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Creato da agata90 il 22/09/2011

Bellezza intrinseca

Vedere attraverso e oltre

 

 

Troppo provata per scrivere e leggere

Post n°136 pubblicato il 28 Maggio 2012 da agata90

Sono tornata al lavoro. Due settimane di intenso lavoro fisico (e mentale, perchè i guai non mancano mai in un trasloco) mi hanno duramente provata.

Vago tra le mille mailssssssssss arretrate, provo a vagare pure sui blog ma non riesco a leggerli, le palpebre si chiudono senza chiedere permesso. Sarà anche che stanotte non ho quasi dormito, a causa dell'ennesimo caffè bevuto troppo tardi.

Ripasserò domani, promesso.

 
 
 

Arrivederci a presto

Post n°135 pubblicato il 14 Maggio 2012 da agata90

Passo solo per lasciarvi un saluto veloce. Da domani mi disattiveranno la linea telefonica, e non ho idea di quanto potrò riaverla.

Pare che la casa in cui andrò a vivere sia fuori da ogni rotta conosciuta.

Pensatemi, per favore, mi aspettano giorni che metterebbero ko un toro, figuriamoci una povera Agatta.

Per ora resisto imperterrita, speriamo in bene. A presto, cari. Un abbraccio forte a tutti

 
 
 

Altre scene (pietose) da un matrimonio

Post n°134 pubblicato il 11 Maggio 2012 da agata90

Domenica scorsa l'Agatta bibliotecaria si è dovuta perare un turno di vigilanza/accoglienza/accompagnamento ad una meravigliosa, interessantissima, coinvolgente mostra di abiti ed oggetti per matrimoni. Veli, scarpe, abiti sfarzosi, le immancabili bomboniere, che io odio ferocemente. I confetti invece mi piacciono assai, ne mangerei a chili.

Per una che si è sposata due volte senza metter piede in una chiesa, senza donare e senza vestirsi da bomboniera, è una prova al limite del sovrumano.

Il bonus track era una cerimonia vera, in mezzo ai manichini e alle scarpe esposte. Gli sposi hanno voluto furbescamente sfruttare gli allestimenti delle sale, già addobbate a festa.

Come l'anno scorso, è stato interessante per le mie ricerche antropologiche assistere allo spettacolo offerto dagli invitati. Una sfilata di esseri umani e subumani di ogni genere, di abbigliamenti che vanno dal sobrio al puttanesco senza passare dal via.

Qualcuno mi spieghi perchè le donne non fanculizzano chi vende le scarpe tacco 15. Che a parte la Poison nessuna le sa portare, e camminano come fossero in preda al delirium tremens oppure ad una crisi di nervi. Di certo hanno i piedi brulicanti di vesciche dopo 10 minuti dall'averle indossate.

L'oscar per l'orripilanza l'ha vinto un tipo di topa che indossava un abitino (in verticale) abitone (in orizzontale) di pizzo nero tra-spa-ren-te fino allo sfinimento, collant color carne da zia Maria, capello nero bluatro cotonato e fissato con 7 confezioni di lacca spray. A completare la sobria mise l'irrunciabile sandalo tacco 16,5, per fortuna nero. Ne ho visti girare anche di fucsia, viola e gialli.

Un siffatto vestimento sarebbe lievemente azzardato in una balera, ad un matrimonio di pomeriggio risulta totalmente fuori luogo. Lo vedrei bene solo sul ciglio di una strada.

A me spettava l'ingrato compito di far accomodare gli invitati nella sala del rinfresco. Da una vita sognavo di fare la portinaia, ora posso morire tranquilla.

Su 10, 3 mi ringraziavano e sorridevano, 4 mi ignoravano e gli altri si giravano sussiegosi dall'altra parte. La tentazione di sgambettarli era fortissima, ma ho resistito imperterrita.

Il premio per la mia pazienza consisteva nel poter far fuori gli avanzi del fantastico rinfresco. E' stato bellissimo. Il cinghiale che è in me si è manifestato in tutta la sua potenza, mentre mettevo e manacce dentro ai box frigoriferi per pescare a piene mani tartine, tramezzini, frittatine e dolcetti.

Per finire, prima di lasciare il testimone alla mia collega, ho implorato la venditrice di confetti di farmene assaggiare qualcuno. Ne è valsa la pena. I gusti limone, cappuccino e cioccolato sono semplicemente paradisiaci.

 

 
 
 

Come farsi considerare dai commessi di un negozio di bricolage

Post n°133 pubblicato il 10 Maggio 2012 da agata90

Ieri, appena uscita dal lavoro, sono corsa a comprare le piastrelle adesive (che il fato abbia in gloria chi le ha inventate) presso un centro commerciale molto ben fornito.

Unico neo, i commessi un po' antipatici e poco collaborativi.

Per rimediare, ho utilizzato la tattica "scollatura e capello vaporoso" che per fortuna ancora funziona. Non so per quanto, ma nel frattempo ne approfitto.

Mi sono vestita di blu da capo a piedi, per non sembrare troppo chiassosa, tacco 6 (quel tanto che basta per sembrare un po' più alta e non incedere a mò di papera ubriaca), riccio selvaggio in libera uscita.

Il primo commesso che ho approcciato mi si è attaccato come una cozza. Sono riuscita nell'ordine a fargli fare le seguenti operazioni:

  1. i conti delle superfici
  2. i consigli sui colori
  3. gli accostamenti delle piastrelle
  4. il conto delle confezioni
  5. il carico sul carrello.

Non pago, si è offerto di seguirmi per mostrarmi le soglie. Solo quelle, eh? :)

Al reparto successivo, nel quale ho acquistato un bidet, ho fatto gli occhi dolci (ma tanto non li guardava proprio) ad un ragazzo bellissimo, che senza sbuffare neanche un nanosecondo ha esaudito ogni mia richiesta.

Potenza della scollatura. Potenza dell'incedere morbido, come se si danzasse, guardandosi intorno senza fretta, sorridendo.

Ho vinto l'oscar della cretinaggine, lo so. Ma ho passato due ore a far la ganza, ogni tanto ci vuole per accrescere l'autostima.

 

 
 
 

Salirò salirò...

Post n°132 pubblicato il 08 Maggio 2012 da agata90

"Fino a quando sarò
solamente un puntino lontano..."

In questi giorni troppo pieni di cose da fare, di preoccupazioni di ogni genere, non riesco nemmeno a gioire per i risultati elettorali. Per meglio dire, non so decidere se sia opportuno gioire. Ci penserò alla prossima tornata elettorale. Che poi a pensarci se è tornata dov'era andata prima?

Devo, nell'ordine: traslocare tra 8 giorni. Accudire figlia1, e sia chiaro che non mi sto lagnando, ma nella mia feroce tabella di marcia quotidiana anche un'incombenza in più si sente.

Il lavoro per due in biblioteca non manca mai. Ho prestato la mia preziosa opera pure domenica mattina.

Stamane, per non farmi mancare nulla, mi hanno confermato un incontro con G. Impastato da organizzare per sabato 12.

Ma che volete che sia? Ce la possiamo fare, con un piccolo sforzo organizzativo. Il timore che ho è che a furia di sforzarmi mi si prolassi il cervello. Sempre ammesso che la mia scatola cranica non sia completamente vuota.

Notarella di costume delle 13,30: ho chiamato la segretaria del Sindaco del Comune che sta tenendo i contatti con Impastato.

Alla mia domanda: vorrei per cortesia avere la conferma dell'orario di sabato per l'incontro con Impastato, ho avuto la seguente risposta: Ma è morto!
Che dite, potrei rimediare con una bella seduta spiritica?

 
 
 
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