Creato da gugliielmina il 15/01/2008

Il miele di Gug

"Vorrei solo trovarmi in un luogo dove io non ci sono" (M.Epstein)

 

 

per  una cara amica

Post n°335 pubblicato il 12 Settembre 2008 da gugliielmina

Siamo giovani, barcolliamo ancora per strade irregolari,
 la nostra età non ci dà la calma di pensare e agire.
Non conosciamo ancora la formula dello scongiuro.
Soltanto il tempo potrà placare le figure meravigliosamente diseguali
 che frugano nel nostro intimo e lo sconvolgono.

Heinrich von Kleist

 
 
 

sono innamorato - poesia

Post n°334 pubblicato il 01 Settembre 2008 da gugliielmina

sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

Signore e signorine -
le dita senza guanto -
scelgon la pasta. Quanto
ritornano bambine!

Perché nïun le veda,
volgon le spalle, in fretta,
sollevan la veletta,
divorano la preda.

C'è quella che s'informa
pensosa della scelta;
quella che toglie svelta,
né cura tinta e forma.

L'una, pur mentre inghiotte,
già pensa al dopo, al poi;
e domina i vassoi
con le pupille ghiotte.

un'altra - il dolce crebbe -
muove le disperate
bianchissime al giulebbe
dita confetturate!

Un'altra, con bell'arte,
sugge la punta estrema:
invano! ché la crema
esce dall'altra parte!

L'una, senz'abbadare
a giovine che adocchi,
divora in pace. Gli occhi
altra solleva, e pare

sugga, in supremo annunzio,
non crema e cioccolatte,
ma superliquefatte
parole del D'Annunzio.

Fra questi aromi acuti,
strani, commisti troppo
di cedro, di sciroppo,
di creme, di velluti,

di essenze parigine,
di mammole, di chiome:
oh! le signore come
ritornano bambine!

Perché non m'è concesso -
o legge inopportuna! -
il farmivi da presso,
baciarvi ad una ad una,

o belle bocche intatte
di giovani signore,
baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie
.

guido gozzano

 
 
 

......perchè ho sempre in mente.......Te.....?

Post n°332 pubblicato il 28 Agosto 2008 da argofox

 
 
 

di quel cielo

Post n°331 pubblicato il 25 Agosto 2008 da gugliielmina


 

 

 
 
 

PROLOGO AL PRESENTE

Post n°330 pubblicato il 19 Agosto 2008 da gugliielmina

Apri gli occhi. Svegliati:
il Paradiso sta qui
nella luce effimera.

È (altro non c'è) questa terra:
punto d'incontri,
culla d'assenze.

Il Paradiso sta qui.
Apri gli occhi
che aprano le sue porte.

Svegliati. Sta qui.
Non è la felicità.
È la presenza

eduardo mitre

 
 
 

a  mare

Post n°329 pubblicato il 13 Agosto 2008 da gugliielmina

Indovinello

Un mare più vasto del mare
e tu non lo vedi.

Un mare nel quale vai nuotando
e tu non te ne accorgi.

Un mare che rumoreggia nel tuo petto
e tu non lo senti.

Un mare in cui te ne stai immerso
e tu non ti bagni.

Un mare da cui bevi
e tu non lo noti.

Un mare in cui vivi
finché non ti mettono sotterra.

Hans Magnus Enzensberger

 
 
 

pareva ...

Post n°328 pubblicato il 10 Agosto 2008 da gugliielmina

Dal rumore pareva che le strade corressero
e poi - le strade si fermarono -
eclisse era tutto ciò che vedevamo dalla finestra -
e venerazione - tutto ciò che provammo.

Dopo un po' - il più ardito uscì dal nascondiglio
per vedere se il tempo c'era ancora -
la natura aveva messo il suo grembiule d'opale
e stava impastando aria nuova.

Emily Dickinson

 
 
 

....per .........08/08/08...........

Post n°327 pubblicato il 08 Agosto 2008 da argofox


 
 
 

tramonto sul lago

Post n°326 pubblicato il 07 Agosto 2008 da gugliielmina

 
 
 

amore inizio e alla fine

Post n°325 pubblicato il 06 Agosto 2008 da gugliielmina

 
L’amore all’inizio e alla fine non è
un sentimento

ma nel tuo arrivo una furia
immobile, occhio dei cicloni, il sogno
dello sguardo fossile
spaccato sotto l’ambra
disporsi delle stelle
in aria e sul tuo viso -

un giudizio universale ad ogni passo.

I sentimenti cambiano, non la lotta
tra la vita che cerca la vita
e la vita che cerca la morte.

Amore, tienimi forte, lo senti ?

muto urla nelle strade d’Italia
e di quel che l’Italia sta diventando
tra i lampi del sangue e maleducati
camerieri
qualcosa che non sa il tuo nome, e

come un assassino, né occhi né ieri
sfiora e avvelena tutti i nomi del giorno.

Ma tu amore all’inizio e alla fine
richiama il vento, inventa le vie del ritorno
non lasciare deserte di te queste piazze

le mani sulle culle, le auto
in colonna contro il  sole
e le poesie e le donne, queste pazze
davide rondoni

 
 
 
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Omaggio ai miei fianchi

Questi fianchi sono fianchi larghi
hanno bisogno di spazio
in cui girarsi.
non ci stanno in piccoli
spazi meschini. questi fianchi
sono fianchi liberi.
non vogliono essere trattenuti.
questi fianchi non saranno mai schiavi,
vanno dove vogliono andare
fanno ciò che vogliono fare.
questi fianchi sono fianchi possenti.
questi fianchi sono fianchi magici.
ho saputo che sono capaci
di fare un incantesimo a un uomo
e farlo girare come una trottola.

(Lucille Clifton – USA/Africa)

 

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