Creato da PACHACHAKA il 19/04/2012

INFINITAMENTE AMORE

nella Valle dell'Essere Anima

Messaggi del 06/11/2017

1910

Post n°1910 pubblicato il 06 Novembre 2017 da PACHACHAKA

 

 

"Bisogna tornare all'uomo, alla sua grandezza ed alla sua fatica; e col ritorno all'uomo si ritornerà anche a Cristo." Giorgio La Pira

 

"I profeti del nostro tempo sono coloro che hanno protestato contro lo schiacciamento dell'uomo sotto il peso delle leggi economiche e degli apparati tecnici, che hanno rifiutato queste fatalità." Giorgio La Pira

 

Le notti in cui abbiamo dormito è come 
se non fossero mai esistite. 
Restano nella memoria solo quelle in 
cui non abbiamo chiuso occhio: 
notte vuol dire notte insonne. - Emil Cioran -

 

Quando in una donna l’erotico e il tenero si mescolano, danno origine a un legame potente, quasi una fissazione. Anaïs Nin.

 

 

C’era qualche cosa che ci univa. 
E ora dovrò seguire questo filo 
con la massima esattezza possibile. - Hermann Hesse -

 

 

Guariamo dalla sofferenza 
solo provandola appieno. - Marcel Proust -

 

 

 

"Il poeta percepisce il mistero della persona umana e quindi il mistero universale, perché percepisce il mistero dei popoli, della loro vocazione e la loro missione storica, quindi tutto, perché percepisce nella distinzione delle Patrie il mistero dell'intera famiglia umana".   Giorgio La Pira (Pozzallo, 9 gennaio 1904 – Firenze, 5 novembre 1977)

 

https://www.youtube.com/watch?v=jy60m05YJXE&sns=fb

 

"La vocazione spirituale di ogni singolo uomo non può essere distrutta o assorbita da una ipotetica vocazione collettiva; non per il proletariato o per la razza o per lo Stato Dio mi ha messo al mondo, ma per sviluppare nella mia vita interiore e nella mia vita di relazione la chiamata santa alla verità ed al bene." Giorgio La Pira (Pozzallo, 9 gennaio 1904 – Firenze, 5 novembre 1977)

 

"Per gli uomini non vale che una sola legge ed un solo fine: la legge dell'amore ed il premio dell'amore. Tutto il resto è menzogna e vanità".  Giorgio La Pira (Pozzallo, 9 gennaio 1904 – Firenze, 5 novembre 1977)

 

oi

 

"Il valore della vita è nel dono di sé ai fratelli". Giorgio La Pira (Pozzallo, 9 gennaio 1904 – Firenze, 5 novembre 1977)

 

[ C'è nel cuore di ogni essere umano un testo autentico seppellito sotto i frammenti dei vari libri, una musica pura e vera soffocata dai canti pacchiani e seducenti. ] Se si vogliono raccogliere i veri frutti dello studio, bisogna spazzare questi oggetti del mondo esteriore e trovare la propria natura originale.   Guizhou Hengfeng Zhicheng

 

 

https://esoterikarma.com/sciamane-e-sacerdotesse

 

Amare è condividere con una persona ciò che non si ha voglia di condividere con nessun altro. Jaques Bénigne Bossuet

 

 

L'amore si scopre soltanto amando.
(Paulo Coelho)

 

 

«Sono stato definito “cercatore”, non so se fosse un complimento. Ringrazio il destino di avere benevolmente impedito alla mia barca di approdare sulle aride... sponde di una raccapricciante conclusività. Chi cerca trova, e colui che sempre cerca, sempre trova. Per questo sono felice di non vedere alcuna conclusività da nessuna parte, bensì un’oscura distesa piena di misteri e di avventura.» (C.G.Jung – Sulla psicologia, 1933, p.106)

 

Bisogna imparare ad innamorarsi delle cose belle che ci circondano, e solo così possiamo proteggerle.  James Hillman

 

Solo il viandante che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima.
(Carl Gustav Jung)

 

«...Io sono il Tutto: il Tutto è uscito da me e il Tutto è ritornato in me. Fendi il legno, e io sono là; solleva la pietra e là mi troverai...» ~ Vangelo gnostico di Tommaso

 

https://ilconformistaonline.wordpress.com/2013/11/07/albert-camus-un-sole-invincibile-nella-notte-delleuropa/

 

 

“L’uomo è ciò che il suo occhio contempla. Egli è essenzialmente visione, e il resto è solo carne e pelle. Lo specchio che nasconde i difetti del viso per rispettare i sentimenti di una persona non è uno specchio; è ipocrita. Finchè puoi, non cercare un simile specchio! Non sei un corpo, sei l’occhio dello spirito. Se hai contemplato lo spirito sei libero dal corpo. Chiunque è libero dall’ego è tutti gli ego; quando non ama più se stesso è amato da tutti. Quando uno specchio è privo di immagini raggiunge lo splendore, poichè allora riflette tutte le immagini.”  Rumi

 

 

La tua irrequietudine 
mi fa pensare
agli uccelli di passo 
che urtano ai fari
nelle sere tempestose:
è una tempesta anche la tua dolcezza,
turbina e non appare,
e i suoi riposi sono anche più rari.
Non so come stremata tu resisti
in questo lago d’indifferenza 
che è il tuo cuore. 
Eugenio Montale, Dora Markus.

 

de

 

Fammi diventare il tuo poeta,
o Notte, Notte velata!
C’è chi è rimasto seduto per secoli
nella tua ombra, senza parole;
lascia ch’io canti le loro canzoni....
Fammi salire sul tuo carro senza ruote
che corre senza suono per i mondi,
tu, regina del palazzo del tempo,
tu, oscura bellezza!

Molti intelletti curiosi son entrati
furtivamente nei tuoi cortili
e hanno vagato per la tua casa senza luci
cercando una risposta.

Da molti cuori, trafitti dalle mani
dell’Ignoto con frecce di gioia,
sono esplosi lieti canti, scuotendo
l’oscurità dalle sue fondamenta.

Quelle anime insonni fissano la luce
delle stelle, stupiti al tesoro
che hanno trovato all’improvviso.
Fammi diventare il tuo poeta, o Notte,
il poeta del tuo silenzio profondo. Rabindranath Tagore

 

Che cos’è l’inferno? 
Io affermo che è il tormento 
di non essere capaci d’amore. J.D. Salinger

 

 

http://www.doppiozero.com/materiali/deleuze/un-filosofo-classico-gilles-deleuze-ventanni-dalla-morte

 

 

 

 

.La decisione sa quando e dove fermarsi, quando e dove lasciare che il momento della morte concluda l'opera.
Una volta un insegnante di pittura disse a un suo amico che, a suo parere, in questa arte l'unica cosa importante da insegnare è quando smettere di dipingere un quadro , dove tagliare, concludere, finire.
- J. Hillman da: Il potere, p.208

 


 

[ E' una cosa divina ] non essere limitati da ciò che c'è di più grande e di essere comunque contenuti in ciò che c'è di più piccolo. Ignazio di Loyola, iscrizione sulla sua tomba

 

I tuoi fiori rossi tra le foglie verdi
appassiscono, bellissimo geranio!
Ma tu non chiedi acqua.
Tu non puoi parlare! Non occorre che parli –
tutti sanno che stai morendo di sete,
ma non ti danno l’acqua!
Passano oltre e dicono:
«Il geranio ha bisogno d’acqua».
E io, che avevo felicità da spartire
e desideravo spartire la tua felicità;
io che ti amavo, Spoon River,
e anelavo al tuo amore,
appassii sotto i tuoi occhi, Spoon River –
assetata, assetata,
muta per il pudore dell’anima di chiederti amore
tu che sapevi e mi vedevi morire davanti a te,
come questo geranio che qualcuno ha piantato sopra di me,
e lascia morire.  
Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River

 

iu

 

 Che cos’è l’inferno?  Io affermo che è il tormento  di non essere capaci d’amore. J.D. Salinger

 

 

 

Di tutte le vite che ho vissuto non ricordo che una sola.
La vita di cui sono priva.

Dammi le tue mani amore, scriveremo una sola poesia,
in fondo, non guardano che un solo orizzonte gli occhi, 
non percorrono che un solo sentiero, i piedi.
Non siamo che l’ala mancante del cielo dell’un l’altro,
divisi,non siamo altro che tutt’uno, come due bocche 
che altro non desiderano, non fanno, che un solo bacio.
La chiave del nostro inizio. 
Anileda Xeka

 

 

"La definizione di uomo non sta nel dove egli vive, ma in quello che è." Giorgio La Pira (Pozzallo, 9 gennaio 1904 – Firenze, 5 novembre 1977)



I valori dominanti, riflessi dai mass media, ci danno il quadro di una società ipomaniacale e unilateralmente giovanilista. (…) l’uomo medio che ci propongono – o a cui si rivolgono – è molto estroverso, attivo, sano: scarsi i segni fisici, ma soprattutto psicologici, della vecchiaia. Naturalmente, pubblicità e mass media si rivolgono anche al vecchio: chiedendogli, però, di rinnegare la sua età. Se vuol rimanere un consumatore – e in genere lo vuole, altrimenti si autoescluderebbe dalla società – il vecchio deve abiurare e rinnegare il ruolo potenziale più rilevante per la sua psiche: quello del vecchio saggio, sufficientemente distaccato, che non si agita più tanto perché ormai ha più da dare che da prendere. In questo senso la cultura è squilibrata perché alla vita viene negato uno dei due poli. In termini junghiani si può dire che la coscienza collettiva accoglie il puer rimuovendo invece il senex.”  Zoja


Ad ogni iniziazione in genere corrisponde una morte psicologica: quella della fase di vita sino allora vissuta (Zoja)

 

[ Malinconia ] Afflizione dell’anima affine alla tristezza, ma questa affligge più vivamente (più materialisticamente). Anche se cupa e profonda, la malinconia trova ancora sorgenti di tenerezza. Si direbbe che essa ha per carattere la dolcezza. La tristezza è disperata, la malinconia viene nelle ‘soste’ della speranza. Se tanta malinconia è negli antichi, è perché l’immortalità, quell’immortalità ‘terrestre’ cui essi erano destinati (o ‘condannati’) esclude la speranza. Arte vera è spesso malinconica, ma triste mai. In fondo la differenza fra tristezza e malinconia è questa, che la tristezza esclude il pensiero, la malinconia se ne alimenta. Guardate come ‘pensa’ la Malinconia di Durer. Socrate, nel Fedone, dice che una divinità avendo tentato un giorno di confondere il dolore e la voluttà, e non essendo riuscita, fece in modo che almeno in un punto aderissero assieme. Alberto Savinio, da Nuova Enciclopedia

 

 

Per sopportare il chiaro, la sua sferza,
Se il chiaro apparirà,

Per sopportare il chiaro, per fissarlo
Senza battere ciglio,
Al patire ti addestro,
Espìo la tua colpa.

 

Per sopportare il chiaro
La sferza gli contrasto
E ne traggo presagio che, terribile, 
La nostra diverrà sublime gioia. Giuseppe Ungaretti da Il taccuino del vecchio

 

 


[ A me manca in tutto e per tutto la pazienza di vivere. ]
Perché la mia anima e i miei pensieri sono così sterili, e tuttavia sempre torturati da dolori senza contenuto, voluttuosi e penosi? La lingua del mio spirito non si scioglierà mai in me, dovrò sempre balbettare? Io ho bisogno di una voce penetrante come lo sguardo di una lince, terrificante come il sospiro di un gigante, persistente come il suono della natura, mordente come il sibilo del vento gelido, sinistro come lo scherno impietoso dell'eco, di una gamma che va dal basso più profondo fino ai toni più teneri, modulati a partire dal bisbiglio sacro fino all'energia frenetica. E' di questo ch'io ho bisogno per respirare, per esprimere ciò che tengo nell'anima, per scuotere le viscere sia dell'ira come della simpatia. Ma la mia voce è rauca come il grido del gabbiano o spenta come la benedizione sulle labbra di un muto.
Søren Kierkegaard, da Aut-Aut

 


[ Quando mi alzo al mattino, io torno subito a mettermi a letto. ] E' alla sera ch'io mi sento meglio, nel momento che spengo la luce e mi tiro su il piumino sulla testa. Ancora una volta mi rialzo, con una gioia indescrivibile do uno sguardo all'insieme della stanza e poi, buona notte! e giù sotto le coperte. Søren Kierkegaard, da Aut-Aut

 

L'amo quando stiamo a lungo soli
... e io dico:
che facciamo? che possiamo fare?
E lei ride. 
L'amo... quando s'arrabbia con me e d'improvviso, 
in un batter d'occhio, il suo pensiero e le sue parole diventano aspri, dice:
“Smettiamo, mi dai fastidio”; 
e dopo un minuto già mi sorride timidamente. 
L'amo quando lei non mi vede e non sa che ci sono, 
e io l'amo... a modo mio.  
LEV TOLSTOJ

 

 

Ti ho vista e ti ho amata, 
non ho avuto nemmeno 
il tempo di dirtelo, 
mi sono accaduti fiumi e cieli, 
tempeste e mari, stagioni e musiche, 
tutto in un momento, nemmeno il tempo 
di dirlo a me stesso. 
Luigi Mancini

 

 

hyr

 

Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni 
ti accoglierà. (Nazim Hikmet)

 

http://www.naturagiusta.it/benessere/amare-una-strega-non-e-facile/

 

[ A coloro che vanno cercando una definizione della vita (biologi, per es.), vorrei proporre la seguente: «la materia quando incomincia a soffrire».] Guido Morselli, Diari

 

 

"La mia vita e il mio lavoro rappresentano essenzialmente un tentativo di comprendere ciò a cui gli altri apparentemente sembrano credere." - Carl Gustav Jung (cit. in "Il pensiero junghiano nel mondo moderno", 

 

http://www.lacooltura.com/2017/11/castaldo-viaggio-poeta-origine-nulla/

 

Non nasconderti a te stesso, guarda verso l'interno, ricorda quello che hai dimenticato: siamo figli dell'Amore. Il nostro scopo è ricercare l'Amore, quando lo troverai ti ritroverai.(Daniele Mizzoni)

 

"Qualunque sia il dolore che scuote il tuo cuore... verranno cose di gran lunga più belle che prenderanno il suo posto. Non disperare. Tutto ciò che perdi, ritornerà sotto un'altra forma." (Rumi)

 

"Riesco a percepire la tua presenza nel mio cuore. Anche se appartieni a tutto il mondo."(Rumi)

 

Davanti a una neve un Essere di Bellezza di alta statura. Sibili di morte e cerchi di musica sorda fanno salire, allargarsi e tremare come uno spettro
questo corpo adorato; ferite scarlatte e nere esplodono nelle carni superbe. I colori propri della vita s'incupiscono, danzano, e si sprigionano attorno alla Visione, sul cantiere. E i brividi s'innalzano e rombano, e mentre il sapore forsennato di questi effetti si carica di sibili mortali e di musiche roche che il mondo, lontano dietro di noi, lancia sulla nostra madre di bellezza, - essa indietreggia, si erge. Oh! le nostre ossa sono rivestite di un nuovo corpo amoroso. Arthur Rimbaud, Being Beauteous

 

----

 

 

ποταμοῖσι τοῖσιν αὐτοῖσιν ἐμβαίνουσιν ἕτερα καὶ ἕτερα
ὕδατα ἐπιρρεῖ [καὶ ψυχαὶ δὲ ἀπὸ τῶν ὑγρῶν ἀναθυμιῶνται].

***

 

ποταμῶι γὰρ οὐκ ἔστιν ἐμβῆναι δὶς τῶι αὐτῶι

***

ποταμοῖς τοῖς αὐτοῖς ἐμβαίνομέν τε καὶ οὐκ ἐμβαίνομεν, εἶμέν τε καὶ οὐκ εἶμέν.
_________________________________

entrano negli stessi fiumi, ma acque sempre diverse scorrono verso di loro [e anche le anime sono evaporazioni delle acque]

*** 

nello stesso fiume non è possibile entrare due volte

*** 

negli stessi fiumi entriamo e non entriamo, siamo e non siamo

Eraclito

 
 
 

´´.•**•.´´

 

O

Was it a vision or waking dream?
Do I wake or sleep?

 


 

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