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Creato da doucepassion65 il 09/09/2010

AMORE E NON AMORE

EMOZIONI, SENTIMENTI E TUTTO QUANTO CI FA BATTERE IL CUORE...

 

 

MOMENTI NELLA PIOGGIA

Post n°273 pubblicato il 18 Maggio 2012 da doucepassion65

 

La pioggia si lascia cadere piano piano

lavando  luccicando le foglie già verdi

bagnando ricoprendo le mani di luce

 

Il ricordo torna a quei giorni grigi lontani

passati veloci in quella stanza con te

nella calda coperta delle mie braccia

 

Sognavamo insieme nella penombra amica

nel profumo vellutato della tua pelle nuda

nell’abbraccio morbido delle tue labbra…

 

Ed ogni volta che ti rivedo si ricrea la magia

specchiando i tuoi occhi di lago nei miei

volando via insieme verso il sole rinato

 
 
 

AMORE E GUERRA...

Post n°272 pubblicato il 13 Maggio 2012 da doucepassion65

Sun Tzu disse: in battaglia noi possiamo sapere che ci sono alcuni modi essenziali che possono condurre alla vittoria…

“Vincerà chi sa quando è il momento di combattere e quando è il momento di non combattere.”

“Vincerà chi sa guidare sia forze superiori che inferiori di numero.”

“Vincerà chi essendo pronto, riesce a cogliere il nemico impreparato.”

Da qui il detto “se conosci il nemico e conosci te stesso, non hai bisogno di temere il risultato di cento battaglie. Se conosci te stesso ma non il nemico, per ogni vittoria ottenuta soffrirai una sconfitta. Se non conosci te stesso né il nemico, soccomberai in ogni battaglia.”

(Sun Tzu – L’arte della guerra)

Questo testo è ritenuto il più antico trattato militare dell’intera cultura mondiale…ma lo trovo interessante soprattutto per due aspetti: il primo è che sembra scritto qualche giorno fa, anziché molti secoli addietro…il che ci dimostra quanto l’essere umano nel corso della storia non sia cambiato affatto. Il secondo è che tutto sommato lo stesso concetto (sia pure con le debite proporzioni) può essere applicato a qualcosa di apparentemente meno cruento, cioè ai rapporti fra uomini e donne. Perché in fondo spesso amore e guerra coincidono… ed ogni storia può essere una battaglia, in cui se siamo fortunati alla fine siamo entrambi vincitori!

 
 
 

CI SAREBBE POSTA PER TE...

Post n°271 pubblicato il 06 Maggio 2012 da doucepassion65

Io non ho mai trovato chiara la definizione di “primo amore”. Nel senso che ho sempre avuto dubbi su quale sia quella che si deve considerare… riferendosi cioè alla prima persona che ci ha fatto accelerare i battiti del cuore quando la vedevamo  pur se lei ne era (e ne è sempre rimasta) del tutto inconsapevole….oppure quella con cui abbiamo scambiato il primo timido bacio, con la quale cioè è esistito un reciproco scambio di emozioni.  In questo momento mi piace pensare alla prima mia ipotesi, anche perché mi rievoca i tempi assolutamente innocenti e lontanissimi dell’infanzia… non che io sia stato uno di quei bambini “precoci” e birbantelli, eh! Al contrario, essendo sempre stato grande e grosso ho avuto fin da allora atteggiamenti protettivi ma timidi, come quei cavalieri al servizio della loro principessa nei libri che leggevo.  E questo ricordo fatto di tanti flash della memoria ce l’ho anche con l’aiuto di una piccola foto (che ho ancora) che non so più chi o come fecero a me e alla mia…principessina mentre giocavamo davanti a casa. Lei era la figlia di una coppia di inquilini di mia nonna. Gente semplice, come tutti noi, che cercava di vivere dignitosamente (un po’ come adesso, tutto sommato)…la loro bambina si chiamava Linda, aveva un anno meno di me e passavamo molto tempo insieme perché ancora non andavamo a scuola ed eravamo in quel momento gli unici bambini nella Casa Del Vento (come era chiamata casa mia).  Lei era bellissima, ovviamente…avrebbe potuto fare la pubblicità: paffutella, nasino all’insù, occhi azzurri e riccioli biondi con le codine. Per me era qualcosa di…inarrivabile, che mi intimoriva malgrado fossi assai più grande e robusto di lei (sensazione che ho provato altre volte in seguito, più consapevolmente). Per colpa sua credo siano arrivati i miei primi rossori e le prime emozioni…inspiegabili. Però oltre che a trotterellarle attorno come un cagnolino fedele non ho mai saputo e potuto fare…anche perché la nostra storia fu molto breve. Infatti suo padre venne trasferito sul lavoro e dovettero andare via, non ricordo dove. Ed ovviamente ne ho perso le tracce per sempre… qualche volta mi sono immaginato a partecipare a C’E’ POSTA PER TE, come fanno quei vecchietti che rievocano amori lontanissimi, provocando a volte tenerezza a volte ilarità nel loro tentativo di ridare un volto reale alle loro memorie.  Ma non ho mai pensato seriamente di fare una cosa del genere. Perché certi ricordi piano piano si modificano e si idealizzano, anche distorcendo la percezione della realtà…e sono belli per quello che sono. Ciò che siamo adesso è una cosa totalmente diversa, anche se in un angolino il bambino dentro di noi esiste ancora. Ma andare a cercare ORA la persona che ricordiamo nei giochi da bambini può significare solo metterci bruscamente di fronte ai segni del tempo trascorso…e a una persona che non si  ricorda più da un pezzo di noi e di quel periodo della propria vita, un’estranea. Così che quella foto sbiadita in bianco e nero perderebbe per sempre la tenerezza che porta con sé… e io non voglio che quel bambino dentro di me perda il suo timido sorriso!      

 
 
 

IL MIO PRIMO GIRADISCHI

Post n°270 pubblicato il 29 Aprile 2012 da doucepassion65

Adesso che siamo nei tempi di ipod, mp3, lettori, chiavette, cd e via dicendo, molti ragazzi nemmeno sanno cos'è un giradischi. O farei meglio a dire cos'era... è qualcosa che ha accompagnato gli anni più belli di chi non è più un teenager, regalando non solo musica, ma infinite emozioni, dando voce alla colonna sonora della propria vita. Andando indietro con la memoria, ricordo che mia nonna possedeva un grammofono a tromba, che un bel giorno scambiò sciaguratamente con quattro sedie a sdraio di plastica e tubolare in ferro (di un kitsch assoluto) da un venditore di passaggio, convinta pure di fare lei un grande affare... dimenticandosi fra l'altro che la spiaggia più vicina l'avevamo a 150 km! Ma il primo giradischi veramente mio fu quello di mia madre...marca LESA, aveva una curiosa caratteristica: non aveva ne amplificatore nè casse, per cui per funzionare doveva essere collegato ad una di quelle radio giganti che nei film di guerra i protagonisti usavano per ascoltare i messaggi di Radio Londra! Però era incredibilmente versatile, nel senso che aveva ben QUATTRO velocità: andava cioè a 33 e a 45 giri come tutti gli altri, in più riproduceva anche i mitici 78 giri ed aveva una velocità misteriosa di 16 giri che non ho mai capito a cosa servisse, oltre che a farmi divertire ascoltando tutte le voci al rallentatore!  Con quello sono andato avanti per anni e anni, ascoltando ed imparando a memoria dapprima i dischi che mio zio regalava a mia madre e poi i primi che regalavano a me e a mia sorella: a me già da allora piacevano i brani fracassoni, che smuovevano l'adrenalina... da "Johnny be good" a "Quando vedrai la mia ragazza", anche se il mio preferito era sempre e solo uno: un 45 giri che conservo tuttora gelosamente: IL BLUES DEL MANDRIANO, o meglio "mule skinner blues" dei Fendermen. L'ho fatto ascoltare qualche tempo fa ad un mio amico della community e quasi mi ha tolto il saluto...ed in effetti al primo ascolto viene da dubitare della sanità mentale di chi lo esegue e di chi poi lo apprezza! Ma quando si è ragazzi ci appassioniamo alle cose più assurde...e quando da adulti vi torniamo con la memoria, la nostalgia per quegli anni ce le fa sempre amare a prescindere dalla loro effettiva qualità. Anche se si tratta di un giradischi dal pessimo audio e di una canzone che... sfugge a qualunque classficazione! 

 
 
 

I BIVI DEL DESTINO

Post n°269 pubblicato il 22 Aprile 2012 da doucepassion65

Non so se capita ad altri, ma a me succede spesso nei giorni di pioggia di mettermi a guardare fuori dai vetri e riflettere su quello che mi sta accadendo...un pò come si salva il file che stiamo scrivendo, prima di ricominciare a digitare. Ultimamente mi capita sovente di pensare a quei bivi che la vita mette regolarmente sul nostro cammino e alle scelte che facciamo. Nel senso che se alcune sono totalmente ininfluenti (tipo decidere cosa mangiare per pranzo), altre invece hanno e avranno grandi conseguenze nel proprio futuro ed in quello di altre persone. E quindi mi chiedo se esista una dimensione alternativa in cui un altro me stesso ha fatto una diversa  scelta, quel giorno...ed in tal caso, se e come sono cambiate le cose. Anche perchè spesso le più dirompenti valanghe iniziano con una palla di neve che rotola e si ingrossa via via...ed infatti la mia adolescenza ed anche forse la mia intera vita sono state condizionate da una partita di pallavolo. Già, perchè fu infatti disubbidendo agli ordini di mia madre e giocando a pallavolo con i miei amici quando avevo dieci anni, che mi presi una forte influenza prima e un'altra malattia poi che mi fecero rischiare la vita e troncare sul nascere una possibile carriera sportiva. Oltre a fare una vita un pò solitaria in quegli anni così delicati, tale da portarmi una certa timidezza e difficoltà a comunicare con l'altro sesso, se non in forma scritta...e quindi a conoscere persone ed avere esperienze ben diverse da quelle che avrei avuto altrimenti.  Non so se ciò sia stato meglio o peggio, ma mi sono chiesto tante volte come sarebbe ora la mia vita se quel giorno me ne fossi stato tranquillo a guardare. Forse mi ammalavo lo stesso, chissà.  E magari se le cose adesso andassero alla perfezione, non farei certe riflessioni nemmeno in caso di pioggia forte. Ma come si sa, del senno di poi... 

 
 
 
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SORPRENDILA...

 

OMBRE

IL SOLE MUOVE

LE OMBRE SUL LAGO

MA TUTTE HANNO

IL TUO VOLTO

TUTTE HANNO

LE TUE LABBRA

CHE OGNI NOTTE

SOGNO DI POTER

SFIORARE...

 

 

AMORE...

Cosa c'è di più bello

della parola AMORE,

se a chiamarti così

all'improvviso

è la donna che ami,

desideri da mesi

e che è diventata

la tua unica

ragione di vita? 

 

AREA PERSONALE

 

 

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Seduta qui, vicino a me…
Ed una sigaretta viene,

e un'altra va…
Nervoso no, soltanto un po’…
Quel tanto che precede

 i nostri incontri,
E dopo passerà…
Un bacio e tu…
Ritorni tu…
E l'auto va, negli occhi tuoi.
Case ed alberi si inseguono

ma… Ma, ci siamo ormai…
Noi due, noi due,
E il nostro solito rifugio,
In quel Motel!
Una stanza buia, per vivere…
Questo nostro amore,

 grande più di noi!
Qui, siamo entrati così…

Siamo usciti così…
Come due, senza nome!
Qui…
Qui! Ci accorgiamo che ormai,
C'è qualcosa di noi,

un motivo per vivere!
Noi due… Noi due!
Un corpo e un'anima approdati,

in quel motel…
Due lenzuola stinte,

 e un letto che…
Sono broccati argento,

quando stai con me…
Qui…
Qui! Ci accorgiamo che ormai,
C'è qualcosa di noi,
Un motivo per vivere!
Qui! Che m’importa se c’è,
Solo un vecchio motel,
Con le insegne già spente…
Qui! Tu sei mia!
Qui!!

 

 

 

 

 

Regalami un sorriso
per i miei giorni
tristi per quando
farà buio
se tu non ci sarai
regalami se vuoi
i giochi della sera
i tuoi momenti in
fiore la tua
felicità
quegli occhi
così grandi
per fare invidia al
cielo e l'ombra
dei capelli legati
con un filo
quel filo di
pensieri bellissimi
che hai regalami
semmai un breve
istante e poi
regalami un sorriso
per le mie notti
insonni per i miei
giorni tristi
se tu non ci sarai
lo giocherò alle
carte in una
mano sola
sfidando la mia
sorte per una
volta ancora
regalami un sorriso
che mi rimanga
addosso
come se fosse il
nome che un giorno
mi hanno messo
regalami un sorriso
per una volta ancora
vorrei vedere il
mare toccarti
piano piano
poi ricominciare
vorrei rubare il
tempo e andare
più lontano
vorrei far tante
cose tenendoti
per mano regalami un
sorriso che mi
rimanga impresso
come la prima volta
che ho visto
l'universo
come la prima volta
che ho visto il
tuo bel viso
regalami un sorriso
lo porterò
per sempre con me.

 

 

Ormai siamo soli
nel mezzo del mondo
qualcosa divide
la gente da noi
ma quello che conta
è non essere soli
quello che conta

è che tu sei con me

adesso che il fumo
cancella l'estate
e il grigio ritorna
scendendo su noi
la lunga vacanza
si chiude per sempre
pure qualcosa di noi

resterà

no, non parlare più
guarda la strada e va
io sono qui con te
tu sei con me

adesso che il fumo
cancella l'estate
e il grigio ritorna
scendendo su noi
la lunga vacanza
si chiude per sempre
pure qualcosa di noi

resterà
resterà