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Internet : termini

Post n°216 pubblicato il 22 Marzo 2015 da Led_61
 

 

TCP/IP somiglia molto alla comunicazione umana: quando parliamo con un'altra persona, le regole della grammatica strutturano quello che diciamo e ci permettono di capirci l'uno con l'altro e scambiarci idee.
Nello stesso modo, TCP/IP fornisce le regole di comunicazione che permettono ad apparecchiature interconnesse di capirsi l'un l'altra e di scambiarsi continuamente informazioni.
Queste apparecchiature interconnesse sono man mano cresciute: da una stanza a molte stanze, e poi a molti edifici, a molte città e poi ancora a molti paesi.

La sicurezza del browser ci protegge da malware, phishing e altre insidie, mentre le funzioni di privacy ci aiutano a tenere riservata la nostra navigazione.

Quando navighi sul web, crei sul computer un diario, dove immagazzini tutti i dati della tua navigazione: siti visitati, cookies inviati al tuo browser, file scaricati. Se hai chiesto al browser di ricordare password o altri dati inseriti in una form, sul diario ci sono anche questi.

Quando navighi sul web ed esegui transazioni online, due rischi da non perdere mai di vista sono il malware e il phishing, cioè attacchi da parte di individui o organizzazioni che sperano di rubarti informazioni personali per introdursi nel tuo computer.
Online può essere molto difficile capire chi c'è dietro un sito. Gli indizi visivi sui quali siamo soliti basarci possono essere contraffatti.
Per esempio, una pagina web visualizzata sul telefonino potrebbe copiare il logo, le icone e il design del sito della tua banca, proprio come se qualcuno avesse messo in piedi solo la facciata di un negozio che conosci.
La maggior parte di noi non ha chiaro che impatti può avere sulla nostra vita e sicurezza online un browser vecchio e non aggiornato.

Un Uniform Resource Locator - quello che tutti conosciamo come URL - suona come una cosa complicata. Ma niente paura: è semplicemente l'indirizzo web da digitare nella barra di navigazione del browser per raggiungere una pagina o un'applicazione.

COOKIE : sono i file creati dai siti web visitati per memorizzare i dati di navigazione, ad esempio le preferenze dei siti o i dati del profilo.

FORM (formulario, modulo): interfaccia di una applicazione che consente all'utente client di inviare dati al web server e come metafora possiamo pensare ad una scheda da compilare.
Ad es. le caselle di testo ed i menù a tendina di una pagina di registrazione o login.
L'elemento HTML  <Form> è usato per realizzare form in una pagina web. Vengono utilizzati per inviare dati ad un database server oppure per inviare e-mail.
Tutti i dati di un form inviati dal web browser del client al web server sono trattati da pagina web dinamica lato server, pagina collegata ad archivi dati in continua variazione o aggiornamento.

CLIENT : una componente che accede ai servizi ed alle risorse di un'altra componente detta SERVER, che può essere identificato sia con un hardware che con un software usato sul computer client per accedere alle offerte del server stesso.

Esempi di PAGINA WEB DINAMICA:
Motori di ricerca: inserendo una ricerca si visualizza una pagina creata al momento. Blog : basati su pagine dinamiche che accedono a banche di dati in cui si memorizzano gli interventi attraverso piattaforme software dette CMS.

BANCA DATI (DATABASE) : un insieme organizzato di dati.
Le informazioni sono collegate tra loro secondo un modello logico scelto dal progettista del database (relazionale, gerarchico, reticolare o a oggetti).
Gli utenti si interfacciano ad un database con un Query Language ( query di ricerca, interrogazione, intervento, cancellazione ...) e grazie ad applicazioni software dedicate (DBMS)

 
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Crisi e dintorni: il tenore di vita

Post n°215 pubblicato il 17 Marzo 2015 da Led_61
 

 

 

E' una componente fondamentale per il nostro benessere in una società in cui la persona viene valutata in base al suo reddito  e quindi al suo potere d'acquisto assieme alla sua propensione al consumo.
La società postindustriale in cui viviamo crea degli status symbol che rendono visibilità e senso di appartenenza  e che danno rilievo sociale all'individuo con l'amplificazione dai media, dipendenti in  toto dalla pubblicità per spingere ad un consumismo esasperato e creare un uomo teleguidato nella sua propensione all'acquisto.
Soggetti che non sono molto attirati da questi status symbol  (lo scrivente) tendono ad avere irrilevanza sociale e in quanto non facenti parte di categorie da identificare quali target di mercato vengono guardati quali reliquie di un tempo passato, forse perché ad una certa età si ragiona di più con la propria testa e si reagisce in  maniera attiva e reazionaria a questo martellante invito all'acquisto.

Questa è una premessa indispensabile per arrivare all'argomento del post perché proprio guardando agli status symbol posseduti viene valutato il nostro tenore di vita come ad esempio  l'appartamento  dove viviamo, la nostra automobile, il nostro abbigliamento o il nostro smartphone.
Il tenore di vita può poi essere più o meno corrispondente al nostro reddito questo perché la società postindustriale si fonda su un continuo ricorso al credito e spesso più aumenta il nostro indebitamento per ottenere questi status symbol e più aumenta l'interesse per noi quali utilizzatori di ulteriori finanziamenti che ci rendono disponibili nuovi status symbol con cui possiamo sostituire i precedenti.
Siamo spinti a lavorare di più non solo per fare carriera e migliorare il nostro ruolo sociale ma anche per poter possedere nuovi segni di distinzione sociale.
In un diagramma il tenore di vita deve sempre salire o rimanere allo stesso livello, non è contemplata una linea in discesa pena la nostra estraniazione  dal contesto sociale in cui siamo inseriti e sguardi di compassione che accompagnano le nostre giornate. Sono condizionamenti necessari per il perpetuarsi di una società capitalistica che deve omologare l'individuo e renderlo consumatore inconsapevole, l'importante è che la sua propensione al consumo segua sempre una curva ascendente.

Gli strumenti finanziari si evolvono di continuo e la base monetaria reale sottostante agli stessi si assottiglia sempre più con la creazione di mercati secondari per rifinanziare i debiti contratti in quelli primari ed in questo processo sono coinvolti stati, imprese e persone valutati in base alla loro solvibilità futura con una visione contorta di una economia in continua espansione che deve produrre di più senza guardare alle conseguenze che questo comporta per l'ambiente e l'individuo.

Spesso io, persona che ha dovuto ridurre di molto il proprio tenore di vita ,  trovandomi di fronte a sguardi compassionevoli perché non possiedo questi status symbol o ne dò importanza relativa, rimango sbigottito  per quanta considerazione godono a discapito di beni o servizi che ritengo ben più importanti per il benessere psico-fisico della persona. Ritengo inutile possedere tecnologia al massimo livello quando questa non so governarla o ho bisogno di consulenza continua per poter usufruire del mio cellulare intelligente, forse perché sono deficiente nell'utilizzo  del sistema operativo o delle applicazioni necessarie e quindi è meglio che miglioro le mie conoscenze informatiche prima di approcciarmi ad uno strumento troppo complesso perché corro il rischio di utilizzarlo solo al 50% delle sue possibilità.
Oggi si tende ad usare gli strumenti anche senza conoscerli e diventa quasi una ostentazione a rivendicare la propria capacità ad essere consumatori aggiornati e evoluti. Il tutto è comprensibile per una persona giovane e vogliosa di inserirsi in una società sempre più robotizzata e in cui i  programmi rendono il lavoro sempre più preciso ed efficiente, meno per chi li accetta passivamente diventando un semplice target di mercato.

Gli strumenti finanziari a disposizione spingono  ad acquistare a rate, visti anche i bassi interessi proposti,  ma il leasing delle auto ad esempio è impostato per far si che il cliente non ritenga opportuno riscattare la sua vettura ma veda con convenienza la sottoscrizione  di uno nuovo contratto per possedere una vettura più all'avanguardia. Il concessionario si troverà una vettura seminuova che proporrà ad una clientela meno abbiente con la sottoscrizione di un altro leasing per cui aumenta il parco macchine non di proprietà e questo vale soprattutto per la clientela aziendale. L'aumento dell'indebitamento delle famiglie è un dato appurato, il tutto per mantenere il tenore di vita richiesto dalla società per il ruolo ricoperto.
E' un ingranaggio in cui una volta entrati risulta improbo uscirne proprio  per i costi nascosti sottesi ad ogni forma di finanziamento proposta e riconoscibili chiaramente solo dagli addetti ai lavori. Quindi è meglio che il consumatore sia ignaro ed inconsapevole e che si faccia attirare dallo specchietto per le allodole ( solo tot. € al mese) senza andare troppo nei dettagli ed è in tal modo che viene visto l'acquirente da parte delle aziende.

 

 
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Vini da bere

Post n°214 pubblicato il 08 Marzo 2015 da Led_61
 

                        

 

 

Inizio una rubrica dedicata a cibi e vini, con questo vino scoperto e apprezzato (anche troppo) durante un week end.
Qui ho scopiazzato in rete caratteristiche e storia.

 

Nella località Teroldeghe, nel comune di Mezzolombardo, in un atto notarile del 1480  per una compravendita si fa riferimento al pagamento di due brente di vino Teroldego. L'origine del nome potrebbe derivare o dall'uva Terodola o dal tedesco Tiroler gold ovvero "oro del Tirolo".

Il vino "Tirol de Gold" diventò famoso grazie all'imperatore d'Austria , grande amante della Contea del Tirolo, ed alla corte asburgica che desideravano bere questa pregevole bevanda anche a Vienna.

Si accompagna bene con bolliti, arrosti di carni rosse, grigliate e formaggi stagionati; giovane va servito a 16-18 °C, invecchiato a 18 °C.
Nel 1971 diventa il primo Doc del trentino  con vitigno autoctono e coltivazione a pergola trentina.

La piana rotaliana comprende i comuni di Mezzolombardo, Mezzocorona e la frazione di Grumo nel comune di San Michele all'Adige e corrisponde all'allargamento della Valle dell'Adige all'altezza di questo ultimo comune.

Colore: rosso rubino con riflessi violacei.   Profumo: fruttato, lampone e viola. Si sentono anche note vegetali mentolate, lievemente balsamiche.
Gusto: leggermente tanninico, robusto, con un tipico retrogusto di mandorla. Gradazione:  se supera gli 11,5% può fregiarsi della qualificazione "superiore", se invecchiato per un periodo minimo di 24 mesi può fregiarsi della qualificazione "riserva".
Invecchiamento: Il Teroldego è il vino ideale per l'invecchiamento, se ben conservato può esprimere al meglio le sue caratteristiche anche dopo 10 anni di cantina.

                                                                                                

La leggenda: il cavaliere e il drago Sul Monte di Mezzocorona.
Sospesi sulle sue rupi si vedono ancora i resti del Castel San Gottardo.
Si racconta che nelle grotte dell'eremo un tempo ci fosse un terribile Drago.
Un giorno un prode Cavaliere, il Conte Firmian, della famiglia storica di Mezzocorona, volle sfidare il Drago e così armato di lancia e spada, il Cavaliere si arrampicò sulla montagna per lasciare davanti alla grotta una ciotola di latte ed un grande specchio.   Il Drago, richiamato dal profumo del latte, uscì, ma vedendosi allo specchio rimase stupito e nello stesso tempo attratto.
Il Cavaliere ne approfittò e lo trafisse mortalmente. 
Tutta la popolazione esultò, portando per le strade il coraggioso cavaliere e il suo trofeo, il Drago ucciso.
Alcune gocce del suo sangue caddero nel terreno rotaliano, e da lì germogliarono i primi ceppi di Teroldego, ecco perchè ancora oggi i locali usano chiamare il Teroldego Rotaliano dal colore rosso rubino violaceo: Sangue di Drago.

 
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Crisi e dintorni

Post n°213 pubblicato il 15 Febbraio 2015 da Led_61
 

                     

 

L' Euro sta perdendo terreno nei confronti del dollaro e anche la decisione della Banca Svizzera di sganciarsi da esso, visto che era costretta a massicci acquisti della valuta dell'Europa per mantenere il cambio del franco svizzero al livello desiderato è il sintomo che l'economia nel vecchio continente non decolla come gli annunci dei nostri euro politici vorrebbero farci credere.

Draghi può inventarsi il "Quantitative Easing" per intervenire sul mercato secondario dei titoli pubblici pensando che 60 miliardi al mese per 1.000 miliardi euro fino al 2016 (sia asset pubblici che privati) di nuova liquidità monetaria possano incentivare il consumo e far risparmiare sugli interessi i paesi europei più indebitati, ma è solo l'ennesima tentativo di riparare una barca che fa acqua da tutte le parti.

La  misura va implementata dalle banche centrali dei singoli paesi che agiscono in nome e per conto della Bce, quindi l'80% delle misure addizionali sono sulle spalle delle banche centrali, che non si capisce che discrezionalità avranno nell'agire e quali metodi attueranno.
La liquidità immessa sarà ad esclusivo beneficio delle grandi banche, che non saranno più molto interessate all'acquisto dei titoli pubblici nel mercato dei derivati ( gli interessi caleranno perché gli acquisti della BCE li porteranno a livelli minimi) e si lanceranno in altre operazioni finanziarie speculative ad alto rischio e poche briciole andranno all'economia reale che pagherà interessi esorbitanti perché le banche in qualche modo si devono rifare dalle loro perdite  in borsa.

C'è un terrore ed una fobia verso la congiuntura economica che stiamo vivendo in quanto la deflazione viene vista quale il peggior scenario possibile, questo per il punto di vista di economisti convinti che il capitalismo sia connotato da solo sviluppo e crescita e non comporti anche momenti di decrescita e alternative ad iniziative economiche basate su logiche di solo profitto.
Secondo gli economisti tradizionali vi deve essere sempre inflazione ad un livello basso e se ciò non si verifica allora vanno usate manovre correttive, come quella adottata da Draghi in cui sono insiti più rischi di speculazioni finanziarie che benefici per l'economia reale.

Viene chiaramente ignorato che questa congiuntura è dovuta anche ad un prezzo del greggio in caduta libera (chissà per quanto tempo) che consente alle imprese notevoli risparmi da riversare in prezzi più competitivi dei propri prodotti.
La bassa inflazione attuale va a beneficio dell'operaio o dell'impiegato che nei momenti attuali in cui vede aumentare a dismisura le sue trattenute in busta paga trae respiro riuscendo ad economizzare sulle sue spese ed eventualmente a risparmiare qualcosa per i suoi progetti futuri.

L' euro politico non pensa alla massa che lo ha votato e ai vantaggi della deflazione e guarda ai mercati finanziari, che giudicano la deflazione secondo i parametri classici dell'economista keynesiano, perché comporta minori utili per le imprese, da cui i ribassi in borsa , generatrici di depressione e da combattere con tutti gli strumenti monetari e fiscali possibili.
Gli euro tecnocrati che ci governano e che dettano i nostri ritmi quotidiani guardano con sempre maggiore attenzione ai mercati finanziari e raramente prestano orecchio a chi li ha votati, quando sono ormai addentro alla grossa macchina politico-burocratica di Bruxelles.
Il vero problema è che la deflazione con un PIL in decrescita comporta minor introiti fiscali e quindi rischi di sforamento del rapporto deficit/PIL come dal regolamento CEE soprattutto per i paesi dell'area mediterranea che presentano maggiori debiti pubblici e spese per interessi sempre crescenti.

C'è un mondo parallelo a quello reale, il mondo dei mercati finanziari governato da strumenti sempre più sofisticati per far moltiplicare ad arte qualsiasi realtà economica.
In questi mercati vengono quotati anche i titoli pubblici che per essere appetibili devono avere interessi  più alti se il paese non ha una grossa credibilità ed una economia con tassi di sviluppo bassi.
Ecco che la Banca Centrale Europea attraverso le Banche Centrali dei paesi interviene comprando quei titoli e dando possibilità alle banche di liberarsi di questo fardello, spesso imposto, ma come ho esposto dubito che queste risorse siano interamente riversate nell'economia reale.

 
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Punti di svista: messaggi subliminali

Post n°212 pubblicato il 07 Febbraio 2015 da Led_61
 

                                    

 

Orizzonti morfologici limitati con prospettive temporali a breve termine in cui misurazioni approssimative di condizioni atmosferiche perturbate rimandano ad ambienti ospedalieri asettici in cui provate infermiere osservano mercurio in ascesa e dispensano ricette popolari, attendiamo la prescrizione del primario.

Incroci d'anime in cui mal segnalati cartelli di precedenza creano ingorghi non risolvibili da personale ausiliario, carri attrezzi riportano in officina fuoriserie poco affidabili insieme a inesperti driver imbufaliti.

I cocktail sono miscelati da barman professionali, nel cuba libre la proporzione rum-cola non può essere lasciata a inesperte mani da fanciulle e va tenuto conto il disciogliersi  del ghiaccio mentre la fettina di limone attenua il gusto del rum.

E' inutile menar il can per l'aia, lui la pipì l'ha già fatta, vai a casa, guardati allo specchio e chiediti cosa non va oggi.
E oltremodo difficile trovare un principe azzurro oggigiorno, accontentiamoci di una qualche incontro plebeo alla sagra del fungo, anche se lui non ha letto Fedor.

 
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