Creato da PACHACHAKA il 19/04/2012

INFINITAMENTE AMORE

nella Valle dell'Essere Anima

 

1922

Post n°1922 pubblicato il 11 Gennaio 2018 da PACHACHAKA

 

Quando il dio nel suo affanno entrò nel cigno, quasi si spaventò al trovarlo così bello; confuso in lui scomparve, ma il suo inganno già lo spinse ad agire, ancor prima di saggiare i sensi del suo mai provato essere. E già la donna, scoperta, nel cigno riconobbe colui che a lei veniva e seppe subito ciò che chiedeva e che la sua turbata resistenza più non poté nascondere. Il dio scese e vincendo la mano di lei sempre più debole si lasciò andare nell'amata. Solo allora gioì delle sue piume, e nel grembo di lei fu vero cigno.  Rainer Maria Rilke

 

 

Il mondo non chiede che si creda in esso; chiede che ci si accorga di esso, che lo si apprezzi e che si abbia per esso attenzione e cura. J. Hillman, da: Politica della bellezza, p.58

 

 

 Per i poeti e gli artisti romantici, l'amore della solitudine e del terrore nasceva dalla natura selvaggia della montagna disabitata. [...]
In Russia, l'emozione conosciuta con il nome di TOSKA (si pronuncia tas-ka) arriva diretta dalle grandi pianure, che si estendono dai Pirenei ai monti Urali, e porta con sé un furioso senso di "insoddisfazione", una ricerca di qualcosa che si è destinati a non trovare mai. Vladimir Nabokov credeva che la TOSKA fosse un'emozione tipicamente russa, "una sorta di pena" dello spirito, "una bramosia inappagabile, un malato struggersi, una vaga irrequietezza".  
 Atlante delle emozioni umane. Tiffany Whatt Smith

 

Una piccola distanza non è ancora vicinanza. Una grande distanza non è ancora lontananza. Martin Heidegger

 

La double vie de Veronique

 

 

Pietro Canonica, L'Abisso, https://templeofapelles.com/2017/04/20/sound-sculpture-iv-lovers-inferno-tragic-aria/

 

Forse è solo un'illusione: si sta benissimo soli la maggior parte del tempo. Piace di tanto in tanto avere un otre in cui versarvi e poi bervi se stessi: dato che dagli altri chiediamo ciò che abbiamo già in noi. Mistero perché non ci basti scrutare e bere in noi e ci occorra riavere noi dagli altri.  Cesare Pavese, da Il mestiere di vivere

 

Scrive Hillman :
"Quale ne sia la natura, c’è un amore nel lavoro onirico: avvertiamo che i sogni sono benevoli, ci spalleggiano e ci spronano, ci comprendono più a fondo di quanto noi stessi ci comprendiamo, espandono la nostra sensuosità e il nostro spirito, inventano sempre nuove cose da offrirci...Chiamiamolo amore immaginale, un amore basato interamente sul rapporto con le immagini e attraverso le immagini, un amore che si rivela nella risposta immaginativa dei due partner all’immaginazione all’opera nei sogni. [...] Questo amore non mira soltanto a unire, come ci è stato insegnato fino alla noia.Quando amiamo, vogliamo esplorare, discriminare in un orizzonte sempre più vasto, estendere la complessità che rende più intensa l’intimità."

 

Fra i tanti virus capaci diuccidere un amore, vi è anche il pessimismo, quella particolare modalità di affrontare la vita che ci fa dubitare della possibilità di essere felici. Gli individui più sfortunati sono coloro che appartengono alla cerchia, purtroppo ampia, di persone che hanno rinunciato a cercare la felicità, sviluppando nei confronti dell'esistenza un atteggiamento pessimista che spinge alla solitudine e alla chiusura in se stessi. 
La ricerca di rapporti e la possibilità di instaurare una relazione amorosa soddisfacente costituiscono i principali motori dello sviluppo psicologico. Le persone che, proprio perché mosse dal loro pessimismo, si rassegnano a trasacorrere il resto della loro vita ingabbiate nella solitudine, conoscono le sofferenze più penose che, in quanto esseri umani, ci sia dato esperire. Tutta la nostra vita di relazione, in fondo, tende a un unione valida, appagante, una sorta di condizione fusionale in cui trovare risotro e conforto. Si tratta di un desiderio antico quanto l'uomo, che affonda le sue robuste radici nella storia di ognuno di noi. Talvolta si può trascorrere un'esistenza intera nell'attesa del magico incontro, ma quando questo non si realizza o, ipotesi ancor peggiore, genera soltanto castelli di sabbia, può insinuarsi in noi un sottile ma persistente pessimismo.  
A.Carotenuto, Il gioco delle passioni

 

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sono rimasti sotto il tuo volto
e a volte riemergono e ti si sovrappongono
come se la tua pelle non bastasse per tutti.
Le mani che sei andato abbandonando
si radunano a volte nella mano
e assorbono le tue cose o le rilasciano
come spugne crescenti.
Le vite che sei andato abbandonando
ti sopravvivono nella tua propria ombra
e un giorno ti assaliranno come una vita,
magari per morire una volta soltanto. 
Roberto Juarroz, da Poesia Verticale

 

[ Morti, forse lo saremo per sempre ] quando la polvere sarà tornata polvere, l'indecifrabile radice dalla quale per sempre crescerà,  sia equanime sia atroce,  il nostro solitario cielo o inferno. Jorge Luis Borges, L'altro, lo stesso

 

La notte mi circola nelle vene. E. M. Cioran, Quaderni

 

Quello che tu, mio vecchio,
scorgi oltre frontiera
è quanto è qua.
La barriera
-non te ne accorgi?- è uno specchio. Caproni

 

luoghi da visitare: il Santuario di Las Laias in Colombia   https://www.youtube.com/watch?v=5FAbf-G1Spo

 

...il tatto ha memoria!
J. Keats

 

“La bellezza è gradita agli occhi, ma la dolcezza affascina l’animo”  Voltaire

 

 

http://worldwidekitsch.com/news-articles/truth-platos-allegory-cave/

 

La musica, secondo Gabriel Fauré, porta un «desiderio di cose inesistenti».

 

Gli uomini dai pensieri profondi provano nei rapporti con gli altri, l'impressione di essere dei commedianti, perché quando vogliono esser compresi devono fingere di essere superficiali. Friedrich Nietzsche, da Umano troppo umano

 

 

Non avevo mai conosciuto una ragazza così bella e insieme cosi dolce e intelligente. Dov'erano i suoi uomini? Dov'è che avevano sbagliato? Charles Bukowski, da Donne

 

 

 

[ La sola cosa che possa salvare l’uomo è l’amore. ] E se molti hanno finito per trasformare in banalità questa asserzione, è perché non hanno mai amato veramente. Aver voglia di piangere quando si pensa agli uomini, di amare tutto in un sentimento di suprema responsabilità, sentirsi invasi dalla melanconia al pensiero delle lacrime che ancora non si sono versate per gli uomini, ecco cosa significa salvarsi attraverso l’amore, la sola fonte di speranza ...in questo mondo ogni cosa può farmi cadere, tranne l’amore. Emil M. Cioran, da Al culmine della disperazione

 

Sono quelle di cui ci si vergogna, perché le parole le immiseriscono, le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più di questo vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov'è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portare via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore secondo me, quando il segreto rimane chiuso dentro non 
per mancanza di uno che lo racconti, ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare. 
Stephen King, da Stagioni diverse

 

La vera poesia comincia al di là della poesia; e questo vale anche per la filosofia, per ogni cosa. E. M. Cioran, Quaderni

 

In una danza d’amore, nel fuoco del sangue, il fuoco dell’infinito!  Król Roger, Opera in tre atti

 

 

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Colui che ha compreso la tenebra che è in lui è prossimo alla luce. Carl G. Jung

 

“Soltanto se s’impara qualcosa con il cuore, lo si possiede veramente.”
(Jung)

 

 

Non appartengo a questa terra dove sono nata; e nella vita si impara, impara chi vuole imparare, che nessuno appartiene alla terra dov’è nato, dove l’hanno messo al mondo. Che nessuno è di nessun porto. Alcuni cercano di mantenere l’illusione e si costruiscono nostalgie, sensi di possesso, inni e bandiere. Tutti apparteniamo ai luoghi dove non siamo stati prima. Se esiste nostalgia, è per le cose che non abbiamo mai visto, per le donne con cui non abbiamo mai dormito, e per gli amici che ancora non abbiamo avuto, per i libri non letti, per i cibi nella pentola ancora non assaggiati. Questa è la vera e unica nostalgia. Si impara che a un certo punto si è sbagliata strada, e che le cose non dovrebbero essere così.Per questo le navi sono lontane, e io le vedo arrivare e andarsene da tutti i porti, da tutti i sogni, da tutte le nostalgie. Paco Ignacio Taibo II, da Ombre nell'ombra


"Tutte le persone incontrate nella vita che hanno un potere di fascinazione su di noi sono in realtà parti scisse di noi stessi che abbiamo rimosso e che ci sono riportate indietro.” 
(C.G.Jung)

 

 

Quale fonte – quale fonte segreta, ma tanto mia – mi si era seccata nell’anima?
(Fernando Pessoa)

 

Lascia sempre vagare la fantasia, è sempre altrove il piacere:
e si scioglie, solo a toccarlo, dolce, come le bolle quando la pioggia picchia; Lasciala quindi vagare, lei, l’alata, per il pensiero che davanti ancor le si stende. Spalanca la porta alla gabbia della mente, e, vedrai, si lancerà volando verso il cielo.-John Keats-

 

 

❝Ma è preferibile che ognuno percorra la strada che un dio gli ha destinato. È più innocente e non nuoce in nulla. È giusto ed equo che ogni uomo appartenga a se stesso. E poi più lieve e più sicuro sembra il carico all'uomo, quando è solo. Così crescono nel bosco anche le querce e, pur essendo antiche, una ignora l'altra.❞ (F.Holderlin)

 

Egoista, t'inganni: sei sicuro di arrivare primo soltanto perché corri da solo.A. Jodorowsky 

 

Il linguaggio non è della lingua, ma del cuore. La lingua non è solo strumento con il quale parliamo. Chi è muto, è muto nel suo cuore, non già nella lingua... Quali le tue parole, tale il tuo cuore.
Paracelso

 

Nell'interiorità più profonda, dove nessuno è in patria, là trova soddisfazione questa luce, e là essa è in una interiorità più profonda di quanto sia presso se stessa. Meister Eckhart

 

 

L’amore meramente umano 
è l’embrione dell’Amore del divino.

L’amore erotico è un ponte che si attraversa, 
non un giaciglio su cui ci si siede e ci si riposa; 
non è un aeroporto ma un aeroplano 
che va sempre altrove, più in avanti, più in alto. 
Fulton J. Sheen, IL SENTIERO DELLA GIOIA

 

 

L’anima non ricorda, è dolente da tanto ricordare. Ma nelle mani resta il ricordo di quello che hanno stretto. Pedro Salinas, da La memoria nelle mani


[ Tutto è nulla, ma dopo. Dopo aver sofferto tutto.] Antonio Porchia, da Voci

 

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l mio cuore sussulta quando miro un arcobaleno nel cielo. Così era al principio della mia vita, così è adesso che sono un uomo, così sia quando diventerò vecchio, oppure che io possa morire! Il bimbo è padre dell’uomo: e io vorrei che i miei giorni fossero legati l’uno all’altro da amore naturale. William Wordsworth

 

" Se a volte mi sono creduto infelice, è accaduto perché mi sono creduto un altro." Arthur Schopenhauer

 

 

 

In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. 
Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettar tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, per tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. (Franco Basaglia)

 

Alla fine, noi abbiamo solo un dovere morale: reclamare larghe aree di pace in noi stessi, più e più pace, e di rifletterle verso gli altri. 
E più pace c’è in noi, più pace ci sarà nel nostro mondo turbolento. Etty Hillesum

 

Ci sono momenti in cui tutto ci stanca, persino ciò che ci farebbe riposare. Quello che ci stanca, perché ci stanca; quello che ci farebbe riposare, perché l'idea di ottenerlo ci stanca. Esiste una prostrazione dell'anima più profonda di qualsiasi angoscia e dolore; credo che non la conoscano solo coloro che si sottraggono alle angosce e agli umani dolori e sono diplomatici con se stessi per sfuggire al proprio tedio. Riducendosi, così, a esseri corazzati contro il mondo, non c'è da meravigliarsi che, ad un certo momento della coscienza di se stessi, all'imporvviso pesi loro l'intera mole della corazza e la vita sia per costoro un'angoscia al rovescio, un dolore perduto.  F.Pessoa, Il libro dell'inquietudine

 

 

«...Così io voglio l'uomo e la donna: l'uno prode in guerra e l'altra valida nel generare figli, ambedue però bravi danzatori nella testa e nelle gambe. E perduto sia per noi quel giorno, in cui non si sia danzato almeno una volta! E falsa sia per noi ogni verità, che non sia stata accompagnata da una risata!....» [Nietzsche]

 

 

La nostra anima vive in una rete di dipendenze interne ed esterne. Adolf Guggenbühl Craig, Il bene del male. Paradossi del senso comune, p.25

 

 

Qual è l'età dell'anima umana? Come ella ha virtù di camaleonte nel modificare colore ad ogni nuovo avvicinamento, nell'esser felice con i beati e triste con i disperati, così è anche l'età, mutevole come il suo temperamento.
J. Joyce - Ulisse-


 

Non ci si rompe perché si è caduti, si cade perché si era già in mille pezzi. cit

 

https://torinopsico.com/2016/11/11/storie-che-curano-i-miti-e-le-fiabe/

 

 

Resto a guardare la notte,
a sentire il silenzio che avvolge ogni cosa
e incarta la realtà sotto la luna.
Resto qui a respirare
nel sentore dei tigli l'odore dell'universo
mentre le stelle mandano segnali.
Nel buio mi conosco un po’ di più,
piccola parte di questo infinito. 
W. Szymborska

 

[ Ho spesso lottato ] lottato e conquistato, non la perfezione, ma l'accettazione del mio diritto di vivere nei miei termini umani, imperfetti. Sylvia Plath, Diario

 

 

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La vita mi ha sempre fatto pensare a una pianta che vive del suo rizoma: la sua vera vita è invisibile, nascosta nel rizoma. Ciò che appare alla superficie della terra dura solo un’estate e poi appassisce, apparizione effimera. Quando riflettiamo sull’incessante sorgere e decadere della vita e della civiltà, non possiamo sottrarci a un’impressione di assoluta nullità: ma io non ho mai perduto il senso che qualcosa vive e dura oltre questo eterno fluire. Quello che noi vediamo è il fiore, che passa: ma il rizoma perdura. In fondo, le sole vicende della mia vita che mi sembrano degne di essere riferite sono quelle nelle quali il mondo imperituro ha fatto irruzione in questo mondo transeunte. Ecco perché parlo principalmente di esperienze interiori, nelle quali comprendo i miei sogni e le mie immaginazioni. Questi costituiscono parimenti la materia prima della mia attività scientifica: sono stati per me il magma incandescente dal quale nasce, cristallizzandosi, la pietra che deve essere scolpita. Tutti gli altri ricordi di viaggi, di persone, di ambienti che ho frequentati sono impalliditi di fronte a queste vicende interiori. Tutto ciò che si trova nel profondo dell’inconscio tende a manifestarsi al di fuori, e la personalità, a sua volta, desidera evolversi oltre i suoi fattori inconsci, che la condizionano, e sperimentano se stessa come totalità. Preferisco il termine inconscio, pur sapendo che potrei parlare di Dio e di un demone.  Carl Gustav Jung, da Sogni, ricordi e riflessioni

 

http://www.amicidiromeo.com/storie-damore-simone-de-beauvoir-e-jean-paul-sartre.html

 

"Questo è Il motto della fenice:
"Post fata resurgo."
Dopo la morte mi rialzo!" cit

 

"La più grande paura umana non è morire, ma essere vivi. La nostra più grande paura è correre il rischio di vivere e di esprimere ciò che siamo realmente. Abbiamo imparato a vivere secondo il punto di vista di altre persone, per timore di non essere accettati e di non essere abbastanza bravi secondo gli standard di qualcun altro. Il novanta per cento delle convinzioni immagazzinate nella nostra mente sono menzogne e noi soffriamo perchè le crediamo vere." (Don Miguel Ruiz)

 

"Prima di tutto, prima di qualsiasi altra cosa, ho bisogno di me." (Helenisback)

 

L’uomo, che era destinato a diventare un essere magico, non è più magico. È un ordinario pezzo di carne. L’uomo non ha più sogni propri, se non quelli di un animale che è stato innalzato a diventare un pezzo di carne: sogni banali, convenzionali, idioti.” (Carlos Castaneda)

 

 

"Alza il capo donna, sei una guerriera che non si arrende. Credi sempre in te stessa, soprattutto quando ti faranno il cuore in mille pezzi. Sei un fiore selvatico nelle mani sbagliate ed una rosa profumata per chi sa apprezzarti. Sei il sole per le persone belle e nube per chi vive d'invidia. Amati sempre, ma soprattutto non perdere la bellezza che porti dentro..è quella che ti rende unica..." cit

 

“Devi andare al di là di questa persona che immagini sia te stesso. A dire la verità, nessuno è interessato o può essere interessato a te, alla persona, perché questa è una forma egoistica e limitata della coscienza. Nemmeno io nutro interessi verso qualcuno, se non per il loro vero essere. La cosa meno interessante o coinvolgente nell’incontrare qualcuno è la loro storia, poiché la “persona” con la propria storia o immagine di sé, è una costruzione, una finzione, una diceria e un mito. Tu sei l’Infinito, e non ti sto facendo un complimento dicendo questo. Sto solo dicendo ad alta voce ciò che conosci profondamente all’interno del tuo essere, ma di cui sembri esserti dimenticato.” (Mooji)

 

 

"Siate Luce a Voi Stessi." (Buddha)

 

Tu sei un'immagine del mondo infinito, in te dimora ogni ultimo segreto del nascere e del morire. Se non possedessi già tutto questo, come potresti riconoscerlo?" (Carl Gustav Jung - Libro rosso)

 

"Diventa una causa, non un effetto, di ciò che accade nella tua vita. Vivi al centro, non alla periferia, del tuo universo personale. Si chi tu sei, non un’eco di ciò che gli altri desiderano o si aspettano da te." (Swami Kriyananda)

 

Chi sarai questa notte nell'oscuro
sonno, dall'altra parte del tuo muro? - Jorge Luis Borges -

 

Sono l’intervallo fra ciò che sono 
e ciò che non sono,
fra quanto sogno di essere
e quanto la vita mi ha fatto essere. - Fernando Pessoa -

 

È davvero difficile dire alle persone  che le si ama, quando le si ama davvero. - Tristan Bernard -

 

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l’anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te. 
*John Keats*

 

 

 
 
 

1921

Post n°1921 pubblicato il 05 Gennaio 2018 da PACHACHAKA

[ La Fantasia è una naturale attività umana, la quale certamente non distrugge e neppure reca offesa alla Ragione; né smussa l'appetito per la verità scientifica, di cui non ottunde la percezione. Al contrario: più acuta e chiara è la ragione, e migliori fantasie produrrà.] Un lampione elettrico può essere ignorato, per la semplice ragione che è insignificante e transitorio. Le fiabe, invece, si occupano di argomenti più permanenti e fondamentali, come il fulmine. Autore o amatore di fiabe è colui che non si fa servo delle cose presenti. cit

 

 

Anima, è l’ora tua, per il libero volo nell’ineffabile, via dai libri, dall’arte, il giorno cancellato, la lezione finita, tutta ne emergi, e in silenzio scruti, considerando i temi che più ami, la notte, il sonno, la morte e le stelle. Walt Whitman – Dal meriggio alla stellata notte

 

 

La vita è una grande avventura verso la Luce. Claudel

 

http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2017/11/03/news/miyazaki-180125824/

 

Sei anche tutto quello che hai smarrito. JL Borges da: Nubi

 

Qualunque parola tu dica -
rendi grazie
alla perdizione. Paul Celan

 

Nell’esplosione dell’universo che noi sentiamo, miracolo!, i frammenti che ricadono sono viventi.  René Char

 

Che si metta tutto intero in tutti gli amori della tua vita fino a quando un giorno tu possa guardarti alle spalle e dire come me, spesso ho sofferto, a volte ho sbagliato, ma ho amato.  George Sand, da Lettere d'amore

 

https://vimeo.com/122419904 The Raven, E.A. Poe, con testo https://www.poetryfoundation.org/poems/48860/the-raven

 

 

"Il bene e il male che ci capita non ci colpisce in ragione della sua grandezza, ma della nostra sensibilità".
F. de la Rochenfoucauld

 


ds

 

 

“Più che un giorno splendente di sole,
è ricca di fenomeni la luce lievemente velata.
Sottile strato di nebbia poco prima che traluca la stella”
(Paul Klee, Dia...ri 1898-1918).

 

 

Potrai avere tutte le ricchezze materiali
di questo mondo, ma se non hai amore
nel cuore, resterai sempre povero. - Massimo Troisi -

 

"In un sistema finito, con un tempo infinito, ogni combinazione può ripetersi infinite volte." (Friedrich Nietzsche)

 

"L'essere umano ha una tale passione per il sistema e la deduzione logica, che è disposto ad alterare la verità per non vedere il vedibile, a non udire l'udibile pur di legittimare la propria logica." (Fëdor Dostoevskij)

 

"Si inizia ad essere liberi solo quando ci si accorge di essere condizionati." (Goethe)

 

[ Non sono gran cosa ] però sono tutto quello che posso essere. Jorge Luis Borges

 

 

"Viaggia dentro te stesso. Vai oltre i limiti della ragione. Entra nell'ignoto. Lascia che ciò che sei divori cio' che non sei." (Alejandro Jodorowsky)

 

"Quando il silenzio raggiunge un punto estremo, la luce penetra ovunque." cit

 

 

In tutte le cose
che si possono dare per amore
e per amore prendono,
cercami.

Nei giorni di solitudine
cercami tra le cose
che si possono dare per amore.
Nel volo primaverile degli uccelli,
nelle nubi e nel tramonto
sanguigno,
mentre si fonde con il sole.
Nei falò estivi,
tremolanti,
quando li inghiotte
il buio del cielo.
Nella furia dei venti,
intrecciati tra loro
e nei rami degli alberi,
mani che abbracciano.
In tutto mi trovi.
Quando t’immergi nell’acqua,
cercami nell’onda
e m’insinuerò tra le tue gambe.
La conchiglia
che si è attaccata allo scoglio
e non lo lascia più
sono io.
Cercami nel fruscio delle erbe
che il vento piega
e gli si abbandonano estatiche,
mi trovi nelle radici
che invadono il cuore della terra.
In tutte le cose
che si possono dare per amore
e per amore prendono,
cercami.
Dovunque sono io,
è il mio amore.  Mila Kačič

 

 

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"L'impossibilità è soltanto un insieme di più grandi possibilità non ancora realizzate. Essa cela uno stato più avanzato ed un viaggio non ancora compiuto." (Sri Aurobindo)

 

L'erotismo dell'uomo differisce dalla sessualità animale, in quanto presuppone l'intervento dell'interiorità dell'uomo. "L'erotismo è, per la coscienza dell'uomo, qualcosa che ne coinvolge l'essere".  Georges Bataille, da L'erotismo

 

Perché bisogna ricordare? Rotolarcisi dentro e scavare? Cosa ci si guadagna? Chi può garantire che serva a qualcosa? Che non si affoghi semplicemente nel buio? Åsa Larsson, da Il sangue versato

 

 

Se desideriamo raggiungere una vera comunione con la creatura amata, il mezzo più certo è di leggere nello stesso tempo il medesimo volume, comunicando con lei attraverso le parole di un altro. Pietro Citati, da Il sogno della camera rossa

 

Ma come posso ottenere il sapere del cuore? Puoi raggiungerlo soltanto vivendo pienamente la tua vita. Tu vivi appieno la tua vita, se vivi anche quello che n...on hai ancora vissuto, ma che soltanto ad altri hai lasciato da vivere o da pensare. Dirai: "Non posso vivere o pensare tutto ciò che gli altri vivono o pensano". Devi dire invece: "Dovrei vivere la vita che potrei ancora vivere e dovrei pensare tutti i pensieri che ancora potrei pensare". Si direbbe che tu voglia fuggire da te stesso. Ciò che non hai vissuto resta con te in ogni istante e chiede soddisfazione. Se ti fai cieco e sordo di fronte a questa esigenza, sarai cieco e sordo verso te stesso. In tal modo non raggiungerai mai il sapere del cuore.
Il sapere del cuore è com'è il tuo cuore.
Da un cuore malevolo conoscerai la malevolenza.
Da un cuore buono conoscerai la bontà.
C.G.Jung, Liber novus

 

«Vivere sé stessi significa essere un compito per se stessi. Non puoi mai dire che vivere per sé stessi sia un piacere. Non sarà una gioia, ma una lunga sofferenza, perché devi farti creatore di te stesso»   Carl Gustav Jung, “Il libro rosso”.

 

La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me; corde e arpe, timballi e tamburi. Mi conosco come una sinfonia. Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine

 

 

 

"E se non riuscite ad operare con amore ma soltanto con disgusto, meglio sarebbe lasciare quel vostro lavoro e sedere alla porta del tempio e ricevere l'elemosina di coloro che operano con gioia. Poiché se cuocete il pane con indifferenza, cuocerete un pane amaro, che sfamerà solo a metà la fame dell'uomo. E se spremete l'uva controvoglia, il vostro malanimo distillerà veleno nel vino. E se anche cantate come angeli, ma non amate il cantare, renderete sordo l'orecchio dell'uomo alle voci del giorno e alle voci della notte." (Kahlil Gibran)

 

 

"Dobbiamo imparare ad essere il nostro migliore amico perché troppo spesso cadiamo nella trappola di essere il nostro nemico più acerrimo." (Roderick Thorp)

 

 

"Puoi cambiare solo te stesso,
ma questo cambierà ogni cosa." (Gary Goldstein)

 

"La via d'uscita è dentro." (Thich Nhat Hanh)

 

"All’apice di una risata l’universo viene scagliato al centro di un caleidoscopio di nuove possibilità", J. Houston

 

Mi immagini? Dimmelo.
Dimmelo. Mi immagini
nuda...
sbottonata
detestabile
mi immagini?
Mi pensi ogni notte?
Pensi a me
così come io penso alla morte
al mare
alle rondini lascive
ogni notte?
Esisto, quindi,
dunque tremo.
Esisto, quindi,
dunque odio.
Esisto, quindi.
Tutto può farmi del male.
Luna Miguel, Male

Non è impossibile che, sprovvisto di televisione, io stia poco alla volta facendomi cittadino di un paese immaginario, dove nessuno tenta di vendermi paste che resistono alla cottura, dove accadono giganteschi eventi sportivi che di giorno invadono le strade e di sera lasciano sgombri i ristoranti prediletti, dove i potenti della terra non sorridono e non mi rassicurano tra meringhe di dentifrici, nuvole di deodoranti e liquami disinfettanti.  Giorgio Manganelli

 

Dentro ciascun istante c'è un'apertura verso il profondo, un riverbero inconscio, che, come l'esile filo del sogno che ci troviamo tra le mani ogni mattina al risveglio, riconduce laggiù, dentro le immagini dell'oscurità.
Hillman, J.

 

La cosa veramente bella della vita è l’avere perso ogni illusione, e ciononostante fare un atto di vita, essere complici. Essere in totale contraddizione con quello che si sa. E se la vita ha qualcosa di misterioso è appunto questo, che pur sapendo ciò che si sa, si è capaci di compiere un atto che va contro il proprio sapere. Emil Cioran, da Un apolide metafisico

 

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Lottando contro il destino ci si avvolge solo più profondamente nelle sue spire.
Come un animale preso in una rete, più uno lotta più si lega strettamente.
Qu...esto significa che siamo condannati?
Siamo condannati solo se lottiamo contro noi stessi.
La spinta principale data dalla terapia è l'aiuto a smettere di lottare contro se stessi.
Alexander Lowen

 

"Per cambiare il modo di vedere le cose bisogna innamorarsi". James Hillman

 

Le sole posizioni importanti sono quelle delle circonvoluzioni del tuo cervello. Fare l'amore non è necessariamente fare atto di erotismo. Non c'è erotismo dove c'è piacere sessuale come impulso, abitudine, dovere: dove cioè c'è pura e semplice risposta ad un impulso biologico, disegno fisico piuttosto che disegno estetico, ricerca del piacere dei sensi piuttosto che del piacere dello spirito, amore di se stessi... od amore dell'altro piuttosto che amore della bellezza. L'erotismo, l'erotismo di qualità, rifugge dalle folle come ogni arte. Rifugge dalla mischia, dal rumore, dai lampioni da fiera, dalla volgarità. Ha bisogno del numero ristretto, di mancanza di tensione, di lusso, di scena. Ha le sue convenzioni, come il teatro. Emmanuelle Arsan, da Emmanuelle

 

http://www.robertodaris.it/2017/12/06/il-diavolo-dentro-di-noi/

 

lo sono l'uomo. Non è meraviglioso? Un uomo che ti si avvicina e che dice: io sono l'uomo. Bisognerebbe potergli stare di fronte, incontrare il suo sguardo e dire: io sono la donna. Camille Laurens, da Tra le braccia sue

 

[ L'uomo soffre già di per sé ] è anzi soprattutto un animale morboso; ma non è la sofferenza il suo problema, bensì la mancanza di risposta al grido che formula la domanda: “a che scopo soffrire?” L'uomo, l'animale più valoroso e più abituato alla sofferenza, non rinnega la sofferenza in sé; la vuole, la cerca, a patto di capirne il senso, il senso della sofferenza. Friederich Dürrenmatt, La guerra invernale del Tibet da Racconti

 

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l'anno della crescita, ci vorrebbe l'anno dell'attenzione. Attenzione a chi cade, attenzione al sole che nasce e che muore, attenzione ai ragazzi che crescono, attenzione anche a un semplice lampione, a un muro scrostrato, a una qualunque macchina che passa per strada. Franco Arminio, da Geografia commossa dell'Italia interna

 

Al termine di tutto, nonostante tutto, vi è la morte. Lo sappiamo, e sappiamo anche che, con essa, tutto finisce. Cionondimeno, questi spiriti ne traggono la loro forza e la loro giustificazione. Il nostro destino sta di fronte a noi. Albert Camus, da Il mito di Sisifo

 

Uno svuotamento. Si comincia svuotandosi. Ma, si potrebbe chiedere, che cos’è o dov’è il vuoto? Il vuoto è nella perdita. E che cosa si perde? Io non ho “perso” nel senso comune di “perdere”. Non c’è perdita in quel senso. C’è la fine dell’ambizione. La fine di ciò che si chiede a se stessi. E’ molto importante. Non si chiede più niente a se stessi. Si comincia a svuotarsi degli obblighi e dei vincoli, delle necessità che si pensavano importanti. E quando queste cose cominciano a sparire, resta un’enorme quantità di tempo. E poi scivola via anche il tempo. E si vive senza tempo. Che ore sono? Le nove e mezza. Di mattina o di sera? Non lo so. James Hillman

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Anima, è l’ora tua, per il libero volo nell’ineffabile, via dai libri, dall’arte, il giorno cancellato, la lezione finita, tutta ne emergi, e in silenzio scruti, considerando i temi che più ami, la notte, il sonno, la morte e le stelle. Walt Whitman – Dal meriggio alla stellata notte

 

 

Un attimo di chiarezza dura così poco. L’oscurità resta più a lungo. Vi sono più oceani che terraferma. Più ombra che forma. A. Zagajewski, L'attimo

 

Fugace come l'ombra timida d'una nuvola su pascoli alpini con pena sommessa mi toccò la taciturna vicinanza della tua bellezza. Fra sogno e sogno a volte vuol sorprendermi la vita, luccica così chiara ed attrae così lietamente e si spegne - continuo a sognare. Sogno del tempo del risveglio - dei destini, e le ombre passavano sopra di me, mentre i miei occhi dormivano. Hermann Hesse

 

Gli scienziati dicono 
che siamo fatti di atomi,
ma un albero mi ha sussurrato
che siamo fatti di sogni,
un'onda mi ha detto
che siamo fatti di viaggi,
un bambino che gioca con le fate
mi ha raccontato 
che siamo fatti di meraviglia. 
Fabrizio Caramagna

 

 

Lo sai, io amo l’ombra come amo la luce. Perché esistano la bellezza del volto, la chiarezza del discorso, la bontà e fermezza del carattere, l’ombra è necessar...ia quanto la luce.
Esse non sono avversarie: anzi si tengono amorevolmente per mano, e quando la luce scompare, l’ombra le scivola dietro.  
Friedrich Nietzsche

 

La calamità è che la nube,
la mia realtà, anela di udire
qualcun altro che dica: e io so chi sei tu. Gibran

 

 

 

 

 

3 gennaio - Perielio 
Questo 2018 inizia proprio alla grande, una favolosa luna piena ieri e oggi il momento in cui Sole e Terra sono maggiormente vicini. Le forze sono potenti, potremmo sentirci scombussolati e nervosi. Lasciamo passare cercando di radicarci. È il periodo perfetto per qualsiasi magia perché qualsiasi cosa facciamo verrà potenziata. E la sera, occhi all'insù perché non è raro che in concomitanza di questo evento ci siano nel cielo parecchie stelle cadenti. Tenete pronta la vostra lista dei desideri!

 

[ 3 gennaio 1889 ] Friedrich Nietszche risiedeva a Torino e uscendo dalla sua camera ammobiliata di via Carlo Alberto 6 rimase così scosso dalla crudeltà con cui un cocchiere frustava il suo cavallo da gettare le braccia al collo dell’animale e perdere da quel momento in modo definitivo l’uso della ragione. In lacrime, non sopportando più la vista di quello spettacolo, disse una frase: “Madre, sono uno stupido”. Cadde al suolo e collassò. L'ultimo episodio conosciuto della vita del filosofo diviene qui l'inizio della Fine. Nietzsche ne aveva sentito il respiro tra le frustate, l'aveva riconosciuta. Il cavallo ne respirava il marcio fetore ormai da tempo. Gli uomini invece non si accorsero di nulla.  Non c’è speranza nel mondo, e tanto meno c’è da sperare nell’uomo, nato per soffrire, o in Dio, che nietzschianamente è morto da tempo. Dio ha fallito. Anche l'uomo.

 
 
 

1920

Post n°1920 pubblicato il 31 Dicembre 2017 da PACHACHAKA

..oggi m’assali
e ti chini in cuore.
S.Quasimodo

 

Come una grazia cade
dal cielo il silenzio.
Ed io ti sento l’anima battere,
dietro il silenzio,
come un filo vivo di acque...
dietro un velo di ghiaccio
e il cuore mi trema.
Antonia Pozzi

 

Nei mesi oscuri
la mia vita scintillava
solo quando ti amavo.
Come la lucciola
che si accende e si spegne,...
si accende e si spegne,
Dai bagliori
si può seguire il suo cammino
nel buio della notte tra gli ulivi.

Nei mesi oscuri
l’anima stava rannicchiata
senza vita
Ma il corpo veniva dritto verso di te.
Il cielo notturno mugghiava.
Furtivi mungevamo il cosmo
e siamo sopravvissuti. Tomas Tranströmer

 

 

Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il tempo. Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un'unica ora ci può sembrare un'eternità, ed un'altra invece passa in un attimo... dipende da quel che viviamo in quell'ora. Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore. Michael Ende, da Momo

 

Me ne frego dell'ispirazione! E poi, come potrei dare un nome esatto a quello... a quello che voglio? O anche: come potrei sapere che in realtà non voglio quello che sto cercando? E potrei aggiungere: che io davvero non voglia quello che non voglio? Sono tutte cose impercettibili: basta dargli un nome, e il loro significato scompare, si strugge come una medusa al sole... Andrej Arsen'evič Tarkovskij, Stalker

 

Mistero infinito, ogni vena
un brivido ebbro c’inonda. Novalis, Sesto inno alla notte

 

[ Ciò che ci rende duri e violenti è la sete di tenerezza.] Cesare Pavese, da Il mestiere di vivere

 

Ma chi non ha vissuto con amore e con dolore non può inventare nulla se non parole vuote e aride come la cenere. Luigi Malerba, da Itaca per sempre

 

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[ L'illusione d'una vita stabile, semplice, attenta e assorta placidamente in pensieri, l'illusione d'appartenere tutto a te stesso, ti rende felice ] perché l'uomo tende a ritenere il suo stato caduco, sia esso sereno o confuso, tranquillo o passionale, per quello vero, tipico e duraturo della vita, e in particolare a promuovere subito, nella fantasia, ogni felice ex tempore a buona norma e abitudine incrollabile, mentre in verità è condannato a vivere improvvisando e moralmente alla giornata. Thomas Mann, da Padrone e cane

 

[ Carezza ] Questo gesto in estinzione. Questo gesto rivoluzionario, incompreso perfino dal vocabolario. Carezza. Diego Cugia, da Alcatraz

 

http://www.jungitalia.it/2017/01/16/la-luce-dellinconscio-luce-dellombra-emanuele-casale-lanima-fa-arte/

 

[ Si ama quello che colpisce ] e si è colpiti da ciò che non è ordinario. Aristotele

 

[ Ti piantóno, ti indago, mi avvicino in millimetri.] Ti ho nella voce
senza che esca in suono. Mariangela Gualtieri, da Nome che stai al centro

 

Ho vari aspetti. Uno è quasi bello, l’altro è quasi brutto. Sono cosa? Un quasi tutto. E se dovessi trovarmi anche strana, rispettami. Io stessa sono stata obbligata a rispettarmi. Ascolta, io ti lascio essere, dunque lasciami essere. Clarice Lispector

 

ξυνὸν γὰρ ἀρχὴ καὶ πέρας ἐπὶ κύκλου περιφερείας comune il principio e la fine nel cerchio. Eraclito

 

La mano in ombra la clessidra volse,
E, di sabbia, il nonnulla che trascorre
Silente, è unica cosa che ormai s'oda
E, essendo udita, in buio non scompaia. Giuseppe Ungaretti, da Variazioni sul nulla

 

C’è un limite preciso nell’aiutare gli altri. Oltre quel limite, a molti invisibile, non c’è che la volontà di imporre il proprio modo d’essere. Goliarda Sapienza, da L'arte della gioia

 

 

Poi la notte, che il mare svanisce, si ascolta
il gran vuoto ch’è sotto le stelle. I bambini
nelle case arrossate van cadendo dal sonno...
e qualcuno piangendo. L’uomo, stanco di attesa,
leva gli occhi alle stelle, che non odono nulla.
Ci son donne a quest’ora che spogliano un bimbo
e lo fanno dormire. C’è qualcuna in un letto
abbracciata ad un uomo. Dalla nera finestra
entra un ansito rauco, e nessuno l’ascolta
se non l’uomo che sa tutto il tedio del mare.
Cesare Pavese da Paternità (in Lavorare stanca)

 

 

Ogni tanto mi affiora alle labbra...
una canzone d'amore, e per istinto
piango un'amata morta. Sì,
è l'eterna sposa morta
di un io che non seppe amare.
Ah, come sarei
felice se potessi annientare
il pensiero, la commozione
(ciò che più odio e più apprezzo), e mi rapissi
in una vita vuota e laboriosa
con amori e tenerezze! Berrei
l'allegria del ruscello di esistere
senza chiedere dove sia la sua fonte
e dove la sua foce. Felicità
esiste per chi non la può sentire.
Completo orrore comprensibile
del mistero che ritorna al pensiero!
Fernando Pessoa, Faust

 

Poesia è stupore, ammirazione, come di un essere caduto dal cielo in piena coscienza della sua caduta, attonito davanti alle cose.Come qualcuno che conoscesse l'anima delle cose e si sforzasse di ricordare questa conoscenza, e si ricordasse che non era così come la conosceva, non con queste forme e in questo stato, ma senza ricordarsi nient'altro. Fernando Pessoa

 

Nevicata. E nella vena
più profonda di bianco,
un ricordo...
che aggiunge i tuoi passi
a quelli perduti.
Senza fine,
avrei camminato con te. Paul Aster

 

 

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Quello che resta del sogno. Tutto è nel buio. Poche le stelle nel cielo. Fausto Rossi da Blank Times

 

Chi ha fatto il turno di notte
per impedire l’arresto
del cuore del mondo?...
Noi, i poeti.
Izet Sarajlić

 

ll tuo più tenue sguardo
facilmente mi aprirà
benché abbia chiuso me stessa
Come dita
sempre mi apri...
petalo per petalo
Come la primavera fa
toccando accortamente
Misteriosamente la sua
prima rosa.
Edward Estlin Cummings

 

Trattengo il fiato
quando non ci sei
Non voglio respirare altra vita
se non la tua.  James Cole

 

 

[ La notte piú bella è quella che mi tace dentro ] minuta come un centesimo di pace dentro la tasca del cuore, dove il quarto di luna nel silenzio del cielo brilla come un orecchino e il gattomammone sorride, che da bambino faceva paura, e tace l’urlío del giorno e noi non si è più noi e il dolce cadersi dentro non è dormire ancora. Pierluigi Cappello

 

http://www.kuthumadierks.com/pageopen.asp?r=ries&id=155

 

Con questo si deve intendere che gli atti che non abbiamo compiuto, per il fatto stesso che vi pensiamo di continuo, sono il solo contenuto del nostro essere. In altri termini, io sono i miei rimpianti. Emil Cioran, da Quaderni

 

La morte può essere crudele,
ingiusta, traditrice…
Ma solo la vita riesce a essere
oscena, indegna, umiliante. - Frida Kahlo -

 

La vita si vive nell'incertezza,
per quanto ci si sforzi del contrario.
Ogni decisione è condannata
a essere arbitraria; nessuna sarà
esente da rischi e assicurata contro ...
insuccesso e rimpianti tardivi.
Per ogni argomento a favore di una
scelta si trova un argomento
contrario non meno pesante.
- Zygmunt Bauman -

 

Mi hanno chiesto: lei è in favore
della liberalizzazione delle droghe?
Ho risposto: prima cominciamo con
la liberalizzazione del pane.
È soggetto a proibizionismo feroce ...
in metà del mondo.
- José Saramago -

 

Ma come è possibile che una sofferenza,
che non è la mia e che non mi colpisce
direttamente, ciò nonostante possa
diventare per me un motivo così
immediato da spingermi ad agire, ...
come di solito succede solo con un
motivo esclusivamente mio?
È possibile solo se anch’io partecipo a
quella sofferenza [...] Ma questo
presuppone che io mi sia identificato
in qualche modo con l’altro,
che per un momento la barriera tra l’Io
e il non-Io sia stata rimossa. Solo allora
la situazione in cui versa l’altro, i suoi
bisogni, le sue necessità e le sue
sofferenze diventano immediatamente
miei. Allora vedo l’altro non più come
l’intuizione empirica me lo presenta,
come qualcosa di estraneo,
di indifferente e di completamente
diverso, bensì io soffro insieme a lui,
nonostante i miei nervi non
stiano sotto la sua pelle. Solo così
il suo dolore e i suoi bisogni possono
diventare il mio motivo; altrimenti solo
i miei possono diventarlo.
- Arthur Schopenhauer

 

 

 

Forse non essere è essere senza che tu sia,
senza che tu vada tagliando il mezzogiorno
come un fiore azzurro, senza che tu cammini
più tardi per la nebbia e i mattoni,
senza quella luce che tu rechi in mano...
che forse altri non vedran dorata,
che forse nessuno seppe che cresceva
come l’origine rossa della rosa,
senza che tu sia, infine, senza che venissi
brusca, eccitante, a conoscer la mia vita,
raffica di roseto, frumento del vento,
e da allora sono perché tu sei,
e da allora sei, sono e siamo,
e per amore sarò, sarai, saremo.
Pablo Neruda

 

Mio amore
sento che mi respiri dentro
che mi baci dentro
che ti addormenti in me
e in me ti risvegli...
mio amore
così ti sento
come vita che anima la mia vita
non più come un semplice pensiero.
Umberto Ginanni

 

Ti porto dove il suono è cieco
dove l'amore vorrebbe
ma non può
dove mi manchi
che poi è il posto dove ti stringo di più. Umberto Ginanni

 

 

Ho amato fino alla follia,
ma ciò che gli altri chiamano follia
per me è l’unico modo di amare. - Françoise Sagan -

 

Ditegli di continuare a sognare, ditegli di resistere. - Stefano Benni -

 

 

 

 

Sosto sull'orlo di me e mi affaccio...
Abisso... E in quest'abisso l'Universo
col suo Tempo e lo Spazio è un astro,...
e in quest'abisso altri universi, altre
forme di Essere con altri Tempi, Spazi
e altre vite da questa vita differenti...
Lo spirito è prima stella... Il Dio pensato
è un sole... E ci sono altri Dei, spiriti
di altre forme di Realtà...
e mi precipito nell'abisso, e resto
in me... E mai scendo... E chiudo gli occhi
e sogno, e mi sveglio alla Natura...
Così ritorno in me, alla Vita...
Fernando Pessoa, Faust

 

 

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[ O tenerezza umana dove sei? ] Forse solo nei libri? Izet Sarajlić

 

[ L'amore non si manifesta col desiderio di fare l'amore ] (desiderio che si applica a una quantità infinita di donne) ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica ad un'unica donna). Milan Kundera, da L'insostenibile leggerezza dell'essere

 

Il giorno è sotto stelle bianche. E i sogni germogliano sotto la luna. Il fiume sospira nella gola, condensa in ghiaccio la nostalgia di mare, e le pietre dormono sotto la neve con sogni verdi nel cuore. Olav H. Hauge, da La terra azzurra

 

A ogni donna piacerebbe essere fedele. Difficile è trovare un uomo a cui esserlo. cit

 

Quando una persona capisce di essere
sentita profondamente, i suoi occhi si
riempiono di lacrime. Io credo che,
in un senso molto reale, pianga di gioia.
È come se stesse dicendo: «Grazie a Dio, ...
qualcuno mi ascolta. Qualcuno sa cosa
vuol dire essere me».
- Carl Rogers -

 

Questo mondo così com'è fatto non
è sopportabile. Ho bisogno della luna,
o della felicità o dell'immortalità,
di qualcosa che sia demente forse,
ma che non sia di questo mondo.- Albert Camus -

 

L'intera massa dei mediocri,
con un'assoluta, pesante forza
di gravità, preme incessantemente
e implacabilmente fino a che non
ha ridotto al suo stesso livello ...
o a un livello inferiore ciò che è superiore.
- Georg W. F. Hegel -

 

 

[ Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso.] Practice random kindness and senseless acts of beauty. Anne Herber

 

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<< Una Strega ha bisogno di fare la sua provvista di sogni.>> José Saramago

 

Eppure bisognerebbe proprio che
ogni uomo avesse almeno un posto
dove andare. Poiché c’è un momento
in cui bisogna andare assolutamente
da qualche parte. - Fëdor Dostoevskij -

 

Capitano a volte incontri con persone
a noi assolutamente estranee, per le
quali proviamo interesse fin dal primo
sguardo, all’improvviso, in maniera
inaspettata, prima che una sola parola ...
venga pronunciata.
- Fëdor Dostoevskij -

 

Come potrei trattenerla in me,
la mia anima, che la tua non sfiori;
come levarla, oltre te, ad altre cose? - Rainer Maria Rilke -

 

Abbiamo fame di tenerezza,
in un mondo dove tutto abbonda.
Siamo poveri di questo sentimento
che è come una carezza
per il nostro cuore....
Abbiamo bisogno di questi piccoli
gesti che ci fanno stare bene.
La tenerezza è un amore disinteressato
e generoso che non chiede nient’altro
che essere compreso e apprezzato.
- Alda Merini

 

 

La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri. Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio. Ha un nome. Un nome di un candore smagliante. Neve. L’amore è l’arte più difficile.E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare. Funambulisti. ... La cosa più difficile è avanzare senza cadere. Maxence Fermine, da Neve

 

Era una funambola, e la sua vita seguiva una sola linea. Retta. Da Neve, di Maxence Fermine

 

Il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura, vivere ogni ora della vita all'altezza del proprio sogno, non scendere mai, neppure per qualche istante, dalla corda dell'immaginazione. Maxence Fermine

 


E si amarono l'un l'altro sospesi su un filo di neve. Maxence Fermine

 

"Ti ascolto. Puoi anche non parlare"
V. Principe


...arrivata un'altra rottura di anno. Il 2018.

 
 
 

1919

Post n°1919 pubblicato il 27 Dicembre 2017 da PACHACHAKA

 

Il mio cuore, uccello del deserto, ha trovato
il suo cielo nei tuoi occhi.
Essi sono la culla del mattino, essi sono
il regno delle stelle.
I miei canti si perdono nella loro profondità.
Lascia che io spazi in quel cielo,
nella sua solitaria immensità.
Lascia che io squarci le sue nuvole
e stenda le ali al suo sole. 
Rabindranath Tagore, da Il Giardiniere

 

[ La notte piú bella è quella che mi tace dentro ] minuta come un centesimo di pace dentro la tasca del cuore, dove il quarto di luna nel silenzio del cielo brilla come un orecchino e il gattomammone sorride, che da bambino faceva paura, e tace l’urlío del giorno e noi non si è più noi e il dolce cadersi dentro non è dormire ancora. Pierluigi Cappello

 

Nascere, piccolo, è cadere nel tempo.  Marina Cvetaeva, da La sibilla al bambino

 

 

Con una chiave chiudo il passato,
con l’altra apro il futuro.
Ciò accade mentre trasformo...
la mia natura.
Carl Gustav Jung

 

 

Tutto trascende tutto; 
intimamente lontano da se stesso
e infinitamente, l'universo
si illude esistendo. 
[...]
Tutto è mistero e il mistero è tutto. 

Tutto è più che illusione; lo stesso sogno
dell'universo trascende se stesso
e la comprensione, nel penetrare
negramente l'essenza dell'illusione,
resta sempre al di qua perfino del capire
quanto tutto è illusione e sogno, 
e quanto lo stesso pensiero profondo
si illude nella delusione fallace
e nella delusione di se stesso. Fernando Pessoa, Faust

 

Ma succederà così anche a te. Un giorno tu ti sveglierai e vedrai una bella giornata. Ci sarà il sole, e tutto sarà nuovo, cambiato, limpido. Quello che prima ti sembrava impossibile diventerà semplice, normale. Non ci credi? Io sono sicuro. E presto. Anche domani. Guarda, Natalia, il cielo! È una meraviglia!. Fëdor Dostoevskij, da Le notti bianche

 

 

Ogni uomo è una sintesi di corpo e anima, destinata a esser spirito, cioè ad abitare nella casa; ma l'uomo preferisce stare in cantina, cioè nella determinazione della sensualità. E non solo preferisce stare in cantina, ma l'ama a tal punto da arrabbiarsi se qualcuno gli propone di occupare il piano di sopra che è vuoto e a sua disposizione perché la casa in cui abita è sua. Sören Kierkegaard, da La malattia mortale

 

Cavalcare, cavalcare, cavalcare, attraverso il giorno, attraverso la notte, attraverso il giorno.
Cavalcare, cavalcare, cavalcare.
E l'animo si è fatto così stanco e la nostalgia così grande.
Non ci sono più monti, a malapena un albero. Nulla osa alzarsi. Capanne sconosciute siedono assetate vicino a fonti pantanose.
Da nessuna parte torri. E sempre lo stesso quadro. Si hanno due occhi di troppo. Solo di notte si crede qualche volta di conoscere la via. 
Di notte ripercorriamo forse sempre all'indietro lo stesso tratto che abbiamo guadagnato con fatica sotto il sole straniero? 
Può essere. Il sole è opprimente, come da noi in piena estate. Ma noi ce ne siamo andati in estate. Gli abiti delle donne brillarono a lungo nel verde. E noi cavalchiamo da molto. Deve quindi essere inverno. Perlomeno là dove donne tristi sanno di noi. 
Rainer Maria Rilke, da Il canto d'amore e di morte dell'alfiere Christoph Rilke

 

[ Forse siamo la stessa persona, e tra noi non ci sono confini ] forse passiamo l’uno nell’altro, e mirabilmente scorriamo all’infinito l’uno attraverso l’altro. da Fanny e Alexander di Ingmar Bergman

 

 

 

 

 

Cammina accanto ai sognatori, a quelli che hanno il coraggio, agli allegri, a quelli che fanno i piani, a quelli che agiscono.
Tutti coloro che hanno la testa fra le nuvole, ma i piedi sulla terra.
Lascia che il tuo spirito illumini il tuo fuoco interiore perchè allora puoi anche lasciare il mondo meglio di come lo hai trovato. •Javier Rodas

 

Tutto ciò che è divino è senza sforzo! •Eschilo

 

Mia Nonna mi diceva sempre:
" Devi lasciare libero il controllo, devi lasciare liberi i pensieri, lascia che la tua magia fluisca come l'acqua, scintilli come il fuoco.
La Vita che stai vivendo è il mistero del momento. Non controllarlo. Vivilo"cit

 

Tutto ciò che ci affascina nel mondo, i boschi, le pianure, i fiumi, le montagne, i mari, le valli, le steppe, di più, di più, le città, i palazzi, le pietre, di più, il cielo, i tramonti, le tempeste, di più, la neve, di più, la notte, le stelle, il vento, tutte queste cose, si caricano di significato umano perché, senza che noi lo sospettiamo, contengono un presentimento d’amore. •Dino Buzzati

 

 

Quando il bosco sussurrerà il tuo nome nel cuore della notte, sarà giunto il momento di intraprendere l'antico sentiero. •Catherine Wishart

 

 

Il bosco è il luogo misterioso in cui le ombre trasformano continuamente il paesaggio e dove l'animo, libero dai vincoli del tempo e dello spazio, si abbandona ai ritmi biologici attraverso uno scambio empatico con la natura che si discosta dagli abituali sistemi di comunicazione. cit

 

Né la minuzia simbolica
di sostituire un tre con un due
né quella metafora inutile
che convoca un attimo che muore e un altro che sorge

né il compimento di un processo astronomico
sconcertano e scavano
l’altopiano di questa notte
e  ci obbligano ad attendere
i dodici irreparabili rintocchi.
La causa vera
è il sospetto generale e confuso
dell’enigma del Tempo;
è lo stupore davanti al miracolo
che malgrado gli infiniti azzardi,
che malgrado siamo
le gocce del fiume di Eraclito

perduri qualcosa di noi:
immobile. Borges

 




 

Prega con la tua donna, canta con lei, gioca con lei, danza con lei, senza alcun’idea del sesso. L’amore apparirà da questo tuo perderti, improvvisamente vedrai che stai facendo l’amore senza farlo.
Stavate ballando o cantando insieme, intonando mantra o pregando o meditando insieme e improvvisamente vi siete accorti di muovervi in uno spazio tutto nuovo.
Voi non sapete quando avete iniziato a fare l’amore, né lo ricordate. In questo, sarai posseduto dall’energia tantrica e per la prima volta avrai vissuto un’esperienza non tecnica.
(Osho)

 

La poesia è sangue diventato fiore. Alain Bosquet

 

La bellezza è il modo in cui gli altri toccano i nostri sensi, raggiungono il cuore, ci attraggono alla vita. (J.Hillman)

 

"... Quando non c'è altro luogo a cui rivolgersi, volgiti al volto che ti è di fronte. Qui c'è la Dea che dà al mondo un senso che non è mito nè significato, ma... quella immediata cosa che è 'immagine' : il suo sorriso è una gioia, una gioia che è « per sempre »". Hilmann

 

"L'angoscia si può paragonare alla vertigine. Chi volge gli occhi al fondo di un abisso, è preso dalla vertigine. Ma la causa non è meno nel suo occhio che nell'abisso; perché deve guardarvi. Così l'angoscia è la vertigine della libertà". (Søren Kierkegaard)

 

Ho vissuto alla velocità dei sogni
(...)
Ho amato l’irraggiungibile
In tutte le mie nostalgie.  Nazim Hikmet

 

Trovare la linea di separazione, seguirla o crearla, fino al tradimento...Il problema è uscirne, non nell’arte, cioè in spirito, ma nella vita, nella vita reale. Non toglietemi la forza di amare....Certo, sono necessarie tutte le risorse dell’arte e dell’arte più alta. E’ necessaria una linea di scrittura, una linea di pittoricità, una linea di musicalità… Perché si diviene animale attraverso la scrittura, impercettibile attraverso il colore e, attraverso la musica, duro e senza ricordi, animale e impercettibile a un tempo: innamorato. Ma l’arte non è mai un fine, è soltanto uno strumento per tracciare le linee di vita, ossia tutti quei divenire reali che non si producono semplicemente nell’arte, tutte quelle fughe attive che non consistono nel fuggire nell’arte o nel rifugiarvisi, quelle deterritorializzazioni positive che non si riterritorializzano sull’arte, ma la trascinano invece con sé, verso le contrade dell’asignificante, dell’asoggettivo e del senza-viso. Gilles Deleuze, da Mille piani

 

❝Devo imparare che dietro a ogni cosa da ultimo c'è l'anima mia, e se viaggio per il mondo ciò accade in fondo per trovare la mia anima. Perfino le persone più care non sono la meta e il fine della ricerca d'amore, ma simbolo della nostra anima.❞ (Jung – Libro Rosso, p. 233-b)

 

 

Il mondo attuale ignora la forza della bontà, l'intelligenza della dolcezza, la nobiltà della pazienza, la ricchezza della condivisione. Jodorowsky

 


 

Una piccola emorragia che ho avuto mi ha ricondotto a un'idea meschina e schifosa della morte. E tremendo pensare che noi viviamo tra oggetti assai più duri del nostro corpo, e quanto poco basti alla morte per svotarci del nostro sangue. Ché questo è tenuto insieme per miracolo da sottili pellicole ed è sempre sul punto di espandersi come il bianco da quelle uova senza guscio che dicono col panno. Tommaso Landolfi, La biere du pecheur

 

Gli unici beni terreni che potremo portarci dietro saranno quelli che avremo donato....Possa il cibo servire il mio corpo, possa il mio corpo servire la mia anima... Karen Blixen, da Il pranzo di Babette

 

 

 

M’è dato un corpo – che ne farò io
di questo dono così unico e mio?
Sommessa gioia di respirare, esistere:
a chi ne debbo essere grato? Ditemi.
Io sono il giardiniere, e sono fiore;
nel mondo-carcere io non languo solo.
Già sui vetri dell’eternità è posato
il mio respiro, il caldo del mio fiato.
L’impronta lasceranno di un disegno,
e più non si saprà che mi appartiene.
Scoli via la fanghiglia dell’istante:
rimarrà il caro disegno intatto. 
Osip Ėmil'evič Mandel'štam

 

 

Quando il sorriso luminoso delle facciate lacera lo scenario fragile del mattutino; quando l'orizzonte è ancora denso di sonno che indugia, i sogni che mormorano nei ruscelli delle siepi; quando la notte ricompone i suoi stracci appesi ai rami bassi, esco, mi preparo, sono più pallido e vibrante di questa pagina dove la sorte di nessuna parola è scritta ancora. Tutta la distanza tra voi e me –tra la vita che scatta sulla superficie della mia mano e il sorriso mortale dell’amore alla sua fine- vacilla, straziata. La distanza percorsa d’un sol tratto senza sosta, nei giorni privi di chiarezza e nelle notti insonni. Questa sera, vorrei, con sovrumano sforzo, scuotere tutto questo spessore di ruggine - questa ruggine affamata che deforma il mio cuore e mi corrode le mani. Non c'è motivo di restar sepolto per così lungo tempo sotto le rovine dei giorni e della notte, la polvere delle ombre. Non ha motivo tutto quest’amore, tutto quest’odio. Un sangue leggero gorgoglia a grandi fiotti nei vasi da premio. Corre nei fiumi del corpo, donando tutte illusioni alla salute della vittoria. Ma il viaggiatore estenuato, abbagliato, ipnotizzato dai chiarori affascinanti dei fari, dorme in piedi, non resiste più ai passaggi magnetici della morte. Questa sera vorrei spendere tutto l'oro della mia memoria, depositare i miei bagagli troppo pesanti. Il mio sguardo non può più contenere ormai che il cielo nudo, le mura della prigione che stringeva la mia testa, i lastricati della strada. Bisogna risalire dal fondo estremo della miniera, della terra ingrassata dall’humus della disgrazia, recuperare l'aria dai recessi più oscuri del petto, bisogna spingersi verso le altezze - dove il ghiaccio scintilla di tutti i fuochi intrecciati negli incendi - dove la neve scorre, col carattere duro, nelle tempeste senza dolcezza dell'egoismo e nelle decisioni taglienti dello spirito. Pierre Reverdy, Reflusso

 

 

T’amo per tutte le stagioni che non ho vissuto
Per l’odore d’altomare e l’odore del pane fresco
Per la neve che si scioglie per i primi fiori...
Per gli animali puri che l’uomo non spaventa
T’amo per parlare
T’amo per tutte le donne che non amo
Sei tu stessa a riflettermi io mi vedo così poco
Senza di te non vedo che un deserto
Tra il passato e il presente
Ci sono state tutte queste morti superate senza far rumore
Non ho potuto rompere il muro del mio specchio
Ho dovuto imparare parola per parola la vita
Come si dimentica
T’amo per la tua saggezza che non è la mia
Per la salute
T’amo contro tutto quello che ci illude
Per questo cuore immortale che io non posseggo
Tu credi di essere il dubbio e non sei che ragione
Tu sei il sole forte che mi inebria
Quando sono sicuro di me. 
Paul Eluard

 

Tuttavia è così: ciascuno è nel suo profondo come una chiesa, e le pareti sono ornate di affreschi festosi.
Nella prima fanciullezza, quando lo splendore è anco...ra naturale, fa troppo buio dentro per vedere i quadri, poi, mentre l’ambiente diventa sempre più chiaro, sopraggiungono le sciocchezze dell’adolescenza, le false nostalgie, la timidezza piena di desideri, che intonacano una parte dopo l’altra. Qualcuno va lontano nella vita, per lungo e per largo, senza dubitare dell’antico splendore sotto la dimessa povertà.
Ma beato colui che lo sente, lo trova e lo scopre in segreto. Egli si fa un grande dono. Saprà ritrovare la sua patria in se stesso.
Rainer Maria Rilke, Diario Fiorentino

 

In tutte le lacrime indugia una speranza. Simone de Beauvoir, da I mandarini

 

[ Come voi avete occhi per vedere la luce, e orecchie per sentire i suoni, così avete un cuore per percepire il tempo. ] E tutto il tempo che il cuore non percepisce è perduto, come i colori dell'arcobaleno per un cieco o il canto dell'usignolo per un sordo. Michael Ende, da Momo

 

[ Vivere fuori del proprio tempo è la sola santità che rimane.] Sbarro gli occhi nel buio e un fulgore m'attraversa la mente, un senso di felicità e infelicità insieme. Provo quel che devono aver provato i grandi pensatori di fronte a un concetto inaudito e impeccabile. Solo che io sulle labbra non mi ritrovo che poche sillabe, scarse di materia e di senso, e che tuttavia m'abbagliano come un'immensa scoperta: INESISTENZA DEL TEMPO. Gesualdo Bufalino, da Il malpensante

 

Il nostro canto tace, le nostre piume cadono, e noi tremiamo dal freddo sul ramo più remoto della voliera. Ma allora il ciclo si completa, inaspettatamente come è cominciato. Il personaggio è già un altro, integrato al mondo che lo circonda e dal mondo ogni volta più celebrato. Noi torniamo a cantare ancora meglio, a strisciare pi...ù veloci tra i cespugli e le pietre. Sono i cicli della nostra provvisoria pienezza. Noi ci sentiamo interi nuovamente. Ci sentiamo come sempre fummo, poiché le trasformazioni spariscono tra i due anelli estremi della catena, che si uniscono nella memoria. Non ricordiamo niente che non sia il momento abbagliante, il personaggio completo, e nella meraviglia di una pace attiva nemmeno percepiamo che il nostro canto adesso è differente, che la nostra pelle è un’altra. Quello che è rimasto sul cammino, piume, pelle, identità, non sono spoglie o reminiscenze, sono parti perdute della materia che ci costituisce, sono fossili della nostra essenza, sono ego sottratti, che in un giorno qualsiasi del futuro ci lasceranno con un’unica piuma, con un’ultima pelle, con un ultimo e monocorde canto, con il personaggio definitivo. Abbiamo bisogno di cominciare ad amarlo molto presto, molto prima del primo cambio di pelle. Julio Monteiros Martins, Prologo dal romanzo L'ultima pelle

 
 
 

1918

Post n°1918 pubblicato il 16 Dicembre 2017 da PACHACHAKA

Tracy Chapman, The promise

 

L'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.
P., Klee

 

libro: Jung, fogli d'album di Wuehl

 

http://www.jungitalia.it/2016/12/19/conoscere-jung-7-libri-fondamentali-per-cominciare/

 

 

Penso a te quasi sempre.
Penso a te,senza saperlo.
Osservo le cose,
ognuna porta qualcosa di tuo
e insieme formano ciò che hai portato:...
movimento e riposo, la certezza
di quello che possiedo.
Quando guardo le cose più minute
del mondo, guardo te: è te che guardo
quando guardo la bellezza del mondo.
José Carlos Rosales

 

 

 

" Io non posso intendere quello che non capisco, però posso essere consapevole (sapere) che non capisco. Io non conosco il mio mito, però sono consapevole del f...atto di non conoscerlo e che è un altro (un 'alter' non un 'alius') che me lo rivela ". Raimon Panikkar

 

http://www.centroascoltopsicologico.it/2017/12/13/vita-suo-senso-termini-psicologici/

 

 

«La mia vita è la storia di un'autorealizzazione dell'inconscio» (Jung - autobiografia)


 

" Abbiamo bisogno di una nuova angelologia delle parole...
Abbiamo bisogno di ricordare l'aspetto angelico della parola,
di riconoscere le parole come portatrici autonome di un'anima 
tra una persona e l'altra.
Abbiamo bisogno di ricordare che le parole non sono solo 
qualcosa che noi inventiamo o impariamo a scuola...  
le parole, come gli angeli, sono potenze
che esercitano su di noi un potere invisibile...
perche' le parole sono persone ". 
James Hillman, Fuochi Blu'

 

«...Il volgo chiama miracoli o opere di Dio gli eventi straordinari della Natura...» ~ Baruch Spinoza

 

" Ed esiste anche la parola all'interno dello stesso sognare, la parola sognata, la parola che transita, come sfuggita da qualche luogo da cui la parola raramente suole provenire; da quel remoto silenzio, fondo, orizzonte, oceano di silenzio, da dove arrivano le parole in libertà, sole, come senza padrone; le parole che fanno solo visita ". Maria Zambrano

 

 

«Aveva amato e attraverso l’amore aveva trovato sé stesso. La maggior parte degli uomini ama invece per perdersi. (…) Certe volte mi pareva di sentire che il mio essere non era attirato dalla sua persona, ma questa era soltanto un simbolo della mia mente che voleva farmi addentrare ancor più in me stesso.» (Hermann Hesse – Demian)

 

La amo

Per le sue gambe che la conducono da me
per i suoi passi che la allontanano dagli altri
Per le onde del suo corpo
e il fondo marino della sua pelle
Per le sue mani che giocano
e la maestosità delle sue carezze

 

Per la solennità dei suoi fianchi
e la precarietà della sua cintola
Perché quando si sveglia cominciano a volare gli uccelli
e i suoi sogni sono i suoi migliori argomenti
Perché è legata a mee splende di libertà

Perché lei sola può annientarmi
e lei sola può eternarmi
Per i suoi occhi i suoi occhi
perché sì e ovviamente
Perché è lei e non un’altra. Mario Trejo

 

 

https://www.vabbe.it/islanda-puoi-dormire-queste-capsule-ammirare-laurora-boreale/

 

Nessun racconto di sogno può 
esprimere l'atmosfera del sogno, 
quel misto di assurdità, 
sorpresa e smarrimento 
in un tremito di rivolta disperata, 
quella sensazione di esser prigioniero 
dell'incredibile che è la vera essenza del sogno. 
- Joseph Conrad -

 

 

Sapresti dirmi perché il rumore 
di taluni passi si senta col cuore 
come se il cuore udisse? - Giovanni Verga -

 

L'anima nasce dalla bellezza e di bellezza si nutre. 
Ne ha bisogno per vivere.  James Hillman

 

..ci si ritrova con un carattere curvo come la pianta che avrebbe voluto seguire la direzione che segnalava la radice, ma che deviò per farsi strada attraverso pietre che le chiudevano il passaggio. Svevo

 

 

"Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso." (Mahatma Gandhi)

 

"Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi."(Eraclito)

 

Come potrei trattenere in me
la mia anima, che la tua non sfiori,
come levarla oltre te all'infinito?
Potessi nasconderla in un angolo
sperduto nelle tenebre,
un estraneo silenzioso
che non seguiti a vibrare
se vibra il tuo profondo.
Ma tutto quello che ci tocca, te
e me insieme
ci tende come un arco
che da due corde un suono solo rende.
Su quale strumento siamo tesi
e quale grande musicista ci tiene nella mano?
O dolce canto. 
RAINER MARIA RILKE

 

Non voglio che ti allontani,
dolore, ultima forma
di amare. Io mi sento vivere
quando tu mi fai male
non in te, né qui, più oltre:
sulla terra, nell'anno
da dove vieni
nell'amore con lei
e tutto ciò che fu.
In quella realtà
sommersa che nega se stessa
ed ostinatamente afferma
di non essere esistita mai,
d'essere stata nient'altro
che un mio pretesto per vivere.
Se tu non mi restassi,
dolore, irrefutabile,
io potrei anche crederlo;
ma mi rimani tu.
La tua verità mi assicura
che niente fu menzogna.
E fino a quando ti potrò sentire,
sarai per me, dolore,
la prova di un'altra vita
in cui non mi dolevi.
La grande prova, lontano,
che è esistita, che esiste,
che mi ha amato, sì,
che la sto amando ancora. 
Pedro Salinas

 

Guai a quelli che non praticano la propria purezza con ferocia.
Mario Trejo

 

[ guardami! ]

 

tutto ciò che si incontra 
all'estremo confine della bellezza 
è pianto. cit

 

 

[ Si può andare via per più motivi.]

Sostanzialmente due: la ricerca e la fuga.
Forse tre: la necessità.
Forse quattro: per tornare.
Forse cinque: per tornare all’origine attraverso l’altrove. E
nzo Rega , da Indice dei luoghi 

 

 

"Amerai te stesso perché sei grande, perché la bellezza è la tua essenza, perché umile sostieni l’equilibrio totale: gli astri girano affinché tu esista.
Ti darai le parole che meriti, la tenerezza che meriti, il talento che meriti, non andrai lungo i sentieri degli altri." Alejandro Jodorowsky

 

Ciascuno, a modo suo, trova ciò che deve amare, e lo ama, la finestra diventa uno specchio; qualunque sia la cosa che amiamo, è quello che noi siamo.  David Leavitt

 

 

Se si domanda a un malinconico quale ragione egli abbia per esser così, cosa gli pesa, risponderà che non lo sa, che non lo può spiegare. In questo consiste lo sconfinato orizzonte della malinconia. S. Kierkegaard, “Aut-aut”

 

https://www.youtube.com/watch?v=hpCtwYWJWIk Igor Sibaldi, Fiabe

 

 

Guardarono la donna sdraiata sulla spiaggia. Aveva i capelli lunghissimi, disposti sulla rena come i fili di un’arpa immensa. L’acqua accarez...zava quei fili, li gonfiava, li lasciava ricadere, ogni volta in un ventaglio e in un disegno diverso. I capelli dovevano essere lunghi un paio di metri, e ora che erano distesi sulla dura sabbia bagnata avevano il colore delle alghe. La faccia… I due uomini si chinarono un po’, sbalorditi. La faccia era una scultura di sabbia bianca, con qualche goccia d’acqua che brillava su di essa come pioggia estiva sopra una rosa color crema. La faccia era come la luna, che vista di giorno è pallida e incredibile, nel cielo azzurro. Era come marmo lattiginoso venato di viola chiaro alle tempie. Le palpebre, chiuse sugli occhi, erano spolverate di un lieve colore di acquarello, come se gli occhi, di sotto, guardassero attraverso il fragile tessuto delle palpebre e vedessero i due uomini in piedi accanto a lei, con lo sguardo rivolto in basso. La bocca era una pallida rosa carnicina, piena e chiusa su se stessa. Il collo era affusolato e bianco, e i seni piccoli e altrettanto bianchi venivano coperti e poi scoperti, coperti e poi scoperti dal ribollire dell’acqua, dal ritrarsi dell’acqua, dal ribollire e dal ritrarsi. I seni erano rossi sulle punte, mentre il corpo era sorprendentemente candido, quasi una luce, come un lampo bianco-verdastro contro la sabbia. E mentre l’acqua la spostava, la sua pelle brillava come la superficie di una perla. La parte inferiore del corpo variava dal bianco al celeste pallidissimo, dal celeste pallidissimo al verde muschio e al verde alga, le scaglie tutte verde scuro, che parevano scorrere in una cascata, una curva, un flusso di luce e di buio, per finire in un ventaglio merlettato, uno sbuffo di schiuma e di gioielli sulla sabbia. Le due metà di quella creatura erano unite così saldamente da non rivelare alcun punto di fusione dove la donna di perla, la donna di un biancore fatto di acqua cremosa e cielo terso, si fondeva con la metà che apparteneva allo scorrere anfibio e al flusso di corrente che si riversava sulla sabbia e poi si ritraeva, come per tentare di riportare quella metà verso la sua giusta dimora. La donna era il mare, il mare era la donna. Non vi erano né difetti né cuciture, né rughe né punti; l’illusione, ammesso che di illusione si trattasse, componeva perfettamente un insieme, e il sangue scorreva dentro e attraverso, e si mescolava con quelle che dovevano essere le gelide acque dell’altra metà.  Ray Bradbury – Sulla spiaggia al tramonto

 

Una strega che si annoia potrebbe fare qualsiasi cosa.
(Terry Pratchett)

 

"Ciò che nel linguaggio meglio si comprende non è la parola, bensì il tono, l’intensità, la modulazione, il ritmo con cui una serie di parole vengono pronunciate – insomma la musica che sta dietro alle parole, la passione dietro questa musica, la personalità dietro a questa passione: quindi tutto quanto non può essere scritto."
F. Nietzsche

 

Ora che sono un fantasma non ho più voglia di cercare una casa vuota. Ora sono libero di andare nella casa in cui vive la mia amata e darle un bacio felice. Nessuno sa che sono lì. Tranne la persona che mi aspetta… Qualcuno arriva sempre per la persona che aspetta.Kim Ki-duk, da Ferro 3 La casa vuota

 

https://psicologiaalchemica.wordpress.com/psicologia-e-alchimia/bluedo-ovvero-la-nostalgia-del-cielo/

 

[ C'è in me una ferita da proteggere.] Pedro Chagas Freitas, da Prometto di sbagliare

 

 

E chi da bambino non ha imparato niente di tutto questo? Chi si è già spento psichicamente perché è stato abbandonato troppo presto, quando non aveva la possibilità di sopravvivere... da solo? Chi tira avanti appoggiandosi come può alle cose che deve fare, senza mai perdere il controllo, perché se dovesse accadere precipiterebbe di nuovo? Chi tradisce per non farsi tradire e lascia per non essere lasciato? È semplice. È banale. È anche terribile. Chi è così, non potrà mai credere negli altri, e lasciarsi andare, e prendere il rischio di amare. Michela Marzano, da L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore

 

 

 

Guardate questa personcina minuta le cui mani sono simili a quelle di una lucertola. Guardate la sua fronte degna di Bonaparte, gli occhi ciechi che hanno appena ritrovato la vista. Come canterà? In che modo si esprimerà? Come riuscirà a far uscire da quel piccolo petto gli enormi lamenti della notte? Eccola che canta o, meglio, che come l’usignolo in aprile si esercita nel suo canto d’amore. Avete mai sentito un usignolo all’opera? Si sforza. Esita. Gratta. Si strozza. Si butta e ricade. E poi all’improvviso lo trova. Vocalizza. Sconvolge. Jean Cocteau nella prefazione di Au bal de la chance. La mia vita, di Edith Piaf

 

 

[ La solitudine non è una cosa acquisita ] la conquisto, sono condotto a lei da un’esigenza di bellezza. Genet

 

Quando ripenso alle mie notti, a tante solitudini e a tanti supplizi in quelle solitudini, desidero di andar via, di abbandonare i sentieri battuti. Ma dove andare? Vi sono fuori di noi abissi non meno profondi di quelli dell’anima.  Emil Cioran, da Lacrime e santi

 

Ogni persona raccoglie intorno a sé la propria “famiglia dell’anima”, un gruppo di persone non creato per caso o per pure motivazioni egoistiche, ma attraverso un interesse o coinvolgimento più profondo, più essenziale: ‘l’individuazione reciproca’.
Mentre le relazioni puramente basate sulla proiezione sono caratterizzate dalla fascinazione e dalla dipendenza magica, questo tipo di relazione, attraverso il Sé, ha in sé qualcosa di rigorosamente oggettivo, di stranamente transpersonale. Fa nascere un sentimento di “essere insieme” immediato e fuori dal tempo.
In questo mondo creato dal Sé noi incontriamo tutti i molti ai quali apparteniamo, dei quali tocchiamo il cuore; qui “non c’è distanza, ma presenza immediata”.
Non esiste alcun processo d’individuazione in un individuo che non produca allo stesso tempo questo riferimento con i propri simili. 
Marie Louise Von Franz, “Rispecchiamenti dell’anima”

 

 

 

 

Bada, poggia piano il piede sulla terra,
ché lì (dove tu poggi) è stata la pupilla dell'occhio d'una beltà. Omar Khayyàm

 

 

Sento forte il desiderio di svelare la mia fragilità, di mostrarla a tutti coloro che mi incontrano, che mi vedono, come fosse la mia principale identificazione di uomo, di uomo in questo mondo. Un tempo mi insegnavano a nascondere le debolezze, a non far emergere i difetti, che avrebbero impedito di far risaltare i miei pregi e di farmi stimare. Adesso voglio parlare della mia fragilità, non mascherarla, convinto che sia una forza che aiuta a vivere.
«Fragilità» ha la stessa radice di frangere, che significa rompere.
La fragilità di un vetro pregiato di Murano o di un cristallo di Boemia: bello, elegante, ma basta poco perché si frantumi e si trasformi in frammenti inservibili. Conoscendone la natura, si deve stare attenti a come lo si usa, a come lo si conserva: occorre tenerlo lontano da luoghi in cui si compiono azioni d’impeto, perché altrimenti quel vetro pregiato si fa nulla, solo ricordo.
«Fragile» significa anche delicato, gracile.
Come un fiore: basta un colpo di vento e un petalo si stacca e perde il suo profumo, divelto dalla sua funzione, muore.
Il contrario di fragile è resistente, tetragono, indistruttibile.
Si pensa agli oggetti in acciaio, alle rocce di una montagna. All’uomo di roccia, non di vetro, all’uomo potente, non fragile: c’è e tra un attimo potrebbe svanire, pezzi di un’unità defunta, come non fosse mai stato.
Si sente dire che l’educazione deve edificare un bambino forte, un uomo di coraggio che affronta le lotte e le vince.
La timidezza, invece, va curata e prima ancora nascosta; la paura va dimenticata e sostituita con la potenza e per questo ci si allena a battere un nemico, prima immaginario e poi di carne; e l’abilità sta proprio nel romperlo e non nel venire rotti.
Ecco la differenza tra i due opposti: la fragilità e la forza.
«Grandi» si crede siano coloro che hanno sempre vinto, mentre i «gracili» in un attimo si incrinano, si frantumano in tanti piccoli pezzi che non permettono di venire ricomposti.
Io sono fragile e, paradossalmente, sono portato a parlare di forza della fragilità: di forza, anche se lontano dalla stabilità, dalla infrangibilità.
Ho dedicato il mio tempo alla follia, al dolore mascherato di insensatezza, di depressione; alla sofferenza che si fa silenzio, che sdoppia le identità e fa di un uomo uno schizofrenico. Un lavoro che molti ritengono esclusivo dei forti, degli uomini di ferro che magari si piegano ma non si rompono, degli uomini di pietra cui il vento rende liscia la pelle, che cambiano forma, ma non perdono mai la durezza e il destino fissati per sempre.
La fragilità richiama il tempo e la caducità del tempo, del tempo che passa. Ebbene, se sono stato, e sono, un buon psichiatra, se ho aiutato i miei matti, ciò è avvenuto per la mia fragilità, per la paura di una follia che si annida dentro di me, per la fragilità che avverto capace di sdoppiarmi, di togliermi la voglia di vivere e di rendermi simile a un depresso che chiede soltanto di scomparire per cancellare il dolore di cui si sente plasmato.
E il dolore è una qualità dell’essere fragile.
Ecco perché voglio gridare la mia fragilità, dirlo ai miei matti, a tutti coloro che corrono da me per ancorarsi a una roccia. Devono sapere che semmai si attaccano a un vetro di Boemia, a un vaso di Murano, colorato, magari soffiato in forme curiose e piene di fascino. Come un vetro io, psichiatra fragile, tante volte ho corso il rischio di rompermi.
Una gracilità che però aiuta l’altro a vivere, che mi ha permesso di capire la fragilità e di rispettarla, di stare attento a non manipolare gli uomini, a non falsificarli. Ho amato persino i frammenti di uomo, mi sono dedicato con pazienza a metterne insieme i suoi pezzi.
La fragilità rifà l’uomo, mentre la potenza lo distrugge, lo riduce a frammenti che si trasformano in polvere.  Vittorino Andreoli. Psichiatra

 

La vita è qualcosa di più della poesia; è qualcosa di più della fisiologia e persino della morale, in cui ho creduto per molto tempo. E’ tutto ciò e molto di più ancora: è la vita. E’ il solo nostro bene e la sola nostra maledizione.  Marguerite Yourcenar, da Alexis

 

[E' nelle cose più profonde e importanti che siamo indicibilmente soli] Rainer Maria Rilke, da Lettere ad un giovane poeta

 

A mezzanotte solo sulla riva. Aspettare ancora, e partirò. Anche il cielo è in panna con tutte le sue stelle...Spazio e silenzio mi pesano sul cuore con un peso solo. Un brusco amore, una grande opera, un atto decisivo, un pensiero che trasfigura, in certi momenti danno la stessa intollerabile ansia, e al tempo stesso posseggono un'attrattiva irresistibile. Deliziosa angoscia di essere, prossimità squisita di un pericolo di cui non conosciamo il nome, vivere allora è correre alla propria perdita? Di nuovo, senza tregua, corriamo alla nostra perdita.  Albert Camus, da Il mare da più vicino, Giornale di bordo

 

La purezza del sentimento nasce dall’oscurità dell’impulso erotico. L’amore non è qualcosa che si ha o che si fa, è qualcosa che si è. È una forma dell’anima. Non siamo noi a far nascere l'amore, ma è l'amore che nasce in noi, siamo come appesi a una serie di forze, circostanze, casualità molto più grandi di noi che sempre ci sovrastano, spesso ci dominano, talora ci imprigionano. Un essere umano che vive per il bene e per la giustizia, che vive per fare il bene così da diventare bene, che vive per la giustizia così da diventare giusto, è una persona degna di stima. Io penso che una vera storia d'amore tra due esseri umani si distingua da tutte le altre avventure o relazioni occasionali per la presenza di questo preciso elemento, la stima. A una storia d'amore non basta la passione del corpo e del sentimento, occorre sempre anche la passione dello spirito o dell'intelligenza che è la stima. La stima è la devozione dell'intelligenza. E non ci può essere integrale devozione del corpo, se prima, e durante, non c'è devozione dell'intelligenza. Vito Mancuso, da Io amo

Mi chiedi, amore,
perché resto cosí senza dir nulla.
E giunta l'ora sospirata. L'ora
degli occhi e del sorriso:
la sera. E questa sera, io t'amo tanto.  
Stringiti, amore, a me. Paul Géraldy, da Il paralume

 

 

http://www.eticamente.net/59080/il-significato-dellarcobaleno-il-legame-tra-cielo-e-terra.html

 

 
 
 
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