Creato da Il_Regolamento il 03/03/2010

Regole

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Con o senza accento?

Post n°3 pubblicato il 22 Agosto 2013 da Il_Regolamento
 

Con o senza accento?
Le parole di questa lista sono, a due a due, identiche. Le distingue solo l'accento: su una ci vuole, sull'altra no.

L'accento va messo su:     L'accento non va messo su:

dà (verbo dare)
Es. Luigi mi dà la mano          da (preposizione)
                                              Es. Vengo da Roma
là (avverbio di luogo)
Es. Vai là                                la (articolo o pronome)
                                              Es. La chitarra la suoni?
Lì (avverbio di luogo)
Es. Stai lì                                Li (pronome)
                                              Es. Li senti?
è (verbo essere)
Es. Il tavolo è di legno           e (congiunzione)
Es. Il gatto e la volpe
Sé (pronome)*
Es. Pensa solo per sé             Se (congiunzione)
                                               Es. Se sei stanco, dormi
Né (congiunzione negativa)
Es. Né carne, né pesce           Ne (avverbio e pronome)
                                               Es. Me ne vado; Ne vuoi ancora?
Sì (affermazione)
Es. Stai bene? Sì.                    Si (pronome)
                                                Es. Il piatto si è rotto.
Tè (bevanda)
Es. Ti piace il tè?                      Te (pronome)
                                                 Es. Parlo con te!

*Quando il pronome sé è seguito da stesso o medesimo, l'accento può essere tralasciato perché non c'è rischio di confusione con la congiunzione se. Si può scrivere dunque sia se stesso, sia sé stesso

Vanno scritte sempre senza accento le seguenti parole:
qui (avverbio)
Es. Sono qui
qua (avverbio)
Es. Sono qua
so (prima persona dell'indicativo presente del verbo sapere)
Es. Io so sciare
sa (terza persona dell'indicativo presente del verbo sapere)
Es. Lui sa sciare
fa (terza persona dell'indicativo presente del verbo fare)
Es. Lui fa molto sport
va (terza persona dell'indicativo presente del verbo andare)
Es. Marco va al mare
fu (terza persona del passato remoto del verbo essere)
Es. Leopardi fu un grande poeta
blu (sostantivo o aggettivo)
Es. Il cielo è blu
re (sostantivo)
Es. Il leone è il re della foresta
tre (numero)
Es. I tre Re Magi
Su (avverbio e preposizione)
Es. Vieni su; L'ho visto su una barca
Do (prima persona singolare del verbo dare)
Es. Ti do una mano.
Vanno scritte sempre con l'accento:
già, giù, più, ciò, scià

La forma normale dell’accento è l’accento grave (`).
L’accento acuto (´) si usa per indicare la pronuncia chiusa delle vocali e ed o: perché, né, sé, temé, gómena, óra.

 
 
 

Consigli e aggiornamenti sulla scrittura

Post n°2 pubblicato il 01 Marzo 2012 da Il_Regolamento

Alcuni consigli  spiccioli per aiutarvi a migliorare i vostri scritti:

1)I titoli dei post scriveteli sempre in minuscolo tranne la lettera iniziale


2) Nei dialoghi  niente <<  oppure virgolette,  solo due punti e trattino;

esempio: Allora lei disse:  - Come stai?


3) Evitate i puntini nella poesia, non servono a nulla,  le pause o

sospensioni vanno lasciati alle parole. Intralciano solo la lettura e
graficamente sono  orribili.
Nella prosa invece, con parsimonia, potete inserirli, ma  in numero di tre, mai di più o di meno.
Esempio: non so proprio perché...

4) Veniamo al grande scoglio la differenza tra poesia e prosa.
Non staremo a
dilungarci qui ma ricordate che  spezzare una frase in parti diverse e andare a  capo NON è fare poesia.
Provate a rileggere più volte quello che avete scritto e cercate di
individuarne il ritmo, se c’è è poesia altrimenti è prosa.
Oppure è prosa spezzata in versi, ma non poesia,  la cui musicale essenza sta dentro di noi, il lavoro difficile è tirarla fuori.

5)Ricordatevi che in poesia ogni a capo è già una pausa, perché tale si
presenta alla lettura, quindi evitate le virgole in fine verso, sono inutili.

6) Termini come “bramare” e “almo” sono desueti, vecchi, brutti, lasciate
perdere, la lingua italiana è talmente ricca, approfittatene.

7)Non usate mai parole tronche  come “amar” donar” tranne quando servano per
motivi di metrica,  come nella antica poesia giapponese.

8)La virgola va sempre attaccata alla parola che precede e staccata di uno
spazio da quella che segue.

9)Lo stesso vale per i punti esclamativi e interrogativi che vanno usati
singolarmente e con parsimonia.

10) Infine  ricorrete spesso a un buon vocabolario,  non date per scontato
quello che  “sapete” da sempre, esempio un errore frequente è  scrivere famigliare con la g: si scrive senza, familiare, mentre famiglia vuole la g, oppure, altro scoglio la differenza tra accento acuto e grave.
Controllate sempre, fatevi venire dei dubbi.

11) In ultimo esiste il correttore di Word, basta impostarlo.


E ricordatevi quello che scrive S .King:
il lavoro di uno scrittore sta per
metà nella lettura approfondita  dei migliori Autori.

 

Juliette & Morgause

 
 
 

_perchè scrivo_

Post n°1 pubblicato il 01 Giugno 2010 da Il_Regolamento

 

 

Sono qui non lo nego, a scrivere del nulla vestito di tutto
ma non cerco volgarità o cattiverie
ma solo donare attimi di emozione a voi amici miei
a volte vi mando giochi, gare o le mie poesie del minuto capovolto
perchè amo fare questo e vorrei condividerlo con voi
perchè anche l'Amicizia è amore, ma non allontanatevi
io chiedo dolcemente e non mi avviliscono i rifiuti.
Se il mio amarvi vi violenta l'anima non urlate
la bocca non deve far più chiasso del cuore.
Le parole non forzano la mia intenzione
e le lodi che vi imbastisco non sono erbaccia tra i fiori.
Dissentite, fatelo con il senno di chi può permettersi un rifiuto
o sincero giudizio... negatemi pure la vostra presenza
ma senza farmi appassire l'anima.
Non so nemmeno perchè e come la mente si soffermi
e il corpo l'assecondi nel suo delirio, perchè di delirio si tratta
quando la febbre della mente domina il corpo.
Sò chi sono e quello che cerco e non ho bisogno di dirlo
mi fa piacere sottostare alla voglia di essere femmina
e per sbagliato che sembri
agli stolti che solo malizia vogliono vedere
le intenzioni sono pure, soffocare tutto ciò mi dà pena.
Accettatemi come sono, ammirate la Donna nel suo vestito migliore
ma anche nella mente e nell'animo perchè hanno egual importanza.
Accettate anche e solo, la figura impacciata, a volte di donna
a volte di bambina,altre di amica, ma sempre la stessa donna
solo quello che di puro scaturisce dal corrotto.
Accettatemi con un sorriso, dedicatemi una spira di tempo
ridete di quel che combino, o emozionatevi fate voi...
ma non giudicate, e gli occhi e il cuore no
quelli sono di una bambina.
Ella smania e pesta i piedi perchè si invaghisce
del piacere d'un istante d'Amore
futile isteria d'una disperazione reale.
Vi ho guardato attraverso ciò che avete scritto
e se avete udito la cantilena qualcosa vi ha già incantato
poter far scorrere le immagini, i sonetti e sciogliere i versi
con orgoglio rinnovato, mi piace ed emoziona...
ma il tempo è tutto, ma il tempo è di tutti
non voglio rubar la diretta ad altri.
La voce si spegne e qualche occhio si sgrana
la resa comporta la rinuncia ad altri versi
perchè amare le parole distoglie dagli amorosi incerti.
Cedete allora, ma non con malizia o mandatemi via
ma non giudicate il sole è fermo e con lui anch'io.

Simona Poggi [Lady_Juliette]