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When will they ever learn?

Post n°53 pubblicato il 28 Dicembre 2008 da ichbinnihil
 

Non ho la capacità di ricordarmi i sogni come invece riesce a fare D. e dunque al risveglio mi rimangono tra le dita solo brandelli di nebbia invece di quelle situazioni che solo fino a pochi istanti prima avevo vissuto intensamente, dunque stamattina non sono in grado di raccontare altro che una sensazione.

Stavo osservando, come spettatore esterno ad una scena. Si svolgeva in un epoca che non saprei riconoscere, am che sapevo essere messa ad uno dei limiti del tempo. Sembrava una battaglia o una rivolta, accanto a me c'era qualcuno o qualcosa che non vedevo, ma di cui percepivo la presenza e l'idea che mi si formava nella mente era questa.

"Ci sono persone inviate da Dio a guidare i popoli e ve ne sono altre che dicono di esserlo. I primi sono Angeli e si riconoscono assolutamente come entità straordinarie, paragonate agli altri che sono uomini comuni.
Se la gente non ha termini di paragone può credere ai secondi lasciandosi guidare, ma se esiste la possibilità di un confronto, appare evidente che questi sono persone assolutamente normali, la menzogna risulta evidente e dunque il potere non verrà più riconosciuto."

E' un discorso gettato per aria senza collegamenti con fatti o persone specifici, soprattutto un qualcosa che non appartiene alla nostra epoca, e qui non voglio parlare di Angeli , esoterismo o new age, solo mettere in fila parole e pensieri in una mattina in cui il mondo dorme ancora e forse sogna.

Però stamattina ho fatto il solito giro sui giornali online, il 2008 sta chiudendosi con l'ennesimo conflitto tra arabi ed israeliani e da qui nasce il titolo.
Duecento morti finora e la tragica promessa "E' solo l'inizio", aerei, elicotteri e bombardamenti per sconfiggere il terrorismo. L'ex premier Olmert che chiede ai palestinesi di Gaza di smarcarsi da Hamas e l'aspirante premier Livni che commette gli stessi identici errori dei suoi predecessori, da Ben Gurion ad Olmert passando per Rabin e Sharon.

Sembra un tragico destino di quelle terre essere condannate a rivivere in eterno la stessa scena.

  1. Arriva il nuovo capo del governo israeliano che promette ai suoi, "estirperò il terrorismo" e scatena guerre assurde in cui la maggior parte dei morti alla fine saranno civili ed innocenti da una parte e dall'altra.
  2. Poi si accorge dell'errore e quindi tenta la strada del dialogo. Dialogo improbabile più che impossibile mentre da una parte e dall'altra sono cresciuti odio e rancore reciproci, ma che tutti sentono come l'unica strada per uscire dal cul de sac che si è creato.
  3. Succede qualcosa, Rabin assassinato dai suoi, Sharon in coma per un un ictus, Olmert defenestrato per uno scandalo per cui il dialogo si interrompe e tutto ricomincia da capo

Nel frattempo la paura ed un'idea sbagliata di sicurezza impongono misure coercitive nei confronti dei più deboli, blocco dei valichi, somministrazione controllata di energia più volte sospesa per ritorsione, una popolazione allo stremo delle forze, che vive nell'inedia senza riuscire a vedere un futuro, senza avere la speranza di un domani e che dipende per la propria sopravvivenza da quelli che aggirano le maglie del controllo e della repressione, Hamas appunto.

Come può Olmert chiedere ai palestinesi di Gaza di smarcarsi da Hamas se quelle persone affamate, disperate, senza futuro dipendono per la propria sopravvivenza proprio da Hamas.
E' stato dimostrata la buona volontà degli israeliani e del mondo intero nei confronti della popolazione di Gaza? Mi pare proprio di no.
Noi inorridiamo all'idea di una ragazzina di 16 anni, di un bambino di dodici che si imbottiscono di esplosivo e si fanno saltare in aria, ma nessuno ha il coraggio di spiegare che a quella ragazzina, a quel bambino sono stati rubati il futuro, è stata tolta la speranza, già i loro padri ed a volte i loro nonni sono vissuti senza sapere cosa voglia dire "autodeterminazione", cosa voglia dire disporre del proprio domani o anche solo della terra in cui vivono.

Un popolo da sessantanni nei campi profughi, senza una terra perchè le loro terre , quelle assegnate loro nel 1948, sono state divise ed invase dai coloni senza che nessuno dicesse qualcosa o si imponesse perchè immediatamente tacciato di antisemitismo... come può un popolo così ancora avere speranza, avere fiducia, collaborare ad un dialogo?

Vox populi vox dei, si diceva un tempo, ma non è assolutamente vero che una volontà popolare rappresenti la volontà di DIo, lo sappiamo bene noi che vediamo come la manipolazione delle informazioni porti a delle aberrazioni di potere e qui forse ritorno all'inizio del post, al mio sogno ed alla speranza è che gli israeliani, il popolo finalmente riconosca chi è inviato da Dio da chi invece dice solo di esserlo.

When will they ever learn? Quando impareranno?

 
 
 

E' nato si dice

Post n°52 pubblicato il 25 Dicembre 2008 da ichbinnihil
 

Ed anche per quest'anno la magia del Natale si è avverata ed un bimbo è nato in una stalla...

... a dire il vero il governo ha fatto di tutto perchè la nascita di un personaggio così importante avvenisse in circostanze più dignitose, soprattutto il primo ministro sua maestà Silvio Uno ha fatto fuoco e fiamme temendo che una simile pubblicità negativa potesse influire sui sondaggi che riportano l'amore che il suo popolo nutre verso di lui.

"Cribbio" lo si sentiva urlare per le stanze di palazzo Grazioli, "ma può venire a nascere a villa certosa in Sardegna, se proprio vuole gli faccio costruire una grotta artificiale con tutti i comforts, nursery, paglia biologicamente testata. Mando a prendere la Madonna e San Giuseppe con un aereo privato così non si portano dietro l'asino che mi ricorda tanto Veltroni, ma non è possibile che nel mio regno un bambino nasca in condizioni di povertà.... o almeno non è possibile che si sappia e la notizia abbia così vasta eco sui media."

Effettivamente la polemica su questa situazione incresciosa aveva iniziato a scaldare la polemica politica, pentolone sempre sul fuoco che oltre ad un odore di bruciato non produce mai nulla.
Casini aveva rilasciato un intervista in cui accusava il governo di avere una politica familiare inadeguata "guardate li, in tempi di crisi un onesto artigiano e sua moglie saranno costretti a partorire il primogenito in un ricovero di emergenza e non serviranno mica le social card o l'una tantum, servono case, una nuova politica che tenga conto della ricchezza che una famiglia rappresenta."

Il segretario del PD Veltroni rincarava la dose "Qui non servono social card o una tantum, il problema è che non c'era più posto negli alberghi, segno che non avevano potuto prenotare per tempo, serve una maggiore tecnologia, Internet per tutti"

La Lega come al solito si defilava, quello che stava per nascere era a tutti gli effetti un extracomunitario, per di più povero e dunque potenziale clandestino, uno che un giorno avrebbe detto che avrebbe distrutto il tempio di Gerusalemme e quindi anche un probabile terrorista. Inoltre veniva da una regione in cui non si distinguevano gli arabi dagli altri e per non sbagliare meglio tenerli fuori tutti.

Qualcuno ha suggerito che il Vaticano poteva essere un valido intermediario nella definizione della faccenda ed è dunque stato inviato Gianni Letta ad indagare sulla possibilità di un accordo.
Accompagnato dai tre Re magi Cicchitto  Quagliariello e Gasparri ,discendente dal leggendario Gaspare poi ibridatosi con il cammello di cui sono rimaste sul senatore del PDL la faccia ed il cappotto entrambi del secondo
Tra l'altro esiste un modo inequivocabile per distinguere un cammello da un dromedario : se ha due gobbe è un cammello, se ne ha una sola è Andreotti)

 Il senatore Letta si è fatto annunciare al portavoce della Santa Sede (scritto con le maiuscole per rispetto).

Venute a sapere il motivo dell'ambasceria tra le fila delle gerarchie vaticane si è esteso un moto di ilarità nell'apprendere che al di fuori delle Sante Mura quella leggenda tiene ancora.

"Suvvia, " è stato detto a Letta, "ma lei pena che noi crediamo ancora a quella faccenda del figlio di Dio e di Pietro e che su questa pietra eccetera eccetera eccetera, e secondo lei noi faremmo quello che facciamo se ci credessimo?".

Poi allo stupefatto Letta è stato consegnato un documento, con tanto di sigillo di ceralacca del pontefice in cui si diceva testualmente che la Chiesa non riconosceva quella famiglia in quanto non regolamentare.
Una ragazza madre ed un figlio concepito al di fuori del matrimonio, un padre che non è il padre naturale e convive con la ragazza in virtù di chissà quale rito pagano non possono interessare una chiesa che fa invece del sacro vincolo del matrimonio la sua politica. Con gli eccessi del relativismo etico e la deriva zapaterista , in un contesto familiare così degradato, veniva anche predetta una brutta fine per il nascituro
"Ze fosse stato per noi , qvel proplema zi zarebbe rizolto zezzantanni fa" ha poi detto a voce il pontefice "tanto erano zolo eprei".

Il premier Silvio Berlusconi a sentirsi dire che il nascituro non era figlio di DIo è apparso notevolmente sollevato in quanto non si è sentito di doverlo riconoscere come figlio.

L'unico che ci ha rimesso è stato Di Pietro che con la sua faccia da contadino era l'unico che nel presepe ci stava bene.

E così ancora una volta Cristo è nato in una stalla per chi ci crede e per chi non ci crede, per chi lo vede come Dio e chi come un uomo a dimostrare che per essere veramente grandi non conta ciò che hai, dove nasci, dove vivi,  ma ciò che sei!

H.




 

 
 
 

Famagosta (delirio metropolitano)

Post n°50 pubblicato il 05 Dicembre 2008 da ichbinnihil
 

Ambiente : Metropolitana di Milano, un'ora qualsiasi di un qualsiasi giorno lavorativo di una qualsiasi settimana.
Caratterizzazione del personaggio : In attesa di Luna_e_gnac, si guarda attorno come particella esterna, estranea al sistema, cercando di cogliere la vita che si svolge attorno a lui.

Azione!

ta-tank ta-tank
Gli sportelli che permettono di varcare i tornelli in una sola direzione si aprono e richiudono mentre una porzione metropolitana si rovescia fuori dal treno, su per le scale ed infine scompare inghiottita dalla città alle mie spalle.

Durante tutto il giorno, ad intervalli regolari si svolge questo rito, l'atrio si riempie e si svuota come una vasca, le porte meccaniche dei treni tranciano fette metrpolitane , le spostano da una parte all'altra della città mescolandole, confondendole per poi riportarle al punto di partenza.

La metropolitana è importante, vitale per una città. Permette di spostarsi da un punto all'altro della metropoli con tempi brevissimi rispetto alla superfice e, cosa molto più importante, con tempi quasi certi, ma vista dall'angolatura di un osservatore che si tira fuori dalla calca, che sente di appartenere a qualcosa altro, appare disumanizzante.

Formiche metropolitane che si rovesciano dentro e fuori dai treni, dentro e fuori dalle stazioni, come un organismo che respira, umanità varia e storie che si consumano nel breve attimo di un ....

Ta-tank,Ta-tank

Sono fermo in mezzo all'atrio, un autogrill alla mia sinistra, l'edicola alla mia destra ed in questa due file ordinate di persone che acquistano i biglietti, poi passano ai tornelli, inseriscono il tagliando, la luce verde augura buon viaggio ed entrano nell'ingranaggio, le fauci spalancate delle scale li portano giù, dove attenderanno l'arrivo di un serpente che si muove nelle viscere della città. Li ingoierà e risputerà a km di distanza.
La folla si spalma sulla banchina. Il treno arriva, le porte si aprono con uno sfiato pneumatico che ricorda davvero un animale che respira, si aprono dei varchi, formichine metropolitane scendono, altre salgono in un ricambio continuo, le porte si richiudono, chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori, e riparte. Chi è rimasto attenderà il prossimo treno che il segnale luminoso indica tra due minuti e mezzo.

Sugli 86.400 secondi che compongono una giornata, tra i miliardi di secondi che compongono una vita, c'è la necessità di indicare quei 30 secondi che fanno la differenza tra due e tre minuti di attesa.

Ta-tank ta-tank

Sono sempre fermo in mezzo all'atrio, come un sasso nel fiume, la gente mi fluisce intorno a passo veloce, mi evita come evitano i pilastri e gli altri ostacoli dell'atrio, credo che neppure mi vedano, è una specie di radar che muove i loro passi, salgono dalle scale, attraversano i tornelli, si dividono tra le varie uscite, pochi attimi e l'atrio è di nuovo deserto, fino al prossimo ..

ta-tank,ta-tank

Tra i venditori ambulanti abusivi che espongono la loro merce su lenzuola appoggiate per terra c'è improvvisa agitazione, raccolgono i quattri angoli del lenzuolo, tirando su il loro fagotto e scomparendo in un corridoio, solo un ragazzo di colore, alto con un cappello rasta in testa rimane fermo al suo posto, ha perso l'attimo ed un carabiniere in divisa è entrato da uno dei corridoi opposti a quello da cui sono fuggiti i suoi colleghi.

Mi sento a disagio al pensiero di quello che potrebbe accadere, il due si guardano, il carabiniere sorride e  senza fermarsi passa oltre, il ragazzo sembra sgonfiarsi mentre la tensione cala improvvisamente e sorride a sua volta anche se l'altro non lo può più vedere.
Certo l'ordine pubblico è una cosa importante, ma il diritto a vivere, mangiare, avere un'esistenza dignitosa lo è altrettanto.
Per solidarietà compro al ragazzo un pacco di fazzolettini di carta, tornano sempre utili ed intanto  i suoi colleghi tornano, allargano di nuovo il lenzuolo, sistemano gli oggetti e tornano ad attendere pazienti che qualcuno si fermi.

Ta-tank,Ta-tank

Proprio in prima fila c'è un ragazzo con un cappotto scuro, sotto cui si intravede una giacca ed una cravatta, pantaloni stirati, scarpe lucide ed un mazzo di fiori in mano che, si capisce, non lo fanno sentire a suo agio. Non sa come tenerli, diritti come una croce da portare in processione? A testa in giù? appoggiati sulle braccia come si terrebbe un bambino?
Ogni tanto si guarda intorno, ma nell'atrio ci sono solo io ed i venditori abusivi, la gente che passa fluisce attorno a lui.

Tre o quattro ta-tank, ta-tank dopo, arriva una ragazza piccolina, occhiali, capelli a caschetto un giubbottino sopra un paio di jeans e scarpe da teenager, i due si guardano un po' impacciati, si sorridono e sorrido anche io dentro di me mentre pudicamente guardo da un'altra parte. MI sembrerebbe di violare la loro privacy guardandoli mentre lui le da i fiori, mentre pensano se è il caso di darsi la mano o un bacetto casto come si fa tra amici.
penso ad una conoscenza avevnuta magari su internet, a lunghe chattate, a mail di volta in volta titubanti e ardite, fino al fatidico "incontriamoci". Quando la curiosità si fa insopportabile mi volto verso di loro, ma non ci sono più, usciti dal gioco, ritornati alla superfice dove questo strano mondo sembra più normale e le storie quotidiane rimangono ingoiate dalla luce.

Ta-tank, ta-tank
Un gruppetto di giovanotti tutti intabarrati nei loro cappotti, ben vestiti, ben pettinati, sicuri di se che parlano e scherzano ad alta voce e gli esemplari femminili con borse, tacchi e guanti e gonna al ginocchio su calze velate e cappotti che mi ricordano tanto quello della mamma negli anni '60. Un modo per dire "non me la tiro, ma comunque faccio attenzione a come mi vesto per ribadire la mia unicità"
La nuova generazione degli Yuppies, che si differenziano dai loro fratelli più anziani perchè mi stanno quasi simpatici.

"Ma dove stai guardando?" , mi sono perso l'enensimo Ta-tank,Ta-tank ed un giubbottino rosso è fermo accanto a me e mi guarda sorridendo.

Ed io penso che se questo pezzo è diventato lungo e noioso la colpa è sua, che è arrivata in ritardo

A.




 
 
 

Di intercettazioni ed arresti.

Post n°49 pubblicato il 04 Dicembre 2008 da ichbinnihil

Ho ascoltato in TV le intercettazioni che hanno portato all'arresto dei due marocchini a Milano...
... poi ho letto le stesse riportate sui giornali...

mah!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Se le cose stanno così, siamo tutti in pericolo. Alzi la mano chi non ha mai pensato di mettere una bomba al parlamento o in qualche ufficio pubblico dove la nostra dignità è stata offesa da impiegati arroganti ed ottusi.

Alzi la mano chi in una qualsiasi occasione si è lasciato sfuggire "Ma io quello li lo ammazzo".

Una cosa sono le boutade che si dicono, altro è il metterle in pratica ed un servizio di intelligence dovrebbe fare molta attenzione a questo distinguo che è la discriminante tra la vita normale ed il carcere.

A me viene male a pensare anche solo a come potrebbero essere interpretate molte mie frasi.
Non ho mai nascosto infatti che mi piacerebbe puntare una pistola sulla fronte di Gasparri, prendere Maroni a calci nel suo cognome, ficcare Bonaiuti nel microonde fino a fargli di nuovo assumere quel bel color semaforo di qualche settimana fa.

Mi piacerebbe far sodomizzare la Carfagna da King Kong e passare una notte di sesso sfrenato con la Gelmini, che con quella faccia , quel tailleure quegli occhiali mi iattizza terribilmente.

La pena per il nano, dovrebbe essere quella di sorbirsi ininterrottamente sedici anni di Emilio Fede e telegiornali RAI, legato ad una sedia, senza più potere e soprattutto senza denaro.
Se vi sembra eccessivo, basta pensare che è quello che subiamo noi quotidianamente.

Ho in mente anche un attentato in grande stile, entrare a Montecitorio con un'autopompa carica di panna montata e sparare bignè alla crema a destra ed a manca ovviamente collegato in diretta via WEB. (hmmm i miei fondi non sono sufficienti per un'azione così eclatante, rimedierò con materiale che si trova facilmente in qualsiasi letamaio).

A Tremonti toglierei le pile dalla calcolatrice.

Insomma sono un pericoloso terrorista che merita il confino. Posso suggerire un'isoletta sperduta nel Tirreno?

Poi mi arrangio io

Insomma ! Ecco qui le mie bombe già belle e pronte!

 
 
 

Cronache dal paese delle banane

Post n°48 pubblicato il 30 Novembre 2008 da ichbinnihil
 

Stamattina, solito giramento di maroni nel leggere le notizie, sul giornale, un governo senza pudore e senza morale che pretende di pisciare nel letto e dire che ha sudato, è tutto teso ad arricchire e rendere ancora più potente il suo padrone.

Ci raccontano panzane, balle stratosferiche di mirabolanti attività che stanno facendo a protezione dei redditi più deboli.
La social card!!! una sorta di elemosina di 40 euro al mese che dovrebbe permettere  ai pensionati al minimo il rilancio dei consumi.

C'è da sempre questa asincronia tra ciò che i politici ritengono equo per garantire le loro spese e quanto invece dovrebbe essere sufficente ad una persona normale per vivere. Se è rivolto a loro moltiplicano per 10, se al popolo dividono per la stessa cifra.

Anche il bonus fino a 1000 euro una tantum dovrebbe fare meraviglie nei racconti entusiastici dei vari portavoce.

Come ogni stato totalitario, incapace di fare una seria politica economica, questo governo di nani, leccanatiche e baldracche si da all'assistenzialismo più becero, regalando soldi dei contribuenti dopo averli impoveriti con manovre propagandistiche come Alitalia e l'abolizione dell'ICI a tutti.

Ma già si annunciano altre iniziative strabilianti. Il raddoppio dell'IVA a SKY, (che strano, un concorrente di mediaset), ma soprattutto la porno tax.

Ho l'impressione che la Carfagna, tra la leggiucola contro la prostituzione prima, questa nuova invenzione adesso voglia sbaragliare il campo dalla concorrenza, sia detto mai che qualche altra arrivi ad insediarle il posto da ministro così arbitrariamente conquistato.

Eppure, anche tra le righe dei quotidiani si possono trovare motivi di ilarità.
Il fatto che debba essere Bondi a decidere quali spettacoli rientrano nei canoni a cui si può applicare la porno tax e quali no, mi fa sbellicare.
Immaginare Gommaflex, (quella sorta di uomo che pare indossi sempre un preservativo in testa), costretto a sorbirsi ore ed ore di trombate, di tette, culi ed altro generosamente offerti per decidere : questo si, questo no è un motivo per cui trovare il sole anche in questa coltre di nubi spesse che oggi oscura l'italico cielo.
Se ce lo vedremo in TV con gli occhi infossati, la pelle cadente e dei gran calli alle mani il motivo sarà chiaro.

Ma anche leggere che il rampollo di casa Bossi per cui si è riunita appositamente una commissione d'esame dopo che era stato gridato alla discriminazione politica da parte dell'illustre padre,  (da che pulpito si viene a parlare di discriminazione) , sia stato stangato per la terza volta mi è motivo di conforto.

Ci sono sacche di resistenza, e poco importa se tra chi combatte fianco a fianco contro l'arroganza di questo governo vi siano austeri professori e procaci biondone, Sono disposto a seguire chiunque, anche Selen, anche Rocco Siffredi (che è meglio seguire che precedere), l'importante come ebbe a dire Borelli anni fa è Resistere, Resistere, Resistere.

A.

 
 
 
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