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Campi di colza 3.0: pensieri sparsi

Post n°195 pubblicato il 19 Giugno 2014 da Led_61
 
Tag: diario

 

E' finito il periodo dei campi ci colza, ora qui ci sono campi di frumento, posto una foto con una strada, che imboccherò tra una decina di giorni, la macchina è a posto, il mio spirito pure pronto ad un ritorno che in fondo aspettavo da parecchio.

Oggi è festa qui Fronleichnam, lavato la macchina, preparato un risotto con i porcini che non mi ha soddisfatto in piena, la prossima volta proverò l'abbinata con i piselli, penso dovrò cercare tra quelli surgelati, perchè quelli in scatola sono troppo piccoli.

Il periodo di colza ha prodotto un racconto distopico "Colza 2042", ma non ho voglia di limarlo e ricorreggerlo, come non ho voglia di mettere a posto l'armadietto per il bagno che sta in cantina, ho comprato quanto mi serve e prima di partire devo metterci le mani su.

La mia convivente è partita con le sue colleghe di lavoro per una gita di un paio di giorni che fa ogni anno, metterò a posto la cucina ma non mi attaccherò al televisore perchè ho già fatto abbastanza indigestione di calcio in questi giorni.

In rete ho girato parecchio per capire che io non  sono un blogger, non mi piace questo termine, non perchè sia inglese in quanto certi vocaboli inglesi li uso anche io quando sono appropriati, io sono un utente della rete e basta.
Veri blogger sono i giornalisti che hanno il loro blog usato in modo professionale per approfondire argomenti di loro competenza, mentre qui si abusa di questo termine  perchè fa trend, semplicemente scrivo utilizzando uno strumento che la tecnologia di oggi mi mette a disposizione.

 
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Acquistare via internet

Post n°194 pubblicato il 08 Giugno 2014 da Led_61
 

 

L'altro ieri ho fatto il mio primo acquisto in rete, quando ormai la maggior parte delle persone lo fa già da anni, ed in effetti devo adeguare la mia mentalità antiquata, di quello che deve toccare e provare per comperare e superare la diffidenza che suscita in me un acquisto da un video di un Pc.
Ho acquistato un adattatore per il rifornimento di Gpl per il serbatoio supplementare della mia auto da Ebay, articolo abbastanza difficile da trovare in zona e ho pagato con Paypal, anche questa una novità per me, ma molto utile per chi non possiede carte di credito.

I continui allarmi sulle frodi in rete, i sistemi di pagamento nuovi a cui una testa di un'altra generazione fa difficoltà a capire sono stati ostacoli che cerco giornalmente di superare, per la comodità di disporre di beni e servizi senza muoversi o fare code inutili.

Penso che per quanto riguarda l'abbigliamento manterrò la forma di acquisto tradizionale, c'è infatti da provare la taglia ed io ho fluttuazioni da una all'altra notevoli, dipendenti dalla mia pancia, che fino a pochi anni fa non c'era, e inoltre qui all'estero a seconda di dove è prodotto il capo vi sono differenze.
Una scarpa, che essendo un grande camminatore è molto importante non posso concepire di acquistarla da un catalogo senza farci alcuni passi o provandola, visto che ho il collo del piede più alto rispetto alla norma.
E poi c'è il piacere di girare per i negozi vedendo cosa c'è di trend per la stagione corrente, vedere i colori, cosa che un asettico acquisto dal computer non ti dà.

Visto il continuo aumentare di questo tipo di acquisti, vi saranno sicuramente ripercussioni negative sui negozi tradizionali e sul settore al dettaglio come ad esempio le librerie, per cui le piccole chiudono e rimangono solo le catene che hanno una distribuzione capillare in tutte le regioni.
Rimango, per ora un lettore tradizionale e preferisco la carta stampata, acquistando eventualmente libri usati quando ormai mi rendo conto che il trend si sposta sull' e-book, comunque adesso leggo di meno e scrivo di più passando dalla fase del lettore critico a quella dello scrittore dilettante, che quindi più che l'osservazione è portato alla creazione.

Molto è stato fatto per incentivare all'acquisto in rete come ad esempio la possibilità di restituire la merce gratuitamente con moduli già prestampati per il corriere, abitudine ormai usuale per piattaforme quale Amazon o Ebay, ma un plus richiesto per ogni sito che ha come obiettivo la vendita dei propri prodotti.

Se avete da aggiungere qualcosa riguardo all'argomento sarò ben lieto di conoscere le vostre esperienze positive o negative per capire meglio le dinamiche sottostanti a questa nuova forma di commercio.

 
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Campi di colza 2.0: uomo e donna, gli stereotipi.

Post n°193 pubblicato il 31 Maggio 2014 da Led_61
 

 

Ieri ero al Kaufland, un grande supermercato come ce ne sono a dozzine nelle città, dove le persone si recano a fare i loro acquisti e che si riempiono nelle giornate che precedono le festività, infatto oggi è Himmelfahrt e anche festa del papà e ho un lungo ponte davanti a me.

Un uomo solo che fa acquisti attira spesso gli sguardi di donne o famiglie che si recano a  questi santuari, in cui con un carrello visioniamo ogni ben di Dio, per poi meglio scegliere quanto ci aggrada o attira i nostri sguardi di consumatori avidi di provare quanto ci viene splendidamente proposo in questi scaffali superforniti.
Solitamente quando si tratta di ricaricare il nostro frigo è la donna, quella che sta più tempo in cucina a rifornirlo per le esigenze della settimana.
Sono uno che cucina volentieri e passo molto tempo in cucina, quindi mi piace scegliere le materie prime con cui andrò a comporre i miei piatti, solitamente semplici e senza grosse pretese, ma sicuramente mediterranei  e con grosse preferenze per verdure (specialmente pomodori)  frutta, pasta, affettati, formaggio, pesce.
Quando ero single mi facevo spesso d'inverno il lesso, in quanto la carne mi piace mangiarla in questo modo, mentre d'estate va bene alla griglia, il risotto lo so poi fare discretamente ed è un piatto che mangio sempre volentieri.

Ritorno all'argomento del post per dire che ci sono attività generalmente appannaggio delle donne, che però molti uomini svolgono in maniera più che egregia, infatti fino ad un paio di anni fa la la lavatrice me la facevo da solo, stiravo anche se lentamente, spesso avevo una scopa per le mani, rammendo i miei calzini o le mie maglie, anche se adesso tendo anche io a buttare, visto il costo delle stesse.
Fondamentalmente ho ancora la mentalità da single anche se adesso convivo e la mia partner scherzosamente dice che condividiamo l'appartamento visto che facciamo una vita abbastanza indipendente uno dall'altro.
Non sono fatto per vivere con una donna, soprattutto dopo che è finito il mio matrimonio ho capito che sono uno che deve vivere da solo o con una partner che mi lasci  molto spazio libero.
Con la mia compagna attualmente sono cinque anni che ci conosciamo anche se a vivere con continuità saranno circa due anni e non so come finirà visto il mio carattere da lupo solitario e vista la precarietà della mia situazione lavorativa.

Ho imparato a non fare programmi a lunga scadenza nella mia vita, anche se talvolta vista la mia età sarebbe opportuno farli, ma va contro la mia natura randagia e fondalmentalmente solitaria.

 
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Simbolo e elezioni europee

Post n°192 pubblicato il 25 Maggio 2014 da Led_61
 

            

Sempre più spesso, forse a causa di qualche ruga in più che solca la mia fronte, noto quanto i simboli influenzino le persone e siano un cavallo di battaglia utilizzato da qualsiasi autorità per porre in atto cambiamenti, che nel simbolo ripetuto il più spesso possibile riescono ad imporre determinate idee meglio che con le parole.

Forse il riconoscere i simboli e il loro valore di calamita per le masse ha fatto si che il potere nelle sue varie forme lo abbia utilizzato per far digerire alle masse leggi o provvedimenti che se compresi alla radice avrebbero creato in una mente democratica un forte mal di pancia.

In fondo sia il fascismo con il fascio littorio, sia il comunismo con la sua falce e martello si richiamano ad un mondo agreste per definizione mondo dai rapporti elementari e diretti, perchè la prima denotazione di un simbolo deve essere la semplicità.
Il simbolo è collegato ad un immaginario collettivo che deve fare da traino ad idee che la classe al potere mette in atto sotto l'egida del simbolo stesso.

La bandiera dell'unione europea è blu con un cerchio di stelle, molto spartana senza troppi volazzi e cotillions, ci riporta ad una dimensione molto ideale di un cielo distante milioni di chilometri da noi in cui le stelle, come una galassia girino intorno ad un centro e da questo non possano allontanarsi in quanto andrebbe contro una legge fisica da tutti accettata.
Mi colpisce quanto rudimentale sia questa immagine rispetto allo scopo ciclopico che l'unione stessa deve affrontare, la riunione di paesi diversi sotto una unica bandiera.
Sicuramente mi potrebbero venire in mente centinaia di immagini migliori e più accattivanti, ma questa è il risultato di esperimenti di nuovi simboli probabilmente risultante da un gara indetta, in cui una giuria  ha deciso per un simbolo, a mio avviso, molto poco incisivo.

Ho votato per le europee scegliendo i candidati tedeschi e votando via posta, perchè se dovevo votare per quelli italiani mi toccava fare una sessantina di chilometri.

Con gli anni ho incominciato a comprendere meglio quanto le elezioni siano importanti e quanto è fondamentale votare e che la nostra scelta civica influisce sul nostro futuro; la mia scelta di votare per candidati tedeschi, forse di comodo, non cambia di molto la mia linea, perchè ho scelto un partito che si schiera nel fronte anti-euro.

 
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Considerazioni non necessarie

Post n°191 pubblicato il 18 Maggio 2014 da Led_61
 

                           

 

La democrazia è la dittatura degli stupidi innocui sulle persone intelligenti, il potere dà alla testa, è meglio che vi sia qualche incompetente telecomandato perchè così le masse possono protestare, in quanto per  la sua sopravvivenza la democrazia necessità di regolari momenti di movimentazione delle masse.

Leggo con interesse il manuale di istruzione della mia macchina, sembra si rivolga ad un individuo deficente, ha un suo stile didattico personale e interessante, utile ispirazione per scrivere un libro comico.

L'editor di libero mi fa venire i nervi, non sono il tipo che si rivolge all'assistenza, non ho pazienza o forse ne ho abbastanza nella vita per non averne qua, sono il tipo che EMIGRA, in tutti i sensi.

Leggo molti post su come si deve scrivere un blog, come se ci fossero regole standard per attirare i lettori, faccio della autenticità e della naturalezza il mio manifesto, mi piace che qualcuno mi legga e mi commenti ma scrivo anche per gli abitanti di Marte.
Considero il blogger quale sono anche io un frustrato dalla vita reale, aumentare la propria cultura leggendo e scrivendo questo è lo scopo della mia permanenza qua.

Il western è un ricordo della mia infanzia, ho ancora in mente Ursula Andress che si lavava le tette in una tinozza di legno mentre   Charle Bronson e Steve Mac Quenn cercano di conquistarla,  Clint Eastwood è un altro uomo tutto di un  pezzo insieme alle sue pistole, purtroppo ad una certa età i ricordi ti invadono, li scaccio via con alterigia, io ho ancora da dare e non voglio vivere di passato.

Non mi piacciono i conti alla rovescia, come quando si è militari, ora c'è la mia  tendenza a farlo, ma cerco di moderarla.

La mia incompetenza in fatto di tecnologia va combattuta con lo studio e la voglia di possedere strumenti che ritengo indispensabili per un vivere consapevole in un mondo sempre più complicato.

 
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