Creato da: CHIARA975 il 26/06/2006
Perchè la mente è una brutta bestia...Si rivolta contro chi la usa.

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IL  GIOCO  DELL' APE  REGINA

Post n°52 pubblicato il 28 Agosto 2008 da CHIARA975

Chi è l'ape regina?

Io chiamo così una categoria di donne per le quali non nutro molta stima (anzi, nessuna...), che sfruttano il loro “essere donna” non come una ricchezza, ma per monopolizzare gli uomini e trattarli come giocattoli.

L'ape regina fa così:

sta con un uomo...

poi...

quando non lo ama più...non lo stima più...non gli serve più...ha un altro che reputa più attraente...

lo molla senza problemi,

ma...

vuole soddisfare il suo amor proprio...premiare la sua autostima...vuole continuare ad avere il monopolio del suo giocattolino...gli piace avere la sua corte di uomini adoranti...

ed allora inizia un gioco perverso e cattivo...

e inizia a convincere l'ex che adesso il suo nuovo ruolo è quello dell'amico-confidente

per cui inizia una giaculatoria di: come sta bene col nuovo fidanzato/amante/compagno/amico...

come fanno sesso in modo splendido...quanto lo fanno e come...

quanto si sente soddisfatta e gratificata dal nuovo rapporto...

e se quel povero disgraziato che l'amava accenna una minima reazione...ODDIO...tragedia...allora lui non le vuole davvero bene perchè se le volesse bene COME LEI GLIENE VUOLE dovrebbe essere contento e fare i salti di gioia di saperla felice fra le braccia dell'altro che l'ha sostituito (anche se chi l'ha sostituito ha il quoziente d'intelligenza pari a quello di un sasso e un enorme buco nero nella scatola cranica...)

col risultato di farlo soffrire come una bestia...e colpevole di non condividere il suo entusiasmo…

Non ho mai avuto, per fortuna, incontri ravvicinati con questo tipo di persone (con la mia…”trasparenza”, ne sarebbe nata di certo una lite…) ma è una situazione molto comune. Stranamente, più maschile che femminile. Perché se a fare l’ape regina fosse un lui, qualunque donna con un briciolo d’orgoglio lo manderebbe a farsi f…riggere nel giro di una frazione di secondi. Credo sia più difficile per noi donne accettare passivamente il confronto con un’altra, o almeno lo spero….

Mi chiedo: perché un uomo sottostà ad una tortura simile…perché farsi invischiare in una situazione che umilia la propria dignità e ci degrada?..... E’ per un residuo d’amore? Ma l’amore deve creare gioia, non sofferenza. Se c’è dolore, allora bisogna capire che è l’ora di fuggire a gambe levate…

Più o meno, sono le cose che ho detto a chi si trova in questa situazione…. senza nessun risultato. E’ difficile riuscire a liberarsi dal senso di colpa per non aver saputo essere il migliore, quello capace di regalare le emozioni più forti, di non aver saputo cambiare chi amavamo… Difficile anche non cedere alla rabbia muta e al risentimento, che inutilmente si cerca di zittire…ma che regala linfa e potere a chi continua a vivere da parassita nella vita di chi le ha amate.

Mi torna alla mente una famosa frase di Vittorio Buttafava: “Neanche gli uomini più grandi e sensibili sfuggono alla comune e meschina regola di idolatrare le cose e le donne che non si ottengono e di svalutare quelle che si hanno.”

Mi verrebbe da pensare che è solo l’orgoglio ferito che ci fa restare legati a chi ci ha mollato.

Ma non voglio crederci, sarebbe troppo riduttivo ed un’offesa alla propria intelligenza. Meglio soffrire ma a testa alta, morire d’amore si, ma con dignità.

E voi, che ne pensate degli ex che pretendono di farvi partecipi dei loro attuali “affari di cuore”?

 
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