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Un blog creato da Virplatonicus il 19/06/2006

Smisurata preghiera

Vita di un aspirante filosofo, disputazioni e dialoghi, alla ricerca costante di verità e virtù, viaggiando in direzione ostinata e contraria

 
 

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What a dream I had
Pressed in organdy
Clothed in crinoline
Of smoky burgundy
Softer than the rain

I wandered empty streets
Down past the shop displays
I heard cathedral bells
Tripping down the alleyways
As I walked on

And when you ran to me
Your cheeks flushed with the night
We walked on frosted fields
Of juniper and lamplight
I held your hand

And when I woke
And felt you warm and near
I kissed your honey hair
With my grateful tears
Oh I love you girl
Oh I love you

Simon & Garfunkel

 

 

« Vento d'autunnoElogio del sacrificio »

Del perder tempo

Post n°136 pubblicato il 14 Novembre 2009 da Virplatonicus
 

clessidra

Mentre aspettiamo di vivere, la vita passa (Seneca)

In fondo, non abbiamo poi tutto questo tempo. O meglio, lo spendiamo male, come disse Seneca nell’epistola I, il famoso vindica te tibi. E consigliava di comportarsi come uno spendaccione a cui poi tornino i conti, paradossalmente.

Io dico che non ci sia nulla di più bello di poter perdere tempo. O meglio, di usarlo in altri modi. Di recuperare per sé quel tempo che siamo soliti buttare via, usandolo per il futuro. Non v’è nulla di più bello che sedersi su un muretto, fumare la pipa e osservare la gente che passa. Lo faccio spesso, assorto nei miei pensieri, o meno. O fermarsi a guardare la pioggia, perdendosi fra le gocce. Che importa se, come dice De Gregori, il tram di mezzanotte se ne va?

Sono sinceramente sgomento di fronte al mistero del tempo. Non so da dove venga, né dove vada, so che esiste, e tanto basta. E so bene che mi è concesso di usufruirne per poco, tanto vale che cerchi me stesso fra le sue pieghe. Chissà mai che, nella ricerca, non mi capiti di vivere in autenticità.

Commenti al Post:
bippy
bippy il 01/01/10 alle 14:54 via WEB
..ogni volta che leggo un tuo post, resto sempre soddisfatta come si guarda e riguarda un quadro o si ascolta una musica che è perfetta per i tuoi occhi e per le tue orecchie!;-))grazie di queste piccole delizie.Auguri di un felice 2010
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
puzzle bubble il 07/05/12 alle 23:23 via WEB
perder tempo
 
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SMISURATA PREGHIERA (DA “ANIME SALVE”, 1996)

Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà di impunità

Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l'orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un'anestesia
come un'abitudine

per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità

per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere

Fabrizio Dé André

 

SHIVA

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SOCRATE

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PLATONE ED ARISTOTELE

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BUDDHA

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DORME, DORME PLACIDO SULLA COLLINA

“… E dov’è Jones, quel vecchio suonatore
che giocò con la vita per tutti i suoi novant’anni,
affrontando la tormenta a petto nudo,
bevendo e facendo chiasso,
senza mai un pensiero né a moglie, né a parenti,
non al denaro, non all'amore, né al cielo?
Eccolo! Ciancia ancora delle porcate di tanti anni fa
delle corse bel boschetto di Clary
di ciò che Abe Lincoln disse una volta a Springfield

(da “La Collina” di E.L. Masters)

 
 
 
 

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