: la fragilità e la forza.
«Grandi» si crede siano coloro che hanno sempre vinto, mentre i «gracili» in un attimo si incrinano, si frantumano in tanti piccoli pezzi che non permettono di venire ricomposti.
Io sono fragile e, paradossalmente, sono portato a parlare di forza della fragilità: di forza, anche se lontano dalla stabilità, dalla infrangibilità.
Ho dedicato il mio tempo alla follia, al dolore mascherato di insensatezza, di depressione; alla sofferenza che si fa silenzio, che sdoppia le identità e fa di un uomo uno schizofrenico. Un lavoro che molti ritengono esclusivo dei forti, degli uomini di ferro che magari si piegano ma non si rompono, degli uomini di pietra cui il vento rende liscia la pelle, che cambiano forma, ma non perdono mai la durezza e il destino fissati per sempre.
La fragilità richiama il tempo e la caducità del tempo, del tempo che passa. Ebbene, se sono stato, e sono, un buon psichiatra, se ho aiutato i miei matti, ciò è avvenuto per la mia fragilità, per la paura di una follia che si annida dentro di me, per la fragilità che avverto capace di sdoppiarmi, di togliermi la voglia di vivere e di rendermi simile a un depresso che chiede soltanto di scomparire per cancellare il dolore di cui si sente plasmato.
E il dolore è una qualità dell’essere fragile.
Ecco perché voglio gridare la mia fragilità, dirlo ai miei matti, a tutti coloro che corrono da me per ancorarsi a una roccia. Devono sapere che semmai si attaccano a un vetro di Boemia, a un vaso di Murano, colorato, magari soffiato in forme curiose e piene di fascino. Come un vetro io, psichiatra fragile, tante volte ho corso il rischio di rompermi.
Una gracilità che però aiuta l’altro a vivere, che mi ha permesso di capire la fragilità e di rispettarla, di stare attento a non manipolare gli uomini, a non falsificarli. Ho amato persino i frammenti di uomo, mi sono dedicato con pazienza a metterne insieme i suoi pezzi.
La fragilità rifà l’uomo, mentre la potenza lo distrugge, lo riduce a frammenti che si trasformano in polvere.  Vittorino Andreoli. Psichiatra

 

La vita è qualcosa di più della poesia; è qualcosa di più della fisiologia e persino della morale, in cui ho creduto per molto tempo. E’ tutto ciò e molto di più ancora: è la vita. E’ il solo nostro bene e la sola nostra maledizione.  Marguerite Yourcenar, da Alexis

 

[E' nelle cose più profonde e importanti che siamo indicibilmente soli] Rainer Maria Rilke, da Lettere ad un giovane poeta

 

A mezzanotte solo sulla riva. Aspettare ancora, e partirò. Anche il cielo è in panna con tutte le sue stelle...Spazio e silenzio mi pesano sul cuore con un peso solo. Un brusco amore, una grande opera, un atto decisivo, un pensiero che trasfigura, in certi momenti danno la stessa intollerabile ansia, e al tempo stesso posseggono un'attrattiva irresistibile. Deliziosa angoscia di essere, prossimità squisita di un pericolo di cui non conosciamo il nome, vivere allora è correre alla propria perdita? Di nuovo, senza tregua, corriamo alla nostra perdita.  Albert Camus, da Il mare da più vicino, Giornale di bordo

 

La purezza del sentimento nasce dall’oscurità dell’impulso erotico. L’amore non è qualcosa che si ha o che si fa, è qualcosa che si è. È una forma dell’anima. Non siamo noi a far nascere l'amore, ma è l'amore che nasce in noi, siamo come appesi a una serie di forze, circostanze, casualità molto più grandi di noi che sempre ci sovrastano, spesso ci dominano, talora ci imprigionano. Un essere umano che vive per il bene e per la giustizia, che vive per fare il bene così da diventare bene, che vive per la giustizia così da diventare giusto, è una persona degna di stima. Io penso che una vera storia d'amore tra due esseri umani si distingua da tutte le altre avventure o relazioni occasionali per la presenza di questo preciso elemento, la stima. A una storia d'amore non basta la passione del corpo e del sentimento, occorre sempre anche la passione dello spirito o dell'intelligenza che è la stima. La stima è la devozione dell'intelligenza. E non ci può essere integrale devozione del corpo, se prima, e durante, non c'è devozione dell'intelligenza. Vito Mancuso, da Io amo

Mi chiedi, amore,
perché resto cosí senza dir nulla.
E giunta l'ora sospirata. L'ora
degli occhi e del sorriso:
la sera. E questa sera, io t'amo tanto.  
Stringiti, amore, a me. Paul Géraldy, da Il paralume

 

 

http://www.eticamente.net/59080/il-significato-dellarcobaleno-il-legame-tra-cielo-e-terra.html

 

 
 
 

1917

Post n°1917 pubblicato il 07 Dicembre 2017 da PACHACHAKA
Foto di PACHACHAKA

 

…Che due esseri umani si riconoscano l’un l’altro non è soltanto splendido; ma è della più grande importanza che si incontrino nel momento giusto e che insieme celebrino feste profonde e silenziose in cui crescere uniti nel desiderio per essere uniti contro le tempeste. R.M.Rilke a Lou Andreas Salomè

 

Fosti la più materna delle donne. Fosti un amico, come lo sono gli uomini. Una donna, sotto il mio sguardo. E ancora più spesso una bambina. Fosti la più grande tenerezza che ho potuto incontrare. L’elemento più duro contro il quale ho lottato. Fosti il sublime che mi ha benedetto. E diventasti l’abisso che mi ha inghiottito. Rainer Maria Rilke

 

Perché tra i tanti inverni c’è un inverno talmente infinito che, se lo sverna, allora il tuo cuore sopporta ogni cosa. Rainer Maria Rilke, da I sonetti a Orfeo

 

..e giro per millenni e ancora non so, se sono un falco, una tempesta o un lungo canto. Rilke

 

" Ad ogni declino segue un'ascesa. Le forme che svaniscono si ricompongono e, alla lunga, una verità è valida solo quando è suscettibile di mutamento e testimonia di sè in nuove immagini, in nuove lingue, come un vino nuovo che viene messo dentro botti nuove ". C.G. Jung, "Simboli della trasformazione"

 

Miei segni particolari: incanto e disperazione.
- W. Szymborska

 

http://www.jungitalia.it/2017/12/07/walt-whitman-poesie-sullanima-del-mondo/

 

«Scriverò poemi, canti, pensieri, riferiti al tutto. E non comporrò alcun poema che non abbia attinenza con ...l’anima, perché avendo osservato gli oggetti dell’universo, non ne ho trovato alcuno, né particella di alcuno, che non abbia attinenza con l’anima.» Walt Whitman


Il termine contatto è una metafora che viene, oltre che dall' esperienza del toccare, dall’osservazione del funzionamento dell’elettricità, dove fare contatto s...ignifica che la corrente passa e quindi succede qualcosa. Anche nella relaziona umana il contatto è quella situazione in cui succede qualcosa, che trasforma entrambe le persone coinvolte
G.P. Quattrini

 

L'empatia. Sentire il dolore dell'altro come nostro. La cosa più difficile da imparare, quella di maggior valore che ci sia concesso di sentire.  A.H. Vachss

 

 

"Viviamo in un mondo dove ci nascondiamo per fare l'amore mentre la violenza e l'odio si diffondono alla luce del sole"  John Lennon


 

 

Ero perso con lo sguardo verso il mare
Ero perso con lo sguardo 
nell'orizzonte,

tutto e tutto appariva come uguale;
poi ho scoperto una rosa in un angolo di mondo, 
ho scoperto i suoi colori e la sua disperazione
di essere imprigionata fra le spine
non l'ho colta ma l'ho protetta con le mie mani,
non l'ho colta ma con lei ho condiviso e il profumo e le spine 
tutte quante. Hafiz, Il Saggio

 

 

http://librariacultura.altervista.org/anche-tu-sei-lamore-una-poesia-di-cesare-pavese/

 

 

“Se qualcuno un giorno bussa alla tua porta,
dicendo che è un mio emissario,
non credergli, anche se sono io;
ché il mio orgoglio vanitoso non ammette
neanche che si bussi
alla porta irreale del cielo.
Ma se, ovviamente, senza che tu senta
bussare, vai ad aprire la porta
e trovi qualcuno come in attesa
di bussare, medita un poco.
Quello è il mio emissario e me 
e ciò che di disperato il mio orgoglio ammette.
Apri a chi non bussa alla tua porta.” 
(Fernando Pessoa)

 

Come potrei trattenere in me
la mia anima, che la tua non sfiori,
come levarla oltre te all'infinito?
Potessi nasconderla in un angolo
sperduto nelle tenebre,
un estraneo silenzioso
che non seguiti a vibrare
se vibra il tuo profondo.
Ma tutto quello che ci tocca, te
e me insieme
ci tende come un arco
che da due corde un suono solo rende.
Su quale strumento siamo tesi
e quale grande musicista ci tiene nella mano?
O dolce canto.  
RAINER MARIA RILKE

 

https://www.youtube.com/watch?v=gj-RlmSvVDk&feature=youtu.be (Mandy di Barry Manalow)

 

Più si è distanti dal proprio sé, più si dipende dall'approvazione degli altri.  Carl G. Jung

 

https://www.youtube.com/watch?v=VoE04a1RHwk  Esther, Yann Tiersen

 

 

E ti sceglierei in cento vite,
in cento mondi, 
in qualunque realtà.
Ti troverei
e ti sceglierei ancora.  K. White

 

"Ogni persona ha un suo proprio colore, una tonalità la cui luce trapela appena appena lungo i contorni del corpo. 
Una specie di alone. 
Come nelle figure viste in controluce.
-Haruki Murakami-"

 

 

"Così tremendamente 'sana' non mi sento proprio, ma bisogna portare su di sé e con una certa dignità e pazienza anche i giorni meno buoni e più malaticci, e soprattutto non si deve volerli scacciare, forzarli a convertirsi velocemente in giorni buoni, questo neanche aiuta molto. " (Etty Hillesum, Diario, 17 giugno 1942)

 

Sono predisposto al soccorso della poesia, 
che non è un'arte di arrangiare fiori, 
ma urgenza di afferrarsi a un bordo nella tempesta. 
Mi attacco a un paio di versi e me li canto per restare calmo. 
Per me è pronto soccorso, la poesia, 
non una sviolinata al chiaro di luna. 
È botta di salvezza.  
Erri de Luca

 

 

“ Io sono metà bambina , metà antica ”
Bjork

 

 

«Mai come oggi l'uomo che vive in paesi industrializzati sente la mancanza di natura e la necessità di luoghi: montagne, pianure, fiumi, laghi, mari dove ritrovare serenità ed equilibrio; al punto che viene da pensare che la violenza, l'angoscia, il malvivere, l'apatia e la solitudine, siano da imputare in buona parte all'ambiente generato dalla nostra civiltà. Vorrei che tutti potessero ascoltare il canto delle coturnici al sorgere del sole, vedere i caprioli sui pascoli in primavera, i larici arrossati dall'autunno sui cigli delle rocce, il guizzare dei pesci tra le acque chiare dei torrenti e le api raccogliere il nettare dai ciliegi in fiore.» Mario Rigoni Stern, Uomini, boschi e api, 1980.

 

Il possesso della conoscenza non uccide il senso di meraviglia e mistero. C’è sempre più mistero.
(Anaïs Nin)

 

E se poteste mantenere la meraviglia del vostro cuore dinanzi ai miracoli quotidiani della vita, il vostro dolore non sembrerà meno meraviglioso della vostra gioia.
(Khalil Gibran)

 

Ciò che è fuori di te è una proiezione di ciò che è dentro di te, e ciò che è dentro di te è una proiezione del mondo esterno. Perciò spesso, quando ti addentri nel labirinto che sta fuori di te, finisci col penetrare anche nel tuo labirinto interiore. 
(Haruki Murakami)

 

" il mistero non deve essere avvicinato, se vogliamo che il suo incantesimo rimanga. "Alexandra David-Néel

 

"Secondo una leggenda ebraica, la prova che abbiamo dimenticato la scelta prenatale dell'anima la portiamo impressa sul nostro labbro superiore: il piccolo incavo sotto il naso è l'impronta dell'indice che l'angelo ci ha premuto sulle labbra per sigillarle, tutto ciò che resta a rammentarci il pregresso sodalizio dell'anima con il daimon; ed è per questo che, quando inseguiamo un'intuizione o un pensiero che sfugge, ci portiamo automaticamente il dito a quella significativa scannellatura" (Il codice dell'anima. James Hillman)

 

https://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/26004-coccole-bambini-dna

 

Davvero voglio una casa più bella, un’auto veloce, mille amanti bellissime?
Davvero voglio tutto questo?
O sono semplicemente addestrato a volerlo?
Davvero tutto questo è meglio di ciò che possiedo già?
O sono semplicemente addestrato a essere insoddisfatto?
Che io sia vittima di un incantesimo per cui niente è mai abbastanza?  
Chuck Palahniuk, da "Ninna Nanna"

 

"Pregare è riconnettere la terra al cielo...".  Ermes Ronchi

 

«Da una depressione non si emerge mai come si era prima di sprofondarvi, la depressione è soprattutto metamorfosi e, spesso, arricchimento interiore. La sofferenza dell’anima e la depressione, che di essa costituisce uno dei più “illustri” rappresentanti, divengono spesso scintille da cui divampa un vero incendio creativo, o la volontà di occuparsi di rinnovati interessi.»
(Aldo Carotenuto – Il Fondamento della Personalità)

 

 

Trasformazione. Compito umano fondamentale. Murray Stein, Donfrancesco

 


 

Ti supplico di avere pazienza con ogni cosa irrisolta nel tuo cuore e cercare di amare le domande stesse come se fossero stanze chiuse o libri scritti in un linguaggio completamente sconosciuto. Rilke

 

Un cuore comprensivo è tutto, è un insegnante, e non può essere mai abbastanza stimato.  Si guarda indietro apprezzando gli insegnanti brillanti, ma la gratitudine va a coloro che hanno toccato la nostra sensibilità umana. Il programma di studi è materia prima così tanto necessaria, ma il calore è l’elemento vitale per la pianta che cresce e per l’anima del bambino.  Carl Gustav Jung

 

 

Ecowarriors, o ecoguerriere. Sono donne coraggiose che da anni, in diverse parti del mondo, lottano per difendere il Pianeta, le foreste e le popolazioni dall'operato delle multinazionali, dai pesticidi e dagli Ogm. Le ha battezzate così Vandana Shiva, l'ecologista indiana che ormai da decenni segue molto da vicino l'impegno femminile per il Pianeta e che è coinvolta in prima linea nelle azioni per difenderlo, a partire dal movimento delle donne Chipko. La parola Chipko significa "abbraccio". Il Movimento Chipko è uno dei fenomeni più esemplari per la difesa delle foreste. Le donne Chipko, nell'Himalaya Centrale, hanno dato vita allo Hug The Tree Movement. Con il proprio corpo hanno difeso gli alberi delle foreste, fonte di vita e di sostentamento per la loro società. La deforestazione e il taglio degli alberi per l'approvvigionamento di legname stavano provocando dei veri e propri disastri naturali, come frane, smottamenti e inondazioni. Fiumi e fonti stavano scomparendo, costringendo le donne a camminare più a lungo per andare alla ricerca di acqua. Le donne Chipko ci insegnano che i veri prodotti della foresta sono terreno fertile, acqua e aria pura, non legname e profitto economico. Si tratta di funzioni ecologiche di base per il mantenimento degli ecosistemi di cui le donne dell'Himalaya erano a conoscenza ancora prima delle conferme della scienza. cit

 

 

http://www.artspecialday.com/9art/2017/11/28/william-blake/ su William Blake

 

 

"Parlo di compassione come di un sentimento che rappresenta la forma più compiuta della esperienza umana e spirituale" Arturo Paoli 

 

Nemmeno dopo tutto questo tempo, 
il sole dice alla Terra: “Sei mia debitrice”.
E guarda cosa accade con un amore così immenso...
tutto il creato s'illumina. Hafiz Iranian Sufi Poet

 

 

"Ho vissuto coi venti, coi boschi, con le montagne. 
Ho mille volte appoggiato la testa ai tronchi degli alberi,
alle pietre, alle rocce per ascoltare la voce delle foglie; 
ciò che dicevano gli uccelli, ciò che raccontava l’acqua corrente…" 
Grazia Deledda

 

 

...è inverno qui, guarda come ogni cosa  sia bianca, quieta  e innevata. Sylvia Plath

 

 

Come potrei trattenere in me
la mia anima, che la tua non sfiori,
come levarla oltre te all'infinito?
Potessi nasconderla in un angolo
sperduto nelle tenebre,...
un estraneo silenzioso
che non seguiti a vibrare
se vibra il tuo profondo.
Ma tutto quello che ci tocca, te
e me insieme
ci tende come un arco
che da due corde un suono solo rende.
Su quale strumento siamo tesi
e quale grande musicista ci tiene nella mano?
O dolce canto.

RAINER MARIA RILKE

 

 

 

❝Ti voglio solo come sogno❞ F. Pessoa, Il libro dell'inquietudine

 

Se fossi re, istituirei cattedre per insegnare a tacere. Félix Lope de Vega y Carpi

 

 

«se mi stacco da te, mi strappo tutto: 
ma il mio meglio (o il mio peggio) 
ti rimane attaccato, appiccicoso, come un miele, una colla, un olio denso: 
ritorno in me, quando ritorno in te».  Edoardo Sanguineti

 

 

Chi è autentico si assume la responsabilità di essere ciò che è e si riconosce libero di essere ciò che è”
J.P. Sartre da: L'essere e il nulla.

 

https://www.youtube.com/watch?v=2WQ1H6f5Vs4

 

«Molti uomini dicono di godersi l'inverno, ma ciò che in realtà si godono è il sentirsi al riparo da esso. Per loro non c'è mancanza di cibo, d'inverno, hanno case riscaldate e indumenti caldi. L'inverno non può nuocere, quindi accresce il loro senso di sicurezza, di ingegnosità. Per gli uccelli e gli animali – come per la gente povera – l'inverno è altra cosa. I conigli, al pari di quasi tutti gli animali selvatici, patiscono il freddo e gli stenti. È vero, sono più fortunati di altri poiché il cibo non viene quasi mai a mancare del tutto. Ma quando c'è la neve gli tocca restare sotterra per giorni di fila, ruminando palline per nutrirsi. Sono più soggetti a malattie, d'inverno, e il freddo riduce la loro vivacità. Nondimeno, le tane posson essere calducce e accoglienti, specie se affollate. L'inverno è inoltre stagione d'amori, per loro, più che la tarda estate e l'autunno; e l'epoca della maggior fertilità, nelle coniglie, comincia verso febbraio. Vi son belle giornate, in cui fare silflaia è un godimento. Per i più avventurosi, le razzie in orti e giardini hanno un fascino particolare. E sottoterra ci si racconta novelle, si gioca a sasso-spasso, ci son altri passatempi. Per i conigli, l'inverno è quel che era per gli uomini del medio evo: duro ma sopportabile, e non del tutto privo di consolazioni.»  Richard Adams, La collina dei conigli, 1972

 

In una recente indagine sui nuovi tipi di relazione che tendono a sostituire il vecchio "finché morte non ci separi" Stuart Jeffries nota l'onda crescente dell'impegno-fobia e la progressiva diffusione di "modelli a basso impegno che minimizzano l'esposizione al rischio".
Iniziare una relazione è sempre una faccenda rischiosa: le spine e le trappole che implica lo stare insieme tendono a rivelarsi in modo graduale, e...d è difficile farne in anticipo un inventario completo. Iniziare una relazione con l'impegno di continuarla nella buona e nella cattiva sorte, qualsiasi cosa accada, è come firmare un assegno in bianco. Porta con sé la possibilità di dover affrontare disagi e pene ancora ignoti e inimmaginabili senza poter invocare alcuna clausola di risoluzione contrattuale. Le "nuove e migliorate" relazioni " a basso impegno" riducono la loro durata prevista alla durata della soddisfazione che offrono: l'impegno è valido finché questa non finisca o non scenda sotto uno standard accettabile, e non un momento in più.
"La tendenza a sostituire la provvisorietà alla durata..."
"Al suo limite estremo c'è il rapido aumento del numero di nuclei familiari composti da coppie che vivono insieme ma indignati dalla promessa di matrimonio".
Dall'altra parte, come ha riscontrato Stuart Jeffries sebbene le nostre probabilità di assumere un qualsiasi impegno a lungo termine siano più scarse che mai, i piaceri all'attaccamento, sentimentali e forse persino illusori, sopravvivono tra noi come fantasmi di vecchi modelli di essere. Verissimo. Ancora una volta ci accorgiamo che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Che non si mangia gratis. Che c'è un prezzo da pagare per ogni cosa che ci viene data.E così, lentamente, nasce quel piacere dei piaceri: il piacere dell'attaccamento. Quell'elusivo ma fin troppo reale e irresistibile piacere dell'Io-Tu, del viviamo l'uno per l'altro, del siamo una cosa sola. Il piacere di fare una differenza che non sia importante solo per sé. Di avere un effetto e lasciare un segno. Di sentirsi necessari e insostituibili. Una sensazione profondamente piacevole anche se tanto difficile da ottenere e completamente irraggiungibile, se non inconcepibile, quando ci si trova soli con la cura di sé, quando l'attenzione è concentrata in modo angusto sulla creazione, affermazione e valorizzazione di se stessi. Quella sensazione può venire solo dal sedimentarsi del tempo, di tempo riempito dalle cure - le cure che sono il filo prezioso di cui sono intessute le tele rilucenti dell'attaccamento e della comunanza.
Zygmunt Bauman, da L'arte della vita

 

http://restaurars.altervista.org/non-ce-vita-senza-amore-la-bellissima-lettera-di-paul-eluard-alla-moglie-gala/

 

Ho tanta fede in Te. Mi sembra/che saprei aspettare la tua voce/in silenzio,per secoli/di oscurità./ Tu sai tutti i segreti come il sole. Antonia Pozzi

 

Puoi conoscere tutte le teorie, 
dominare tutte le tecniche, 
ma per toccare un’anima umana 
devi semplicemente essere 
un’altra anima umana.  Carl Gustav Jung

 
 
 

´´.•**•.´´

 

O

Was it a vision or waking dream?
Do I wake or sleep?

 


 

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