Il Castello... |
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Post n°368 pubblicato il 06 Aprile 2012 da ascoltaliconilcuore
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Post n°367 pubblicato il 20 Marzo 2012 da ascoltaliconilcuore
Spreco di tempo e denaro.... Castello veleggia leggero verso il completamento della sua ristrutturazione. Nuova immagine di se dall'esterno, ma dentro è sempre lo stesso! I nuovi abitanti sono cresciuti in maniera esponenziale fino a raggiungere un equilibrio che al momento sembra il migliore. Aspettiamo ancora qualche tempo e vedremo le nuove dinamiche che andranno a crearsi. Il passato arriva per un solo attimo a bussare alla porta... e gentilmente ti fa notare un punto di vista diverso dal tuo.. diametralmente opposto per non dire assurdo del vedere il perchè di una "fine". Strano a dirsi quanto più una persona è in torto, tanto più incolpa gli altri... mi guardo da sopra la spalla e mi dico quanto denaro e tempo sprecato per chi non valeva ne l'uno ne l'altro.... per fortuna è tutto passato! ... magia saltella allegra nel prato tra i pulcini che imparano a svolazzare.
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Post n°366 pubblicato il 05 Gennaio 2012 da ascoltaliconilcuore
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Post n°365 pubblicato il 23 Dicembre 2011 da ascoltaliconilcuore
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Post n°364 pubblicato il 12 Ottobre 2011 da ascoltaliconilcuore
.. e si continua a costruire a Castello, pietra dopo pietra mattone dopo mattone. Il tutto cambia forma, vestendosi di nuovo.
Di nuovo vi è altro… nuovi abitanti a Castello! Sono tre: Bibì, Bibò e Giosuè. Il loro destino era crescere e poi finire in freezer… il loro destino è crescere e morire senza uno scopo. Sono tre ed uno diverso dall’altro e come razza e come carattere. Bibì una pollastra di razza Polverara candida con la sua coroncina in testa, delicata e coraggiosa nel suo esser la piccolina del gruppo. Spavalda nell’avvicinarsi, curiosa ed attenta quando la chiami. Giosuè il pollastro del gruppo, convinto di esser lui il padrone di casa, un pochino schivo ed un tantino curioso… ti guarda mentre medita se sia il caso di attaccarti o se ancora non stai sfidando. Bibò… ahhh Bibò… Bibò ha avuto la capacità di farmi capire il perché di una frase. Avete mai sentito, in riferimento a qualche persona del genere femminile, “è proprio come una gallina Padovana”.. ? Beh ha veramente il suo perché! Le galline già di se danno l’impressione di animale sciocco… eppur non è così, a tentare di relazionarcisi ci si accorge che anche loro sono dotate di qualche pseudo neurone… ebbene la gallina padovana NO! La gallina Padovana è fornita solo di idiozia. Non ho mai creduto di utilizzare questo aggettivo nei confronti di un animale, a meno che non fosse un cimice… ebbene anche la gallina Padovana è idiota.
A prescindere dall’aspetto che potrebbe fuorviare, sotto quel casco di piume, all’interno di quella misera scatola cranica temo viva un cimice. La gallina padovana e chiassosa, perditempo, paurosa, pigolante, invadente, scostante… insomma assurda ed idiota.
La mia preferita è Bibì, ti guarda ti ascolta, ogni tanto si fa anche accarezzare.. basta non esagerare… Giosuè è un maschio quindi non si fa avvicinare volentieri, ti controlla sempre con sospetto.. ma tutto sommato mi è indifferente… Bibò… Bibò è stata salvata dal suo destino… ed ancora oggi mi sto chiedendo perché…. Non c’è niente da fare… Bibò è proprio l’esempio perfetto di tutto ciò che è assurdo per noi umani.
… magia pensa che a volte bisognerebbe lasciare il destino si compisse… non metterci sempre lo zampino per fargli cambiare corso!
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Post n°363 pubblicato il 22 Giugno 2011 da ascoltaliconilcuore
Il vento di bora è in netto contrasto con questo sole estivo che scortica la pelle. Dopo una mattinata che pareva più d'autunno inoltrato che di inizio estate, tutto si ribalta ed esce il sole. La terra spazzolata dalla bora alza gran polvere che brucia gli occhi e scortica la pelle sudata. Il respiro affannoso, rivoli di sudore tra gli occhi. Scivolano dalla schiena giù verso i fianchi fino ad arrivare all'addome. Bocche che masticano il filetto ed attendono successive istruzioni. E' una domenica diversa anche per loro due, abituate a rilassarsi in un pascolo, oggi ritornano al passato. Un carro pieno di gente che trova la situazione un bel gioco... quanti secoli sono passati da allora? Uno e volendo esser pignoli abbiamo anche cambiato millennio nel mentre... eppure non tanti anni fa loro, gli splendidi TPR venivano utilizzati come mezzi di trasporto e come trattori. Ed il nervosismo si manifesta, nel momento in cui il muso non ci arriva e la coda neppure a scacciare quel maledetto tafano, incubo di tutti i cavalli della terra. Una mano gentile e sicura, una voce che calma ed ecco l'insetto finire la sua vita sotto un piede. Una carezza sul collo e confermare che va tutto bene... un voce che ringrazia. Ed il carro parte pieno di bambini ed adulti in festa. Le spalle spingono sul collare, uno sbuffare lento.. che fatica lavorare sotto il sole. Ed è ora del riposo, acqua fresca a sciacquare la bocca, fieno croccante a riempire lo stomaco. E dopo il riposo si torna al lavoro... a mostrare al pubblico che solo "ieri" l'aratro era trainato dai cavalli non da trattori alti come una casa. E voi due siete li, incuranti della confusione e dello sferragliare di chi vi ha sostituito ovunque, è illuminante vedere voi avanzare tirando un aratro, ed il trattore a fianco fare lo stesso. E' emozionante guardare due uomini e due cavalli lavorare sotto il sole. Vedere come si crea la sintonia... .... magia pensa che a castello ci starebbero proprio bene un paio di TPR.... |
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Post n°362 pubblicato il 14 Giugno 2011 da ascoltaliconilcuore
... lo vedi come si intrecciano le cose a castello... Fino a qualche mese fa era una gioia immensa anche solo guardarvi da lontano... oggi siete a due metri da me... E' da qualche tempo che non vi vedo più pinnare nel canale, ma so che ci siete ancora. Oggi scopro che non siete solo miei, ma siete anche un pò miei. Il passo lento e silenzioso il mio, ridicolo a pensarci bene visto che il vostro udito e notevolmente migliore del mio. Siete li davanti la porta di casa ad aspettare che un paio di occhi azzurri escano con il secchio del grano. La femmina gonfia le ali e le apre sopra la schiena e soffia. Il maschio si mette tra la femmina e occhi azzurri e non sa che fare. I pulcini pigolano seguendo ora la madre ora il padre. Ed il contenuto del secchio si svuota sulla vostra ciotola. E quei tre brutti anatroccoli si sdraiano sfiniti. Mamma mangia il grano, papà controlla l'orizzonte. Il maschio sembra notevolmente più "tranquillo" della femmina, ma son certa che una sola mossa falsa e me lo troverei all'attacco. Anche quei cumuli di piumette morbide si buttano sul mangime e poi a bere l'acqua. E' un continuo pigolare dei piccolini, ed un continuo controllare l'aerea circostante degli adulti. Il maschio decide che può riposare un pò. Non pare aver fame. Ed inizia il momento della sistemazione della piume. Sono dieci minuti che siamo sedute sul ghiaino a guardarvi "vivere". Anche la femmina sembra iniziare a rilassarsi, abbassa leggermente le ali. I piccolini sono i più tranquilli di tutti, hanno i genitori a protezione. Ed ecco che mangiato il mangime si spostano un pò più distante da noi, e tutti a terra. Il maschio non ha alcuna voglia di andarsene, lui sta bene li. La femmina sembra sempre sul punto di partire. E' passata un'ora senza accorgersene... mi alzo e loro si alzano più velocemente di me. Con quel loro andare goffo si avviano verso il canale. Con il mio andare instabile vado dalla parte apposta. Li gardo ancora un attimo e li ringrazio per questo splendido regalo. Si fermano, e tornano indietro a ristendersi nel medesimo posto di prima. .... magia ringrazia questi nuovi occhi azzurri per lo splendido regalo e per la nuova amicizia!
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Post n°361 pubblicato il 09 Giugno 2011 da ascoltaliconilcuore
... veramente diluvia da giorni nelle terre del castello... Dopo mesi d'attesa per non dire anni i lavori di ampliamento e restauro erano iniziati. Ad esser onesti, a guardare la situazione dall'esterno, tutto porterebbe a pensare che sia in atto una demolizione, non un restuaro. Ma come ben si sa per costruire bisogna prima "distruggere". Il martello pneumatico da la sveglia alle 7.30 del mattino. Non è semplice non saltare sul letto quando lo senti in funzione e tutto ilc astello trema. Ed impara a svegliarti quei cinque minuti prima così che quando inizierà a demolire tu sarai già nel mondo dei vivi! Le maledizioni al momento non si contano. Si pensa al perchè tanti anni fa quella piazza d'armi sia stata fatta a "regola d'arte", condizione di fatto sconosciuta ai più appartenenti alla classe imprenditoriale edile. Il getto di calcestruzzo (che poi vorrei tanto sapere come nasce il nome calcestruzzo, sarà mica in incrocio assai strano tra la calce ed uno struzzo? Mah) alto "solo" 15centimetri non è sufficiente a reggere il peso della struttura che dovrà esservi edificata e quindi... via tutto. E la mente torna all'epoca della nascita del castello.... le foto di quegli anni ormai passati.. andati lontani. Il tempo in cui ancora eri convinto di spaccare il mondo... e te ne sei uscito tu rotto dal tuo confronto con il mondo. Ed ora si riparte. Si dopo anni si riparte con un nuovo spirito, con una nuova linfa vitale, con nuova energia. Adesso si parte per conquistare il mondo! ... magia ha visto le foto di due splendidi pulcini d'oca.... starebbero benissimo nel giardino del castello! |
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Post n°360 pubblicato il 27 Maggio 2011 da ascoltaliconilcuore
L'acqua scorre veloce dentro le canalette d'irrigazione... Il suo saltare dentro un fosso è una melodia che rinfresca la mente in queste giornate torride. La convinzione che qualcosa possa cambiare a castello... La certezza che nulla può cambiare... non ancora. Due notti insonni tra urla e pianti disperati... Due giornate pesanti tra danni disseminati nel castello. Musi lunghi ed arrabbiati. ... non è il momento... non è ancora il momento per nuovi abitanti a castello... Magia ascolta lo scorrere dell'acqua mentre guarda come sta cambiando la forma del castello....
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Post n°359 pubblicato il 19 Maggio 2011 da ascoltaliconilcuore
... ed invece si! C'è ancora nella vita da vivere qualcosa o qualcuno che ti può o sa stupire. Quello sguardo... quel sorriso... quel ciao... sono diventati un "ti va di uscire a bere un caffè?" Uno sguardo da sopra la spalla a riguardare indietro... Sembra passato chissà quanto tempo ed invece non è nemmeno un mese che da quel caffè si è passati ad una cena... ad una passeggiata... ad un gelato... ad un caffè... ad un'altra cena... Un'evoluzione lenta e costante. E quegli occhi che alla fine non sono nemmeno azzurri, ma grigio-verde-azzurro... che non sono freddi e vuoti, ma curiosi, accesi e pieni di parole... ..... Magia è rimasta piacevolmente stupita...
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