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Crisi e dintorni

Post n°213 pubblicato il 15 Febbraio 2015 da Led_61
 

                     

 

L' Euro sta perdendo terreno nei confronti del dollaro e anche la decisione della Banca Svizzera di sganciarsi da esso, visto che era costretta a massicci acquisti della valuta dell'Europa per mantenere il cambio del franco svizzero al livello desiderato è il sintomo che l'economia nel vecchio continente non decolla come gli annunci dei nostri euro politici vorrebbero farci credere.

Draghi può inventarsi il "Quantitative Easing" per intervenire sul mercato secondario dei titoli pubblici pensando che 60 miliardi al mese per 1.000 miliardi euro fino al 2016 (sia asset pubblici che privati) di nuova liquidità monetaria possano incentivare il consumo e far risparmiare sugli interessi i paesi europei più indebitati, ma è solo l'ennesima tentativo di riparare una barca che fa acqua da tutte le parti.

La  misura va implementata dalle banche centrali dei singoli paesi che agiscono in nome e per conto della Bce, quindi l'80% delle misure addizionali sono sulle spalle delle banche centrali, che non si capisce che discrezionalità avranno nell'agire e quali metodi attueranno.
La liquidità immessa sarà ad esclusivo beneficio delle grandi banche, che non saranno più molto interessate all'acquisto dei titoli pubblici nel mercato dei derivati ( gli interessi caleranno perché gli acquisti della BCE li porteranno a livelli minimi) e si lanceranno in altre operazioni finanziarie speculative ad alto rischio e poche briciole andranno all'economia reale che pagherà interessi esorbitanti perché le banche in qualche modo si devono rifare dalle loro perdite  in borsa.

C'è un terrore ed una fobia verso la congiuntura economica che stiamo vivendo in quanto la deflazione viene vista quale il peggior scenario possibile, questo per il punto di vista di economisti convinti che il capitalismo sia connotato da solo sviluppo e crescita e non comporti anche momenti di decrescita e alternative ad iniziative economiche basate su logiche di solo profitto.
Secondo gli economisti tradizionali vi deve essere sempre inflazione ad un livello basso e se ciò non si verifica allora vanno usate manovre correttive, come quella adottata da Draghi in cui sono insiti più rischi di speculazioni finanziarie che benefici per l'economia reale.

Viene chiaramente ignorato che questa congiuntura è dovuta anche ad un prezzo del greggio in caduta libera (chissà per quanto tempo) che consente alle imprese notevoli risparmi da riversare in prezzi più competitivi dei propri prodotti.
La bassa inflazione attuale va a beneficio dell'operaio o dell'impiegato che nei momenti attuali in cui vede aumentare a dismisura le sue trattenute in busta paga trae respiro riuscendo ad economizzare sulle sue spese ed eventualmente a risparmiare qualcosa per i suoi progetti futuri.

L' euro politico non pensa alla massa che lo ha votato e ai vantaggi della deflazione e guarda ai mercati finanziari, che giudicano la deflazione secondo i parametri classici dell'economista keynesiano, perché comporta minori utili per le imprese, da cui i ribassi in borsa , generatrici di depressione e da combattere con tutti gli strumenti monetari e fiscali possibili.
Gli euro tecnocrati che ci governano e che dettano i nostri ritmi quotidiani guardano con sempre maggiore attenzione ai mercati finanziari e raramente prestano orecchio a chi li ha votati, quando sono ormai addentro alla grossa macchina politico-burocratica di Bruxelles.
Il vero problema è che la deflazione con un PIL in decrescita comporta minor introiti fiscali e quindi rischi di sforamento del rapporto deficit/PIL come dal regolamento CEE soprattutto per i paesi dell'area mediterranea che presentano maggiori debiti pubblici e spese per interessi sempre crescenti.

C'è un mondo parallelo a quello reale, il mondo dei mercati finanziari governato da strumenti sempre più sofisticati per far moltiplicare ad arte qualsiasi realtà economica.
In questi mercati vengono quotati anche i titoli pubblici che per essere appetibili devono avere interessi  più alti se il paese non ha una grossa credibilità ed una economia con tassi di sviluppo bassi.
Ecco che la Banca Centrale Europea attraverso le Banche Centrali dei paesi interviene comprando quei titoli e dando possibilità alle banche di liberarsi di questo fardello, spesso imposto, ma come ho esposto dubito che queste risorse siano interamente riversate nell'economia reale.

 
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Punti di svista: messaggi subliminali

Post n°212 pubblicato il 07 Febbraio 2015 da Led_61
 

                                    

 

Orizzonti morfologici limitati con prospettive temporali a breve termine in cui misurazioni approssimative di condizioni atmosferiche perturbate rimandano ad ambienti ospedalieri asettici in cui provate infermiere osservano mercurio in ascesa e dispensano ricette popolari, attendiamo la prescrizione del primario.

Incroci d'anime in cui mal segnalati cartelli di precedenza creano ingorghi non risolvibili da personale ausiliario, carri attrezzi riportano in officina fuoriserie poco affidabili insieme a inesperti driver imbufaliti.

I cocktail sono miscelati da barman professionali, nel cuba libre la proporzione rum-cola non può essere lasciata a inesperte mani da fanciulle e va tenuto conto il disciogliersi  del ghiaccio mentre la fettina di limone attenua il gusto del rum.

E' inutile menar il can per l'aia, lui la pipì l'ha già fatta, vai a casa, guardati allo specchio e chiediti cosa non va oggi.
E oltremodo difficile trovare un principe azzurro oggigiorno, accontentiamoci di una qualche incontro plebeo alla sagra del fungo, anche se lui non ha letto Fedor.

 
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Mettersi a nudo: netiquette

Post n°211 pubblicato il 26 Gennaio 2015 da Led_61
 

 

Intendo la capacità di dare un taglio alla tanto decantata privacy per mostrarsi come si è, pregi e difetti senza sopravalutare i primi e sottovalutare i secondi come spesso avviene qui in community.
Per prima cosa la foto personale(recente e non di dieci anni fa) è fondamentale per capire con chi abbiamo a che fare: io l' ho messa in alcuni post e nel mio album personale è visibile a chi è mio amico, in quanto le foto là inserite possono essere usate da chiunque anche da persone con cui non ho avuto il minimo scambio personale.
Il mio blog è abbastanza personale, racconto talvolta dei miei problemi da un paio di anni a questa parte compreso un periodo in cui ho fatto uso di antidepressivi, ora non ne ho più bisogno per fortuna.
Mi ha dato molto fastidio il fatto che un utente abbia segnalato nei commenti il fatto che sono stato sotto cura, da cui quanto scrivevo era inficiato in quanto persona non equilibrata.
Deploro il fatto che uno commenti un mio commento che forse era abbastanza esplicito in risposta ad un post dell'autrice che era provocatorio nei confronti degli uomini in generale.
Ho una età in cui ho capito che le polemiche soprattutto in ambito virtuale con persone che non vogliono giocare alla pari sono una inutile perdita di tempo.
Il blog è un modo interessante di intrattenere rapporti con altre persone, però un minimo di selezione va fatta e per questo c'è anche la moderazione, che io in questi anni non ho mai usato probabilmente perchè sono un tipo tranquillo che si fa i cavoli propri e che se vengo a conoscenza di particolari della vita del mio interlocutore ho il buon senso di non spiattellarli a destra e manca, ma il mondo è bello perchè è vario (e talvolta avariato).
Era evidente intenzione dell'autrice del blog che io aprissi qualche polemica, probabilmente per il puro divertimento di vedere due litigare sul proprio blog ed essendo una persona molto narcisista di godere dell'aumento dei commenti al suo post ma ha sbagliato indirizzo e le auguro i migliori successi al suo blog, che eviterò di frequentare nel prossimo futuro.
Io scrivo talvolta per sedimentare sensazioni che provo, chiaramente mi piace essere letto e commentato, ma allo stesso tempo vedo che anche io leggo altri blog senza lasciare traccia di me, quindi per il puro piacere di vedere cosa succede ad altre persone e quindi lo stesso avviene per chi mi legge.
Non ho una reputazione virtuale da difendere in quanto conta di più quella reale e deploro logiche commerciali legate ai click sui singoli blog in quanto vi è una bella differenza tra chi passa da me per 10 secondi e chi si ferma 10 minuti quindi il mio motto è
viva la qualità ed abbasso la quantità!

 
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Crisi e dintorni

Post n°210 pubblicato il 04 Gennaio 2015 da Led_61
 

 

Il mondo occidentale è rinchiuso in un circolo vizioso di una democrazia teorica ormai paravento per il disegno di poteri finanziari forti che mettono continuamente in discussione i politici che non si adeguano ai loro diktat, attraverso la leva finanziaria non rinegoziando i debiti del loro stato e speculando sulle materie prime dai cui il paese dipende o addirittura sul suo default e quindi indebolendo il loro peso politico e favorendo, attraverso lo scontento che la depressione economica comporta, l’elezione di nuovi attori politici meno intransigenti e più propensi a compromessi con i grossi poteri finanziari.

I governi che con grande difficoltà si compongono non sono più rappresentativi dei loro elettori ma semplici esecutori degli ordini del grande capitale finanziario.

Ci si deve chiedere, visto i momento di crisi che attraversiamo, come mai alcuni paesi una volta considerati come terra di conquista stanno ribaltando quelle che erano le gerarchie e stanno comprando a man bassa aziende decotte a prezzi di saldo, per farne base di conquista di un’Europa occidentale che vive di ricordi e di vestigie del passato e che non sa proporre nuovi metodi di sviluppo, abdicando a qualsiasi attività manifatturiera e proponendosi solo quale centro regolatore di flussi finanziari e mercato per la regolazione dei prezzi delle materie, con meri scopi speculativi e a breve termine e nessuna visione di sviluppo industriale futuro.

I politici di governi fortemente indebitati fanno leva su promesse di una ripresa per alleviare le tensioni interne e dare speranze per il futuro, ma alla fine rimane una promessa politica (per essere eletti alla prossima legislatura), mentre la situazione economica continua a deteriorarsi, con le grandi banche e istituzioni finanziarie che sono le uniche a beneficiare di questa situazione in quanto hanno un canale preferenziale quando vi sono risorse pubbliche da allocare, destinate ad operazioni finanziarie non molto chiare, rispetto a investimenti interni per rilanciare l’economia.

Le democrazie occidentali hanno annacquato i valori di patria e gli usi e le tradizioni secolari di ogni popolo in nome di un mercato economico-finanziario comune che invece di diminuire le differenze tra gli Stati le ha ampliate creando una Europa ricca ed una povera, ma dubito che i politici a Bruxelles vogliano fare dei passi indietro rispetto agli accordi del trattato di Maastricht.

Il gruppo Bildenberg non è una invenzione giornalistica: sono persone influenti in ambito economico-finanziario mondiale che da una sessantina di anni condizionano pesantemente il mercato mondiale e a cui i politici di turno si rivolgono in posizione genuflessa per ottenere condizioni di favore per l’economia del proprio paese.

Alle riunioni che annualmente si svolgono in qualche località europea partecipano le teste pensanti dell’economia mondiale e i cui resoconti sono perennemente secretati per evitare che il popolo venga a conoscere il triste destino che lo aspetta: solo qualche editore di qualche importante testata giornalistica americana viene invitato ma solo quale garante e filtro delle informazioni che verranno propagate all’esterno.

 

 
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Tre scimmie: considerazioni.

Post n°209 pubblicato il 27 Dicembre 2014 da Led_61
 

   

 

Le tre scimmie sagge (giapponese: 三猿, san'en o sanzaru, o 三匹の猿, sanbiki no saru, letteralmente "tre scimmie") sono un motto illustrato. Queste tre scimmie insieme danno corpo al principio proverbiale del "non vedere il male, non sentire il male, non parlare del male". I loro nomi sono "Mizaru", “scimmia che non vede”, "Kikazaru", “scimmia che non sente il male” e "Iwazaru", “scimmia che non parla del male”. A volte è rappresentata una quarta scimmia insieme alle altre, questa, "Shizaru" simboleggia il principio del “non compiere il male” e può essere raffigurata con le mani incrociate.

Esistono molteplici significati attribuiti a queste scimmie e al loro proverbio, associati all'essere di buon pensiero, di buona parola e di buone azioni. Le tre scimmiette che si tappano con le mani rispettivamente gli occhi, le orecchie e la bocca, sono rappresentate in una cornice di legno nel santuario di Toshogu a Nikko. Insieme le tre scimmie erano le guardiane simboliche del mausoleo dello Shogun Tokugawa Ieyasu a Nikko.

(per gentile concessione di Wikipedia)

 

Sperimentiamo ogni giorno , per preservarci da spiacevoli equivoci quanto di saggio vi sia in questi atteggiamenti da tenere rispetto al comportamento del prossimo.

La saggezza orientale deve essere da monito per noi uomini occidentali “civilizzati” che spesso ci lasciamo andare ad atteggiamenti istintivi e non dettati da un normale vivere civile in cui primeggia l’ego e la sopravvalutazione dei propri diritti che sono tali solo se considerati nel contesto sociale in cui sono inseriti e nel rispetto del prossimo con cui siamo in contatto.

Richiede carattere e forte autocontrollo, anche una certa capacità di analisi delle tensioni e dello stress a cui siamo sottoposti per trovare una soluzione non dettata dall’istinto ma da una ponderazione dei pro e dei contro di una nostra reazione istintiva e non razionale.

I valori che queste tre figure rappresentano sono distanti dalla mentalità occidentale individualista e poco interessata al bene della collettività se va a limitare i diritti dei singoli , in realtà sono atteggiamenti che spesso istintivamente adottiamo per la nostra sopravvivenza nell’intricato mondo delle relazioni sociali e lavorative.

Credo che abbiamo molto da imparare dalla cultura orientale e dalla simbiosi mente-corpo che viene predicata in ogni ambito per ricercare quell’equilibrio e quella serenità d’animo per affrontare a mente lucida ogni piccolo problema o inconveniente di cui è costellata la nostra vita.

Solo nel momento in cui riusciamo a tenere sotto controllo le nostre emozioni e la nostra parte istintiva possiamo essere lucidi ed agire per il meglio ricercando la massimizzazione dei nostri benefici e riducendo al minimo gli ostacoli che si frappongono ai nostri scopi. (Sono un teorico poi … nella pratica lascio a desiderare).

In primo luogo l’identificazione di cosa sia il male è propriamente soggettivo e riguarda il nostro codice morale e di comportamento sociale nella collettività quindi la difficoltà di applicare quanto le tre scimmie ci indicano riguardano la sensibilità e il codice etico del singolo individuo. Il mio codice etico ha subito variazioni notevoli negli ultimi tempi adattandosi a situazioni nuove ma ne ho tratto benefici nel mio comportamento sociale, visto l’imbarbarimento degli anni precedenti.

Iwazaru non mi ha mai creato problemi, forse per il mio carattere taciturno,  mentre Mizaru  e Kikazaru  richiedono un profondo controllo e soprattutto la prima visto che per quanto riguarda l’udito ascoltare una lingua diversa da quella natia, fa si che spesso si perdono i doppi sensi che nelle parole e nel linguaggio sono nascosti, e nel momento in cui si parla del male colgo gli aspetti positivi di questa lacuna della decodifica del mio cervello di questa dura lingua.

Non a caso questo mio post nasce a cavallo di Natale, momenti in cui si riflette sulla propria situazione familiare, sui legami affettivi presenti o assenti e generalmente si traggono ispirazioni per affrontare un nuovo anno con i buoni propositi che ognuno di noi necessariamente compila, poi la teoria lascia il posto alla pratica, ma una teoria realistica e critica ha maggior possibilità di essere messa in pratica.

Queste tre scimmie sono a guardia di un mausoleo dei comandanti militari Tokugawa (1603-1867) a Nikko quindi si presta a diverse interpretazioni riguardo al suo significato simbolico, ma comunque dà indicazioni riguardo al comportamento da tenersi nel momento in cui si entra in questo luogo a memoria di una famiglia che ha governato il Giappone probabilmente senza lesinare metodi forti e brutali.

Il male c’è in questo mondo più o meno occultato in ogni campo (chi non lo vede è una persona superficiale e la vita gli riesce più facile della mia) possiamo solo fare una scaletta gerarchica dei mali e comportarci come le scimmiette nei piccoli mali innocui di ogni giorno, per poi adottare altri comportamenti quando il male raggiunga proporzioni non sopportabili e quindi a violenza si risponde con violenza, lasciando agli sdolcinati discorsi che senti nelle celebrazioni religiose il valore che hanno, quelli di ammorbare l’aria e di dare al credente la sua dose di buonismo quotidiano.

 

 
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