Infondalcassetto.........La raccolta dei miei fogli sparsi...... |
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Chi passa di qui è invitato a lasciare un cenno di sè, anche solo un saluto. Mi piace conoscere le anime delle persone, i loro sbadigli, le loro espressioni, il carattere di un "ciao"....Grazie!
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Post n°68 pubblicato il 18 Maggio 2007 da stellasky
...................non sarà un gran cambiamento e non porterà squilibri nell'andamento della politica mondiale ma sono costretta a comunicare che, causa serissimi problemi che si perpetuano nel caricamento di questo mio blog e nella difficoltà a pubblicare quel già poco che pubblico sono costretta a ritirare le mie stanche membra e a ricondurle, come fosse un salvagente, su http://vocinteriori.splinder.com ,profondamente rammaricata di lasciare qui pezzetti di me ( che non ho voglia, ma soprattutto tempo, di ricopiare). A presto, forse.....sull'altro lido. |
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Post n°67 pubblicato il 10 Maggio 2007 da stellasky
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Potrei affermare che l’isola di Malta non esista, che potrebbe essere situata all’interno di un piccolo universo parallelo, che quando si torna da questa isola magica pensi di non esserci mai stato o di aver fatto un sogno colorato e intangibile. Si può dire con certezza che Malta non si ami al primo colpo ma che si impara ad amare e non te la togli più dal cuore. Una babele culturale, linguistica, di stili e architetture che non si definisce mai in un concetto solo. A Malta ho visto la Tunisia, la Grecia, la Costa Azzurra ,l’Inghilterra, la Sicilia, il Cristianesimo e l’Islam…..il Mediterraneo tutto. A Malta i colori sono chiazze su una tavolozza: in mezzo al colore chiaro e opaco della terra e delle mura schizzano i rossi e i blu incandescenti delle porte delle case, delle cabine telefoniche e delle buche delle lettere, delle verande sui balconi, dei gerani sui terrazzi, l’arancio dei vecchissimi autobus e quest’azzurro, quest’azzurro che non sai dove la natura l’abbia preso, sulla linea di confine tra mare e cielo. Malta ha i suoi abitanti. Non potresti definire i Maltesi perchè non sapresti distinguere gli abitanti di quest’isola dal resto del mondo. Accanto a te, sull’autobus scarcassato, trovi la ragazza inglese, diafana e leggera, il tratto del siciliano verace, gli occhi dell’africano, il volto del cinese, il tuo vicino di casa….convivono e parlano. Sull’autobus, a Malta, si parla. Si sorride sempre, prima di scendere, si ringrazia e si saluta il conducente; non ti viene chiesto, ti viene naturale. A Malta, sull’autobus, sali e scendi dalla stessa porta attendendo naturalmente e pazientemente il tuo turno; non ti spingi, non sbuffi, sorridi…nessuno evita di sedersi accanto ad un’altra persona, ci si suona il”campanello” della fermata reciprocamente, i giovani lasciano posto agli anziani come fosse regole dettata dalla legge, si aiuta la signora con il burka e il bambino in braccio a scendere. Il mare ti travolge instancabile nelle poche calette di sabbia fine circondate da scogliere a picco; per trovarle devi muoverti, cercare, scovarle dietro le curve e i promontori, guadagnartele come un premio che ti ripagherà di ogni sforzo. Ho trovato una parola sola che riassuma ciò che Malta e la sua gente mi hanno regalato e trasmesso: “ Peace”…con tutti i significati che può avere .
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A presto, forse…e lascio come impronta questa deliziosa canzone che mi fa compagnia in questi giorni e mi regala tanti bei ricordi misti a quelli meno belli ed è il senso della vita...
A me ricordi il Mare A me ricordi il mare Daniele Silvestri con il Bove ( Otto Ohm) al basso, percussioni e voce.
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Sottotitolo: “Milioni di persone al mondo, nonostante i passi da gigante compiuti dalla genetica e dalla medicina, credono ancora fermamente che la donna venga dotata di utero soltanto DOPO essersi sposata…” Quelli che: “ Allora, come sono queste Maldive? Hanno fatto effetto?(???) Dimmi dimmi, allora, aspetti?” ( Va bene che le Maldive sono lontane ma non è che l’aereo entra in uno spazio-tempo parallelo in cui si rimane incinte il lunedì dopo le nozze e la domenica, appena tornati, si è in grado di affermare di essere incinte....). Quelli che: “ Silvia come stai bene oggi, sei così rilassata, così solare, sei più bella degli altri giorni…………….” “ Grazie, ma che significa? Che sono truccata bene, o che magari ho messo su qualche chilo?” “No, pensavo…………….hai proprio la faccia di una che aspetta!” ( Che cosa, l’autobus?) Quelli che: “ Ragazzi, vado a prendere il caffè per tutti. Silvia lo vuoi?” “ No, grazie, per carità, oggi proprio di caffè non ne ho voglia!” “ Scusa? Hai detto che non vuoi il caffè?” “Ebbene sì! Ho detto che non voglio il caffè!”……………………" “ Parliamone cara………………….. dimmi tutto, dai….aspetti?” (Ussignur! Ho solo detto che non voglio il caffè !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) Quelli che: “ Scusa Silvia se te lo chiedo ma prima ti ho vista correre in bagno….novità? Aspetti ?” ( Questo è il gruppo di coloro che, nel momento in cui pensano ti sia cresciuto l’utero, ti venga tolta la vescica e non puoi più andare liberamente a fare pipì, santa pazienza!) Quelli che: “ Bella questa nuova maglietta che hai comprato, solo…..un po’ ampia, non credi? -e toccano con aria indifferente- mica aspetti? ( Colpa mia se quest’anno le magliette le vendono più larghe, cadenti sui fianchi e ampie sulla vita? Primo monito della primavera: tirare fuori le magliette attillatissime di quando avevo 20 anni!) Quelli che: “ Hai comprato le fragole?” “ Si mamma, ho comprato le fragole” “ Ma a te le fragole non sono mai piaciute!” “ Non è vero mamma, mi sono sempre piaciute le fragole, ti stai confondendo” “ Ma no dai, a te hanno sempre fatto schifo! Mica aspetti!?” ( a parte il fatto che le fragole mi sono davvero sempre piaciute, ad aprile inoltrato che devo fare, la macedonia con le noci e le mele? ) Quelli che: “ Buongiorno Silvia, che piacere vederla” ( e ti credo, ti porto l’affitto!) “ Buon giorno Signora, come sta?” “ Io bene grazie, e lei? Ma sbaglio o ha il fiatone?” “ Eh già…..faccio una fatica a venire fin qui!” “ Mah…….che vuol dire? Aspetta? ( No signora, il fatto è che lei abita in cima ad una salita e che io non cammino così tanto dal mese scorso, quando le ho portato l’ultimo affitto!) Quelli che: “ Ma la pancia non si vede ancora, di quanto sei?” “ Scusa? Perché, ti hanno detto che sono incinta?” “ Beh, ti sei sposata, sai com’è ….pensavo ti fossi sposata perché aspettavi” (categoria evoluta: coloro i quali sanno che un utero ce l’hai anche prima di sposarti e che proprio perché l’hai usato, forse impropriamente, hai deciso di sposarti.) Quelli che : “ Dottore buon giorno, volevo uno sciroppo perché ho una tosse pazzesca” “ Va bene, glielo prescrivo…….ma mica aspetta?” ( Allora, se pensi che io abbia la tosse perché sono rimasta incinta torna al punto di partenza, cioè al primo anno di medicina, senza passare dal via. Se invece hai paura possa avere effetti collaterali per una gravidanza te l’appoggio, bravo dottore…..ma guardami in faccia mentre mi parli, non dalla vita in giù!) Non se ne può più!
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Inviato da: discoverysergio
il 23/11/2009 alle 17:34
Inviato da: life insurance reciprocal states
il 17/04/2009 alle 10:11
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il 17/04/2009 alle 09:04
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il 17/04/2009 alle 09:01
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il 17/04/2009 alle 05:55