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Creato da fasor il 29/09/2011

Seminari di Reiki

    Sono aperte le iscrizioni

per i Seminari di I° e II° Livello di Reiki

(Antico Lignaggio)

Per informazioni e/o prenotazioni scrivere alla e-mail: fasor@libero.it
oppure telefonare al numero 3348916905 .
Reiki Master: Fabrizio

 

REIKI

Usui System of Natural Healing
La parola Reiki e’ formata dall’unione di due termini giapponesi: Rei & Ki.
Rei e’ l’energia Universale che viene espressa nel mondo attraverso l’aria e
la luce del sole, mentre il Ki e’ la manifestazione di tale energia all’interno
di ogni essere vivente. Scoperto e codificato dal monaco cristiano giapponese
Mikao Usui , da antichi sutra buddisti risalenti al 5° secolo a.C., il Reiki e’
un trattamento di riequilibrio energetico che permette l’avvio di un processo
di guarigione naturale psicofisico. Attraverso l’imposizione delle mani sul corpo
si innescano dei processi di disintossicazione : le tossine vecchie e nuove,
fisiche e psichiche, vengono rimesse in circolo per essere poi espulse in
maniera definitiva.  Il Reiki riattiva energie sopite,allevia il dolore acuto e
cronico, rivitalizza il sistema cardiocircolatorio, nervoso e neurovegetativo,
rafforzando il sistema immunitario,ripristinando l’equilibrio generale di tutto
l’organismo,contrastando gli effetti legati allo stress e ad errata alimentazione.
Riporta Armonia tra CORPO-MENTE-EMOZIONI-SPIRITO.
 

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E' arrivato il tempo ...

Post n°76 pubblicato il 12 Marzo 2015 da fasor

E' arrivato il tempo di diventare i maestri di noi stessi,

il tempo di dare a noi stessi una direzione,

il tempo di padroneggiare la nostra vita.

(Yogi Bhajan)

 

 
 
 

Momenti Preziosi

Post n°75 pubblicato il 09 Luglio 2013 da fasor

Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente,

giorni che passano senza nulla da ricordare,

senza lasciare una traccia,

quasi non fossero vissuti.

A pensarci bene, i più sono giorni così,

e solo quando il numero di quelli che ci restano

si fa chiaramente più limitato,

capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare,

distrattamente, tantissimi.

Ma siamo fatti così:

solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato

ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente.

Ma non c'è più.

                   Tiziano Terzani

 
 
 

Il viaggio ... presente

Post n°74 pubblicato il 29 Aprile 2013 da fasor

Bisogna vedere quel che non si è visto,

vedere di nuovo quel che si è già visto,

vedere in primavera quel che si era visto in estate,

vedere di giorno quel che si era visto di notte,

con il sole dove la prima volta pioveva,

vedere le messe verdi, il frutto maturo,

la pietra che ha cambiato posto,

l'ombra che non c'era.
Bisogna ritornare sui passi già dati,

per ripeterli,

e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.

Bisogna ricominciare il viaggio.

Sempre.

 

José Saramago


 
 
 

Qui e Ora

Post n°73 pubblicato il 17 Aprile 2013 da fasor

Dovunque ci troviamo, in qualunque momento,
possiamo gioire della luce del sole, della compagnia
degli altri, della sensazione del nostro respiro.

Non abbiamo bisogno di andare in Cina per gioire
del cielo azzurro, non dobbiamo viaggiare nel futuro
per gioire del nostro respiro.

Possiamo essere in contatto con tutto ciò qui e ora.

Thich Nhat Hanh

 
 
 

La Vita

Post n°72 pubblicato il 26 Marzo 2013 da fasor

Il futuro ci angoscia, e il passato ci frena.
Ecco perchè lasciamo che l'oggi ci sfugga!
Ricorda sempre, anche quando la vita ti appare come un deserto
dentro di te puoi trovare un fiore.

                (Sergio Bambarén tratto dal libro "La rosa di Gerico")


 
 
 
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Ricette

COUS COUS

Piatto tipico della cucina araba, il cous cous è un piatto tipico del Nord Africa, molto legato alle tradizioni religiose di questa terra. Ha avuto un grande successo in tutto il mondo grazie alle sue caratteristiche inconfondibili, come l’aroma straordinario e il sapore intenso. Nasce in tempi antichissimi: si ritiene fosse già  presente presso le tribù dei Berberi, un popolo autoctono delle zone maghrebine che lo preparava mescolando ai cereali che coltivava dell’acqua o del latte; col passare del tempo si è arrivati alla ricetta tradizionale conosciuta oggi che prevede la cottura della semola al vapore e l`aggiunta di verdure e carni miste.

Oltre alle zone nord africane, il cous cous si è diffuso anche in Francia, in Italia meridionale , in Giordania, in Libano e in Israele.

La preparazione della semola di cous cous è molto lunga e complicata; in passato veniva effettuata dalle donne africane che, per ottenere grandi quantità  di questo prodotto dovevano riunirsi in gruppi e lavorare per diversi giorni.

Oggi ovviamente la produzione è stata meccanizzata e si vendono in tutto il mondo grandi quantità  di questo alimento.

La cottura tradizionale del cous cous è quella al vapore che prevede l’uso di una pentola particolare chiamata in lingua berbera taseksut o più comunemente conosciuta come cuscussiera.

La cuscussiera si compone di due recipienti: uno inferiore in cui si cuociono le verdure e la carne e uno ad esso sovrapposto in cui il cous cous si cuoce col vapore del preparato sottostante, acquistando un sapore unico e speciale.

Questo pasto viene servito tipicamente in un unico piatto rotondo, da cui si cibano tutti i commensali; i più esperti possono mangiarlo addirittura con le mani ma di solito si usa un cucchiaio per servirsi (simile alla polenta).

Per preparare un buon cous cous abbiamo bisogno di:

  • cous cous di semola
  • pomodori
  • cipolle
  • ceci ammollati
  • zucchine
  • verza
  • carote
  • patate
  • carne di montone ( ma è ottima anche quella di agnello o di manzo)
  • pepe
  • cumino
  • coriandolo macinato

 

 

Ricette

Torta di burro e cioccolato

250 gr. burro (meglio 225/230)
250 cioccolato fondente al 70%
200 gr. zucchero
5 uova
(un cucchiaio raso di farina).

Sciogliere a bagnomaria il burro e il cioccolato e unirli allo zucchero.

Aggiungere le Uova uno alla volta mescolando bene.

Versare il composto in un tegame basso e largo in modo che il livello

arrivi più o meno a metà bordo (o poco più).

Mettere in forno pre-riscaldato a 180 gradi circa per 20/25 minuti.

Si può anche mettere nei pirottini.

Mangiato caldo è tipo i "cuore caldo", ma può essere mangiato

anche a temperatura ambiente o messo in frigo per farlo solidificare.

Di solito si accompagna con panna montata o, se è freddo da frigo,

si può guarnire con zucchero a velo o un filo di marmellata d'arancia.

Ricetta fornita gentilmente da Sabrina

 
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