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Creato da bruno.manente il 28/09/2010
Poesia
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Chi può scrivere sul blog

Amore caro
Prendimi come ospite onorato amore caro..
quando m'alzo al mattino
m'appari con i tuoi capelli color del miele
assomigli al mio universo profonda foresta
opificio dei pensieri
rami fioriti di primavera laddove si fondono
come metalli le parole
in un bel lampo prolungato in questo eterno tempo!
Amore caro fuochi nuovi
misteriosi desideri fantasmi d'uva,
parvenza che mi attrai come calamita
nel bianco albeggiare laddove dissoda il sole..
il cuore mi rinasce come vite resa
con bianche ondate in sogno
ti amo amore caro!
Penso alle fresche sorgive dei tuoi occhi
stelle cristallizzate di lacrime amorose
che illuminano la notte..
penso alle tue mani canto mortale del cigno
come ondate del mare in cui nasce l'amore,
la vita la bellezza il domani!
Vorrei brandirti nella mia mano
cosi arida in questa pagina..
il mio desiderio è la terra
in cui mi prendi come ospite stimato..
amore caro!
Bruno
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Dialogo d'amore
Ho imparato nel fruscio della notte
la lezione impartita da un cuore solitario
che mi dice:
" La terra è come una mamma
dai lineamenti di sogno che svezza l'essere umano
quindi bambino che domani sarai adulto
alla donna che incontri dille soltanto
ti amo come!
Ti amo come se leggessi nell'animo
onori simili a perle bianche infuocate
di porpora color del cuore che sanguina gemme
trafitto da un dardo di malinconia lontana!
Di lunghi chilometri è l'immensità estesa..
troppi i momenti per coniugare un sogno,
il desiderio di uno sguardo nel cuore si perde
all'arrivo dell'alba di un giorno senza tempo
per festeggiare il nostro interminabile momento "!
Tu amor mio con i tuoi occhi mi parli:-
" Ho rivolto lo sguardo e le labbra
all'estremità del cuore,
la tua mente ho lasciato libera di compitare
sogni di albe che un giorno mi racconterai "
e aggiungi:-
" Mi piaci quando non parli perché il tuo cuore
pulsa nelle mie mani e mi ascolti,
appaiono i tuoi occhi dentro la mia anima
un bacio hanno suggellato le nostre labbra!
Serene devono essere le nostre sere,
non bisogna imbrigliare sogni e doveri
ho imparato anch'io nel brusio della notte..
la terra è come una mamma dai lineamenti di sogno,
svezza l'essere umano la più bella delle sue creature "!
E io ti rispondo...
" Dì pure la tua perché sei padrona della terra,
della terra su cui cammini ma vuoi le ali...
le ali per volare e inserirti nel mio delirio
e rimaner per sempre anima, cuore e vita del sogno mio "!
Bruno
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Aria di Primavera
Mi sorprendo a sognare a pensare
e dire al mio io che tu sai cos'è quest'aria..
profumo di sboccio di rosa e ginestra
speranzoso complice l'effluvio
dell'etere di brezza primaverile..
cielo d'amore!
Questo cuore vola sogna..
t'invita a divenire nomade, errante;
vaghiamo come zingari per prati di rose aromatiche
tocchiamo soffici nuvole ovattate di spuma d'onda..
alloggiamo in questa fulgida volta celeste;
laddove l'aulente e solinga dimora
ci avvolge in odorose e quieti essenze!
T'invito, amore, nel mare immacolato
ove lo sguardo si perde all'orizzonte
tra creste d'onde tenui brame candide,
essenze d'aliga dai pigmenti clorofilliani d'iride..
anelare la recita della natura che c'incanta i sensi
saziando lo spirito dell'innamorato essere vitale
in quest'aria connivente di primavera..
trasparenza d'anima di rosa!
Bruno
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Ed ancora..
Ed ancora!
Ti amo perché le mie mani imprigionano
il desiderio
del tuo corpo ne modello il calco..
bruciano di smania di tenera avidità
essenza dalla vita d'un fiore di tulipano rosso,
adorabile carezza..
nitidezza, autenticità di luna chiara
accrescente per la via maestra
aldilà nello spasimo dell'amore.
Ed ancora..
ti guardo con occhi ardenti di fuoco d'opale
tu, prezioso rubino d'affezione
non lascio al tramonto il privilegio del pigmento
sei luna rossa..
al suo sorgere dal monte o dal mare
sei luna agognata di porpora e poi..
luna bianca!
Ed ancora..
regnante della primavera dal seducente sorriso
di madreperla sei dall'inebriante collo fin laggiù
all'aggettante fondo schiena,
floridi glutei e statuarie tornite cosce..
sei primavera di papavero rosso d'estasiante grembo..
sei giovinezza mai assopita, sei la vita!
Bruno
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Tu dormi
Tu dormi, riposi sulla sabbia tiepida
sulla battigia l'onda t'accarezza..
un ramo d'ulivo vela la smania dei tuoi capelli
il color bruno corona la tua fronte china.
Le tue palpebre chiuse..
trofei unici,
la sottile luna che tramonta disegna
la tua bocca più corvina
primeggia il tuo sorriso di donna connivente
le gote commentano le tue guance..
con la raffigurazione del mento
modulano il canto dell'accordo muto.
Non umilia la goliardia né il fard nemmeno le pieghe,
neppure i segni di solchi di lacrime o di baci avuti o respinti.
Il tuo rimane viso simile alla dea che t'ha adottata
ancor prima dell'immagine stessa di ogni tempo.
Viso nunzio del sole
non ti schiudere come una bella di notte
per commuovere il mio desiderio..
guardo la tua grazia e veglio il tuo sonno!
Bruno
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Giorni privi di te
Con armistizio la quiete affina giornate soleggiate
richiama il mondo d'amore che il tuo cuore esprime
numeri primi si arruolano nei sinonimi dell'animo
l'incitamento emerge
è una simmetria di scie di stelle comete..
lusinghevole attrito luminescente.
Sosta il bottino di rimembranze..
lo dondolo tra le fronde della memoria
con cortisonica volutina..
primeggia la bramosia della coscienza
blandita contando l'evolvere del secondo.
Attimi che si gestiscono nel vigente dono,
l'impulso sogna l'accelerazione mancante di ferroidi
e far così cadere i tempi delle privazioni.
Bruno
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" Cara amico/a, ti scrivo "
C'è bisogno d'esistere
per prendere un raggio di luce..
annettendo parole sorrisi
e reclamare quello che solo il giorno può dare
notte di luce..
nell'oscurità serena di luna piena!
Nelle vesti di storia del tempo Sei,
senza veli nella profondità del mare
fragore del silenzio di novella idea..
incessante canto.
Si schiude il cielo come rifugio di un faro
ardente segno per navigatori solitari..
laddove i gabbiani si riparano
e si accordano nel pentagramma di una canzone
nell'ineguagliabile libertà.
Bruno
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Primavera
Delicate ombre di petali d'iride..
crescete insieme al seme sepolto nella terra
e tendete a celare l'inverno diventando
fiamma del camino che ho amato
riflettendo il colore del fuoco
assonanza con il sole nell'azzurro del cielo.
Io, giardiniere di questa Alhambra d'innocenza
i profumi devo accudire di mille riflessi,
li devo ornare affinché diventino essenza
che colora l'etere di giovinezza.
Petali di fiori che vi fate cullare con questa nenia
parlate flebilmente di sussurrati
sogni ed estesi sguardi..
non custodite più in segreti scrigni l'effluvio dei fiori
e il cinguettio degli uccelli..
sia lemma universale della stagione.
Forzieri liberate l'adolescenza
emancipate l'inverno con lo zefiro e l'ape
affinché aspiri il nettare dal cuore dei fiori
e si sparga l'elisir nell'aura brezza!
Il sambuco luminoso, il papavero inebriante
la margherita di campo fulgente
la viola di marzo pazzerella,
l'aromatico giacinto d'aprile
la rosa amabile di maggio, il gelsomino candido..
la tuberosa immacolata, il geloso tulipano giallo
e la colomba con il ramo d'ulivo..
siano il segno della ritrovata armonia
nella preziosa fragranza di primavera!
Bruno
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Donna
Elevi tra le mani il boccale colmo di parole
le versi, incredula si mescolano nell'universo
effondendo..
il canto del cuore annesso all'albore degli occhi, fulgore inconfondibile di un bosco di gialla mimosa..
laddove l'aggregazione delle labbra
è morbidezza di un corpo
luce riflessa da mille silenziosi acquiescenze
d'autorità d'anima.
Fragranza d'essenza d'ardore,
vinci gli strazi, faticando t'alacri a schivare tormenti..
che sferzano come spine animate da venti di bora pungenti,
intanto che l'ultima imposta si nebulizza..
sveli petali irrorati d'acqua di sorgente
nel contesto antropologico delle ore consumate.
Infervori passione,
momenti in cui custodisci la lusinga..
porgi le mani
le unisci nelle tue benedizioni
baleno di robusto crocevia di un amore affabile
d'affidabile respiro..
ed è in quel momento che inchiodi attimi
verità di enunciate predizioni
entità di percorsi d'amore.
Bruno
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Amarti
Amarti non è solo il mio intimo
il desiderio intenso delle tue labbra rosse
come il legno che si consuma ardendo
e vedere la fiamma resistere al vento.
Amarti..
sono i miei pensieri che rincorrerono il tuo attimo
i miei occhi che si perdono nel tuo animo..
la mia mano che accarezza l'unica gemma
ed ogni petalo che sfioro lo sigillo con un bacio!
Amarti è possedere i tuoi capelli tra le ditta
con ardore pur se innevato
e lasciare l'impronta dei miei baci
nella soffice coltre rasentata!
Amarti..
è inebriarmi della scia di delicata fragranza
che lasci in ogni tua movenza..
amarti è vivere di te,
far socchiudere i tuoi occhi nell'ambirti con la mia mano
nella carezza che sfiora la tua..
amarti è nella stima del tuo attimo vigente
che rasserena la mia esistenza tersa nel giuramento!
Amarti..
è amarti in ogni tuo respiro
presente nel mio momento e sarà sempre nel mio futuro!
Bruno
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Fiocchi di neve
Fiocchi momenti densi d'esistenza
confidano festa di bussola velata di danza
nell'ovatta neve che rinnova fede nei passi..
la scenografia della delicatezza è resurrezione lirica.
Con il sibilare romantico bambagini il domani
sofficemente rivesti la risolutezza dell'amare..
tenti di cullare con l'effervescente calma
sensibili stimoli di riscuotere istanti
d'immacolata coltre..
riscaldi il sogno irrigidendo le membra
e segni lo spazio in metamorfosi narcisa..
impotente in acqua risvegli la fantasia
concedendo affinità tra sogno ed evidenza.
Coltre imbiancata
di batuffoli sibillini silenziosi e mugugnanti..
conforti quell'erba impettita verso il cielo,
rassicuri quelle mani strette
benefiche coerenze di una realtà suggestiva..
attimi consequenziali di spasmi del cuore!
Bruno
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La nostra storia, opera pura!
"Qualunque cosa avvenga
un'ora non fu mai cosi piena di sole"
Le tue mani che stringono le mie
sono la nostra memoria di sempre,
i nostri fiori di gelsomino che profumano
al vento della sera, sono la nostra storia!
Il tuo cuore tra le mie braccia è il cielo che ammiro,
i tuoi baci di una vita sono i riflessi del sole,
come fascio di spighe ardenti di passione..
sono tutti i miei giorni.
Questa tua anima tra le mie mani
non è solo il mare che apprezzo nei tuoi occhi
o il chiarore dell'alba o il fuoco del tramonto,
ma è la nostra storia!
Le orme del vento che si stendono sul mare
come gioco di pure gocce sottile,
allorquando sopra l'abisso il sole si posa
è la nostra storia. Un'opera pura..
visione semplice di una causa senza momento
laddove non è solo scintilla di un baleno
e ci ferma sospesi ad ammirare questa luce infinita.
Le maree che si rincorrono nel tempo
e il vento che lascia la sua impronta
levigando le pietre di diamante,
questa è la nostra storia..
Opera pura di una ragione immensa,
dove il mare congiunto al sole,
isola il sogno in un'assonanza errante
recita armoniosa di un componimento puro..
questa è la nostra storia!
Bruno
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Borbottio delle onde
E il borbottio delle onde mi conforta
quando il cielo s'illumina
vedo prenderne il colore per renderlo al mare,
sono istanti..
i miei lemmi si snocciolano come un rosario
una voce silente mi frena:
lascia al vento completare i vocaboli
la parola non sempre articola il rigoglio del cuore
pur se ne conosce l'essenza,
ma ignora l'emozione del tempo auspicato.
Ascolto ciò che sentono i silenzi
la lingua tra le quattro mura si plasma nelle fronde
agguato dei pensieri, ma nuda d'intimità dei segni..
tuttavia messaggera dell'alba con l'arabesca brezza.
Sono lì le congerie confuse di nubi
con il venticello di stelle che mulinano sulla riva
in quello spazio l'immagine mancate di cristalli
è il tuo viso..
fonte cosmogonica di un fiore
metafora di esaltazione terrestre di fili di luce
sintassi di corde cromate di sogni,
prigione dorata di congiunzione di un sorriso
e in questo tempo..
incontro armonico riflesso nel mormorio del vento.
Bruno
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Guardami come se fossi girasole
Guardami come se io fossi un girasole,
fissa i tuoi angelici occhi nel mio sguardo
ove ti sussurro:
la mia anima a te io dono freschezza di rugiada..
aurora dell'attimo del primo mane!
Ci ritroviamo all'improvviso all'orizzonte..
soglia
speranza del nostro universo
ed è tra terra e mare che viviamo l'alba
assaporando insieme il gusto del mare!
Ancella dell'alba questo è il mistero del tuo corpo salino
screziato dal profumo dei fiori
che si schiudono al mattino
quando l'orgasmo proietta effervescenza mentolata
e il sole fa capolino la giù all'orizzonte..
quindi si eleva verso il tuo regno di bianca luna
laddove l'essenza della vita si fa ardita d'iride d'aurora!
Ti canto..
con te canto l'amenità
fedele compagna che scorti il tuo profumo là..
verso la gemma scolpita nella corolla
nell'occhio del nume ritroviamo il tuo sorriso
in lievitazione ci guarda
ed io t'amo albore del mio incanto!
Bruno
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Non mi basta il tempo
E il tempo non si ferma..
non bastano le pulsazioni del cuore
per scandire l'infinito che vorrei vivere
e trasmettere l'entusiasmo che fuoriesce dalla pelle!
Tu sei viva ovattata nella calma
luce di un sogno, delirio invitante
di giorni che si inseguono..
infiniti.
L'orologio non perdona..
non basta il tempo per gridare dolore,
ma per l'amore è un rincorrere un cercare
non basta il tempo affinché le mie mani si legano alle tue
immergermi tra il solco dei tuoi seni
e perdere i sensi per rimanere legato
ai momenti di fragore del respiro che ansa!
Non basta il tempo
per assecondare i gomitoli
che srotolano i secondi e fermarmi al sogno
della " pazzia " che avanza
e imprecare contro il tempo che mi fa sospirare
annotando la luce che si avvicina mi fa rinsanire!
Il tempo non basta per sussurrarti ancora una volta
che ciò che è vita è follia dell'amore..
felicità che s'inebria di cristallo di mare,
il tempo non basta per amarti!
Bruno
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Viso del primo mattino
Tu sai che scenderà la pioggia
arriverà tenue delicata ed esile..
come il soffio di un petalo sui lucidi lastricati.
Sai bene..
che l'arietta tra i capelli e il primo chiarore
sbocceranno leggere a rinfrancare..
il tuo viso del primo mattino
quando tu arriverai tra l'uscio e le piante
e vedrai il micio correre dietro a te!
Ci saranno giorni di voci e miagolii
di sorrisi e pianti di angosce e risvegli..
e il gatto sa
ti girerà attorno facendoti le fuse
per strapparti una carezza inutile sollievo..
sa già che le parole vecchie le odi
e le parole fiacche e sciocche sono come abitudini silenti!
Segni d'impazienza ha il tuo viso dolce..
rispondi con parole mute
segni evidenti di una notte fatta di sogni e silenzi..
il tuo viso ha il fragore tenue dell'alba vermiglia
e lacera il cuore di chi non ti vede.
Il tuo gatto sa che il malinconico sorriso
di chi vive da solo
non avrà altri momenti di luce
altri suoni e risvegli
e soffrirà all'alba..
perché le manca il tuo viso del primo mattino!
Bruno
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Età Sinfonica
Sul selciato grigio il concerto di pioggia
scolpisce la mia "cattedrale" uggiosa
poche gocce macchie di negativi disciolti in lacrime
mutano in spettri il suono che si svela lentamente..
la chiave di violino dalle corde mute sussurrano
fino ad urlare l'armonia nella gabbia del torace
condensando stelle dalla polvere fulgente..
si sciolgono cinte vermiglie di desideri
e lume di bramosia di presenza e auspici.
Lo spirito abbozza oasi di ronzanti carezze dissetanti,
il battito della pioggia diventa attesa..
allorché la nudità
filtra il sacro riflesso dell'esistenza
in essenze sbocciate che giacciono lì
nel ciclo delle stagioni come nidiata della terra
pur se i giorni si affacciano all'audacia
con irradiante genesi gremite di parole e odi
simbiosi della stessa sorgente.
La zattera naviga nel suo mare
non comprendendo l'amore o il dolore,
ma capace di assecondare il vento..
melodia che contempla i girasoli
suoni di radura luminosa
laddove le mie mani remano tra le tue onde.
" Vento ",
pensiero ascoso che dà tempi alle maree..
c'è un mistero da svelare,
l'orizzonte ha i suoi occhi limpidi
e lo sguardo ammaliante che non le da età.
Bruno
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Coinvolgente silenzio
Mi avvolgi silenzio
mentre il tuo gemello scuote le fronde,
la voce tremola e il pensiero stende l'arco,
ed inizia la tachicardia che si snoda sull'ampia onda.
Fiati di respiri vagano tra le frantumate ferite
e si muovono come granelli dentro una clessidra..
laddove ufficiatura novembrina
interroga il vuoto dissonante
lasciato dal tempo colmo di ore d'affetto e amore.
Ricordi affliggenti " incontrollabili ".
solchi scavati nel cordoglio dove siete voi anime
dal fato inquieto
che date voce alle note che scivolano..
dalle palpebre
come un ballo triste in un bosco imbalsamato
in cui si diluvino stelle di suoni di aura turbata.
E tu buio attenua il congedo..
acquieta un irriducibile attraversare d'usci
alloggiando il connubio dell'apparenza delle ombre
con la trasparenza del cuore..
affinché vede
percepisce ed invoca ciò che l'ignoto nasconde.
Un fiore posto sempre fresco è..
coda di cometa che illumina il buio dell'universo
dove il vento con ali spezzati sigilla
nell'urlo e nel fragile alabastro il tuo caro nome
e amalgama nel tramonto le stanchezze dei numi..
è in quest'attimo
nel sorgere dei silenzi tra pensieri..
essi si trasformano divenendo pioggia di marmo.
Bruno
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Look ottobrino
Ecco il fantasma che stacca le foglie
le fa cadere nel viale d'acero ingiallito
il vento ne culla la malinconia
fino al manto che indugia nell'apatia.
Che tono dolce e la mattinata tranquilla
c'è la nostalgia del violino..
la lezione di piano fa da eco all'aura foglia
il sole..
tra i rami spogli colora con luce di seta la sua via
esibendo l'iride in un " fondotinta " colorito.
Brilla il salvagente d'oro ornato
corrono i venti a mulinare nelle pozze
non è ancora quel freddo inverno,
ma è già tempo di acquerugiola ottobrina.
Anche la notte..
in questa terra dell'Etna si paragona al giorno
dove i " canti " del vulcano restano d'identico suono
e si respira sempre un'aria mite..
pur se il vento gingillandosi sull'onda del mare
fa danzare lo sfolgorio di una argentea..
candida luna!
Bruno
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Infinito
Mi svago con la fantasia con l'anima di un idealista
e mi perdo nel " vuoto" di questo spazio infinito!
Fra i silenzi ho chiesto al cielo il sole che tarda..
alle correnti,
ai navigli lontani ed anche ai squarci di luci
che fuoriescono da nubi nere
di gioire dal canto delle onde
sussurranti il nome di te, amore mio !
Su quest'argine sto seduto per avvalermi dell'attesa
del definitivo essere credente o indifferente
per smettere di vivere d'istinto su una strada senza meta!
Da questo terrapieno sento la nenia dell'onda
che colora i miei sogni più sereni;
pensieri riflessioni quiete..
nell'attesa che passi l'indaco dell'alba.
Con l'aurora al momento che tarda gorgoglia sopra l'anima
una fitta pioggia di stelle, infinito di un universo
tinta di questo momento con lo sguardo che si perde
nel pensiero profondo della mente parlami a voce bassa
sussurrami il colore del vento
dai il suo volto a questa brezza
rilevandomi il suo sorriso!
Leva in alto il suo verso annota pure in questo spazio
la voce calma, il silenzio infinito di un'orchestra
filarmonica del mio cuore che accorda..
le note di un'arpa che esegue il suo canto!
Bruno
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